• Accedi o registrati per ottenere la migliore esperienza possibile del forum di SpazioGames (e senza banner pubblicitari).

Ufficiale LAVORO | Esperienze, come trovarlo, colloqui

ufficiale

Lusian

Novizio
Iscritto dal
25 Nov 2010
Messaggi
611
Medaglie
6
LV
2
 
Per l'It c'è l'ITIL che è molto richiesto , ma come al solito poi la pratica si scontra con tutt'altri problemi.  ( Come si nota sono altamente critico verso la figura del PM )

 
Ultima modifica da un moderatore:

NDM

Esperto
Iscritto dal
11 Nov 2016
Messaggi
3,557
Medaglie
3
LV
0
 
Da me ci sono societa` pagate per scoprire e verificare quanto messo sul CV.

 

Maresca

A volte ritornano...
Iscritto dal
5 Ott 2003
Messaggi
44,472
Medaglie
10
LV
3
 
Va beh, mi pare di aver capito che non è granchè utile.  :asd:


non serve a nulla. la cosa scandalosa sono magari aziende piccole e che offrono stage gratis dicendo che poi ti rilasciano una lettera di raccomandazione, come se a qualcuno fregasse qualcosa dell'opinione di una azienda sconosciuta.

Da me ci sono societa` pagate per scoprire e verificare quanto messo sul CV.
buon per loro se riescono a guadagnare in questo modo, ma non capisco a chi possa servire questo servizio.

se parliamo di verifica titoli, molte aziende ti chiedono il certificato su marca da bollo quindi non ci sono dubbi.

se parliamo di esperienza maturata nelle aziende, basta controllare sul sito inps dove e quando hai lavorato e ti dice tutto

se parliamo di capacità tecniche, in genere ti fanno fare dei test prima dell'assunzione. ad esempio molte aziende di consulenza informatica al colloquio ti danno proprio un esercizio da fare e ti danno anche 1 o 2 ore di tempo

 

NDM

Esperto
Iscritto dal
11 Nov 2016
Messaggi
3,557
Medaglie
3
LV
0
 
non serve a nulla. la cosa scandalosa sono magari aziende piccole e che offrono stage gratis dicendo che poi ti rilasciano una lettera di raccomandazione, come se a qualcuno fregasse qualcosa dell'opinione di una azienda sconosciuta.

buon per loro se riescono a guadagnare in questo modo, ma non capisco a chi possa servire questo servizio.

se parliamo di verifica titoli, molte aziende ti chiedono il certificato su marca da bollo quindi non ci sono dubbi.

se parliamo di esperienza maturata nelle aziende, basta controllare sul sito inps dove e quando hai lavorato e ti dice tutto

se parliamo di capacità tecniche, in genere ti fanno fare dei test prima dell'assunzione. ad esempio molte aziende di consulenza informatica al colloquio ti danno proprio un esercizio da fare e ti danno anche 1 o 2 ore di tempo
Sono all`estero non c`e` l`Inps. Serve solo a verficare se realmente quanto scritto sul CV  sia vero. Hanno pure il permesso di contattare i vecchi capi ovviamente con autorizzazione.

 

AudioSculpt

Sopravvissuto alla SARS-CoV-2
Iscritto dal
30 Giu 2009
Messaggi
5,353
Medaglie
5
LV
1
 
non so cosa intendi con tecnicamente, ma non occorre nessuna certificazione per fare il pm. non è un lavoro dove esiste un albo o un ordine.

UNI 11648 è lo standard al quale dovrebbero attenersi i corsi di PM, in modo tale da essere uniformati e garantire che una persona che ha frequentato uno di questi corsi abbia sicuramente appreso determinate abilità.

A conti fatti è uno standard fatto solo per garantire la concorrenza, dato che l'unica certificazione che viene considerata dalle grandi aziende è quella del PMI, principalmente perchè è stato il primo a creare questi corsi e chi ha questa certificazione generalmente assume persone con la stessa certificazione e snobba le altre.

Bisogna anche ammettere che ci sono altri corsi meno famosi ma che insegnano le stesse cose del PMI, quindi è più una questione di "snobbismo" che di reale superiorità. Lo standard UNi 11648 dovrebbe appunto risolvere questo problema.

In ogni caso, certificazione o meno, è molto difficile che al giorno d'oggi le aziende assumano come PM dei giovani senza esperienza, per questo dico che è molto più facile entrare in un altro modo e poi imparare dall'interno.

Basta farsi un giro su linkedin per vedere come tutte le aziende italiane che cercano PM, nei requisiti obbligatori chiedono anni di esperienza e non certificazioni. Poi se hai anche una certificazione non fa mai male, ma aver gestito correttamente progetti milionari fidati che vale molto di più di qualsiasi certificazione.
Guarda, non è per insistere ma non è assolutamente così:

"La norma UNI 11648:2016 di recente approvazione, definisce i requisiti relativi all’attività professionale del Project manager, di equivalenti figure che gestiscono progetti o di altri ruoli organizzativi che svolgono equivalenti funzioni, in conformità con la UNI ISO 21500. Tale qualifica è prevista nelle Linee guida ANAC n. 3 di attuazione dell’art. 31, comma 5 del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recanti “Nomina, ruolo e compiti del responsabile unico del procedimento per l’affidamento di appalti e concessioni."

PMI ormai è completamente superato, sopratutto da quando hanno rinnegato la loro metodologia per inseguire il mercato Agile: perfino negli USA il suo peso si assottiglia sempre più.

Non esistono corsi "meno famosi che insegnano le stesse cose del PMI": esistono diverse società di formazione che fanno diversi corsi per diverse metodologie.

Dire che Prince2 è uguale a PMP è fondamentalmente sbagliato su molteplici livelli.

Al massimo si può fare una comparazione tra PM2 e Prince2 dato che la UE ha attinto ha piene mani da Axelos.

AgilePM è un'ottima certificazione, ma dipende che ci devi fare: costruire una piattaforma petrolifera in mezzo all'oceano con una metodologia Agile potrebbe comportare non pochi problemi ecco perché in determinate aziende si è ancorati a PMP.

American Express ad esempio ha abbandonato tutti per utilizzare Praxis Framework (tanto per fare un esempio).

Sulla tipologia di assunzione nelle aziende, ti do assolutamente ragione ma purtroppo l'Italia va a rotoli anche per questo motivo: un giovane non farà mai esperienza se non gli viene data la possibilità di farla.

 

Maresca

A volte ritornano...
Iscritto dal
5 Ott 2003
Messaggi
44,472
Medaglie
10
LV
3
 
Guarda, non è per insistere ma non è assolutamente così:

"La norma UNI 11648:2016 di recente approvazione, definisce i requisiti relativi all’attività professionale del Project manager, di equivalenti figure che gestiscono progetti o di altri ruoli organizzativi che svolgono equivalenti funzioni, in conformità con la UNI ISO 21500. Tale qualifica è prevista nelle Linee guida ANAC n. 3 di attuazione dell’art. 31, comma 5 del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recanti “Nomina, ruolo e compiti del responsabile unico del procedimento per l’affidamento di appalti e concessioni."

PMI ormai è completamente superato, sopratutto da quando hanno rinnegato la loro metodologia per inseguire il mercato Agile: perfino negli USA il suo peso si assottiglia sempre più.

Non esistono corsi "meno famosi che insegnano le stesse cose del PMI": esistono diverse società di formazione che fanno diversi corsi per diverse metodologie.

Dire che Prince2 è uguale a PMP è fondamentalmente sbagliato su molteplici livelli.

Al massimo si può fare una comparazione tra PM2 e Prince2 dato che la UE ha attinto ha piene mani da Axelos.

AgilePM è un'ottima certificazione, ma dipende che ci devi fare: costruire una piattaforma petrolifera in mezzo all'oceano con una metodologia Agile potrebbe comportare non pochi problemi ecco perché in determinate aziende si è ancorati a PMP.

American Express ad esempio ha abbandonato tutti per utilizzare Praxis Framework (tanto per fare un esempio).

Sulla tipologia di assunzione nelle aziende, ti do assolutamente ragione ma purtroppo l'Italia va a rotoli anche per questo motivo: un giovane non farà mai esperienza se non gli viene data la possibilità di farla.


Credo tu non abbia capito il significato di quello che mi hai citato... 

Lo standard in questione definisce il ruolo del pm e serve appunto per le scuole. Non stabilisce che per fare quel lavoro ti serve essere iscritto ad un albo (che non esiste) o altro. 

Non esiste nemmeno il titolo di pm, non è come essere un ingegnere o un avvocato, è semplicemente un lavoro. Potenzialmente un'azienda può assumere un clown come PM se lo vuole, non esiste alcun limite o divieto. 

Non mi è chiaro se stai ancora studiando queste cose o se hai già iniziato a lavorare perché molte cose che ti sto dicendo sono abbastanza palesi per chi ci lavora. 

Ad esempio ora lamenti che le aziende chiedono esperienza, ma parliamo di un lavoro dove hai delle responsabilità enormi, è ovvio che non potrebbe farlo un ragazzo senza esperienza, anche perché ogni azienda ha delle dinamiche interne diverse e che non puoi studiare sui libri. 

Generalmente si parte come analista se sei un interno o come pmo se sei un consulente e poi dopo qualche anno di pratica puoi iniziare a proporti come PM, ma partire da 0 sarebbe un suicidio. 

Comunque se qualcuno vuole fare questo lavoro, sicuramente gli consiglierei di prendere una certificazione perché è il modo più semplice per entrare anche solo come pmo e poi arrivare in futuro a fare il pm. 

Il discorso pmi e agile non l'ho capito dato che ormai il futuro è l'agile, e lo dico con tristezza dato che odio gestire i progetti agile che sono la solita americana che sulla carta è fighissima e poi nella realtà italiana con gli utenti over 50 che non hanno alcuna intenzione di aggiornarsi, diventa una tortura dove lavori il doppio e perdi più tempo (cioè il contrario dei principi agile). Ma se punti ad aziende internazionali, ora conoscere l'agile è fondamentale 

 

AudioSculpt

Sopravvissuto alla SARS-CoV-2
Iscritto dal
30 Giu 2009
Messaggi
5,353
Medaglie
5
LV
1
 
Credo tu non abbia capito il significato di quello che mi hai citato... 

Lo standard in questione definisce il ruolo del pm e serve appunto per le scuole. Non stabilisce che per fare quel lavoro ti serve essere iscritto ad un albo (che non esiste) o altro. 

Non esiste nemmeno il titolo di pm, non è come essere un ingegnere o un avvocato, è semplicemente un lavoro. Potenzialmente un'azienda può assumere un clown come PM se lo vuole, non esiste alcun limite o divieto. 

Non mi è chiaro se stai ancora studiando queste cose o se hai già iniziato a lavorare perché molte cose che ti sto dicendo sono abbastanza palesi per chi ci lavora. 

Ad esempio ora lamenti che le aziende chiedono esperienza, ma parliamo di un lavoro dove hai delle responsabilità enormi, è ovvio che non potrebbe farlo un ragazzo senza esperienza, anche perché ogni azienda ha delle dinamiche interne diverse e che non puoi studiare sui libri. 

Generalmente si parte come analista se sei un interno o come pmo se sei un consulente e poi dopo qualche anno di pratica puoi iniziare a proporti come PM, ma partire da 0 sarebbe un suicidio. 

Comunque se qualcuno vuole fare questo lavoro, sicuramente gli consiglierei di prendere una certificazione perché è il modo più semplice per entrare anche solo come pmo e poi arrivare in futuro a fare il pm. 

Il discorso pmi e agile non l'ho capito dato che ormai il futuro è l'agile, e lo dico con tristezza dato che odio gestire i progetti agile che sono la solita americana che sulla carta è fighissima e poi nella realtà italiana con gli utenti over 50 che non hanno alcuna intenzione di aggiornarsi, diventa una tortura dove lavori il doppio e perdi più tempo (cioè il contrario dei principi agile). Ma se punti ad aziende internazionali, ora conoscere l'agile è fondamentale 
In realtà la mia società gestisce progetti da diversi anni e ciò che è palese per te può non esserlo per altri: per un girino è palese che i confini del suo mondo siano quelli del piccolo stagno dove sguazza per una parte della sua vita.

Se non sei certificato, ad esempio da Accredia, secondo UNI 11648 il PM in ambito pubblico o per progetti europei (dell'UE o finanziati da essa) non lo potresti fare: uso il condizionale perché eventuali casini uscirebbero solo in fase di controlli specifici (cosa che succede più spesso di quanto non si pensi).

Poi, che aziende private (indipendentemente se grosse o piccole) evitino di preoccuparsene è un altro paio di maniche ma un adeguamento da parte loro sarà inevitabile.

Comunque, per una persona di esperienza come te non credo che l'esame sia un ostacolo insormontabile pertanto ti consiglierei di farlo.

Sulla questione Agile vs Monolitico si potrebbe aprire un bel dibattito: il futuro è agile solo per il PMI dato che ha bisogno di vendersi.

In realtà l'esperienza mi porta a scegliere una metodologia a seconda del progetto che io ed i miei collaboratori siamo chiamati a gestire, pertanto conoscere più metodologie è fondamentale per fare questo lavoro, sia che tu lavori in un contesto indipendente oppure sia un Portfolio Manager di una grossa multinazionale.

 

Maresca

A volte ritornano...
Iscritto dal
5 Ott 2003
Messaggi
44,472
Medaglie
10
LV
3
 
In realtà la mia società gestisce progetti da diversi anni e ciò che è palese per te può non esserlo per altri: per un girino è palese che i confini del suo mondo siano quelli del piccolo stagno dove sguazza per una parte della sua vita.

Se non sei certificato, ad esempio da Accredia, secondo UNI 11648 il PM in ambito pubblico o per progetti europei (dell'UE o finanziati da essa) non lo potresti fare: uso il condizionale perché eventuali casini uscirebbero solo in fase di controlli specifici (cosa che succede più spesso di quanto non si pensi).

Poi, che aziende private (indipendentemente se grosse o piccole) evitino di preoccuparsene è un altro paio di maniche ma un adeguamento da parte loro sarà inevitabile.

Comunque, per una persona di esperienza come te non credo che l'esame sia un ostacolo insormontabile pertanto ti consiglierei di farlo.

Sulla questione Agile vs Monolitico si potrebbe aprire un bel dibattito: il futuro è agile solo per il PMI dato che ha bisogno di vendersi.

In realtà l'esperienza mi porta a scegliere una metodologia a seconda del progetto che io ed i miei collaboratori siamo chiamati a gestire, pertanto conoscere più metodologie è fondamentale per fare questo lavoro, sia che tu lavori in un contesto indipendente oppure sia un Portfolio Manager di una grossa multinazionale.


anche cercando su Accredia, è specificato che si tratta di una certificazione volontaria e non obbligatoria, non capisco perchè la vedi in questo modo.

non ho alcun problema a fare l'esame per certificarmi, il punto è che non mi darebbe alcun beneficio.

il giorno che creeranno un albo dei PM sarò il primo ad iscrivermi all'esame, ma al momento sono certificazioni che valgono molto relativamente. Oltretutto la maggior parte delle scuole rilascia certificazioni che scadono dopo 1 o 3 anni, in modo tale da costringerti a rifare (e pagare) l'esame più volte nonostante abbia poco senso perchè se certe cose le hai imparate, non è che le dimentichi.

Non so cosa sia il monolitico, la sfida è fra il vecchio Waterfall e il nuovo Agile e non si tratta di quello che vuole il PMI, si tratta di quello che vogliono nella Silicon Valley perchè poi il resto del mondo si adegua o li imita. Google ormai lavora solo in Agile, quindi se vuoi fare il pm per loro, devi per forza conoscere l'agile, considerano il waterfall come la preistoria.

personalmente ritengo l'agile una moda che durerà qualche anno e che poi sparirà per lasciare il posto alla nuova moda del momento, mentre il waterfall non morirà mai, ma quello che penso io non conta nulla rispetto a quello che vogliono le aziende.

comunque ci stiamo allontanando dal discorso iniziale, che era "cosa deve fare un ragazzo che vuole fare il pm?"

il mio consiglio resta quello di laurearsi nell'ambito in cui vuole lavorare e poi cercare un posto da analista in una grande azienda oppure da pmo in una società di consulenza. la certificazione è un plus che può aiutare a superare altri candidati, anche se in ambito IT (ovvero il mio) la richiesta è molto alta quindi bene o male tutti riescono ad entrare, e una volta dentro nessuno si ricorda del tuo curriculum, conta come lavori sul campo.

 

Matteus

leader zone
area tech
Iscritto dal
7 Apr 2011
Messaggi
5,314
Medaglie
7
LV
2
 
Com'è il mercato del lavoro in Alto Adige? Si differenzia dal resto del Nord (per qualità, stipendi,....)?

Escludendo gli effetti del coronavirus 

 
Ultima modifica da un moderatore:

Scorpio90

nyan
Iscritto dal
27 Nov 2006
Messaggi
24
Medaglie
6
LV
1
 
Chiedo un'informazione a chi magari è già nel campo della localizzazione, ma sono ben accetti consigli generali da chi ha più esperienza: a inizio giugno ho avuto contatti tramite e-mail con l'HR di un'azienda straniera che si occupa di game localization e altri servizi in ambito videoludico, per una possibile collaborazione in remoto come Translator EN>IT. Ho svolto come da loro procedura di selezione un test di varie traduzioni in ambito gaming, consegnato tutto nel tempo richiesto, ricevuta conferma.. e fine. Non ho più avuto nessun aggiornamento sui miei risultati del test, come invece mi era stato detto.

Ora, mi conviene contattarli verso settembre per sapere se hanno qualche aggiornamento riguardo la selezione, oppure devo mettermi l'anima in pace che è stato solo tempo perso?

edit: come non detto, mi hanno contattato loro confermandomi di aver superato il test, mi hanno presa!

 
Ultima modifica da un moderatore:

Xánder_

Nájmáän Vésostülidhéîtvën
Iscritto dal
20 Ott 2009
Messaggi
1,136
Medaglie
4
LV
0
 
Com'è il mercato del lavoro in Alto Adige? Si differenzia dal resto del Nord (per qualità, stipendi,....)?

Escludendo gli effetti del coronavirus 
Sono trentino (anche se al momento all'estero), in AA in generale (parlo per esperienze di amici, notizie lette e sentito dire sia chiaro) è più flessibile e snello burocraticamente. Se ricordo bene, lavori nelle vendite/business in generale, giusto? Salvo casi specifici, il tedesco è un asset pressoché imprescindibile.

La disoccupazione è bassa ma, escluso il turismo, è tutto concentrato tra Merano, Bolzano e qualcosina a Bressanone.

La vita costa, specie se vuoi stare a Bolzano ma i servizi in generale sono eccellenti.

Detto ciò, dipende tanto dalla tua esperienza e dal tuo livello linguistico.

@Valefix è di Merano se ricordo bene, anche se non so di cosa si occupi.

 

Matteus

leader zone
area tech
Iscritto dal
7 Apr 2011
Messaggi
5,314
Medaglie
7
LV
2
 
Sono trentino (anche se al momento all'estero), in AA in generale (parlo per esperienze di amici, notizie lette e sentito dire sia chiaro) è più flessibile e snello burocraticamente. Se ricordo bene, lavori nelle vendite/business in generale, giusto? Salvo casi specifici, il tedesco è un asset pressoché imprescindibile.

La disoccupazione è bassa ma, escluso il turismo, è tutto concentrato tra Merano, Bolzano e qualcosina a Bressanone.

La vita costa, specie se vuoi stare a Bolzano ma i servizi in generale sono eccellenti.

Detto ciò, dipende tanto dalla tua esperienza e dal tuo livello linguistico.

@Valefix è di Merano se ricordo bene, anche se non so di cosa si occupi.
Infatti mi prenderò tutto il 2021 per studiare il tedesco e arriverò quindi a 4 lingue parlate.

Si, mi occupo di vendite, sviluppo business,..... con le pmi che seguo. 

Il mio obiettivo sarebbe andare in Austria/Svizzera, ma per perfezionare il tedesco stavo pensando di fare qualche mese prima in Alto Adige, visto che teoricamente siamo ancora in Italia. Solo che dagli annunci di lavoro tutti richiedono il tedesco C2 :sard:

E visto che mi confermi gli alti costi, non so se mi conviene andare direttamente a Vienna ad esempio (Innsbruck, Salisburgo e la Svizzera sono ancora più costose) 

 
Iscritto dal
22 Feb 2010
Messaggi
11,710
Medaglie
23
LV
3
 
Ultimo colloquio fatto (sempre tramite agenzia del lavoro) in un azienda enorme, sia come dimensioni che come numeri,

tutto bello finchè non vengo a scoprire che devo fare il colloquio di gruppo, 5 persone in totale,

sia quella dell'agenzia che quella delle risorse umane poi (durante il colloquio) ci rassicura che non è un colloquio "all'ultimo sangue" e quindi di rivalità,

parliamo uno alla volta e ci raccontiamo, 

è stato uno dei colloqui più scandalosi che ho fatto, sono abituato a farli quindi non ho problemi, ma il come è stato fatto è ridicolo, abbiamo dovuto parlare quasi a raffica riassumendo la nostra vita, riassumere i nostri lavori e cosa siamo in grado di fare, e nel mentre "convincerli" ovviamente,

risulta il tutto ridicolo perchè sono li in tre che ti guardano (ma non è questo il problema, non mi faccio schiacciare psicologicamente) ma la sensazione che dava il tutto era di "fretta", come si presentavano e come parlavano, tutti di fretta erano, ci hanno fatto raccontare noi stessi dopodichè sono passati alla spiegazione dell'azienda.

Tutto vago, tutto di fretta (ripeto) e tutto noi vogliamo gente sveglia veloce e disponibile a tutti gli straordinari possibili (......), risultato? a me hanno sempre chiamato dopo un colloquio, stavolta no, e so già il perchè e il problema non sono stato io.

Ripeto, ridicolo, come fai a conoscere una persona in base a 40 secondi di spiegazione, che poi parlando è uscito fuori che avevano bisogno di qualcuno di un reparto e qualcuno di un altro, ma non hanno specificato quanti, ergo sicuro meno di 5, ergo? era un colloquio di "rivalità", 

in quei frangenti NON puoi trovare le parole perfette, va letteralmente a culo, perchè oltre a spiegare devi anche stare attento a non risultare invadente o strafottente, di conseguenza "inciampi" sulle decisioni da prendere al volo, 

io stesso ho chiesto di fare un giro in azienda (strategia vincente che dimostra che sei davvero interessato) ma me l'hanno negato "a causa del virus" ma cosa? non devo mica andare addosso alle persone, bha.

Nulla era solo un piccolo sfogo, ridicoli.

 

nixo92

Professionista
Iscritto dal
31 Mar 2009
Messaggi
516
Medaglie
4
LV
0
 
buongiorno, qualcuno ha avuto esperienze lavorative in ambito marketing nel Sud Italia? in particolare è a conoscenza di aziende che danno la possibilità di crescere lavorativamente?

 
Iscritto dal
22 Feb 2010
Messaggi
11,710
Medaglie
23
LV
3
 
Io sto iniziando a sentire un po' di paura,

fatto il colloquio di gruppo idiota che ovviamente mi hanno confermato che l'azienda non è stata convinta da nessuno ( fanno ridere proprio, come fai a conoscere uno in quella situazione e con la fretta che c'era nell'aria?) ,

Sono in ballo con un altro colloquio ma devono ancora decidere nel senso che la candidatura è stata inviata ma ancora non si fanno sentire.

La paura deriva dal fatto che ho 32 anni, il lavoro lo trovo ma se prima avevo poche certezze per un contratto ora sono proprio a terra. Sfioro la depressione.

Più che altro perché continuo a pensare di tornare in Germania ma dovrei ricominciare tutto da zero,

D'altro canto i miei non lavorano e anche andarmene penserei a loro.

Che paese..

 

Matteus

leader zone
area tech
Iscritto dal
7 Apr 2011
Messaggi
5,314
Medaglie
7
LV
2
 
Io sto iniziando a sentire un po' di paura,

fatto il colloquio di gruppo idiota che ovviamente mi hanno confermato che l'azienda non è stata convinta da nessuno ( fanno ridere proprio, come fai a conoscere uno in quella situazione e con la fretta che c'era nell'aria?) ,

Sono in ballo con un altro colloquio ma devono ancora decidere nel senso che la candidatura è stata inviata ma ancora non si fanno sentire.

La paura deriva dal fatto che ho 32 anni, il lavoro lo trovo ma se prima avevo poche certezze per un contratto ora sono proprio a terra. Sfioro la depressione.

Più che altro perché continuo a pensare di tornare in Germania ma dovrei ricominciare tutto da zero,

D'altro canto i miei non lavorano e anche andarmene penserei a loro.

Che paese..
Come mai sei tornato qui dalla Germania? 

 
Iscritto dal
22 Feb 2010
Messaggi
11,710
Medaglie
23
LV
3
 
Come mai sei tornato qui dalla Germania? 
Storia lunga:

-infarto di mio padre mentre ero in ferie da loro (quando avevo le ferie venivo qui a trovarli), dopo essersi ristabilito sono comunque dovuto tornare in Germania per le ferie finite e avevo il corpo li e la mente qui

-ricoverato io poichè ho scoperto una notte tra atroci dolori allo stomaco, di essere intollerante al lattosio, ma questo dopo SVARIATI mesi, anni, quindi ero in Germania a vivere, da solo, ma avevo sempre problemi allo stomaco, non uscivo più di casa, frustrazione, solitudine, ripensamenti per stare vicino alla famiglia, sono diventato fragile insomma in quel periodo, mi son detto "dai diamo una possibilità al paese, troverò lavoro li cosi starò vicino a loro, parlerò la mia lingua troverò casa e ragazza ecc...",

venuto qui trovato lavoro ma dopo 1 anno per problemi aziendali interni mi hanno lasciato a casa (3 turni, 1600 euro o più con straordinari, ero felicissimo e già pronto a trovare un appartamento),

mi hanno troncato, e quando ho trovato l'altro è scoppiata la pandemia, mi hanno lasciato a casa pure qua, e ora sono frustrato :sisi:  

 

Matteus

leader zone
area tech
Iscritto dal
7 Apr 2011
Messaggi
5,314
Medaglie
7
LV
2
 
Storia lunga:

-infarto di mio padre mentre ero in ferie da loro (quando avevo le ferie venivo qui a trovarli), dopo essersi ristabilito sono comunque dovuto tornare in Germania per le ferie finite e avevo il corpo li e la mente qui

-ricoverato io poichè ho scoperto una notte tra atroci dolori allo stomaco, di essere intollerante al lattosio, ma questo dopo SVARIATI mesi, anni, quindi ero in Germania a vivere, da solo, ma avevo sempre problemi allo stomaco, non uscivo più di casa, frustrazione, solitudine, ripensamenti per stare vicino alla famiglia, sono diventato fragile insomma in quel periodo, mi son detto "dai diamo una possibilità al paese, troverò lavoro li cosi starò vicino a loro, parlerò la mia lingua troverò casa e ragazza ecc...",

venuto qui trovato lavoro ma dopo 1 anno per problemi aziendali interni mi hanno lasciato a casa (3 turni, 1600 euro o più con straordinari, ero felicissimo e già pronto a trovare un appartamento),

mi hanno troncato, e quando ho trovato l'altro è scoppiata la pandemia, mi hanno lasciato a casa pure qua, e ora sono frustrato :sisi:  
Mi dispiace per gli avvenimenti, pensavo avessi perso il lavoro li.

Io ho in progetto di andare in Svizzera o Austria almeno per qualche mese per imparare il tedesco, e poi rimanerci nel caso trovassi le giuste opportunità, di sicuro maggiori rispetto a qui (parlo di centro sud Italia).

 
Top
AdBlock Rilevato

La pubblicità talvolta disturba, lo sappiamo!

Questo sito non potrebbe esistere senza qualche inserzione pubblicitaria, ma lavoriamo ogni giorno per rendere l'esperienza utente la più fluida ed interattiva possibile, e ciò vale anche per gli annunci promozionali. Non saranno mai invasivi od invalidanti, quindi ti chiediamo la cortesia di disattivare l'AdBlock per poter navigare. Grazie di cuore.

Ho disattivato AdBlock