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35MM - Recensione degli Utenti

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35MM
Chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo – saremo fortunati se alla fine lo scopriremo!

I team di sviluppo molto piccoli devono sempre far fronte, per i loro progetti, a limitazioni sempre molteplici ed evidenti. Sono proprio quelle a decretare a lavoro ultimato il successo o fallimento dell'opera. 35MM risente molto dei compromessi di sviluppo, ma a modo suo riesce a regalare ai giocatori qualcosa di unico.

Il gioco ci calerà nei panni di un uomo senza nome che si fa strada in una Russia apparentemente post-pandemica (anche se non sarà ben chiaro da subito che cosa sia effettivamente successo) mentre cerca di raggiungere la sua casa. In questo viaggio saremo accompagnati da un altro uomo su cui non ci sarà raccontato molto, né sui suoi obiettivi né sul perché sia in nostra compagnia. Ovviamente l'avventura non potrà essere priva di insidie e pericoli, dando delle piccole svolte action a questo walking simulator.

La prima cosa che salta subito all’occhio è la grafica che ricorda molto titoli dell’ormai lontana PS3. Le animazioni facciali sono pressoché inesistenti e il livello di dettaglio lascia molto a desiderare. Verrebbe da pensare che, nonostante lo studio di sviluppo sia ridotto e il budget limitato, ci sia stata anche una corsa forse troppo affrettata nel rilasciare il gioco.

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Il comparto audio purtroppo non è dei migliori, a partire dal doppiaggio molto amatoriale e con un suono poco pulito e definito. Anche i suoni ambientali e di contorno lasciano molto a desiderare, ricordando molto file audio stock che possono essere trovati facilmente su internet. Per quanto questo stile grezzo e casereccio sia evidente e a volte difficile da digerire, non si può non dire che non riesca a rendere in un certo senso molto intrigante il tutto. Esatto, intrigante, perché nonostante i difetti il gioco riesce a tenere il giocatore incollato allo schermo nella speranza di sapere di più su quello che è successo nel mondo. Gli sviluppatori sono stati bravissimi a diluire le informazioni a riguardo in documenti e diari sparsi per il gioco, tenendo sempre viva la curiosità del giocatore.

Il gameplay è molto blando, per il 90% del tempo il gioco si presenterà come un walking simulator con intermezzi composti da Quick Time Events e sparatorie. Il gioco per quanto sia diviso in “zone” non è un grande corridoio vuoto da percorrere, ma ogni posto dove ci troveremo a passare sarà pienamente esplorabile (con le limitazioni e muri invisibili del caso ovviamente) e ci permetterà di trovare diari/documenti che provano a spiegare per quanto possibile la storia.

Purtroppo, però, come già detto, i compromessi dell'impianto ludico del gioco inficiano sulla buona riuscita della produzione, minando l’esperienza finale del giocatore.
La storia di gioco non è banale e riesce ad evolversi con il giusto tempismo arrivando a stupire il giocatore in un finale per niente scontato. Va aggiunto che ci sono tre finali da vedere (non ci sono differenze abissali, ma solo una variazione nella scena finale) a seconda di come ci comporteremo durante il gioco e delle “buone azioni” che faremo.
Il gioco spicca maggiormente nelle zone più chiuse e claustrofobiche, aiutato anche dagli enigmi ambientali che ci troveremo ad affrontare con una costante sensazione di ansia e paura, mettendo in risalto il buon lavoro fatto dallo studio sul gioco luci/ombre.

In conclusione, il team di Sometimes You è riuscito a creare un gioco con una storia da raccontare al mondo, a prescindere dalla sua qualità tecnica. E questo è un aspetto innegabile del gioco.
Non è un buon gioco, anzi, qualitativamente parlando è ben lontano dagli standard dell’era PS4 ma riesce a colpire, se si riesce a chiudere un occhio sui difetti e arrivare all’agognato finale non si resterà delusi.​


+ Una storia credibile capace di tenere i giocatori incollati allo schermo
+ Palette di colori molto dark azzeccatissima


- Modelli e animazioni dei personaggi da rivedere
- Quei pochi accenni di Quick Time Events risultano deludenti



35MM prova a unire vari stili in un unico gioco, riuscendo però solo in una piccolissima parte nell’intento. Non è un gioco per tutti ma quei pochi che gli daranno una chance non si pentiranno delle 2-3 ore che il gioco gli porterà via.


VOTO: 5,5
 
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