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Quattro
25-03-17, 17:05:36
Evil Dead II, incredibile come questo film si collochi nella saga contemporaneamente come un remake, un sequel ed una parodia del primo film, forse un caso unico nella storia del cinema.

Non dimentichiamoci di The Force awakens. :sard:

TestaMatta89
25-03-17, 17:17:51
Non dimentichiamoci di The Force awakens. :sard:

In effetti sì, è vero... anche se non è una parodia, almeno per uno come me al quale è piaciuto :asd:

Wurdalak
25-03-17, 17:31:27
Ho rivisto lo chiamavano jeeg robot, sempre molto bello. Non vedo l'ora di vedere il film su de andrè con sto cristo d'attore di luca marinelli.

Steeb
25-03-17, 18:06:19
Ero partito con l'idea di vedere tutto, reboot e serie comprese, ma dopo la delusione di "Army of Darkness" non è che abbia più sta gran voglia sinceramente :asd:
Sull'essere altezzoso, lo sai che lo sono :sard: La puzza sotto il naso è difficile togliermela quando guardo un reboot di un classico del genere :rickds: Ma farò comunque uno sforzo :nfox:

:asd: allora tra i due direi la serie, assolutamente

Wurdalak
25-03-17, 21:19:17
Army of darkness è geniale, ma anch'io se proprio devo scegliere preferisco evil dead II sinceramente.

T87
25-03-17, 22:29:58
Hercules: il guerriero (2014)

Alla fine non è neanche male, pensavo molto peggio. Grandissimo Dwayne Johnson (prima per spiegare a mio padre chi è, dovevo dire "quello del Re Scorpione", adesso dirò "Hercules" :sisi:, simpatico Ian McShane con le sue "visioni" che puntualmente vengono smentite, belle le scene d'azione (anche abbastanza divertenti, tipo quella del cavallo :rickds:)

Zio Maccio
26-03-17, 01:09:42
Voglio la stessa roba che si è fatto Brad Pitt nelle 12 scimmie :asd:

Goodfella
26-03-17, 01:15:02
Voglio la stessa roba che si è fatto Brad Pitt nelle 12 scimmie :asd:

https://youtu.be/b5B4cFr1_I8

Zio Maccio
26-03-17, 10:34:14
https://youtu.be/b5B4cFr1_I8

:rickds:

GoldenBoy
26-03-17, 12:06:34
Sopravvisuti (2015)
Classico film post apocalittico senza mutanti, peccato per il finale "ad interpretazione".

Autopsy (2016)
Rivelazione dell'anno per il genere thriller (prima parte) / horror (seconda parte)!
Ci potrebbe stare benissimo un sequel anche se si perderebbe l'effetto sorpresa, ci vedrei più un prequel!

Unmasked
26-03-17, 14:00:07
Crazy stupid love

In tv l'altroieri.

È praticamente Hitch di Will Smith pari-pari, con in più il colpo di scena finale. E la cosa non mi è dispiaciuta. Un film leggero, anche divertente a modo suo, oltre che romantico. Raramente guardo roba così... l'ho acchiappato nei primi minuti facendo zapping, per puro caso. Ma mi fa piacere averlo visto.

Gouki
26-03-17, 14:55:54
Ok, grazie dell'informazione, anche se non era quello in realtà a preoccuparmi, quanto il fatto che essendo la qualità già scemata col terzo film, pensavo non ci fosse speranza per una rinascita con la serie.
Comunque se mi dite che la serie è bella, la guardo :)

La serie tv è una figata. :asd:

T87
27-03-17, 00:34:59
The Bourne Ultimatum (2007)

Forse il migliore di quelli che ho visto finora. Quante scene d'azione, sembrava non finissero mai :morristend: il film scorre più veloce di Identity e Supremacy secondo me.

Togg
27-03-17, 01:48:06
The Ring, Verbinski

Cavolo che brutto. Speravo gli americani avrebbero saputo ripulire la parte thriller e amplificare quella horror ma quando mai. Inquadrature sciatte, confusione, sottolineature a non finire, tensione svanita. Tristissimo.

Gray Fox
28-03-17, 00:58:16
Ho rivisto lo chiamavano jeeg robot, sempre molto bello. Non vedo l'ora di vedere il film su de andrè con sto cristo d'attore di luca marinelli.
Molto bello? Lo chiedo senza polemica, cosa ci trova la gente di così bello da vincere tutti quei premi? È sicuramente un film carino e si lascia guardare bene, ma di fatto è una rivisitazione meno tamarra dei marvel movies.

Togg
29-03-17, 02:27:02
The Love Witch, Anna Biller

Molto godibile, sceneggiatura che funziona con diversi pezzi belli e dei temi ben gestiti. Tanta cura estetica che purtroppo viene svalutata da una regia tutta tagliuzzata e affrettata come da canone indie. Peccato perché il film poteva dare ancora di più.

Wurdalak
29-03-17, 06:50:35
Molto bello? Lo chiedo senza polemica, cosa ci trova la gente di così bello da vincere tutti quei premi? È sicuramente un film carino e si lascia guardare bene, ma di fatto è una rivisitazione meno tamarra dei marvel movies.

È bello perchè gli attori sono uno più bravo dell'altro, il villain è di gran lunga il migliore che si sia visto in un cinecomics dai tempi di heat ledger, ha un bella regia, una bella trama, è italiano fino all'osso, e poi adoro tutte le scene musicali. Magari ne facessero ancora di film così in america, invece da un pò di tempo hanno smesso di fare film di supereroi, si è perso completamente quel senso di meraviglia anche di vedere uno che cade da un palazzo e non si fa nulla. L'unico difetto che ha è che ogni tanto si nota che è costato poco, avesse avuto un decimo del budget di un avengers a caso sarebbe praticamente perfetto.

- - - Aggiornato - - -

Poi per i premi sticàzzi, l'anno scorso io avrei dato tutto a non essere cattivo, non per questo jeeg robot deve essere sminuito solo perchè non meritava tutti i david che ha vinto.

TestaMatta89
30-03-17, 18:42:10
Die Hard, semplicemente un capolavoro del genere "thriller-action", non so come ho fatto tutti questi anni a vivere senza aver mai visto questa perla assoluta. Una meraviglia, dalle scene d'azione allo stato dell'arte per adrenalina, messa in scena e creatività; alle interpretazioni degli attori, in particolare di un Bruce Willis super-carismatico e di un Alan Rickman meravigliosamente sopra le righe, entrambi riescono a bucare lo schermo regalandoci intrattenimento di altissima qualità.
Un film assolutamente sensazionale, che coinvolge e diverte come pochi. Da vedere, rivedere e idolatrare. Capolavoro!

Wurdalak
30-03-17, 22:49:26
Sempre preferito Predator dello stesso regista, e nemmeno di poco. Carino anche die hard comunque.

Il Commodoro
30-03-17, 23:47:53
Molto bello? Lo chiedo senza polemica, cosa ci trova la gente di così bello da vincere tutti quei premi? È sicuramente un film carino e si lascia guardare bene, ma di fatto è una rivisitazione meno tamarra dei marvel movies.
Quoto, Jeeg Robot è superfluo nel film, poteva pure non avere nessun potere e non sarebbe cambiato niente, non è nient'altro che il solito dramma pipposo italiano mascherato da film sui supereroi. Peccato perché effettivamente alcune idee molto buone ci sono (vedasi Marinelli). A mio avviso è un film estremamente sopravvalutato.

Unmasked
30-03-17, 23:49:37
Quoto, Jeeg Robot è superfluo nel film, poteva pure non avere nessun potere e non sarebbe cambiato niente, non è nient'altro che il solito dramma pipposo italiano mascherato da film sui supereroi. Peccato perché effettivamente alcune idee molto buone ci sono (vedasi Marinelli). A mio avviso è un film estremamente sopravvalutato.

Sono d'accordo su "sopravvalutato", ma ci trovo veramente poco di italiano nel dramma di quel film.

T87
01-04-17, 22:43:50
The Transporter (2002)

Forse un pò sottovalutato, c'è tanta azione e volendo strappa anche qualche risata, anche se ci sono certi momenti veramente al limite dell'assurdo :asd:

Buddha94
02-04-17, 12:47:19
Lettere da Iwo Jima di Clint Eastwood. Mi aspettavo un film di guerra, e invece sono rimasto sorpreso nel vedere che la guerra fa solo da sfondo a quello che è il vero intento del film. Infatti il film è più che altro un viaggio nella psicologia dei soldati giapponesi, contrapponendo la logica malata dei soldati veri e propri, disposti a tutto per la propria patria, con quella dei soldati "per caso", arruolati per la necessità di avere risorse umane al fronte, uomini comuni divisi tra quello che la loro società considera giusto e quello che provano e vogliono realmente. E' stato molto interessante, sono curioso di vedere quella che è la controparte americana.

p a n z e r
02-04-17, 20:08:33
logan di james mangold. un'apprezzabile rivisitazione crepuscolare di un genere cinematografico che in pochi anni sta già diventando stantio, pur non mancando di ricadere nei soliti stereotipi e proponendo trovate pericolosamente vicine al trash.
la violenza in sé non basta per considerarlo davvero diverso da altri cinecomic, ma visto il personaggio riesce almeno a dare qualche soddisfazione.

les sauteurs di moritz siebert, estephan wegner e abou bakar sidibé. documentario su una comunità di migranti situata a due passi da melilla, vista come la tanto agognata terra promessa europea. tutta la forza della pellicola sta nell'aver posto la videocamera all'interno di questa comunità senza la minima volontà di distacco o filtro. questo diventa occasione per sidibé per tanto documentare quanto esprimersi, proponendo quindi una testimonianza tanto storica e sociale quanto artistica.
un'operazione particolare, meritevole di attenzione.

i don't feel at home in this world anymore di macon blair. insipida ma non malvagia commedia nera che forse si sforza un po' troppo di essere particolare a tutti i costi. da ricordare giusto per l'escalation degli ultimi 20 minuti.

istanbul kirmizisi di ferzan ozpetek. fatico sinceramente a salvare qualcosa in questo pasticcio un po' esistenzialista, un po' metanarrativo e tanto noioso. mette in scena meccanismi non originali ma volendo con anche un minimo di potenziale, mancando poi di supportarli adeguatamente.

sparrows di runar runarsson. un impianto da coming of age più che classico in cui i momenti di crescita, in particolare quelli legati alla sfera sessuale, vengono depotenziati e deturpati. un affresco desolante di una cittadina rurale islandese in cui il marcio sembra essere penetrato in profondità, e in cui non ci sono alternative alla corruzione.
un buon film, ma non sono riuscito a scrollarmi di dosso la sensazione che qualche gradazione in più avrebbe giovato, invece le contrapposizioni sono tutte fin troppo nette.

doppietta john wick di chad stahelski. il primo è un dignitosissimo action, non posso dire di esserne sorpreso in quanto prima della visione ne avevo già sentito parlare abbastanza, e ora posso dire a ragione. motivazioni sostanzialmente sceme che non minano la visione, ma che anzi funzionano come un onesto guilty pleasure, e una direzione delle scene d'azione decisamente lodevole. sequenze fluide e dinamiche, sempre leggibili, spesso essenziali ma senza sacrificare la spettacolarità.
chapter 2 invece non funziona altrettanto bene. le motivazioni a questo giro, se possibile, sono ancora più sceme, e ciò inizia veramente a incidere sul piacere della visione. nella prima parte poi mi sembra che sia mancata la stessa pulizia tecnica, si è cercato a tutti i costi di essere velleitari e il risultato è mezzo sbrodolato. alla fine però è stata comunque una visione ignorante ma piacevole.
ora sincero timore per il terzo capitolo.

la tortue rouge di michael dudok de wit. una visione che lascia freddini, un impianto favolistico e una ricerca onirica a cui manca una vera forza anche solo lontanamente visionaria. modeste anche le animazioni.
non una totale perdita di tempo, ma per quel poco che conosco so che l'animazione francese è capace di ben altro.

Quattro
02-04-17, 20:40:12
È uno di quei periodi in cui la voglia di veder film latita, ma comunque nelle ultime due settimane qualcosina me la sono sgranocchiata.

Avé (https://mubi.com/films/ave) | Konstantin Bojanov, 2011. Nulla di eccezionale, perlopiù dimenticabile in effetti, ma ero dell'umore giusto per questo genere di film ed ho avuto esattamente quello che mi aspettavo. Ha i suoi momenti di stanca (ammetto di aver saltato un paio di scene sul funerale, e il finale in realtà non conclude praticamente nulla) ma ne ha anche di molto belli: mi è piaciuto molto osservare questa relazione nascere per caso ed evolversi in precario equilibrio, seguendo un arco narrativo canonicissimo ma comunque sviluppato con sentimento e con la giusta gradualità. E poi – beh, un bel faccino come quello della Nedjalkova aiuta sempre.

La la land | Damien Chazelle, 2016. La prima parte mi è piaciuta ancora di più! La seconda ancora di meno, per cui l'impressione complessiva è rimasta la stessa. Comunque rimane dolcissimo il ricordo delle sequenze musicali, ancor più entusiasmanti ad una seconda visione.

E nel frattempo, non so perché, mi sono accorto di aver sviluppato una specie di sottile ossessione per Starlet. Non so nemmeno se sia un effettivo merito del film o se si tratti solo di qualche sensazione collaterale che mi ha suscitato, sta di fatto che più ci ripenso e più mi sciolgo aww

Quattro
05-04-17, 11:20:44
Spezzo il ritmo di un film a settimana per andare al cinema due volte in due giorni. :asd: Il primo lo commento la prossima volta, stamattina è urgente parlare di

New York, New York | Martin Scorsese, 1977. Mamma che brutto, problemi giganteschi nei ritmi, nei dialoghi, nei personaggi, praticamente ovunque. Parlandone sulla strada verso casa ne è uscito smontato praticamente scena dopo scena; metterlo per iscritto sarebbe poco utile oltre che faticoso, ma una qualche catalogazione credo sia indispensabile per dare un minimo di leggibilità al commento.

1. I tempi. Perché un film così lungo? Perché così tante scene così inutilmente prolisse? Due ore e mezza sono un'enormità per la storia che vuole raccontare (e per come la racconta, ma è un altro discorso), eppure avrei detto che ne fosse durato almeno una in più. Se non fossi stato al cinema e se non fossi stato in compagnia è estremamente probabile che non avrei retto fino alla fine. Scena simbolo: la Minnelli che sta seduta per trenta secondi, con tanto di quindici secondi finali di primo piano sugli occhi. (perchééé)

2. I dialoghi. Ma quanto parlano senza dir niente? Ma quante volte ripetono le stesse frasi in una sola conversazione? (Scusa cos'hai detto? cit.) E quante volte ripetono le stesse conversazioni? E tutti i litigi tutti uguali, tremendo quando De Niro fa quella faccia e capisci che sta per iniziarne daccapo un altro. La faccio breve, ma forse è il problema più evidente di tutti. Scena simbolo: i circa due minuti impiegati per ordinare tre bevute, ma ce ne sarebbero così tante. (E già che ci siamo, stendiamo un velo pietoso sulle scene "comiche".)

3. I personaggi. Se proprio questo film in meno di centocinquanta minuti non si poteva fare, sarebbe stato legittimo aspettarsi un minimo sviluppo dei personaggi, che tra l'altro partono pure benissimo. E invece in due ore e mezza non si è riusciti a dare un minimo spessore ai protagonisti, con una Minnelli che le prende per tutto il tempo e un De Niro che è sempre incazzatissimo! O simpaticissimo! O gelosissimo! O innamoratissimo! O talentuosissimo! Nel frattempo si sono perse le tracce dei personaggi di contorno, che ti accorgi che erano spariti solo quando riappaiono per qualche minuto. Per tornarsene poi in fretta dietro le quinte senza aver concluso niente, chiaro. Scena simbolo: boh, tutte.

4. De Niro. Che poverino le prova tutte per farci capire che nel film c'è anche lui, e che la star non è necessariamente la Minnelli, e cerca quindi di trasformare ogni scena in uno spettacolino in cui ci fa vedere quanto è istrionico!, e come sa improvvisare bene! Tutto bello se non fosse che ogni scena dura molto più di quanto dovrebbe, per cui ogni volta ti trovi con un certo imbarazzo a guardar l'orologio nell'attesa che lo spettacolino finisca. In realtà non è banale dire quanto la colpa sia dell'attore e quanto della sceneggiatura, ma visto il risultato non è poi così rilevante. Scena simbolo: lui che per non pagare l'albergo si finge disabile per minuti interi contro ogni evidenza (o almeno così a me è parso, dato che il commesso dimostra una forte difficoltà nell'afferrare la situazione). Ce ne sarebbero tante altre – è un po' lo stesso problema delle conversazioni logorroiche – ma questa è importante perché è stato il primo momento in cui ho capito che c'era qualcosa che non andava. Ed è tipo la seconda scena del film (anche se a posteriori ci si accorge che addirittura la prima dava molti segnali in questo senso).

5. La costruzione. Il film accelera e frena, e accelera, e frena, si dilunga oltre il sopportabile in scene inutilissime e tutte uguali per poi piazzare eleganti ellissi su passaggi della trama che forse meritavano più attenzione di una ridicola e interminabile raffica di insulti per un parcheggio. Quando i protagonisti fanno di tutto per rigettare l'empatia dello spettatore, e la vicenda sguazza nella banalità, una costruzione di questo tipo è il colpo di grazia per qualunque timido tentativo di mantenere l'attenzione sul film. (Come viene liquidato il bambino ahaha, una roba che giusto il finale di How I met your mother ha fatto peggio.) Scena simbolo: si potrebbe citare la totalità del film, ma è obbligata la scelta di Happy endings: un musical di quanto, un quarto d'ora?, piazzato così, a caso, qualche minuto prima del finale. Che paradossalmente nella sua banale stupidità è pure fra le cose meglio girate di tutto il film, peccato che, oltre ad essere (ma dai?) totalmente inutile ai fini della progressione della trama, dia un'ulteriore mazzata ad un ritmo già rantolante da qualche mezz'ora, per arrivare alla chicca di uno dei finali più anticlimatici che abbia mai visto.

E insomma la potevo risolvere fermandomi ad un togghiano Mamma che brutto, (d'altra parte potevo anche dilungarmi molto di più, quante cose ci sarebbero da dire – addirittura set riciclati, fondali dipinti evidentissimi, viaggi in macchina con il nulla più assoluto fuori dal finestrino, basta pensarci cinque secondi
e quante chicche saltano fuori) ma il fatto è che non mi capacito di come un prodotto tanto rotto possa portare il nome di Martin Scorsese. Sì che i problemi sono quasi tutti di sceneggiatura e montaggio, ma data la loro entità non può essere una scusante. Chiudo con l'unica nota positiva del film, ovvero ovviamente la Minnelli, prevedibilmente bravissima nel cantato, sorprendentemente altrettanto brava nella recitazione. (Che in realtà il suo vibrato non mi piace proprio, ma visto il quadro generale è proprio l'ultima cosa che vorrei criticare.) In fila per entrare in sala mi ero convinto ad acquistare la locandina (https://mr.comingsoon.it/imgdb/locandine/big/14555.jpg) del film, veramente stupenda. Mi è passata la voglia.

P.S.: Che poi si chiama New York, New York, ma New York nel film chi l'ha vista? La skyline sui titoli di testa, la prima e l'ultima scena, per il resto avrebbe potuto chiamarsi Pontedera, Pontedera dato che è tutto in interni o in viaggio. Boh, Scorsese ma sei sicuro di averlo girato tu?

Wurdalak
05-04-17, 17:35:35
Quattro.... No.

Quattro
05-04-17, 18:57:28
Purtroppo sì, Wurdalak. :(

Forza, reagite alle mie impopolari prese di posizione. :kappe:

Brother's Killer
05-04-17, 18:59:12
L'unica cosa su cui concordo in quel post di quattro è ...

Wurdalak
05-04-17, 19:02:43
Bro te l'hai rivisto di recente, spiegaglielo tu a Quattro perchè è new york new york un filmone :stema:

Brother's Killer
05-04-17, 19:06:36
Bro te l'hai rivisto di recente, spiegaglielo tu a Quattro perchè è new york new york un filmone :stema:

Si è dileguato da Telegram il maledetto, si vede che vuole evitare il confronto diretto :l4gann:

Quattro
05-04-17, 19:07:22
Forza forza, fatevi avanti. :kappe:

Volpe
05-04-17, 20:41:53
Autopsy (2016) | Grandissimo film,non vedevo un film horror così ben fatto da tempo. Nonostante il film si svolga nello stesso luogo dall'inizio alla fine e con solo 2 personaggi il regista é riuscito a non far pesare minimamente la cosa. Complice l'abilità con cui è riuscito a creare un'atmosfera di tensione perenne che accompagna fino alla fine. Vedere il cadavere sul lettino dell'obitorio mi inquietava parecchio e in alcuni punti mi sono davvero spaventato quindi promosso a pieni voti.

Wurdalak
05-04-17, 21:21:18
Quattro non è che l'hai visto semplicemente nel momento sbagliato?
Io nemmeno mi ricordavo che durasse più di due ore per dire, non lo ricordo affatto lungo e noioso anzi, lo ricordo come un film praticamente perfetto. Sul finale ero tipo "ah che film, adesso mi riguardo tutti i film di scorsese".

Ricordo che anche gangs of new york non ti era piaciuto per niente.
Sarai allergico ai film di scorsese con "new york" nel titolo, è l'unica spiegazione logica :kep88:

Flight
05-04-17, 22:05:16
Jack Reacher - Punto di non ritorno

I libri di Lee child con protagonista Jack Reacher sono 21 di cui pubblicati in Italia 19. Li ho letti tutti, negli anni, perché Jack Reacher è un personaggio singolare che gira l'America letteralmente sul cavallo dei suoi pantaloni. Poliziotto militare in pensione col grado di maggiore, cecchino impareggiabile, non possiede una casa per filosofia personale e non si lava i vestiti: li compra ogni due tre giorni, e butta i precedenti nel bidone del supermercato dove compra i nuovi. Gira col passaporto scaduto, e pochi contanti in tasca, lo spazzolino da denti pieghevole nella tasca della camicia, ma diversamente da un barbone dorme in motel per cui ha un aspetto meno trasandato di quanto si potrebbe pensare dalla descrizione.

Jack mena le mani volentieri, e qui nasce il problema della trasposizione cinematografica. L'unico motivo per cui Jack Reacher è interpretato da Tom Cruise è che Tom Cruise è il produttore del film. Perché Tom Cruise è tipo l'attore più basso di Hollywood con l'eccezione del simpaticissimo Danny De Vito, mentre Jack Reacher nei libri di Lee Child è alto 1,95 e pesa oltre 110 chili, che corrispondono circa alle misure di Dwayne Johnson, l'ex wrestler visto di recente protagonista di San Andreas.

Quindi la dinamicità dei libri si basa su un marcantonio che si aggira come Dwayne Johnson e incute rispetto anche quando cammina da solo per le pianure degli States alla ricerca di uno strappo e organizza i suoi confronti a muso duro con la presenza di un Dwayne, poi il produttore Cruise stravolge la cosa calando nel ruolo quel soldo di cacio di sé stesso e rovina un personaggio due volte, perché Cruise con Jack Reacher ci azzecca zero e perché oltretutto vedendo Cruise in un film d'azione rivedi quanto già visto in decine di action movie e il personaggio Jack Reacher è cinematograficamente bruciato.

Dei due film usciti La prova decisiva di qualche anno fa era godibile perché la trama in qualche modo si adattava a Cruise, puntando sulla precisione del cecchino Reacher più che sulla rissa. Mentre in questo Punto di Non ritorno i lettori di Lee Child si staranno rivoltando nella tomba, perché a Cruise mancano 30 centimetri e 40 chili per il fisico del ruolo che in questo secondo episodio richiedeva una fisicità estrema. Ovviamente chi non ha letto i libri e parte senza prevenzioni non lo sa e cade in pieno nel bluff di Cruise che inscena l'ennesima fotocopia di sé stesso in azione.

TestaMatta89
05-04-17, 22:09:50
Purtroppo sì, Wurdalak. :(

Forza, reagite alle mie impopolari prese di posizione. :kappe:

Ma veramente la tua opinione non è così impopolare, "New York, New York" è noto come un film "minore" di Scorsese, sono sorprendenti semmai i sostenitori :asd:
Poi per quanto mi riguarda anche il filmino della cresima di Scorsese è esagerato definirlo brutto, quindi sulla drasticità del tuo giudizio sono contrario, ma anche per me è uno dei meno riusciti di Martin.

P.S. Per Wurdalak, manco a me fa impazzire "Gangs of New York", mi piacque ma non particolarmente.

Quattro
06-04-17, 00:10:23
Quattro non è che l'hai visto semplicemente nel momento sbagliato?
Io nemmeno mi ricordavo che durasse più di due ore per dire, non lo ricordo affatto lungo e noioso anzi, lo ricordo come un film praticamente perfetto. Sul finale ero tipo "ah che film, adesso mi riguardo tutti i film di scorsese".

No, non credo, anzi le premesse perché mi piacesse un botto c'erano tutte. Sul "lungo e noioso", come ho scritto mi pare evidente che ci siano dei difetti innegabili nel ritmo e nella costruzione, poi che uno possa trovarlo comunque godibile è perfettamente lecito.


Ricordo che anche gangs of new york non ti era piaciuto per niente.
Sarai allergico ai film di scorsese con "new york" nel titolo, è l'unica spiegazione logica :kep88:

Può darsi. :rickds: Però sono due impressioni diverse. Gangs of New York lo ricordo semplicemente meh (anche se è memorabile l'inquadratura finale), mentre questo mi ha proprio deluso: aveva tutti i pezzi giusti per mettere insieme un capolavoro (Scorsese, De Niro, Minnelli, New York, i personaggi, la colonna sonora, l'ambizione, e quando ricapita più) ma li spreca tutti con tutta una serie di difetti uno più grossolano ed evitabile dell'altro. E questo brucia molto di più.


Ma veramente la tua opinione non è così impopolare, "New York, New York" è noto come un film "minore" di Scorsese, sono sorprendenti semmai i sostenitori :asd:
Poi per quanto mi riguarda anche il filmino della cresima di Scorsese è esagerato definirlo brutto, quindi sulla drasticità del tuo giudizio sono contrario, ma anche per me è uno dei meno riusciti di Martin.

Eh ma vuoi mettere il tono polemico. :kappe:

Sì "brutto" è una definizione piuttosto drastica, ma non saprei come altro rendere l'enorme spreco di potenziale che secondo me c'è stato qua dentro. Se ci si trova a guardare l'orologio durante un film con questi nomi, con queste premesse, vuol dire che c'è qualcosa di profondamente sbagliato. Chissà, forse rifacendo il montaggio daccapo si potrebbe dare al film la forma che si meritava.

HarimaCaco
06-04-17, 10:46:08
Vi segnalo che nel forum è disponibile un nuovo tool che vi permette di poter caricare le vostre recensioni e di creare un archivio pratico ed intuivo.
Potete raggiungerlo facilmente cliccando su "Recensioni degli Utenti" nella home del forum oppure attraverso questo LINK (http://forum.spaziogames.it/board/dbtreview.php?ri=recensioni).

Togg
06-04-17, 21:29:25
Due commenti veloci senza regist*.

Tania Libre, bruttissimo, retorico, incapace di approfondire niente se non in un'ottica coloniale liberale.

Reds, momenti interessanti, anche emozionanti, purtroppo sprecati da macchiettismi vari.

Domino Hurley
07-04-17, 13:16:25
Waterworld

Sapevo che il budget per realizzare questo film è stato ingente ma non capisco dove se li siano mangiati. La trama poteva essere interessante come impostazione iniziale, ma il suo dipanamento è mediocre, sciatto, poco chiaro in merito al grande enigma della terra ferma e da come sia giunto l'indizio su come trovarla.

Voleva essere un Mad Max nel mare e invece si avvicina di più a Super Mario Bros dai livelli di trash che raggiunge.

TestaMatta89
07-04-17, 16:31:55
Waterworld

Sapevo che il budget per realizzare questo film è stato ingente ma non capisco dove se li siano mangiati. La trama poteva essere interessante come impostazione iniziale, ma il suo dipanamento è mediocre, sciatto, poco chiaro in merito al grande enigma della terra ferma e da come sia giunto l'indizio su come trovarla.

Voleva essere un Mad Max nel mare e invece si avvicina di più a Super Mario Bros dai livelli di trash che raggiunge.

Ha un set megagalattico, navi e marchingegni di ogni tipo, tutto ciò che vedi è reale, non è in CGI, per questo è costato così tanto.

GoldenBoy
07-04-17, 16:51:18
Ha un set megagalattico, navi e marchingegni di ogni tipo, tutto ciò che vedi è reale, non è in CGI, per questo è costato così tanto.

per non perderci ci hanno fatto un parco a tema!

TestaMatta89
07-04-17, 17:02:59
per non perderci ci hanno fatto un parco a tema!

Che è una figata tra l'altro :sisi:

Flight
07-04-17, 17:17:26
Waterworld

Sapevo che il budget per realizzare questo film è stato ingente ma non capisco dove se li siano mangiati. La trama poteva essere interessante come impostazione iniziale, ma il suo dipanamento è mediocre, sciatto, poco chiaro in merito al grande enigma della terra ferma e da come sia giunto l'indizio su come trovarla.

Voleva essere un Mad Max nel mare e invece si avvicina di più a Super Mario Bros dai livelli di trash che raggiunge.

Per quanto siano state alte le spese e per quanto venga citato come un flop di Kostner, alla fine dei conti il ricavo netto pare che assommi a 100 milioni di dollari, per cui avercene di flop come questi. Probabilmente all'inizio, date le spese elevate, pareva una storia di perdita, ma nel prosieguo il mercato globale ha ripianato le cifre. Anch'io l'ho sempre visto come un Mad Max del mare, sarà che sono appassionato di vela e quel catamarano mi faceva impazzire.

Domino Hurley
08-04-17, 00:23:07
Ha un set megagalattico, navi e marchingegni di ogni tipo, tutto ciò che vedi è reale, non è in CGI, per questo è costato così tanto.

Tanto di cappello allora, ma con una storia cosi` e` andato tutto un po' sprecato.

TestaMatta89
08-04-17, 08:38:33
Tanto di cappello allora, ma con una storia cosi` e` andato tutto un po' sprecato.

è un film di puro intrattenimento, per me è senza infamia e senza lode... e poi c'è Dennis Hopper supercattivo sopra le righe, è sempre un plus :asd:

Togg
09-04-17, 14:48:48
Split di Shyamalan non è male, nonostante le banalità strutturali dimostra che c'è un substrato autoriale sfruttabile. Fa ben sperare.

The Autopsy of Jane Doe, André Øvredal

Purtroppo un'occasione sprecata. Davvero davvero un peccato. L'intera idea è molto bella ma la fanno emergere più per necessità di arrivare a una fine e sostenere gli snodi che per vero e goduto interesse. Anche qui come per Shyamalan, solo peggio, l'uso dei riferimenti al passato è fastidiosamente smodato. Lato thriller mal dosato e lato horror mai davvero esplorato. Tristissima gestione degli spazi, protagonisti strattonati qui e lì. Essendo lo spazio già molto molto pretestuoso (direi anche incomprensibilmente) era proprio il punto su cui non avrebbe dovuto sbagliare. Se chiedi alle spettatrici di fare uno sforzo è perché ne hai necessità per fare delle cose bene. Se invece è il tuo punto più debole male.

Comunque vedibile.

Buddha94
09-04-17, 17:12:31
Il Curioso Caso di Benjamin Button di David Fincher. La prima volta che lo vidi, anni fa poco dopo la sua uscita, mi aveva annoiato molto. Vista la sua imminente scadenza su Netflix ho deciso di dargli una seconda possibilità e ho fatto bene, perché ho totalmente rivalutato il film. Questa volta non mi ha annoiato per niente, anzi ho trovato la storia semplice e bella, con alcuni bei momenti emozionanti.

Zio Maccio
10-04-17, 23:38:06
La tigre e il dragone. Noia noia noia, salvo le scene di azione

Jaga
11-04-17, 12:49:08
Hell or High Water di David Mackenzie. La sceneggiatura contiene più di una sbavatura, soprattutto per quanto riguarda i dialoghi, però viene salvato da una grande fotografia e dalle fantastiche prove attoriali di tutto il cast.

Togg
13-04-17, 13:41:33
Molto molto bello l'ultimo Kaurismaki L'Altro Volto della Speranza. Solita potenza espressiva, grazia che non manca neanche nei momenti più difficili.
Doppiaggio poco. E' in sala, andatelo a vedere.

Togg
14-04-17, 01:15:08
The Beguiled, Don Siegel

Bello. Coppola lo ammazzerà.

Buddha94
14-04-17, 15:53:44
Inland Empire di David Lynch. Eccessivamente delirante per i miei gusti. Ho provato a seguirlo, a capire cosa stesse succedendo sullo schermo, ma è stato molto difficile. Alla fine ho letto alcune interpretazioni, anche abbastanza complesse, che mi hanno aiutato a farmi un'idea di cosa avessi appena guardato. Però in ogni caso è stato troppo. Probabilmente ho sbagliato ad avvicinarmi a Lynch con questo film, però ho dovuto farlo per avere la possibilità di vederlo su Netflix prima che venga tolto.

Jaga
14-04-17, 16:32:24
Oltre le nuvole di Makoto Shinkai. Boh non so davvero che dire su questo film... ancora non ho nemmeno capito se mi è piaciuto :asd.

TestaMatta89
14-04-17, 16:43:09
Inland Empire di David Lynch. Eccessivamente delirante per i miei gusti. Ho provato a seguirlo, a capire cosa stesse succedendo sullo schermo, ma è stato molto difficile. Alla fine ho letto alcune interpretazioni, anche abbastanza complesse, che mi hanno aiutato a farmi un'idea di cosa avessi appena guardato. Però in ogni caso è stato troppo. Probabilmente ho sbagliato ad avvicinarmi a Lynch con questo film, però ho dovuto farlo per avere la possibilità di vederlo su Netflix prima che venga tolto.

è sicuramente il film più delirante di Lynch. Anche per me fu il suo primo film, ricordo che lo notai la prima volta al blockbuster (eh sì, molto tempo fa :rickds:) e mi attirò la descrizione che recitava qualcosa come "il 2001: odissea nello spazio di Lynch".
Quindi lo noleggiai e lo guardai con mio padre. Rimanemmo entrambi perplessi, ma io nonostante le domande, rimasi anche colpito dall'atmosfera, dall'estetica e dalla capacità di Lynch di tenere incollati gli spettatori con le sue immagini e situazioni assurde ed inquietanti.
Alla fine recuperai tutta la cinematografia, tutti i corti e Twin Peaks (ovviamente), e diventò uno dei miei registi preferiti. Quindi Buddha94 non ti scoraggiare, e dagli un'altra chance a Lynch ;)

Goodfella
15-04-17, 01:26:37
parlando di lynch

surveillance, di figlia di lynch


bello, da durello a tratti, bill pullman, serial killer, FLASHBACK, finale semplice, personaggi malvagi. Quando non vuoi chiedere più nulla a un thriller è una bella emozione

Quattro
15-04-17, 10:27:46
Ecco l'altro film che avevo visto il giorno prima New York, New York. :asd: Forse approfitto di questi giorni di vacanza per vedere qualche film in più.

Palombella rossa | Nanni Moretti, 1989. Visto al cinema, ottimamente introdotto dallo stesso Moretti. A fine visione mi sono trovato relativamente freddino: un po' troppo da metabolizzare, suppongo sia uno di quei film fatti per crescere nel tempo e con visioni successive. Dormitoci sopra mi sono infatti scoperto molto affezionato al film, e la cosa mi ha fatto un grande piacere. Al di là di tutte le considerazioni storico-politiche su cui il film è fondato (chissà che botta all'uscita) e degli intrecci di queste con la contorta psicologia dell'iconico Michele Apicella, quello che più mi è rimasto di Palombella rossa è il modo in cui mette in scena i movimenti e le atmosfere tipiche dell'incubo: la progressione per associazione di idee, la paradossale struttura dei tempi e degli spazi, il sovrapporsi dei pensieri, delle parole, dei personaggi stessi, il sempre più labile confine fra l'io e l'altro, fra il monologo e il dialogo; l'improvvisa urgenza delle pulsioni più intime. (La partita infinita, la folla avvinta dalle sorti del dottor Živàgo, la musica... E la leggendaria scena dell'intervista, più che un dialogo un modo di intendere la vita.) È pure piacevole alla vista, cosa che non a Moretti non chiedevo, anche grazie all'ottimo restauro della Cineteca nazionale: verrebbe voglia di tuffarsi nell'intenso turchese della piscina, spezzato dal giallo acceso del pallone. Anche alcuni bellissimi rallentatori. Film densissimo, impossibile pensare di apprezzarlo appieno dopo una sola visione. Indimenticabile, scena dopo scena.

Ecce bombo | Nanni Moretti, 1978. (Non a caso, e ho già Sogni d'oro pronto) Praticamente una sequenza di sketch, per cui la progressione va molto a scatti e questo incide sul ritmo. D'altra parte questa è probabilmente la forma più congeniale alla comicità di Moretti (già incredibilmente matura al suo secondo lungometraggio) per cui, nel complesso, i momenti di stanca sono più che compensati dalle scene più brillanti. Mi chiedo quanto coraggio ci voglia per mettersi così a nudo di fronte ad una telecamera, anche se dietro alla maschera di un personaggio. Buon per noi. Promosso ma da rivedere, perché ammetto di aver seguito un po' distrattamente certi passaggi. E anche perché credo sia uno di quei film che si fanno via via più memorabili con ogni visione successiva (caratteristica che a questo punto suppongo di poter attribuire un po' a tutto Moretti).

Groundhog day | Harold Ramis, 1993. Seconda visione. Più o meno, perché la prima lo vidi che era iniziato da un venti minuti mentre facevo colazione. Non c'è stata la magia di quella prima volta, un fulmine a ciel sereno, ma che bel film, idea piccolissima ma sfruttata brillantemente, divertente dall'inizio alla fine e pure con una semplice morale. A cui si aggiunge un pizzico di nostalgia per un certo tipo di comicità che ha ormai fatto il suo tempo. Visto con i miei che lo sanno praticamente a memoria, è stato molto bello.

Devil_Trigger
15-04-17, 12:15:50
Quel bravo ragazzo di Enrico Lando
Veramente mediocre come film. Ma sto Lando quand'è che farà film decenti? Eppure con Maccio e Herbert doveva uscire una commedia valida e invece...
Cioé ci sono pure nomi interessanti come Tony Sperandeo, Daniela Virgilio, Giampaolo Morelli e Jordi Mollà, ma non riescono a risollevare le sorti di questo film

Jaga
15-04-17, 14:37:56
Ecco l'altro film che avevo visto il giorno prima New York, New York. :asd: Forse approfitto di questi giorni di vacanza per vedere qualche film in più.

Palombella rossa | Nanni Moretti, 1989. Visto al cinema, ottimamente introdotto dallo stesso Moretti. A fine visione mi sono trovato relativamente freddino: un po' troppo da metabolizzare, suppongo sia uno di quei film fatti per crescere nel tempo e con visioni successive. Dormitoci sopra mi sono infatti scoperto molto affezionato al film, e la cosa mi ha fatto un grande piacere. Al di là di tutte le considerazioni storico-politiche su cui il film è fondato (chissà che botta all'uscita) e degli intrecci di queste con la contorta psicologia dell'iconico Michele Apicella, quello che più mi è rimasto di Palombella rossa è il modo in cui mette in scena i movimenti e le atmosfere tipiche dell'incubo: la progressione per associazione di idee, la paradossale struttura dei tempi e degli spazi, il sovrapporsi dei pensieri, delle parole, dei personaggi stessi, il sempre più labile confine fra l'io e l'altro, fra il monologo e il dialogo; l'improvvisa urgenza delle pulsioni più intime. (La partita infinita, la folla avvinta dalle sorti del dottor Živàgo, la musica... E la leggendaria scena dell'intervista, più che un dialogo un modo di intendere la vita.) È pure piacevole alla vista, cosa che non a Moretti non chiedevo, anche grazie all'ottimo restauro della Cineteca nazionale: verrebbe voglia di tuffarsi nell'intenso turchese della piscina, spezzato dal giallo acceso del pallone. Anche alcuni bellissimi rallentatori. Film densissimo, impossibile pensare di apprezzarlo appieno dopo una sola visione. Indimenticabile, scena dopo scena.

Ecce bombo | Nanni Moretti, 1978. (Non a caso, e ho già Sogni d'oro pronto) Praticamente una sequenza di sketch, per cui la progressione va molto a scatti e questo incide sul ritmo. D'altra parte questa è probabilmente la forma più congeniale alla comicità di Moretti (già incredibilmente matura al suo secondo lungometraggio) per cui, nel complesso, i momenti di stanca sono più che compensati dalle scene più brillanti. Mi chiedo quanto coraggio ci voglia per mettersi così a nudo di fronte ad una telecamera, anche se dietro alla maschera di un personaggio. Buon per noi. Promosso ma da rivedere, perché ammetto di aver seguito un po' distrattamente certi passaggi. E anche perché credo sia uno di quei film che si fanno via via più memorabili con ogni visione successiva (caratteristica che a questo punto suppongo di poter attribuire un po' a tutto Moretti).

Groundhog day | Harold Ramis, 1993. Seconda visione. Più o meno, perché la prima lo vidi che era iniziato da un venti minuti mentre facevo colazione. Non c'è stata la magia di quella prima volta, un fulmine a ciel sereno, ma che bel film, idea piccolissima ma sfruttata brillantemente, divertente dall'inizio alla fine e pure con una semplice morale. A cui si aggiunge un pizzico di nostalgia per un certo tipo di comicità che ha ormai fatto il suo tempo. Visto con i miei che lo sanno praticamente a memoria, è stato molto bello.
Bellissimo Palombella Rossa: assurdo come sia perfetto ancora oggi per descrivere il rincoglionimento della sinistra italiana.

https://www.youtube.com/watch?v=mDSXzdpFHVo

Buddha94
15-04-17, 16:23:34
è sicuramente il film più delirante di Lynch. Anche per me fu il suo primo film, ricordo che lo notai la prima volta al blockbuster (eh sì, molto tempo fa :rickds:) e mi attirò la descrizione che recitava qualcosa come "il 2001: odissea nello spazio di Lynch".
Quindi lo noleggiai e lo guardai con mio padre. Rimanemmo entrambi perplessi, ma io nonostante le domande, rimasi anche colpito dall'atmosfera, dall'estetica e dalla capacità di Lynch di tenere incollati gli spettatori con le sue immagini e situazioni assurde ed inquietanti.
Alla fine recuperai tutta la cinematografia, tutti i corti e Twin Peaks (ovviamente), e diventò uno dei miei registi preferiti. Quindi Buddha94 non ti scoraggiare, e dagli un'altra chance a Lynch ;)

Sì ma infatti ho avuto la tua stessa identica impressione. Sono rimasto molto colpito da quello che accadeva a schermo e da come era rappresentato, tanto che pur non capendo un cazzò di quel che stava succedendo, ho continuato a guardare interessante. E' proprio il fatto di non aver capito niente alla fine che non può farmi dare un giudizio positivo (ma se per questo neanche negativo per quanto detto). Sicuramente appena ne avrò l'occasione approfondirò Lynch, non ho di certo intenzione di mollarlo :sisi:

Goodfella
15-04-17, 19:50:07
out of the blue, film indipendente neozelandese del 2006. un film che fa decisamente più che riproporre i fatti, e lo fa con poco: la violenza è tanta o poca in base allo spettatore, il cast è quasi anonimo, l'accento è spaventoso, il finale è forse l'unico momento dove la fotografia si lascia andare ad immagini meno ispirate, dopo un'ora e mezza in cui ha tirato fuori il meglio dalle splendide e solitarie località neozelandesi. Se si vuol fare un film su un massacro, una sparatoria, una strage, basterebbe prendere ispirazione da questo: 25 minuti di introduzione, dove si presenta la situazione prima, e poi bum il resto del film che sono solo fatti ricostruiti al meglio con i mezzi che si hanno, prendendosi licenze dove male non fanno(le sigarette del finale), una buona sceneggiatura sui generi, montaggio e regia sapienti. Certo, attenersi troppo alla realtà storica, ai fatti, senza aggiungere altro o sviluppare troppi argomenti, ti tiene lontano dal capolavoro, ma non è assolutamente un compitino: l'astenersi a sensazionalismi, il gusto per la costruzione della scena, dialoghi credibili, sono elementi necessari per un film solido, compatto, come questo. Molti film simili non riescono a rendere quanto out of the blue, per questo e altri motivi, è un filmone nel suo genere.

TestaMatta89
16-04-17, 19:50:37
Ho visto "Personal Shopper", l'ho trovato brutto, veramente. Il film ha varie storie che progrediscono col passare dei minuti, ma nessuna di esse a mio avviso viene sviluppata a dovere, e sono tutte narrate in modo pessimo, sbrigativo e ripetitivo, oltre al c'entrare poco le une con le altre. Stewart è ok, senza infamia e senza lode, ma la sceneggiatura e la regia sono da bocciare: troppe scene e dialoghi inutili, mentre le scene ad effetto spesso scadono nel ridicolo, un po' per colpa della sceneggiatura e un po' per colpa degli effetti speciali osceni. Varie volte ho riso durante il film per le scene coi fili sospesi e con la CGI, molte volte mi sono arrabbiato per il nulla cosmico della narrazione e troppe volte sono rimasto a bocca aperta per la bruttezza della messa in scena, per il montaggio fatto con l'accetta e per alcune ingenuità su dialoghi risibili per quanto fossero pomposi. Alcune idee sono buone e capisco dove l'autore volesse andare a parare, ma a mio parere non gli è riuscito quasi nulla, ed il risultato finale è stato questo film pasticciato.
Detto questo, sono certo che ad alcuni piacerà, soprattutto sul forum, io non rientro tra i fortunati, una buona idea non basta, è necessaria una grande esecuzione per fare un bel film e questa esecuzione l'ho trovata mezza disastrosa.
Per alcuni temi mi ha ricordato "Maps to the Stars", solo che quello di Cronenberg è un filmone fatto con criterio, e questo è un macello.
Ripeto che è solo la mia opinione.

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Goodfella
16-04-17, 23:33:34
Oh testa, pure io oggi ho visto personal shopper, e in linea di massima sono d'accordo con te. E' un film che principalmente salverei per la stewart (anche se va beh, personaggio scritto addosso, musone e inespressività a gogo, si deve essere impegnata meno di una pornostar a scopare) e per la tutto sommato buona mescolanza di generi che denotano una certa bravura, ma "nulla cosmico" è adatto sotto diversi punti di vista. I fantasmi che scrivono sul cell sono veramente imbarazzanti :asd: a maggior ragione se sottotrame del genere sono lasciate a muzzo come in questo caso.

La CGI :rickds:

l'accostamento a maps to the stars non lo vedo: a maggior ragione perchè qualunque tema è lasciato al caso, quando la sceneggiatura di wagner di maps è perfetta. Non vuole essere una critica al mondo della moda (o almeno spero perchè se ci sono stati tentativi di analisi da parte del regista non ne ho davvero visti), forse una "ghost story" ma poi diventa un thriller, ma poi è costantemente un dramma, boh. A visione finita, non mi era affatto dispiaciuto, ma più ci rifletto più mi è difficile capire come mai così tante scelte diverse per poi portare a...nulla.

yonkers86
17-04-17, 00:12:15
Mi state facendo tentennare, avevo intenzione di vederlo stanotte/domani :asd:

Goodfella
17-04-17, 00:40:14
Mi state facendo tentennare, avevo intenzione di vederlo stanotte/domani :asd:

Mah guardalo che magari non ci abbiamo capito un piffero, mi sembra troppo vuoto per vederci qualcosa

TestaMatta89
17-04-17, 09:05:16
Mah guardalo che magari non ci abbiamo capito un piffero, mi sembra troppo vuoto per vederci qualcosa
È vuoto perché i puntini non vengono collegati, cioè le storie non sono amalgamate, anche se l'idea dell'autore traspare a tratti, cioè la depressione, l'ossessione e l'elaborazione del lutto, anche se sì, sono idee un po' vaghe che potrebbero valere per molti film, non è una scusa.
A parte il fatto che la sceneggiatura sia confusa e con alcune scene inutili o imbarazzanti (quelle dove il fantasma rompe i bicchieri mi hanno fatto spanciare :asd:) il problema è che appunto non porti da nessuna parte.
Comunque una cosa credo tu non l'abbia capita non è il fantasma a chattare su whatsapp, è il killer che poi viene arrestato, almeno così l'ho inteso io.

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Goodfella
17-04-17, 10:39:13
È vuoto perché i puntini non vengono collegati, cioè le storie non sono amalgamate, anche se l'idea dell'autore traspare a tratti, cioè la depressione, l'ossessione e l'elaborazione del lutto, anche se sì, sono idee un po' vaghe che potrebbero valere per molti film, non è una scusa.
A parte il fatto che la sceneggiatura sia confusa e con alcune scene inutili o imbarazzanti (quelle dove il fantasma rompe i bicchieri mi hanno fatto spanciare :asd:) il problema è che appunto non porti da nessuna parte.
Comunque una cosa credo tu non l'abbia capita non è il fantasma a chattare su whatsapp, è il killer che poi viene arrestato, almeno così l'ho inteso io.

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rispondeva troppo velocemente imho :asd:

Effettivamente potrebbe essere come dici tu. A sembrarmi strano è che diano così tanta importanza a un personaggio che sembrava non avere peso nella narrazione.

yonkers86
17-04-17, 17:59:02
Visto, scrivo due righe al volo prima di leggere i vostri commenti e riflettere un po' :asd:

Sostanzialmente è un film sulla crisi d'identità e sulla difficoltà di trovare un centro di gravità nella propria vita. La veicola attraverso la "presenza", di cui Maurice è talmente condizionata da non rendersi conto che è autoindotta. La mistica del patto col fratello credo rientri nello stesso registro, il tentativo di dare un senso alle cose che invece si trascinano per inerzia. Lei alla fine è una specie di nullità apatica, sola e non considerata, che cerca conforto appunto nel ricordo. Non è un caso che il fratello fosse gemello, stesso difetto cardiaco, ecc.
In sostanza non è male secondo me, l'estetica è nettamente preminente rispetto al resto ma tutto sommato l'ho trovato buonino.

- - - Aggiornato - - -

Storie? Non ti seguo. Io ho visto UNA storia.

Riguardo la chat sul cellulare, secondo me siete fuori strada e il finale lascia un bell'indizio. In realtà credo che quella chat non sia mai avvenuta, o meglio era frutto della sua ossessione e del suo malessere. Se notate, in due messaggi chiede esplicitamente se ha parlato della chat alla polizia, come se fosse qualcosa di vitale importanza quando in realtà non c'è nessun dato per ricollegarla a qualcuno. Si potrebbe pensare al killer, ma non ha nessun senso secondo me. Non avrebbe nessuna motivazione di giocare questo gioco con lei.

deme80car
17-04-17, 20:02:06
Visto Paterson, solo una parola, STUPENDO!...ho iniziato a vederlo a mezzanotte, due ore di film volate in un batter d'occhio, funzionava tutto, scena dopo scena mi ha tenuto incollato allo schermo...gran bel film, ultraconsigliato! credo che lo rivedrò presto.

Havgard
18-04-17, 08:24:18
Point Break, che cagata pazzesca :rickds: ha così tanti problemi sto film che non saprei da dove partire :asd:

TestaMatta89
18-04-17, 08:37:51
Point Break, che cagata pazzesca :rickds: ha così tanti problemi sto film che non saprei da dove partire :asd:
Intendi il remake? Ce ne sono due nel caso non lo sapessi ;)

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Steeb
18-04-17, 10:14:01
Non penso parli dell'originale, altrimenti sarebbe a rischio ban :chris:

Wan-To
18-04-17, 10:55:26
Visto Paterson, solo una parola, STUPENDO!...ho iniziato a vederlo a mezzanotte, due ore di film volate in un batter d'occhio, funzionava tutto, scena dopo scena mi ha tenuto incollato allo schermo...gran bel film, ultraconsigliato! credo che lo rivedrò presto.

E' un piccolo capolavoro. Jarmusch ormai sforna grandi film a ripetizione.

Havgard
18-04-17, 13:04:33
Non penso parli dell'originale, altrimenti sarebbe a rischio ban :chris:

nono, il remake :asd:

Siero
18-04-17, 16:41:47
Mr Nobody, lo avessi visto 2 anni fa credo sarebbe entrato nella lista dei miei top film. oggi l'ho mollato a 40 minuti. sembra fatto molto bene comunque, meglio di altri film più titolati del genere "guarda come ti impressiono" (la pellicola).

Hell or high water, una lezione su come si scrive una sceneggiatura. ottimo il fatto che sia una produzione netflix.

spring breakers, niente credo sia ancora il mio film preferito. lascio parlare lui per me https://www.youtube.com/watch?v=2-_SWecf5CI

Goodfella
18-04-17, 17:02:32
non è una produzione netflix però hell or high water o si :morristend:

Siero
18-04-17, 17:07:49
su netflix c'è il loro logo, quindi credo in qualche modo siano coinvolti :sisi:

yonkers86
18-04-17, 21:14:17
Hanno comprato i diritti di distribuzione su VOD

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Wurdalak
19-04-17, 11:38:36
Molto bello Manchester By The Sea. Forse avrei preferito una conclusione più d'impatto, ma anche così va benissimo, è comunque in linea con l'atmosfera che si respira nel film.
Alcune scene sono davvero fantastiche, soprattutto tutte quelle legate a la vicenda delle figlie morte bruciate, la scena del tentato suicidio di lui, il rapporto tra loro due, il modo in cui michelle williams viene messa nell'ambulanza come un sacco di carne, con la barella mezza difettosa che si inceppa, inerte come se fosse morta
Di tutta la trama alla fine tutta quella parte e le scene ad essa collegate tra cui anchel'allucinazione con le figlie, per esempio non so voi ma è sicuramente quella che mi ha colpito di più.

Buddha94
20-04-17, 12:23:57
Il Fuggitivo di Andrew Davis. Buon film d'azione, con una trama quasi thriller e per questo interessante fino alla fine.

Scemo & Più Scemo di Peter Farrelly. Simpatico.

Volpe
20-04-17, 22:40:54
Hidden - Senza via di scampo Un bel film mi è piaciuto lo consiglio. Nonostante l'idea sia ormai abusata da tantissimi altri film il colpo di scena finale gli fa guadagnare un sacco di punti rendendolo abbastanza particolare rispetto ad altre produzioni simili.

Buddha94
21-04-17, 20:37:22
Blood Diamond di Edward Zwick. Pone l'attenzione su un problema di cui noi europei e occidentali in generale siamo a conoscenza, ma di cui spesso ce ne dimentichiamo: la situazione disastrosa di alcuni paesi africani. La violenza, lo sfruttamento, la barbarie che si vedono nel film, mi hanno lasciato addosso parecchia tristezza per il loro avvenire in contesti di totale povertà. Oltre al quadro generale comunque, il film racconta una bella storia. Ottimo DiCaprio come al solito, pur non essendo in uno dei suoi ruoli migliori.

Togg
23-04-17, 10:45:22
Personal Shopper porcata.

Quattro
23-04-17, 14:29:37
Somewhere (https://www.infinitytv.it/#!368/VOD/Somewhere) | Sofia Coppola, 2010. Oscilla fra il noioso-bello e il noioso-noioso, tanti bei momenti ma l'insieme è un po' sconclusionato e tende ad arenarsi soprattutto nella seconda metà. Tenera la Fanning quando non recita, ed eroico Dorff che può permettersi un attacco narcolettico mentre ha la faccia infilata fra un bel paio di gambe. Spassoso il cameo di Del Toro.

Buddha94
23-04-17, 14:33:05
Vanilla Sky di Cameron Crowe. Il finale non mi ha convinto pienamente, però ci può stare, il resto mi è piaciuto. Mi sono innamorato di Penelope Cruz.

Quattro
25-04-17, 11:03:08
Dazed and confused (https://www.infinitytv.it/#!27863/VOD/La vita e' un sogno) | Richard Linklater, 1993. Bello spaccato generazionale, genuinamente nostalgico, un po' sulla scia di un American graffiti. Sceglie un'atmosfera ben precisa e ci si crogiola per un'ora e mezza: musica onnipresente, personaggi, dialoghi e situazioni in cui è impossibile non riconoscersi almeno un po', e ovviamente una pioggia di happy endings a concludere la nottata. Piaciuto molto come riesce a creare una coralità così eterogenea, mescolando ragazzi e ragazze del primo e dell'ultimo anno mantenendo però sempre riconoscibili gli archi narrativi dei singoli personaggi e dei rispettivi gruppetti di amici. La ricchezza del film è proprio questo suo saper assumere tante prospettive diverse e contemporanee sulla stessa nottata, e il saper intrecciarle su più livelli in modo fluido e credibile. Si potrebbe obiettare come non si prenda grandi rischi nel tentativo di far tutti contenti, e in parte a ragione – il fatto però è che ci riesce, a far tutti contenti. Difficile far meglio.

TestaMatta89
25-04-17, 11:49:57
Recensione pubblicata anche nella sezione Recensioni degli Utenti (http://forum.spaziogames.it/board/dbtreview.php?ri=recensioni).

Sing Street

Scritto e diretto da John Carney, "Sing Street" è decisamente uno dei film più belli e sottovalutati del 2016.
La storia è ambientata nella Dublino degli anni '80, ed ha come protagonista Conor, un ragazzo quattordicenne che per impressionare una sua bella coetanea forma una band chiamata "Sing Street".
Queste sono le premesse del film, che consiste in un lungo corteggiamento, per mezzo soprattutto della musica, e in un inno a vivere con leggerezza e rompendo gli schemi.
è brillante e divertente, merito di una sceneggiatura che cattura l'allegria e la vitalità dell'adolescenza, senza però dimenticare i piccoli drammi di quell'età, che pur essendo verosimili, cadono però ogni tanto in qualche cliché sulla storia d'amore, sul bullismo, sulla crisi coniugale dei genitori e sulla rigidità della sua scuola religiosa.
Geniale il modo nel quale gli anni '80 vengono incorporati nel film, con le sue mode ed i suoi stili musicali che si riflettono sul look e sulle sonorità della band di Conor.
La fotografia è ottima, e nelle parti musicali risulta anche molto ricercata e creativa.
A brillare però è la colonna sonora, composta da grandi classici degli anni '80 e da canzoni originali davvero molto belle ed in grado di dare un'anima al film, veicolando efficacemente le emozioni dello spettatore.
Da applausi infine il cast intero, ogni attore è perfetto ed impeccabile nel suo suo ruolo, in particolare Ferdia Walsh-Peelo attore e cantante che interpreta il protagonista Conor, e Jack Reynor nei panni del fratello mentore.
Un film appassionante ed emozionante, da guardare e da amare.

Buddha94
25-04-17, 12:26:26
Space Jam di Joe Pytka. Uno dei film dell'infanzia.

American History X di Tony Kaye. Molto bello e d'impatto.

TestaMatta89
25-04-17, 12:37:29
Vanilla Sky di Cameron Crowe. Il finale non mi ha convinto pienamente, però ci può stare, il resto mi è piaciuto. Mi sono innamorato di Penelope Cruz.

Ti consiglio di vedere la versione originale del film, cioè "Apri gli occhi" di Amenabar, "Vanilla Sky" è il remake americano.
Secondo me l'originale è molto meglio, e anche li c'è Penelope Cruz nello stesso ruolo :ahsisi:

Goodfella
27-04-17, 14:54:39
Mistress, del 1992

E' vero che non è Maps To The Stars, The Player, è vero che, citando un'altra recensione di letterboxd su questo film "è sottile come un dildo", ma non c'è un solo istante in cui la critica che fa non sembra fondata, i personaggi dei produttori sembrano così assurdi che (lungi da me conoscere produttori milionari, ma immagino siano persone anche loro) si avvicinano alla realtà, probabilmente, molto più di altre trasposizioni.
In poche parole: un produttore decaduto chiede ad un regista altrettanto decaduto di girare un film. Il regista è d'accordo a patto che neanche una parola venga cambiata. Il problema è che i produttori che incontrano sono merde e vogliono le loro fidanzate nei film. Tutto lì. Non c'è nessun tentativo di andare per il sottile, di fare estrema arte, di illuminarsi a nome di tutti gli artisti sopraffatti dal capitalismo. Non è scorsese, non è altman: è un film piccolo, semplice, urlato. De Niro si diverte, il resto del cast tra Landau e Aiello e Jean Smart è favoloso , un Walken selvaggio appare, ci sono una ventina di frasi almeno che sembrano bene descrivere l'ambiente che gira ad Hollywood, per quanto esagerate, e probabilmente anche l'attitudine generale di chiunque finanzia film senza interessarsene. E' vero che TUTTO il film è così "Ovvio" che quasi ti viene da simpatizzare coi produttori da quanto è scontato e ridondante il punto su cui gira, e non è uno studio umano di tutti gli archetipi che lavorano al cinema, ma il solo aver scritto una cosa simile nella tana del serpente, è lodevole. Per me, un film che merita simpatia e stima. Non dal punto di vista registico o narrativo, ovviamente, ma qualcuno che mandasse a cagare l'opportunismo e l'avidità del lato produttivo, ci voleva.

Togg
27-04-17, 18:56:26
Recensione senza spoiler diretti ma che riprende comunque tutto il film.


Get Out di Jordan Peele arriva in un momento che gli è congeniale, con l’assottigliamento sempre più palese dei soggetti mainstream al cinema finisce che sai già cosa aspettarti a resta poco a stuzzicarti il palato. Anche per questo hanno voluto spingere con un trailer estremamente spoileroso dove praticamente tutta la struttura e il materiale presente vengono subito riassunti, una promessa di quanto possano offrire.
Il film è già un cult, reintegra nella narrazione gli stereotipi razzisti diffusi che l’era Obama voleva sotterrare e allo stesso tempo rende omaggio “al di là del bene e del male” ai due mandati del presidente glamour. Già dall’inizio si percepisce il lavoro svolto in fase di scrittura, purtroppo trascinandosi il sentimento di già visto a causa delle anticipazioni. Con sferzate critiche di vario genere, non si fa scrupoli a mostrare il tono locale della polizia, il ritmo è mantenuto con facilità.
La narrazione decolla prendendo una piega black mirroriana fastidiosa nella gestione della distruzione umana, c’è sempre quel surplus di tortura che seppur riesce a dare vita più in là a un paio di rivelazioni divertenti resta non necessario, confuso e in definitiva frutto di una difficoltà a farsi bastare il livello base delle psicologie per creare commistioni tra il sociale e i soggetti singoli. Sarà contento Orwell.
Tralasciando questa questione forse troppo profonda sull’estetica del conflitto tra strutture oppressive e meccanismi di potere interiori vale la pena riflettere un attimo sugli elementi di stabilizzazione generali.
Si capisce da subito il ruolo istituzionale positivo dell’amico della TSA. Vista la piega estrema del soggetto questo rapporto tra interno marcio e esterno magari urbano più avanzato dà sempre più fastidio e inficia la ricerca generale, nel finale c’è un brivido di paura e speranza per cosa possa succedere ma le logiche della sceneggiatura unite all’ideologia di sottofondo prendono il sopravvento confermando i timori.

Riassumendo Get Out è un film molto godibile che sembra un gigante viste le condizioni presenti, debolezze prevedibili e un gusto standard in cui è difficile trovare azioni davvero sviluppate lo mantengono più o meno costantemente arido. A parte alcune preoccupazioni critiche specifiche non dà grandi appigli per ritornarci. Regia buona per un’opera prima, leggerissimo abuso della camera tremolina, comprensibile viste le tendenze attuali.
Peccato che all’unica vera trasformazione del film sia riservato così poco minutaggio. Fra l’altro fino a quel punto una certa scelta attoriale/scenica faceva sorgere dubbi tristi e invece no, è stato bravo.
Ovviamente fa piacere sapere che c’è una fetta di bianch* che è andato al cinema e si è trovata a disagio.


http://cdn.collider.com/wp-content/uploads/2016/10/get-out-daniel-kaluuya-allison-williams-slice-600x200.jpg

Rayden
27-04-17, 20:11:15
Recensione senza spoiler diretti ma che riprende comunque tutto il film.


Get Out di Jordan Peele arriva in un momento che gli è congeniale, con l’assottigliamento sempre più palese dei soggetti mainstream al cinema finisce che sai già cosa aspettarti a resta poco a stuzzicarti il palato. Anche per questo hanno voluto spingere con un trailer estremamente spoileroso dove praticamente tutta la struttura e il materiale presente vengono subito riassunti, una promessa di quanto possano offrire.
Il film è già un cult, reintegra nella narrazione gli stereotipi razzisti diffusi che l’era Obama voleva sotterrare e allo stesso tempo rende omaggio “al di là del bene e del male” ai due mandati del presidente glamour.Già dall’inizio si percepisce il lavoro svolto in fase di scrittura, purtroppo trascinandosi il sentimento di già visto a causa delle anticipazioni. Con sferzate critiche di vario genere, non si fa scrupoli a mostrare il tono locale della polizia, il ritmo è mantenuto con facilità.
La narrazione decolla prendendo una piega black mirroriana fastidiosa nella gestione della distruzione umana, c’è sempre quel surplus di tortura che seppur riesce a dare vita più in là a un paio di rivelazioni divertenti resta non necessario, confuso e in definitiva frutto di una difficoltà a farsi bastare il livello base delle psicologie per creare commistioni tra il sociale e i soggetti singoli. Sarà contento Orwell.
Tralasciando questa questione forse troppo profonda sull’estetica del conflitto tra strutture oppressive e meccanismi di potere interiori vale la pena riflettere un attimo sugli elementi di stabilizzazione generali.
Si capisce da subito il ruolo istituzionale positivo dell’amico della TSA. Vista la piega estrema del soggetto questo rapporto tra interno marcio e esterno magari urbano più avanzato dà sempre più fastidio e inficia la ricerca generale, nel finale c’è un brivido di paura e speranza per cosa possa succedere ma le logiche della sceneggiatura unite all’ideologia di sottofondo prendono il sopravvento confermando i timori.

Riassumendo Get Out è un film molto godibile che sembra un gigante viste le condizioni presenti, debolezze prevedibili e un gusto standard in cui è difficile trovare azioni davvero sviluppate lo mantengono più o meno costantemente arido. A parte alcune preoccupazioni critiche specifiche non dà grandi appigli per ritornarci. Regia buona per un’opera prima, leggerissimo abuso della camera tremolina, comprensibile viste le tendenze attuali.
Peccato che all’unica vera trasformazione del film sia riservato così poco minutaggio. Fra l’altro fino a quel punto una certa scelta attoriale/scenica faceva sorgere dubbi tristi e invece no, è stato bravo.
Ovviamente fa piacere sapere che c’è una fetta di bianch* che è andato al cinema e si è trovata a disagio.


http://cdn.collider.com/wp-content/uploads/2016/10/get-out-daniel-kaluuya-allison-williams-slice-600x200.jpg

Sono off topic e non ho visto il film e non so neanche se ho voglia di vederlo nonostante tutto il rumore che sta facendo, la roba che hai scritto non si può sentire, se c'è realmente qualcosa che ha fatto Obama è mandare le relazioni bianchi/neri indietro di 50 anni.

Togg
27-04-17, 20:24:48
Sono off topic e non ho visto il film e non so neanche se ho voglia di vederlo nonostante tutto il rumore che sta facendo, la roba che hai scritto non si può sentire, se c'è realmente qualcosa che ha fatto Obama è mandare le relazioni bianchi/neri indietro di 50 anni.

Non ho ben capito come hai letto quel pezzo. E' una recensione molto condensata con dei passaggi impliciti. Quello che volevo dire è che l'amministrazione Obama ha cercato in tutti i modi di dare il razzismo istituzionale e non per "risolto" e superato, una versione acqua e sapone del conflitto. I/le liberali american* ovviamente hanno adorato questa prospettiva che gli ha permesso di avere un cavalo di battaglia con cui rimuovere l'imperialismo e tutto il solito schifo di Obama e soci.
Il film gli rende omaggio in modo liberale poiché il protagonista buono si accorda sull'argomento con l'antagonista, era il mio "al di là del bene e del male".

Non ho idea di cosa volessi dire tu con "indietro di 50 anni", non vorrei che tu sia di quelli che credono al razzismo al contrario, ai black lives matter che vogliono fare strage di bianchi o tutte queste robe. Fra l'altro 50 anni fa negli USA era appena stata abolita una delle ultime leggi segregazioniste, quindi francamente quello che dici non ha il minimo senso.

Rayden
27-04-17, 20:45:17
Non ho ben capito come hai letto quel pezzo. E' una recensione molto condensata con dei passaggi impliciti. Quello che volevo dire è che l'amministrazione Obama ha cercato in tutti i modi di dare il razzismo istituzionale e non per "risolto" e superato, una versione acqua e sapone del conflitto. I/le liberali american* ovviamente hanno adorato questa prospettiva che gli ha permesso di avere un cavalo di battaglia con cui rimuovere l'imperialismo e tutto il solito schifo di Obama e soci.
Il film gli rende omaggio in modo liberale poiché il protagonista buono si accorda sull'argomento con l'antagonista, era il mio "al di là del bene e del male".

Non ho idea di cosa volessi dire tu con "indietro di 50 anni", non vorrei che tu sia di quelli che credono al razzismo al contrario, ai black lives matter che vogliono fare strage di bianchi o tutte queste robe. Fra l'altro 50 anni fa negli USA era appena stata abolita una delle ultime leggi segregazioniste, quindi francamente quello che dici non ha il minimo senso.

Obama ha mandato indietro le relazioni di 50 anni (è l'ho detto a modo di iperbole in caso non l'avessi capito per farlo coincidere con la fine di Jim Crow) aumentando le tensioni razziali concentrandosi principalmente su casi isolati tipo la violenza della polizia sui neri, che tra l'altro in parecchi casi è giustificata invece di portare alla luce i veri problemi della comunità nera che sono l'assurdo tasso di crimine, 13% della popolazione responsabile del 52% degli omicidi e il disagio in cui una vasta fetta di loro vive.
Il razzismo al contrario te lo sei inventato te adesso perché non esiste, il razzismo è razzismo stop, e sì movimenti tipo blm sono spesso correlati da odio verso i bianchi basta vedere alcune delle persone chiavi che ne sono a capo, negare questo vuol dire che non hai la minima idea di quello di cui parli.
Poi vabbè vedo che fai attenzione agli articoli e pronomi maschili/femminili quindi ti ho già capito.

TestaMatta89
27-04-17, 21:32:27
In questa sezione si parla di cinema, non di politica. Questo OT finisce adesso, anche perché sta prendendo una piega che non mi piace per niente. Uomo avvisato, mezzo salvato. Siete stati avvertiti!

p a n z e r
27-04-17, 21:52:09
e io che stavo preparando i pop corn

Togg
27-04-17, 22:04:42
Obama ha mandato indietro le relazioni di 50 anni (è l'ho detto a modo di iperbole in caso non l'avessi capito per farlo coincidere con la fine di Jim Crow) aumentando le tensioni razziali concentrandosi principalmente su casi isolati tipo la violenza della polizia sui neri, che tra l'altro in parecchi casi è giustificata invece di portare alla luce i veri problemi della comunità nera che sono l'assurdo tasso di crimine, 13% della popolazione responsabile del 52% degli omicidi e il disagio in cui una vasta fetta di loro vive.
Il razzismo al contrario te lo sei inventato te adesso perché non esiste, il razzismo è razzismo stop, e sì movimenti tipo blm sono spesso correlati da odio verso i bianchi basta vedere alcune delle persone chiavi che ne sono a capo, negare questo vuol dire che non hai la minima idea di quello di cui parli.
Poi vabbè vedo che fai attenzione agli articoli e pronomi maschili/femminili quindi ti ho già capito.

Come volevasi dimostrare.


In questa sezione si parla di cinema, non di politica. Questo OT finisce adesso, anche perché sta prendendo una piega che non mi piace per niente. Uomo avvisato, mezzo salvato. Siete stati avvertiti!

E come si fa a parlare di Get Out? :paura:

Goodfella
27-04-17, 22:35:49
Bello Get Out :sisi: forse giusto un pelino gonfiato come al solito ma è raro vedere un debutto del genere. Non conosco il peele comico ma il regista non mi dispiace affatto: se la cava bene e diverse chicche rendono meno scontata una trama prevedibile (purtroppo) dal minuto 5. Non posso parlare di black mirror, mi chiedo se abbia visto Society o titoli simili. Mi è piaciuta l'attenzione dedicata ai personaggi, c'è un cast esperto di caratteristi, parecchi dettagli sparsi qua e là apprezzabili, li ho sentiti meno stereotipati del solito.

p a n z e r
27-04-17, 22:42:58
Non conosco il peele comico

pazzo


https://www.youtube.com/watch?v=2EtalOOS-eM

https://www.youtube.com/watch?v=zB7MichlL1k

https://www.youtube.com/watch?v=pSDTmJtE-Bc

Togg
28-04-17, 02:27:11
Mi è piaciuta l'attenzione dedicata ai personaggi, c'è un cast esperto di caratteristi, parecchi dettagli sparsi qua e là apprezzabili, li ho sentiti meno stereotipati del solito.

Sì, è solo un peccato non se li goda di più. La fine soprattutto va velocissima proprio quando avresti voluto un po' di più.

Per chi non avesse letto il commento spoileroso, lo consiglio in ogni caso.

Goodfella
28-04-17, 08:26:00
Con "Peccato che all’unica vera trasformazione del film sia riservato così poco minutaggio"

intendi la rivelazione vera e propria di quello che fanno?

TestaMatta89
28-04-17, 08:48:44
"Alien 3" Special edition.

Non l'avevo mai visto, e avendone sentite di tutti i colori, non mi era mai venuta la voglia di guardarlo, fino a ieri.
Innanzitutto l'idea di fondo è ottima, tornare ad affrontare un solo xenomorfo senza armi era necessario, ed il concept del mondo-prigione di fanatici religiosi è affascinante.
L'atmosfera è ottima, e la tensione rimane bella alta per tutto il film, ma se nel primo "Alien" il film è estremamente interessante anche nella prima parte senza uccisioni, dato che delizia gli spettatori con l'esplorazione del mondo; in questo terzo capitolo la lunga introduzione è priva di ogni interesse, ed ha solo il compito di introdurre i personaggi.
La computer grafica che muove l'alien è imbarazzante, invece è bella la creatura quando viene ripresa in primo piano perché in quel caso è un animatronics. Inoltre non ho capito se è un clamoroso errore di proporzioni nella CGI, oppure lo xenomorfo in questo capitolo sia effettivamente piccolissimo, propendo per l'errore perché quando è vicino alle vittime sembra ad altezza d'uomo o più, mentre quando viene ripreso da solo, o meglio creato al computer, nella sua interezza mentre si muove nell'ambiente è piccolissimo, tipo 120 cm.
Le scene d'azione sono veramente brutte, confusionarie e montate malissimo, dopo un po' ci ho rinunciato a capire cosa stesse succedendo sul finale nei tunnel, totalmente incomprensibile.
Nel complesso non è un brutto film, ha molte buone idee, un'atmosfera ottima, attori eccellenti (Sigourney Weaver e Charles Dance soprattutto) e la storia è soddisfacente per il senso di chiusura che si prova alla fine.
Certo ha difetti enormi, ma è un film comunque buono, e francamente lo preferisco di gran lunga a "Prometheus", perché almeno "Alien 3" ha personaggi caratterizzati decentemente e la storia ha senso!

Steeb
28-04-17, 11:37:52
pazzo

cut

Non hai messo Lamar can't laugh

Buddha94
28-04-17, 12:29:27
Il Gigante di Ferro di Brad Bird. Una bella storia di amicizia, con messaggi importanti per i più piccoli e non.

Blow di Ted Demme. Le storie dei narcotrafficanti sono sempre molto interessanti e questa non è da meno.


Ti consiglio di vedere la versione originale del film, cioè "Apri gli occhi" di Amenabar, "Vanilla Sky" è il remake americano.
Secondo me l'originale è molto meglio, e anche li c'è Penelope Cruz nello stesso ruolo :ahsisi:

Lo terrò presente per il futuro :ahsisi:

Goodfella
28-04-17, 12:50:48
Ieri sera ho visto Logan. Finalmente un po' di violenza e dialoghi meno ritardati, ma non sono un grande fan di questa storia(il soggetto). Tecnicamente è indiscutibile, è forse il film migliore di Mangold, regista che non mi è mai piaciuto, molto bello il modo in cui viene trattata la vecchiaia di un supereroe, ed è buono come addio al personaggio di Hugh Jackman. Però, 15 minuti di troppo, finale che non mi ha fatto impazzire, villain che dovrebbe essere morto dopo 2 secondi e invece per qualche motivo anche se ce l'hanno di fianco lo lasciano stare, la bambina, lo spagnolo e le sue urla mi hanno fatto salire il cancro, il CANCRO. A un certo punto era un'orgione assurdo di urla di hugh jackman e di questo nanetto del ***** che mi ha fatto tornare in mente sua canceraltezza reale dakota fanning nella guerra dei mondi. insomma le schegge urlanti non mi piacciono, ma è un'opinione puramente personale, non mi ha fatto uscire di testaChe poi ***** wolverine ucciso da un ceppo d'albero praticamente :sard: mi aspettavo una morte meno lenta e prevedibile

Me l'aspettavo in toto meno prevedibile nei suoi risvolti e meno road movie, genere per cui non vado matto :asd:

Togg
28-04-17, 20:49:31
Saboteur, Hitchcock

Film classico che si becca tutto l'afflato retorico di una nazione in guerra.

Il Casanova di Federico Fellini

Molto bello, decoro e fotografia in studio impressionante. Non ai livelli del Don Giovanni di Losey però.


Con "Peccato che all’unica vera trasformazione del film sia riservato così poco minutaggio"

intendi la rivelazione vera e propria di quello che fanno?

A lei, la sua ragazza. Quella che per metà film mi ha fatto sempre più incazzare perché mi sembrava un po' sessista il filmarla sempre così sorridente arrendevole sdolcinata e inutile. Poi bellissima la sua trasformazione però appunto se la gode poco. E' tutto troppo misurato. Se vedi la parte finale è piccola piccola.

Goodfella
28-04-17, 21:07:25
Saboteur, Hitchcock

Film classico che si becca tutto l'afflato retorico di una nazione in guerra.

Il Casanova di Federico Fellini

Molto bello, decoro e fotografia in studio impressionante. Non ai livelli del Don Giovanni di Losey però.



A lei, la sua ragazza. Quella che per metà film mi ha fatto sempre più incazzare perché mi sembrava un po' sessista il filmarla sempre così sorridente arrendevole sdolcinata e inutile. Poi bellissima la sua trasformazione però appunto se la gode poco. E' tutto troppo misurato. Se vedi la parte finale è piccola piccola.

bellissima la breve scena di lei in camera, l'ho trovata nonostante tutto credibile, tra le varie cose sono d'accordo a definirla una delle più azzeccate.
Anche bradley whitford (il padre) che appare stile medico mi ha fatto esaltare. Ma hey lui ha votato per obama :rickds:

mi è piaciuto anche il fatto che

ripaga alla fine il tempo dedicato ai domestici e le menzioni ai nonni, dettaglio pregevole per me, l'attrice in particolare è forse quella che mi è rimasta più impressa in tutto il film

Togg
30-04-17, 01:45:42
Sì infatti quelle cose alla fine sono le sole soddisfazioni che ne escono fuori da sto gran parapiglia. Però un po' poco secondo me, anche labile come "senso".
La scena breve che dici è bellissima e perfetta. E infatti è breve :stema:

- - - Aggiornato - - -

Foreign Parts, Verena Paravel, J.P. Sniadecki

Docu godibile

Sibérie, Joana Preiss

Docu molto bello.

Quattro
30-04-17, 19:40:53
Ōkami Kodomo no Ame to Yuki (The wolf children)| Mamoru Hosoda, 2012. Delizioso lo stile grafico ma la sceneggiatura è veramente troppo troppo stereotipata, continua a sottolineare le stesse idee dall'inizio alla fine senza svilupparne nemmeno una in modo interessante. Nemmeno la combinazione idillio bucolico + coming of age + superpoteri riesce a salvarlo. Disegni e colori comunque pulitissimi, e la commistione fra bidimensionalità e tridimensionalità è quasi ai livelli di fotorealismo di uno Shinkai, per intenderci. (Forse anche troppo patinata, a dirla tutta.) Shinkai con il quale Hosoda (per quel poco che ho visto) sembrerebbe condividere sia forze che debolezze: animatori eccezionali, scrittori mediocri.

Charade (https://mubi.com/showing/charade) | Stanley Donen, 1963. Gioca brillantemente con i cliché della più tipica spy-story di ispirazione hitchcockiana, e fra una trovata e l'altra riesce a tenere il ritmo fino alla fine nonostante uno svolgimento fondamentalmente prevedibile. Non manca qualche gag più sciocca delle altre ma nel complesso è invecchiato bene, ancora oggi è una visione divertente. Tanto bella la Hepburn e i suoi vestiti (anche se quei braccini, datele qualcosa da mangiare perdio), non altrettanto la sua interpretazione, a tratti addirittura fastidiosa.

Goodfella
30-04-17, 20:18:04
bello Charade :sisi:

Togg
30-04-17, 22:34:53
a sceneggiatura è veramente troppo troppo stereotipata

quando l'ho detto io c'è stata rivolta :stema: ce l'avevo pure con le animazioni ma è proprio la sceneggiatura il problema.

Goodfella
01-05-17, 10:24:45
Kiss Me Deadly, Robert Aldrich

Capolavoro incredibile di cui non dovrei parlare senza 2 o 3 ulteriori visioni. C'è solo da guardare ed ammirare. Mike Hammer tra i migliori protagonisti noir. Nichilismo e pessimismo ovunque. La scelta di trasformare un romanzo prima incentrato sulla classica storia del protagonista contro i "Potenti" (in questo caso era la mafia, neanche citata nel film) in una scheggia impazzita, che tocca argomenti che vanno dalla fantascienza alla filosofia, è clamorosa e questo film è fantastico proprio grazie a quella.

Nome dello sceneggiatore :Bezzerides. Che sia l'ispirazione per il nome del personaggio della McAdams in True Detective 2?

Aldrich, comunque, è un nome che sembra aver influenzato una barca di registi (lynch e tarantino vengono in mente in questo caso), eppure l'ho visto menzionato davvero poche volte. Urge un recupero :sisi:

Quattro
01-05-17, 10:50:57
quando l'ho detto io c'è stata rivolta :stema: ce l'avevo pure con le animazioni ma è proprio la sceneggiatura il problema.

Ricordo. :asd: Delle animazioni cosa non ti era piaciuto?

Curiosità, per caso Pioggia di ricordi l'hai visto? :sard: (Che tra l'altro mi sembra una delle principali ispirazioni per la parte bucolica di The wolf children, insieme a Totoro.)

Brother's Killer
01-05-17, 11:11:12
quando l'ho detto io c'è stata rivolta :stema: ce l'avevo pure con le animazioni ma è proprio la sceneggiatura il problema.

Appunto hai criticato le animazioni che sono l'unica cosa che salva il film :asd:

EvanGuardian
01-05-17, 12:23:56
ATTENZIONE!! La seguente "recensione" contiene spoiler più o meno camuffati, se non avete ancora visto il film e pensate di farlo prossimamente, NON leggete il post.
Ieri ho visto Logan e ne sono rimasto totalmente deluso.
Un film sull'universo X-Men che non è stato pensato bene. Magari l'idea di fondo ci stava pure, ma come è stato poi organizzato tutto mi ha lasciato più che perplesso.
Ambientato in un futuro non troppo lontano, i mutanti sono sulla soglia dell'estinzione, i superstiti più iconici - Charles e Logan - si troveranno, a loro malgrado, a compiere un viaggio della speranza alla ricerca di EDEN, unica ed ultima "roccaforte" che ospita gli ultimi della loro "specie".
Il caso (o la mente malvagia di chi sta dietro a questo plot) vuole che a far loro compagnia ci sia la figlia di Wolverine.
Il ritmo più lento dell'azione sarebbe dovuto servire a facilitare l'unico compito degli autori: mettere a fuoco la relazione padre-figlia ma, ahimè in 2 ore ed oltre di film, non c'è un momento in cui gli attori sono in grado di suscitare empatia nello spettatore. Logan è il solito scorbutico, scontroso, irascibile gatto umano e Lora (dovrebbe essere questo il nome della bambina) non parla per metà film.
l'unico personaggio che si salva intellettualmente è il Professor X, ma ahimè, pace all'anima sua.
Tutto il resto è contorno insipido e superficiale, i soliti cattivoni poco sviluppati fanno la loro solita sporca fine, e papà e figlia si riconciliano sul finale, nel più deludente e prevedibile dei modi.
Gli ho dato un 3/10, con quel 1 sul 2 che è solo un ringraziamento per aver fatto in modo (almeno spero, poi non so se gli eroi Marvel sono in grado di resuscitare) che questo film non possa avere un seguito.

Quattro
02-05-17, 10:16:39
Ex machina (https://www.infinitytv.it/#!24988/VOD/Ex machina) | Alex Garland, 2015. Bello, lo schema di base è stravisto ma riesce a tenere l'interesse vivo grazie ad una serie di colpi di scena ben piazzati (alcuni prevedibili, altri meno). Non era facile, affatto. Alcuni snodi dell'intreccio sono un po' più deboli di altri (che ci sia stato il tempo di sviluppare contemporaneamente sia un'IA funzionante – sia software che hardware – che degli animatronic indistinguibili da un essere umano (e che vengono dati quasi per scontati)? Animatronic dotati di forza sufficiente a placcare un essere umano? E di altre... caratteristiche. Eccetera, piccole cose così) ma nel complesso le tante buone idee riescono ad oscurare qualche vulnerabilità narrativa. Non mi è piaciuto solo come è stato gestito il finale, un po' tirato via (e per inciso non ho capito perché quelle inquadrature all'improvviso sulle labbra delle ragazze manco stiano per mettersi a pomiciare – per carità si guardano che è un gran piacere, però boh da lì in poi è tutto un po' strano). Adorabile il faccino della Vikander, ottime le scenografie ed incredibili gli effetti speciali. Insomma promosso, uno di quei film che ti fanno uscire dal cinema soddisfatto. Esordio da regista impressionante per Garland, curioso di vedere cos'altro avrà in serbo.

Steeb
02-05-17, 11:00:01
Ragazzi siamo passanti ad un nuovo regista in vota la filmografia -> http://forum.spaziogames.it/board/threads/534137-Vota-la-filmografia-Filmografie-e-info-al-1%C2%B0-post-Terza-edizione-aperta!-gt-Wes-Anderson?p=26262075&viewfull=1#post26262075

Nel primo post trovate anche le medie dei voti per Cronenberg!

Buddha94
02-05-17, 17:58:43
American Hustle di David O. Russell. Simpatico e interessante da seguire. Non mi aspettavo tutti quei nomi famosi nel cast.

Wurdalak
03-05-17, 08:19:12
Moonlight
Noia. La fiera delle banalità e del teal and orange. Attori decenti ma regia mediocrissima.

diennea2
04-05-17, 21:38:54
-Ghost in the shell: non l'anime, il film. Mi ero seduto con le aspettative sotto i miei piedi e invece no. Tutto sommato mi è piaciuto. Per una volta tanto l'inespressione tipica della Gnoccaanson qui è giustificata. belle le scene e le fotografie. OST top. Body top. Fap stop.

-Goldstone: Film lento come la morte. le immagini descrivono incredibilmente bene la desolazione e le bellezze dell'Australia dimenticata. La trama di per sé non è complicata, ma sinceramente imho non ha ne capo ne coda. Mi sono perso il finale, le mie bolas erano talmente grandi da oscurare lo schermo della tv.

-i magnifici 7: 40.000 pallottole e 80.000 morti. il film è un crescendo di azione con un finale piuttosto telefonato. Remake di un classico, non è stato male, si può tranquillamente guardare senza pretendere chissà che.

-The dressmaker: Film "strano". Si presenta come un film banale, ma in realtà si tramuta in una commedia nerissima che, verso la fine, lascia piuttosto basiti. Può non piacere a tutti. A me, però, è piaciuto.

-Animali notturni: Questo è un film abbastanza articolato e non immediato. Una tipa (Amy Adams) legge il manoscritto del libro di Jake Gyllenhall (che non ricordo il nome), suo ex-marito. Da qui nascono eventi del passato personali e veri, mischiati con quelle fittizie del libro in un intreccio vero e proprio di emozioni. Consigliatissima la visione.

-Jack Reacher punto di morte: fa cahare pe davvero. Se il primo JR è stato piuttosto carino per il suo genere, questo proprio no, Cruise, levati.

Marte89
05-05-17, 15:25:26
10 Cloverfield Lane è sicuramente un film godibile, ben girato e con un grandissimo John Goodman, perfetto nella parte del pazzoide di cui non sai se fidarti o meno. Peccato solo per il finale che, come hanno già puntualizzato in tanti, stona un po' col resto del film. Peccato anche per qualche risoluzione un po' troppo affrettata e/o lasciata in sospeso. Inoltre punta un po' troppo sul fattore "McGuiver", alla terza scena del genere ero tipo "ooooooooook".
Gli darei un 7, ma probabilmente sarà un voto al ribasso.

dante3vergil
05-05-17, 23:51:24
Ho praticamente visto tutta la filmografia di Lynch al cinema, subbato in ita.
Davvero esiste qualcuno che ha potuto apprezzare Eraserhead?

Goodfella
06-05-17, 00:03:24
Ho praticamente visto tutta la filmografia di Lynch al cinema, subbato in ita.
Davvero esiste qualcuno che ha potuto apprezzare Eraserhead?

fatti due domande.... :asd:

CipryNano
06-05-17, 00:03:33
Ho praticamente visto tutta la filmografia di Lynch al cinema, subbato in ita.
Davvero esiste qualcuno che ha potuto apprezzare Eraserhead?
Figurati che esiste qualcuno che ti permette di scrivere ancora su internet.

Volpe
06-05-17, 00:10:54
10 Cloverfield Lane è sicuramente un film godibile, ben girato e con un grandissimo John Goodman, perfetto nella parte del pazzoide di cui non sai se fidarti o meno. Peccato solo per il finale che, come hanno già puntualizzato in tanti, stona un po' col resto del film. Peccato anche per qualche risoluzione un po' troppo affrettata e/o lasciata in sospeso. Inoltre punta un po' troppo sul fattore "McGuiver", alla terza scena del genere ero tipo "ooooooooook".
Gli darei un 7, ma probabilmente sarà un voto al ribasso.

Mi è piaciuto tanto questo film ma il finale è terribile. :asd:

dante3vergil
06-05-17, 00:13:53
fatti due domande.... :asd:
Eh, io me ne son fatte anche tre :asd:
Ho apprezzato decisamente di più, per quanto sempre molto surrealista, Inland Empire, che è sì molto criptico, ma mi ha decisamente incuriosito di più

Figurati che esiste qualcuno che ti permette di scrivere ancora su internet.
Ah, tu ancora esisti qui dentro? Pensa un po' come stiamo messi, allora :reggie:

Gouki
06-05-17, 00:58:14
Ho praticamente visto tutta la filmografia di Lynch al cinema, subbato in ita.
Davvero esiste qualcuno che ha potuto apprezzare Eraserhead?

Non è piaciuto per niente manco a me. :asd:

dante3vergil
06-05-17, 01:29:31
Non è piaciuto per niente manco a me. :asd:

Boh, nulla a che vedere con Mulholland Drive, per esempio :unsisi:

TestaMatta89
06-05-17, 08:41:10
Boh, nulla a che vedere con Mulholland Drive, per esempio :unsisi:

Sono due film completamente diversi.
"Eraserhead" è da prendere come una versione "moderna" dei film surrealisti muti alla Bunuel, è pura arte visuale ma non è per tutti ovviamente, ci sta che possa non piacere.
"Mulholland Drive" è un thriller onirico e criptico tipico di Lynch.
Sono tutti e due capolavori, dipende dai gusti.

dante3vergil
06-05-17, 11:14:12
Sono due film completamente diversi.
"Eraserhead" è da prendere come una versione "moderna" dei film surrealisti muti alla Bunuel, è pura arte visuale ma non è per tutti ovviamente, ci sta che possa non piacere.
"Mulholland Drive" è un thriller onirico e criptico tipico di Lynch.
Sono tutti e due capolavori, dipende dai gusti.
Sì beh, avevo ben intuito fossero generi diversi (ma non troppo, in quanto anche in MD sogno e realtà si mescolano, all'interno di un thriller). Tuttavia, per l'appunto, Eraserhead non capisco in che modo possa intrattenere. Io, perlomeno, non ho assolutamente colto un filo logico, e le scene che si susseguivano erano abbastanza senza senso :hmm:

TestaMatta89
06-05-17, 11:39:55
Sì beh, avevo ben intuito fossero generi diversi (ma non troppo, in quanto anche in MD sogno e realtà si mescolano, all'interno di un thriller). Tuttavia, per l'appunto, Eraserhead non capisco in che modo possa intrattenere. Io, perlomeno, non ho assolutamente colto un filo logico, e le scene che si susseguivano erano abbastanza senza senso :hmm:

Beh intrattiene con le sue immagini folli, disturbanti e quindi affascinanti, e con la curiosità su dove voglia andare a parare e su cosa succederà in seguito. Poi certo ognuno ha un suo concetto di intrattenimento, è normale che Lynch possa far alzare qualche sopracciglio.
Il filo logico sta nella paura di perdere la propria libertà e la propria individualità a causa della paternità e del lavoro. Queste situazioni di vita quotidiana vengono distorte ed estremizzate fino a rendere il film una specie di horror.

dante3vergil
06-05-17, 11:59:07
Beh intrattiene con le sue immagini folli, disturbanti e quindi affascinanti, e con la curiosità su dove voglia andare a parare e su cosa succederà in seguito. Poi certo ognuno ha un suo concetto di intrattenimento, è normale che Lynch possa far alzare qualche sopracciglio.
Il filo logico sta nella paura di perdere la propria libertà e la propria individualità a causa della paternità e del lavoro. Queste situazioni di vita quotidiana vengono distorte ed estremizzate fino a rendere il film una specie di horror.

Non riesco proprio a capire dove tu abbia potuto prendere un significato simile :hmm:
La curiosità su dove voglia andare a parare, all'inizio, c'è, solo che dopo un'ora di tubi neurali che si spappolano, inizi anche ad averne abbastanza

GoldenBoy
06-05-17, 14:17:37
Wish I Was Here (2014) scritto, diretto e interpretato da Zach Braff (Scrubs). Beh si vede e si sente la derivazione da Scrubs. Veramente un bel film, ha un 30% di "comicita' alla Scrubs" (senza eccedere nell'inverosimile), e un 70% del "moralismo e filosofia" alla Scrubs. Un paio di Camei simpatici, cast vario, e devo dire che l'ho trovato molto interessante. Forse ci voleva meno drammaticita', ma la situazione nel film probabilmente non lo rendeva possibile. lo consiglio principalmente ai fan di Scrubs, e poi a tutti quelli che vogliono godersi una Drammacommedia.

Togg
07-05-17, 00:49:40
Il tempo dei Gitani, Kusturika

Bello. L'ho visto nella versione estesa ad episodi, peccato per la qualità simil vhs. Dispiace finisca così presto, ha puntato alto in certi punto è una specie di c'era una volta in america.

TestaMatta89
07-05-17, 11:46:11
Recensione pubblicata anche nel tool Recensioni degli Utenti (http://forum.spaziogames.it/board/dbtreview.php?ri=recensioni)

A Single Man

Tom Ford scrive e dirige questa pellicola, adattamento del romanzo omonimo, e lo fa con grande stile, come ci si aspetterebbe da un gigante della moda quale è lui.
è il dramma di un uomo gay, che non riesce ad accettare la morte del suo compagno di una vita, e fatica ad uscire dalla depressione e a far ripartire la sua vita da capo.
Non è propriamente un film sull'omosessualità come molti dicono, nonostante i vari discorsi su di essa come minoranza silenziosa, è più che altro un film sull'amore perduto in generale, sull'elaborazione del lutto e sull'incapacità di tornare a vivere e ad amare.
Strepitoso Colin Firth nei panni del protagonista George Falconer, professore universitario depresso dalle mille sfaccettature. Il suo sorriso, vero o finto, il suo viso triste o sereno, il suo humor con una nota di nostalgia, il suo linguaggio forzatamente forbito anche nelle situazioni più drammatiche, spesso con un'esitazione che tradisce i suoi veri sentimenti, sono tutti i piccoli-grandi dettagli di un'interpretazione gigantesca di un attore geniale come Firth, magnificamente diretto da Ford per creare un personaggio che non fa altro che nascondersi dietro a delle maschere per coprire la sua disperazione, mostrando però spesso e volentieri crepe nel suo portamento perfetto da gentiluomo inglese.
Bravissimi anche gli altri attori, tutti perfetti nel loro ruolo, con una Julianne Moore sempre bravissima e soprattutto sempre a suo agio nei ruoli da bella donna matura, maliziosa e carismatica.
Tecnicamente è estremamente curato, in particolare la fotografia è mostruosamente ricercata, e capisco come per alcuni possa essere un punto negativo, perché a volte effettivamente sembra di vedere lo spot di un profumo o di un capo d'abbigliamento firmato, ma per quanto mi riguarda questo stile è azzeccato per il film in questione, perché il film è sì un dramma sull'amore perduto e sulla depressione, ma è anche un film sulla bellezza della vita e del mondo che valgono la pena di essere vissuti, e per raggiungere un obiettivo così grosso, approvo ed apprezzo molto che sia stata utilizzata questa estetica così ambiziosa. Nello specifico la fotografia di cui parlo insiste sui colori e sui suoi contrasti, accesi e caldi nel passato felice con il suo compagno; sbiaditi, freddi e monocromatici nella vita vuota, triste e solitaria del presente, saltuariamente colorata in modo acceso da piccole cose dalle quali George trae giovamento: l'innocenza di una bambina, l'odore di un cane, la bellezza degli occhi truccati di una donna e delle labbra carnose di un uomo, la vitalità e la passione di un giovane alunno. Queste scene le ho trovate bellissime e poetiche, e la meravigliosa colonna sonora di Korzeniowski sicuramente aiuta a renderle così potenti.
La scrittura dei dialoghi è semplicemente straordinaria, con la loro drammaticità, intelligenza ed una punta di humor qua e la che non fa mai male, e sono davvero determinanti a creare l'atmosfera magnetica di un film emozionante ed incredibile.
Una grande opera di un grande autore.

Togg
08-05-17, 10:45:00
Kiss me deadly, Aldrich

Belloccio.

Wan-To
09-05-17, 14:56:46
Ho visto "Personal Shopper", l'ho trovato brutto, veramente. Il film ha varie storie che progrediscono col passare dei minuti, ma nessuna di esse a mio avviso viene sviluppata a dovere, e sono tutte narrate in modo pessimo, sbrigativo e ripetitivo, oltre al c'entrare poco le une con le altre. Stewart è ok, senza infamia e senza lode, ma la sceneggiatura e la regia sono da bocciare: troppe scene e dialoghi inutili, mentre le scene ad effetto spesso scadono nel ridicolo, un po' per colpa della sceneggiatura e un po' per colpa degli effetti speciali osceni. Varie volte ho riso durante il film per le scene coi fili sospesi e con la CGI, molte volte mi sono arrabbiato per il nulla cosmico della narrazione e troppe volte sono rimasto a bocca aperta per la bruttezza della messa in scena, per il montaggio fatto con l'accetta e per alcune ingenuità su dialoghi risibili per quanto fossero pomposi. Alcune idee sono buone e capisco dove l'autore volesse andare a parare, ma a mio parere non gli è riuscito quasi nulla, ed il risultato finale è stato questo film pasticciato.
Detto questo, sono certo che ad alcuni piacerà, soprattutto sul forum, io non rientro tra i fortunati, una buona idea non basta, è necessaria una grande esecuzione per fare un bel film e questa esecuzione l'ho trovata mezza disastrosa.
Per alcuni temi mi ha ricordato "Maps to the Stars", solo che quello di Cronenberg è un filmone fatto con criterio, e questo è un macello.
Ripeto che è solo la mia opinione.

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Senza offesa ovviamente ma secondo me prendi una topica enorme. Ti consiglio di riguardarlo. Il film ha livello di scrittura è mastodontico. Se ne potrebbe parlare per pagine e pagine. Una sorta di trattato filosofico sull'intelligibile e il rappresentabile. Non è un caso che abbia aperto, su molti forum o sui facebook, mille discussioni e mille interpretazioni. E' un film più di immersione che di codifica o risoluzione. Per certi aspetti ricorda un pò lo stile di Lynch e comunque alcune atmosfere lo ricordano. E' un film da vedere e rivedere per quanti particolari nuovi ed interessanti si possono trovare sia a livello di tematiche o guizzi di sceneggiatura, sia a livello di regia (soprattutto vista la svolta metanarrativa che prende). Purtroppo se lo si vede con un ottica tradizionale di puro intrattenimento, come se fosse un semplice thriller a tinte horror si rischia di giudicarlo per quello che non è e soprattutto per quello che non vuole essere.

p.s.
parlando di regia siamo su livello molto alti. Non è un caso il premio vinto a sorpresa a Cannes e non sono scemi i giurati.

Hushabye
09-05-17, 15:31:20
Senza offesa ovviamente ma secondo me prendi una topica enorme. Ti consiglio di riguardarlo. Il film ha livello di scrittura è mastodontico. Se ne potrebbe parlare per pagine e pagine. Una sorta di trattato filosofico sull'intelligibile e il rappresentabile. Non è un caso che abbia aperto, su molti forum o sui facebook, mille discussioni e mille interpretazioni. E' un film più di immersione che di codifica o risoluzione. Per certi aspetti ricorda un pò lo stile di Lynch e comunque alcune atmosfere lo ricordano. E' un film da vedere e rivedere per quanti particolari nuovi ed interessanti si possono trovare sia a livello di tematiche o guizzi di sceneggiatura, sia a livello di regia (soprattutto vista la svolta metanarrativa che prende). Purtroppo se lo si vede con un ottica tradizionale di puro intrattenimento, come se fosse un semplice thriller a tinte horror si rischia di giudicarlo per quello che non è e soprattutto per quello che non vuole essere.

p.s.
parlando di regia siamo su livello molto alti. Non è un caso il premio vinto a sorpresa a Cannes e non sono scemi i giurati.
http://www.spietati.it/z_scheda_dett_film.asp?idFilm=6078

Goodfella
09-05-17, 15:49:46
Senza offesa ovviamente ma secondo me prendi una topica enorme. Ti consiglio di riguardarlo. Il film ha livello di scrittura è mastodontico. Se ne potrebbe parlare per pagine e pagine. Una sorta di trattato filosofico sull'intelligibile e il rappresentabile. Non è un caso che abbia aperto, su molti forum o sui facebook, mille discussioni e mille interpretazioni. E' un film più di immersione che di codifica o risoluzione. Per certi aspetti ricorda un pò lo stile di Lynch e comunque alcune atmosfere lo ricordano. E' un film da vedere e rivedere per quanti particolari nuovi ed interessanti si possono trovare sia a livello di tematiche o guizzi di sceneggiatura, sia a livello di regia (soprattutto vista la svolta metanarrativa che prende). Purtroppo se lo si vede con un ottica tradizionale di puro intrattenimento, come se fosse un semplice thriller a tinte horror si rischia di giudicarlo per quello che non è e soprattutto per quello che non vuole essere.

p.s.
parlando di regia siamo su livello molto alti. Non è un caso il premio vinto a sorpresa a Cannes e non sono scemi i giurati.

a distanza di giorni, rimango ambivalente. Non mi è piaciuta nemmeno la stewart. Però il film non lo boccio: è un lavoro autoriale e più particolare della media e meriterebbe almeno di essere visto, poi le opinioni divergono, e in caso, tanto meglio.

Wan-To
09-05-17, 17:41:23
http://www.spietati.it/z_scheda_dett_film.asp?idFilm=6078

Ottima segnalazione e ottima analisi da parte di chi ha scritto quel pezzo.


a distanza di giorni, rimango ambivalente. Non mi è piaciuta nemmeno la stewart. Però il film non lo boccio: è un lavoro autoriale e più particolare della media e meriterebbe almeno di essere visto, poi le opinioni divergono, e in caso, tanto meglio.

E' comunque importante "centrare" il proprio punto di vista col film stesso, l'errore (che magari però non è nel tuo caso, non ho letto argomentazioni tue, mi scuso se me le sono perse) può essere quello di appunto guardare il film in un ottica totalmente sbagliata, cosa che può fuorviare e svilire l'opera messa in piedi dall'autore fino poi a contaminarne il giudizio a tutto tondo (come nel caso di prima parlando di regia, punto oggettivamente di grande qualità del film a prescindere da quanto sia piaciuto il film stesso in generale).

- - - Aggiornato - - -

Il discorso lo ricollego all'ultimo mio film visto proprio ieri sera (non so se ne avete già parlato). The Wailing del coreano Na Hongi-Jin
http://tiffanyyong.com/wp-content/uploads/2016/07/The-Wailing.jpg
Filmone che ha tantissime qualità, sia tecniche che a livello di scrittura. Eppure personalmente ho faticato ad entrarci in sintonia, ho faticato a seguire il contesto narrativa, forse ero un pò stanco (dura 2 ore e 40) o semplicemente forse non capito abbastanza. Mi sono perso nei meandri della narrazione, come fra l'altro già mi era capitato con The Witch con cui il film ha molte analogie, soprattutto parlando di tematiche di stampo religioso.

TestaMatta89
09-05-17, 18:20:41
Senza offesa ovviamente ma secondo me prendi una topica enorme. Ti consiglio di riguardarlo. Il film ha livello di scrittura è mastodontico. Se ne potrebbe parlare per pagine e pagine. Una sorta di trattato filosofico sull'intelligibile e il rappresentabile. Non è un caso che abbia aperto, su molti forum o sui facebook, mille discussioni e mille interpretazioni. E' un film più di immersione che di codifica o risoluzione. Per certi aspetti ricorda un pò lo stile di Lynch e comunque alcune atmosfere lo ricordano. E' un film da vedere e rivedere per quanti particolari nuovi ed interessanti si possono trovare sia a livello di tematiche o guizzi di sceneggiatura, sia a livello di regia (soprattutto vista la svolta metanarrativa che prende). Purtroppo se lo si vede con un ottica tradizionale di puro intrattenimento, come se fosse un semplice thriller a tinte horror si rischia di giudicarlo per quello che non è e soprattutto per quello che non vuole essere.

p.s.
parlando di regia siamo su livello molto alti. Non è un caso il premio vinto a sorpresa a Cannes e non sono scemi i giurati.

Il problema non è che io l'abbia visto aspettandomi un film d'intrattenimento come dici tu, io l'ho visto aspettandomi un film d'autore e quello ho ottenuto, solo che non mi è piaciuto. Quindi non è un problema di ottica nel quale l'avrei visto, è che proprio non mi è piaciuta com'è stata gestita la narrazione né come siano state messe in scena certe parti del film.
Come ho già detto, so cosa volesse dire l'autore con questo film, l'ho trovato anche troppo evidente il suo messaggio, ma è l'esecuzione che non mi ha convinto.
Quello che avevo da dire sul film l'ho già detto nei commenti precedenti, non voglio ripetermi o insistere sugli stessi punti, comunque aggiungo che se l'avessi visto 10 anni fa forse mi sarebbe pure piaciuto, ma ormai di film piccoli e ambiziosi come "Personal Shopper" ne ho visti un'infinità nella mia vita, ho iniziato ad essere un po' più severo con film di questo genere, e al contrario di Goodfella non sono disposto a perdonargli i suoi errori solo perché "d'autore", a maggior ragione chi si considera "autore" deve a mio avviso dimostrare ancora di più di meritarsi questo "titolo" con un film ben fatto, e non solo ambizioso.
Quanto ai paragoni, più che Lynch l'ho visto simile al Cronenberg più psicologico degli ultimi anni, e un po' anche ad Haneke, ma con risultati ben al di sotto di questi maestri dal mio punto di vista.
Rispetto comunque la tua opinione e, come ho detto, prevedevo che questo film potesse avere dei sostenitori, ma è difficile che tu riesca a farmi piacere un film che ho detestato, abbiamo sensibilità diverse evidentemente, ma una seconda visione non aiuterebbe, fidati :asd:

P.S. A prescindere dal fatto che di Cannes non abbia mai avuto una grande opinione, io più che di chiunque altro mi fido della mia opinione da spettatore, com'è giusto che sia per ognuno di noi.

Wan-To
09-05-17, 18:56:43
Il problema non è che io l'abbia visto aspettandomi un film d'intrattenimento come dici tu, io l'ho visto aspettandomi un film d'autore e quello ho ottenuto, solo che non mi è piaciuto. Quindi non è un problema di ottica nel quale l'avrei visto, è che proprio non mi è piaciuta com'è stata gestita la narrazione né come siano state messe in scena certe parti del film.
Come ho già detto, so cosa volesse dire l'autore con questo film, l'ho trovato anche troppo evidente il suo messaggio, ma è l'esecuzione che non mi ha convinto.
Quello che avevo da dire sul film l'ho già detto nei commenti precedenti, non voglio ripetermi o insistere sugli stessi punti, comunque aggiungo che se l'avessi visto 10 anni fa forse mi sarebbe pure piaciuto, ma ormai di film piccoli e ambiziosi come "Personal Shopper" ne ho visti un'infinità nella mia vita, ho iniziato ad essere un po' più severo con film di questo genere, e al contrario di Goodfella non sono disposto a perdonargli i suoi errori solo perché "d'autore", a maggior ragione chi si considera "autore" deve a mio avviso dimostrare ancora di più di meritarsi questo "titolo" con un film ben fatto, e non solo ambizioso.
Quanto ai paragoni, più che Lynch l'ho visto simile al Cronenberg più psicologico degli ultimi anni, e un po' anche ad Haneke, ma con risultati ben al di sotto di questi maestri dal mio punto di vista.
Rispetto comunque la tua opinione e, come ho detto, prevedevo che questo film potesse avere dei sostenitori, ma è difficile che tu riesca a farmi piacere un film che ho detestato, abbiamo sensibilità diverse evidentemente, ma una seconda visione non aiuterebbe, fidati :asd:

P.S. A prescindere dal fatto che di Cannes non abbia mai avuto una grande opinione, io più che di chiunque altro mi fido della mia opinione da spettatore, com'è giusto che sia per ognuno di noi.

Vabbè ok ma oh non è che per forza di cosa le opinioni valgono più di qualsiasi altra cosa. I film si possono pure "non comprendere", capita a tutti anche a chi come te me o altri vediamo centinaia di film all'anno. Da quello che scrivevi l'impressione era che non ti fosse chiaro tutto il lavoro di scrittura alla base del film, oppure si può non avere gli strumenti adeguati per comprenderne le sfumature o certe analisi (riportavo appunto il mio esempio con The Witch e The Wailing, il primo ho appunto dovuto rivederlo per "capirlo" meglio rispetto alla prima visione). Non parliamo poi di cose tecniche come la regia, non è che uno basta che scriva " secondo me la regia è fatta malissimo" e quindi è una opinione soggettiva da rispettare a prescindere e quindi giusta in quanto parare personale. Non è così. Parlare di regia pessima per questo film è semplicemente dire (simpaticamente) una vaccata. Ho parlato di Cannes perchè gli hanno dato un premio tecnico e quando si parla di premi tecnici così importanti non è che li diamo io o te o pincolo pallino col suo blog, è gente che sicuramente ha le competenze tecniche per dare giudizi oggettivi. Poi magari alle volte tutti possono sbagliare, possono il premio ad uno ma forse era meglio darlo ad un altro. Chiunque si intenda sul serio di regia ti dirà che è girato in maniera davvero di alto livello e sti cavoli dei pareri personali.
Il gusto soggettivo vale ovviamente sempre eh, ci mancherebbe, ma riguarda il parere generale e i propri gusti. Se si va nel tecnico passa in secondo piano.
Ritorno sull'esempio di The Witch, a me non era piaciuto affatto, parlandone con amici e rivedendolo l'ho rivalutato. Forse certe volte ci vuole anche un pochino di umiltà nel non portare i propri pareri personali al di sopra di tutto, è molto utile per "crescere" e migliorare in fatto di giudizi artistici.

Togg
10-05-17, 01:49:39
The Music Lovers, Ken Russel

Godibile, purtroppo si trattiene secondo me a causa del soggetto storia vera. Cerca di rendere la sua verve in lunghe sequenze in crescendo, quasi timorose.

TestaMatta89
10-05-17, 08:46:59
Vabbè ok ma oh non è che per forza di cosa le opinioni valgono più di qualsiasi altra cosa. I film si possono pure "non comprendere", capita a tutti anche a chi come te me o altri vediamo centinaia di film all'anno. Da quello che scrivevi l'impressione era che non ti fosse chiaro tutto il lavoro di scrittura alla base del film, oppure si può non avere gli strumenti adeguati per comprenderne le sfumature o certe analisi (riportavo appunto il mio esempio con The Witch e The Wailing, il primo ho appunto dovuto rivederlo per "capirlo" meglio rispetto alla prima visione). Non parliamo poi di cose tecniche come la regia, non è che uno basta che scriva " secondo me la regia è fatta malissimo" e quindi è una opinione soggettiva da rispettare a prescindere e quindi giusta in quanto parare personale. Non è così. Parlare di regia pessima per questo film è semplicemente dire (simpaticamente) una vaccata. Ho parlato di Cannes perchè gli hanno dato un premio tecnico e quando si parla di premi tecnici così importanti non è che li diamo io o te o pincolo pallino col suo blog, è gente che sicuramente ha le competenze tecniche per dare giudizi oggettivi. Poi magari alle volte tutti possono sbagliare, possono il premio ad uno ma forse era meglio darlo ad un altro. Chiunque si intenda sul serio di regia ti dirà che è girato in maniera davvero di alto livello e sti cavoli dei pareri personali.
Il gusto soggettivo vale ovviamente sempre eh, ci mancherebbe, ma riguarda il parere generale e i propri gusti. Se si va nel tecnico passa in secondo piano.
Ritorno sull'esempio di The Witch, a me non era piaciuto affatto, parlandone con amici e rivedendolo l'ho rivalutato. Forse certe volte ci vuole anche un pochino di umiltà nel non portare i propri pareri personali al di sopra di tutto, è molto utile per "crescere" e migliorare in fatto di giudizi artistici.

Non dico di aver ragione o di aver capito tutto, dico che non possa farmi piacere per forza qualcosa che non mi sia piaciuto per niente, non posso mentire a me stesso, non è una questione di umiltà ma di onestà.
E non è che dica che la regia non mi sia piaciuta per antipatia o per sport, ma perché lo penso davvero, avrò torto che ti devo dire, ma è quello che penso. Che poi il problema vero è la sceneggiatura scritta dal regista stesso: manca l'equilibrio tra le storie, manca coerenza tra le storie, manca una risoluzione alle storie. La regia avrebbe dovuto provare a metterci una pezza durante le riprese, ma così non è stato, è questo che gli contesto: non aver dato l'amalgama alla storia nel suo complesso, lasciando gli spezzoni del film in balia di loro stessi nella loro randomicità ed inconclusività.

Poi è sempre il solito discorso che esce fuori nel forum: tu credi evidentemente nell'oggettività dei giudizi, tanto che la giuria di Cannes debba "per forza" aver ragione; io no, per me nell'arte non c'è nulla di oggettivo, dipende sempre e comunque da chi osserva/ascolta, ognuno ha una sensibiltà e gusti diversi, i giudizi cambiano in modo drastico da persona a persona, io ho questa opinione e non pretendo che sia corretta, ma è la mia e la difendo.

Wan-To
10-05-17, 09:54:27
Non dico di aver ragione o di aver capito tutto, dico che non possa farmi piacere per forza qualcosa che non mi sia piaciuto per niente, non posso mentire a me stesso, non è una questione di umiltà ma di onestà.
E non è che dica che la regia non mi sia piaciuta per antipatia o per sport, ma perché lo penso davvero, avrò torto che ti devo dire, ma è quello che penso. Che poi il problema vero è la sceneggiatura scritta dal regista stesso: manca l'equilibrio tra le storie, manca coerenza tra le storie, manca una risoluzione alle storie. La regia avrebbe dovuto provare a metterci una pezza durante le riprese, ma così non è stato, è questo che gli contesto: non aver dato l'amalgama alla storia nel suo complesso, lasciando gli spezzoni del film in balia di loro stessi nella loro randomicità ed inconclusività.

Poi è sempre il solito discorso che esce fuori nel forum: tu credi evidentemente nell'oggettività dei giudizi, tanto che la giuria di Cannes debba "per forza" aver ragione; io no, per me nell'arte non c'è nulla di oggettivo, dipende sempre e comunque da chi osserva/ascolta, ognuno ha una sensibiltà e gusti diversi, i giudizi cambiano in modo drastico da persona a persona, io ho questa opinione e non pretendo che sia corretta, ma è la mia e la difendo.

Mah, io questo tipo di atteggiamento non lo capirò mai. E' tipico ormai di forum e social network, chiunque si improvvisa critico d'arte in nome della soggettività di giudizio. E non vale solo per le cose artistiche, come purtroppo si legge troppo spesso ormai tutti si improvvisano a volte medici a volte tecnici ambientali altre volte tecnici cinematografici, altre ancora esperti di politica e via dicendo tutto in nome dei giudizi soggettivi e del "la penso così e ognuno ha la sua opinione". In questa maniera nascono incomprensioni, luoghi comuni e si ammazza qualsiasi tipo di discussione o ragionamento costruttivo.
E' chiaro, ovvio e giusto che ognuno abbia i propri gusti e ci mancherebbe altro ma a parte che si può anche cambiare idea che non succede nulla di male, ma da li a cercare poi di andare a giudicare sul tecnico senza averne le competenze adatte no. Il discorso gusti e opinioni non vale per tutto lo scibile umano. Anche in ambito artistico, quando si va nello specifico e in ambito tecnico (vale non solo per il cinema), ci sono elementi di giudizi che bisognerebbe conoscere bene. Non basta aver visto 10-100-1000 film per essere esperti di "regia" o di "montaggio". Il discorso legato al premio alla regia che il film ha vinto a Cannes era semplicemente per farti capire che probabilmente hai giudicato male una parte tecnica del film che no, non è vero che è fatta male a prescindere dal tuo gusto. Il gusto, ripeto ancora, è importante e soggettivo nella valutazione generale, il film non ti è piaciuto e ci mancherebbe altro che tu non possa esprimerlo, ma se di addentri nel tecnico il discorso cambia.
In questi ultimi anni le discussioni sui social hanno raggiunto un livello talmente chiuso e a comparti stagni da mettere per me grandissima tristezza. Si passa dal capolavoro alla ***** in due secondi, non si può discutere che subito i protagonisti delle discussioni passano dal "è una mia opinione soggettiva intoccabile" al "vabbè non l'hai capito" senza "ascoltarsi" senza provare ad approfondire meglio i discorsi. Morale finisce che appunto tutti si sentono critici d'arte e non si discute quasi più di nulla, ognuno da il suo giudizi (che tende sempre ad essere agli estremi in un senso o nell'altro) senza più provare ad ascoltare o mettersi in gioco per migliorare le proprie capacità di analisi.
Cmq vabbè, si va un pò OT, mi scuso della cosa, meglio riprende il normale svolgimento del topic.

Steeb
10-05-17, 11:17:51
Scusa Wan-to se mi intrometto però non capisco perchè insisti nel "non hai capito, devi vedere oltre" su Personal Shopper.
A me pare abbia argomentato in maniera decente il suo parere sul film (cosa che non si può dire per tutti) e la generalizzazione che stai facendo sull'atteggiamento tipico da social e il fenomeno straripante del critico saccente improvvisato qui non trovi riscontro , aldilà dell'opinione che ha espresso TM sul piano tecnico che vedo che tieni a cuore -e trovo condivisibile quello che dici nell'ultimo commento in merito a questo dato che lo penso pure io- non trovo sia questo il caso dove filosofeggiare sull'atteggiamento sbagliato che hanno gli utenti nell'esprimere un parere per questo o per quel medium.

Per sdrammatizzare un pò.. ma con il restante 99.9% dei commenti ignoranti che trovi in internet (mi ci metto dentro pure io con i miei dato che non sono minimamente esperto, preparato e non studio cinema), che cosa fai? Ti cavi gli occhi? :asd:

Togg
10-05-17, 19:17:25
Si parla di Personal Shopper? Brutto...

- - - Aggiornato - - -

Images, Altman

Brutto, un macello. La protagonista ha problemi gravissimi che non progrediscono di un centimento e che restano visibili solo per le spettatrici. Snervante e prevedibile. Però apprezzo lo sforzo di Tetsuo nel consigliarmelo perché comunque ci stiamo avvicinando a qualcosa. Spero per il prossimo.

- - - Aggiornato - - -

Sur la Plage de Bellfast, Henri-François Imbert

Trova un film dentro una camera e lo vuole riportare alle persone, dolcezze abbracci e ricerca. Niente di speciale ma bellino.

Tetsuo
10-05-17, 20:21:32
Images, Altman

Brutto, un macello. La protagonista ha problemi gravissimi che non progrediscono di un centimento e che restano visibili solo per le spettatrici. Snervante e prevedibile. Però apprezzo lo sforzo di Tetsuo nel consigliarmelo perché comunque ci stiamo avvicinando a qualcosa. Spero per il prossimo.

Ammazza iniziamo bene :rickds:

Se mi demolisci anche Erice sei una brutta persona però :stema:

massy95
10-05-17, 21:06:35
Io oggi ho visto Baby Boss, davvero spassoso :asd:

Wan-To
10-05-17, 21:13:14
Scusa Wan-to se mi intrometto però non capisco perchè insisti nel "non hai capito, devi vedere oltre" su Personal Shopper.
A me pare abbia argomentato in maniera decente il suo parere sul film (cosa che non si può dire per tutti) e la generalizzazione che stai facendo sull'atteggiamento tipico da social e il fenomeno straripante del critico saccente improvvisato qui non trovi riscontro , aldilà dell'opinione che ha espresso TM sul piano tecnico che vedo che tieni a cuore -e trovo condivisibile quello che dici nell'ultimo commento in merito a questo dato che lo penso pure io- non trovo sia questo il caso dove filosofeggiare sull'atteggiamento sbagliato che hanno gli utenti nell'esprimere un parere per questo o per quel medium.

Per sdrammatizzare un pò.. ma con il restante 99.9% dei commenti ignoranti che trovi in internet (mi ci metto dentro pure io con i miei dato che non sono minimamente esperto, preparato e non studio cinema), che cosa fai? Ti cavi gli occhi? :asd:

Alla faccia dell'insistere, 3 post, dove per altro non è che ho scritto "devi vedere oltre", enfatizzi il discorso in maniera inopportuna. Per altro bo, se argomentare è lanciare invettive una dietro l'altra dicendo che il film è scritto in maniera pessima e che tecnicamente è osceno il tutto condito da aggettivi dispregativi. Mai una volta che viene argomentato qualche tipo di dettaglio specifico ne in un senso ne nell'altro.... Lo storia è sbrigativa, perchè? Addirittura non c'è nulla di sviluppato, ma cosa esattamente? La regia brutta e da bocciare, ma a cosa si riferisce di preciso? Quello che narra il film sarebbe il nulla cosmico, la madonna..... Non è che basta elargire una sfilza di frasi assolutistiche e generiche per argomentare un ragionamento eh?
Ed al minimo accenno di discussione sui vari argomenti la risposta tipica grossomodo "a me non è piaciuto io la penso così ognuno ha le sue opinioni e stop".

Poi ripeto che il film non sia piaciuto ci sta eh, ci mancherebbe altro. E' un film molto cervellotico, pieno zeppo di mille particolari, ha dei risvolti espliciti "metanarrativi" che quindi comportano sempre interpretazioni di vario genere. Se si da una lette a molte recensioni anche di siti di un certo spessore, non che siano la bibbia ovviamente ma magari ci si fa un idea, molti parlano proprio di lavoro di scrittura enorme. Può non piacere, siamo sempre li, si può non afferrare certi concetti e ok, ma parlare di nulla cosmico santo cielo può venire il dubbio di non aver messo a fuoco quello che racconta il film. Certo sarebbe magari anche interessante ragionarci, sono tematiche molto interessanti, trattate in maniera per certi versi sperimentale e molto moderno. Non dico di andare all'opposto in stile forum anziani super intellighenzia dove magari volano via con la fantasia e ci vanno di 20 pagine di fila, ma nemmeno di elencare una sfilza di aggettivi dispregiati e bloccando in toto ogni ragionamento in nome della soggettività che appunto ormai sembra ammazzare ogni tipo di discussioni su internet. E lungi da me ridurre il tutto all'altrettanto fastidioso "non l'hai capito", altra faccia della stessa medaglia dell'andazzo sui social.

E da li mi riallaccio al discorso tecnico, dove concordi. Mi ero soffermato sul quel punto perchè quando si va sul lato tecnico, almeno li, dovrebbe essere pacifico che la soggettività non dico che si azzeri ma quasi.

Detto questo, se è un ragionamento fastidioso chiedo venia e mi faccio immediatamente da parte. Non volevo filosofeggiare, visto che appunto non c'è nulla di filosofica e la questione era in risposta al "è il solito discorso che esci fuori". Io questo "solito" discorso appunto non lo condivido ed ho spiegato il perchè, cercando di argomentare. Non lo farò mai più se è così delicato (!?). Ho la scusante che sono "nuovo" quindi se certi discorsi sono già stati fatti io non vi ho partecipato :) Non me ne voglia TestaMatta, come dicevo mi interessava approfondire il discorso e appunto da quel poco che frequento il forum mi sembra o sembrava uno dei piu attivi ed aperti al dialogo, tutto qui non ho letto 1400 pagine, ma le ultime 10 o 20 (ed in effetti tante troppe volte ci sono commenti a film in stile sms che probabilmente sono forse peggio) ;)

Hushabye
10-05-17, 21:54:07
Alla faccia dell'insistere, 3 post, dove per altro non è che ho scritto "devi vedere oltre", enfatizzi il discorso in maniera inopportuna. Per altro bo, se argomentare è lanciare invettive una dietro l'altra dicendo che il film è scritto in maniera pessima e che tecnicamente è osceno il tutto condito da aggettivi dispregativi. Mai una volta che viene argomentato qualche tipo di dettaglio specifico ne in un senso ne nell'altro.... Lo storia è sbrigativa, perchè? Addirittura non c'è nulla di sviluppato, ma cosa esattamente? La regia brutta e da bocciare, ma a cosa si riferisce di preciso? Quello che narra il film sarebbe il nulla cosmico, la madonna..... Non è che basta elargire una sfilza di frasi assolutistiche e generiche per argomentare un ragionamento eh?
Ed al minimo accenno di discussione sui vari argomenti la risposta tipica grossomodo "a me non è piaciuto io la penso così ognuno ha le sue opinioni e stop".

Poi ripeto che il film non sia piaciuto ci sta eh, ci mancherebbe altro. E' un film molto cervellotico, pieno zeppo di mille particolari, ha dei risvolti espliciti "metanarrativi" che quindi comportano sempre interpretazioni di vario genere. Se si da una lette a molte recensioni anche di siti di un certo spessore, non che siano la bibbia ovviamente ma magari ci si fa un idea, molti parlano proprio di lavoro di scrittura enorme. Può non piacere, siamo sempre li, si può non afferrare certi concetti e ok, ma parlare di nulla cosmico santo cielo può venire il dubbio di non aver messo a fuoco quello che racconta il film. Certo sarebbe magari anche interessante ragionarci, sono tematiche molto interessanti, trattate in maniera per certi versi sperimentale e molto moderno. Non dico di andare all'opposto in stile forum anziani super intellighenzia dove magari volano via con la fantasia e ci vanno di 20 pagine di fila, ma nemmeno di elencare una sfilza di aggettivi dispregiati e bloccando in toto ogni ragionamento in nome della soggettività che appunto ormai sembra ammazzare ogni tipo di discussioni su internet. E lungi da me ridurre il tutto all'altrettanto fastidioso "non l'hai capito", altra faccia della stessa medaglia dell'andazzo sui social.

E da li mi riallaccio al discorso tecnico, dove concordi. Mi ero soffermato sul quel punto perchè quando si va sul lato tecnico, almeno li, dovrebbe essere pacifico che la soggettività non dico che si azzeri ma quasi.

Detto questo, se è un ragionamento fastidioso chiedo venia e mi faccio immediatamente da parte. Non volevo filosofeggiare, visto che appunto non c'è nulla di filosofica e la questione era in risposta al "è il solito discorso che esci fuori". Io questo "solito" discorso appunto non lo condivido ed ho spiegato il perchè, cercando di argomentare. Non lo farò mai più se è così delicato (!?). Ho la scusante che sono "nuovo" quindi se certi discorsi sono già stati fatti io non vi ho partecipato :) Non me ne voglia TestaMatta, come dicevo mi interessava approfondire il discorso e appunto da quel poco che frequento il forum mi sembra o sembrava uno dei piu attivi ed aperti al dialogo, tutto qui non ho letto 1400 pagine, ma le ultime 10 o 20 (ed in effetti tante troppe volte ci sono commenti a film in stile sms che probabilmente sono forse peggio) ;)
posta nell'annuario i film dell'anno che hai visto

Goodfella
10-05-17, 23:53:19
Alla faccia dell'insistere, 3 post, dove per altro non è che ho scritto "devi vedere oltre", enfatizzi il discorso in maniera inopportuna. Per altro bo, se argomentare è lanciare invettive una dietro l'altra dicendo che il film è scritto in maniera pessima e che tecnicamente è osceno il tutto condito da aggettivi dispregativi. Mai una volta che viene argomentato qualche tipo di dettaglio specifico ne in un senso ne nell'altro.... Lo storia è sbrigativa, perchè? Addirittura non c'è nulla di sviluppato, ma cosa esattamente? La regia brutta e da bocciare, ma a cosa si riferisce di preciso? Quello che narra il film sarebbe il nulla cosmico, la madonna..... Non è che basta elargire una sfilza di frasi assolutistiche e generiche per argomentare un ragionamento eh?
Ed al minimo accenno di discussione sui vari argomenti la risposta tipica grossomodo "a me non è piaciuto io la penso così ognuno ha le sue opinioni e stop".

Poi ripeto che il film non sia piaciuto ci sta eh, ci mancherebbe altro. E' un film molto cervellotico, pieno zeppo di mille particolari, ha dei risvolti espliciti "metanarrativi" che quindi comportano sempre interpretazioni di vario genere. Se si da una lette a molte recensioni anche di siti di un certo spessore, non che siano la bibbia ovviamente ma magari ci si fa un idea, molti parlano proprio di lavoro di scrittura enorme. Può non piacere, siamo sempre li, si può non afferrare certi concetti e ok, ma parlare di nulla cosmico santo cielo può venire il dubbio di non aver messo a fuoco quello che racconta il film. Certo sarebbe magari anche interessante ragionarci, sono tematiche molto interessanti, trattate in maniera per certi versi sperimentale e molto moderno. Non dico di andare all'opposto in stile forum anziani super intellighenzia dove magari volano via con la fantasia e ci vanno di 20 pagine di fila, ma nemmeno di elencare una sfilza di aggettivi dispregiati e bloccando in toto ogni ragionamento in nome della soggettività che appunto ormai sembra ammazzare ogni tipo di discussioni su internet. E lungi da me ridurre il tutto all'altrettanto fastidioso "non l'hai capito", altra faccia della stessa medaglia dell'andazzo sui social.

E da li mi riallaccio al discorso tecnico, dove concordi. Mi ero soffermato sul quel punto perchè quando si va sul lato tecnico, almeno li, dovrebbe essere pacifico che la soggettività non dico che si azzeri ma quasi.

Detto questo, se è un ragionamento fastidioso chiedo venia e mi faccio immediatamente da parte. Non volevo filosofeggiare, visto che appunto non c'è nulla di filosofica e la questione era in risposta al "è il solito discorso che esci fuori". Io questo "solito" discorso appunto non lo condivido ed ho spiegato il perchè, cercando di argomentare. Non lo farò mai più se è così delicato (!?). Ho la scusante che sono "nuovo" quindi se certi discorsi sono già stati fatti io non vi ho partecipato :) Non me ne voglia TestaMatta, come dicevo mi interessava approfondire il discorso e appunto da quel poco che frequento il forum mi sembra o sembrava uno dei piu attivi ed aperti al dialogo, tutto qui non ho letto 1400 pagine, ma le ultime 10 o 20 (ed in effetti tante troppe volte ci sono commenti a film in stile sms che probabilmente sono forse peggio) ;)

Su alcune cose che dici sono d'accordo, ma è una questione molto spinosa

Togg
11-05-17, 00:38:57
Ammazza iniziamo bene :rickds:

Se mi demolisci anche Erice sei una brutta persona però :stema:

Visto. Semplice, bello.

Lo spirito dell'alveare per chi fosse interessata.

Wan-To
11-05-17, 09:15:56
posta nell'annuario i film dell'anno che hai visto

L'annuario? Probabilmente dormo io ma non lo trovo

TestaMatta89
11-05-17, 10:21:12
L'annuario? Probabilmente dormo io ma non lo trovo

Nella videoteca ci sono tutti i link ai thread più importanti.
Questo è il link dell'annuario 2017 http://forum.spaziogames.it/board/threads/587238

Wan-To
11-05-17, 11:12:57
Nella videoteca ci sono tutti i link ai thread più importanti.
Questo è il link dell'annuario 2017 http://forum.spaziogames.it/board/threads/587238

Thx!

Volpe
11-05-17, 19:14:58
The Circle Il film è una trasposizione della società odierna e futura dove il repentino avanzamento tecnologico e l'avvento dei social network minacciano sempre di più la privacy delle persone che ormai sono ossessionate e schiave di queste piattaforme. Personalmente più che un film sembra quasi un documentario che però mi ha annoiato molto dato che la storia è piatta e prevedibile,anche gli attori mi sono sembrati sotto tono. Molto insipido a mio parere anche se il tema è molto interessante e i risvolti sono abbastanza inquietanti. Un film nella media,facilmente dimenticabile.

TestaMatta89
12-05-17, 11:41:20
Papillon

Bel film sulla sofferenza dei detenuti, ed in particolare sul famigerato sistema penale della Guyana francese.
Ottimo e carismatico come sempre Steve McQueen nei panni di Papillon, anche se a rubargli la scena è Dustin Hoffman, semplicemente strepitoso nei panni dell'amico Dega.
Come molti film degli anni '70 è estremamente ambizioso a livello narrativo e soprattutto tecnico, una produzione gigantesca per una storia epica d'amicizia e libertà che a tratti entusiasma e commuove, ma a volte mostra il fianco a banalità, sentimentalismi e moralismi che Dalton Trumbo non manca mai di inserire nelle sue sceneggiature.
Il film intrattiene alla grande ed emoziona, nonostante il ritmo non sempre elevato ed una lunghezza forse esagerata per quel che vuole raccontare, ma le 2 ore e mezza a me son volate, ed è questo ciò che conta.
A parte i difetti già menzionati, non posso non parlare dell'interpretazione di McQueen sul finale che ho trovato non sopra le righe, OLTRE le righe. Esageratamente folle e spaesato, quasi un personaggio dei Looney Tunes, assolutamente ingiustificabile questa recitazione, che rovina davvero quanto di buono aveva fatto Steve nelle precedenti 2 ore... sicuramente non è solo colpa sua, molto ci ha messo il regista nel non esser stato in grado di dirigerlo in modo da risultare credibile.
In definitiva è comunque un gran bel film, che ci ricorda che anche i detenuti siano esseri umani, e che ci spinge a non perdere mai la nostra umanità, nonostante tutto.

Tetsuo
12-05-17, 16:58:30
Visto. Semplice, bello.

Lo spirito dell'alveare per chi fosse interessata.

Ok, già meglio, anche se per me è proprio un capolavoro :kappe:, è probabilmente il più bel film che ho visto sull'infanzia (se la gioca con Fanny & Alexander, La città incantata e qualcosa della Pixar).

Togg
12-05-17, 23:46:54
Fanny & Alexander non mi piace ma La città Incantata è una roba inarrivabile :D
comunque hai ragione è proprio un bel film che sa cosa gli interessa. ero un po' stanco anche quindi ho potuto solo sfiorare la sensazione dell'infanzia che in effetti è magistralmente resa.

Togg
13-05-17, 13:40:05
Underground, Kusturica

Che porcherie mi fate vedere mamma mia. Inizia in modo decente anche se già un po' fastidioso nelle esagerazioni, poi prende la piega distopica più standard e orrenda possibile e sono due ore di tortura visiva.

Quattro
13-05-17, 17:37:45
Lásky jedné plavovlásky (Gli amori di una bionda) | Miloš Forman, 1965. Partivo senza particolari aspettative oltre alla semplice curiosità: aspettative nettamente superate dalle prime scene, leggermente deluse dalla seconda parte del film. Tutta la scena del ballo è allo stato dell'arte della commedia: i tempi, i personaggi, i dialoghi, è tutto un continuo accavallarsi di situazioni e prospettive eppure il film non perde un solo colpo. Per diversi minuti ho creduto nel capolavoro. Purtroppo una volta che la focalizzazione si stabilizza sulla protagonista il film inizia a procedere un po' per inerzia: i dialoghi si fanno più fiacchi, i tempi si allungano, diluendo il ritmo, e gli attori non danno un grande aiuto ad empatizzare con un dramma così dimesso. Nel complesso un buon film, certamente notevole per la sua epoca, ma i decenni ne hanno in parte offuscato l'originale brillantezza.

It happened one night | Frank Capra, 1934. Commentato nel Campfire (http://forum.spaziogames.it/board/threads/553991-CAMPFIRE-2-0-Quinto-turno-le-scelte-di-Jaga/page40)!

Jeelart
13-05-17, 17:58:14
Chi ha incastrato Roger Rabbit.
Più che altro lo rivedo per un fattore di nolstagia.

Togg
14-05-17, 01:56:05
Pulp Fiction, Tarantino

Bello ma Django più bello.

Quattro
14-05-17, 10:56:50
Pulp Fiction, Tarantino

Bello ma Django più bello.

cosa

Togg
14-05-17, 11:06:07
cosa

molto più bello per me proprio un altro livello di film. poi ok Pulp Fiction è iconico etc etc ma mi interessa meno.

Quattro
14-05-17, 11:18:52
Ok, già meglio, anche se per me è proprio un capolavoro :kappe:, è probabilmente il più bel film che ho visto sull'infanzia (se la gioca con Fanny & Alexander, La città incantata e qualcosa della Pixar).

E mettiamoci pure mezza filmografia dei Ghibli e Where the wild things are. :kappe:


molto più bello per me proprio un altro livello di film. poi ok Pulp Fiction è iconico etc etc ma mi interessa meno.

Ci sta, non discuto le opinioni personali ma lo ritengo un confronto abbastanza fine a se stesso, tolto il nome del regista sono film sostanzialmente diversi. Django prima o poi lo rivedrò giusto per confermarlo in fondo alla classifica della filmografia. :kappe: Ho rivisto di recente la scena di lui a cavallo con il vestitino blu e con quella canzone rap appiccicata sopra, brrr :asd:

Togg
14-05-17, 11:56:27
Mica è una cosa da poco che sono dello stesso regista :D C'è un percorso importante che porta da uno all'altro. Anche se sono diversissimi.

Siero
14-05-17, 14:00:38
E mettiamoci pure mezza filmografia dei Ghibli e Where the wild things are. :kappe:



Ci sta, non discuto le opinioni personali ma lo ritengo un confronto abbastanza fine a se stesso, tolto il nome del regista sono film sostanzialmente diversi. Django prima o poi lo rivedrò giusto per confermarlo in fondo alla classifica della filmografia. :kappe: Ho rivisto di recente la scena di lui a cavallo con il vestitino blu e con quella canzone rap appiccicata sopra, brrr :asd:

riguardati dead proof e metterai questo come ultimo. e penultimo Django :sisi:

anceh ceh essenzialmente sono tutti fiml belli, ben fatti,

Quattro
14-05-17, 14:24:36
Mica è una cosa da poco che sono dello stesso regista :D C'è un percorso importante che porta da uno all'altro. Anche se sono diversissimi.

Ovviamente, ma credo tu abbia capito cosa intendevo. :ahsisi:


riguardati dead proof e metterai questo come ultimo. e penultimo Django :sisi:

anceh ceh essenzialmente sono tutti fiml belli, ben fatti,

Death proof già rivisto e rivalutato in positivo. :kappe: Sì sono tutti film dal bello in su, Django è l'unico che non mi è piaciuto granché. Dovrei rivedere anche Reservoir dogs che non ricordo benissimo, e che visto dopo Pulp fiction non mi esaltò quanto sperassi; tutti gli altri li ho visti due volte, forse Pulp fiction anche tre.

Wurdalak
14-05-17, 15:44:22
Django io sono arrivato a preferirlo a le iene. Pulp fiction invece in un'ipotetica classifica già metterlo in una posizione più bassa della prima mi sembra una bestemmia.

Rage Against
14-05-17, 16:45:03
Django l'ho rivisto tempo fa e l'ho rivalutato tantissimo. Ai tempi non mi piacque granchè, ora lo reputo un grandissimo film sicuro da 8.

Pulp Fiction va messo per legge prima della prima posizione.

Goodfella
14-05-17, 17:57:27
Vengeange is Mine, shoehei imamura

Uno dei migliori film sull'argomento che abbia mai visto: la storia è il semplice racconto, principalmente tramite flashback, della vita di un uomo che diventa un assassino, ammazzando come nulla due camionisti per poi imbarcarsi in una fuga fatta di sfacciati travestimenti, altri omicidi e tanto sesso. A rendere eccezionale questo film non è solamente il rendere perfettamente l'individuo assassino senza retoriche o filtri, ma anche trattare il Giappone a livello sociale, su tanti livelli. Ci sono padri che scopano nuore, nonne assassine, madri deboli e malate, giovani prostitute e nonostante tutto gli atteggiamenti non vengono forzatamente demonizzati, nulla è troppo esagerato, come pure le motivazioni di questo serial killer quasi per caso: alcune vengono fatte intuire, alcuni momenti sono mostrati, ma la ragione di tutto non viene mai definita. Gli schizzi di violenza sono girati in un modo che, pur essendo realistici e non stilizzati, a fine visione restino freschi nella memoria. E tra la varietà di argomenti toccati, è interessante la religione, argomento presente in correlazione con la famiglia e che torna nel finale. Finale costituito da una scena semplice, con un'idea semplice, che chiudono perfettamente il film e aprono ad un paio di considerazioni interessanti.

MVRulez
14-05-17, 18:20:22
Gran regista Imamura, poco tempo fa ho visto Pioggia nera.

Brother's Killer
14-05-17, 19:36:10
Underground, Kusturica

Che porcherie mi fate vedere mamma mia. Inizia in modo decente anche se già un po' fastidioso nelle esagerazioni, poi prende la piega distopica più standard e orrenda possibile e sono due ore di tortura visiva.

Lo sapevo che non ti piaceva, a te basta di vedere un po' di politica inserita dal verso sbagliato e impazzisci :.bip:

Togg
14-05-17, 21:21:19
Lo sapevo che non ti piaceva, a te basta di vedere un po' di politica inserita dal verso sbagliato e impazzisci :.bip:

Le distopie cazzare mi fanno schifo, è quello il verso sbagliato.

Siero
14-05-17, 21:49:58
Death proof già rivisto e rivalutato in positivo. :kappe: Sì sono tutti film dal bello in su, Django è l'unico che non mi è piaciuto granché. Dovrei rivedere anche Reservoir dogs che non ricordo benissimo, e che visto dopo Pulp fiction non mi esaltò quanto sperassi; tutti gli altri li ho visti due volte, forse Pulp fiction anche tre.

io l'ho rivisto e l'ho svalutato parecchio. secondo me tarantino si è lasciato prendere la mano nel peso da dare ai dialoghi, che vabbè funzionano, ma non abbastanza. non è questo, i dialoghi ping pong, ciò che gli viene meglio.

TestaMatta89
14-05-17, 22:18:03
Le distopie cazzare mi fanno schifo, è quello il verso sbagliato.

Perché "cazzara"? Perché osa avere un tono leggero nel trattare argomenti importanti e dai contorni tragici?

Goodfella
14-05-17, 23:13:16
Gran regista Imamura, poco tempo fa ho visto Pioggia nera.

consigli altro? il protagonista di vengeance is mine è sicuramente lui

MVRulez
15-05-17, 00:56:21
consigli altro? il protagonista di vengeance is mine è sicuramente lui

L'unico suo che ho visto, purtroppo, è Pioggia nera che ti consiglio ampiamente.

Togg
15-05-17, 01:07:10
Cristoforo Colombo - L'enigma, Oliveira

Si sente lo stile ma purtroppo è un docu/fiction che manca completamente di prospettive critiche, c'è un po' di fascinazione blanda e poco altro.


Perché "cazzara"? Perché osa avere un tono leggero nel trattare argomenti importanti e dai contorni tragici?

No, perché l'ansia propria a quasi tutte le distopie umaniste (quelle in cui una sovrastruttura distrugge un presupposto nucleo umano [1984, black mirror, etc etc etc]) crea film in cui i personaggi sono macchiette di pura retorica, ripetizioni stilistiche aggressive infinite che anche se rispettassero una corretta visione politica, cosa che non fanno, sarebbero comunque odiose.

Siero
15-05-17, 02:08:40
No, perché l'ansia propria a quasi tutte le distopie umaniste (quelle in cui una sovrastruttura distrugge un presupposto nucleo umano [1984, black mirror, etc etc etc]) crea film in cui i personaggi sono macchiette di pura retorica, ripetizioni stilistiche aggressive infinite che anche se rispettassero una corretta visione politica, cosa che non fanno, sarebbero comunque odiose.

Di questi ho visto solo 1984, ma mi riservo di concordare.

Ma ora ho voglia di vedere underground

Inviato dal mio HTC One utilizzando Tapatalk

Goodfella
15-05-17, 04:26:55
La casa di Ozon

copio direttamente il commento da letterboxd censurando la bestemmia magari

A tratti è molto interessante, a tratti mi è piaciuto davvero, il professore di Luchini per quasi tutto il film è credibilissimo, lessico compreso, gran personaggio. Ma porca pupazza guarda te se un film che te la mena pure 10 minuti su come si dovrebbe fare un finale se ne deve venire fuori con un finale del genere. E' un peccato perchè gran parte del film, nonostante un soggetto non facile, monta bene la tensione, per poi arrestarsi e trovare soluzioni mediocri. "Eh ma alla fine devi totalmente sorprendere e sconvolgere lo spettatore" CONTINUA ma baffanculo

un plauso alle sempreverdi kristin scott thomas ed emanuelle seigner

Brother's Killer
15-05-17, 09:17:27
Cristoforo Colombo - L'enigma, Oliveira

Si sente lo stile ma purtroppo è un docu/fiction che manca completamente di prospettive critiche, c'è un po' di fascinazione blanda e poco altro.



No, perché l'ansia propria a quasi tutte le distopie umaniste (quelle in cui una sovrastruttura distrugge un presupposto nucleo umano [1984, black mirror, etc etc etc]) crea film in cui i personaggi sono macchiette di pura retorica, ripetizioni stilistiche aggressive infinite che anche se rispettassero una corretta visione politica, cosa che non fanno, sarebbero comunque odiose.

Giuro che non riesco a capire come i personaggi siano così profondamente diversi rispetto al Tempo dei Gitani da far percepire uno come "bello" e l'altro come "che schifezza", a me sembra che semplicemente il tono esagerato fino al parossimo di Kusturica abbia cercato di rappresentare anche "altro" a questo giro. Rispetto il non apprezzare la piega politica, ma non capisco in che modo avrebbe appiattito i personaggi. Dal canto mio il film è tutto tranne che "piatto", è un'esplosione di trovate immaginifiche dall'inizio alla fine, ne è così grondante che faccio il tuo discorso al contrario, avrebbe potuto spingere verso la peggiore visione del mondo possibile e sarebbe stato comunque un esempio di grande cinema dal mio punto di vista :asd:

Wan-To
15-05-17, 13:16:02
Death proof già rivisto e rivalutato in positivo. :kappe: Sì sono tutti film dal bello in su, Django è l'unico che non mi è piaciuto granché. Dovrei rivedere anche Reservoir dogs che non ricordo benissimo, e che visto dopo Pulp fiction non mi esaltò quanto sperassi; tutti gli altri li ho visti due volte, forse Pulp fiction anche tre.

Death Proof è l'ultimo film del "vero" Tarantino dopo la metamorfosi da bimbominkia. Una parabola discendente e decadente quasi senza pari nella storia del cinema secondo me.

GoldenBoy
15-05-17, 13:30:50
Death Proof è l'ultimo film del "vero" Tarantino dopo la metamorfosi da bimbominkia. Una parabola discendente e decadente quasi senza pari nella storia del cinema secondo me.

Qua va veramente a gusti eh...
Io Death Proof lo metterei negli ultimi posti, sono a mio avviso decisamente migliori e ben fatti i 3 film successivi:
Bastardi senza gloria (Inglourious Basterds) (2009)
Django Unchained (2012)
The Hateful Eight (2015)

Goodfella
15-05-17, 13:40:06
Death Proof è l'ultimo film del "vero" Tarantino dopo la metamorfosi da bimbominkia. Una parabola discendente e decadente quasi senza pari nella storia del cinema secondo me.

Motivo?

Rage Against
15-05-17, 14:54:34
Death Proof è l'ultimo film del "vero" Tarantino dopo la metamorfosi da bimbominkia. Una parabola discendente e decadente quasi senza pari nella storia del cinema secondo me.
Hai ragione, fare due film in sequenza come Bastardi Senza Gloria e Django Unchained è davvero senza pari nel cinema.

Per caso sei cugino di quello che diede 2 a Kill Bill?

Togg
15-05-17, 16:05:13
Death Proof è l'ultimo film del "vero" Tarantino dopo la metamorfosi da bimbominkia. Una parabola discendente e decadente quasi senza pari nella storia del cinema secondo me.

Addirittura ahah

Brother's Killer
15-05-17, 16:47:23
Death Proof è l'ultimo film del "vero" Tarantino dopo la metamorfosi da bimbominkia. Una parabola discendente e decadente quasi senza pari nella storia del cinema secondo me.

Saranno meglio le inquadrature a simmetria centrale storpie di Dolan :.bip:

Togg
16-05-17, 01:39:09
Millennium Mambo, Hou Hsiao-Hsien

Niente da fare. E' una maledizione in questi giorno per vedere un film bello. Inquadrature tutte con obiettivi medio lunghi, tipo quelle che potrei fare io, vale a dire molto mediocri. In più proprio come me non illuminano niente (o pochissimo), quindi devono aprire il diaframma un sacco e avere una profondità di campo minuscola. Resa amatoriale.
Il soggetto di base non è male, si sente che c'era un qualcosa sotto, poi però sviluppa poco o niente.
Direi trascurabile.

- - - Aggiornato - - -

Je rentre à la maison, Oliveira

Un po' povero ma godibile. Eclissato da una cosa tipo La Pianista.

Goodfella
16-05-17, 12:21:19
I Gangsters, di Siodmak

Fantastico. Non lo piazzerei tra i miei noir preferiti in assoluto ma è uno spasso ed una goduria visiva, un gran bel film in generale. I killer di La Mala Ordina li seguono a ruota. Del cast mi è piaciuto molto Edmond O Brien che ho scoperto essere pure il giornalista in L'uomo che uccise Liberty Valance e lo sbirro infame ne La Furia Bianca. Mi è piaciuto anche molto come hanno trattato il ruolo della femme fatale.


Per completezza ho visto il remake di Don Siegel, una volta visto il cast. E' bello pur essendo completamente un altro film con la stessa trama, ma va fatta notare la CAPOLAVORICA interpretazione di Ronald Reagan, ed ha pure un personaggio 10 volte più stronzo dell'originale, tira uno stramuson che ribalta una tipa, fa film cult a sé stante. Il cast in generale è sensazionale anche qui, i due killer in questo caso hanno un ruolo protagonista nella vicenda e Lee Marvin e l'altro attore che non mi ricordo chi sia ma è bravissimo, sono il principale motivo per cui il cambio di narrativa generale del remake funziona.

Volpe
17-05-17, 11:37:27
Eden Lake Ma quanto sono fastidiosi quei ragazzini ? :bah!:
Comunque il film è molto bello e mi ha tenuto con il fiato sospeso fino alla fine e il finale inaspettato da il colpo di grazia allo spettatore. Ottimo film mi è piaciuto tanto.

Togg
17-05-17, 21:16:58
Viaggio all'inizio del mondo, Oliveira

Anche se non ero nello spirito giusto mi ha convinto, regia meticolosa che dà vita a un soggetto abbastanza standard con personaggi che ripetono il loro passato e le loro idee.

Jaga
18-05-17, 00:02:40
The Age of Shadows di Kim Jee-woon. Che bomba di film, girato con una maestria pazzesca. Kang-ho Song è un attore incredibile.

Togg
18-05-17, 01:43:04
The Garbage Elicopter, Jonas Selberg Augustsén

Non male dai, ricorda Roy Andersson in certi momenti. In streaming gratuito qui: https://www.festivalscope.com/all/film/the-garbage-helicopter-1

Goodfella
18-05-17, 07:47:23
The Age of Shadows di Kim Jee-woon. Che bomba di film, girato con una maestria pazzesca. Kang-ho Song è un attore incredibile.

Terzo atto per me non al livello dei primi due,ma bel film anche per me :sisi:

Bubu
18-05-17, 16:14:31
Ieri mi sono riguardato Un ponte per Terabithia cavoli ci rimango male ogni volta:bruniii:

Goodfella
19-05-17, 00:09:40
" Ah, life and money both behave like loose quicksilver in a nest of cracks. When they're gone, you can't tell where, or what the devil you did with them."

Sempre bellissimo

Goodfella
19-05-17, 17:12:22
The Silent Partner di Daryl Duke

Filmone. Intelligente. Fi.ga a volontà ed Elliot Gould. C'è Elliot Gould ma non è Il lungo Addio. Non è il lungo addio ma è comunque un gran film. Christopher Plummer è un pazzo. Le francesi sono il sesso. Sorprende continuamente. Violento, violentissimo. Ha personaggi spudoratamente misogini e non è misogino. Mi chiedevo continuamente dove sarebbe andata a parare la trama. L'ultima volta era con Breaking Bad. Dovrei leggere il libro ma come film è eccellente.

Jaga
20-05-17, 22:53:55
Terzo atto per me non al livello dei primi due,ma bel film anche per me :sisi:
Sì purtroppo alza troppo il livello con la scena
sul treno
mentre per il terzo atto
sceglie di andare per uno stile molto classico che puzza di già visto


Delicatessen di Marc Caro e Jean-Pierre Jeunet . Bellissimo pure questo: divertente e suggestivo, riesce a catturarti fin da subito nella sua atmosfera grazie a una fotografia magnifica.

Siero
21-05-17, 18:09:43
Sicilian boring story

vabbè, sembra che quando gli italiani si mettano a fare cose più "internazionali" (a iniziare dal titolo in inglese) non escano cose buone. il film riprende la tragica storia del ragazzo ucciso dalla mafia. questa è l'unica cosa interessante del film, che però già tutti conosciamo e su cui non si son dovuti impegnare più di tanto. tutto ciò che hanno aggiunto e noioso o inefficace. i ragazzini che recitano son ragazzini va bene, ok, ma siamo ben distanti da prodotti americani (stranger things, E.T.) o altri film italiani d'un tempo dove vedere le piccole creature sullo schermo è una gioia. qui i ragazzini sono sempre inascoltabili purtroppo quando parlano, a iniziare dalla protagonista, che non so neanche se sia siciliana. intonazioni sempre finte, cantilentanti, si percepisce la battuta detta a memoria. in quell due tre battute dette nella lingua madre, il siciliano, e li è un'altra cosa, come se buttassero la maschera e uscisse la verità. vabbè son ragazzi, però il prodotto ne risente molto.
poi il film è pieno di movimenti di macchina e inquadrature inutili, la steadycam usate per passaggi di riempimento, così... soggettive di pseudomostri o entità nascoste per dare un pizzico di tensione. la steady lenta che si fa le passeggiate è una rottura di palle, e fa ridere. c'è qualche bella inquadratura, come quella bellissima del maneggio.
capisco che all'estero, a cannes, abbiano dato peso alla storia che probabilmente non conoscevano. ma qui è un altra cosa. prendi una vicenda realmente accaduta e intorno ci costruisci qualcosa per provare portarla su un altro livello (ghost story), ma è tutto noioso, non ho altro termine. noia.

Nero496
21-05-17, 22:05:13
Ieri ho visto John Wick, di solito i film d'azione non mi fanno impazzire ma questo mi è piaciuto un sacco soprattutto le scene d'azione molto chiare e senza un montaggio super incasinato con 50 cambi di inquadratura per 1 minuto di scena

Stupenda la scena tra il russo e il figlio con lui che dice che John viene chiamato Baba Yaga e il figlio gli dice Boogeyman poi lui risponde dicendo che John Wick è quello che chiami quando devi ammazzare il fo**uto Boogeyman; subito dopo gli dice anche che ha ammazzato 3 persone in un bar con una matita :rickds:

Goodfella
22-05-17, 11:14:53
Perdonate la poca voglia di commentare a fondo, ma "Pat Garrett e Billy The Kid", di Peckinpah, e La dexieme souffle di Melville sono dei capolavori.

Il ***** duro, i brividi, la vagina bagnata, tutto a questa scena.

https://www.youtube.com/watch?v=hFxwq33rVAs

miglior utilizzo di una canzone in un film forse di sempre

GoldenBoy
22-05-17, 12:25:07
Win It All 2017. Commedia carina, senza grosse pretese, si lascia guardare dall'inizio alla fine. A me Jake Johnson piace come attore!

Kirillov
22-05-17, 15:26:21
Ritorno a commentare solo per dire che la parte finale di La Regola del Gioco di Jean Renoir rientra tra i motivi per cui sto iniziando ad apprezzare il cinema come vita e vera arte

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p a n z e r
22-05-17, 15:39:08
Ritorno a commentare solo per dire che la parte finale di La Regola del Gioco di Jean Renoir rientra tra i motivi per cui sto iniziando ad apprezzare il cinema come vita e vera arte

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capolavorissimo

TestaMatta89
22-05-17, 15:43:32
Ritorno a commentare solo per dire che la parte finale di La Regola del Gioco di Jean Renoir rientra tra i motivi per cui sto iniziando ad apprezzare il cinema come vita e vera arte

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è uno dei più grandi capolavori della storia del cinema :sisi:

Togg
22-05-17, 15:59:43
Ho visto e rivisto un po' di cose.

Jackie Brown, Tarantino

Bellissimo, romantico, materialmente ancorato.

Moonrise Kingdom, Anderson

Da urlo scena dopo scena

Twin peaks episodi 1-2-3-vedo4

Belli, giudizio sospeso.

Kirillov
22-05-17, 16:01:37
è uno dei più grandi capolavori della storia del cinema :sisi:
Non potrei essere più d'accordo.
La Grande Illusione è anche molto valido ma non raggiunge quelle vette che finora avevo visto solo in Murnau, Lang e Eisenstein :sisi:

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TestaMatta89
22-05-17, 16:04:35
Non potrei essere più d'accordo.
La Grande Illusione è anche molto valido ma non raggiunge quelle vette che finora avevo visto solo in Murnau, Lang e Eisenstein :sisi:

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Ma sei ancora agli anni '30??? :rickds:
Ma non guardarli cronologicamente i classici, alterna i periodi. Lo dico per te, così vari un po'.

p a n z e r
22-05-17, 16:06:43
Ho visto e rivisto un po' di cose.

Jackie Brown, Tarantino

Bellissimo, romantico, materialmente ancorato.

Moonrise Kingdom, Anderson

Da urlo scena dopo scena

Twin peaks episodi 1-2-3-vedo4

Belli, giudizio sospeso.

non si vedeva un tale concentrato di giudizi positivi in un tuo post da... ok, forse non si è mai visto :asd:

Kirillov
22-05-17, 16:20:24
Ma sei ancora agli anni '30??? :rickds:
Ma non guardarli cronologicamente i classici, alterna i periodi. Lo dico per te, così vari un po'.
Sono mesi che mi sto concentrando sull'ordine cronologico dei film di una certa importanza. Non commento qui da un po' ma ne avrò visti un'altra ventina dei mitici anni '30 :rickds:

Alterno ogni tanto con qualcos'altro e non mi pesa per niente. Mi piace molto questo cinema classico. Si prende i suoi tempi, non veicola i propri messaggi con mezzi violenti e i picchi emotivi vengono tutti dai drammi che la nostra immaginazione crea anche per eventi apparentemente banali :asd:

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Goodfella
22-05-17, 16:24:31
Sono mesi che mi sto concentrando sull'ordine cronologico dei film di una certa importanza. Non commento qui da un po' ma ne avrò visti un'altra ventina dei mitici anni '30 :rickds:

Alterno ogni tanto con qualcos'altro e non mi pesa per niente. Mi piace molto questo cinema classico. Si prende i suoi tempi, non veicola i propri messaggi con mezzi violemti e i picchi emotivi vengono tutti dai drammi che la nostra immaginazione crea anche per eventi apparentemente banali :asd:

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Sparaci un po' di titoli che ti sono piaciuti magari :sisi:

Rage Against
22-05-17, 16:27:45
Ma sei ancora agli anni '30??? :rickds:
Ma non guardarli cronologicamente i classici, alterna i periodi. Lo dico per te, così vari un po'.
Come ancora, prima era gli anni '20 :hmm:

Kirillov
22-05-17, 16:48:47
Sparaci un po' di titoli che ti sono piaciuti magari :sisi:
Mi vengono in mente quasi esclusivanente titoli famosi : Fury , You only live once, Atalante, Kermesse Eroique, Angels with dirty faces, Scarlet Empress, Il signor Max

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TestaMatta89
22-05-17, 16:52:43
Mi vengono in mente quasi esclusivanente titoli famosi : Fury , You only live once, Atalante, Kermesse Eroique, Angels with dirty faces, Scarlet Empress, Il signor Max

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"Fury" è stupendo, molto sottovalutato a mio avviso.

Kirillov
22-05-17, 16:59:01
"Fury" è stupendo, molto sottovalutato a mio avviso.
Non ha grande fama?

Secondo me potrebbe essere benissimo al secondo posto dei migliori film di Lang dopo Metropolis :sisi:

Sia benedetta Rete Capri :rickds:

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TestaMatta89
22-05-17, 17:07:41
Non ha grande fama?

Secondo potrebbe essere benissimo al secondo posto dei migliori film di Lang dopo Metropolis :sisi:

Sia benedetta Rete Capri :rickds:

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Per essere famoso è famoso, ma non viene molto considerato nelle "liste" dei migliori film dell'epoca fatte dai critici.
A livello estetico "Metropolis" è fenomenale, ma personalmente non mi piace il messaggio politico né come viene narrato.
Per me i migliori di Lang sono "M", "Fury", "La donna del ritratto" e "Il grande caldo".

Goodfella
22-05-17, 17:11:43
Bellissimo Fury :ahsisi:

oh vedo che c'è anche angels with dirty faces! bello bello

Brother's Killer
22-05-17, 17:13:21
You Only Live Once piacque molto anche a me, mentre Fury mi manca. Il mio preferito di Lang rimane M però, fra quelli che ho visto (cioè molto pochi, lo ammetto :asd:)

Togg
22-05-17, 17:24:36
non si vedeva un tale concentrato di giudizi positivi in un tuo post da... ok, forse non si è mai visto :asd:

a rivedere i bei film ci si guadagna sempre!
anche la quarta puntata bella, giudizio comunque sospeso. manca soprattutto l'unità spaziale ma si capisce visto che è una cosa molto diversa. aspetto solo di capire bene cosa vogliono fare al posto di.

Brother's Killer
22-05-17, 17:44:31
Ho visto e rivisto un po' di cose.

Jackie Brown, Tarantino

Bellissimo, romantico, materialmente ancorato.

Moonrise Kingdom, Anderson

Da urlo scena dopo scena

Twin peaks episodi 1-2-3-vedo4

Belli, giudizio sospeso.

In b4 devastazione totale della terza stagione come da programma :sisi:

Kirillov
22-05-17, 17:46:31
Bellissimo Fury :ahsisi:

oh vedo che c'è anche angels with dirty faces! bello bello
Sbaglio se sospetto che ti interessano molto i gangster movie?


TestaMatta89

Non li ho ancora visti tutti i film di Lang. Nessuno ha citato però il ciclo dei Nibelunghi e quello del Dottor Mabuse. Strano. Sono due produzioni di altissimo livello

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TestaMatta89
22-05-17, 18:11:28
Sbaglio se sospetto che ti interessano molto i gangster movie?


TestaMatta89

Non li ho ancora visti tutti i film di Lang. Nessuno ha citato però il ciclo dei Nibelunghi e quello del Dottor Mabuse. Strano. Sono due produzioni di altissimo livello

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Neanch'io li ho visti tutti, sono tantissimi :asd:
Ne ho visti abbastanza comunque, e pur apprezzando i Nibelunghi e Mabuse così come altri titoli dell'autore, personalmente preferisco di gran lunga i film che ho citato.

Goodfella
22-05-17, 18:11:52
Sbaglio se sospetto che ti interessano molto i gangster movie?


TestaMatta89

Non li ho ancora visti tutti i film di Lang. Nessuno ha citato però il ciclo dei Nibelunghi e quello del Dottor Mabuse. Strano. Sono due produzioni di altissimo livello

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Mi fanno assolutamente cagare.

:sard:

Il genere piùbbbello del mondo.

Il dr. Mabuse volevo vederlo, da quel che ho capito c'è il film del 1928 diviso in due parti, poi c'è il testamento che è dei '30 e infine un'ultima opera dei '60. Lo adocchio da parecchio, ma la lunghezza e la difficoltà nel reperire tutta la "serie" (anche se sono opere diverse, vorrei vederle insieme) per ora mi hanno fermato dal vederlo. Sinceramente il concetto di base che ho letto me lo fa alzare.

I nibelunghi lo vedrò tra qualche anno dai :rickds:

Togg
22-05-17, 21:57:27
La mort de louis XIV, Serra

Piaciuto anche questo.


In b4 devastazione totale della terza stagione come da programma :sisi:

ma se ho detto che è bella fino ad adesso daii

Goodfella
22-05-17, 23:28:25
La regola del Gioco

Grazie Kirillov

:nev:

Quattro
22-05-17, 23:40:07
Io ho visto Sunrise di Murnau. Molto semplice, molto bello. Certi stilemi narrativi e nel montaggio sono indubbiamente datati, ma è un film che riesce ancora a toccare le corde giuste. Peccato la qualità video fosse disastrosa, con un lavoro d'immaginazione sono riuscito a riconoscere i meriti della regia (sovraimpressioni meravigliose, in questo i Tedeschi non li batteva nessuno) ma me lo sono goduto molto meno di quanto forse avrei potuto.


Ho visto e rivisto un po' di cose.

Jackie Brown, Tarantino

Bellissimo, romantico, materialmente ancorato.


Meglio Django. :chris:
Quanto è materialmente ancorato. :bruniii:

Togg
23-05-17, 00:20:56
Sì Django è il più bello :sisi:

Drev
23-05-17, 00:24:11
The Boss Baby ieri. Mi aspettavo un film carino e nulla più, invece mi è piaciuto molto! Consigliato (l'ho visto in inglese)

Kirillov
23-05-17, 01:02:22
Io ho visto Sunrise di Murnau. Molto semplice, molto bello. Certi stilemi narrativi e nel montaggio sono indubbiamente datati, ma è un film che riesce ancora a toccare le corde giuste. Peccato la qualità video fosse disastrosa, con un lavoro d'immaginazione sono riuscito a riconoscere i meriti della regia (sovraimpressioni meravigliose, in questo i Tedeschi non li batteva nessuno) ma me lo sono goduto molto meno di quanto forse avrei potuto.




Meglio Django. :chris:
Quanto è materialmente ancorato. :bruniii:
Dentro di me c'è una continua lotta tra Sunrise e Metropolis per poter esclamare: ecco, questo è il film migliore che io abbia mai visto :sisi:

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Quattro
23-05-17, 10:43:35
Sono in vena di commenti, due visioni delle ultime settimane. :euler19:

Pusong wazak: Isa na namang kwento ng pag-ibig sa pagitan ng puta at kriminal (https://mubi.com/showing/ruined-heart-another-lovestory-between-a-criminal-a-whore) (Ruined heart: Another lovestory between a criminal & a whore) | Khavn, 2014. Avrei voluto adorarlo, e mi dispiace dire che per me è un esperimento fallito. L'idea di raccontare una storia con solo immagini e musica era rischiosa ma decisamente intrigante, specialmente quando come in questo caso le immagini e la musica sono straordinarie. Il problema fondamentale è che non puoi raccontare una storia d'amore se non hai i personaggi né – beh, la storia. Le emozioni messe in scena invece che esplodere si appiattiscono, tutto sembra finto, posticcio, e l'empatia per i protagonisti si perde quasi immediatamente. (E anche se ci fosse stata, il finale ridicolmente affrettato le avrebbe comunque dato il colpo di grazia.) Una nota anche per il montaggio, del tutto mancante di senso del ritmo: un difetto critico nel Cinema in generale, facile immaginare cosa possa significare in un musical. Dura poco più di un'ora, e ho comunque dovuto spezzare la visione in due per la noia. Davvero, davvero un peccato, se fosse stato preparato con più attenzione avrebbe potuto essere un film addirittura memorabile. La fotografia ha dei picchi eccezionali, specialmente quando trova l'alchimia con la colonna sonora, a tratti veramente magica. Ci sono così tante belle scene (la prima scena d'amore!), peccato che spesso anche queste finiscano per esaurirsi nell'attesa di un taglio di montaggio costantemente in ritardo. Volendo dare un'idea di cosa sia questo Ruined heart, ci si può vedere dentro un po' del Sono di Tokyo tribe. E una volta fatto il confronto, la differenza tecnica si sente tutta.

John From (https://mubi.com/showing/john-from) | João Nicolau, 2015. Carinissima l'ultima parte, peccato solo tutto il resto sia stato una noia mortale. Idee ce ne sono, e anche di ottime: ma forse non erano abbastanza da riempire un lungometraggio. Avrebbe potuto essere un mediometraggio meravigioso, chissà. Comunque devo dire che a ripensarci adesso non lo ricordo con dispiacere, anzi: scrivendo questo commento scopro che la sua atmosfera sospesa e dolceamara, la nostalgia e il calore con cui dà forma ai folli pensieri una cotta adolescenziale, il surrealismo naive che cresce silenziosamente sullo sfondo fino a inglobare tutto nel finale – e in un modo così strano, spiazzante eppure come inevitabile – mi sono rimasti impressi molto più a fondo di quanto avrei sospettato durante la visione. Vien voglia di rivederlo, dirò la verità. (Sta succedendo tutto mentre scrivo.) E la ragazza protagonista vabbe' è troppo troppo carina, d'ora in avanti nella mia testa tutte le ragazze portoghesi avranno quel faccino.

Goodfella
23-05-17, 10:50:35
Ogni tanto te ne esci con titoli internazionali che boh :asd: non sapevo minimamente esistessero

Volpe
23-05-17, 10:56:34
MINE (2016) Mi è piaciuto molto,il film entra nel pieno della vicenda fin da subito e mi ha intrattenuto senza mai annoiarmi. Nella seconda metà la qualità della pellicola sale ulteriormente grazie alla scoperta di molti retroscena del protagonista. Lo consiglio. :nev:

Quattro
23-05-17, 11:53:45
Ogni tanto te ne esci con titoli internazionali che boh :asd: non sapevo minimamente esistessero

Eh, Mubi. :asd:

TheNightflier
23-05-17, 15:19:54
Tusk di Kevin Smith

Kevin mi spiace ma stavolta hai sbarellato,tra involontario ridicolo e trash a livelli forse mai visti chiudendo con un finale demenziale a dir poco è un film ne carne ne pesce partorito probabilmente dopo una sessione lisergica,sarebbe forse il caso di tornare a fare le commedie caro Kevin.

Togg
23-05-17, 20:52:19
Valley of the Dolls, Robson

Spiegatemi com'è che questo film a 5.9 su imdb. Boh. Molto molto bello.

Siero
23-05-17, 23:37:30
ho visto Underground, innanzitutto grazie per averne discusso perché me lo avete fatto conoscere. senza giri di parole per me questo film è un capolavoro. ora non so da dove iniziare, è un po come quando succedono tutte quelle cose belle a ripetizione che sembra quasi incredibile, per fare un paragone è stato come essere un tifoso della Germania seduto in curva durante la semifinale col Brasile negli ultimi mondiali. è più che vincere la partita. soprattutto nei primi due terzi del film se prendi una sequenza a caso c'è sempre qualche momento/azione/battuta degna di nota, riuscitissima, dal modo bere un cicchetto, di strangolare strangolare, qualcuno, di entrare in campo ecc...scene gestite con una maestria che si vede solo in qualche vecchio film italiano e poco altro. un lavoro sulla scena e degli attori entrambi fantastici che a questo livello è raro vedere imo. entra di botto nella top 10 questo film. così poi sono andato al cinema a vedere l'ultimo film

On the milky road, molto carino nella prima metà, sempre rapporto uomo animali, matrimoni, uno sguardo strambo alla guerra con i nemici che sembrano amici. poi la seconda mtà non credo di averla capita o non mi ha convinto, è tutto troppo leggero. non cerca il dramma, va bene. ma rimane un po insipito. Ni

Il tempo dei gitani, bello anche questo, ma non a livello di underground. alcuni temi ricorrenti. vederlo in quegli anni avrebbe fatto più effetto. special guest Zlatan Ibrahimovic :sisi:

Brother's Killer
23-05-17, 23:55:53
ho visto Underground, innanzitutto grazie per averne discusso perché me lo avete fatto conoscere. senza giri di parole per me questo film è un capolavoro. ora non so da dove iniziare, è un po come quando succedono tutte quelle cose belle a ripetizione che sembra quasi incredibile, per fare un paragone è stato come essere un tifoso della Germania seduto in curva durante la semifinale col Brasile negli ultimi mondiali. è più che vincere la partita. soprattutto nei primi due terzi del film se prendi una sequenza a caso c'è sempre qualche momento/azione/battuta degna di nota, riuscitissima, dal modo bere un cicchetto, di strangolare strangolare, qualcuno, di entrare in campo ecc...scene gestite con una maestria che si vede solo in qualche vecchio film italiano e poco altro. un lavoro sulla scena e degli attori entrambi fantastici che a questo livello è raro vedere imo. entra di botto nella top 10 questo film. così poi sono andato al cinema a vedere l'ultimo film

On the milky road, molto carino nella prima metà, sempre rapporto uomo animali, matrimoni, uno sguardo strambo alla guerra con i nemici che sembrano amici. poi la seconda mtà non credo di averla capita o non mi ha convinto, è tutto troppo leggero. non cerca il dramma, va bene. ma rimane un po insipito. Ni

Il tempo dei gitani, bello anche questo, ma non a livello di underground. alcuni temi ricorrenti. vederlo in quegli anni avrebbe fatto più effetto. special guest Zlatan Ibrahimovic :sisi:

Per fortuna qualcun altro esprime la mia stessa reazione al film che se no leggono Togg e qui si impazzisce... Esattamente quello che penso io: un susseguirsi di scene memorabili, uno di quei film potenzialmente citabili dall'inizio alla fine. Quando lo vidi la prima volta mi ha lasciato senza parole.

Steeb
24-05-17, 08:36:28
Tusk di Kevin Smith

Kevin mi spiace ma stavolta hai sbarellato,tra involontario ridicolo e trash a livelli forse mai visti chiudendo con un finale demenziale a dir poco è un film ne carne ne pesce partorito probabilmente dopo una sessione lisergica,sarebbe forse il caso di tornare a fare le commedie caro Kevin.

Purtroppo anche l'ultimo Yoga Hosers è robetta, sicuramente meno repellente di Tusk. In questi giorni dovrebbe arrivare in home video da noi Red State, dato che non è mai stato distribuito in italia. Ho sentito solo belle parole per quel film

Domino Hurley
24-05-17, 10:06:50
Arrival

Davvero un bel film. Una fantascienza diversa per un classico come l'arrivo degli alieni sulla terra. Mi è piaciuta moltissimo la fotografia, c'erano dei campi lunghi davvero ben fatti e le musiche erano da pelle d'oca. Comunque il diramarsi della trama è lento ma è reso magnificamente dai due elementi che sono appunto fotografia, secondo me e sonoro. Consigliato :sisi:

Kirillov
24-05-17, 11:30:14
Visto Toni di Jean Renoir.

Non penso di bestemmiare se dico che Renoir è uno dei migliori registi degli anni '30 e forse il miglior interprete francese del cinema finora visto.

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TestaMatta89
24-05-17, 11:50:17
Visto Toni di Jean Renoir.

Non penso di bestemmiare se dico che Renoir è uno dei migliori registi degli anni '30 e forse il miglior interprete francese del cinema finora visto.

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Renoir per me è il più grande regista francese della storia del cinema.

Kirillov
24-05-17, 12:13:10
Renoir per me è il più grande regista francese della storia del cinema.
Peccato, speravo che ci fosse ancora di meglio. Non ho visto quasi nulla della Nouvelle Vague e ipotizzavo fosse almeno di pari livello :sad:

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Togg
24-05-17, 12:59:48
The Goddess, Ray

Uno dei classici indiani, è il secondo che vedo suo, onestamente non riesco a strapparmici le vene.

TestaMatta89
24-05-17, 14:08:25
Peccato, speravo che ci fosse ancora di meglio. Non ho visto quasi nulla della Nouvelle Vague e ipotizzavo fosse almeno di pari livello :sad:

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Truffaut è un gigante, ma secondo me al livello di Renoir nessuno mai nell'ambito del cinema francese.

Goodfella
24-05-17, 20:08:02
Underground di Kusturica mi è piaciuto parecchio, forse la lunghezza l'ho trovata giusto un pelo eccessiva ma ero probabilmente stanco. Comunque, la narrazione quasi a flusso permette al regista di consegnare vignette, immagini, siparietti, spezzoni, una scena dopo l'altra, una più bella dell'altra. Come ho iniziato a vederlo mi è apparsa una tuta dell'adidas nell'armadio. Il dipinto balcanico finale di Kusturica è equamente dissacrante per quasi tutte le personalità coinvolte.

Togg
25-05-17, 01:33:27
ridendo e scherzando (ok in realtà né ridendo né scherzando) oggi ho visto 4 film. Oltre a Ray stamattina

Beyond The Valley of the Dolls, Meyer
Non male ma montaggio decisamente troppo affrettato per i miei gusti.

Whispering Pages, Sokurov
Visualmente impressionante, storia un po' debole. Si realizzerà poi nel Faust.

Je t'aime je t'aime, Resnais
C'era già Marienbad, questo si fa vedere senza lasciare niente delle vicissitudini del protagonista.

Goodfella
25-05-17, 04:15:39
john wick 2

va beh ma che senso ha vedere un film che ti lascia così, solo per impiattare un terzo capitolo fornendo una sceneggiatura assolutamente nulla per questo, e non parliamo di scamarcio