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Non è propriamente una Review ma visto che è "approfondita" te la lascio qui se può servire.


Clock Tower Rewind

Partiamo dalle dovute premesse
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Non mi sarei mai azzardato a scrivere qualcosa senza aver fatto tutto anche questa volta.

Cosa è Clock Tower? In soldoni un survival horror punta e clicca.
Un titolo sviluppato da un team molto piccolo, con una grande passione per il cinema horror (a partire dalla sua Director Hifumi Kono) e che negli anni è diventato un cult assoluto.

La premessa narrativa? è tipica di uno slasher, con tutte i cliché e le illogicità del caso.
Esempio emblematico...
"è l'accoppiata Jennifer-Doppietta, perché non la prende?" Meglio non fare domande


I controlli sono "goffi", pieni di sbavature ed imprecisioni.
Ci vuole un po' per prenderci o riprenderci la mano. La versione "Rewind" ha aggiunto qualche tweak per rendere il tutto meno pesante ma il core del giocato rimane il medesimo.

La cosa più importante? è tenere presente che sebbene si tratti di un titolo in 2D le varie schermate e la villa in sé sono intese in tre dimensioni.
A complicare la situazione ed a rendere il tutto volutamente più labirintico è la presenza di diverse stanze ed oggetti, dettate dal RNG ad inizio gioco. Cambiamenti che non solo rendono meno ripetitive le run successive ma che hanno anche amplificato l'aura di "leggenda" del titolo e sul come le condizioni per ottenere certi finali NON siano chiare di versioni in versione. Cosa che da quanto ho letto si è ripetuto anche per questa edizione.

Questa Rewind, oltre a piccoli extra e l'introduzione animata che tanto aveva stranito durante la presentazione, porta con sé le aggiunte della versione PSX e Saturn (1997) una vera novità per i giocatori occidentali essendo pressoché tutte le traduzioni amatoriali esistenti basate sulla versione SNES. Quindi altre stanze ed eventi rng ed ovviamente il tutto mentre bisogna cercare di preservare le forze e stare pronti a fuggire dal iconico Scissor Man ogni volta che sia necessario.

I posti dove nascondersi non mancano ma mi rendo conto che un giocatore navigato tenda sempre ad utilizzare quelle due/tre stanze che funzionano sempre a patto di non essere visti. I volti e le movenze dei vari personaggi sono basati su fotografie digitali di persone reali, tecnica piuttosto comune all'epoca. La protagonista è inoltre basata abbastanza chiaramente su Jennifer Connely ed in particolare il suo ruolo di Jennifer Corvino nel Phenomena di Dario Argento, uno dei registi horror preferiti di Hifumi Kono. Aggiungo come nota personale, che questa tecnica ha inavvertitamente amplificato l'aria inquietante di un certo personaggio.

Il silenzio è una costante mentre si esplora udiamo solo i passi della protagonista, le tracce sono poche ma sono immediatamente distinguibili.
Basta un suono fuori posto per capire subito che cosa sta per presentarsi sullo schermo.

Consiglierei Clock Tower a tutti? No.
è un titolo che anche trent'anni non poteva piacere a tutti. Bisogna venire a patti con i suoi limiti, solo dopo averlo fatto se ne può apprezzare l'atmosfera ansiogena, l'originalità, il fascino e l'aura lugubre che lo circonda dall'inizio alla fine. Cose da non fare? Non andatevi a leggere quello che scrive Hifumi Kono.

La director ha l'abitudine di rilasciare pezzi di lore (Canon) a caso quasi ogni anno in concomitanza con il compleanno del titolo.
Perché dico cosi? Perché è meglio, un po' come NON chiedersi perché dei personaggi con chiari nomi angolosassoni siano Norvegesi ma questa è un'altra storia.

Si spera di rivedere il secondo capitolo presto o tardi.
Nota, con secondo capitolo si intende quello che in occidente è noto semplicemente come Clock Tower.
"Struggle Within" quello che in occidente abbiamo conosciuto come Clock Tower 2 è una bestia che è meglio non risvegliare.
Se mi dai un voto l'aggiungo :sisi:

Intanto ho aggiornato tutto :sisi:
 
INDIKA

L’ho finito poco fa. Che gioco… stranissimo ed inquietante. Ci sono scene che fanno venire i brividi e non è un horror. Ma anche le musiche sono raccapriccianti, soprattutto quella finale.
C’è stato un enigma che mi ha fatto venire la pelle d’oca, ma in generale l’atmosfera di questo gioco è pesante e opprimente. Le sessioni in 2D sono fatte benissimo e raccontano il passato della protagonista. Sembra tutto rose e fiori, ma alla fine accade qualcosa di inaspettato.
Il gioco ha una grafica bellissima per essere un indie. Stupendo da vedere, soprattutto grazie alle ambientazioni ispirate e ben caratterizzate.
La trama è interessante, ben narrata, coinvolgente.
Gli enigmi ambientali sono intelligenti, ma a tratti incomprensibili.
Comunque, in definitiva è un gioco pienamente promosso, è proprio come me lo aspettavo e non ha deluso le aspettative.

7,5
 
CRYSIS TRILOGY REMASTERED

Certo che i boss finali di tutti i Crysis sono molto spettacolari ma forse fin troppo caotici :asd:
Sono indubbiamente tre ottimi giochi. Spettacolari e cinematografici, vari e dinamici. Il gameplay è eccellente in tutti e 3 i capitoli, la trama si lascia seguire piacevolmente e le situazioni di gioco sono diverse tra loro. Ambientazioni curatissime, armi numerose ognuna con la propria caratteristica, possibilità di usare i poteri della tuta che variano ulteriormente il gameplay. Tanta carne al fuoco, insomma.
Longevità nella media ma lo preferisco. Il mio preferito è il secondo capitolo, seguito dal primo e dal terzo.
Remastered ben curata anche graficamente. Spesso restavo fermo a guardare gli scenari per la loro bellezza.

Trilogia pienamente promossa. Il mio voto è un 8,5.
 
GEARS OF WAR RELOADED

Finito, mi è durato pochissimo, probabilmente perché l'ho giocato in cooperativa.
Che dire, non è quel giocone che mi aspettavo, ma considerando che è uscito nel 2006, bisogna valutarlo per quel periodo. All'epoca il gameplay era abbastanza innovativo, come il sistema di coperture, e le armi davvero molto fighe. Pecca di varietà, almeno dopo qualche ora (inizialmente ero più coinvolto). Si spara, si va avanti, si spara, si va avanti. Ogni tanto un veicolo e un boss (2/3 in tutto il gioco), però mi aspettavo più epicità e più boss-battle. Comunque in coop risulta molto frenetico e divertente (in single player penso meno), le armi sono originali e particolari, i protagonisti carimastici (anche se l'IA dei compagni è parecchio scarsa) e le ambientazioni riuscitissime e molto varie. La trama è semplice ma efficace.
Ho letto che il 2 migliora sotto tutti i punti di vista e infatti è il preferito dai fan. Nell'attesa, questo è stato un buon antipasto per introdurmi nel mondo di gioco.

VOTO: 7,5.
 
SPLIT FICTION

Fino a buona parte di gioco pensavo che Split Fiction non avrebbe mai potuto superare la follia e la genialità di It Takes Two. Beh, ho cambiato idea. Dopo metà gioco, esattamente. E, soprattutto, verso le fasi finali. Gioco da tanti anni e difficilmente ormai un titolo mi sconvolge o mi lascia basito. Split Fiction ci è riuscito. Fares ha dato sfogo a tutta la sua creatività questa volta, molta di più del suo precedente lavoro. Qui si parla di originalità senza eguali, qualcosa di mai visto prima in un videogioco. Ha decisamente superato se stesso. La grande varietà di situazioni e le tante scelte di gameplay fuori dagli schemi mi hanno più volte lasciato senza parole e pensavo: fin dove vorrà spingersi Fares? E ogni volta, il gioco continuava ad essere una sorpresa, una dietro l'altra. E non è solo un gioco divertente e spensierato, perché Split Fiction affronta anche temi delicati, come la morte e la sofferenza nel perdere qualcuno. Si passa a livelli "trash" ad altri di una profonda psicologia emotiva.
Boss battle tutte belle, nessuna esclusa. Graficamente sbalorditivo. Ambientazioni al top.
Forse dura un pò troppo, ma dopotutto non ti sale la noia, essendo un titolo che mischia diversi generi.
Un altro colpaccio da Fares. E viene da chiedermi che diavolo si inventerà col prossimo gioco.

VOTO: 9.5
 
Ultima modifica:
Devo postarla per forza, o posso linkare il topic e il post in cui l'ho scritta?
 
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