Ufficiale Gli spiriti dell’isola

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Titolo: Gli spiriti dell’isola

Genre: Dramma, Commedia

Director: Martin McDonagh

Cast: Colin Farrell, Brendan Gleeson, Kerry Condon, Barry Keoghan, Gary Lydon, Pat Shortt, Jon Kenny, Sheila Flitton, David Pearse, Bríd Ní Neachtain

Release: 2022-10-21

Runtime: 109

Plot: Su un’isola al largo della costa occidentale dell’Irlanda, due amici di lunga data, Padraic (Colin Farrell) e Colm (Brendan Gleeson), si trovano in una situazione di stallo quando Colm decide bruscamente di porre fine alla loro amicizia. Padraic, confuso e devastato, tenta di riaccendere il loro rapporto con il supporto di sua sorella Siobhan (Kerry Condon), che insieme a Dominic (Barry Keoghan), il figlio del poliziotto locale, ha le sue preoccupazioni all’interno della piccola comunità dell’isola. Ma quando Colm lancia un ultimatum scioccante per concretizzare le proprie intenzioni, gli eventi iniziano a degenerare.

 
si riunisce il trio di uno dei my best movies ever... daie! :saske:
 
Non ho capito se devo ritenere 'sta roba delle
dita
vera o è una strana metafora.
 
Non ho capito se devo ritenere 'sta roba delle
dita
vera o è una strana metafora.
Non lo so a me è parsa solo un'idea orribile che in parte rovina il film, una cosa senza senso proprio.
Il film secondo me parte da un ottimo spunto ma ad un certo punto inizia un po' a girare a vuoto diventando abbastanza ripetitivo, come se McDonagh non sapesse bene come sviluppare la storia, nella sua filmografia credo sia il meno riuscito.
 
Ultima modifica:
In realtà ha un senso chiaro ed esplicito

è una metafora abbastanza palese della guerra civile irlandese

poi chiaramente può non essere apprezzata, però piano ecco :asd:
 
Non ho capito se devo ritenere 'sta roba delle
dita
vera o è una strana metafora.
Io l'ho interpretata come una drammatizzazione surreale che richiama le opere di Shakespeare, la
"strega" che fa previsioni
ne è un altro esempio.

Comunque per me è un film assolutamente meraviglioso, ma venderlo come una commedia dark è una menzogna bella e buona, il marketing ha toppato di brutto, questo è un film drammatico con un tocco ironico e surreale qua e la.
Un film che parla di solitudine e di percezione che gli altri hanno di noi e che abbiamo di noi stessi, uno struggente studio di un personaggio abbandonato e sminuito dal mondo per un'effimera necessità che hanno gli altri di superare la mortalità e di essere intrattenuti, anteponendo questi desideri alla bontà d'animo.
Un film che ha parlato a me personalmente, nel profondo, e che mi ha semplicemente sconvolto.
Capolavoro!
 
In realtà ha un senso chiaro ed esplicito

è una metafora abbastanza palese della guerra civile irlandese

poi chiaramente può non essere apprezzata, però piano ecco :asd:
Sì il film ha dei rimandi espliciti alla guerra civile irlandese, però per quanto ho capito io è il loro rapporto in generale che può essere letto in quel modo, alla storia delle dita invece non sono riuscito a trovare un significato particolare, poi a prescindere a me non è mai piaciuto quando si sacrifica la credibilità dei personaggi in nome della metafora (a meno che non stai facendo un film sperimentale o surrealista), in un film così classicamente narrativo mi aspetto che i personaggi si comportino in modo un minimo plausibile.
 
Sì il film ha dei rimandi espliciti alla guerra civile irlandese, però per quanto ho capito io è il loro rapporto in generale che può essere letto in quel modo, alla storia delle dita invece non sono riuscito a trovare un significato particolare, poi a prescindere a me non è mai piaciuto quando si sacrifica la credibilità dei personaggi in nome della metafora (a meno che non stai facendo un film sperimentale o surrealista), in un film così classicamente narrativo mi aspetto che i personaggi si comportino in modo un minimo plausibile.
Quale migliore metafora dell'autolesionismo per una guerra civile? Ma proprio tutto il loro rapporto è inquadrato in questa cornice, e per me funziona bene. Poi ci sta che tu non apprezzi, ci mancherebbe. Però senso ne ha eccome, ecco :asd:
 
Appena visto.

Boh, ho fatto davvero fatica a finirlo, per quanto lo abbia associato ad una trasposizione metaforica della guerra civile il passo, i dialoghi e la caratterizzazione dei personaggi mi ha lasciato alquanto perplesso (per quest'ultima capisco che si voglia dare stupidità ad entrambe le parti e giocare sul fatto che non esistono buoni e cattivi, però ci ho visto tanta piattezza).
Poi che la recitazione sia ad alti livelli non lo discuto, ma ho l'impressione che le nomination siano più per storia e morale che non per la realizzazione.

O magari sono io che sono totalmente fuori sincronia col film :sowhat:
 
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