Dune | Regia di Denis Villeneuve | Al Cinema !

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dante3vergil

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Non è "sticazzi" che triviale madò :D
"Paura" in senso commerciale, non "paura" come emozione ...
Aveva timore (meglio) di riempire lo spettatore di informazioni, nessuna "infodump" se hai letto Dune, lo sai, se non hai letto l'intera esalogia, allora ok. Dune "campa" di dettagli e introspezione dei personaggi e sui personaggi.
La Spezia non è semplicemente un combustibile, ma parecchio di più, again, parlo con qualcuno che ha letto Dune? Non ho capito :D
Sì avevo capito cosa intendessi per paura, e ripeto che, appunto, mi sembra una fesseria, visto che prima Blade Runner 2049 e ora con Dune, Villeneuve ha dimostrato tutto meno che paura :sisi:
Peter Jackson s'è perso infiniti dettagli sulla lore di LOTR, e non ha manco nominato tantissimi personaggi, ma non credo tu abbia da ridire qualcosa sulla trilogia :unsisi:
Villeneuve ha fatto un film che funziona splendidamente, e già che paragoni due media enormemente differenti, citandomi l'introspezione dei personaggi, quando nel libro puoi dedicare pagine e pagine a paure e pensieri dei personaggi, mi fa pensare che tu perda di vista il concetto principale: è un film :sisi:
 

Dorsai

m'arimbarza
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Il film non è un libro, parla con le immagini.
Esistono i dialoghi , si possono dare informazioni attraverso quelle ,per esempio quando compare la Reverenda Madre Gaius Helen Mohiam alla domanda chi è? Si può rispondere: è la nostra leader , la Veridica dell'Imperatore , la sua Veggente , non mentire mai con lei presente non la puoi ingannare è la più potente fra noi.

O anche una messa in guardia : Stai attento a non mentirle mai , nessun inganno le sfugge è per questo che è la Veridica dell'Imperatore .

semplicemente, senza "spiegazioni"

troppi fra voi confondono "spiegazioni" con "lezioni" , non servono grandi cose , bastano piccole frasi che danno contesto

E no , se credi che il Cinema sia un mezzo che si esprime solo per immagini ,non ci siamo proprio , quella è la pittura o la scultura , al cinema ci sono gli attori, sono lì per parlare l'audio, il sonoro sia vocale che musicale sono importanti , altrimenti saremmo rimasti al muto .

il Cinema unisce la musica, la retorica e l'immagine , tre arti in una , volerlo limitare solo alle figure è come disegnare fumetti senza dialoghi , non ha senso , semplicemente
 

lulla

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Esistono i dialoghi , si possono dare informazioni attraverso quelle ,per esempio quando compare la Reverenda Madre Gaius Helen Mohiam alla domanda chi è? Si può rispondere: è la nostra leader , la Veridica dell'Imperatore , la sua Veggente , non mentire mai con lei presente non la puoi ingannare è la più potente fra noi.

O anche una messa in guardia : Stai attento a non mentirle mai , nessun inganno le sfugge è per questo che è la Veridica dell'Imperatore .

semplicemente, senza "spiegazioni"

troppi fra voi confondono "spiegazioni" con "lezioni" , non servono grandi cose , bastano piccole frasi che danno contesto

E no , se credi che il Cinema sia un mezzo che si esprime solo per immagini ,non ci siamo proprio , quella è la pittura o la scultura , al cinema ci sono gli attori, sono lì per parlare l'audio, il sonoro sia vocale che musicale sono importanti , altrimenti saremmo rimasti al muto .

il Cinema unisce la musica, la retorica e l'immagine , tre arti in una , volerlo limitare solo alle figure è come disegnare fumetti senza dialoghi , non ha senso , semplicemente

Ti sei fissato su una frase che era circoscritta agli esempi portati dall'utente a cui ho risposto, esempi di spiegazioni che seppur non esplicitate tramite la parola erano perfettamente intelliggibili perchè le informazioni erano rese chiare attraverso una messa scena naturale e furba, andandoti ad incartare con un discorso fuori focus e su cui io concordo anche.

Ed infatti nel caso della Reverenda è spiegato bene di che tipo di personaggio si sta parlando dati i continui moniti che lady jessica fa al figlio, e tra l'altro era stata anche introdotta da Atreides senior (se non vado errato). Quindi questo è proprio un esempio sbagliato perchè si capisce subito di che tipo di personaggio si tratta, che personalità si ha di fronte, e questo perchè vengono proprio usati i dialoghi.

Poi che non ci siano tutte le informazioni che ci sono sul libro, mi pare scontato ed ovvio.
Lo so anche io che non si necessita di fare delle lezioni didascaliche nè tantomeno di aprire una sorta di enciclopedia e vomitare tutta la lore per spiegare determinate cose.
Quindi si può lasciare a qualche frase detta al momento giusto il compito di spiegare alcune cose, ad esempio.
Ma questo è proprio quello che fa il film!
E lo fa con i dialoghi ed in altre situazioni con le sole immagini, appunto.
Se poi si pretende ci sia tutto, allora ci si sbaglia di grosso. Anche perchè come è normale che sia ci deve essere una necessaria scrematura e devono essere dette le informazioni ritenute necessarie o comunque quelle per cui si capisce ciò che succede.
È inutile stare a mettere i punti in sulle i perchè si hanno delle informazioni pregresse che sono sicuramente più ampie di ciò che viene messo a schermo.
Da ignorante dell'immaginario di Dune mi è stato tutto chiaro fin da subito e non essere il solo è sicuramente un elemento a favore di come l'universo sia stato spiegato bene.
 
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Blade Runner 80

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Non riesco proprio a capire queste lodi perlopiù dalla critica del settore nei confronti di un adattamento palesemente brutto. Di una noia mortale a cominciare da una fotografia anonima, una ost orripilante, attori dal carisma di un bicchiere e dialoghi che definire banali è pure riduttivo: uno su tutti "vorrei dirti...ehm non importa". A me pare che molte sequenze si riducano ad essere semplicemente delle microsintesi di un contesto ben più profondo. Il modo in cui vengono presentati i personaggi sono narrativamente insulsi; si buttano lì i personaggi senza capire bene chi siano. Conoscendo bene l'universo intuitivamente potevo capire chi fosse il duca Leto, ma la prima volta che viene pronunciato il suo nome è dopo circa 45 minuti di film. Faccio fatica a credere che chi non conosca la storia sia riuscito a fare i doverosi collegamenti "chi è quello" piuttosto "chi è quell'altro". Sceneggiatura da rivedere.
Giustappunto fare un bel confronto fra i dialoghi del film di Lynch nella sequenza dei dialoghi tra padre Leto Atreides e figlio Paul e vedere quale dei due è scritto meglio. Ma potrei fare altri esempi...ma in breve posso dire che il film di Lynch, rivisto qualche giorno fa, in 140 minuti (tagliati pesantemente dell'originaria durata da 4 ore) è sembrato molto più ricco e dettagliato di questo da 166 min. diviso a metà. Basterebbe che Lynch si decidesse a pubblicare una doverosa director's cut per spazzare via questo Dune come la sabbia del deserto.
 
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Ed infatti nel caso della Reverenda è spiegato bene di che tipo di personaggio si sta parlando dati i continui moniti che lady jessica fa al figlio, e tra l'altro era stata anche introdotta da Atreides senior (se non vado errato). Quindi questo è proprio un esempio sbagliato perchè si capisce subito di che tipo di personaggio si tratta, che personalità si ha di fronte, e questo perchè vengono proprio usati i dialoghi.
Non è spiegato bene per niente e i moniti la madre li fa non per il personaggio che è ma
Perchè se fallisce la prova lo ucciderà , il veleno contenuto nel dardo che gli poggia al collo, il Gom Jabbar, non ha antidoto serve a uccidere senza scampo è per questo che Jessica ammonisce il figlio
 

lulla

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Non è spiegato bene per niente e i moniti la madre li fa non per il personaggio che è ma
Perchè se fallisce la prova lo ucciderà , il veleno contenuto nel dardo che gli poggia al collo, il Gom Jabbar, non ha antidoto serve a uccidere senza scampo è per questo che Jessica ammonisce il figlio

Spero tu stia scherzando.
Il personaggio della Reverenda incute timore fin da subito.
Tralasciando l'aspetto estetico/costume e la posizione ufficiale che ricopre.
  • Lady Jessica avverte di fare esattamente tutto quello che le dice, di obbedire senza contraddirla;
  • Non solo, avverte il giovane Artreides anche di non provare a mentirle, lei lo capirebbe;
  • Fin dal momento in cui Paul viene convocato si avverte un'aria di tensione che arriva dritta allo spettatore, madre e figlio sono terrorizzati e preoccupati (questo si ricollega al concetto che le immagini parlano, e sono importantissime in un film);
  • Il solo fatto per cui te ti lamenti, cioè che la paura di Lady derivi "solo" dal fatto che il figlio potrebbe morire, di per sè non fa capire che la Reverenda sia un personaggio temibile? Programma un incontro segreto alle spalle dell'Imperatore dove conseguenza del colloquio può essere la morte del figlio della padrone di casa, consorte dell'esponente massimo della potente casata;
  • Palesa di saper padroneggiare i poteri della Lady e del figlio, con un'indubbia potenza;
  • Quando dopo l'incontro con Paul conversa con Lady Jessica c'è la conferma della potenza del personaggio, che era già lapalissiana: è la matriarca di un ordine con interessi segreti ai più e trasversi rispetto a quelli per cui ricopre il suo ruolo ufficiale alle dipendenze dell'Imperatore.

Per raccontare il personaggio ci sono diverse informazioni, non solo parole, ma anche nel mettere in scena il personaggio lasciando siano i gesti e le immagini a parlare per lei.
Io quando ho visto per la prima volta il personaggio della matriarca ne sono rimasto in sua soggezione ed ho subito intuito la sua posizione di potere.
Tra l'altro, come detto prima, il personaggio è brevemente introdotto da Leto (mi pare) in un evidente stato di timore e referenza.

A me sembra ci si lamenti del nulla. Quella che è l'essenza del personaggio è trasmessa immediatamente.
 
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Spero tu stia scherzando.
Il personaggio della Reverenda incute timore fin da subito.
Tralasciando l'aspetto estetico/costume e la posizione ufficiale che ricopre.
  • Lady Jessica avverte di fare esattamente tutto quello che le dice, di obbedire senza contraddirla;
  • Non solo, avverte il giovane Artreides anche di non provare a mentirle, lei lo capirebbe;
  • Fin dal momento in cui Paul viene convocato si avverte un'aria di tensione che arriva dritta allo spettatore, madre e figlio sono terrorizzati e preoccupati (questo si ricollega al concetto che le immagini parlano, e sono importantissime in un film);
  • Il solo fatto per cui te ti lamenti, cioè che la paura di Lady derivi "solo" dal fatto che il figlio potrebbe morire, di per sè non fa capire che la Reverenda sia un personaggio temibile? Programma un incontro segreto alle spalle dell'Imperatore dove conseguenza del colloquio può essere la morte del figlio della padrone di casa, consorte dell'esponente massimo della potente casata;
  • Palesa di saper padroneggiare i poteri della Lady e del figlio, con un'indubbia potenza;
  • Quando dopo l'incontro con Paul conversa con Lady Jessica c'è la conferma della potenza del personaggio, che era già lapalissiana: è la matriarca di un ordine con interessi segreti ai più e trasversi rispetto a quelli per cui ricopre il suo ruolo ufficiale alle dipendenze dell'Imperatore.

Per raccontare il personaggio ci sono diverse informazioni, non solo parole, ma anche nel mettere in scena il personaggio lasciando siano i gesti e le immagini a parlare per lei.
Io quando ho visto per la prima volta il personaggio della matriarca ne sono rimasto in sua soggezione ed ho subito intuito la sua posizione di potere.
Tra l'altro, come detto prima, il personaggio è brevemente introdotto da Leto (mi pare) in un evidente stato di timore e referenza.

A me sembra ci si lamenti del nulla. Quella che è l'essenza del personaggio è trasmessa immediatamente.

Quoto, per me messa in scena perfetta :sisi:
 

Giamast

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Spero tu stia scherzando.
Il personaggio della Reverenda incute timore fin da subito.
Tralasciando l'aspetto estetico/costume e la posizione ufficiale che ricopre.
  • Lady Jessica avverte di fare esattamente tutto quello che le dice, di obbedire senza contraddirla;
  • Non solo, avverte il giovane Artreides anche di non provare a mentirle, lei lo capirebbe;
  • Fin dal momento in cui Paul viene convocato si avverte un'aria di tensione che arriva dritta allo spettatore, madre e figlio sono terrorizzati e preoccupati (questo si ricollega al concetto che le immagini parlano, e sono importantissime in un film);
  • Il solo fatto per cui te ti lamenti, cioè che la paura di Lady derivi "solo" dal fatto che il figlio potrebbe morire, di per sè non fa capire che la Reverenda sia un personaggio temibile? Programma un incontro segreto alle spalle dell'Imperatore dove conseguenza del colloquio può essere la morte del figlio della padrone di casa, consorte dell'esponente massimo della potente casata;
  • Palesa di saper padroneggiare i poteri della Lady e del figlio, con un'indubbia potenza;
  • Quando dopo l'incontro con Paul conversa con Lady Jessica c'è la conferma della potenza del personaggio, che era già lapalissiana: è la matriarca di un ordine con interessi segreti ai più e trasversi rispetto a quelli per cui ricopre il suo ruolo ufficiale alle dipendenze dell'Imperatore.

Per raccontare il personaggio ci sono diverse informazioni, non solo parole, ma anche nel mettere in scena il personaggio lasciando siano i gesti e le immagini a parlare per lei.
Io quando ho visto per la prima volta il personaggio della matriarca ne sono rimasto in sua soggezione ed ho subito intuito la sua posizione di potere.
Tra l'altro, come detto prima, il personaggio è brevemente introdotto da Leto (mi pare) in un evidente stato di timore e referenza.

A me sembra ci si lamenti del nulla. Quella che è l'essenza del personaggio è trasmessa immediatamente.
La penso allo stesso modo, ho trovato la scena costruita in maniera più che soddisfacente e capace di comunicare il giusto quantitativo di informazioni senza scadere negli spiegoni verbosi e anticlimatici. Bisognerebbe semplicemente smetterla di paragonare l'esposizione che si ha in un libro con quella di un film, sono media che per ovvi motivi non possono comunicare allo stesso modo le stesse informazioni, ma nel caso specifico trovo che il film abbia fatto un buon lavoro di compromesso tra esposizione diretta e narrazione ambientale/messa in scena
 

HarimaCaco

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Chi ha letto il libro: "il film è fatto male perché non fa capire le cose a chi non ha letto il libro."
Chi non ha letto il libro: "queste cose si capivano."

Cioè insomma... Fidatevi dell'opinione di chi non l'ha letto, invece che provare (senza successo) a mettervi nei nostri panni :asd:
 

Dorsai

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Cioè insomma... Fidatevi dell'opinione di chi non l'ha letto, invece che provare (senza successo) a mettervi nei nostri panni :asd:
Se un cieco all'improvviso vede un lampo di luce , non può pensare di avere capito i colori e dire a chi guarda un arcobaleno che ha comunque capito tutto.

Non sto dicendo che non si capisce , sto dicendo che manca il 90% di quello che ci potrebbe essere , non pretendo che ci possa essere tutto, mi rendo conto che una sintesi è necessaria, ma a me pare che manchi tantissimo

immagina qualcuno che non ha mai letto Spiderman e non sa cosa sia, poi va a vedere far from home e se lo trova lì e capisce che: Ha superpoteri , è un ragazzo e dondola fra un palazzo e l'altro pensando di aver capito tutto e di sapere tutto quel che c'è da sapere su di lui ,siamo a questo livello.

Fidatevi di chi Dune l'ha letto, manca tantissimo
 

Giamast

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Fidatevi di chi Dune l'ha letto, manca tantissimo
Sì, ma stai scoprendo l'acqua calda, io i romanzi li ho letti e infatti li ritengo addirittura difficilmente adattabili al cinema, già il fatto che ne sia uscito un prodotto di questa qualità e con una coesione e coerenza generali invidiabili, è un mezzo miracolo. Non puoi pretendere lo stesso dettaglio nell'esposizione di un libro che solo nel primo volume ruota intorno alle 600 pagine (non ricordo precisamente) da parte di un film che dura due ore e mezza, ma quello che fa (per i mezzi a disposizione) è sufficiente per questa trasposizione
 

Lionheart 01

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Visto stasera bellissimo
 

LoneWolf

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Stasera finalmente vado a vederlo, non vedo l'ora :gogogo:
 

Dorsai

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Sì, ma stai scoprendo l'acqua calda, io i romanzi li ho letti e infatti li ritengo addirittura difficilmente adattabili al cinema, già il fatto che ne sia uscito un prodotto di questa qualità e con una coesione e coerenza generali invidiabili, è un mezzo miracolo. Non puoi pretendere lo stesso dettaglio nell'esposizione di un libro che solo nel primo volume ruota intorno alle 600 pagine (non ricordo precisamente) da parte di un film che dura due ore e mezza, ma quello che fa (per i mezzi a disposizione) è sufficiente per questa trasposizione

Si ma capisci anche che "non ho letto i libri, ma ho capito tutto" non esiste , al massimo le line generali
 

dante3vergil

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Si ma capisci anche che "non ho letto i libri, ma ho capito tutto" non esiste , al massimo le line generali
Sì è capito tutto quello che questo film voleva raccontare :sisi: non è stato scritto male, non ha lasciato vuoti incredibili su trama o personaggi.
Ma perché ancora si paragonano due media distanti anni luce?
 

Dorsai

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Sì è capito tutto quello che questo film voleva raccontare :sisi: non è stato scritto male, non ha lasciato vuoti incredibili su trama o personaggi.
Ma perché ancora si paragonano due media distanti anni luce?
Ma io non sto comparando i due mezzi, nè pretendo una trasposizione integrale e letterale , sto dicendo che attraverso i dialoghi si poteva dare qualche informazione in più senza scadere nell'enciclopedico, perchè fare un primo piano del segno del condizionamento imperiale di Yueh senza poi dire che cosa è? E lo stesso per i segni sul labbro dei Mentat Awat e De Vries primi piani che significavano cosa esattamente? Io lo so come chiunque abbia letto il libro , ma lo spettatore che ne ricava ? Cosa capisce? Si che sono segni di qualcosa , ma cosa?

Sono queste le cose che mi hanno lasciato perplesso e ce n'erano parecchie di cose così

Un'altra cosa magari non importante ma...
Il Cercatore Assassino con la lama avvelenata che doveva uccidere Paul , perchè si ferma proprio davanti a lui senza procedere? Perchè l'Operatore nelle vicinanze non si accorge che è lui ? Eppure la telecamera con inquadratura dall'interno che ci fa vedere un occhio umano ed un volto , come ha fatto l'Operatore a non capirlo?
Le regole dell'Omicidio Rituale ci vengono incontro, fra i Nobili si può uccidere un nemico senza conseguenze purchè lo si faccia con una lama o con il veleno o entrambi , quindi il cercatore assassino non aveva una telecamera a bordo, non poteva averla , ciò lo avrebbe trasformato in una macchina e quindi un'arma illegale ha soltanto un sensore di movimento , ciò che è fermo per lui è come un mobile o una colonna , finchè Paul stava fermo non l'avrebbe attaccato non lo vedeva , ha invece attaccato la Fremen che ha aperto la porta anche se non era il suo bersaglio, solo perchè si è mossa.
Il Gom Jabbar che la Reverenda Madre punta sul collo di Paul è anch'essa un'arma bianca avvelenata altrimenti non avrebbe potuto uccidere l'erede di una Casa Regnante senza aspettarsi conseguenze
Lo stesso vale per il Duca Leto è stato avvelenato non ucciso direttamente e pure Yueh gli da un veleno , non un'arma a energia , omicidio rituale .
Così come l'ordine di non uccidere Paul nè Jessica deriva dalle regole , perchè altrimenti?


Non mi aspetto che ne descrivano compiutamente il senso , ma almeno un commento sul Cercatore Assassino poteva accennarvi , dopotutto ci sono "solo" 4 scene chiave che lo riguardano e non se ne fa il minimo cenno

Ai fini della trama cambia poco , ma certe cose sembrano assurde senza la regola , perchè non sterminare la famiglia Atreides direttamente e stroncare il problema sul nascere ? Perchè Una tale trasgressione della regola poteva portare conseguenze gravissime sulla Casata colpevole e quindi perfino gli Harkonnen vi si sono attenuti
 
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Zio Maccio

Endure and Survive
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Visto oggi, purtroppo non in VO come volevo dato che hanno lasciato solo lo spettacolo delle 21. Non avrei pensato di uscire così soddisfatto dalla sala, davvero un buon prodotto. Prenderò sicuramente il primo libro, almeno per iniziare.
Post unito automaticamente:

A tal proposito, quali libri vanno letti riguardo il filone principale? Perchè ho visto che ne sono usciti alcuni sempre ambientati nello stesso universo, ma scritti dal figlio di Herbert
 
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LoneWolf

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Siamo usciti un'ora fa dal cinema, giusto il tempo di arrivare a casa e cambiarci n'attimo.
Non voglio dilungarmi troppo perché al momento vorrei metabolizzare il tutto e sinceramente non vorrei fare il post lungo (ho fame, devo mangiare qualcosa :rickds:)

Premessa: non ho letto i libri e mi manca anche il film di Lynch.
Detto questo... Che vi devo dire? Per me è stato meraviglioso. Visivamente è stato qualcosa di fenomenale, le 2h e passa sono letteralmente volate, la fotografia è bellissima, il montaggio fila alla grande, così come anche la sceneggiatura. (ho sentito da alcuni "troppo lungo", dannazione, io ne volevo di più :asd:) Il film si prende tutto il suo tempo, e a momenti poteva anche lasciare da parte l'azione per quanto mi prendeva il resto. Per quanto riguarda il cast l'ho trovato in partissima, da Chalamet, Ferguson, Skarsgård (sempre al top) per finire al Momoa o a Batista. Insomma, in generale mi son piaciuti bene o male tutti quanti.
E poi c'è Zimmer, che ti trasporta dal primo fino all'ultimo secondo. Le immagini con sopra queste tracce mi son rimaste in testa, e per me non è mai cosa da poco.


Per concludere, immenso Villeneuve. L'abbiamo visto a 10€ alla Cineteca qui a Bologna in versione originale e, per quanto mi è piaciuto e mi ha colpito a fine serata, lo andrei a rivedere istantaneamente già la settimana prossima.
Chi non l'ha ancora visto e lo sta aspettando a casa in blu-ray, in streaming, in qualsiasi altra piattaforma... correte al cinema. Perché, sinceramente, perdersi un film del genere sul grande schermo è un crimine.
 

dante3vergil

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Ma io non sto comparando i due mezzi, nè pretendo una trasposizione integrale e letterale , sto dicendo che attraverso i dialoghi si poteva dare qualche informazione in più senza scadere nell'enciclopedico, perchè fare un primo piano del segno del condizionamento imperiale di Yueh senza poi dire che cosa è? E lo stesso per i segni sul labbro dei Mentat Awat e De Vries primi piani che significavano cosa esattamente? Io lo so come chiunque abbia letto il libro , ma lo spettatore che ne ricava ? Cosa capisce? Si che sono segni di qualcosa , ma cosa?

Sono queste le cose che mi hanno lasciato perplesso e ce n'erano parecchie di cose così

Un'altra cosa magari non importante ma...
Il Cercatore Assassino con la lama avvelenata che doveva uccidere Paul , perchè si ferma proprio davanti a lui senza procedere? Perchè l'Operatore nelle vicinanze non si accorge che è lui ? Eppure la telecamera con inquadratura dall'interno che ci fa vedere un occhio umano ed un volto , come ha fatto l'Operatore a non capirlo?
Le regole dell'Omicidio Rituale ci vengono incontro, fra i Nobili si può uccidere un nemico senza conseguenze purchè lo si faccia con una lama o con il veleno o entrambi , quindi il cercatore assassino non aveva una telecamera a bordo, non poteva averla , ciò lo avrebbe trasformato in una macchina e quindi un'arma illegale ha soltanto un sensore di movimento , ciò che è fermo per lui è come un mobile o una colonna , finchè Paul stava fermo non l'avrebbe attaccato non lo vedeva , ha invece attaccato la Fremen che ha aperto la porta anche se non era il suo bersaglio, solo perchè si è mossa.
Il Gom Jabbar che la Reverenda Madre punta sul collo di Paul è anch'essa un'arma bianca avvelenata altrimenti non avrebbe potuto uccidere l'erede di una Casa Regnante senza aspettarsi conseguenze
Lo stesso vale per il Duca Leto è stato avvelenato non ucciso direttamente e pure Yueh gli da un veleno , non un'arma a energia , omicidio rituale .
Così come l'ordine di non uccidere Paul nè Jessica deriva dalle regole , perchè altrimenti?


Non mi aspetto che ne descrivano compiutamente il senso , ma almeno un commento sul Cercatore Assassino poteva accennarvi , dopotutto ci sono "solo" 4 scene chiave che lo riguardano e non se ne fa il minimo cenno

Ai fini della trama cambia poco , ma certe cose sembrano assurde senza la regola , perchè non sterminare la famiglia Atreides direttamente e stroncare il problema sul nascere ? Perchè Una tale trasgressione della regola poteva portare conseguenze gravissime sulla Casata colpevole e quindi perfino gli Harkonnen vi si sono attenuti
"Sono un servitore del fuoco segreto, e reggo la fiamma di Anor! Il fuoco oscuro non ti servirà a nulla, fiamma di Udun!"
Queste sono le parole che Gandalf urla al Balrog: cosa capisce lo spettatore che non ha letto i libri? Niente. Rovina la visione? No. La arricchisce? Sì. Poi magari nel 2001 ci fu gente che se ne lamentò, ma queste sono scelte di fedeltà al libro, che aggiungono qualcosa, elementi che solo chi ha letto il libro coglie, mentre per tutti gli altri rimangono dei riferimenti che fanno capire esserci una lore impressionante.
Dorsai, se una persona dotata di un briciolo di intelletto non capisce che lo stare fermo di Paul fosse una tattica, non è colpa di Villeneuve; se capisci che è una tattica, allora capisci che quel "sicario" coglieva i movimenti
Siamo usciti un'ora fa dal cinema, giusto il tempo di arrivare a casa e cambiarci n'attimo.
Non voglio dilungarmi troppo perché al momento vorrei metabolizzare il tutto e sinceramente non vorrei fare il post lungo (ho fame, devo mangiare qualcosa :rickds:)

Premessa: non ho letto i libri e mi manca anche il film di Lynch.
Detto questo... Che vi devo dire? Per me è stato meraviglioso. Visivamente è stato qualcosa di fenomenale, le 2h e passa sono letteralmente volate, la fotografia è bellissima, il montaggio fila alla grande, così come anche la sceneggiatura. (ho sentito da alcuni "troppo lungo", dannazione, io ne volevo di più :asd:) Il film si prende tutto il suo tempo, e a momenti poteva anche lasciare da parte l'azione per quanto mi prendeva il resto. Per quanto riguarda il cast l'ho trovato in partissima, da Chalamet, Ferguson, Skarsgård (sempre al top) per finire al Momoa o a Batista. Insomma, in generale mi son piaciuti bene o male tutti quanti.
E poi c'è Zimmer, che ti trasporta dal primo fino all'ultimo secondo. Le immagini con sopra queste tracce mi son rimaste in testa, e per me non è mai cosa da poco.


Per concludere, immenso Villeneuve. L'abbiamo visto a 10€ alla Cineteca qui a Bologna in versione originale e, per quanto mi è piaciuto e mi ha colpito a fine serata, lo andrei a rivedere istantaneamente già la settimana prossima.
Chi non l'ha ancora visto e lo sta aspettando a casa in blu-ray, in streaming, in qualsiasi altra piattaforma... correte al cinema. Perché, sinceramente, perdersi un film del genere sul grande schermo è un crimine.
Io sono un appassionato delle colonne sonore, ma sinceramente ormai Zimmer lo trovo una piaga :dsax: per me dell'ost di Dune è abbastanza insignificante. Non me n'è rimasta in testa manco mezza, e ascoltando l'album per intero su youtube, a una certa ho staccato (tipo verso metà) perché proprio oh, non c'era nulla di interessante :unsisi:

Ah, e fatti un favore, e passa oltre il film di Lynch :sard:
 
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