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Blast Brigade vs. the Evil Legion of Dr. Cread - Recensioni degli Utenti

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Blast Brigade vs. the Evil Legion of Dr. Cread
Caricate il “laserone” (cit.)

Gli showcase estivi proposti dalle software house nell’ultimo mese hanno evidenziato un trend piuttosto evidente: il metroidvania è oramai un genere diffuso e richiesto dal mercato. Qualsiasi publisher ha al suo arco almeno uno o più studi al lavoro su un esponente del genere reso famoso da Metroid e Castlevania, con il calendario delle release dei prossimi anni densissimo di appuntamenti. Tra il ritorno di titoli blasonati come Hollow Knight Silksong e Blasphemous 2, ed un autentico sciame di progetti interessanti (ad esempio, Crowsworn), soprattutto i piccoli studi indipendenti sono protagonisti della scena.

Blast Brigade vs. the Evil Legion of Dr. Cread appartiene a quest’ultima categoria: dopo un periodo di Early Access, il titolo è stato rilasciato in forma completa ad Aprile per PC, PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series e Nintendo Switch.

Sviluppato dal team Allods Team Arcade e pubblicato da MY.GAMES, il titolo si presenta come un coloratissimo ed irriverente omaggio al mondo dei film di spionaggio anni 80/90 contestualizzato all’interno di un mix tra metroidvania e platform run’n’gun.

La storia è ambientata nel 1989: la Blast Brigade è una organizzazione di soldati scelti che mira a combattere le minacce di livello superiore. Dopo vari falliti tentativi di conquistare il mondo, il malefico Dr. Cread costruisce una fortezza inespugnabile su un’isola tramando il suo piano definitivo. L’avventura inizia proprio con un atterraggio di fortuna del nostro jet: nei panni del temerario (e un po' sciocco) agente statunitense Jeff Jefferson, l’obiettivo sarà ritrovare i propri compagni e fermare lo scienziato pazzo e la sua malefica legione di scagnozzi. Lungo il percorso, Jeff potrà poi fare le conoscenza di altri tre personaggi che lo aiuteranno nella propria missione: l’agente sovietico Shura, la spia scozzese Galahad e la sentinella indigena Vortex.

Ciò che colpisce fin da subito è la realizzazione grafica della produzione, assolutamente magnifica: lo stile cartoon è realizzato in maniera impeccabile ed è arricchito da animazioni splendide e un uso dei colori semplicemente ipnotico. Ma non è solo la direzione artistica a colpire subito il player, ma altresì la cura riposta in ogni elemento della presentazione: le cutscene sono esilaranti ed in generale tutti i dialoghi si presentano ricchi, divertenti e pieni di riferimenti pop. Non mancheranno riferimenti alle migliori pellicole del genere spy movie, ma anche strizzatine d'occhio alla irriverenza parodistica della serie di Austin Powers. Non ultimo, anche il doppiaggio (inglese) e le musiche contribuiscono a fornire a Blast Brigade un biglietto da visita semplicemente folgorante.​

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Pad alla mano, il titolo si presenta come un curioso incrocio tra i platform run’n’gun ed i metroidvania più classici. Il player dovrà infatti non solo destreggiarsi tra salti ed enigmi grazie un sistema di controllo preciso, ma altresì farsi strada sparando a tutto ciò che si muove. E’ la componente shooting che rappresenta, a conti fatti, la freschezza all’interno dell'impianto ludico di Blast Brigade: nelle frenetiche fasi di combattimento, il titolo infatti si trasformerà quasi in un twin stick shooter, soprattutto nelle elaborate ed impegnative boss fight. Fondamentale sarà inoltre switchare in tempo reale tra i personaggi disponibili, ognuno dotato di abilità uniche sia in fase offensiva, sia per l’interazione ambientale e la navigabilità degli ambienti.

La componente metroidvania è, invece, quanto di più classico visto nel genere. Tuttavia, un godibile ed intelligente level design aiuta la produzione, alternando sezioni prevalentemente esplorative ed ampie parentesi dedicate alle divertenti fasi di shooting. Ovviamente, l’acquisizione di abilità avanzate o l’acquisto di determinati equipaggiamenti permetterà di esplorare con maggiore efficacia la mappa di gioco, per accedere a nuove aree e segreti. Molto interessante è anche la gestione dei potenziamenti, legati quasi esclusivamente al ritrovamento di peculiari batterie che permettono l’attivazione dei perk alle abilità dei personaggi.

E’ un peccato che, tuttavia, quasi tutto il gameplay passi inesorabilmente dalla eccessiva necessità esplorativa in backtracking. Sia chiaro, il genere dei metroidvania è legato a doppio filo al backtracking: ne è un elemento ineludibile, ma altresì l'equilibrio tra opzionalità ed obbligatorietà è sempre mitigato da un intelligente game design che trasmette un continuo senso di progressione a prescindere dal completismo del player. In Blast Brigade, tutto questo purtroppo non avviene in maniera fluida. Non solo i perk e i potenziamenti alle statistiche sono quasi tutti opzionali (salvo tutto ciò che è strettamente indispensabile per proseguire nella storia), ma i personaggi non hanno armi specifiche e condividono tutti le medesime: può sembrare un aspetto di poco conto, ma in un’avventura di circa 20 ore, trovarsi a poter usare solo una manciata di abilità e due armi contemporaneamente (nonostante quattro personaggi giocabili) senza poterle cambiare in-game, può risultare poco gratificante. Gli equipaggiamenti e le armi, infatti, possono essere variati solo ai punti di salvataggio e non in qualsiasi momento. Il gioco ovviamente spinge il player all’esplorazione per ottenere il massimo dal gameplay, ma al contempo rende fattibile (con un buon impegno) completare la missione anche senza raccogliere nulla. E’ una scelta di design ben precisa, ma che porta con sé un difficile bilanciamento. Da un lato permettere al player di non intraprendere necessariamente un lungo backtracking (da svolgere a più riprese, visto che i personaggi e le loro abilità specifiche si sbloccano lungo tutta l'avventura) per completare il gioco, tuttavia sacrificando lungo il percorso sensibili parti della formula ludica. Dall’altro lato premiare il player che si dedica alla completa esplorazione del titolo, permettendogli di accedere ad una serie di meccaniche e possibilità che altrimenti gli sarebbero quasi completamente precluse. E’ il dilemma della accessibilità a tutti i costi che, a fronte di una decisione di game design per accontentare tanti, finisce con il rischio di scontentarne ancora di più sacrificando il senso di progressione.​


+ Storia divertente e longeva
+ Ottimo incrocio tra metroidvania e run'n'gun
+ Presentazione da applausi

- A tratti impegnativo
- Alcune scelte di game design potrebbero pesare sull'esperienza ludica
- Più armi sarebbero state gradite



Blast Brigade vs. the Evil Legion of Dr. Cread è un classico metroidvania contemporaneo, arricchito da meccaniche da platform run’n’gun e da una storia incredibilmente divertente. La realizzazione tecnica concorre ad una presentazione praticamente impeccabile del prodotto, che si può fregiare di una direzione artistica magnetica. Si tratta di un titolo impegnativo, forse anche penalizzato da alcune precise scelte di game design, ma che non si può non consigliare a tutti i fan del genere.


VOTO: 8,0
 
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