Rischiare la vita ad ogni incontro?
Le protezione sono caschetto aperto(non facciamo scherma), paratibia e gomitiere
Più vai avanti e meno protezioni usi
Poi se reputi la thai(che immagino tu segua assiduamente) una disciplina da animali non sarò certo io a cercare di farti cambiare idea perché me ne frega meno di zero
Ah, visto che "si rischia la vita", ogni anno muoiono meno thaiboxers che calciatori, giusto per la cronaca![]()
Nessuna scimmia è stata maltrattata durante la creazione di questo gioco.
Wnintendo mi stai dicendo che fate sparring solo coi guantoni?cioè siete con le tibie scoperte rischiando(e facendo) spesso tibia contro tibia?
Ma chi è il malato mentale che vi "insegna" queste cose?
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Ultima modifica di Erik; 27-04-12 a 10:17:19
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sulla base che la muay thai(io di thai sto parlando, le altre discipline non le metto in mezzo) è una disciplina dove ogni colpo è tirato alla piena potenza e serve per mandare giù l'avversario
il light contact va bene per i ragazzini che hanno una certa età, ma farlo a 20 o 30 anni non serve a nulla, semplicemente non è muay thai
questo per come la vedo io, poi se a qualcuno piace fare light contact in una disciplina che prevede il KO dell'avversario che lo faccia pure
ps: ho scritto 18 post separati xke ero in banca con l'iphone, ogni volta che leggevo rispondevo, ma i post son rimasti separati![]()
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Nessuno ce le insegna, il maestro ha sempre preteso che usassimo paratibia e para piede, siamo noi che dopo un po' di tempo abbiamo smesso di usarle, prima per provare, tirando piuttosto piano, perchè ogni colpo parato era doloso per entrambi, ora invece tiriamo un po' più forte, ma la tibia fa meno male, un po' perchè si sta desensibilizzando forse, un po' perchè stiamo imparando a fare delle parate sempre migliori, evitando troppi danni. Ma di certo non ci tiriamo calci da rompere le gambe come nei tornei![]()
Allenare a scaricare la potenza nei colpi e scaricarli addosso a qualcuno non son sempre la stessa cosa e non sempre può essere fatto , e qui parlo soprattutto per quel che pratico io visto che QUASI ogni colpo dovrebbe essere tirato in parti delicatissime.
E' utile , per ogni cosa che si fa , sapere scaricare completamente la potenza e saperla trattenere a piacere.
Forse mi sono spiegato male, Light contact significa toccare con il colpo bloccato, quindi di fatto tirare con l'idea di sfiorare.
Lo so perché i colpi del kumite sono light contact di fatto, mentre facendo sparring tiriamo con l'idea che il peso del colpo si debba far sentire. Semplicemente, come mi sembra assurdo dover spiegare a chi fa sparring, ci sono dei momenti in cui tirare con tutta la forza è pericoloso e non c'è protezione che ti possa salvare(come le gomitate sulla nuca in fase di clinch) e dipende tutto dal peso di chi tira(se io che faccio 90 kg tiro con tutta la mia forza una gomitata sulla nuca dell'avversario, può essere che ci resti). L'unica protezione utile per tirare le gomitate a cuor leggero sarebbe il casco con la grata, ma anche lì devi fare attenzione perché parliamo di colpi potenzialmente letali, protezioni o non protezioni.
Mi sembra assurdo sentire di gente che si picchia al massimo delle proprie possibilità durante lo sparring, perché, a meno che non siate Wolverine, se lo faceste sul serio ne uscireste parecchio malconci.
Ultima modifica di Erik; 27-04-12 a 15:41:42
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Infatti, usate le gomitiere, è già qualcosa.
Sì, anche il calcio è da animali, e più della thai senza dubbio.Poi se reputi la thai(che immagino tu segua assiduamente) una disciplina da animali non sarò certo io a cercare di farti cambiare idea perché me ne frega meno di zero
Ah, visto che "si rischia la vita", ogni anno muoiono meno thaiboxers che calciatori, giusto per la cronaca![]()
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Va be ma anche lo sparring si può fare più o meno forte, noi a volte lo facciamo solo coi guantini da 4 once, il paradenti e la conchiglia quando invece si vuole fare un po' più forte usiamo i guantoni da 10 once e anche caschetto e paratibie.
A me ogni tanto quando mi arrivano i calci mi vengono istintive delle parate che avevo imparato a karate, per fortuna che i calci ce li tiriamo piano o mi sarei spezzato le braccia più e più volte![]()
Nel lungo periodo siamo tutti morti.
scusate....qualcuno conosce o pratica il kobuko?
considerazioni\consigli?
guarda che io tifo napoli
Ottimo topic!
Io ho praticato Agonisticamente Sanda dal 2003 al 2008, poi due anni di infortunio e nel 2011 ho rifatto un match di sanda. (ho iniziato a 8 anni e cazzeggiavo solamente fino al 2003 ;D )
Dopo l'infortunio ho praticato pugilato, disputando 3 incontri e a breve ne avrò un altro.
E da un po' di tempo ho iniziato nel BJJ (dove sono veramente scarso)
E' un mondo stupendo il nostro!!
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Vorrei porre la mia sul dibattito Arti marziali\ sport da combattimento.
Partendo dal presupposto che non voglio assolutamente denigrare le arti marziali, dal mio punto di vista è ASSURDO dire che solo le arti marziali propongono un principio di armonia interiore, di sviluppo mentale ecc ecc.
Io ritengo che le arti marziali, siano ormai arti "fossili" nel 2012, in quanto in un contesto REALE di lotta non sono applicabili, perchè ormai datate nei movimenti e\o nell'applicazione. Kung Fu, parecchi stili di Karate (unica eccezione per il Kyokushinkai) e via dicendo non possono essere applicate in un contesto reale di lotta, perchè OGGI non sono più così reali. Se non c'è contatto, come può prepararmi per uno scontro in cui l'altro opporrà resistenza e farà di tutto per riportare vittoria (sia per strada, sia in gara)su di me?
Per quanto mi riguarda, tra le arti marziali "salvo" il Judo: contatto totale e prepara davvero sia alla difesa che all'attacco, per una perfetta crescita psicofisica. Quando sento: "i vari stili di shaolin kung fu mi fanno crescere a livello psicologico"; ognuno è libero di pensare quello che vuole ma è una cosa assurda perchè è impossibile crescere se non ci si misura. Uno può farlo per tenersi in forma, per tutti i motivi al mondo, ma la crescita psicofisica è un'altra.
Prendiamo per es. il BJJ: quando hai un'avversario sopra, del tuo stesso peso e\o oltre, inizia un gioco di scacchi, fatto di pensieri e movimenti che porteranno a ribaltare la situazione; la crescita avviene quando il tuo corpo ed il tuo pensiero sono portati all'estremo e da qui ti permettono di andare oltre.
Io ho fatto 4 anni di Taolù oltre al Sanda,ovvero le forme che compongono il Wushu e so di cosa parlo. Guarda caso tutti quelli che ho visto fare forme, rarissimamente facevamo anche sanda,semplicemente perchè non sono per tutti gli sport da combattimento.
E guardacaso tutti quelli che si spacciavano per grandi maestri di krav maga (uno dei sistemi piu sovravvalutati di tutti i tempi, almeno in italia), kung fu e altri sistemi inventati negli ultimi 5 anni, non hanno MAI combattuto un vero incontro, ma fanno solo esibizioni con l'avversario che non opporre resistenza.
Per quel che mi riguarda un'arte marziale è efficace quando, a distanza di anni e anni, sono ancora competitive nelle gare a pieno contatto.
Prendiamo l'ultimate fighting championship o le organizzazioni di mma in generale: le uniche arti marziali che si vedono sono Judo e Bjj, che di tradizionale hanno solo il kimono. (e non venitemi a dire che le mma sono una rissa, perchè vuol dire che dovete informarvi un attimo su ciò che state dicendo)
Concludo ridicendo appunto: la crescita psico fisica di un ragazzo\atleta\fighter è legata alla propria capacità di mettersi in gioco con il proprio corpo,anche pur facendo il classico allenamento in palestra, ma la condizione necessaria per la crescità è mettersi in gioco SEMPRE in contesti REALI di lotta con avversari o compagni di allenamento NON in accordo con voi e quindi che vi oppongo RESISTENZA.
Tutto questo secondo il mio punto di vista ovviamente![]()
"Chi si lascia intimorire sbaglia come l'iracondo. Agisci rettamente e non avere paura di nessuno all'infuori di Te stesso"
Hai montato un lungo discorso partendo da un presupposto sbagliato. Le arti marziali non sono fossili e non sono basati su concetti antichi che non funzionano più. La conoscenza su cui si basano non è a scadenza , il modo di funzionare del corpo umano applicato al combattimento era così ieri ed è così oggi. Nelle arti marziali è cambiata la natura intima. Come vengono insegnate e allenate. Come vogliono essere applicate.
Quanta esperienza di combattimento effettivo puoi fare senza essere ingabbiato dalla polizia.
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Ah , e vedere la crescita solo nel combattimento è tanto sbagliato quanto negare che escluderlo non è salutare
Ultima modifica di Stryder; 15-05-12 a 23:04:12
Mi sa che hai capito male il discorso o che, come dice MAH, sei partito da un presupposto sbagliato.
Senza dilungarmi in lunghe e, probabilmente, inutili e noiose spiegazioni, il problema è che, attualmente, il pensiero comune è quello di creare una spaccatura netta tra l'arte marziale e lo sport da combattimento. Se prima andavi a fare karate, imparavi forme, ti creava uno stile di vita (insegnati in qualunque arte marziale in effetti) e ti insegnava a combattere, attualmente, in buona parte dei casi, se vai a fare karate impari i prime e forse i secondi, se vuoi combattere vai a fare kick boxe.
Ho preso l'esempio del karate, ma è una cosa applicabile a tante altre arti marziali. Di base, prendendo come esempio Bruce Lee, lui ha imparato a combattere facendo wing chun, boxe e baji quan (se non erro), ha pensato che molte più persone avrebbero voluto/potuto imparare a combattere seguendo un sistema più immediato, creando così il jkd, creando, al contempo, la sua arte marziale. Questo però, è nato con lo scopo di poter insegnare alla gente a combattere, non di sostituirsi alle arti marziali, cosa che, in effetti, è successa. Ora come ora, a quanto mi hanno detto, pure se vai a fare wing chun, ti insegnano "kata" stile di vita ma non ti insegnano più a combattere.
Il problema quindi, non è che le arti marziali sono antiquate, è che si sta dimenticando lo scopo di queste.
il mio istruttore ha vinto il titolo italiano prima serie sabato![]()
Nessuna scimmia è stata maltrattata durante la creazione di questo gioco.
Certo era così ieri com'è cosi oggi con avversari collaborativi. E' facile dire kung fu di qua, kung fu di là, quando chi insegna queste cose non ha mai combattuto. Quanti "master" delle discipline tradizionali ci sono su youtube? Quanti hanno in realtà hanno mai effettivamente combattuto e non applicato le loro conoscenze in contesti di esibizioni? Nessuno o quasi.
Lo stesso Bruce Lee, che qualcuno di voi ha nominato, tra tutti gli pseudo maestri dell'epoca è stato il primo a capire l'importanza del free fight, prendendo addirittura lezioni di BJJ.
Io la penso così: può essere applicato in un contesto di lotta o difesa REALE con avversario NON collaborativo? Se è così è buono, altrimenti a poco serve, sia esso kung fu, krav maga o lancio della nonna.
Nel combattimento e nella preparazione fisica e atletica che c'è dietro, c'è la risposta a tutte le vostre domande. E' lì che si nasconde la vera crescita, quando il ragazzo che si allena tre volte a settimana senza gareggiare cerca di superare i propri limiti, con impegno e costanza e perchè no, prefissandosi un obiettivo.
"Chi si lascia intimorire sbaglia come l'iracondo. Agisci rettamente e non avere paura di nessuno all'infuori di Te stesso"
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