
Originariamente inviato da
MagnaManga
Beh anche qui ci sono le eccezioni . Per black butler sono d'accordo che il nome possa risultare alquanto ridicolo ( non meno di Kuroshitsuji comunque

) ma ciò nonostante i nomi jappi spesso e volentieri sono impronunciabili per noi mortali neofiti della lingua orientale e pertanto una traduzione nostrana è inevitabile .
Bokura ga ita diventa "noi c'eravamo" , kimi ni todoke diventa "arrivare a te" . Queste traduzioni sono essenziali e le ritengo anche giuste per far capire ai noi poveri disgraziati che diavolo voglia dire il titolo dell'opera ( sul discorso "dell'epicità dei nomi giapponesi" non sono d'accordo e anzi non capisco come si possa ritenere epico un nome che nemmeno comprende

)
Poi ritengo che dipende moltissimo dall'imprinting che si ha con l'opera in oggetto .
Per me il manga di bokura ga ita non si chiama così , bensì "noi c'eravamo" per l'appunto perchè ho avuto modo di leggere l'opera italiana e il titolo , col susseguirsi della storia , ha un proprio senso e significato coerente col racconto.
Al contrario l'anime per me è proprio bokura ga ita poichè in tale modo il titolo è stato lasciato dai subber .
E' una questione di abitudine insomma , una distinzione che spesso non mi accorgo neanche di fare

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