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Discussione: Guida alle principali distribuzioni e agli ambienti Desktop




  1. #1
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    Linux Guida alle principali distribuzioni e agli ambienti Desktop

    Introduzione: cos'è una distribuzione Linux?

    Quando ci si avvicina per la prima volta a GNU/Linux la domanda che sorge spontanea è "Qual è l'ultima versione di Linux?" oppure "Quale devo installare?". La risposta è semplice: non esiste UNA versione di GNU/Linux ne tantomeno una versione assolutamente migliore di un'altra. Esistono moltissime varianti del sistema operativo e si chiamano distribuzioni (distro in gergo). Tutte queste distro hanno in comune il kernel Linux, che è sostanzialmente il cuore del sistema. Ovviamente il solo kernel non costituisce un sistema operativo completo, ha quindi bisogno di un insieme di strumenti e applicazioni software. L'insieme di kernel e applicazioni costituisce una distribuzione.

    La libertà di modificare secondo le necessità il "parco software" fa si che venga rilasciato un gran numero di distribuzioni diverse tra loro, grazie all'intervento di società senza scopo di lucro, come Canonical, Red Hat, Novell o comunità di programmatori per progetti come Debian, Gentoo o Slackware. Le quali sostengono, progettano, sviluppano, testano e infine rilasciano le proprie distribuzioni, nella maggior parte dei casi gratuite.

    Al giorno d'oggi ci sono centinaia di progetti attivi e in via di sviluppo. Per farvi un'idea, a questo indirizzo potete trovare un'immagine (aggiornata a Dicembre 2010) relativa a tutte le distribuzioni GNU/Linux disposte su una linea temporale.
    Ogni mese viene rilasciata una versione aggiornata della timeline a questo indirizzo.

    Piccola nota per curiosi: Perchè si scrive GNU/Linux per indicare l'intero sistema operativo?
    Spoiler:
    La risposta si trova facendo un passo indietro nel tempo, fino agli anni '80, quando Richard Stallman fonda la Free Software Foundation e da inizio al progetto GNU (acronimo di GNU is Not Unix), un progetto atto a realizzare un sistema operativo unix-like completamente libero e open source.
    All'inizio degli anni '90 il sistema era quasi completo, deficitava però di un kernel su cui girare. Nel frattempo, uno studente dell'università di Helsinki - Linus Torvalds -, stufo del sistema Minix utilizzato per la didattica nelle università decise di programmare un nuovo kernel unix, un po' per divertimento, un po' per conoscere meglio il suo nuovo computer.

    Questo kernel prese il nome di Linux grazie ad una storpiatura del nome di Torvalds data da un assistente all'università che gli offrì lo spazio FTP per il suo progetto.
    Linus continuò a rilasciare diverse versioni del kernel e, dalla 0.12 in poi venne rilasciata sotto licenza GNU GPL.
    Nel 1992 gli sviluppatori del kernel Linux lo adattarono in modo da poter lavorare col sistema GNU. Nacque quindi la prima distribuzione GNU/Linux. Nome utilizzato per la prima volta nel 1994 dalla Debian.

    In sistesi riferendosi con il nome GNU/Linux si intende un sistema operativo GNU che utilizza un kernel Linux. Tutto ciò ha dato il via a numerose controversie sul nome.

    Consiglio la visone della prima parte di questo video che spiega in maniera semplice la nascita del SO. La seconda parte è incentrata su Ubuntu ed è piuttosto vecchia in quanto relativa alla versione 7.04 del 2007.

    ..ed ecco alcune distro:

    Damn Small Linux (DSL) - Sito ufficiale

    Il nome dice tutto: Linux Dannatamente Piccolo, e aggiungo Dannatamente veloce!
    DLS è una distribuzione di Linux derivata da Knoppix (a sua volta derivata da Debian), che include tra le altre cose: Tre Web Browser, un Client di posta, un player musicale, un editor per fogli di calcolo, un elaboratore testi, un visualizzatore di documenti PDF e un visualizzatore/editor immagini. Il tutto in soli 50MB, potete metterlo ovunque, penna USB, CD o MiniCD, per avere la vostra distro live di linux sempre a portata di mano, con probabilità di funzionamento molto alta. Una volta installato sull'HDD poi fa sfrecciare il PC che usiamo.
    La prima volta che ho provato questa distro è stata quando ho recuperato un PC dalla spazzatura, roba davvero vecchia: 128 MB di RAM, 4 GB di HDD, il processore non arrivava a 300Mhz di clock. Provai a farci andare Windows 98, ma girava a fatica, quando ho scoperto DLS mi sono deciso a provarlo... Già la live superava in reattività l'installazione di Win98, quindi ho deciso di installarlo, e dopo una breve configurazione di FluxBox (Il suo Ambiente Grafico) e APT (Sistema per l'installazione di pacchetti), mi trovavo di fronte a un sistema tranquillamente utilizzabile, al pari come prestazioni al mio vecchio fisso (Processore 1,8Ghz, 1 GB di RAM). Di certo non posso vederci video in Alta Definizione, ma per un po' di navigazione sul web, e qualche editing, fa il suo bel lavoro. Inoltre ho una vecchia penna di 128 MB con DSL sopra che uso come Live, e quando uno dei miei amici mi chiama perché un virus non gli fa partire Windows, mi basta quella per recuperargli tutti i dati prima di una bella formattazione.

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    BackTrack Linux - Sito ufficiale

    Come da descrizione: Penetration Testing Distribution, è un sistema pensato e utilizzato per effettuare test di sicurezza. Si usa principalmente Live, quindi senza bisogno di installazione, è basato su Debian e include una grandissima quantità di software dedicato agli attacchi informatici. Trovate ad esempio Aircrack e Kismet, per gli attacchi alle reti wireless, o Nmap, per ricavare informazioni ed eventualmente debolezze su altri sistemi. Utilizzando i tool inclusi in BackTrack scoprirete molto facilmente le debolezze dei vostri sistemi, desktop o server che siano, in modo da poterli rendere più sicuri. Inutile dire che tutti i tool sono estremamente complessi e richiedono molto studio per essere usati al meglio, e possono avere utilizzo anche a scopo perfettamente illegale, quindi fate i bravi

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    Linux Mint - Sito Ufficiale

    Se siete entrati in almeno un topic riguardante Linux in Spaziotech, la dovete già conoscere almeno di nome: nonostante sia piuttosto "giovane" come distribuzione ha guadagnato il consenso di molti utenti, grazie alla sua immediatezza e completezza.
    Linux Mint è nata nel 2006 come derivata di Ubuntu, inizialmente con l'intenzione di colmarne alcune lacune, in primis l'assenza di codec multimediali preinstallati. Oltre a questi, integrava alcuni software molto utili ma di cui la distribuzione di Canonical era sprovvista, come ndiswrapper, che permette di utilizzare in ambiente Linux i driver Windows per schede di rete wireless.
    Successivamente, si è evoluta come una distribuzione più indipendente, per quanto sempre basata sul core di Ubuntu, in grado di affermarsi come un sistema operativo semplice, completo, intuitivo ed elegante (from freedom came elegance, come recita il suo motto), indicata quindi a molte tipologie diverse di utenti, dal newbie allo smanettone.

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    Linux Mint Debian Edition

    Oltre a Main, e Universal edition (quest'ultima comprendente solo software open source) si è da poco affiancata una nuova versione: LMDE, ovvero Linux Mint Debian Edition. Questa si basa, invece che su Ubuntu, direttamente su Debian, più precisamente sul ramo unstable. La sua caratteristica princiapale è essere una rolling distribution, ovvero i singoli pacchetti vengono aggiornati continuamente via Internet, eliminando il consueto meccanismo di aggiornamento che prevede formattazione e reinstallazione del sistema operativo. Inoltre la base Debian porta una maggiore velocità e stabilità, a costo di una minore semplicità d'uso in alcune situazioni.

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    Pesantemente personalizzato da me



    Linux Mint KDE

    Come intuibile dal nome, si tratta di una versione di Linux Mint che integra come ambiente desktop KDE 4 al posto di Gnome. La prima caratteristica che appare evidente di KDE è come sia decisamente più vicino al look&feel di Windows: a voi stabilire se sia un aspetto positivo o negativo. Vi rimando al thread sulle interfaccie per un confronto più approfondito.

    Esistono anche versioni di Linux Mint con altri desktop environment, come XFCE, Fluxbox e LXDE, genericamente consigliabili a chi cerca un'interfaccia il più leggera possibile.

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    Ubuntu - Sito Ufficiale

    Ubuntu è attualmente una delle distribuzioni Linux più diffuse tra il grande pubblico, grazie al grande pregio di essere di semplice uso, e quindi approcciabile da chiunque con una certa esperienza informatica, quanto completa ed espandibile, ma soprattutto con un ampio supporto hardware.
    E' nata nel 2004 per opera di Canonical, una società sudafricana, e si basa su due principali colonne portanti: per quanto riguarda il lato software si appoggia al "gigante" Debian, da cui eredita ad esempio il sistema di gestione di pacchetti apt; mentre sul lato "filosofico" riprende il concetto omonimo: "Ubuntu" è infatti una parola Zulu che significa "umanità agli altri", oppure "io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti". Da ciò deriva che questo sistema operativo sarà sempre libero, gratuito e accessibile a tutti.
    Tra i grandi meriti di Ubuntu c'è anche il fatto di aver messo Linux alla portata di moltissimi nuovi utenti: prima della sua esistenza già la semplice installazione era complicata, ancora di più l'uso. Ubuntu è stata la prima a venire davvero incontro agli utenti semplificando di molto la vita di chi provava o aveva intenzione di provare un OS Linux-based.
    La versione Desktop utilizza GNOME come interfaccia, ma sono disponibili versioni con ogni altra GUI, anche personalizzata per netbook (Ubuntu Netbook Edition), oltre ad una versione per server.

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    Kubuntu - Sito Ufficiale

    Kubuntu è la versione basata su KDE di Ubuntu: utilizza quindi anche alcune applicazioni diverse, come Amarok per la musica o Kontact per la gestione di email e calendari.

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    Xubuntu - Sito Ufficiale

    Xubuntu si appoggia invece a XFCE: le sue principali caratteristiche sono quindi di essere un sistema stabile ed estremamente veloce e leggero, adatto quindi a computer meno recenti o con capacità di calcolo limitate.

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    Debian - Sito ufficiale

    Debian è una distribuzione storica di Linux, una delle poche ad essere sopravvissute fino ad oggi, ed è un punto di riferimento per tutte le altre distribuzioni. Molte sono le cose che colpiscono di questa distribuzione, la prima è la stabilità: Debian ha tre versioni, la stable, la testing e la unstable. La unstable è la versione di prova, dove viene messo e provato tutto il software nuovo. La testing è la versione successiva alla unstable, dove tutto l'insieme software instabile che trovavamo nella unstable non c'è più, ma c'è invece soltanto quello che è stato "promosso" ad essere presente nella versione finale, in questa versione ci si dedica principalmente al bug-fixing e a un'integrazione ancora migliore con il Sistema Operativo, interessante infine sapere che la versione testing è di per sé più stabile dei normali rilasci delle versioni comuni della maggior parte delle altre distro (Ubuntu, Mint, Fedora, etc.). Infine c'è la versione stable, dove troviamo soltanto il software che ha passato tutti i test di stabilità, questa versione ha fama di essere il secondo sistema operativo più stabile al mondo, e per questo è largamente usata in ambito server. Purtroppo questa eccessiva ricerca della stabilità è causa di sporadicità nei rilasci (si parla di anni di attesa tra una versione di Debian e la successiva), inoltre per questo motivo, il software che utilizza è spesso obsoleto.
    Un'altra cosa particolarmente interessante di debian è che non c'è nessuna società alle sue spalle, è sviluppata completamente da programmatori volontari e dediti al software libero.
    Rispetto alle distribuzioni user-friendly, Debian incorpora molti meno strumenti di configurazione grafica, per cui la riga di comando è utilizzata molto spesso. Consiglio a chiunque voglia provarla, di cominciare prima a familiarizzare con il terminale su distribuzioni più user friendly (iniziando magari da questa guida), e poi passare a Debian.

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    Arch Linux - Sito ufficiale

    Nata da un progetto indipendente, Arch Linux basa la sua struttura sulla semplicità estrema, ma non semplicità di utilizzo, bensì semplicità intesa come leggerezza ed eliminazione di qualsiasi cosa non sia strettamente necessaria, per questo la sua installazione e configurazione è decisamente più complessa rispetto alle altre distro (e quindi inadatta ai neofiti), ma una volta configurato a dovere ci troviamo davanti a uno dei sistemi operativi più leggeri e veloci esistenti, inoltre dopo installazione e configurazione abbiamo davvero una sensazione di pieno controllo sulla nostra macchina: c'è soltanto ciò che serve a noi e nient'altro che possa appesantire il sistema, e sopratutto abbiamo una perfetta cognizione di cosa nel sistema ci sia effettivamente.
    Tra tutte le distro esistenti Arch è senza dubbio una di quelle che sfrutta maggiormente l'hardware di macchine che non siano estremamente datate, vale quindi la pena di provarla prima o poi, magari dopo aver fatto esperienza con Debian.

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    Puppy Linux - Sito Ufficiale

    Puppy Linux fa parte, come DSL, della categorie delle distribuzioni minimali: ovvero quei sistemi da utilizzare con PC davvero datati, o con problemi a eseguire altre distribuzioni. Puppy è quindi estremamente compatta: l'iso pesa solo 130MB e può essere caricata su CD o su qualsiasi altro device, che sia miniCD, chiavetta USB, scheda SD o hard disk esterno. Una volta avviato, tutto il sistema sarà caricato in RAM, occupando solo 64MB di memoria: avremo quindi un sistema estremamente reattivo e abbastanza completo per le normali operazioni di ogni giorno, e utile ad esempio per recuperare dati da un computer che non si avvia più col sistema operativo installato.
    Nulla ci vieta, tra l'altro, di installare Puppy e utilizzarlo come base per un sistema operativo più ricco e gradevole, senza rinunciare all'assoluta leggerezza del suo desktop manager.

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    Red Hat Linux - Sito ufficiale

    Red Hat Linux è un'altra delle distribuzioni storiche di Linux, nata da un colosso informatico quale l'azienda Red Hat, è una delle poche distro che si paga. O meglio, il sistema operativo in se è gratis, anche perché essendo distribuito con licenza GNU GPL, per forza di cose il codice sorgente deve essere liberamente scaricabile, quindi niente mi vieta, se volessi la nuova versione di Red Hat Linux senza pagare un centesimo, di prendere i codici sorgenti e compilarli da me su una qualunque macchina. Quello che si paga è l'assistenza: comprando Red Hat io in realtà sto comprando l'assistenza associata ad esso, ed è un fattore fondamentale per chi usa questa distro. Perché Red Hat è il sistema operativo numero uno al mondo riguardo la stabilità, e questo fa si che sia anche il sistema operativo più scelto in ambito server, quindi un'assistenza 24 ore su 24, che assicura la risoluzione di qualsiasi problema è qualcosa di cui chi gestisce un server in ambito professionale, non può fare a meno.

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    CentOS - Sito ufficiale

    Come potrei fare se volessi utilizzare Red Hat Linux, ma senza pagarne l'assistenza? Red Hat è il sistema operativo più stabile al mondo, per un server amatoriale sarebbe ottima. Ma si paga. Come però la licenza GNU GPL impone i sorgenti devono essere liberamente distribuibili, compilare un sistema operativo da sorgenti però, per di più senza nessuna guida, è un'operazione molto difficile. È così che un team di programmatori volontari e indipendenti, per ogni nuova versione di Red Hat, ne prendono i sorgenti, li compilano e creano i file binari necessari all'installazione, creando una versione gratuita di Red Hat: CentOS. Installare CentOS è equivalente a installare RedHat, è chiaro però le versioni di CentOS escono con qualche mese di ritardo.

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    Fedora - Sito ufficiale

    Fedora è una distro sponsorizzata dal colosso Red Hat, lo stesso che lavora sull'omonimo sistema operativo, Red Hat Linux. Questo ha fatto si che Fedora sia diventata una sorta di versione beta di Red Hat Linux, dove vengono introdotte tutte le novità in ambito software, e qualora tali novità dovessero risultare buone, vengono incluse nella versione successiva di Red Hat Linux. In questo modo Fedora si garantisce sempre software all'avanguardia, anche se questo potrebbe intaccare la stabilità del sistema, per questa ragione non è una distro consigliata ad un utilizzo nell'ambito server professionali, mentre invece nell'ambito desktop risulta estremamente valida, per chi volesse provare il secondo grande ramo delle distribuzioni Linux (dove il primo è l'insieme di Debian e delle sue derivate), Fedora è senz'altro un buon inizio.

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    openSUSE - Sito ufficiale

    openSUSE è una distribuzione tedesca sponsorizzata da Novell, una delle più grandi aziende a investire nel panorama GNU/Linux Enterprise, e sostenuta dalla community dell'omonimo progetto. E' la base su cui Novell si appoggia per la sua SUSE Linux Enterprise, distribuzione commerciale tra le più apprezzate.
    Si presenta all'utente finale come un sistema estremamente completo e di semplice utilizzo, adatta all'uso quotidiano anche avanzato: integra infatti diversi software per la programmazione in diversi linguaggi e per la virtualizzazione.
    Tra le principali caratteristiche di openSUSE c'è YaST, una specie di centro operativo che permette di gestire tanto la configurazione del sistema operativo quanto dei software installati, oltre all'installazione di nuovi pacchetti.

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    Gentoo - Sito ufficiale

    Gentoo è il sistema definitivo per gli utenti esperti Linux, ha fama di essere il sistema operativo più veloce al mondo, ma è allo stesso tempo anche il più difficile per quanto riguarda installazione e configurazione.
    Perché Gentoo è così veloce? Semplice, perché gentoo non si installa, si compila. Compilare vuol dire prendere i codici sorgenti e trasformarli (tramite tool appositi detti "compilatori") nel linguaggio del processore. Questa operazione viene di solito eseguita dalle aziende o dalle persone che rilasciano un sistema operativo, compilando però in modo che funzioni sul maggior numero di processori possibile. Con Gentoo invece compili direttamente sulla tua macchina, e il sistema che ne esce fuori si è plasmato perfettamente al tuo hardware ed è ottimizzato al massimo. Inoltre con Gentoo hai la piena gestione dell'installazione, evitando così di compilare moduli o applicazioni che non utilizzerai mai, in modo da ottenere un ulteriore ottimizzazione delle proprie risorse.
    Gentoo non è affatto adatta a neofiti, ed è sconsigliata anche agli utenti medi che non abbiano iniziato uno studio approfondito del sistema. L'installazione di Gentoo si divide in dieci passi (detti stage) e può durare giorni, e un piccolo errore fatto allo stage 1 può portare a un kernel panic allo stage 7 che costringe a ricominciare dall'inizio.

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    Slackware - Sito ufficiale

    Slackware è un'altra delle distribuzioni storiche di Linux, l'unica assieme a Debian e RedHat ad essere sopravvissuta per tanto tempo. Tra le principali particolarità di Slackware troviamo la sua incredibile somiglianza ai sistemi Unix.
    Consigliata a chiunque voglia imparare bene il funzionamento del sistema, Slackware non è adatta ai novizi dato che sia in fase di installazione che durante l'utilizzo presuppone che abbiamo determinate conoscenze, ad esempio il funzionamento base degli script di sistema. Infatti la maggior parte della configurazione andrà fatta manualmente, senza l'apporto di nessun tool grafico. Inutile dire che grazie a questa minimalità riesce ad essere molto leggera, reattiva e stabile.
    È un passo obbligatorio prima di intraprendere l'avventura Gentoo.

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    Infine per i più indecisi c'è questo questionario interattivo che, a grandi linee, vi può guidare verso le distribuzioni più adatte alle vostre conoscenze o alla tipologia di hardware posseduto.
    http://www.zegeniestudios.net/ldc/

    _________________________________________

    A cura di jones, OniXenon e .Bucch


    Ultima modifica di OniXenon; 09-12-11 alle 13:06:01
    ~ ~ ~

  2. #2
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    Linux Guida agli ambienti Desktop

    Server Grafici - Ambienti Grafici - Gestore di finestre
    Introduzione


    Come ben sapete, o come non sapete e state per scoprire, Linux è un sistema operativo completamente basato sulla riga di comando. Windows e Mac OSX sono tutt'uno con la loro interfaccia grafica, senza questa loro non esistono. Linux no, Linux è la console, l'interfaccia grafica è solo programma come gli altri. Questa è una scelta dettata dalla necessità di un sistema stabile, poiché qualora l'interfaccia grafica andasse in crash, noi potremmo sempre entrare in console e salvare tutto il nostro lavoro, senza contare che tutti i programmi che non girano nell'ambiente grafico, continuerebbero tranquillamente a lavorare in console, evitando svariate problematiche.
    Ma vediamo un attimo di essere più precisi, perché dicendo interfaccia grafica dobbiamo fare distinzione tra tre elementi, che erroneamente accomuniamo sotto l'unico nome "interfaccia grafica", ma sono componenti diverse, e tutte e tre fondamentali all'aspetto del desktop come lo conosciamo oggi:

    Server Grafico - Nelle distribuzioni Linux si usa sempre lo stesso: X Window System (chiamato anche X11 o semplicemente X). Un server grafico è la base della nostra interfaccia, si tratta di un programma che prepara la console a "ricevere" l'ambiente grafico, fornendogli istruzioni su come gestire: movimento del mouse, input da tastiera, movimenti sullo schermo, etc. È una sorta di controllore, che fa da tramite tra kernel e desktop.

    Ambiente grafico - Nessuno lo chiama così, tutti usano il nome inglese Desktop Environment, abbreviato in DE. È l'organo centrale dell'aspetto dei nostri desktop, gestisce tutto: la tavolozza dei colori sullo schermo, le icone sulla scrivania, lo sfondo, i caratteri, il significato dei click del mouse, etc. È il software che ha il compito di interfacciarsi direttamente con l'utente.

    Gestore finestre - Anche qui nessuno lo chiama in questo modo, tutti usano il nome inglese Window Manager. Come suggerisce il nome: gestisce le finestre, il loro aspetto e il loro movimento.
    Menzione necessaria al Compositing Window manager, che fa esattamente la stessa cosa del Window Manager, sfruttando però la potenza di calcolo della scheda grafica e permettendo gli effetti visivi che ci piacciono tanto.

    NB: È importante non confondere il Desktop Environment con il Window Manager, uno si occupa della gestione di tutto l'aspetto estetico del desktop, della comunicazione tra server grafico e utente. L'altro invece si occupa soltanto della gestione finestre per conto del DE. Eccovi uno schemino da quattro soldi:

    Codice:
    Kernel <-> Bash <-> Server Grafico <-> Ambiente Grafico <-> Utente
                                                   |
                                             Window Manager
    Un Ambiente grafico può usare diversi gestori finestre.

    Ma torniamo al discorso iniziale. Linux è riga di comando, la sua interfaccia grafica è un programma. Questo fa si, anche grazie alla natura open source di Linux, che chiunque può scrivere un programma che funzioni da interfaccia grafica. Ed è infatti proprio quello che succede: molti programmatori hanno creato quella che per loro è l'interfaccia grafica migliore, lasciando noi solo nell'imbarazzo della scelta.
    Ecco un breve elenco con descrizione di quelle che sono gli Ambienti Desktop più famosi e utilizzati, per aiutarvi a scegliere il più adatto alle vostre esigenze:


    Gnome - sito ufficiale:

    Acronimo di GNU Network Object Model Environment, è un Desktop Environment con lo scopo di unire semplicità e comodità. È infatti davvero molto comodo nell'uso e molto semplice nella configurazione, grazie ai moltissimi tool grafici che rendono la modifica manuale dei file di configurazione solo un lontano ricordo. È inoltre un ambiente molto completo e incorpora una grande quantità di strumenti per fare praticamente qualsiasi cosa. Anche l'aspetto esteriore è niente male, sobrietà al primo posto.
    Purtroppo però per rincorrere completezza, semplicità e comodità si è dovuto un po' tralasciare la leggerezza, portando così Gnome ad essere uno dei Desktop Environment più pesanti ed esosi di risorse per Linux.
    Come window manager predefinito usa Metacity per un ambiente normale, e Compiz per un ambiente composito pieno di orpelli grafici molto carini.
    Ecco alcune delle applicazioni che si integrano perfettamente con questo DE:
    Spoiler:
    Brasero - software di masterizzazione per CD/DVD/Blu-Ray
    Ekiga - client per telefonia, videoconferenze e VOIP, simile a Skype ma non compatibile con quest'ultimo
    Empathy - istant messenger che può gestire account di diversi protocolli
    Evince - visualizzatore di documenti in formato PDF, PostScript, DjVu, TIFF e DVI
    File Roller - il gestore di archivi di default
    gedit - editor di testi predefinito
    Gnome Terminal - emulatore di terminale
    Tomboy - applicazione utile per prendere note e appunti da "appendere" al desktop
    GIMP - editor di immagini avanzato, paragonabile a Photoshop
    Inkscape - applicazione per la creazione di immagini vettoriali
    Chromium - browser web basato sull'engine di Google Chrome
    Deluge - client bittorrent
    Emesene - client MSN
    Pigdin - client per vari protocolli di messaggistica istantanea, tra cui MSN, Yahoo Messenger, IRC...
    Thunderbird - client di posta elettronica
    Trasmission - un altro client per il protocollo bittorrent
    AbiWord - software per la creazione e la modifica di file di testo, simile a MS Word
    Gnumeric - foglio di calcolo, simile a MS Excel
    Rhythmbox - player audio di default
    Exaile - un altro player audio, ispirato ad Amarok
    GParted - editor di partizioni


    KDE - sito ufficiale:

    KDE è sicuramente, tra tutti i DE disponibili per sistemi GNU/Linux, quello più somigliante all'intefaccia di Windows: questa può essere considerato al contempo un pregio e un difetto. Un pregio per chi viene da Windows e non vuole trovarsi totalmente spiazzato da un ambienete grafico nuovo e troppo diverso dalle sue abitudini; un difetto per tutti coloro che vogliono difendere l'identità di Linux come sistema operativo "autonomo", che non ha bisogno di imitare un altro sistema per farsi conoscere.
    KDE si presenta come un ambiente estremamente completo, intuitivo e semplice da usare, e che dispone di una o più applicazione per ognuna delle operazioni più comuni dell'utente medio. Il costo di tutta questa comodità però è di sacrificare la leggerezza: è infatti il DE più pesante su Linux.
    Il suo window manager è Kwin; di seguito una lista delle applicazioni perfettamente integrate in KDE:

    Spoiler:
    - KMail: client email
    - KGet: download manager
    - KMess: client di messaggistica istantanea compatibile con MSN
    - Konqueror: file e internet browser
    - Kopete: client per messaggistica istantanea multiprotocollo, compatibile tra gli altri con Facebook, ICQ, MSN, Skype, Xfire, Yahoo Messenger
    - Ktorrent: client bittorrent
    - rekonq: browser internet particolarmente leggero, basato su QtWebKit, è di default in Kubuntu
    - Amarok: uno dei migliori player e gestori di file audio in circolazione
    - K3b: utility per masterizzare CD e DVD
    - Kaffeine: lettore multimediale
    - KOffice: suite di programmi per ufficio, che contiene i software KWord, KSpread e KPresenter
    - KDE Partition Manger: l'editor di partizioni di KDE
    - Konsole: emulatore di terminale
    - Kate: editor di testo di default


    XFCE - sito ufficiale:

    XFCE è un Desktop Environment dettato alla leggerezza e semplicità, riesce egregiamente nel suo intento risultando più leggero di DE come Gnome o KDE, e nonostante questo mantiene una certa semplicità nell'uso e nella configurazione rispetto ai più leggeri ma più complessi LXDE e Fluxbox, grazie ai numerosi tool di configurazione, che rendono le modifiche manuali superflue. Proprio per le sue caratteristiche di semplicità e leggerezza viene preferito dai neofiti per installazioni su macchine non molto performanti, anche se la scelta degli utenti con un po' d'esperienza cade spesso su LXDE.
    Il Window Manager predefinito è Xfwm4, sotto spoiler altre applicazioni perfettamente integrate a questo ambiente grafico
    Spoiler:
    Xfburn - applicazione per masterizzare CD e DVD
    Mousepad - semplice editor di testo
    Orange - Calendario, compatibile con il formato iCalendar
    Parole - player multimediale
    Thunar - file manager di default


    LXDE - sito ufficiale:

    Sta per: Lightweight X11 Desktop Environment, e come il nome suggerisce, è un ambiente grafico dettato alla leggerezza e reattività. Nella classifica dei desktop enviroment più veloci e leggeri, occupa probabilmente il posto numero due. Nonostante la leggerezza però riesce ad essere completo e comodo una volta configurato dando all'utente un sistema veramente completo. Il difetto purtroppo c'è: LXDE non è di facile configurazione, nonostante abbia numerosi strumenti grafici per lo scopo, ci troveremo spesso a modificare i file di configurazione manualmente. Il gestore di finestre di default è Openbox, sotto spoiler altre applicazioni che si integrano perfettamente a questo ambiente grafico:
    Spoiler:
    PCManFM - file manager
    leafpad - editor di testo
    xarchiver - gestore di archivi
    GPicView- visualizzatore di immagini
    LXTerminal - emulatore di terminale
    LXTask - task manager
    LXNM - demone di supporto per le connessioni wireless


    Fluxbox - sito ufficiale:

    Fluxbox è l'ambiente grafico più leggero e veloce che esista, ha un consumo di ram e processore davvero minimo che lo rende perfetto anche a computer obsoleti, purtroppo questa leggerezza assoluta va a incidere prima di tutto sulla complessità, che diventa abbastanza elevata essendoci pochi tool di configurazione, poi sulla completezza, molte funzioni non sono disponibili al momento dell'installazione, e infine sulla comodità d'uso, che è buona, ma non al livello di DE quali Gnome o KDE. Particolarità di Fluxbox è che non usa un window manager estraneo, svolge lui stesso la funzione di gestione delle finestre.
    Sotto spoiler alcune delle applicazioni con ottima integrazione in fluxbox:
    Spoiler:
    Xpdf - visualizzatore pdf
    XMMS - audio player
    emelFM2 - file manager
    naim - chat
    Dillo - web browser



    ______________________________

    a cura di jones e OniXenon


    Ultima modifica di OniXenon; 09-12-11 alle 13:06:19
    Oh now I lay me down to sleep
    I pray the funk will make me freak


  3. #3
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    non potete capire di quanto mi abbiate rischiarato le idee.. grazie mille!

  4. #4
    Esperto L'avatar di Tokme
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    Veramente complimenti a entrambi, ottimo lavoro!

  5. #5
    BANG! L'avatar di L4GANN
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    Complimenti per l'ottimo lavoro.
    La guida a pag 1 l'ho trovata davvero completa e interessante.


    La bestia che gridò AMore nel cuore del mondo.
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  6. #6
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    Ho un piccolo appunto da fare: Red Hat Linux non esiste più, infatti questo è il nome della distro che si è poi divisa nei due rami "Fedora Core" (poi divenuta Fedora) e "RHEL" o "Red Hat Enterprise Linux". Questo distinguo serve per chiarificare che RHEL è una distro sviluppata per le aziende e perché i repository mantenuti per questa distro e le compatibili (CentOS, Scientific Linux, Oracle Linux...) sono identificati dalla dicitura Enterprise Linux (o EL).

  7. #7
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    domanda nabba:

    Il post in apertura è aggiornato?

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Ctekcop Visualizza Messaggio
    domanda nabba:

    Il post in apertura è aggiornato?
    Non proprio, in particolare le immagini si riferiscono a versioni ormai vecchiotte.


    la mia galleria di immagini tridimensionalmente piatte

  9. #9
    Legend of forum L'avatar di beppe92
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    Da poco ho cambiato distro, passando da Ubunt a Mint. Mi trovo molto meglio, più leggera, più veloce. Ottima!



  10. #10

  11. #11
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    Potreste aggiungere al secondo post Cinnamon e Unity?



  12. #12
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    ciao ragazzi. come mai in ubuntu non posso fare copia e incolla di un file in una cartella vuota? intendo col mouse. e neanche il collegamento simbolico..
    anche queste cose banali bisogna farle da shell per forza?




    you're a legend

  13. #13
    L'avatar di Stemaa
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    Provato con ctrl-c -> ctrl-v?



  14. #14
    Esperto L'avatar di Rustyking
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    Citazione Originariamente Scritto da ale54 Visualizza Messaggio
    ciao ragazzi. come mai in ubuntu non posso fare copia e incolla di un file in una cartella vuota? intendo col mouse. e neanche il collegamento simbolico..
    anche queste cose banali bisogna farle da shell per forza?
    Se non ti lascia è perché il file o la cartella sono protetti. In quel caso, se sei sicuro al 100% del file che stai spostando, devi usare il terminale

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