Nei miei sogni tormentati, vedo quella città, Silent Hill…
Mi promettesti che un giorno mi ci avresti riportato, ma non l’hai mai fatto.
Adesso sono lì, da sola… nel nostro “posto speciale”… e ti aspetto.
Aspetto che tu venga a trovarmi, ma tu non arrivi,
e così aspetto, avvolta in un bozzolo fatto di dolore e solitudine.
So di averti fatto qualcosa di terribile, qualcosa che non mi potrai mai perdonare.
Vorrei tanto cambiare tutto ciò, ma non posso…
Mi sento così patetica e brutta sdraiata qui, ad aspettarti…
Ogni giorno fisso le crepe del soffitto, e penso a quanto tutto questo sia ingiusto…
Oggi è venuto il dottore, m’ha detto che posso andare a casa per un po’.
Non sto migliorando, ma questa potrebbe essere la mia ultima possibilità…
Capisci cosa intendo dire… ma sono ugualmente felice di tornare a casa,
mi sei mancato tantissimo.
Ho tanta paura, James. Paura che in realtà tu non mi voglia a casa.
Ogni volta che vieni a visitarmi, vedo quanto è difficile per te…
Non so se mi odi o ti faccio pena… o forse ti disgusto solamente…
Mi dispiace, quando m’hanno detto che sarei morta non riuscivo ad accettarlo,
ero sempre così in collera, e me la prendevo con chi mi era più caro,
soprattutto con te, James.
E’ per questo che ti capisco se tu mi odi.
Ma sappi una cosa, James: io ti amerò per sempre.
Anche se la nostra vita insieme è finita così, non la cambierei per nulla al mondo.
Abbiamo trascorso anni bellissimi insieme.
Questa lettera sta diventando un po’ troppo lunga, quindi devo salutarti.
Ho chiesto all’infermiera di dartela quando non ci sarò più,
ciò significa che quando la leggerai, sarò già morta.
Non ti chiedo di ricordarmi, ma non posso sopportare che mi dimentichi.
In questi ultimi anni, da quando mi sono ammalata,
perdonami per ciò che ti ho fatto, che ho fatto a noi…
Mi hai dato così tanto, e io non ho potuto darti niente in cambio…
E’ per questo che devi vivere per te stesso, ora.
Fai ciò che è meglio per te, James.
James… mi hai reso felice.
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