io grido al capolavoro. intensità del racconto alquanto rara, folgorante nel suo incedere, durissimo. spietata critica alla società giapponese, in cui si sottolinea la più totale indifferenza tra i rapporti umani (esemplare la sequenza in classe e non solo). personaggi descritti in prondità, il regista è sempre addosso alle loro psicologie con taglio intimista e tagliente. fotografia smagliante. finale che attraversa.
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