Ragazzi per caso è uscito Norwegian Wood in italia? Non riesco a trovare info su questo film
LE MIE CONSOLE :Psx *ps2 slim *Dreamcast *super Nintendo *Nintendo64 *Game cube Re4 *game boy *game boy pocket *game boy advance *game boy advance sp *Ds lite
Ok deciso di farmi una settimana di horror Koreano a partire da domani che oggi tra che ho rivisto il BD di Taegukgi, My Brother e A Moment To Remember mi son finito le lacrime
Ecco i tioli che ho in lista:
-R-Point
-Red Shoes
-The Record
-A Tales of two sisters
-Phone
-Cello
-The Uninvited
-Voices
-Loner
-To sir with love
-Hansel & Gretel
-The Quiet Family
-Wishing Stairs
-Wispering Corridors
-Acacia
-Cinderella
-Bushinsaba
-Momento Mori
-Muoi The Legend Of A Portrait
Sono aperto a consigli![]()
conosco un càzzo
dei film prima citati consigliamene uno![]()
A Tales Of Two Sisters è capolavoro sotto ogni aspetto, te ne innamorerai (trovi il bd sull'uk e ne vale la pena)
Re-cycle è visivamente interessante e estremamente curato, un pochino tirato e prevedibile in alcuni punti della storia, ma diverte
R-Point sto aspettando il dvd, me ne hanno parlato molto bene, war movie con roba j-horror
Ieri sera ho visto Whispering Corridors e m'ha fatto cagare ._.
Ora tocca a The Queit Family e Cello![]()
Ultima modifica di Azure Grimoire; 05-02-12 a 13:54:24
Two Sisters bellerrimo![]()
Cello solita cazzata ma neanche troppo, se non avete un ***** da fare può risultare carino, ma siamo sempre sul fottuto spirito vendicativo che oramai ha scassato altamente il pene6
The Quiet Family è quasi capolavoro, black humour a quintali per un equilibrio perfetto tra horror e commedia, tanti i momenti nei quali è difficile capire se quelli che gli occhi vedono è giusto o sbagliato, personaggi esilaranti e un cast assolutamente fantastico 8.5
Ecco, questo è stano una bellissima sorpresa, un incontro tra Predator e gli horror asiatici, pochi i momenti di spavento, purtroppo, ma i luoghi e la scenografia sono roba assolutamente al top e in alcuni casi le terrificanti location bastano a non chiedere gli effettivi jump scares che ci si potrebbe aspettare, la trama si builda ottimamente e risulta estremamente interessante mettere i pezzi al proprio posto contando le numerose domande che ci balzano in testa, consigliato assai 8
ormai ti stai addentrando nei meandri più sconosciuti della cinematografia orientale. io rimango più al di fuori, guardo parecchio cinema del sol levante ma devo anche assecondare quello europeo e americano di tutte le epoche. ecco, però questo Quiet family me lo segno, Jee-woon va visto il più possibile![]()
Annunciato il remake americano di The Man From Nowhere
The 2010 Korean blockbuster movie, ‘Man From Nowhere‘ which starred actor Won Bin will be remade in the States.
On March 8th, Deadline (Hollywood news provider) announced that Shawn Christensen who is famous for writing the script of Hollywood movie, ‘Abduction‘ has been tapped to write the screenplay for the remake of ‘Man from Nowhere’ targeted to American audiences.
According to Deadline, “Dimension Films has purchased the full licensing rights to reproduce the movie from CJ Entertainment. Producer Bob Weinstein read the script for the movie and requested Shawn Christensen to adapt the original script to American standards.”
From a recent interview on the 9th with TV Report, CJ Entertainment revealed, “It’s true that we sold licensing rights to Dimension. However, we are still deciding whether to co-produce the remake or not. I think we will have good news soon.”
FANCULO
piccolo loot
Gli americano lo rovineranno .
Il vero the man from nowhere è quello coreano e stop![]()
purtroppo.
Kim Kyung-mook's STATELESS THINGS did not pass the censorship in its home Korea. Predictable, but still a shame: it is one of last year's most beautiful and deeply touching films. It deserves to be seen uncut!
Lo-li-ta.
Lady Snowblood
Beh, che dire? In Kill Bill il mio personaggio preferito, nonché credo oggettivamente il meglio riuscito, era O-Ren Ishii. Quindi va da sé che mi è piaciuto assai assai; e tra l'altro non pensavo che Quentin avesse attinto fino a questo punto (chi l'ha visto lo sa) da questa pellicola.
E almeno in questo contesto storico l'assenza pressocché totale di pistole ha un senso, non come il remake (Lo posso dire? Ma sì dai.) di Tarantino in cui la gente gira con le spade all'alba del terzo millennio.
Kinatay - massacro, Brillante mendoza
Minimale e svuotata di ogni spettacolarizzazione, quella di Mendoza è un'inesorabile discesa negli inferi - passo dopo passo, luogo dopo luogo - avvolta nel buio. Il buio che tutto inghiotte e ammanta, che sistematicamente oscura i volti nascondendo l'animo (e la morale umana) di carnefici senza scrupoli. Peping come ultima àncora di salvezza, spartiacque di vitale importanza di una società divisa tra valori umani, etica, innocenza... e il baratro di un'esistenza votata al crimine organizzato. Durissimo e sconvolgente.
***!
Kwaidan, Masaki Kobayashi
Sguardo solenne, allucinato, gelido ed ellittico sulle paure ancestrali dell'uomo, i sentimenti, la famiglia, la dignità, la forza delle tradizioni. Kobayashi stende un tappeto avvolgente di atmosfere fiabesche e fantastiche con un'imponente messinscena scardinando tempi e sintassi narrativa, contaminando il tutto con echi horror sublimati da un commento sonoro che scandisce nel migliore dei modi i toni del racconto e il susseguirsi degli eventi. Montaggio totalmente piegato alle atmosfere irreali, la tragedia si dischiude lenta e rarefatta.
***!
La vita di O-haru, donna galante; Kenji Mizoguchi
struggente e sofferto ritratto del Giappone del XVII° secolo, filtrato attraverso l'esistenza di una donna, dove padri-padrone decidevano il destino dei propri figli, dove il gentil sesso era considerato semplice merce di scambio, dove il valore dei sentimenti non era preso in considerazione e bisognava arrendersi al volere altrui. Il lento fluire contemplativo di O-Haru, vittima di umiliazioni e soprusi, inflitti da un sistema costruito su basi che tendono ad annientare la dignità dell'essere umano.
****
visti al feff14 (abbastanza deluso, tanto che son tornato un giorno prima del previsto)
the man behind the courtyard house - ***
fei xing, 2011, cina
dangerously excited - ***
koo ja-hong, 2011, corea del sud
thermae romae - ***
takeuchi hideki, 2012, giappone
nightfall - ***+
roy chow, 2012, hong kong
bunohan: return to murder - ***
dain iskandar said, 2012, malesia
love strikes - **+
one hitoshi, 2011, giappone
rent-a-cat - ***
ogigami naoko, 2012, giappone
you are the apple of my eye - ***
giddens, 2011, taiwan
moby dick - ***
park in jae, 2011, corea del sud
romancing in thin air - ***
johhnie to, 2012, hong kong
the front line - ***+
jang hun, 2011, corea del sud
per i mediometraggi e due parole in più sui due film di hong kong: qui
ho sentito buone cose da All about love di Ann hui regista di A simple life, dovrebbe essere passato anche al feff14
_______
Tokyo sonata di Kiyoshi Kurosawa - ****
Lo strapotere della Cina che a suon di impiegati sottopagati sradica i lavoratori giapponesi dalle collocazioni più prestigiose, raccontato e filtrato attraverso il nucleo famigliare. Kiyoshi, con una regia elegantemente minimale mista a parentesi documentaristiche, sonda la commovente e dignitosa ricerca di un posto di lavoro, allargando però gli orizzonti documentando il declino e lo smarrimento di un Paese, una generazione, una famiglia. Sensibile attenzione alle psicologie e le reazioni emotive. Echi di Ozu lo rendono sontuosamente partecipe.
Visto Yi Yi...e uno e due (2000) di Edward Yang
Straordinario film, che balza di diritto nella top 10 fra tutti i film asiatici che abbia mai visto.
Le vite parallele di una famiglia di Taipei.
Il film inizia col matrimonio di un amico di famiglia e con un successivo spiacevole evento: il malore della nonna che cade in coma. Da ciò vengono introdotti i vari personaggi: il marito, dipendente di una società di computer in crisi e alle prese con una vecchia fiamma che torna nel momento meno opportuno. La moglie, che cade in una crisi esistenziale proprio a causa del malore della madre. La figlia maggiore, che affronta le prime delusioni amorose. Il figlioletto minore, dileggiato dai compagni di classe e solitario. E, appunto, la nonna: che nello stato di incoscienza causatole dal coma diventa una specie di "confessionale": tutti gli altri membri della famiglia possono sfogarsi con lei parlandole senza freni degli eventi che accadono.
Molti hanno parlato di questo film di quasi 3 ore (ma che non pesano per niente, è una lentezza "necessaria" che rafforza l'effetto di quotidianità del film) paragonandolo a una versione asiatica di MAGNOLIA, per il racconto in contemporanea della vita di uno stesso nucleo di persone. E' verissimo, ma a me ha personalmente ricordato per alcuni versi anche LA DOLCE VITA, specie nelle scene serali: quando il marito si reca in Giappone per incontrare un carismatico partner di lavoro e finisce la giornata in alcuni locali (memorabile ed emozionante la sequenza del compagno Giapponese che, non poco brillo, passa in pochi secondi da un pezzo movimentato alla "Moonlight Sonata di Beethoven").
Alla fine la chiave del film sembra essere quella del bimbo: così silenzioso eppure pieno di curiosità. Il piccolo che fotografa le persone alle spalle per poi fargli vedere gli scatti raffiguranti le loro schiene. Cosa che, normalmente, loro non potrebbero mai vedere coi loro occhi.
E questa è una delle chiavi del film: "Noi crediamo di sapere tutto. La realtà che noi vediamo però, è incompleta. E' solo metà realtà. Ce n'è sempre un'altra che non conosciamo"
VOTO: 9+/10
Papà… quello che vedo io tu non lo vedi… e quello che vedi tu io non lo vedo… come faccio a sapere quello che stai vedendo?
bellissimo manifesto corale in grado di delineare sentimenti, gioie, sofferenze, amori corrisposti e non... all'interno di un racconto esistenzialista, sobrio ed emozionante, alternando i punti di vista, campi lunghi e fuori campo come rifugi dell'anima, riflessi per svelare il lato nascosto delle cose.
qualcosa sull'amore ma sincero chi me lo consiglia?
good
ieri ho visto
LOVEPOSTER.jpg
Carino.. quanto è gnocca Shu Qi
ora voglio vedere Three Times
che film è? titolo, regista
Shu-qi è un angelo![]()
Segnalibri