Fino a due stagioni fa gli interisti, l'anno scorso i milanisti, quest'anno prepariamoci ai napoletani e romanisti...
Fino a due stagioni fa gli interisti, l'anno scorso i milanisti, quest'anno prepariamoci ai napoletani e romanisti...
Mazzarri: «Parla di sportività chi dice 30 sul campo»
Duro sfogo del tecnico del Napoli: «Altro che cerimonia di premiazione, io volevo dimettermi dopo la Supercoppa. John Elkann? A chi non pensa al proprio orto dico: e se fosse successo a lui. Altro che premiazione, c'era chi mi chiedeva di ritirare la squadra dal campo. Viste le squalifiche penso ancora di più che abbiamo fatto bene a non partecipare alla premiazione. Carrera che partita ha visto?»
CASTELVOLTURNO - Mazzarri è un fiume in piena. Dopo una settimana di silenzio l'allenatore del Napoli torna a parlare della Supercoppa e il suo è uno sfogo pieno di amarezza. "Le parole di John Elkann? Sentendo questa cosa mi verrebbe da fare subito una battuta, probabilmente non siamo rientrati perché tutti i giocatori erano sotto la doccia e non potevano rientrare, una battuta per rispondere a chi non guarda il proprio orto. Mi sarebbe piaciuto vedere se chi ha parlato avesse subito tutto quello che abbiamo subito noi e poi ancora di più dopo le decisioni del giudice sportivo, ma soprattutto da quello che hanno scritto gli arbitri, si è visto che noi siamo stati cornuti e mazziati. Vorrei vedere se chi ha parlato, chi non ha guardato in casa propria, avesse subito tutto questo".
LA SCELTA DI NON PRESENTARSI - Non si pente di non aver partecipato alla premiazione insieme con la squadra, anzi: "La società, semmai ce ne fosse bisogno, di sicuro dopo quello che abbiamo visto ancor di più abbiamo fatto la cosa migliore. Se noi fossimo rientrati in campo con gli arbitri davanti, che sono stati anche premiati, cosa sarebbe successo se qualcuno di noi avesse provato a dire qualcosa, a obiettare qualcosa per la grande diseguaglianza che c'è stata nell'applicazione delle regole. La scelta è stata la migliore. Quando sono stato espulso sono andato in tribuna e il mio cellulare era pieno di messaggi che mi dicevano di ritirare la squadra, anche messaggi di gente autorevole".
DIMISSIONI - Mazzarri rivela che a un certo punto ha anche pensato di dimettersi: "A mente fredda c'è stato un momento in cui mi volevo dimettere, poi ci sono stati due giorni sul mare a ferragosto in un feudo di tifosi juventini che mi dicevano "scusi, noi volevamo vincere ma vincere onestamente", e mi ha dato la forza e la speranza che si possa lavorare per cambiare qualcosa".
JUVE - La Juve non c'entra, secondo Mazzarri: "La nostra protesta poi si è fatta non nei confronti dell'avversario, che fa il suo gioco, loro volevano vincere come noi, sono quelli super partes che devono applicare le regole con uguaglianza". Anche se poi sbotta quando gli dicono che secondo carrera c'era una caccia all'uomo da parte del Napoli: "Probabilmente Carrera ha visot unaltra partita, caccia all'uomo proprio non c'è stata. Io l'ho rivista la partita e consiglio di rivederla anche a lui .
STOCCATA FINALE - Poi la stoccata finale, la più dura: «Il paragone con Cammarelle? Non accetto lezioni da chi parla di trenta scudetti, quando invece ne ha ventotto dopo i verdetti della giustizia sportiva».
tuttosport
e su un altro sito c'era scritto anche "Abbiamo creato piu' occasioni, se gli arbitri non stravolgevano la partita, avremmo portato a casa il successo finale."
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Troppo forte Al Bano... Ad una settimana dalla partita sta ancora a rosicare...
Per tutti i fan di Ellie, iscrivetevi al gruppo:
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" (...) Perché la felicità è qualcosa che possiamo solo inseguire... e che forse non riusciremo mai a raggiungere... qualunque cosa facciamo. "
quest'anno sarà una rottura ogni giorno,tra allegri albano e il boemo![]()
Abbattete Flick per dio![]()
Sono diventato juventino il primo giorno che sono arrivato a Torino, quando mi sono reso conto quanto la Juventus fosse odiata dal resto delle tifoserie d'Italia. Il loro odio io l'ho trasformato in amore per la Juventus. Contro tutto e tutti. Quella maglia era una corazza... (Paolo Montero)
Un perdente, il bello è che mi è capitato di imbattermi in utenti che speravano ci fosse lui per il dopo Delneri.![]()
quest'uomo per me vale meno di 0 quindi non commento neanche.
Albano Cazzarri canta "Rosicheró"
Rosicheró
sabato scorso io non lo scordo
Rosicheró
per un rigore che c'era ma Mazzoleni
sorvolava
Rosicheró
Senza i cartellini sicuro vincevo
Rosicheró
Rosicheró
Senti che rabbia che ho
Per quella coppetta che non vinceró
come un castoro faró io rosicheró
Se domenica a casa saró
saranno cazzi per il mio fegato
come un coccodrillo faró io piangeró
Poveretto, voleva dimettersiMenomale ha trovato tifosi juventini che gli hanno chiesto scusa
Sparasse meno stronzate và
come mai hanno bannato il vostro utente più attivo?![]()
"A mente fredda c'è stato un momento in cui mi volevo dimettere"
per non l'hai fatto...il calcio ne avrebbe giovato
Sacchi dopo Boateng ha creato Marchisio con "la furia agonistica di Borini"![]()
Il divario tra i trofei vinti da Carrera e quelli vinti da Zeman inizia a essere imbarazzante...![]()
Auricchio, l'uomo delle intercettazioni: 'A Pechino si è vista la vera Juve'
Attilio Auricchio è il primo collaboratore scelto dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, dopo la vittoria elettorale. Capo di gabinetto e ora anche capo dei vigili urbani, Auricchio è il tenente colonnello dei Carabinieri reso famoso da Calciopoli e dalla vicenda delle intercettazioni relative al processo penale di Napoli, intercettazioni che ebbero un peso notevole anche nei processi sportivi del 2006, in base ai quali la Juventus fu condannata alla retrocessione in Serie B e alla perdita di due scudetti.
E' per questo che fanno discutere alcune sue dichiarazioni rilasciate durante un'intervista al Il Mattino, nelle quali ribadisce il suo tifo per il Napoli (e questo si sapeva), ma si lascia scappare anche una battuta sibillina sulla Juventus, una battuta che forse poteva anche risparmiarsi, alle luce del ruolo che lui stesso ha avuto in quella vicenda processuale.
"Qualcosa è cambiato grazie a quell’inchiesta anche se certi comportamenti lasciano ancora interdetti - spiega Auricchio a Il Mattino -. Per chi tifo io? In tribunale l’ho dovuto dire sotto giuramento, un caso unico. Tifo Napoli che dubbio c’è? A Pechino però si è vista la vera Juve...".
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non so se ridere o piangere
in un paese serio sarebbe al gabbio il provolone...
http://twitter.com/Mauri_Isla/status...208832/photo/1
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balotelli![]()
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ah isla quindi esiste ancora
comunque ***** sono identici quei due![]()
La polemica infinita trova un nuovo interlocutore, Gigi Simoni: "Mazzarri ha ragione, la Juventus deve stare zitta. Diano lo Scudetto del '98 all'Inter..."
Elkann, Mazzarri e chi più ne ha più ne metta. Il campionato non è neanche iniziato, ma la vittoria juventina in Supercoppa ha sollevato un polverone di polemiche di dimensioni abnormi, con azzurri e bianconeri ha rispondere continuamente a provocazioni e controprovocazioni. Ora c'è spazio anche per l'Inter.
L'ex tecnico dei nerazzurri stagione 97/98 Gigi Simoni, infatti, si è schierato dalla parte di Mazzarri: "Ha ragione soprattutto quando dice: 'ma come, parla proprio la Juventus?'. Guarda caso, quando c’è un'ingiustizia, di mezzo c’è sempre lei. Quando c’è una squadra favorita da un arbitro, il destino vuole che sia quella bianconera" le dure parole a 'Il Mattino'.
Il 1998 verrà ricordato come l'anno con più decisioni dubbi dell'ultimo ventennio: "Quel rigore non dato da Ceccarini e che aveva visto l’Italia intera, arrivò al culmine di una stagione in cui la Juve non ebbe altro che favori arbitrali. Una ferita aperta? Lo può ben dire.
Rodomonti non diede un gol all’Empoli clamoroso: la palla era entrata di mezzo metro, più o meno come il gol del Milan a San Siro quest’anno. E il salvataggio in porta di Ciro Ferrara nella gara con l’Udinese? Sa che le dico: ha ragione Mazzarri, la Juventus deve stare proprio zitta".
Non si può non parlare di terza stella: "Sì, quando mettono quella stella mi fanno davvero innervosire. Rivogliono lo scudetto del 2006? E allora a me diano lo scudetto del ’98. Lo assegnino all’Inter. L’abbiamo vinto sul campo. Mentre quelli che invocano loro li hanno perduti per delle sentenze della giustizia sportiva".
eccone un'altro.. spuntano come funghi
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