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Game 13 Sentinels: Aegis Rim | Nuovo titolo Vanillaware | Disponibile EU Localizzato ITA |

Cloud-Loku

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Sono a 3 ore e qualcosa di gioco, ho finito la parte iniziale "tutorial".

E' tipo... bellissimo.

Le fasi di storia sono belle da vedere, con un sistema di pensieri ben implementato visivamente senza nulla di macchinoso e i dialoghi sono appassionanti (grazie anche al plot che lascia presagire tanto sotto la superficie) e per fortuna (difetto di diverse produzioni jappe) non inutilmente prolissi.

Sulle fasi di battaglia dove ho letto meno pareri entusiasmanti, è vero che graficamente non sono all'altezza del resto della produzione (però i filmatini di ogni tecnica quando si seleziona, l'ho apprezzata), tuttavia, sarà che mi piaciono li strategici, a me divertono :asd: Poi gli artwork "monocolore" all'interno delle Sentinelle sono strabelli.

In generale vedo molta cura ovunque.

Morimura è da erezione continua :sisi:
 

Aeger

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Sono a 3 ore e qualcosa di gioco, ho finito la parte iniziale "tutorial".

E' tipo... bellissimo.

Le fasi di storia sono belle da vedere, con un sistema di pensieri ben implementato visivamente senza nulla di macchinoso e i dialoghi sono appassionanti (grazie anche al plot che lascia presagire tanto sotto la superficie) e per fortuna (difetto di diverse produzioni jappe) non inutilmente prolissi.

Sulle fasi di battaglia dove ho letto meno pareri entusiasmanti, è vero che graficamente non sono all'altezza del resto della produzione (però i filmatini di ogni tecnica quando si seleziona, l'ho apprezzata), tuttavia, sarà che mi piaciono li strategici, a me divertono :asd: Poi gli artwork "monocolore" all'interno delle Sentinelle sono strabelli.

In generale vedo molta cura ovunque.

Morimura è da erezione continua :sisi:
Capisco, sei tipo da Morimura tu :sadfrog: un giorno conoscerò qualche buongustaio come me.
Per il resto vedrai che ti aspetta, sia lato storia che lato strategico, purtroppo quest'ultimo punto è facilmente rompibile ma resta divertente.
 

Geddoe

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Aggiornamento pronto :gogogo:

13 Sentinels

Sempre...

con i miei ritmi sto proseguendo questo splendido viaggio.
Sarò ripetitivo ed inutilmente retorico ma credo che uno dei maggiori punti di forza di questa esperienza sia la disarmante facilità con cui possa variare, adattarsi, cambiare da giocatore a giocatore mantenendo inalterati i suoi pregi.

Una volta completata la fase introduttiva non è detto che tutti i giocatori decidano di proseguire allo stesso modo: non è detto che tutti scelgano di focalizzarsi su un solo pg. alla volta fino al termine di tutte le opzioni disponibili e/o seguendo un qualche ordine; alcuni poterebbero scegliere di saltare da un pg. al altro per avere sin da subito più punti di vista a disposizione, altri ancora potrebbero non sbloccare le stesse cose negli stessi momenti e questo vale sia per gli eventi della storia sia per elementi presenti in archivio.

Proprio l'archivio è stato al centro di una delle decisioni più importanti prese in questa mia run.
Ero determinato a "non sbloccare tutto" o quantomeno limitarmi negli unlock nonostante la quantità di Punti Mistero a mia disposizione; tuttavia alcuni aggiornamenti ricevuti durante le mie ultime sessioni mi hanno convinto a ritornare sui miei passi.

è prematuro parlare di chiarezza e risposte anzi ogni volta che mi sembra di avere una soluzione, vengo smentito o nel migliore dei casi i nuovi dettagli mi convincono a non affrettare giudizi e conclusioni ma andiamo ad un po' di concreto.

Avendo """programmato""" di seguire al incirca il medesimo ordine proposto dal prologo, a Juro segue Iori.
Il filo anzi i fili conduttori sono tre: il cibo, i gatti ed i sogni; sebbene il tutto risulti inevitabilmente più lineare rispetto a quanto accaduto con Juro, ciò non esclude la presenza di una mole abnorme di dettagli sia nel plot che nella ricerca estetica al interno di uno spaccato che pare preso di peso da un manga, quale può essere un gruppo di amiche che si fermano a mangiare qualcosa dopo la scuola il tutto condito da un irresistibile feeling anni '80.

Dalla magistrale realizzazione dei diversi snack, alla cura riposta nelle animazioni di quella pacioccona di Miwako che osserva di nascosto il buon Amiguchi e che non giudica i ragazzi che sbavano dietro alla sensei Morimura "Ha un corpo bellissimo dopotutto" fino ad arrivare al sarcasmo dilagante di Tomi; i cui commenti mi paiono a dir poco "rivelatori" se l'antipatia per Goto la davo per scontata quel "è troppo strano" riferito a Kurabe, potrebbe giocare a favore della mia "teoria" su Shiba.

Ben nascosti sono certi dialoghi che ripetendo le medesime scelte e che mi hanno portato a scoprire che Iori pare rispettare il trope "Quella con lo stomaco di ferro e gusti assurdi" o che figura si faccia nel caso si scelga di ignorare le richieste delle amiche facendo su e giù per il marciapiede con un certo qualcuno che fa attenzione a non farsi avvicinare.

Una cosa è chiara anche se posta in termini piuttosto innocenti e coccolosi: le ragazze sono osservate...da un gatto. Non un gatto qualsiasi, "quel" gatto, Birba. Riuscendo ad avvicinarlo grazie a dei croccantini in possesso di Miwako, Iori ha un primo flashback.

Una mattina, riuscita finalmente a svegliarsi per tempo, aveva avuto modo di notare un gatto molto "simile"(è sempre lui, il nostro Birba) sonnecchiare sul cancello della scuola, prima di essere raggiunta da Kurabe il quale aggiunge che si tratta di un gatto "simile"(lo stesso...) a quello che si aggira nel suo quartiere. L'occasione è propizio al duo per discutere nuovamente di "sogni", con solo una brevissima interruzione da parte di Tomi e Megumi.

La reazione di quest'ultima è tutta un programma, si affretta in classe(senza neanche salutare) non appena Juro si avvicina ad Iori.
Inizialmente pensavo che i due "arrivassero separati" per non destare sospetti ma controllando la time line ho preso nota di come Megumi in questo frangente "non" viva ancora insieme a Juro e che quindi probabilmente abiti al "edificio della Shikishima" già menzionato in un dialogo con Goto probabilmente insieme alla stessa Tomi.

Il sogno discusso in questa particolare occasione è un mind blow continuo.
Siamo nel anno 2105(Lo stesso in cui """Juro""" e """Iori""" adulti hanno sabotato la famosa fabbrica) in quella che viene subito presentata come "astronave in rovina". Una ragazza identica a Iori chiamata "Chihiro Morimura" raggiunge un ragazzo identico a Kurabe chiamato "Juro Izumi", pregandolo di rimandare eventuali dichiarazioni per quanto riconosca di essere "lusingata" dal interesse che il ragazzo prova per lei.

Ai due si aggiunge un volto familiare, Tsukasa Okino.
Il quale appare molto meno entusiasta al idea di trovare una via per la superficie "Non è rimasto più nessuno" questo prima di mordersi la lingua visto che fra le vittime pare anche esserci la madre di Morimura. L'astronave, ipotizza Chihiro, "potrebbe" appartenere ad un'"""antica""" e avanzatissima civiltà( virgolette dovute) mentre il dispositivo ivi presente potrebbe essere un teletrasporto.

Chihiro è scettica (Alla luce delle "lezioni di fisica quantistica") ma Okino è convinto che il trasferimento di materia sia impossibile solo con le tecnologie in loro possesso e che nulla impedisca alla tecnologia aliena di poter ignorare queste limitazioni. Quasi contemporaneamente Juro termina la sua analisi: si trovano al interno di quella che pare essere in tutto e per tutto un'astronave del diametro di circa trenta km. è questo il "famoso" UFO di cui ho già sentito parlare in precedenza.

Ma come fa a trovarsi li? A solo trecento metri dalla superficie?
Juro suggerisce che si tratti di un insabbiamento da parte del governo "Come in un film del XX secolo".
Inoltre da quando i Kaiju sono entrati in contatto con il "computer centrale" è iniziato uno strano conto alla rovescia di natura del tutto ignota su cui il trio deve però ancora indagare ed il cui esito apocalittico mi è già noto grazie ad altri eventi. Note personali? Potrei dire di tutto ma ha colpire in prima visione è sicuramente l'atteggiamento di Okino, stimolato e non spaventato dal intera situazione.

Alla timida Miwako il compito di introdurre la seconda linea di eventi.
Le piace osservare da lontano ma è troppo riservata per avvicinarsi o anche solo parlare con i ragazzi(L'abbiamo vista andare in tilt durante il suo dialogo con Juro nel di lui prologo) mentre Iori non ha problemi a parlare con Amiguchi e con i ragazzi in genere.

Proprio con Shu e Juro, Fuyusaka ha condiviso un altro sogno (in un periodo che segue di poco il "club dei sognatori" che aveva chiuso il suo prologo). Un sogno che, per una volta mi sembrava di poter collocare con una certa sicurezza ma che presenta qualche anomalia.

"Chihiro Morimura"(Adolescente, quindi identica a Fuyusaka) si ritrova da sola, sul ponte Sumire nel 2089.
è riuscita a fuggire e non sa cosa possa essere accaduto ad Okino e Juro, sola ed abbattuta viene ben presto raggiunta da un'altra persona:
Tetsuya Ida a bordo del guardiano, proprio come lo avevamo lasciato nel sogno di Amiguchi visto durante il di lui prologo.
Come promesso l'ha ritrovata, sedici anni prima sul ponte Sumire e questa volta "li sconfiggeremo".

Tutto abbastanza lineare quindi, questo sogno sembrerebbe collocarsi subito dopo quello di Shu ma quel sogno è datato 1985 e non 2105, inoltre che ci faceva Kisaragi San nel 2105 se fino a prova contraria viene dal 2025? Non mi va di farmi troppe paturnie a riguardo, sto già esagerando e non ho elementi per saltare a conclusioni di qualunque tipo.

Terminata Iori ed essendo ancora impossibilitato ad andare avanti con Hijiyama, la prossima sulla lista è la donna spaziale.
Il finale del prologo di Minami è di quelli che non si dimenticano: un futuro distopico, una città in macerie dove torreggiano colossali Kaiju ed una fuga disperata per la salvezza; non nego che tagliare cosi di netto la soluzione di quel cliffhanger mi abbia un po' abbattuto...però so per certo che prima o poi mi mostreranno come Natsuno ed il suo compagno meccanico si sono tirati fuori dai guai per cui non sono preoccupato.

L'atmosfera è deliziosa, Minami e BJ sono una coppia irresistibile che fa il verso neanche troppo velatamente ad ET e strappano un sorriso anche la dove non ci sarebbe niente da sorridere con un BJ troppo concentrato sul"Santuario" e troppo poco a nascondersi. Spogliatoio a parte dove accanto ad un pizzico di fanservice (Mai volgare), Natsuno nasconde il suo ben poco collaborativo partner/sveglia dalle attenzioni delle sue compagne e della sua senpai impossibilitata a tenerlo a casa(causa fratellino molesto) fra una teoria strampalata, azzardi e supposizioni di vario genere.

Gli uomini in nero pattugliano la scuola ma non cercano solo Ei come supponevo precedentemente
è letteralmente impossibile NON notarli e mettono profondamente a disagio gli studenti.
Da archivio sono individui addestrati e pericolosi, tutti ex militari o poliziotti, determinati e profumatamente pagati.
Ironicamente, uscito dallo spogliatoio mi trovo di fronte ad un paradosso: la sequenza che mi ha permesso di "accedere"a nuovi percorsi è anche l'unica a non essere del tutto completabile. Si tratta di un vero colpo al cuore per il mio essere un completista patologico.

Per la prima volta, non mi è stato dato alcun suggerimento.
Da flow chart so che ci sono quattro diramazioni ma anche ricaricando save precedenti, provando tutte le alternative a mia disposizione, parlando con gli npc, aspettando...non sono riuscito a sbloccarne che due.

La seconda in particolare, che cronologicamente si verifica "prima" arriva persino a creare un lock per l'avanzamento dello scenario di Minami.
Messo quindi di fronte a questo amaro limite, ho deciso di giocarmela al meglio delle mie possibilità e provare tutte le opzioni possibili a partire da quella non conclusiva.

Facendosi notare dagli uomini in nero, insospettiti dalla borsa, Natsuno si lancia in una fuga disperata verso la scuola.
Si tratta della prima sequenza che mi trovo ad affrontare che può effettivamente ricorrere in dei simil bad end facendosi "prendere" in game infatti si ricomincia daccapo la scena ma nel caso si stia "rivedendo" il tutto dal archivio si viene brutalmente rimandati alla schermata di selezione eventi.

Fuggita prima nei corridoi e poi sulle scale,Natsuno è senza vie di fuga, in trappola
In suo soccorso arriva il nostro bancho, attardatosi in classe.
Già nel prologo Ogata si era distinto per la sua improvvisata nello spogliatoio femminile, quasi tradendo un certo interesse per Natsuno: ora, avvertito del pericolo fraintende del tutto la situazione ma poco male: furioso e invidioso nei confronti dei guardoni/MIB, il ragazzo si lancia alla carica, venendo steso con un colpo solo("Ho reagito d'istinto").

L'ingloriosa sconfitta di Nenji ha però permesso a Minami di guadagnare quel tanto che le serviva per nascondersi al interno del aula: la circostanza si rivela inoltre propizia per prendere atto di una sconvolgente verità: Yuki, la sua migliore amica pare collaborare con gli uomini in nero.

Non poter contare su Yuki è un colpo tremendo ma io giocatore ho preso nota di "altre" info utili: a) Yuki è stata assunta appositamente come agente infiltrato(cit) ed suppongo che non fosse un caso che Shu l'abbia lasciata proprio vicino alla Shikishima. Inoltre ipotizzo che il suo trasferimento al Istituto Sakura possa essere dovuto al suo incarico b) Yuki ritiene che aiutandoli a cercare la ragazza sospetta, "quattrocchi mi lascerà in pace" e do per scontato che si riferisca a Goto. c) L'incarico a quanto pare viene da una certa "USI" che mai prima d'ora avevo sentito nominare. d) L'uomo in nero dovrebbe aver descritto la sospettata a Yuki ed essendo le due amiche, Natsuno si trova in guai grossi.

Non ritengo corretto però giudicare la sukeban con avventatezza, dopotutto "so" che ha aiutato Ei nascondendo "l'altro" BJ; inoltre questa sequenza ha finalmente sbloccato il suo prologo, per cui a breve suppongo avrò qualche elemento in più.

Ripetendo il tutto da capo, riuscendo ad evitare i loschi figuri in nero è possibile finalmente giungere al santuario Tokisaka: non conosco il jap ma dopo anni e anni di manga ed anime, anch'io so che Toki significa tempo per cui non escludo che il nome del santuario possa essere un qualche gioco di parole visto il suo ruolo nella storia.
Confessione? Questo specifico frangente è "colpevole" del mio cambio di programma sugli elementi in archivio ed il merito va proprio ai succitati viaggi nel tempo.

Spostandosi fra i vari "settori" BJ, con l'aiuto di Natsuno continua la ricerca della sua sentinella.
Il settore 1(Anno 2105)? è pulito, ci sono già stati(immagino lo vedrò in seguito in un flashback) e non hanno trovato nulla.
Il settore 2( Anno 2065)? è quello visto alla fine del prologo,è troppo pericoloso tornarci ora come ora a causa dei Kaiju.
Il settore 3 (Anno 2025)? Non è un'opzione disponibile.
Il settore 4(Anno 1985)? è quello in cui si trovano.
Il settore 5 (Anno 1945)? Durante la guerra del pacifico, ed è luogo in cui si dirigono in questa sequenza: BJ sostiene che da quel settore proviene il segnale di una sentinella.

Cosa c'è di strano in tutto questo? Le date.
Ufficialmente(Da archivio) ci si può teletrasportare solo ed esclusivamente in questi cinque settori però...so "già" che ci sono altri intervalli temporali disponibili. Ida e Morimura sono stati teletrasportato nel 2089. Okino travestito da Kiriko Douji nel prologo di Hijiyama si trova nel 1944, stessa cosa dicasi per Ei che inseguiva Okino per ragioni ancore ignote.

La prima fermata del duo è l'istituto Sakura o più correttamente Scuola Nazionale Sakura.
Vedere l'ormai scricchiolante edificio degli '80, luminosissimo e nuovo di pacca fa un certo effetto ma dal ponte Sumire al Santuario Tokisaka non è la prima e di certo non sarà l'ultima volta, che Kamitani e compagni mettono la loro cura certosina al servizio della stessa identica location in periodi diversi.

Giustamente esagitata al idea di ritrovarsi in un luogo che lei conosce come usurato e malridotto, Minami accarezza l'idea di vedere suo padre(che allora aveva te anni) e sua nonna, questo prima che BJ la riporti con i piedi per terra:la sentinella, devono trovarla.
Il rimprovero si rivela propizio, il duo fa appena in tempo a nascondersi.

Sebbene gli studenti sulla carta siano tutti arruolati o impegnati nelle fabbriche, c'è qualcuno nel edificio.
Una ragazza "misteriosa"(è Tamao Kurabe, non ho mai avuto dubbi a riguardo) ed un volto conosciuto, Renya Goto venuto a consegnarle le pillole di "questo mese".

Il farmaco inizialmente le aveva permesso di fare strani sogni ma successivamente ai sogni è seguita una improvvisa ed inspiegabile forma di amnesia.
Secondo la ragazza quei sogni erano la loro chiave per "sopravvivere" insieme al arma che si trova nascosta al passo Ayane ma ora non riesce più a ricordare nulla. Goto però ignora le sue preghiere a quanto pare "quest'operazione è stata interrotta" ed i farmaci che le sta fornendo le permetteranno di tornare al suo "stato originale".
Natsuno di suo non pensa neanche per un secondo che "quel" Goto, sia lo stesso che conosce lei e conclude che sia semplicemente il nonno né tantomeno si interroga sul ambiguità della conversazione.

L'arma al passo Ayane è ovviamente una sentinella, di terza generazione per essere precisi.
Tuttavia non è la 17, quella corrispondente a BJ bensì la 19(quella guidata da Miura ).
Come hanno fatto a perderla? Secondo BJ le sentinelle sono collegate ai dispositivi di teletrasporto per questo si possono "perdere".

Lui però non può guidarla, non è la sua.
Due cose sono evidenti da questo scambio: a) BJ ha iniziato a fidarsi di Natsuno ed instaurare un forte legame con lei b) il robottino può provare sentimenti (Secondo l'archivio negli anni cento del 2000 possono essere prodotti entità cibernetiche dotate di emozioni) ed è triste per la morte del suo compagno. c) BJ riesce a comunicare in modo molto più chiaro rispetto al prologo.

Tutto questo lo dico anche consapevole di un fatto: BJ perirà o quantomeno è questo che lasciano intendere le parole di Natsuno durante il prologo "è il mio ultimo regalo da parte sua" ma tornando agli eventi in corso: la sentinella è stata modificata sebbene sia impossibile con la tecnologia degli anni '40. Qualche delucidazione arriva praticamente subito.

Nascostasi, Minami ha dapprima modo di assistere allo sfogo di Keitaro che dopo essersi addestrato e preparato ad utilizzare la Sentinella si è visto ora costretto a restare in attesa dal prof Douji. Il prof Heizo Douji, padre della "vera" Kiriko è da archivio(unica nota disponibile ad ora) anche colui che ha dato il via alla fortuna della Shikishima.

A Miura, segue un'altra figura: Okino, la cui presenza mi coglie alla sprovvista
Ero convinto che non avesse motivo di trovarsi nel settore 5 dopo il tanto citato incidente in cui è stato coinvolto nel "pre" prologo di Hijiyama ma è tornato e pare soddisfatto dagli esiti del suo "esperimento".
Nonostante Keitaro fosse solo la "seconda cavia" il nanoriparatore che ha inserito funziona alla perfezione e "ora sono in grado di controllare le sentinelle", dopo aver "sbloccato come promesso" la numero 19, Okino si dilegua.

A che cosa si riferisce? Per una volta ho già una risposta.
Okino ha modificato la sentinella 19 in modo che trasmetta il protocollo di attivazione forzata a chiunque entri in contatto con Miura, per questo motivo nel suo prologo Juro ha chiamato senza motivo la sua sentinella.

Per BJ e Natsuno arriva dunque il momento di tornare indietro ma arrivati al santuario Tokisaka sono costretti a nascondersi, sempre da Okino. Il quale prende atto della buona riuscita del suo piano ("Ho fatto bene a trattare con il prof Douji") e si prepara ad allontanarsi non prima di accorgersi di una novità: qualcun'altro (BJ e Natsuno) ha usato quel portale ed è compromesso, per cui deve "fuggire" e visto che c'è cambia anche la password, giusto perché il dinamico duo non era abbastanza nei guai.

La situazione è, per cosi dire, drammatica l'analisi del portale durerà più di tre giorni(circa 78 ore) e solo tramite portali e sentinelle si può usare il teletrasporto ed a complicare ancora le cose ci pensa un altro intruso, Keitaro. Il quale, attirato dal lampo di luce ("Ho visto un dio?") li scopre.

Questo è forse il "primo" cliffhanger che riesco a risolvere fino ad ora anche perché, concludendo questi eventi si sblocca il prologo dello stesso Keitaro ma per ogni cosa che acquisisce senso, ne trovo subito un'altra che scombussola tutto.

Sapevo già che mi sarei buttato su uno dei nuovi prologhi e la scelta e ricaduta istintivamente su Miura anche perché completandolo si apre il lock per continuare la prima zona in modalità battaglia. Dove sarebbe dunque la sorpresa o il mindblow che tanto mi ha destabilizzato?

L'inizio.
Santo cielo quel inizio, per chi come me si aspettava un inizio una volta tanto non in medias res, eccomi subito ricevere un ennesimo ribaltamento totale, un'altra sorpresa.
Spazio, orbita terrestre, 2187, un ragazzo identico per nome ed aspetto a Keitaro Miura(Senza cicatrice sulla fronte) ed una ragazza identica per nome ed aspetto a Natsuno Minami stanno lavorando alla seconda colonia che si occuperà del esplorazione dello spazio profondo.

Il loro lavoro sta venendo osteggiato da un fantomatico "Comitato Etico" convinto che il contatto fra i macchinari terresti e le forme di vita intelligenti "potrebbero portare ad un'invasione". Miura ritiene assurde le obiezioni del comitato, anche perché NON ci sono prove del esistenza di alieni. D'altra parte Natsuno gli fa notare quanto lui non sia da meno: Miura è un grande appassionato di storia ed in questo periodo il suo interesse è ricaduto su un evento che ha cambiato per sempre la storia umana, la guerra nel pacifico.

"Se dovessi rinascere, sceglierei quel periodo" toccandola pianissimo.
Provando a riassumere brevemente i punti di interesse presenti in questa conversazione a) Miura "vorrebbe rinascere" durante la guerra nel pacifico b) Questa "comunicazione a distanza non compare al interno delle liste di eventi della nostra Natsuno e del nostro Miura, un po' come i vari sogni(o incubi) visti con Kurabe, Fuyusaka ed Amiguchi. c) Questa comunicazione è, in archivio, il primo evento in ordine cronologico ed anche quella più distante nel tempo. d) Visto il loro desiderio di passare del tempo insieme questa Natsuno e questo Miura sono plausibilmente una coppia e) La colonia a cui stanno lavorando, una volta completata avrà un diametro di "circa 30 KM", come il famoso "UFO".

Mentirei se dicessi che non sono rimasto fermo qualche minuto a rimuginare sulle implicazioni di questo brevissimo scambio ma come è ormai sua abitudine, 13 Sentinels cambia subito registro e ci porta nella guerra del pacifico. Siamo nel 1944, Istituo Nazionale Sakura e Keitaro Miura(Che NON ha ancora la sua cicatrice) si prepara ad iniziare il servizio militare accolto da una figura a lui e noi familiare: Takatoshi Hijiyama.

I due sono amici di infanzia e sebbene in passato Hijiyama fosse un "bankara"(è un concetto che non conoscevo, ma è riassunto piuttosto bene nel archivio) dopo essersi arruolato ha guadagnato gradi in fretta e più in generale è "migliorato". Il carattere passionale e nazionalista di Takatoshi contrasta con il ben più insicuro Miura la situazione per il loro paese non è buona ma in confidenza l'amico lo rassicura.

Nonostante siano cosi giovani, "loro"sono stati scelti per guidare l'arma che cambierà le sorti della guerra: le sentinelle.
Una singola sentinella ha la forza di un intero esercito, dapprima respingeranno gli americani sulla costa(Immagino che entrambi inizialmente dovessero visitare delle sentinelle di Terza generazione, la sentinella di Hijiyama secondo Goto era di Okino), dopodiché contrattaccheranno gli USA portando la guerra in casa loro.

Ai due, si aggiunge ben presto Tamao Kurabe, altra amica di infanzia di Miura giunta arrivata per salutarli accompagnata da una figura a noi nota.
Tsukasa Okino travestito da Kiriko Douji e...non ho potuto fare a meno di notare come si metta di spalle proprio come compare vicino ai distributori nella storia di Kurabe.

Si tratta del primo incontro fra i due, ed è evidente come per Hijiyama sia un vero colpo di fulmine; tanto che gli ormoni fanno sfuggire il coinvolgimento del prof. Douji nello sviluppo delle sentinelle. Dettaglio non da poco Tamao non solo è amica d'infanzia di Keitaro ma si è anche presa cura di lui e, tuttora, si prende cura della di lui sorellina: Chihiro.

Qualche mese più tardi, nel 1945.
Keitaro Miura è finalmente in licenza e può passare un po' di tempo con la sua sorellina ma attirato uno strano bagliore si imbatte in una strana ragazzo, Natsuno Minami. Come già scritto sopra questa è la prima volta in cui un Cliffhanger si "risolve".

Posso riprendere esattamente dal punto in cui avevo lasciato: dopo aver sgamato Natsuno,arriva il momento imbarazzo"Una ragazza vestita cosi, da sola, di notte" ma vinto il suo pudore, da vero uomo dei suoi tempi, si convince a riaccompagnarla a casa.
A "salvare" Natsuno da strambe spiegazioni, arriva un evento drammatico e inatteso.

Uno squadrone americano inizia a bombardare la fabbrica di munizioni di Higoromo, la casa dei Kurabe, il luogo dove vive Chihiro è proprio in quella zona.
Miura prega Natsuno di rimanere nascosta vicino al tempio mentre lui si affretta verso la sua sorellina ma BJ "invita" la sua partner a seguirlo.
Della casa dei Kurabe non resta niente, in questo inferno di fuoco che ricorda nuovamente come e quanto in guerra non esistano altro che sconfitti non ho potuto fare a meno di osservare un dettaglio: se si rimane fermi Natsuno inizierà a tossire, in maniera sempre più forte ed incessante.

Casa Kurabe è in macerie e l'unica cosa che pare rimanere della piccola Chihiro è il coniglietto di pezzo cucito dalla sua mamma.
Fortunatamente per Keitaro, poco dopo, la sua sorellina e Tamao stanno bene. Si sono nascoste nel rifugio dopo aver sentito le sirene sebbene la Chihiro volesse ignorare gli allarmi, per non far si che il suo fratellone fosse solo una volta tornato a casa.

Il sollievo è di breve durata.
Sulla città in fiamme iniziano a torreggiare delle creature mai viste prima "Sembrano delle creature viventi".
Non dovrebbero essere in quest'epoca ma eccoli qui. I Kaiju hanno raggiunto il settore 5.
Keitaro messe al sicuro la sua sorellina, Natsuno e Tamao vicino al santuario e convinto di aver di fronte "le nuove armi americane" si decide a tornare indietro "gli faremo vedere che il Giappone sa reagire", si è addestrato per questo.

Andrà al armeria, salirà sulla Sentinella e combatterà.
Natsuno però ignora le raccomandazioni di Keitaro e, incitata da BJ lo segue.
è plausibile che vogliano usare la sentinella per tornare nel 1985 e che in questo combattimento il ragazzo finisca per riportare la sua cicatrice ma come già detto "immagino" visto che il prologo si conclude qui.

Nota personale da addetto ai lavori(Storia?? Apprezzo come in archivio gli autori(dei giapponesi) non si nascondano è mettano su carta come l'educazione dei ragazzi di quella generazione avesse un'impostazione fascista e che puntasse ad educare i giovani e renderli cittadini figli del imperialismo giapponese. Chiamando le cose con il loro nome, fascismo e imperialismo. Puri e semplici.

Dopo cosi tanta narrativa, mi sono subito buttato sulla fase di battaglia.
Le sentinelle di seconda generazione (Juro, Iori, Ryoko) continuano ad essere TROPPO superiori a tutto il resto ma l'atmosfera rimane drammatica, epica e non disdegna quando possibile qualche battuta o nota di background che permette di caratterizzare ulteriormente i pg., spezzare la tensione e dare qualche hint su eventi a cui ancora non ho assistito. Il tutto mentre la crisi si evolve e pare prendere una direzione ben precisa.

Inoltre la varietà e quantità di Kaiju avversari permette volendo di sperimentare strategie e modi di combattere differenti anche se meno efficienti.
Dai fastidiosissimi APSOS alle infinite orde di Aracnobot viste nella ottava ondata fino arrivare alla "boss fight" conclusiva, con tanto di meravigliosa ost dedicata.

In una delle precedenti ondate, Iori aveva deciso di rilasciare un drone per trovare Miwako finendo finalmente per trovarla.
Preoccupata per l'amica, Tomi decide di andarle incontro. Alla fine del ondata successiva, la ragazzina che si trovava con Miwako, "Chihiro" irrompe nel canale usato dalle Sentinelle. Il coniglio di pezza, quel aspetto, quella voce...Keitaro non ha dubbi quella è la "sua" sorellina sebbene si presenti a loro come "Chihiro Morimura", lo stesso nome della loro sensei. Sfruttando tecnologie del tutto ignote la bambina teletrasporta un milione e duecentomila persone dal Settore 4 al Settore 3 "In questo modo non dovrete preoccuparvi di fare vittime fra i civili".

Il reveal è improvviso e la soluzione sebbene funzionale ad una risoluzione più positiva del conflitto, gioca a sfavore della drammaticità che presentava l'avere dei civili coinvolti nei combattimenti. Vista la precedente apparizione di Chihiro a incitare Renya con la sentinella danneggiata, immagino che sia proprio la sua di storia quella che in grado di darmi possibili delucidazioni sul perché Chihiro sia ora "Chihiro Morimura" o cosa ci faccia qui, nel settore 4 e come abbia fatto a teletrasportare tutte quelle persone quarant'anni nel futuro.

L'ondata conclusiva della prima zona si apre con una domanda e relativa risposta.
Come fanno i Kaiju ad essere "ancora" cosi tanti, secondo i dati raccolti da Goto alla fabbrica automatica NON dovrebbero essercene cosi tanti o detta in parole povere stanno distruggendo molti più Kaiju di quanti ne possano produrre nel 2105, Okino è sicuro che i dati siano giusti.

La causa si presenta subito in tutta il suo orrore: un UPI(Unità di Produzione itinerante) delle colossali fabbriche che producono costantemente Kaiju.
Natsuno è l'unica a trovarle familiari, ne aveva visto i progetti "Nei dati del progetto interstellare" espressione che ovviamente riporta alla mente l'inizio del prologo di Miura, essendo quelle colonie appositamente create per esplorare lo spazio profondo.

Ogi UPI sembra produrre un tipo di Kaiju differente ed una volta distrutte, un'altra intrusa si presenta nel canale usato dai ragazzi.

Questa volta non è Chihiro, ma una figura che Shu riconosce immediatamente: Miyuki Inaba, che pare essere l'ultima spiaggia di cui parlava Okino.
L'unica speranza che hanno per salvarsi passa per lei e quello che deve fare al computer centrale "La vostra sopravvivenza dipende dal fatto che il Controllo universale sia in grado di elaborare i segnali inviati da me. Se l'elaborazione avvenisse prima che il Computer centrale distrugga il mondo, potremmo salvare tutti" soprassiederò solo per questa volta su concetti come "Controllo universale" o su quale possa essere la reale natura di Miyuki Inaba, perché quelle risposte arriveranno e qualcuna, seppur generica la abbiamo già: il computer centrale "può" distruggere il mondo.



Note di background aggiuntivo?
Yuki è una sukeban di nome e di fatto aveva una "sua" banda ed andava in giro "immaginando di distruggere"la città ed è pure una tsundere visto che quando Amiguchi raggiunge il limite operativo e scende dalla sentinella per proseguire in moto dando una passaggio a Ryoko si ingelosisce tantissimo.
Le sentinelle di seconda gen(Ryoko dixit) sono erano inizialmente state progettate per abbattere i piloni dei grattacieli.
Amiguchi inoltre(Ogata dixit) andava in giro a rubare moto mentre la sua da archivio è made in Shikishima.
 

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Sempre...

con i miei ritmi sto proseguendo questo splendido viaggio.
Sarò ripetitivo ed inutilmente retorico ma credo che uno dei maggiori punti di forza di questa esperienza sia la disarmante facilità con cui possa variare, adattarsi, cambiare da giocatore a giocatore mantenendo inalterati i suoi pregi.

Una volta completata la fase introduttiva non è detto che tutti i giocatori decidano di proseguire allo stesso modo: non è detto che tutti scelgano di focalizzarsi su un solo pg. alla volta fino al termine di tutte le opzioni disponibili e/o seguendo un qualche ordine; alcuni poterebbero scegliere di saltare da un pg. al altro per avere sin da subito più punti di vista a disposizione, altri ancora potrebbero non sbloccare le stesse cose negli stessi momenti e questo vale sia per gli eventi della storia sia per elementi presenti in archivio.

Proprio l'archivio è stato al centro di una delle decisioni più importanti prese in questa mia run.
Ero determinato a "non sbloccare tutto" o quantomeno limitarmi negli unlock nonostante la quantità di Punti Mistero a mia disposizione; tuttavia alcuni aggiornamenti ricevuti durante le mie ultime sessioni mi hanno convinto a ritornare sui miei passi.

è prematuro parlare di chiarezza e risposte anzi ogni volta che mi sembra di avere una soluzione, vengo smentito o nel migliore dei casi i nuovi dettagli mi convincono a non affrettare giudizi e conclusioni ma andiamo ad un po' di concreto.

Avendo """programmato""" di seguire al incirca il medesimo ordine proposto dal prologo, a Juro segue Iori.
Il filo anzi i fili conduttori sono tre: il cibo, i gatti ed i sogni; sebbene il tutto risulti inevitabilmente più lineare rispetto a quanto accaduto con Juro, ciò non esclude la presenza di una mole abnorme di dettagli sia nel plot che nella ricerca estetica al interno di uno spaccato che pare preso di peso da un manga, quale può essere un gruppo di amiche che si fermano a mangiare qualcosa dopo la scuola il tutto condito da un irresistibile feeling anni '80.

Dalla magistrale realizzazione dei diversi snack, alla cura riposta nelle animazioni di quella pacioccona di Miwako che osserva di nascosto il buon Amiguchi e che non giudica i ragazzi che sbavano dietro alla sensei Morimura "Ha un corpo bellissimo dopotutto" fino ad arrivare al sarcasmo dilagante di Tomi; i cui commenti mi paiono a dir poco "rivelatori" se l'antipatia per Goto la davo per scontata quel "è troppo strano" riferito a Kurabe, potrebbe giocare a favore della mia "teoria" su Shiba.

Ben nascosti sono certi dialoghi che ripetendo le medesime scelte e che mi hanno portato a scoprire che Iori pare rispettare il trope "Quella con lo stomaco di ferro e gusti assurdi" o che figura si faccia nel caso si scelga di ignorare le richieste delle amiche facendo su e giù per il marciapiede con un certo qualcuno che fa attenzione a non farsi avvicinare.

Una cosa è chiara anche se posta in termini piuttosto innocenti e coccolosi: le ragazze sono osservate...da un gatto. Non un gatto qualsiasi, "quel" gatto, Birba. Riuscendo ad avvicinarlo grazie a dei croccantini in possesso di Miwako, Iori ha un primo flashback.

Una mattina, riuscita finalmente a svegliarsi per tempo, aveva avuto modo di notare un gatto molto "simile"(è sempre lui, il nostro Birba) sonnecchiare sul cancello della scuola, prima di essere raggiunta da Kurabe il quale aggiunge che si tratta di un gatto "simile"(lo stesso...) a quello che si aggira nel suo quartiere. L'occasione è propizio al duo per discutere nuovamente di "sogni", con solo una brevissima interruzione da parte di Tomi e Megumi.

La reazione di quest'ultima è tutta un programma, si affretta in classe(senza neanche salutare) non appena Juro si avvicina ad Iori.
Inizialmente pensavo che i due "arrivassero separati" per non destare sospetti ma controllando la time line ho preso nota di come Megumi in questo frangente "non" viva ancora insieme a Juro e che quindi probabilmente abiti al "edificio della Shikishima" già menzionato in un dialogo con Goto probabilmente insieme alla stessa Tomi.

Il sogno discusso in questa particolare occasione è un mind blow continuo.
Siamo nel anno 2105(Lo stesso in cui """Juro""" e """Iori""" adulti hanno sabotato la famosa fabbrica) in quella che viene subito presentata come "astronave in rovina". Una ragazza identica a Iori chiamata "Chihiro Morimura" raggiunge un ragazzo identico a Kurabe chiamato "Juro Izumi", pregandolo di rimandare eventuali dichiarazioni per quanto riconosca di essere "lusingata" dal interesse che il ragazzo prova per lei.

Ai due si aggiunge un volto familiare, Tsukasa Okino.
Il quale appare molto meno entusiasta al idea di trovare una via per la superficie "Non è rimasto più nessuno" questo prima di mordersi la lingua visto che fra le vittime pare anche esserci la madre di Morimura. L'astronave, ipotizza Chihiro, "potrebbe" appartenere ad un'"""antica""" e avanzatissima civiltà( virgolette dovute) mentre il dispositivo ivi presente potrebbe essere un teletrasporto.

Chihiro è scettica (Alla luce delle "lezioni di fisica quantistica") ma Okino è convinto che il trasferimento di materia sia impossibile solo con le tecnologie in loro possesso e che nulla impedisca alla tecnologia aliena di poter ignorare queste limitazioni. Quasi contemporaneamente Juro termina la sua analisi: si trovano al interno di quella che pare essere in tutto e per tutto un'astronave del diametro di circa trenta km. è questo il "famoso" UFO di cui ho già sentito parlare in precedenza.

Ma come fa a trovarsi li? A solo trecento metri dalla superficie?
Juro suggerisce che si tratti di un insabbiamento da parte del governo "Come in un film del XX secolo".
Inoltre da quando i Kaiju sono entrati in contatto con il "computer centrale" è iniziato uno strano conto alla rovescia di natura del tutto ignota su cui il trio deve però ancora indagare ed il cui esito apocalittico mi è già noto grazie ad altri eventi. Note personali? Potrei dire di tutto ma ha colpire in prima visione è sicuramente l'atteggiamento di Okino, stimolato e non spaventato dal intera situazione.

Alla timida Miwako il compito di introdurre la seconda linea di eventi.
Le piace osservare da lontano ma è troppo riservata per avvicinarsi o anche solo parlare con i ragazzi(L'abbiamo vista andare in tilt durante il suo dialogo con Juro nel di lui prologo) mentre Iori non ha problemi a parlare con Amiguchi e con i ragazzi in genere.

Proprio con Shu e Juro, Fuyusaka ha condiviso un altro sogno (in un periodo che segue di poco il "club dei sognatori" che aveva chiuso il suo prologo). Un sogno che, per una volta mi sembrava di poter collocare con una certa sicurezza ma che presenta qualche anomalia.

"Chihiro Morimura"(Adolescente, quindi identica a Fuyusaka) si ritrova da sola, sul ponte Sumire nel 2089.
è riuscita a fuggire e non sa cosa possa essere accaduto ad Okino e Juro, sola ed abbattuta viene ben presto raggiunta da un'altra persona:
Tetsuya Ida a bordo del guardiano, proprio come lo avevamo lasciato nel sogno di Amiguchi visto durante il di lui prologo.
Come promesso l'ha ritrovata, sedici anni prima sul ponte Sumire e questa volta "li sconfiggeremo".

Tutto abbastanza lineare quindi, questo sogno sembrerebbe collocarsi subito dopo quello di Shu ma quel sogno è datato 1985 e non 2105, inoltre che ci faceva Kisaragi San nel 2105 se fino a prova contraria viene dal 2025? Non mi va di farmi troppe paturnie a riguardo, sto già esagerando e non ho elementi per saltare a conclusioni di qualunque tipo.

Terminata Iori ed essendo ancora impossibilitato ad andare avanti con Hijiyama, la prossima sulla lista è la donna spaziale.
Il finale del prologo di Minami è di quelli che non si dimenticano: un futuro distopico, una città in macerie dove torreggiano colossali Kaiju ed una fuga disperata per la salvezza; non nego che tagliare cosi di netto la soluzione di quel cliffhanger mi abbia un po' abbattuto...però so per certo che prima o poi mi mostreranno come Natsuno ed il suo compagno meccanico si sono tirati fuori dai guai per cui non sono preoccupato.

L'atmosfera è deliziosa, Minami e BJ sono una coppia irresistibile che fa il verso neanche troppo velatamente ad ET e strappano un sorriso anche la dove non ci sarebbe niente da sorridere con un BJ troppo concentrato sul"Santuario" e troppo poco a nascondersi. Spogliatoio a parte dove accanto ad un pizzico di fanservice (Mai volgare), Natsuno nasconde il suo ben poco collaborativo partner/sveglia dalle attenzioni delle sue compagne e della sua senpai impossibilitata a tenerlo a casa(causa fratellino molesto) fra una teoria strampalata, azzardi e supposizioni di vario genere.

Gli uomini in nero pattugliano la scuola ma non cercano solo Ei come supponevo precedentemente
è letteralmente impossibile NON notarli e mettono profondamente a disagio gli studenti.
Da archivio sono individui addestrati e pericolosi, tutti ex militari o poliziotti, determinati e profumatamente pagati.
Ironicamente, uscito dallo spogliatoio mi trovo di fronte ad un paradosso: la sequenza che mi ha permesso di "accedere"a nuovi percorsi è anche l'unica a non essere del tutto completabile. Si tratta di un vero colpo al cuore per il mio essere un completista patologico.

Per la prima volta, non mi è stato dato alcun suggerimento.
Da flow chart so che ci sono quattro diramazioni ma anche ricaricando save precedenti, provando tutte le alternative a mia disposizione, parlando con gli npc, aspettando...non sono riuscito a sbloccarne che due.

La seconda in particolare, che cronologicamente si verifica "prima" arriva persino a creare un lock per l'avanzamento dello scenario di Minami.
Messo quindi di fronte a questo amaro limite, ho deciso di giocarmela al meglio delle mie possibilità e provare tutte le opzioni possibili a partire da quella non conclusiva.

Facendosi notare dagli uomini in nero, insospettiti dalla borsa, Natsuno si lancia in una fuga disperata verso la scuola.
Si tratta della prima sequenza che mi trovo ad affrontare che può effettivamente ricorrere in dei simil bad end facendosi "prendere" in game infatti si ricomincia daccapo la scena ma nel caso si stia "rivedendo" il tutto dal archivio si viene brutalmente rimandati alla schermata di selezione eventi.

Fuggita prima nei corridoi e poi sulle scale,Natsuno è senza vie di fuga, in trappola
In suo soccorso arriva il nostro bancho, attardatosi in classe.
Già nel prologo Ogata si era distinto per la sua improvvisata nello spogliatoio femminile, quasi tradendo un certo interesse per Natsuno: ora, avvertito del pericolo fraintende del tutto la situazione ma poco male: furioso e invidioso nei confronti dei guardoni/MIB, il ragazzo si lancia alla carica, venendo steso con un colpo solo("Ho reagito d'istinto").

L'ingloriosa sconfitta di Nenji ha però permesso a Minami di guadagnare quel tanto che le serviva per nascondersi al interno del aula: la circostanza si rivela inoltre propizia per prendere atto di una sconvolgente verità: Yuki, la sua migliore amica pare collaborare con gli uomini in nero.

Non poter contare su Yuki è un colpo tremendo ma io giocatore ho preso nota di "altre" info utili: a) Yuki è stata assunta appositamente come agente infiltrato(cit) ed suppongo che non fosse un caso che Shu l'abbia lasciata proprio vicino alla Shikishima. Inoltre ipotizzo che il suo trasferimento al Istituto Sakura possa essere dovuto al suo incarico b) Yuki ritiene che aiutandoli a cercare la ragazza sospetta, "quattrocchi mi lascerà in pace" e do per scontato che si riferisca a Goto. c) L'incarico a quanto pare viene da una certa "USI" che mai prima d'ora avevo sentito nominare. d) L'uomo in nero dovrebbe aver descritto la sospettata a Yuki ed essendo le due amiche, Natsuno si trova in guai grossi.

Non ritengo corretto però giudicare la sukeban con avventatezza, dopotutto "so" che ha aiutato Ei nascondendo "l'altro" BJ; inoltre questa sequenza ha finalmente sbloccato il suo prologo, per cui a breve suppongo avrò qualche elemento in più.

Ripetendo il tutto da capo, riuscendo ad evitare i loschi figuri in nero è possibile finalmente giungere al santuario Tokisaka: non conosco il jap ma dopo anni e anni di manga ed anime, anch'io so che Toki significa tempo per cui non escludo che il nome del santuario possa essere un qualche gioco di parole visto il suo ruolo nella storia.
Confessione? Questo specifico frangente è "colpevole" del mio cambio di programma sugli elementi in archivio ed il merito va proprio ai succitati viaggi nel tempo.

Spostandosi fra i vari "settori" BJ, con l'aiuto di Natsuno continua la ricerca della sua sentinella.
Il settore 1(Anno 2105)? è pulito, ci sono già stati(immagino lo vedrò in seguito in un flashback) e non hanno trovato nulla.
Il settore 2( Anno 2065)? è quello visto alla fine del prologo,è troppo pericoloso tornarci ora come ora a causa dei Kaiju.
Il settore 3 (Anno 2025)? Non è un'opzione disponibile.
Il settore 4(Anno 1985)? è quello in cui si trovano.
Il settore 5 (Anno 1945)? Durante la guerra del pacifico, ed è luogo in cui si dirigono in questa sequenza: BJ sostiene che da quel settore proviene il segnale di una sentinella.

Cosa c'è di strano in tutto questo? Le date.
Ufficialmente(Da archivio) ci si può teletrasportare solo ed esclusivamente in questi cinque settori però...so "già" che ci sono altri intervalli temporali disponibili. Ida e Morimura sono stati teletrasportato nel 2089. Okino travestito da Kiriko Douji nel prologo di Hijiyama si trova nel 1944, stessa cosa dicasi per Ei che inseguiva Okino per ragioni ancore ignote.

La prima fermata del duo è l'istituto Sakura o più correttamente Scuola Nazionale Sakura.
Vedere l'ormai scricchiolante edificio degli '80, luminosissimo e nuovo di pacca fa un certo effetto ma dal ponte Sumire al Santuario Tokisaka non è la prima e di certo non sarà l'ultima volta, che Kamitani e compagni mettono la loro cura certosina al servizio della stessa identica location in periodi diversi.

Giustamente esagitata al idea di ritrovarsi in un luogo che lei conosce come usurato e malridotto, Minami accarezza l'idea di vedere suo padre(che allora aveva te anni) e sua nonna, questo prima che BJ la riporti con i piedi per terra:la sentinella, devono trovarla.
Il rimprovero si rivela propizio, il duo fa appena in tempo a nascondersi.

Sebbene gli studenti sulla carta siano tutti arruolati o impegnati nelle fabbriche, c'è qualcuno nel edificio.
Una ragazza "misteriosa"(è Tamao Kurabe, non ho mai avuto dubbi a riguardo) ed un volto conosciuto, Renya Goto venuto a consegnarle le pillole di "questo mese".

Il farmaco inizialmente le aveva permesso di fare strani sogni ma successivamente ai sogni è seguita una improvvisa ed inspiegabile forma di amnesia.
Secondo la ragazza quei sogni erano la loro chiave per "sopravvivere" insieme al arma che si trova nascosta al passo Ayane ma ora non riesce più a ricordare nulla. Goto però ignora le sue preghiere a quanto pare "quest'operazione è stata interrotta" ed i farmaci che le sta fornendo le permetteranno di tornare al suo "stato originale".
Natsuno di suo non pensa neanche per un secondo che "quel" Goto, sia lo stesso che conosce lei e conclude che sia semplicemente il nonno né tantomeno si interroga sul ambiguità della conversazione.

L'arma al passo Ayane è ovviamente una sentinella, di terza generazione per essere precisi.
Tuttavia non è la 17, quella corrispondente a BJ bensì la 19(quella guidata da Miura ).
Come hanno fatto a perderla? Secondo BJ le sentinelle sono collegate ai dispositivi di teletrasporto per questo si possono "perdere".

Lui però non può guidarla, non è la sua.
Due cose sono evidenti da questo scambio: a) BJ ha iniziato a fidarsi di Natsuno ed instaurare un forte legame con lei b) il robottino può provare sentimenti (Secondo l'archivio negli anni cento del 2000 possono essere prodotti entità cibernetiche dotate di emozioni) ed è triste per la morte del suo compagno. c) BJ riesce a comunicare in modo molto più chiaro rispetto al prologo.

Tutto questo lo dico anche consapevole di un fatto: BJ perirà o quantomeno è questo che lasciano intendere le parole di Natsuno durante il prologo "è il mio ultimo regalo da parte sua" ma tornando agli eventi in corso: la sentinella è stata modificata sebbene sia impossibile con la tecnologia degli anni '40. Qualche delucidazione arriva praticamente subito.

Nascostasi, Minami ha dapprima modo di assistere allo sfogo di Keitaro che dopo essersi addestrato e preparato ad utilizzare la Sentinella si è visto ora costretto a restare in attesa dal prof Douji. Il prof Heizo Douji, padre della "vera" Kiriko è da archivio(unica nota disponibile ad ora) anche colui che ha dato il via alla fortuna della Shikishima.

A Miura, segue un'altra figura: Okino, la cui presenza mi coglie alla sprovvista
Ero convinto che non avesse motivo di trovarsi nel settore 5 dopo il tanto citato incidente in cui è stato coinvolto nel "pre" prologo di Hijiyama ma è tornato e pare soddisfatto dagli esiti del suo "esperimento".
Nonostante Keitaro fosse solo la "seconda cavia" il nanoriparatore che ha inserito funziona alla perfezione e "ora sono in grado di controllare le sentinelle", dopo aver "sbloccato come promesso" la numero 19, Okino si dilegua.

A che cosa si riferisce? Per una volta ho già una risposta.
Okino ha modificato la sentinella 19 in modo che trasmetta il protocollo di attivazione forzata a chiunque entri in contatto con Miura, per questo motivo nel suo prologo Juro ha chiamato senza motivo la sua sentinella.

Per BJ e Natsuno arriva dunque il momento di tornare indietro ma arrivati al santuario Tokisaka sono costretti a nascondersi, sempre da Okino. Il quale prende atto della buona riuscita del suo piano ("Ho fatto bene a trattare con il prof Douji") e si prepara ad allontanarsi non prima di accorgersi di una novità: qualcun'altro (BJ e Natsuno) ha usato quel portale ed è compromesso, per cui deve "fuggire" e visto che c'è cambia anche la password, giusto perché il dinamico duo non era abbastanza nei guai.

La situazione è, per cosi dire, drammatica l'analisi del portale durerà più di tre giorni(circa 78 ore) e solo tramite portali e sentinelle si può usare il teletrasporto ed a complicare ancora le cose ci pensa un altro intruso, Keitaro. Il quale, attirato dal lampo di luce ("Ho visto un dio?") li scopre.

Questo è forse il "primo" cliffhanger che riesco a risolvere fino ad ora anche perché, concludendo questi eventi si sblocca il prologo dello stesso Keitaro ma per ogni cosa che acquisisce senso, ne trovo subito un'altra che scombussola tutto.

Sapevo già che mi sarei buttato su uno dei nuovi prologhi e la scelta e ricaduta istintivamente su Miura anche perché completandolo si apre il lock per continuare la prima zona in modalità battaglia. Dove sarebbe dunque la sorpresa o il mindblow che tanto mi ha destabilizzato?

L'inizio.
Santo cielo quel inizio, per chi come me si aspettava un inizio una volta tanto non in medias res, eccomi subito ricevere un ennesimo ribaltamento totale, un'altra sorpresa.
Spazio, orbita terrestre, 2187, un ragazzo identico per nome ed aspetto a Keitaro Miura(Senza cicatrice sulla fronte) ed una ragazza identica per nome ed aspetto a Natsuno Minami stanno lavorando alla seconda colonia che si occuperà del esplorazione dello spazio profondo.

Il loro lavoro sta venendo osteggiato da un fantomatico "Comitato Etico" convinto che il contatto fra i macchinari terresti e le forme di vita intelligenti "potrebbero portare ad un'invasione". Miura ritiene assurde le obiezioni del comitato, anche perché NON ci sono prove del esistenza di alieni. D'altra parte Natsuno gli fa notare quanto lui non sia da meno: Miura è un grande appassionato di storia ed in questo periodo il suo interesse è ricaduto su un evento che ha cambiato per sempre la storia umana, la guerra nel pacifico.

"Se dovessi rinascere, sceglierei quel periodo" toccandola pianissimo.
Provando a riassumere brevemente i punti di interesse presenti in questa conversazione a) Miura "vorrebbe rinascere" durante la guerra nel pacifico b) Questa "comunicazione a distanza non compare al interno delle liste di eventi della nostra Natsuno e del nostro Miura, un po' come i vari sogni(o incubi) visti con Kurabe, Fuyusaka ed Amiguchi. c) Questa comunicazione è, in archivio, il primo evento in ordine cronologico ed anche quella più distante nel tempo. d) Visto il loro desiderio di passare del tempo insieme questa Natsuno e questo Miura sono plausibilmente una coppia e) La colonia a cui stanno lavorando, una volta completata avrà un diametro di "circa 30 KM", come il famoso "UFO".

Mentirei se dicessi che non sono rimasto fermo qualche minuto a rimuginare sulle implicazioni di questo brevissimo scambio ma come è ormai sua abitudine, 13 Sentinels cambia subito registro e ci porta nella guerra del pacifico. Siamo nel 1944, Istituo Nazionale Sakura e Keitaro Miura(Che NON ha ancora la sua cicatrice) si prepara ad iniziare il servizio militare accolto da una figura a lui e noi familiare: Takatoshi Hijiyama.

I due sono amici di infanzia e sebbene in passato Hijiyama fosse un "bankara"(è un concetto che non conoscevo, ma è riassunto piuttosto bene nel archivio) dopo essersi arruolato ha guadagnato gradi in fretta e più in generale è "migliorato". Il carattere passionale e nazionalista di Takatoshi contrasta con il ben più insicuro Miura la situazione per il loro paese non è buona ma in confidenza l'amico lo rassicura.

Nonostante siano cosi giovani, "loro"sono stati scelti per guidare l'arma che cambierà le sorti della guerra: le sentinelle.
Una singola sentinella ha la forza di un intero esercito, dapprima respingeranno gli americani sulla costa(Immagino che entrambi inizialmente dovessero visitare delle sentinelle di Terza generazione, la sentinella di Hijiyama secondo Goto era di Okino), dopodiché contrattaccheranno gli USA portando la guerra in casa loro.

Ai due, si aggiunge ben presto Tamao Kurabe, altra amica di infanzia di Miura giunta arrivata per salutarli accompagnata da una figura a noi nota.
Tsukasa Okino travestito da Kiriko Douji e...non ho potuto fare a meno di notare come si metta di spalle proprio come compare vicino ai distributori nella storia di Kurabe.

Si tratta del primo incontro fra i due, ed è evidente come per Hijiyama sia un vero colpo di fulmine; tanto che gli ormoni fanno sfuggire il coinvolgimento del prof. Douji nello sviluppo delle sentinelle. Dettaglio non da poco Tamao non solo è amica d'infanzia di Keitaro ma si è anche presa cura di lui e, tuttora, si prende cura della di lui sorellina: Chihiro.

Qualche mese più tardi, nel 1945.
Keitaro Miura è finalmente in licenza e può passare un po' di tempo con la sua sorellina ma attirato uno strano bagliore si imbatte in una strana ragazzo, Natsuno Minami. Come già scritto sopra questa è la prima volta in cui un Cliffhanger si "risolve".

Posso riprendere esattamente dal punto in cui avevo lasciato: dopo aver sgamato Natsuno,arriva il momento imbarazzo"Una ragazza vestita cosi, da sola, di notte" ma vinto il suo pudore, da vero uomo dei suoi tempi, si convince a riaccompagnarla a casa.
A "salvare" Natsuno da strambe spiegazioni, arriva un evento drammatico e inatteso.

Uno squadrone americano inizia a bombardare la fabbrica di munizioni di Higoromo, la casa dei Kurabe, il luogo dove vive Chihiro è proprio in quella zona.
Miura prega Natsuno di rimanere nascosta vicino al tempio mentre lui si affretta verso la sua sorellina ma BJ "invita" la sua partner a seguirlo.
Della casa dei Kurabe non resta niente, in questo inferno di fuoco che ricorda nuovamente come e quanto in guerra non esistano altro che sconfitti non ho potuto fare a meno di osservare un dettaglio: se si rimane fermi Natsuno inizierà a tossire, in maniera sempre più forte ed incessante.

Casa Kurabe è in macerie e l'unica cosa che pare rimanere della piccola Chihiro è il coniglietto di pezzo cucito dalla sua mamma.
Fortunatamente per Keitaro, poco dopo, la sua sorellina e Tamao stanno bene. Si sono nascoste nel rifugio dopo aver sentito le sirene sebbene la Chihiro volesse ignorare gli allarmi, per non far si che il suo fratellone fosse solo una volta tornato a casa.

Il sollievo è di breve durata.
Sulla città in fiamme iniziano a torreggiare delle creature mai viste prima "Sembrano delle creature viventi".
Non dovrebbero essere in quest'epoca ma eccoli qui. I Kaiju hanno raggiunto il settore 5.
Keitaro messe al sicuro la sua sorellina, Natsuno e Tamao vicino al santuario e convinto di aver di fronte "le nuove armi americane" si decide a tornare indietro "gli faremo vedere che il Giappone sa reagire", si è addestrato per questo.

Andrà al armeria, salirà sulla Sentinella e combatterà.
Natsuno però ignora le raccomandazioni di Keitaro e, incitata da BJ lo segue.
è plausibile che vogliano usare la sentinella per tornare nel 1985 e che in questo combattimento il ragazzo finisca per riportare la sua cicatrice ma come già detto "immagino" visto che il prologo si conclude qui.

Nota personale da addetto ai lavori(Storia?? Apprezzo come in archivio gli autori(dei giapponesi) non si nascondano è mettano su carta come l'educazione dei ragazzi di quella generazione avesse un'impostazione fascista e che puntasse ad educare i giovani e renderli cittadini figli del imperialismo giapponese. Chiamando le cose con il loro nome, fascismo e imperialismo. Puri e semplici.

Dopo cosi tanta narrativa, mi sono subito buttato sulla fase di battaglia.
Le sentinelle di seconda generazione (Juro, Iori, Ryoko) continuano ad essere TROPPO superiori a tutto il resto ma l'atmosfera rimane drammatica, epica e non disdegna quando possibile qualche battuta o nota di background che permette di caratterizzare ulteriormente i pg., spezzare la tensione e dare qualche hint su eventi a cui ancora non ho assistito. Il tutto mentre la crisi si evolve e pare prendere una direzione ben precisa.

Inoltre la varietà e quantità di Kaiju avversari permette volendo di sperimentare strategie e modi di combattere differenti anche se meno efficienti.
Dai fastidiosissimi APSOS alle infinite orde di Aracnobot viste nella ottava ondata fino arrivare alla "boss fight" conclusiva, con tanto di meravigliosa ost dedicata.

In una delle precedenti ondate, Iori aveva deciso di rilasciare un drone per trovare Miwako finendo finalmente per trovarla.
Preoccupata per l'amica, Tomi decide di andarle incontro. Alla fine del ondata successiva, la ragazzina che si trovava con Miwako, "Chihiro" irrompe nel canale usato dalle Sentinelle. Il coniglio di pezza, quel aspetto, quella voce...Keitaro non ha dubbi quella è la "sua" sorellina sebbene si presenti a loro come "Chihiro Morimura", lo stesso nome della loro sensei. Sfruttando tecnologie del tutto ignote la bambina teletrasporta un milione e duecentomila persone dal Settore 4 al Settore 3 "In questo modo non dovrete preoccuparvi di fare vittime fra i civili".

Il reveal è improvviso e la soluzione sebbene funzionale ad una risoluzione più positiva del conflitto, gioca a sfavore della drammaticità che presentava l'avere dei civili coinvolti nei combattimenti. Vista la precedente apparizione di Chihiro a incitare Renya con la sentinella danneggiata, immagino che sia proprio la sua di storia quella che in grado di darmi possibili delucidazioni sul perché Chihiro sia ora "Chihiro Morimura" o cosa ci faccia qui, nel settore 4 e come abbia fatto a teletrasportare tutte quelle persone quarant'anni nel futuro.

L'ondata conclusiva della prima zona si apre con una domanda e relativa risposta.
Come fanno i Kaiju ad essere "ancora" cosi tanti, secondo i dati raccolti da Goto alla fabbrica automatica NON dovrebbero essercene cosi tanti o detta in parole povere stanno distruggendo molti più Kaiju di quanti ne possano produrre nel 2105, Okino è sicuro che i dati siano giusti.

La causa si presenta subito in tutta il suo orrore: un UPI(Unità di Produzione itinerante) delle colossali fabbriche che producono costantemente Kaiju.
Natsuno è l'unica a trovarle familiari, ne aveva visto i progetti "Nei dati del progetto interstellare" espressione che ovviamente riporta alla mente l'inizio del prologo di Miura, essendo quelle colonie appositamente create per esplorare lo spazio profondo.

Ogi UPI sembra produrre un tipo di Kaiju differente ed una volta distrutte, un'altra intrusa si presenta nel canale usato dai ragazzi.

Questa volta non è Chihiro, ma una figura che Shu riconosce immediatamente: Miyuki Inaba, che pare essere l'ultima spiaggia di cui parlava Okino.
L'unica speranza che hanno per salvarsi passa per lei e quello che deve fare al computer centrale "La vostra sopravvivenza dipende dal fatto che il Controllo universale sia in grado di elaborare i segnali inviati da me. Se l'elaborazione avvenisse prima che il Computer centrale distrugga il mondo, potremmo salvare tutti" soprassiederò solo per questa volta su concetti come "Controllo universale" o su quale possa essere la reale natura di Miyuki Inaba, perché quelle risposte arriveranno e qualcuna, seppur generica la abbiamo già: il computer centrale "può" distruggere il mondo.



Note di background aggiuntivo?
Yuki è una sukeban di nome e di fatto aveva una "sua" banda ed andava in giro "immaginando di distruggere"la città ed è pure una tsundere visto che quando Amiguchi raggiunge il limite operativo e scende dalla sentinella per proseguire in moto dando una passaggio a Ryoko si ingelosisce tantissimo.
Le sentinelle di seconda gen(Ryoko dixit) sono erano inizialmente state progettate per abbattere i piloni dei grattacieli.
Amiguchi inoltre(Ogata dixit) andava in giro a rubare moto mentre la sua da archivio è made in Shikishima.

Sono più o meno nello stesso punto tuo (giusto poco più avanti). Rido pensando a quello che scoprirai tra poco :sard:

Le fasi RTS continuano a piacermi molto, anche se ho notato che a livello NORMAL sono forse un po troppo semplici (mai successo di prendere un voto che non sia S)
 

Geddoe

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Una...

volta tanto gli impegni quotidiani non hanno costituito impedimento per i miei avanzamenti.
Sono passate poco più di tre settimane da quando mi sono imbarcato in questo viaggio eppure non c'è mia sessione che non si apra con il mio ascoltare estasiato il tema del menù iniziale in "entrambe" le sue versioni.

Dedizione, cura, amore, ricercatezza...tutto quello che contraddistingue le produzioni Vanillaware, qui è messo al servizio di un titolo che immerge completamente nel suo mondo. I personaggi, principali e secondari che siano, sono "vivi"; le loro sensazioni, la loro indole, i loro dubbi vengono trasmessi al giocatore con una semplicità e potenza che ha del disarmante supportati da un comparto audio impeccabile in ogni sua parte, dalle interpretazioni dei vari seiyuu al rumore dei passi.

Non è un caso che mi ritrovi a fare questo tipo di introduzione dopo aver affrontato il prologo di Yuki Takamiya.
è una ragazza forte, indipendente, coraggiosa, orgogliosa, schietta e volgare animata da un forte senso di giustizia e dalla più totale sfiducia verso le autorità e gli adulti in genere. Una solitaria, diffidente anche nei confronti dei coetanei. Yuki è una sukeban, non ha paura di mettersi nei guai se è per una persona a cui tiene.
Una che gira con una lastra di ferro nella borsa, testa alta,schiena dritta e passo deciso.

Una personalità cosi ben definita ha un prologo adatto.
Meno dubbi, meno paturnie, più semplicità.
Yuki Takamiya del istituto Suzu(una scuola femminile) si trasferisce in pieno anno scolastico al Istituto Sakura ed ha finalmente modo di rivedere Natsuno Minami, sua amica di infanzia. Le due sono legatissime nonostante, in tempi recenti, abbiano perso i contatti.

La reunion ed il buon umore di Yuki vengono del tutto rovinati da due fastidiosi intrusi.
Il primo è Shu, che la ragazza per ora vede solo come un ragazzino ricco e viziato "Che mi viene dietro", il secondo è Nenji Ogata che in quanto teppista "rivale" è diffidente e non riesce a "bersi" l'idea di un trasferimento in questo momento del anno scolastico: non ha neanche la divisa giusta...ma c'è una spiegazione.

Anzi una doppia spiegazione, da una parte c'è il famoso "quattrocchi" dal altra il rifiuto di Yuki di indossare qualcosa di troppo femminile.
La divisa è "galeotta", poiché permette a Takamiya di rimettere ordine fra i suoi pensieri e presentarci la reale ragione del suo trasferimento.

Qualche tempo prima in seguito al pestaggio ai danni dei ragazzi del istituto Kuri (Wajima e sgherri, siamo "prima" del prologo di Amiguchi), Yuki è stata "arrestata" e condotta a colloquio privato con un misterioso individuo con gli occhiali...dalla voce stranamente familiare.

Adoro, adoro, adoro essere disatteso, adoro prendere delle cantonate ed il prologo di Yuki lo fa ma al tempo stesso ridefinisce ed "aggiorna" schieramenti, fazioni e situazioni, non è gettare carne al fuoco per il gusto di farlo. L'uomo "non" è un un poliziotto e si presenta alla ragazza semplicemente come Direttore del USI o Unità Investigativa Speciale. Un'agenzia sconosciuta al pubblico e che lavora direttamente per il governo o quantomeno è cosi lui sostiene.

Non si tratterebbe quindi del SIU, il team investigativo special della prefettura di Tokyo che """tanti""" giocatori hanno conosciuto grazie a Persona 5 ma un'agenzia fittizia.

Il "quattrocchi" non vuole arrestarla, né tanto meno spedirla in riformatorio come si confà ai giovani delinquenti.
Vuole farle una proposta, una proposta di lavoro: vorrebbe che spiasse delle persone, degli studenti per lui.

La reazione della sukeban è scontata: lei una spia? Mai nella vita, gli adulti sono tutti uguali codardi, corrotti e manipolatori.
Tuttavia il direttore ha dei buoni "argomenti"(pseudo ricatti) per convincerla: il di lei padre Heita, suo ultimo parente , un piccolo criminale in carcere per furto e tentato omicidio ha pestato i piedi a gente importante e la yakuza lo ha formalmente condannato a morte.

Grazie al influenza del USI, l'uomo verrà trasferito in un carcere più sicuro e costantemente sorvegliato, protetto fino al termine del suo periodo di detenzione.
Le argomentazioni del direttore sono sufficienti affinché Yuki stia quantomeno a sentire tutto quello che ha da dire: dovrà spiare un gruppo di studenti sospettati di collaborare alla produzione di armi nucleari per conto della Shikishima, una multinazionale che produce letteralmente di tutto dalle armi agli elettrodomestici, passando per moto, aerei e automobili.

L'irritazione di Yuki è palpabile ma come biasimarla?
Sembra una presa in giro, perché un'azienda come la Shikishima avrebbe bisogno di studenti per produrre delle armi? E perché proprio quella scuola?
La seconda domanda ha una risposta abbastanza banale: l'istituto Sakura "è" controllato dalla Shikishima (con grossa enfasi sul controllare).

A Yuki, verrà affiancata un supervisore.
Un'altra ragazza che si trasferirà in contemporanea e lavorerà con lei: Ryoko Shinonome.
Saperla dipendente del USI è una bella sorpresa.
Non solo perché Renya l'ha definita "arma segreta della Shikishima" ma in quanto figura coinvolta con Juro Izumi ed a conoscenza del suo "cambio di personalità" nonché (fra enormi virgolette) "già" pilota di sentinelle; fra l'altro questa è la "prima" scena in cui la ragazza è ufficialmente presente, essendo il suo dialogo con Kurabe in infermeria del tutto assente in archivio.

Ryoko dubita che una come Yuki possa essere d'aiuto alla loro causa, è riottosa e ribelle (Indole che ho"manifestato" facendo su e giù per l'ufficio) e la faccenda sembrerebbe essere chiusa: Yuki Takamiya "non" vuole collaborare o almeno, sostiene di non volerlo fare fino a quando nel elenco degli studenti accanto a Kurabe, Fuyusaka, Kisaragi e Goto, non legge il nome di Natsuno Minami, la sua migliore amica.

Yuki abbandona l'ufficio sbattendo la porta ma il direttore "sa" che lavorerà per loro "è il suo destino".
Con tutte le implicazioni che un termine come destino può avere in una storia come questa

Due settimane più tardi Yuki Takamiya inizia ad essere preoccupata.
Preoccupata ed impaziente.
Natsuno è sparita, sono già tre giorni che non viene a scuola.

Se in un primo momento ho pensato istintivamente che Natsuno sia solamente "sparita" nel passato, controllando la time line ho preso coscienze di due cose: che questa scena avviene dopo che Natsuno ha lasciato Keitaro a casa Kurabe(quindi dopo il suo ritorno dal settore 5) e dopo che Natsuno ha preso nota che Yuki collabora con gli uomini in nero/USI.

Yuki è iperprotettiva con le persone a cui tiene, con Minami in particolare in quanto sua "unica vera amica" .
Questo suo stato emotivo la porta ad essere profondamente incauta.
La sua prima vittima è una studentessa random della IC uscita in anticipo dal aula: Megumi, la quale si vede "sfumare" l'opportunità di spiare il "suo" Juro dalla porta del aula ed è costretta a rispondere alle domande a raffica di Yuki, rispondendo con quel poco che sa in quanto semplice compagna di classe.

è ammalata ed è assente da tre giorni, sono tutte cose che ha detto l'insegnante.
Sbuffando, Yuki rivolge quindi la sua attenzione ad un gruppetto di studentesse piuttosto preoccupate a cui sente menzionare Minami.
Entrando a gamba tesa senza essere invitata nella conversazione, grazie a Miwako e Iori, Yuki scopre che Natsuno è sparita.

Sono andate a trovarla ma sua madre continuava a scusarsi al citofono mentre la casa era circondata da quelli che sulla carta erano poliziotti sebbene Iori dubita fortemente che lo fossero. Rimasta nuovamente sola, Yuki viene ripresa da Shinonome la quale le conferma i suoi sospetti: gli uomini a casa di Natsuno sono degli agenti del USI e la di lei scomparsa è indagine di "sua" competenza.

La sukeban deve limitarsi a ubbidire agli ordini, smetterla con le iniziative personale e ubbidire agli ordini.
Profondamente stizzita dalla collega, Yuki ricorre alla sua ultima carta: contattare personalmente il "quattrocchi".

Il luogo del incontro è ad Aoi, vicino alla via Goyo poco distante da dove Amiguchi l'aveva lasciata dopo il viaggio in tandem che a questo punto suppongo sia il loro luogo di "incontro" che usano di solito.
Il direttore non manca di prendersi gioco di Yuki.
L'indagine che stanno conducendo a casa Minami è di quelle che NON possono essere divulgate.

Il sarcastico "scappata di casa da brava adolescente" muta ben presto in "non sappiamo neppure se è ancora viva".
Il direttore NON esclude che sia stata rapita ma non dalla Shikishima, che non agirebbe mai in questo modo alla luce del sole ma sarà Shinonome, non Takamiya ad occuparsi di rintracciare questi presunti colpevoli, i quali sono già al centro della "sua" indagine.

Yuki dal canto suo può solo limitarsi a mantenere un profilo basso e sorvegliare gli studenti.
Questo finale, questo dialogo...ho quasi la sensazione che il Direttore volutamente stuzzicando il suo spirito ribelle d'altronde noi sappiamo che che un altro bersaglio del USI, Ei Sekigahara si ritroverà a collaborare con lei.

Note di servizio, perché mentirei se dicessi di non averlo letto: nonostante in game sia solo chiamato "Direttore" o "Quattrocchi" la lista eventi e l'archivio NON fanno segreto del suo vero nome: un nome che conosco già e che forse giustificherebbe quella voce cosi familiare: Tetsuya Ida. il ragazzo identico ad Amiguchi salvato da Chihiro Morimura, la ragazza identica ad Iori. Chihiro Morimura, come la loro sensei, Chihiro Morimura come la donna di trentun'anni trovata morta vicino ad Ei proprio dagli agenti del USI.

Concluso il prologo della sukeban, sono "tornato" sui miei passi, a Natsuno segue Yakushiji.
è un bel cambio di mood, anche perché le due ragazze non potrebbero essere più diverse.

Megumi è tranquilla, riservata. La sua timidezza la porta ad apparire spesso fredda e distaccata.
Avevo lasciato la più "romantica"(virgolette più che dovute) fra i protagonisti, di fronte alla strana richiesta del misterioso "Birba"(Shippo, in jap) che la invitava ad un patto con il diavolo.

Il gatto si era detto "certo" di riuscire a convincere la sua potenziale "contraente", sapeva che il suo desiderio di proteggere Juro le avrebbe fatto vincere ogni remora.
Non a caso l'inizio di questa "seconda" parte della storia di Megumi si apre a giochi già fatti, l'accordo è stato siglato.

Confessione? Non credevo fosse possibile: nonostante con Yakushiji mi sia trovato di fronte ad una sequenza di eventi lineare che in flowchart va da punto a a punto b senza diramazioni o bivi, i Vanillaware ci hanno mese del loro nel "riempire" questo percorso cosi semplice di bivi, dialoghi opzionali ed intere sequenze del tutto non necessarie al completamento..

Il "potere" decisionale del giocatore sta nelle piccole cose, l'immersione sta "anche" in questo.
Tornata a casa la sera, Megumi trova Birba ad attenderla comodamente seduto sul tatami.
"Noi", "Lei" può scegliere di ignorarlo.

Può indossare il grembiule, iniziare a cucinare per la sera(scegliendo anche "cosa" cucina), cambiare canale o spegnere la televisione(Miyuki Inaba è ovunque) scatenando le proteste di Birba al quale possiamo scegliere di dare da mangiare assicurandoci di posizionare la scatoletta vicino, come ogni gatto pretende di essere servito e riverito in tutto e per tutto.

Megumi non è il tipo di persona che risponde alle provocazioni.
Incassa, tace, si arrabbia e quando arriva il momento di rispondere si mantiene il più sintetica possibile, sono le sue espressioni ad essere portatrici del suo animo.
Tesa, preoccupata...ma come biasimarla? E con quanta insensibilità le chiede cosa ha provato in quei momenti?

Per quanto il tutto sia volutamente presentato come un distorto majokko(che è un po' uno dei leit motiv di questo scenario) : una giovane ragazza, un'animale parlante dotato di misteriosi poteri, un desiderio da avverare, una bacchetta magica e degli stregoni da sconfiggere.
Tuttavia Megumi non ha una bacchetta(o un coltello come la sfotte Birba) ma una "pistola magica" che dovrà custodire "gelosamente" assicurandosi sempre che sia carica.

Suo compito è quello di usare la pistola per sparare agli "Stregoni", la eliminerà il "male" che hanno dentro lasciandoli intontiti e confusi per un po'
Il primo bersaglio è Renya Goto che Megumi riesce ad attirare senza difficoltà vicino al portico del vecchio edificio.

Goto non sospetta nulla e risponde senza esitazione alle domande circostanziali di Megumi: ha voluto parlargli li e non al hangar della Shikishima perché quel robot "la mette in soggezione"(e questa dubito fortemente sia una bugia) tuttavia non sono riusciti a fare progressi. Non hanno ancora trovato la password per "rimuovere la contaminazione", provando a salire ora, farebbe "la stessa fine di Juro".

Renya prova a rassicurare Yakushiji, troveranno la password prima del loro "arrivo" ed anche se fallissero, proverebbero comunque il tutto per tutto.
Inoltre Juro è ancora in grado di combatter", questa è la formula magica: Juro.
Megumi, che fino ad allora aveva esitato, rifiutandosi di sparare(Nonostante io in quanto giocatore gli abbia dato il comando a più riprese) perde il controllo e spinta dal desiderio di difendere il suo amato spara a Goto a bruciapelo.

Il mattino seguente siamo messi a conoscenza di qualche nota nel background quotidiano di Megumi.
Lei e Juro si sono accordati (o più correttamente Juro ha stabilito) in modo da arrivare separati a scuola. Inoltre sebbene come anche altri scenari ci hanno mostrato, Megumi non perda occasione, per spiare, seguire o passare in generale del tempo insieme a Juro mentre il ragazzo cerca di mantenere le interazioni al minimo,tenendola a distanza quando si trova in compagnia di Shu e altri amici.

Nulla però può paragonarsi a quello che avviene quel pomeriggio in corridoio, sapevo che questo momento sarebbe arrivato.
Ci sono pochissime cose a questo mondo pericolose come una ragazza gelosa: vedere il "suo" Juro che conversa allegro e sorridente con una ragazza(Iori)è il modo perfetto per metterla di pessimo umore. La sua tradizionale espressione tranquilla muta in uno sguardo carico d'odio mentre si riempie di pensieri poco pacifici "spero che quella ragazza si riveli una strega...".

La situazione è talmente delicata, che si può scegliere di ignorare del tutto le direttive di Birba tornandosene a casa.
Si può quindi giocare una breve sequenza simile a quella d'apertura ma caratterizzata da un micio, stizzito e annoiato perché ha passato un intero pomeriggio ad aspettarla vicino al portico della vecchia scuola ed una Megumi genuinamente mortificata.

Il secondo stregone è un ragazzo, capelli corti, divisa senza bottoni.
Già questi pochissimi elementi lo identificano come Ei Sekigahara con un ma grosso come una casa: il ragazzo è armato, con una pistola vera.
Spinta solo dalla sua volontà di difendere Juro, Yakushiji si addentra nel vecchio edificio, scuro, scricchiolante e malridotto.

Juro, più che timore per la sua incolumità, è il suo unico chiodo fisso.
Piangerà nel caso dovesse morire? Sarà triste? Pensare troppo sul campo di battaglia non ti aiuta, Ei sorprende Megumi alle spalle e la disarma ma non la finisce.
L'ha riconosciuta, l'ha già vista "quella volta".

"Era" il 2025, come Juro aveva predetto pochi mesi prima(2024) i Kaiju erano arrivati ed avevano messo a ferro e fuoco Sakura.
Nonostante le chance di vincere fossero nulle, Izumi aveva combattuto per proteggere la città e per proteggere Yakushiji,resistendo per ben due ore.
Megumi vorrebbe correre a cercare aiuto "sa" che i compagni di Juro si faranno vedere ma il ragazzo la prega di restare e passare, quelli che sembrano essere in tutto e per tutto i suoi ultimi momenti, insieme a lei.

Sul posto sopraggiunge un "BJ volante" che annuncia l'arrivo di Ei.
Il ragazzo è sbalordito che una sola sentinella sia riuscito a fare...cosi tanto ma per quanto fosse un suo compagno d'armi(Dice chiaramente di aver "combattuto" insieme a lui) oltre che un amico e dirlo non gli faccia piacere, Izumi è "morto".
Entrare nella sentinella, danneggia il tuo cervello, distrugge la memoria e finisce per tramutarti in un vegetale.
Si tratta di conseguenze estreme, che ormai si sono viste svariate volte nei titoli appartenenti al genere mecha e che aggiungono una notevole profondità e gravità al utilizzo di queste armi.

Conclusa questa seconda parte della storia di Yakushiji (Solo il 28%) e metabolizzata la carica emotiva degli ultimi eventi, è tempo di mettere un po' in ordine le cose.
L'incontro con il primo "stregone" si svolge prima della famosa conversazione sulle scale fra Megumi e Goto durante la storia di Juro, per cui Birba non ha mentito quando diceva che sarebbe sopravvissuto ed avrebbe dimenticato tutto. Il fallito attacco ad Ei invece avviene poco prima che lui si risvegli nel vicolo al inizio del di lui prologo.

Passando invece alla pistola magica, l'archivio mi suggerisce che è un'arma "identica" a quella utilizzata da "Chihiro Morimura" per salvare la vita di Amiguchi minacciato da "Juro Izumi", in quel occasione Juro adulto aveva detto che i deimos sono "attirati" dalle nanomacchine presenti nei loro corpi. Inoltre, grazie alle fasi di battaglia io ho "già" un'idea di cosa faccia.

è un "attivatore", Tomi si è lamentata di come Megumi glielo abbia "messo" nella schiena.
Ho verificato(avevo lo screen salvato di quando me lo ero ritrovato in punto di morte) e Renya per richiamare la sentinella "usa" quel braccio e...no, niente azzardi stavolta.

Ultimissima cosa? Shiba Kyuta.
Non l'ho mai visto, da nessuna parte. Durante la storia di Juro è una zecca da cui è impossibile separarsi ma negli scenari degli altri pg. non si è visto.
Inoltre, il fatto che lo stesso Juro parli di come sia andato in giro a divertirsi con Shu(e soltanto Shu) mi portano ulteriormente a credere che "non esista", sarà sicuramente una sciocchezza però me ne convinco sempre di più.

Sono più o meno nello stesso punto tuo (giusto poco più avanti). Rido pensando a quello che scoprirai tra poco
Io adoro quando un titolo riesce a sorprenderi e disattendermi in continuazione.
è solo un pregio :geddoe:

Gioca a difficile, non è troppo tosto ma richiede un pò di prestare attenzione.
Fai come faccio e non andare avanti fino a quando non hai fatto ogni stage a tutte le difficoltà :gogogo:


EDIT: 19/05/2021
13 Sentinels

Sarò...
anche lentissimo però fra una teoria, un flashback, una rivelazione ed un ribaltamento ho quasi terminato il mio "secondo giro".
"So" che è un po' pretestuoso chiamarlo "giro" dopotutto non ho ancora sbloccato i percorsi di quattro dei tredici protagonisti ed alcuni di loro hanno avuto davvero pochissimo screen time.

...però posso dire di aver "vestito i panni" una seconda volta con sei dei sette protagonisti presenti nella fase introduttiva: inoltre con la sola eccezione di Iori e Megumi, le loro storie mi sono ora precluse da lock insormontabili. I prossimi sulla lista sono Keitaro e Yuki ma ritengo che questo sia un buon momento per fare nuovamente il punto della situazione.

Ammetto di aver esitato un secondo al momento della scelta.
Sebbene Shu sia "il sesto", la sua storia era l'unica (...con la sola eccezione di Hijiyama tutt'ora bloccato dietro un evento nella storia di Ogata) a presentare un lock.

A livello cronologico è passato molto tempo dall'ultima volta che ho vestito i panni di Amiguchi.
Da scena 78 a scena 153: Natsuno è sparita, Megumi ha sparato al "primo stregone" e Takatoshi e Ogata non si sono ancora scontrati vicino alla riva del fiume Kaede.
Inoltre Juro non ha ancora avuto modo di parlare a Shu del sogno in cui "spara" a lui, Iori e Megumi...per cui Shu non è ancora stato avvicinato da Okino.

Settate le dovute coordinate temporali, Amiguchi è inquieto.
La vita di tutti i giorni lo annoia ma la cosa che più gli pesa è il timore di impazzire.
Miyuki Inaba, la famosa Idol continua a parlargli dalla TV e la cosa lo rende alquanto nervoso, anche perché "sente" di non poterlo raccontare: tutti riderebbero di lui.

L'intera vicenda con il programma televisivo "segreto" a tarda notte mi ha ricordato molto P4 e certe leggende metropolitane in genere ma non voglio divagare ora. In preda alla stanchezza, Amiguchi sfrutta un momento di pausa fra le lezioni per farsi un giro a cercare qualcuno con cui confidarsi, in questo modo ho avuto modo di scoprire che è in 1C come Yakushiji e Minami.

Takamiya(1A) è assente, per cui l'attenzione di Shu si rivolge verso la 1B dove spera di trovare Kurabe, con il quale vorrebbe condividere alcuni suoi sogni recenti. Juro però non pare essere in classe, in compenso Amiguchi si imbatte in Tomi e Miwako; l'occasione è propizia per deliziarci con alcune animazioni fantastiche

Miwako è carinissima sussulta, farfuglia espressioni senza senso e si rifugia subito dietro Usami cercando di contenere l'eccitazione visto che "Amiguchi kun si ricorda il mio nome" mentre Tomi non è altrettanto esaltata. Come giocatori possiamo quindi scegliere di non aprire alcuna conversazioni, cosa che porta una seccattissima Usami ad andarsene seguita di corsa(letteralmente) da Miwako oppure provare a parlare.

In questo modo scopriamo che Amiguchi da buon playboy ricorda i nomi "di tutte le ragazze" mentre Kisaragi lo vede come un farfallone presuntuoso. D'altra parte Tomi non è il suo tipo "ma" è interessato a lei, avendola vista comparire a più riprese nei suoi sogni
Qualunque cosa si scelga di fare, rimasto solo Amiguchi ipotizza che Juro sia già al portico del vecchio edificio.

Ad attenderlo sul posto però non c'è Kurabe bensì due facce familiari.
La presenza di una di loro mi è "spoilerata"dal suo inconfondibile """verso"""(è BJ anche """se""" potrebbe essere un altro dei suoi "compatrioti"), l'altro è Miura.

Shu, ignaro della reale natura del robottino, si rivolge direttamente a Keitaro , "tradendo" l'esistenza di un legame fra i due: è "ancora in fuga?"
Miura è laconico e malinconico NON può tornare a casa e anche se potesse "Non servirebbe".

Amiguchi non ha idea di quali siano i tormenti di Keitaro(ed io posso solo provare ad immaginarli),però ha capito che si tratta di una cosa serie e gli ricorda che nel caso ne abbia bisogno può stare da lui "quando vuole". Il ragazzo col cappellino è lusingato dal offerta e infinitamente grato per quanto Amiguchi abbia "già" fatto per lui sebbene al momento sia ospite "da un conoscente".

Questo breve scambio è estremamente importante perché "giustifica" l'assenza di Keitaro da casa Kurabe durante la mia recente visita nella storia di Megumi e "anticipa" lo spostarsi di Miura dapprima a casa di Amiguchi e poi da un misterioso conoscente. Sottolineo un e non una, perché parrebbe essere un ragazzo/uomo e non una donna.

Detto questo, l'attenzione di Amiguchi si rivolge verso il robottino ma questi, di tutta risposta si rivolge a Keitaro "Non dimenticarti la promessa" e si trasforma in elicottero(come il "BJ" di Ei) e vola via. Fortunatamente per Miura, Shu è preso dal lato "figo" della vicenda e da buon ragazzino ricco si domanda giustamente se sia suo. "Non proprio"generica che possa essere quest'ultima affermazione mi porta fortemente a credere che sia BJ visti i noti trascorsi fra Keitaro e Natsuno.

Rimasti soli, Shu confessa di provare una strana sensazione di Déjà vu ha già visto una situazione del genere: in un sogno.
Un sogno in cui c'era anche Miura "Forse è questo il tuo segreto. Sei un eroe proveniente da un futuro in rovina venuto a salvarci!": ancora una volta un sogno popolato da persone che conosce,ancora una volta ambientato nel futuro. Ma sarà davvero solo un sogno?

2025, la città è devastata ed un "BJ" la sorvola.
"""Shu"""" si trova in compagnia di Tomi. La ragazza è disperata, le macerie che li circondano "erano" casa sua, solo la pasticceria che si trovava a livello strada è ancora riconoscibile. è una Tomi diversa da quella che ho visto sino ad ora scostante,saccente e diffidente con il sesso maschile: è una ragazza distrutta, a cui non resta altro che piangere.

"""Shu""" tira su la compagna di sventure flirtando un pochino ma questa è decisamente meno ottimista del compagno? A che pro cercare aiuto? Le uniche cose che si vedono sono "quei cosi simili a insetti", sono ovunque e non ci sono aggiornamenti di alcun tipo in rete. è plausibile che tutto il mondo sia nella medesima situazione, sebbene i pensieri di Usami siano innanzitutto rivolti ai suoi genitori di cui non ha notizie.

Nel mezzo del dramma e della disperazione """Shu""" inizia a far lavorare il cervello per non impazzire: quei "cosi" possiedono tecnologie immensamente superiori alla loro, possono spazzare via tutto e tutti senza alcuna difficoltà ma non lo fanno: arrivano, scavano buche nel terreno e se ne vanno. Come se "aspettassero qualcosa" e fra un crollo e l'altro si mette a difesa di Tomi.

L'occasione è propizia per un paio di piccoli reveal sulla realtà vista in questo flashback: """Shu""" alle medie era un secchione con gli occhiali ed in uno dei suoi video Tomi ha detto che il suo tipo è un ragazzo tosto. Questo non solo giustifica il cambio di look di """Shu""" ma da un probabile senso alla partnership/infatuazione reciproca che le tante frasi in battaglia hintano fra Ogata e Usami, la stessa Usami ha detto ad Iori di vedersi "già" con qualcuno.

...tornando al nostro flashback , l'occasione sembra propizia per una confessione.
"""Shu""" le rivela di essere "F3de" uno degli utenti che più la ha supportata e spronata a seguire a perseguire seriamente la carriera canora mentre Tomi ammette di aver sempre avuto una cotta per-no, o quantomeno. Scontato che possa essere, la dichiarazione reciproca viene interrotta da Keitaro, il quale avvisa "Morimura san" della presenza di alcuni sopravvissuti.

è stato il "BJ" a portarli da loro.
Tutti sembra concludersi per il meglio, i "sopravvissuti" si presentano ma a stonare agli occhi del sognatore è il nome con cui si presenta "Ida Tetsuya" ora, per me giocatore NON è una sorpresa, ma per Shu? è da qui in avanti che la mente di Shu dovrà fare i conti con questo tarlo, questo chiodo fisso: perché nei suoi sogni dice di chiamarsi Tetsuya Ida?

Ho notato un'altra cosina a riguardo.
Contrariamente ai flashback nella storia di Iori, dove la ragazza nei flashback veniva SEMPRE chiamata Chihiro Morimura andandosi a controllare il log dei dialoghi, in questo caso il nome del ragazzo è Shu Amiguchi fino alla rivelazione finale.

Un po' come accaduto con Minami, anche con Shu sono impossibilitato ad affrontare tutti i percorsi di questa ideale "seconda parte" della sua storia. Oltre a quello già visto, ho avuto modo di affrontarne solo ed esclusivamente un altro.

Il punto di partenza è sempre il corridoio del Istituto Sakura.
Yuki e Juro non si trovano ed il buon Shu è persino più confuso ed annoiato di prima: ai sogni e Miyuki Inaba ci si è aggiunto anche questo "Tetsuya Ida"? Chi è? Perché questo ragazzo è uguale e identico a lui? In che legami sono? Sta davvero impazzendo?

In particolare a preoccupare Amiguchi sono i frammenti di uno stranissimo sogno dove, oltre ad Ida compare anche Tomi Kisaragi: senza vestiti e gambe, ad "appesa" ad una qualche sorta di macchinario. Incuriosito dalla natura ambigua di questo sogno e ansioso di ottenere risposte, Shu ne combina una delle sue. Scontratosi accidentalmente con Tomi nel corridoio coglie la palla al balzo senza pensare alle conseguenze e si diletta in quello che è un bizzarro kabe don(Ragazzo che blocca ragazza al muro con un braccio teso in avanti).

è un colpo di testa degno di quello che ha contraddistinto il suo primissimo incontro con Yuki con il diretto in faccia a Wajima anzi, molto peggio. Il novello casanova si becca un meritatissimo ceffone con altrettanto ragionevolissima sfuriata"Solo perché sei popolare credi di poterti comportare cosi con le ragazze?"; Shu però non fa una piaga e risponde con una naturalezza del tutto fuori luogo "stavo controllando se avevi la pancia". Senza dare alcun contesto e spiegazioni, disgustata dalla mancanza di tatto e buone maniere di Shu "Stai dicendo che sono grassa?", Kisaragi allontana.

Amiguchi invece si dirige nuovamente al portico del vecchio edificio ma di Kurabe nessuna traccia
Anche Fuyusaka si era recata sul posto con le medesime intenzioni: ha fatto dei sogni molto strani e sperava di poterne parlare, c'erano dei robot.
Nel sogno di Shu c'erano dei robot o più correttamente erano degli "androidi che sembravano esseri umani".

Iori sussulta, conosce quel posto: è il sesto laboratorio sotterraneo della Shikishima e "...c'era Usami chan?", i due concludono di aver sognato la stessa cosa.

Siamo nel 2100(anno mai visitato prima d'ora), nel sesto laboratorio sotterraneo della Shikishima.
Tetsuya Ida, visibilmente cresciuto( sebbene porti ancora i capelli come quelli che ha da adolescente), ha appena finito di settare i dati di memoria da inserire in un corpo di androide uguale in tutto e per tutto con quello di Tomi Kisaragi.

A supportarlo nel intera operazione è IA "Tamao Kurabe" a cui promette di preparare al più presto un corpo mentre la mia mascella inizia a rotolare a terra.
Fatti gli ultimi preparativi "Ti prego, ritorna"...Tomi o quantomeno l'androide si risveglia ed è subito perplessa: è forse il fratello di Ida?

"Tamao" si rende subito conto del instabilità di Tomi e si prodiga nel "limitare" le sue risposte emozionali per permettere ad Ida di farle il punto della situazione ed io prendo atto di una cosina hintata nel archivio che anticipava come negli anni '100 del 2000 sia possibile creare androidi in grado di creare emozioni.

L'eccitazione e felicità di Ida sono palpabili, ci sono voluti otto anni di lavoro per ottenere questo risultato "anche sfruttando la tecnologia sotterranea": ha analizzato i suoi ricordi "partendo dai dati conservati nel settore 0" e li ha poi inseriti in un corpo di androide. Settore 0, è la primissima volta che viene menzionato e la mia mente vola subito al 2187 ma andiamo con ordine.

"Tomi" non sembra seguire Ida, è più concentrata e scossa dal fatto di "non essere più umana" per evitare che vada nel panico o che subisca altri traumi, "Tamao" si fa collegare direttamente a lei in modo da spiegarle bene la situazione e consolarla: è un IA modellata su immagine e somiglianza di Tomi Kisaragi ma come Ida enfatizza "sei ancora tu".

Nel frattempo nel laboratorio arriva anche la donna con la tuta di latex, Chihiro Morimura la quale informa Tetsuya di diversi problemi con le sentinelle appena completate: a quanto pare usano lo stesso identico sistema di un fantomatico "codice D" ed è proprio questo codice D, plausibilmente, a bloccarle: hanno bisogno di qualcuno compatibile per sbrogliarli da questo impiccio intanto Tomi, grazie al intercessione di Tamao, si è finalmente calmata ma prima di continuare vuole sapere una cosa: che è successo alla "me originale?"

Una domanda diretta, reclama una risposta altrettanto diretta, Chihiro non usa mezzi termini: "sei stata uccisa da Juro, come gli altri ragazzi. Ed io mi sono occupata di Juro" Uno scenario che parrebbe ricordare quello del sogno di cui sono già stato reso partecipe nella storia di Kurabe ma c'è anche del altro a tormentare Amiguchi.

Il quale risvegliatosi di soprassalto nel cuore della notte, giunge una conclusione semplice ma estremamente importante: se lui e Fuyusaka fanno gli stessi sogni e lui ha la prospettiva di Tetsuya Ida di chi ha la prospettiva Fuyusaka? Solo in questo modo il ragazzo fa due più due e si rende conto di quanto Iori e Chihiro si somiglino.

Ormai sveglio ed impossibilitato ad appisolarsi di nuovo, Shu decide di accendere il televisore e "parlare" a Miyuki Inaba.
Una follia, ma la Idol risponde. Questa sostiene che esista "una sola Miyuki Inaba" e che il televisore è solo il ricevitore della conversazione, il trasmettitore è Shu stesso.
Il già citato "Controllo Universale"(Fase 1, ondata 10) gli ha negato l'accesso e solo facendo cosi può comunicare.
Shu pare essere "l'unico" che riesce a raggiungere in base ai dati identificativi, inoltre si fida di lui o più correttamente sa di poterlo fare dopodiché si diletta in un'ultima dichiarazione criptica "Ci vorrà del tempo prima che tu capisca" prima di disconnettersi.

Volente o nolente, non ho modo di proseguire con Amiguchi.
Cosi come già fatto con Natsuno avevo fatto altri save per tentare e provare se fosse impossibile in qualche modo sbloccare qualcosa ma immagino che l'assenza di Hint voglia dire che per ora "devo" accontentarmi.

Dopo Shu, mi sono subito buttato su Ei.
Contrariamente ad altri, gli eventi del fuggitivo di un altro mondo si svolgono uno dietro l'altro.
Si era incontrato con Yuki, vicino al fiume Kaede, al tramonto...ed ora è sera.

Il ragazzo continua a vagare per le affollate strade cittadine, solo e confuso.
Il se stesso del futuro gli ha detto di "fuggire" da questo mondo, ma che significa fuggire da questo mondo? Inoltre, quella donna, Chihiro Morimura la ha uccisa lui? Quello strano numero? La chiave? La tessera di quella studentessa? Il flacone vuoto?

I primi cinque minuti li ho passati proprio a tentare di mettere ordine fra tutte queste informazioni.
La chiave? Parrebbe essere di un veicolo, Sekigahara suppone che sia di una macchina...io sono di opinione contraria, credo che sia di una moto per due ragioni: è simile(se non identica, potrebbe essere benissimo la stessa) alla moto della chiave di Amiguchi inoltre in battaglia il ragazzo dispone del abilità motociclista, proprio come lo stesso Amiguchi.

Il numero? è opzionale ma in strada è presente una cabina telefonica che rimanda ad un numero non più esistente.

Fra i documenti presenti sul posto c'era scritto "se la cattura non è possibile, spara".
Confesso di aver pensato inizialmente che quegli ordini fossero per Morimura ma Ei conclude che fossero per lui e che abbia effettivamente ucciso la donna.

Muovendosi per il marciapiede, ci vuole poco perché la trasmittente che Sekigahara ha "requisito" al agente del USI inizi a squillare.
Questo allerta notevolmente il ragazzo: significa che lo hanno già rintracciato, la voce (maschile, adulta) lo invita a calmarsi.

Sostiene di NON essere un nemico, di essere stato lui a dargli l'ordine di sparare a Chihiro Morimura("Ottimo lavoro"), di sapere in che situazione si trova e di volerlo aiutare "fuggire" da questo mondo. Lo invita inoltre a non fidarsi di nessuno prima di staccare momentaneamente.

Rimasto nuovamente solo, l'unica pista che rimane ad Ei è quella della tessera dello studente.
Iori Fuyusaka deve trovarla e fare finta di "non aver perso la memoria", non può sapere di chi fidarsi.

Il mattino seguente di fronte al Istituto Sakura due cose sono subito evidenti: Birba sonnecchia sempre dal alto del cancello, sentendo TUTTO inoltre Natsuno Minami è tornata, è salva e sembra la solita Natsuno ottimista e piena di energia, tant'è che si dirige subito in palestra(...da BJ?) prima di andare in classe. In tutto questo marasma, Fuyusaka arriva con l'ultima campanella e si blocca non appena vede il buon Sekigahara.

Iori era molto preoccupata, non si vedevano da giorni.
Inoltre per una volta siamo di fronte ad una relazione che ha "provato" sbloccarsi subito, non c'è bisogno di smanettare molto con le parole chiave per scoprire che Iori si è già dichiarata e sebbene sappia di "non essere corrisposta", Ei gli piace ancora come provano il rossore e l'improvvisa timidezza della ragazza.

Preso atto che la conosce, Ei cerca di carpirle qualche informazione qualche informazione utile: il flacone? "Non è la medicina che prendi sempre tu? A che cosa serve?" mentre per quanto riguarda Chihiro Morimura?

Iori sussulta, è preoccupata.
La sensei non è più venuta a scuola dopo che ha "scoperto il suo segreto" ma non c'è modo di approfondire il tema, Ei nota un agente del USI e si nasconde.
Deve entrare a scuola e raggiungere l'infermeria, Iori però lo invita ad aspettare che le lezioni siano finite. Durante la pausa sarà lei ad aiutarlo ad arrivare in infermeria.

Rimasto solo Ei ha modo di ripensare ad una frase pronunciata di istinto "Dobbiamo accettare il nostro destino"...un ricordo.
è una frase non sua, l'aveva già sentita una volta, era stata Chihiro Morimura a pronunciarla.

2064, sotto una luna dai riflessi verdi(mi ha ricordato un botto quella della Dark Hour), due figure osservano l'orizzonte.
Le conosciamo, Chihiro Morimura "adulta"(sempre con tuta nera d'ordinanza) e Tetsuya Ida "adulto" e non giovane uomo come visto nel ultimo sogno di Amiguchi.

I Kaiju arriveranno l'indomani ed i danni saranno considerevoli.
Chihiro è più forzatamente ottimista, non erano "pronti" al attacco al Settore I questa volta "andrà diversamente", hanno preparato ben diciannove sentinelle e le simulazioni sono andate molto bene.

Ida è più pragmatico, le simulazioni servono a poco se i nemici si sono evoluti ma "Nel peggiore dei casi, avvieremo un altro loop e ricominceremo da capo. Cosi avremo più possibilità di vincere".
Una vera e propria bomba, sganciata con una naturalezza disarmante ma mentirei se l'esistenza di veri e propri loop non fosse fra le mie elucubrazioni.

Morimura non è d'accordo,non se la sente di abbandonare "anche questo mondo" e continuare a fuggire.
Se le cose dovessero andare male "anche" questa volta, avvieranno l'operazione Egida. Che come ben sappiamo, è l'operazione tutt'ora in corso nella battaglia finale.

Tetsuya sospira e va di facepalm, non potrebbe essere più in disaccordo, a cosa serve il sopravvivere se resteranno bloccati in quel mondo desolato? Chihiro non è d'accordo, crede che debbano "accettare il loro destino" e che comunque vada possono ancora combattere e salvare questo mondo,. La conversazione viene interrotta da Sekigahara.

Al ragazzo(contrariamente a me) non interessa né chi siano né da dove vengano vuole solo che i due aiutino a "difendere la mia città", Ei viene da "questo" mondo ma non finisce qui. Rimasto da solo con Tetsuya, Sekigahara ci rende partecipi di altre rivelazioni, come se non ci fosse già tantissimo su cui elucubrare fra loop, ricominciare da capo, egida, "mondi" e via discorrendo.

Ida pare essere cambiato davvero molto rispetto alla sua giovinezza.
è freddo, cinico, calcolatore, scaltro e apparentemente senza scrupoli. Per quanto sia sempre educato ed impassibile, le sue movenze, il suo continuo aggiustarsi gli occhiali(cosi come il brillare egli stessi)...sono tutti tropes tipici del villain e per quanto sia sin troppo prematuro utilizzare termini cosi forti, è evidente come non si faccia NESSUN problema a manipolare ed utilizzare gli altri.

Cosi come Yuki è stata "ricattata"(anche in quel caso ha usato il termine destino) nel lavorare per l'USI, cosi anche Ei ha fatto un accordo con lui. Se farà "una cosa" per lui, Tetsuya Ida non userà più la "sua" senpai Shinonome Ryoko sebbene Ida sostenga che utilizzarla "non fosse" il suo piano.

La richiesta è semplice: vuole l'autorità di comando su una sentinella. Una di terza generazione per essere più precisi.
Sekigahara non capisce la necessità di tutta questa segretezza,perché non parlarne direttamente con Morimura? Ida non batte ciglio, ritiene "necessario" modificare la catena di comando per evitare che Morimura faccia scelte sbagliate, che li condannino tutti.

Parla del operazione Egida.
Forzando i terminali a rispondere agli attacchi, queste attiveranno il loro sistema di autodifesa, l'Egida appunto.
In questo modo i Kaiju verrano si respinti MA la loro macchina del tempo diventerebbe inutile NON potrebbero più ricominciare e rimarrebbero bloccati in un mondo desolato in cui NON scorre il tempo.

Uno scenario apocalittico, caotico ed infernale ma...sarà davvero cosi?
Voglio dire, se l'egida blocca i viaggi nel tempo come ha fatto Chihiro Morimura nel corpo di Chihiro Miura(Solo in questo moneto, mentre scrivo mi accorgo di quanto anche i cognomi siano simili) ha teletrasportare oltre un milione di persone in avanti di ben quarant'anni? Che cosa si intende con "ricominciare da capo", come funzionano esattamente i loop? Cos'è il settore 0? Il controllo Universale? Perché Tamamo è un AI? Chi era l'uomo al telefono? Qual è il segreto di Morimura di cui parlava Iori? Cosa intendono Ida e Morimura con Destino? E...no, basta.

Se mi metto ad elencare tutti i punti di domanda che ho, non ne esco più.
C'è ancora TROPPO da scoprire, lo adoro.

EDIT: 31/05/2021

13 Sentinels

È…

passato un bel po’ di tempo dal ultima volta che ho avuto tempo e modo di scrivere, ma più che di scrivere qui si tratta di un mio mettere per iscritto i miei progressi ed i miei pensieri. In un titolo che fa del suo intreccio una parte cosi intrigante della sua bellezza, mi rendo conto di NON potermi esimermi dal farlo.


Soprattutto quando gli impegni della vita quotidiana di costringono già di suo a centellinare le sessioni nel corso di un lungo periodo di tempo. Con la serie sessioni che mi trovo a “trattare” sono nuovamente di fronte ad una quasi prima volta anche se ormai 13 Sentinels mi ha abituato a questo genere di cose.


Dopo che mi sono visto(volente o nolente) a non trascurare gli unlock del archivio per mantenere sempre “aggiornate” le mie conoscenz, per la prima volta ho avuto il desiderio di “interrompere” una storia quando ancora c’erano dei progressi dai fare.



È una storia, quella di Keitaro Miura, molto strana. Ha un feeling tutto particolare, il giocatore si trova dapprima a osservare con un sorriso sardonico, le teorie e le riflessioni dello spaesato e coraggioso Keitaro ma lentamente, quel sorriso scompare. Un passo alla volta, una battuta dopo l’altra, io giocatore mi sono ritrovato ad essere confuso, intimorito e preso alla sprovvista dalla quantità di informazioni.




Ultimo preambolo prima di iniziare? Tutti gli eventi a cui ho assistito si svolgono PRIMA del incontro fra Shu e Keitaro nel portico del vecchio edificio e di conseguenza PRIMA che Juro attivi involontariamente la sua sentinella sfiorando la fronte di Miura alla fine del suo prologo.



Seppur l’intera vicenda progredisca in modo relativamente lineare (ho anche provato ad invertire l’ordine di alcune scene con ben poco successo), ai fini di “””Flowchart””” abbiamo uno svolgimento a ventaglio. Un ventaglio che al momento NON posso completare in alcun modo e che parte sempre dallo stesso luogo sebbene in momenti diversi.


Tramonto, cielo terso, riva del fiume Kaede. È in questo luogo appartato, isolato dai rumori della città che Keitaro Miura, onesto e coraggioso, ingenuo e determinato condivide con “noi” le sue riflessioni. Nessuno come Miura, anche per la quantità e qualità di eventi e rivelazioni “evolve” i suoi pensieri e le sue opinioni quanto Keitaro.



Per quanto Miura Keitare sia un “”“ragazzo della sua epoca”””(triple virgolette dovute) patriotico e nazionalista ai limiti del kamikaze, non è incapace di cambiare opinione né cosi sciocco da continuare a rifiutare la realtà una volta che questa lo colpisce con tutta la sua carica rivoluzionaria.



Una città illuminata a festa anche di notte, impensabile negli anni ’40, la sentinella…è al sicuro, non ci sono “cambiamenti” sebbene sia guardata a vista da guardie enascosta sotto quei “teloni”. Si perché anche questa volta abbiamo un inizio in medias res, Keitaro ha già lottato sulla sentinella e la battaglia ha avuto un esito drammatico.



Solo osservando quei teloni possiamo essere partecipi degli ultimi, drammatici, istanti di quello scontro. Uno spaccato che strizza l’occhio a me giocatore e che riempie un pochino di amarezza, è “cosi” che sarebbero apparsi gli scontri se fosse stato possibile realizzarli con lo splendore artistico di Kamitani e compagni.



Un mare di fuoco, armi inutilizzabili(cannone a rotaie) o danneggiate( arieti magnetici) ed un limite operativo che si avvicina a grandi passi(due minuti) mentre sciami di “armi americane lo circondano”, Keitaro non ha paura di morire. Suo desiderio è solo quello di dare il tutto per tutto fino alla fine ma le cose prendono una piega.



Una luce lo avvolge e come per magia il ragazzo e la sua sentinella si schiantano sulla cima di un palazzo. Quarant’anni dopo, anche se lui ancora non lo so. Espulso forzatamente dalla sentinella, Keitaro si ritrova spaesato e confuso. Ha perso? Dove sono finiti i nemici? E la sua sorellina? Era tutto in fiamme, come è possibile che sia stato catturato?



Un’ipotesi, una conclusione che Keitaro sente “sua” dopo aver osservato il panorama: centinaia di altissimi palazzi di vetro, proprio come nelle grandi città americane di cui ha letto sui libri. Quindi non solo ha perso ma è anche stato catturato, ridotto ad un trofeo di guerra. Il limite operativo della sentinella è finito da pochi minuti, non può aver viaggiato dal Giappone al America in cosi poco tempo, vero?



L’idea di essere stato fatto prigioniero infervora l’animo nazionalista di Miura. Se è sul suolo americano allora “morirà li”, la facilità con cui il ragazzo sembra essere disposto a gettare via la sua vita è MOOOOLTO verosimile, mi piace come i Vanillaware non abbiano usato filtri in questi casi pur essendo uno studio giapponesissimo.



Un pensiero però porta Keitaro a tornare sui suoi passi: la sentinella. È un’arma segreta, NON può permettere che cada in mani nemiche. Una catastrofe, un’incidente di proporzioni titaniche che cambierebbe le sorti della guerra. Deve essere cauto e “astuto”. Attendere che la Sentinella si autoripari ed eventualmente attivare l’autodistruzione: seppur sia pretestuoso ritenerlo “originale”, prima d’ora non era stato mai menzionato.


Allontanatosi dalla Sentinella però la paura inizia ad impossessarsi del ragazzo. Ovunque volga lo sguardo legge lettere del alfabeto accanto ai Kanji e tutto, TUTTO sembrerebbe indicare che non solo sia in Giappone. Banca di Ashitaba, tipografia di Ashitaba…Ashitaba è la sua città ma non conosce questi luoghi e perché tutte quelle automobili?



Cosa sta succedendo? Perché quelle studentesse mostrano le gambe in modo senza mostrare alcuna vergogna? E di cosa stavano parlando quei ragazzi? Dopo aver sorriso di gusto a sentire gli npc parlare dei cabinati SEGA, a risaltare è una certa attenzione di Keitaro verso la lingua degli astanti.



Parlando giapponese, non ha dubbi a riguardo, ma parlano di cose, concetti…a lui del tutto estranei. Confuso, spaesato e senza punti di riferimento…Miura si getta sulle congetture per non impazzire: deve essere un’illusione. Proprio come quella che ha affrontato la prima volta che è salito sulla sentinella. È una cosa che il Prof Douji gli aveva premesso: il cervello può giocare brutti scherzi quando si sale su una sentinella.



…e questo mi porta a credere che il Prof non fosse davvero a conoscenza della reale natura delle illusioni che sono invece, con tutta probabilità, note ad Okino e pochi altri. Convinto di essere sul orlo della pazzia, Keitaro non si accorge di star parlando ad alta voce e che le sue parole sono, per cosi dire, fraintendibili. Dapprima incontra un ragazzo…che però ha dei capelli da donna(Shu) e poi uno con una pettinatura “molto originale”(Nenji), quest’ultimo irascibile e rissoso come sempre scambia i suoi vaneggiamenti per una provocazione e lo colpisce con la borsa.



Miura si risveglia quindi in un posto che noi conosciamo, l’appartamento di Amiguchi ma è più che convinto che si tratti di una qualche forma di allucinazione. Il calendario…perché dovrebbe mostrare il 1985? E la libreria…perché a cosi tanti dischi? Ne aveva ascoltati a casa di Hijiyama ma MAI ne aveva visti cosi tanti in una volta. E poi quel sistema di riproduzione a immagini…proprio come nella sentinella, come è possibile se dovrebbe essere tecnologia segretata?



Ma…parlano di baseball(argomento che sembra istintivamente rilassare Keitaro), non può essere in una base militare? L’attenzione del ragazzo si sposta quindi sulla scrivania di Amiguchi, dove fra le varie cose c’è anche un libro di storia Giapponese.



Per Keitaro è come vivere un incubo: agosto 1945 resa incondizionata del suo paese dopo le due bombe su Hiroshima (centoquarantamila morti) e Nagasaki(settantamila morti) e poi i giochi olimpici del 1964, il trattato di sicurezza con gli States del 1951 ma quando è stato stampato?



È davvero il 1985 come dice il calendario? Fortunatamente o sfortunatamente Amiguchi torna con una bibita ghiacciata. È stato lui a trasportarlo a casa sua in Taxi, a quanto pare lui ed Ogata sono amici e auspica una soluzione pacifica per quanto successo in precedenza, essendo il buon Nenji ad un passo dalla sospensione.



Certi dettagli mi mandano sempre in estasi, Miura si convince che la bibita sia del Ramune, una bevanda gassata giappa che aveva bevuto ad un tipico festival estivo da bambino. A premere al buon Keitaro però è un quesito: quanto tempo è passato?


Keitaro Miura non può più fuggire dalla realtà, è “ancora” il 1985 “non” si è perso neppure un giorno. Una rivelazione che da parte mia mi costringe a sistemare un pochino i miei appunti. Arrivato nel 1985, Keitaro è dapprima stato ospitato da Amiguchi e solo successivamente si è spostato da Juro dove si trova ancora adesso ma un passo alla volta.



Ricontrollata la Sentinella ed “individuato” l’appartamento di Amiguchi dalla riva del fiume, Keitaro decide di proseguire con le sue indagini. Magari si “sbaglia”, magari il tempo è avanzato solo ed esclusivamente in quel aria e spostandosi in altri luoghi che conosce, come la scuola, sarà ancora il 1945.



Keitaro “sa” di vaneggiare, ma ha bisogno di vedere con i suoi occhi di toccare con mano. Giunto nei pressi della sua scuola e superato l’imbarazzo che gli porta incontrare delle ragazze cosi “disinibite”, finalmente Keitaro si imbatte in un viso conosciuto: Natsuno Minami.



La ragazza gli corre subito incontro entusiasta: era convinta che fosse stato rapito e condotto al Area 51. Cosa ci fa li? Lo ha cercato per giorni, dove ha dormito? Amiguchi viene definito “persona gentile” sebbene qualche dettaglio in più non guasti mai “ho dormito anche al aperto” messa di fronte al rogo provocato dalle sue azioni, Natsuno inizia a rimuginare.



Non può portare un ragazzo a casa sua ma la casa dei suoi vicini? Nonna Tamao è partita e ci sono delle stanze libere, si…lo porterà a casa Kurabe.



Basta un nome. Un semplice nome per riportare Keitaro ad un ricordo lontano. Lontano come un sogno. Il “suo” 1945, un assolato pomeriggio in una casa a lui familiare ed una bambina che piange. Chihiro ha combinato un piccolo guaio ma una carezza sulla testa e passa tutto “Sono tuo fratello, sarò sempre dalla tua parte”.



Questo piccolo spaccato quotidiano ha tante conseguenze immediate e future, cominciamo però dal incidente: come ha fatto la piccola Chihiroo ha danneggiare la colonna del salone? Lo ha fatto giocando “combatteva” insieme al suo coniglietto contro i fantasmi brutti e cattivi che tormentavano i sogni della sorellona Tamao.



“Fantasmi” è la parola chiave, Tamao scusatosi per il comportamento di suoi padre rammenta di aver raccontato a Chihiro degli strani sogni che ha iniziato a fare grazie alle medicine di “Gouto da Tokyo”, sogni che somigliano più a ricordi. La conversazione viene interrotta da un momento quotidiana quanto un tenero momento fra fratelli: una sirena, un messaggio alla radio ed una fuga verso il rifugio più vicina: la guerra infuria e tutti sono coinvolti.



Tornato nel “presente”, la scena che mi trovo a rivedere non è molto diversa da quella di “un altro scroccone” quantomeno nella prima parte. Natsuno “ricatta” Juro che si ritrova nolente ad ospitare anche Keitaro il quale però, non vuole in alcun modo creare problemi al suo ospite ed è disposto ad andarsene anche subito.



Megumi però lo accoglie con un sorriso ed inizia a preparare la cena mentre conversa con Juro. Keitaro conclude che i parenti che Tamao sia andata a visitare sono quelli della madre e rivela al ragazzo di conoscerla. Accenna infine a come se ne andrà “non appena tornerò nella mia città” un’uscita super generica che anticipa un ennesimo reveal.



La colonna: perché non c’è l’ammaccatura? Dovrebbe essere li. Se la casa non è stata ricostruita, dovrebbe esserci l’ammaccatura. Quella NON può essere la stessa casa. Confessione: ho dovuto rileggere questo dialogo un paio di volte perché non mi era chiaro cosa “triggherasse” il tutto, non viene mai detto che la casa non è stata ricostruita. Ci sono stati dei lavori di ampliamento, potrebbe essere stata benissimo riparata.



Il Trigger, se cosi lo possiamo chiamare, ci riporta lontano. Da un Flashback ad un Flashforward. Siamo nel 2188 e Keitaro Miura “il progettista” sta parlando con un’anziana signora, stranamente familiare. La “Dottoressa Kurabe” in un satellite in orbita “sopra il settore 4”.



La donna ha il desiderio di vedere ricostruita una “vecchia casa che si trovava sopra in terreno di proprietà della mia famiglia”. Una vecchia casa in legno di cui suo nonno “tanto” le aveva raccontato, costruita a metà ventesimo secolo e rimasta in piedi per circa un secolo. Tutto quello che ha non sono che delle vecchie foto ma Miura non ha problemi, la farà riprodurre in base a quelle foto ed i suoi ricordi. Tutto qui?



No, terminata la conversazione soprassedendo momentaneamente su quanto si dicono “privatamente” Keitaro e Natsuno, cosa emerge? Che la donna con cui ha finito di parlare è la Dottoressa Tamao Kurabe, un’autorità nel campo del intelligenza artificiale nonché mentore della Dottoressa Chihiro Morimura, la scienziata di maggior spicco nel ambiente. La Dottoressa Kurabe, precisa Natsuno, è molto più anziana di quanto possa sembrare ha ben centovent’anni ma grazie alla terapia delle nanomacchine sembra mooolto più giovane.



Dopo questo ennesimo mindblow fatto di un futuro lontano che si può ignorare sempre di meno, settori, “ricostruzione”, che si aggiungono ai “loop”, al “controllo universale” decido di cercare un po’ di chiarezza e visto che si parla di Miura, decido di rivedere la scena più “distante” che lo vede presente, il termine del prologo di Juro.


Le cose che si notano sono…tantissime? A) Keitaro non è riuscito a riavviare la sentinella. B) Keitaro si accorge immediatamente che la Sentinella che viene chiamata è “diversa” dalla sua. C) Shiba conosce il codice Okino ed il modulo di avviamento forzato D) Questa è l’unica volta che qualcuno sembri accorgersi della presenza di Shiba.



Tornando IN, Miura è nervoso. Ormai non può più negare di essere nel 1985 ed il suo desiderio si trasforma in quello di tornare indietro, non tanto per vincere la guerra (sarebbe ipocrità pensare che non lo pensi neppure un po’)ma, quantomeno, per tramutarsi in uno scudo in grado di salvare più vite possibili. Il suo nuovo presente lo mette a disagio: è felice che il suo paese si sia rialzato ma…è fin “troppo” prospero.



Il nervosismo e l’ansia, conducono il ragazzo quella che ora una volta l’armeria del passo Ayame. Un po’ come accaduto tante volte nel “nostro” mondo reale, la dove un tempo si costruivano e conservavano armi c’è ora un parco per bambini, non devono più preoccuparsi di bombardamenti o altro.



Qui, Keitaro, fa un incontro inaspettato: una bambina identica alla “sua” Chihiro, che però è la sorellina del ragazzo con gli occhiali che la accompagna. Non c’è bisogno di entrare nel merito su chi sia chi, perché pretendere chiarezza ora è improponibile e qualche chiarimento mi sarà dato poco più avanti concentriamoci sul immediato.


L’incontro porta Keitaro a ripensare alla “sua” Chihiro ed ai suoi cari. Sono sopravvissuti alla guerra? Le tombe sembrano abbandonate? Che ne sarà stato di loro? Scoraggiato e senza appigli, Keitaro si fa forte e decide di chiedere all’unica persona che a suo modo di vedere ha delle risposte: Natsuno Minami.



Solo DOPO essere arrivato, Keitaro si rende conto della sua ingenuità: non ha la più pallida idea di quale sia la classe di Natsuno né di quali possano essere i suoi orari. Il suo primo sopralluogo lo ha condotto al vecchio edificio, la “sua” vecchia scuola dove con un po’ di tristezza ha rivisto il luogo dove si incontrava con Hijiyama ogni mattina, un luogo che lui ricorda come luminoso, nuovo di pacca e non vecchio e scricchiolante.



Sconsolato Keitaro va per andarsenema per sua fortuna, Megumi si trova ad uscire proprio in quel momento dal istituto.



Per forza di cose i miei occhi vanno a Birba: Megumi non ha ancora iniziato il suo “incarico” di majokko e ma ferma chiaramente a parlare con Birba prima di notare la presenza di Keitaro. È un momento molto prezioso per toccare con mano certi aspetti che ci sono stati anticipati: Megumi Yakushiji è una ragazza gentile e dolce, per quanto possa apparire fredda e distante.


Ha già legato con Keitaro che contrariamente alle mie aspettative NON sembrerebbe vedere come un ostacolo per la sua vita da “sposina” con Juro. Miura dal canto suo, mettendo da parte il suo essere iper educato ed iper responsabile sembra aver un debole per la cucina di Megumi, in particolare per quelle strane polpette chiamate “hamburger” che piacciono tanto anche a Juro.



Grazie alle indicazioni di Megumi, Keitaro raggiunge presto la palestra dove combatte pensieri impuri, in particolare per Natsuno “è sicuramente una ragazza solare ed attraente” e diventando l’oggetto dei pettegolezzi delle ragazze della squadra di atletica che vedono un tipo mai visto aggirarsi davanti agli spogliatoi.


insospettite, il capitano e la manager iniziano a tempestarlo di domande e l’arrivo tempestivo di Natsuno non fa che confermare le loro ipotesi: DEVE essere il fidanzato di Minami. Allontanatesi dalla ressa creata dalle sue compagne, Keitaro dopo qualche preambolo va dritto al sodo: l’ha vista nel 1945, come mai ora è nel 1985. Come ha fatto a viaggiare nel tempo? Possono tornare indietro?



Natsuno esita, rimugina, poi volge lo sguardo ad una faccia conosciuta nascosta nella sua borsa e decide di vuotare il sacco. Al sicuro fra le mura del vecchio edificio, finalmente può mostrare a Miura il suo segreto: BJ un alieno proveniente dal futuro appartenente ad una civiltà molto avanzata e si trova qui per cercare un robot chiamato sentinella, ti ricorda qualcosa? Inoltre “come tu ben sai, questi robot sono in grado di viaggiare nel tempo”

Una quantità di mezze verità, unito a teorie complottiste strampalate che cozzano completamente con quanto sa Miura. Perché le Sentinelle dovrebbero poter viaggiare nel tempo? Non aveva mai sentito parlare di questa loro funzione. Natsuno è una civile, come fa a sapere delle sentinelle che sono un’arma segreta? E…tecnologia aliena?

Questo è un punto che interessa poco a Keitaro, qualunque sia la loro origine le Sentinelle sono l’arma che userà per difendere il suo paese e…BJ, alieno? Ai suoi occhi è solo un ricognitore o almeno è quello che gli hanno ipotizzato “i ricercatori della Shikishima”, Minami è d’altro avviso e sussurrando nel orecchio del ragazzo gli suggerisce di essere più educato: quella che vede è la sua tuta spaziale, dentro probabilmente c’è solo il cervello.


Inoltre, come potrebbe parlare e ragionare cosi bene se è solo un ricognitore? A questo punto BJ prende in mano la conversazione di fronte allo scetticismo del suo interlocutore. Si, ha bisogno della Sentinella ma il suo obiettivo è “Scoprire la Verità. Non vuoi sapere da dove vieni?”


Keitaro è reticente, indispettito. Che cosa vuole saperne di lui, sa già di venire dal 1945, no? Il robottino è d’altro avviso, alla luce della registrazione che decide di mostrare ai due ragazzi. Anche Natsuno, non l’aveva mai vista.


Miura Keitaro, il progettista che vive nel 2188 si rivolge ad una donna, la Professoressa Yuki Takamiya. La donna è riuscita a trovare un “posto” sul ultimo Shuttle grazie a Keitaro mentre Natsuno si trova nel settore 4 insieme a lui. I ragazzi sono distratti da altro: il giovane uomo nella registrazione è indubbiamente Keitaro Miura mentre la donna con i capelli neri è chiaramente Yuki Takamiya, ma c’è del altro. Qualcosa sta accadendo sulla superficie. Qualcosa che sta portando l’intera popolazione a “questo posto non esisterà più domani”.



Natsuno invece è arrivata nel settore 4(quindi 1985…) da poco più cinque ore e si trova insieme a Keitaro. L’occasione è propizia per renderci partecipi del ovvio, la Professoressa NON approva (scherzando)la relazione fra Keitaro e Natsuno, già ampiamente telefonata dalle conversazioni precedenti ma, come se non fosse abbastanza, Natsuno interviene personalmente a protestare con sua “mamma” per aver ficcato il naso nelle sue questioni private.



Long story short Natsuno Minami del 2188 è l’unica figlia di Yuki Takamiya del 2188. La donna ha divorziato da sua marito ed è tornata ad usare il suo cognome da nubile, inoltre era convinta (a torto) che sua figlia la detestasse e che non volesse più avere nulla a che fare con lei. Ah, e come se non bastasse la chiama Nat-Chan, proprio come Yuki la Sukeban sedicenne.



Due informazioni conclusive prima che la registrazione si interrompa: la professoressa e Keitaro si incontreranno di li a qualche ora in uno dei settori mentre la “superficie sarà presto distrutta”, quale superficie? Suppongo quella terrestre visto che sembra che tutti stiano fuggendo su una colonia spaziale, ma fuggendo da cosa? Dai Deimos ma i Deimos non sembrano interessati ad altro che scavare buche…



Dopo una quantità di tempo non definibile(c’era un lock dovuto al completamento di parte della prima fase di battaglia) Keitaro rimugina sulle ultime scoperte, fino a poco tempo prima i viaggi nel tempo…non erano nient’altro che strambi deus ex machina che aveva letto in alcuni romanzi di fantascienza, ora però sono realtà.



Natsuno “può” viaggiare nel tempo, può dargli qualche risposta, può farlo tornare a casa. Con questi pensieri in mente il ragazzo fa ritorno al istituto Sakura dove, con il propizio intervento della solita Megumi(a cui ormai non nasconde la sua predilezione per gli hamburger) riesce ad individuare facilmente la palestra.


Minami però non si vede, secondo il capitano ha saltato l’allenamento. L’occasione è propizia per il gruppetto di atlete per interroare un imbarazzatissimo Keitaro sulla loro relazione, il tutto mentre viene guardato a vista da una figura poco inattesa visti i suoi incarichi “Ryoko Shinonome”:un po’ come Makoto in P5, la ragazza è nascosta in bella vista però Non si può interagire con lei in alcun modo anche recandosi proprio davanti al suo nascondiglio.



Sempre seguito da Ryoko, Keitaro si affretta al santuario Tokisaka grazie ad una dritta della manager della Squadra di atletica. In loco, dopo un iniziale momento di smarrimento, il ragazzo ipotizza che Minami sia nascosta nuovamente fra i cespugli poi una luce abbagliante e Natsuno si materializza davanti a lui con accanto BJ.



La ragazza è presa in contropiede, NON si aspettava di vederlo li e Keitaro è abbastanza sveglio da fare due più due. Quella luce, quel “ho visto un dio” è la stessa che ha visto al Santuario Tokisaka nel 1945. È da li che viaggia nel tempo. Natsuno, le cui ricerche NON hanno portato ad esiti positivi(non sappiamo in che settore sia stata ma banalmente uno al 1 al 3) si rivolge a BJ ma a Keitaro non importa tanto del di lei segreto. Vuole sapere della sua sorellina.


Chihiro, è sopravvissuta? Come sta? Deve assicurarsene. BJ obietta, che ne sarà della sentinella con cui è arrivato nel 1985? È un problema reale, ma il ragazzo sente che assicurarsi dello stato di Chihiro sia prioritario. Il duo si convince ad aiutarlo e proprio mentre avviano il teletrasporto vengono raggiunti da Ryoko Shinonome che li manca per un soffio ma giunge ad una conclusione: è Natsuno Minami ad avere “l’unità dati”.


BJ non è un semplice ricognitore, questo è chiaro. È qualcosa di più, qualcosa di speciale ed unico nel suo genere ma un passo alla volta. Arrivati nel 1945, Miura si becca una sgridata da Natsuno: si può viaggiare solo ad intervalli di quarant’anni e non si può tornare più indietro del 1945 per cui non deve farsi venire in mente strane idee sul tornare indietro prima del inizio della guerra e cambiare la storia.



Non ci è stato mostrato ma il gruppetto si è diretto al armeria e alla base prima di dirigersi al centro di evacuazione: non c’è anima viva, è tutto deserto. Le fiamme sono solo un ricordo, quello che resta è desolazione. Macerie e desolazione, dove svettano le carcasse immobili delle “armi americane”.



Keitaro ha fatto le sue ricerche aveva già “scoperto” che quelle bizzarre creature, simili ad esseri viventi…nulla hanno a che vedere con nessuna arma posseduta né dagli USA né da qualunque altro paese.



In questo background la telecamera fa un momento strano o più correttamente è l’effetto che da in combinazione con foreground ha farmi sentire…come se avessi le vertigini mentre Natsuno enuncia quanto sa o, rettifico, quanto crede di sapere: quelle armi sono alieni invasori venuti da un futuro lontano per distruggere la terra e le sentinelle sono le armi per difenderci.



Nella sua ingenuità però la ragazza ha una illuminazione: cosi come accaduto nella città del futuro quando quelle creature attacaono, tutti gli esseri umani “scompaiono”…ma se tutti scompaiono, cosa accadrà al suo “presente” al 1985?


Confusi e spaventati i ragazzi si affrettano verso Tamao Kurabe che giace poco lontano da loro. La giovane donna è l’unico essere umano che abbiano incontrato ma sono già in ritardo, BJ ha preso atto di come i suoi parametri vitali siano troppo deboli e non ci sia il tempo materiale per soccorrerla.



Tamao però ha forze sufficienti per raccontare quanto successo a Chihiro. Durante l’attacco erano state raggiunte da Gouto, lo stesso ragazzo di Tokyo che le aveva portato le medicine e che ora si era allontanato portando con se Chihiro chiamandola “Dottoressa”.


In un vortice di rabbia e tristezza, Keitaro vede scomparire la sua amica d’infanzia mentre BJ asserisce che il controllo universale l’ha “teletrasportata” in un luogo dove “tutti attendono la fine del mondo”. Anche secondo l’archivio Tamao è viva ed è in stato di animazione sospesa in una capsula “alla fine del mondo” con tutte le perplessità ed i punti di domanda che ne conseguono.



Una cosa però la so, in seguito a questa scena ottengo l’accesso al prologo di Renya Goto prima di affrontarlo però ho ancora un’altra pista da seguire con Keitaro. Il ragazzo è determinato a ritrovare la sua amata sorellina ma non ha indizi.



Tutto quello che sa gli è stato detto da Minami e BJ: Goto frequenta l’istituto Sakura ed è al secondo anno, inoltre viene da un futuro ancora più lontano, dagli anni ’60 del 2000. Ed è quindi dal Sakura che devono partire le indagini, se non sa neppure come è fatto, non può cercarlo.



Ancora una volta la sua ancora di salvezza è l’istituto Sakura, ancora una volta Natsuno Minami. Tuttavia per una volta non deve puntare su un eventuale fortuito incontro con Megumi, si imbatte in Minami stessa. La ragazza era, giustamente, preoccupata per lui alla luce delle recenti rivelazioni.



Gouto? Beh non viene a scuola da “allora” e gli insegnanti, a cui ha già chiesto, non hanno idea di dove abiti. La soluzione arriva sempre tramite Minami ma attraverso vie traverse, una pacioccona di nostra conoscenza infatti la saluta proprio in quel momento ed EUREKA.


Come ci è già stato detto dalla storia di Iori, Miwako “ha” una foto di Gouto per quanto la cosa sia fonte di enorme imbarazzo e non volesse che si sapesse in giro. Superato il momento scuoti i pugni freneticamente e tenendo gli occhi chiusi, Miwako mostra la foto a Miura. La reazione è…quella che ci si aspetta.


Se Gouto è davvero il ragazzo alto con gli occhiali, allora è lo stesso che ha incrociato al parco qualche giorno prima. La bambina con lui era la “sua” Chihiro, bramoso di vendetta Keitaro corre verso il parco mentre la nostra romanticona punta il dito verso altro: che genere di rapporto c’è fra Natsuno e quello strano ragazzo. Minami nega ogni evidenza ma le sue parole ed il suo atteggiamento sono di base una vera e propria prova per Miwako.



Giunto al parco, Keitaro si imbatte in Chihiro. La bambina non risponde alle sue chiamate, fugge sembra…non essere in grado di sostenere lo sguardo, come se nascondesse un segreto. È un momento questo che può andare avanti in loop al infinito quantomeno fino a quando non mostriamo a Chihiro il suo adorato coniglietto di pezza.



Era la prova che stava cercando, quella “è” la sua sorellina non ci sono dubbi. D’altra parte la “bambina” non risponde come si aspettava, si è cacciata in un bel guaio. Ha riacquistato i suoi ricordi originali lei “è” Chihiro Morimara MA allo stesso tempo i ricordi di quel corpo non scomparsi.



Ora fanno parte di lei e con esso lo splendido legame che aveva instaurato con il suo fratellone. È un qualcosa che non può rifiutare in alcun modo; è solo a questo punto che sopraggiunge Gouto, la recita del “fratello” era stata un’idea di Chihiro la quale è convinta che i cambi di programma improvvisi siano talvolta necessari.



L’atteggiamento sprezzante ed altezzoso di Gouto (Che ricordiamo essere stato definito pallido stronzetto arrogante dal buon Birba), infervora Keitaro furioso con l’uomo che ha “rapito” Chihiro e che ha causato tanto dolore a Tamao, a chiarire il malinteso ci pensa proprio Chihiro.



È un momento tremendo per Keitaro che vede la sua ultima certezza andare in frantumi. Fuggire? Dove nel 1945 dove non c’è più niente? No. Devono restare e combattere, lui era “un ottimo progettista” e per “impedire il loop” devono “prendere il controllo di tutti i sistemi” il famoso loop ritorna mentre la bambina fa “leva” sui suoi sentimenti.


Perché non li aiuta? Ha detto che sarebbe stato “sempre” dalla sua parte no? Miura non capisce vorrebbe solo fuggire insieme a Chihiro, lontano ma Gouto glielo impedisce. Il ragazzo con gli occhiali ha delle informazioni aggiuntive per lui: qualcuno vuole uccidere Chihiro, quel qualcuno è Ei Sekigahara e rinnova la la proposta di allearsi con loro.



Rimasto solo i pensieri di Keitaro si spostano a quel nome, Ei Sekigahara. Lo ha già incontrato, nel 1944. È un momento che possiamo “identificare” molto facilmente. Siamo poco prima della primissima scena del prologo di Hijiyama, il famoso incidente è già avvenuto e Kiriko Douji è la ricercata numero uno della polizia militare.


Nel corridoio della scuola, un furente Keitaro si imbatte in Tamao che si prende cura di quello che i gendarmi hanno identificato come complice di Kiriko. Il sospettato sorride sardonicamente, quella non si chiama Kiriko, non è una ragazza e non è di questo mondo inoltre cosa ha “fatto” alla sentinella? Il menzionare la sentinella riaccende Miura, è una spia. Deve essere una spia, che punta alla sentinella.



Tamao però trattiene l’amico, vuole sapere la verità. Kiriko le ha detto che i genitori non sono reali e che viene da un futuro lontano e per quanto si sia sforzata di credere che siano tutte frottole dentro di se “sa” che è la verità.


Sentendo pronunciare il nome Miura inoltre Ei ha una sua rivelazione, Keitaro Miura. Non se lo ricorda ma hanno combattuto insieme(noi lo sappiamo, abbiamo già visto Miura comparire in uno dei sogni di Amiguchi accanto a Morimura) tanto tempo prima, in un altro mondo. Di quel Miura rimane solo la coscienza conservata al interno di un drone (BJ? La famosa unità Dati?). Keitaro tenta di catturare Ei prima che sia troppo tardi ma questi con scatto felino ed abile mossa, Ei si rimette in piedi e li metto sotto tiro, poi accenna a come un veleno abbia quasi raggiunto la sua testa prima di fuggire.


Si sta dirigendo al tempio, dove porterà Hijiyama nel 1984 prima però…una nota prima di questa scena avevo la sensazione che Ei fosse “cacciatore” che seguiva Okino, secondo l’archivio era stato proprio Okino ad offrigli rifugio in quest’era per cui bisognerà aspettare TANTO per comprendere le dinamiche fra le varie alleanze, lo stesso Okino durante una scena in battaglia manteneva il silenzio radio con tutti tranne che con Hijiyama.



Avrà i suoi motivi ma…non voglio soffermarmici più di tanto. La storia di Keitaro è quella che sono riuscito a completare maggiormente, ben il 75% ad ora e come quella di Shu ed Ei è bloccata dietro un evento nella storia di Natsuno Minami a sua volta bloccata dietro un evento nella storia di Yuki Takamiya.



La priorità ora però è il prologo di Gouto. Siamo nel 1985, aula di scienze in un periodo di poco successivo al termine del prologo di Iori(club dei sognatori), Renya Goto sta armeggiando con il portale ivi presente ma viene raggiunto e ripreso fortemente da Chihiro Morimura, l’infermiera.


La donna gli aveva proibito tassativamente di utilizzare il portale ma Gouto sembra curarsi poco delle di lei parole. Sempre con quella pignoleria e saccenza che tanto da sui nervi agli altri, Gouto inizia dissertare di storia.


Ci sono tanti eventi, come il famoso tradimento di Mitsuhide Akechi ad Honnoji, che meriterebbero di essere rivisitati e chiariti. Un peccato che “non” si possa tornare più indietro del 1945. Dove vuole arrivare? Semplicemente la verità. Renya Gouto è interessato solo ed esclusivamente alla verità.


Il dialogo ha toni quasi surreali, Gouto NON si comporta come è suo “solito” ma in fondo chi può dire di conoscere davvero qualcuno? Dopodiché sposta l’attenzione sul suo taccuino. Antiquato, old school ma per loro chi è abituato ad informazioni digitali, qualcosa di cosi semplice può risultare essere quanto di più affidabile possa esistere. Long story short? Il ragazzo punta i piedi è lei ad essere strana, non lui. Gouto non si fida di “questa” Chihiro.



Dopodiché l’attenzione si sposta in un luogo che ho già avuto modo di visitare. Il sesto laboratorio tecnico sotterraneo della Shikishima solo che siamo nel 2104 e non nel 2100. Cronologicamente questa è la prima scena in cui Gouto compare ma il ragazzo non è da solo.



Con lui c’è Ida(Adulto) e poco dopo vengono raggiunti da Okino e da Chihiro Morimura(tuta in latex). Okino è impressionato dalla capacità di Gouto di adattarsi al loro tempo, non pare proprio che venga dal “passato”. Il nostro quattrocchi non pensa che si tratti di un granché.



Sono passati quarant’anni ma la tecnologia è tutto sommato simile sebbene tutto ora sia parte di un “sistema integrato” ed a proposito di sistema integrato, è arrivato un momento di iniziare a scoprire il velo su uno dei temi più importanti in assoluto: le famigerate fabbriche automatiche.



Mentre loro conversano, la superficie(ancora…) viene distrutta e producono Kaiju a pieno regime. Le centrali nucleari sparse per il globo sono stabili ma le varie nazioni NON vogliono che la produzione venga interrotta. È un dialogo che dovrò sicuramente rivedere perché ora come ora sono abbastanza confuso anche alla luce delle altre note che mi vengono dalla storia di Keitaro.



Comunque…secondo Ida, la “fabbrica automatica” è in realtà una rete di oltre un miliardo di fabbriche, sparse per il pianeta del tutto integrate in un singolo grande sistema. Il cliente deve solo fare la sua richiesta, il computer crea il modello, reperisce i materiali e fa tutto in completa autonomia: la manodopera umana NON è assolutamente necessaria.



Gouto sembra essersi già abituato a questo tipo di rivelazioni, quel che sa è che ora come ora tutte quelle fabbriche lavorano al unisono per produrre Kaiju chiamati Deimos. Presto inoltre faranno la loro mossa “come l’altra volta, anche i tempi coincidono” sebbene a Gouto prema sapere una sola cosa: è vero che attaccheranno anche il 2064? L’anno da cui proviene lui?


Si, proprio come “l’altra volta” sebbene questa volta ci siano le sentinelle ed a proposito di sentinelle, da archivio ho scoperto che sebbene fossero “pronte” nel 2104 e solo nel 2064 che sono state utilizzate la prima volta. Nel frattempo Ida e Gouto hanno estratto delle nuove informazioni dal computer centrale, riguardano uno scandalo che viene dal 2188.



Il “futuro” rispetto a loro che sono nel 2064. Per farla breve lo scandalo si colloca al interno di quello che ha detta del giornalista è una lunga serie di crimini inerenti al furto di memoria e delle nanomacchine. Alcuni dipendenti di un’azienda chiamata Newmen(nomen omen) sono stati accusati di aver sfruttato alcuni tipi di nanomacchine chiamate Intralocitor( Danno il nome alla scena, sono sicuro che se ne parlerà nuovamente) per tentare di manomettere i ricordi ed impossessarsi di corpi umani.



Sono accuse molto pesanti e sono una novità anche per i presenti. Lo stesso Okino si confessa(da prendere con le pinze ovviamente) sorpreso, non sapeva che si potessero trasferire cose come i ricordi. D’altra parte sono riusciti ad estrarre un’altra registrazione risalente a poco più di tre mesi prima nel 2188.



In questa registrazione, che è più un comunicato stampa, l’anziano CEO della Shikishima dichiara l’acquisizione della Newmen, enfatizzando come il corpo umano possa ora funzionare come un vero e proprio supercomputer aprendo i singoli ad un numero pressoché infinito di possibilità. Note aggiuntive? Grazie a questa acquisizione la Shikishima è divenuta la terza azionista mondiale di Intralocitor.



Okino ha una teoria: questi intralocitor, potrebbero essere le nanomacchine presenti nei loro corpi. Inoltre “ancora una volta” la Shikishima è al centro di tutto come da supposizioni precedenti sebbene sia in un futuro ancora più lontano, il 2188 e loro NON possono teltrasportarsi oltre il 2104.



Impossibilitati a viaggiare cosi lontano, Chihiro suggerisce di mollare temporaneamente la pista del 2188. Devono concentrarsi sul immediato, ottenere la collaborazione degli altri due “compatibili” del 2064 e difendere la città dove è cresciuto Gouto. Congettura? Credo che i compatibili di quel anno siano Ei e Ryoko. Cosa sono i compatibili?



La scena successiva si concentra proprio su questo. Il “prologo” di Gouto salta da un momento al altro non ci sono mai due scene in sequenza. Siamo nel 2025 e, come eventi, siamo poco dopo l’arrivo di Miura nel 1985 quindi dopo il “””rapimento””” di Chihiro.



Gouto e Chihiro si aggirano per la città distrutta(riconosco il palazzo dove c’era la casa di Tomi) i preparativi per il trasferimento nel 1985 non sono ancora completi per cui dovranno restare li per qualche giorno, in questo momento super serio 13 Sentinels si diletta in uno spaccato buffissimo che rivela un lato di Gouto premuroso e rispettoso, quantomeno per la sua “sensei”.



I vestiti che Chihiro indossa sono stati preparati personalmente da lui in modo che si adattassero al età che dimostra ora per “non destare sospetti” la cosa però non sembra convincere la piccola Dottoressa che sbuffa visibilmente.



D’altra parte Gouto si offre anche di portare a spalla la bambina in un altro momento di inaspettata premura, finendo per essere sgridato di nuovo in primis c’è la fa da sola, secondariamente deve smetterla di chiamarla sensei per non destare sospetti. Ora però, possono finalmente passare alle cose serie: come ha fatto a trovarla?



Grazie ad una registrazione della stessa Chihiro in cui diceva di aver trasferito i suoi ricordi in quelli di questa bambina. Si è trattato di un esperimento “fallimentare”, quel corpo è un suo clone che ha utilizzato per capire se poteva diventare compatibile. Fallito l’esperimento, ha sigillato anche i suoi ricordi.


Con “compatibili” Morimura si riferisce a quegli individui capaci di controllare il portale e le sentinelle. Lei “era” una compatibile ma quando tutto è stato ripristinato, ha perso quella capacità. I compatibili possono anche interagire con il computer centrale del UFO e hanno delle nanomacchine dentro al loro corpo.



Juro nel “sogno con sparatoria” ha ucciso i ragazzi sostenendo che i Deimos attacchino proprio a causa delle nanomacchine dentro al loro corpo. Per quanto invece riguarda il “ripristinare” menzionato da Chihiro posso suppore che abbia a che fare con il loop oppure con la “pistola magica” usata da lei e da Megumi.


E la Chihiro originale? Gouto è convinto(come già sappiamo) che quella non sia più lei. Si comporta in modo strano, come se qualcuno controllasse la sua mente. Al posto di progredire ed aiutare sembra “ostacolare” le sentinelle. Parlando degli ostacoli, Gouto menziona un fantomatico 426 che apparentemente già in passato ha ostacolato le sentinelle e che ora, potrebbe essere “tornato”.



Per un attimo ho pensato che avesse a che fare con il numero che Ei ritrova nel vicolo al inizio del suo prologo ma sembrerebbe essere una pista diversa.



Nel frattempo Gouto deve aggiornare Chihiro su quanto avvenuto negli ultimi cinque anni. Cinque sono infatti gli anni che il suo clone ha vissuto con i ricordi sigillati, nel mentre quattro settori sono in pessime condizioni e vuole essere aggiornata.


La scena conclusiva di questo mindblow continuo è precedente alla conversazione precedente. Siamo nel 2025 al interno del computer centrale. Con Computer centrale si intende ovviamente lo strano luogo che Morimura(adolescente), Izumi(adolescente) e Okino si ritrovano a visitare nel “sogno con l’ufo” nel 2104.



Dopo aver smanettato un pochino Renya riesce ad avere accesso ad alcune registrazioni. La prima è proprio la registrazione che Gouto aveva menzionato nella scena precedente. Chihiro Morimura prende atto dei risultati del suo esperimento.


2 Marzo 2100 a quattro anni dal prossimo attacco non è riuscita a rendere compatibile il suo clone nonostante questi possieda i dati che erano conservati nel famigerato settore 0 sotto forma di ricordi. Il fallimento è un brutto colpo per Morimura che inizia a perdere ogni speranza.



L’esperimento è stato condotto in privato. Ida(ringraziando il cielo visto quanto è losco) non ne sa nulla. A poi affidato il clone con i ricordi sigillati alle cure della famiglia Miura nel 1940. Gouto è colto alla sprovvista, è stata disposta ad utilizzare mezzi a dir poco criminosi per tentare di ridiventare compatibile e ne conclude che essere compatibili non sia solo avere delle nanomacchine dentro di se. D’altra parte nel mio piccolo comprendo che non mi trovo di fronte ad un’incoerenza: Chihiro nelle registrazioni(ed anche in altre viste in precedenti) è vestita nonostante stia “pilotando”: non è un errore, non è su una sentinella.



La registrazione successiva, “l’ultima” di Chihiro Morimura decreta il loro ennesimo fallimento. “Anche” Ida non è tornato, le sentinelle sono contaminate(come già detto nella storia di Megumi) del tutto inutilizzabili. La Dottoressa si trova nella difficile posizione di poter decretare la fine della razza umana: l’operazione Egida non è una cosa che si possa mettere in atto a cuor leggero ma usandola almeno lei ed un certo “lui”(Non Ida, altrimenti lo avrebbe nominato) potranno sopravvivere.



Lo stesso Gouto non ha idea di chi sia il “lui” e osserva come da quando le sentinelle sono “contaminate”,Morimura spinga per questa fantomatica operazione Egida. Sulla contaminazione nessun approfondimento ma le registrazioni NON sono finite. Ne resta solo una, è una registrazione a suo nome.



2188. Semplice e diretta. L’anziano che CEO della Shikishima già visto in una registrazione precedente è IL suo futuro. È Renya Gouto. Di per se è già una rivelazione pesantissima ma non finisce qui. L’uomo sta conversando con un misterioso interlocutore e sta commissionando un omicidio. L’omicidio di Chihiro Morimura. Deve essere fermata prima che un suo fantomatico progetto venga approvato, con conseguenze disastrose per tutti loro.



E che devo dire? Volevo continuare subito con la storia di Yuki ma è c’è già cosi tanta roba, cosi tante informazioni che non posso più ignorarle. Il futuro del 2188 che credevo essere solo un sneak peak estemporaneo sta diventando sempre più importante, più preponderante. Non vedo l’ora di proseguire ma non con Gouto.

Si perché per andare avanti con lui avrà bisogno di avere progressi almenoal 80% con dodici personaggi. DODICI ed io al momento non solo ne ho sbloccati solo dieci ma ho solo un personaggio al 75%.
 
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