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Ufficiale LAVORO | Esperienze, come trovarlo, colloqui

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Ma scusa hai un contratto, anche di mese in mese, tu nell'altra azienda prendi tot.
Ti sposti solo se lo fanno pari o più
Puoi trattare comunque

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Io ho visto operai diventare capoturno senza alcun aumento di livello o superminimo. Immagino dipenda dall'azienda, ma la pacca sulle spalle credo vada per la maggiore.

Devi, secondo me, chiedere assolutamente un pareggio di livello e stipendio, non c è nessuna legge per cui se fai X ti spetta il livello Y.
Non è rischioso chiedere un pareggio dello stipendio? So che non può essere uguale in quanto per ora faccio 3 turni e vado sui 1500/1600 con l'agenzia, quindi senza agenzia saranno comunque sui 1400/1500 , e se mi tengono a Maggio può essere si faccia il 6+3 che è meno ma sempre superiore a quello dell'azienda che mi ha fatto la proposta, ma ripeto, non c'è rischio che se chiedo un aumento di livello quantomeno di secondo, rifiutino e non mi chiamino più? O addirittura che accettino ma che poi pretendino che io abbia un esperienza che non ho?

Che poi tra parentesi, sono cose da chiedere dal vivo o tramite una semplice email?
 

.Veg

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Non è rischioso chiedere un pareggio dello stipendio? So che non può essere uguale in quanto per ora faccio 3 turni e vado sui 1500/1600 con l'agenzia, quindi senza agenzia saranno comunque sui 1400/1500 , e se mi tengono a Maggio può essere si faccia il 6+3 che è meno ma sempre superiore a quello dell'azienda che mi ha fatto la proposta, ma ripeto, non c'è rischio che se chiedo un aumento di livello quantomeno di secondo, rifiutino e non mi chiamino più? O addirittura che accettino ma che poi pretendino che io abbia un esperienza che non ho?

Che poi tra parentesi, sono cose da chiedere dal vivo o tramite una semplice email?
Scusami, a memoria mi ricordavo una situazione simile che raccontavi un anno fa circa (mi sei rimasto impresso perché sei fra i pochi che ho letto lavorare in aziende metalmeccaniche), ma non avevo capito che fossi in scadenza. Purtroppo hai il coltello dalla parte della lama e il rischio di tirare troppo la corda c'è, mi sembrava di ricordare fossi fisso da qualche parte. Ho riletto il tuo post iniziale e la situazione con i colleghi è un motivo valido per venire via, così come l'ombra del non rinnovo. Il vero punto sarebbe cercare di capire chi delle due aziende ha più probabilità di assumere, ma la cosa non è certo facile. Di qua te lo diranno il 30 aprile se sei confermato oppure no, di la entro quando devi dare risposta/quanto puoi tentennare? Immagino poco...

P.S: Lascia stare la distanza e il fattore auto, sei vicinissimo a casa in ogni caso :rickds: i 6km al giorno in più che ballano fra un lavoro e l'altro, per 230 giorni lavorativi, io li faccio in due settimane :azz: Non è un costo che ti cambia la vita.
 

squallwii

Signore
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Per quello che vale ( e vale poco, scelta tua e purtroppo la dovrai fare ad istinto), io sceglierei il contratto indeterminato o comunque più lungo, che credo sia dove ti pagano meno.
Se in futuro cercherai lavoro venendo da un indeterminato sarà più facile alzare lo stipendio, altrimenti risuccederá la situazione attuale ( pochi soldi).

Per capirci, io ai tempi remoti, altro ambito, scelsi il contratto più sicuro e meno pagato, e me ne andai dopo pochi anni per prendere discretamente di più mantenendo ovviamente l'indeterminato
 

Il_Pulitore

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Per quello che vale ( e vale poco, scelta tua e purtroppo la dovrai fare ad istinto), io sceglierei il contratto indeterminato o comunque più lungo, che credo sia dove ti pagano meno.
Se in futuro cercherai lavoro venendo da un indeterminato sarà più facile alzare lo stipendio, altrimenti risuccederá la situazione attuale ( pochi soldi).

Per capirci, io ai tempi remoti, altro ambito, scelsi il contratto più sicuro e meno pagato, e me ne andai dopo pochi anni per prendere discretamente di più mantenendo ovviamente l'indeterminato
Quoto assolutamente. Vero che prendi meno, ma avrai sempre una base di lavoro da cui partire, se si va avanti a contratti determinati di un mese o due non si avrà mai una base su cui discutere, del piano salariale, con una futura azienda.
 
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Scusami, a memoria mi ricordavo una situazione simile che raccontavi un anno fa circa (mi sei rimasto impresso perché sei fra i pochi che ho letto lavorare in aziende metalmeccaniche), ma non avevo capito che fossi in scadenza. Purtroppo hai il coltello dalla parte della lama e il rischio di tirare troppo la corda c'è, mi sembrava di ricordare fossi fisso da qualche parte. Ho riletto il tuo post iniziale e la situazione con i colleghi è un motivo valido per venire via, così come l'ombra del non rinnovo. Il vero punto sarebbe cercare di capire chi delle due aziende ha più probabilità di assumere, ma la cosa non è certo facile. Di qua te lo diranno il 30 aprile se sei confermato oppure no, di la entro quando devi dare risposta/quanto puoi tentennare? Immagino poco...

P.S: Lascia stare la distanza e il fattore auto, sei vicinissimo a casa in ogni caso :rickds: i 6km al giorno in più che ballano fra un lavoro e l'altro, per 230 giorni lavorativi, io li faccio in due settimane :azz: Non è un costo che ti cambia la vita.

Per quello che vale ( e vale poco, scelta tua e purtroppo la dovrai fare ad istinto), io sceglierei il contratto indeterminato o comunque più lungo, che credo sia dove ti pagano meno.
Se in futuro cercherai lavoro venendo da un indeterminato sarà più facile alzare lo stipendio, altrimenti risuccederá la situazione attuale ( pochi soldi).

Per capirci, io ai tempi remoti, altro ambito, scelsi il contratto più sicuro e meno pagato, e me ne andai dopo pochi anni per prendere discretamente di più mantenendo ovviamente l'indeterminato


Il tempo della "rsposta" penso sia quello di questo mese di contratto, avendomi detto "a bè se ti hanno rinnovato non c'è fretta allora" loro stessi.

Però chiarisco una cosa, il contratto indeterminato non c'è da nessuna parte, entrambe le aziende al colloquio mi hanno detto che l'intenzione è quella dell'inserimento permanente, quindi tutte e due possono fare l'indeterminato dopo tot,

solo che l'azienda dove lavoro usa la politica del mese di rinnovamento inizialmente, poi magari passa a 2-3 cosi via fino ad un anno, e da li fa il contratto,
mentre quella che mi ha fatto la proposta me lo fa di 6 mesi, ma ormai io mi fido più di qualcuno? no ovviamente.

Anche quella di 6 mesi, che vuole "il jolly" che sinceramente sta cosa non l'ho capita, se vuoi un magazziniere devi volere quello, non uno che fa un pò li e un pò in produzione, quante mansioni devo imparare io? per quei soldi poi?
cosi magari poi hanno la scusa di dirmi con il tempo che non sono quello che si aspettavano (mi è già successo che un azienda era convinta fossi esperto di magazzino, anche se c'era scritto 1 anno sul curriculum e l'agenzia stessa gliel'aveva detto), e magari dopo quei 6 mesi mi lasciano a casa,

insomma il rischio c'è dappertutto,
nell'azienda dove lavoro attualmente i primi giorni era un inferno, ma non perchè non so che in qualsiasi azienda è un inferno quando non hai esperienza e sei impacciato ecc.., ma proprio perchè alcuni ragazzi li sono proprio cattivi ed egoisti, sanno tutto loro e si atteggiano come fossero dei capi,
e tu? non puoi dire nulla ovviamente e devi passare come l'imbecille del gruppo, senò poi hanno la scusa di poter dire al capo turno o titolare (una volta che quest'ultimo ovviamente chiede "com'è il ragazzo?") che non sono buono ecc.. insomma dare dubbi o dire cosa ho detto o fatto,

è uno schifo che devi mettere in mano il tuo futuro ai tuoi coetani, operai come te, o addirittura a dei ragazzini (quello in affiancamento con me ha 23 anni, l'età di mia sorella, e lavora li da quasi 2 anni), devi stare muto anche se hai ragione, fare la figura dello scemo totale, e non è bello per niente.

E' successo più volte (anche stanotte) che assolutamente NON ho toccato nessun tasto sul terminale che uso, riguardo ad un comando che si è smemorizzato, ovviamente il mio collega ha dato la colpa a me, nessun insulto e niente eh, però la cosa mi ha fatto veramente ribollire e per principio ho detto "di sicuro io non l'ho toccato, assolutamente" in maniera gentile, e lui si è alterato dicendo che non devo prenderlo per il culo, alla fine incredulo gli ho dato ragione, ho un pò recitato senò impazzivo.


Nonostante tutto ciò il mio lavoro l'ho imparato e penso se ne siano accorti, tra qualche giorno chiederò all'agenzia se il capo ha detto loro qualcosa, per orgoglio e principio voglio e devo sapere, anche se decidessi di andarmene per iniziare in questo posto dal poco salario (mi piange il cuore pensare di passare da un 1400/1500 a un 1180),
cosi se ormai si sono messi in testa tante menzogne, sputerò fuori al capo del personale stesso quanto mi hanno umiliato, non mi è mai successa una cosa vita mia, e nonostante io abbia imparato il mio lavoro, nessuno deve darmi dell'incapace, soprattutto se la verità non è quella, che mondo.
 
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Eh nulla, tra 10 giorni circa arriva la scadenza del contratto e non so ancora nulla, ho chiamato l'agenzia ma niente, addirittura mi fanno "tra una settimana", e io "ma tra una settimana il contratto è scaduto" e lei "e si" (e si cosa?),
comunque c'è il rischio che io rimanga a casa a causa del comportamento di mexxa di alcuni colleghi, sono capitato in un brutto turno dove la gente mi emargina a causa di rumors falsi iniziali scaturiti dai colleghi con cui ho avuto la discussione, sembrano un gruppetto delle superiori, passi saluti e non ti rispondono (non tutti, quei pochi, ma che ti fanno pesare le cose).

Non so se vi è mai successo, in oltre 10 anni nel mondo del lavoro a me è la prima volta che succede, continue provocazioni, sbagli una cosa su 12 e ti mettono in croce, ti rispondono male (perlomeno quello con cui devo avere perforza a che fare essendo sulla mia linea, siamo in due), rallenta la produzione per ovvie ragioni dove devi sistemare il problema (è il mio lavoro principale, la macchina non è mai perfetta ovviamente, senò che ci sto a fare li), e quello della qualità (che è il primo a non salutare e rispondere male) viene tutto incazzato o mi chiama dicendomi "deve capirla come funziona!" rivolgendosi al collega e neanche a me direttamente che sono li a mezzo metro, poi appena gli dico "la macchina l' ha regolata il mio collega" (lo fa lui di solito mentre io faccio il cambio bancale) e sta zitto, però intanto prima la critica come per far capire che non capisco niente me la fa,

il mio collega di linea sta sempre in giro, nei turni notturni si mette le cuffie ad una certa e si ascolta la musica andando in giro a ballare, io rimango li davanti la macchina tutto il tempo, poi torna e mi fa " vado a fare una telefonata un attimo fuori eh" e io "si certo tranquillo" e sta via un altra mezzora, torna e va a parlare con i colleghi un altra ora, io me la sbrigo tutto da solo avendo imparato il lavoro, poi magari succede un fatto di cui non ho esperienza o una mia piccola distrazione per tutte le cose a cui devo pensare, e si incazza come se fossi un completo idiota, gli chiedo delle cose sensate per capire e imparare sempre di più, e mi risponde seccato senza darmi spiegazioni sensate o spiegandomi bene le cose.
Succedono le cose e dice che probabilmente ho schiacciato io qualche pulsante perchè "io sicuro non sono stato e siamo in due",

cioè roba da pazzi, ma il lavoro mi serve e si prende bene, il problema è che se replico o rispondo anche in maniera sensata si scalda e mi risponde male, e magari se passa un capo turno glielo dice anche e che succede? come l'ultima volta che sono stato convocato in ufficio e mi è stato detto "sono molto deluso da te, mi dicono che non sai fare il tuo lavoro e non ho tempo da perdere (un mese di lavoro), penso proprio non ti rinnoverò il contratto",

ripeto, roba da pazzi, voi direte "cambia lavoro è meglio", ma è anche vero che ho un orgoglio, il lavoro lo so fare e non voglio di certo stare a casa a causa di gente del genere, il problema è che chiedere il cambio turno sarebbe stato troppo rischioso e sarei passato per il "il crea problemi" l'ennesima volta.

A voi sono mai successe cose simili? chiedo per curiosità davvero, perchè non me ne capacito, io reagirei anche ma nella mia situazione penso solo a portare il pane a casa, e ho pure finito la disoccupazione.
 

.Veg

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Eh nulla, tra 10 giorni circa arriva la scadenza del contratto e non so ancora nulla, ho chiamato l'agenzia ma niente, addirittura mi fanno "tra una settimana", e io "ma tra una settimana il contratto è scaduto" e lei "e si" (e si cosa?),
comunque c'è il rischio che io rimanga a casa a causa del comportamento di mexxa di alcuni colleghi, sono capitato in un brutto turno dove la gente mi emargina a causa di rumors falsi iniziali scaturiti dai colleghi con cui ho avuto la discussione, sembrano un gruppetto delle superiori, passi saluti e non ti rispondono (non tutti, quei pochi, ma che ti fanno pesare le cose).

Non so se vi è mai successo, in oltre 10 anni nel mondo del lavoro a me è la prima volta che succede, continue provocazioni, sbagli una cosa su 12 e ti mettono in croce, ti rispondono male (perlomeno quello con cui devo avere perforza a che fare essendo sulla mia linea, siamo in due), rallenta la produzione per ovvie ragioni dove devi sistemare il problema (è il mio lavoro principale, la macchina non è mai perfetta ovviamente, senò che ci sto a fare li), e quello della qualità (che è il primo a non salutare e rispondere male) viene tutto incazzato o mi chiama dicendomi "deve capirla come funziona!" rivolgendosi al collega e neanche a me direttamente che sono li a mezzo metro, poi appena gli dico "la macchina l' ha regolata il mio collega" (lo fa lui di solito mentre io faccio il cambio bancale) e sta zitto, però intanto prima la critica come per far capire che non capisco niente me la fa,

il mio collega di linea sta sempre in giro, nei turni notturni si mette le cuffie ad una certa e si ascolta la musica andando in giro a ballare, io rimango li davanti la macchina tutto il tempo, poi torna e mi fa " vado a fare una telefonata un attimo fuori eh" e io "si certo tranquillo" e sta via un altra mezzora, torna e va a parlare con i colleghi un altra ora, io me la sbrigo tutto da solo avendo imparato il lavoro, poi magari succede un fatto di cui non ho esperienza o una mia piccola distrazione per tutte le cose a cui devo pensare, e si incazza come se fossi un completo idiota, gli chiedo delle cose sensate per capire e imparare sempre di più, e mi risponde seccato senza darmi spiegazioni sensate o spiegandomi bene le cose.
Succedono le cose e dice che probabilmente ho schiacciato io qualche pulsante perchè "io sicuro non sono stato e siamo in due",

cioè roba da pazzi, ma il lavoro mi serve e si prende bene, il problema è che se replico o rispondo anche in maniera sensata si scalda e mi risponde male, e magari se passa un capo turno glielo dice anche e che succede? come l'ultima volta che sono stato convocato in ufficio e mi è stato detto "sono molto deluso da te, mi dicono che non sai fare il tuo lavoro e non ho tempo da perdere (un mese di lavoro), penso proprio non ti rinnoverò il contratto",

ripeto, roba da pazzi, voi direte "cambia lavoro è meglio", ma è anche vero che ho un orgoglio, il lavoro lo so fare e non voglio di certo stare a casa a causa di gente del genere, il problema è che chiedere il cambio turno sarebbe stato troppo rischioso e sarei passato per il "il crea problemi" l'ennesima volta.

A voi sono mai successe cose simili? chiedo per curiosità davvero, perchè non me ne capacito, io reagirei anche ma nella mia situazione penso solo a portare il pane a casa, e ho pure finito la disoccupazione.
Ma il tuo responsabile chi è? Bisogna che sta cosa la segnali quanto meno alle risorse umane, stai subendo mobbing da parte dei colleghi. Non ho idea di come si proceda in questi casi, anche perché non puoi fare video o altro. Però forse portarsi un registratore non è male come idea, poi ti informi su come utilizzare le registrazioni :asd:
Il turno di sera non è presidiato da nessuno con un po' di autorità? Un collega che può testimoniare? O sei completamente solo in questo scenario?
 
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Ma il tuo responsabile chi è? Bisogna che sta cosa la segnali quanto meno alle risorse umane, stai subendo mobbing da parte dei colleghi. Non ho idea di come si proceda in questi casi, anche perché non puoi fare video o altro. Però forse portarsi un registratore non è male come idea, poi ti informi su come utilizzare le registrazioni :asd:
Il turno di sera non è presidiato da nessuno con un po' di autorità? Un collega che può testimoniare? O sei completamente solo in questo scenario?
Si, infatti è successo che la prima volta che mi ha dato del bugiardo ho risposto in modo acceso all insistenza, guarda caso passava il responsabile del personale e passando gli avrà detto qualcosa tipo " con sto qua non c'è la faccio più, non capisce niente" e due secondi dopo gli ho fatto un mini discorso io, mi ha ascoltato ( il capo ) e mi fa va bene, e poi gli avrà detto qualcosa al mio collega.

La volta successiva ancora mi ha detto perché avevo schiacciato un pulsante e/o scritto una cosa, cosa assolutamente non vera, seno non mi cambia niente dire che sono stato io, può anche succedere, ma se non succede io dico " no, io non sono stato " però alla continua insistenza non ci ho visto più e ho alzato la voce dicendo che deve smetterla di darmi del bugiardo, lui l'ha riportato ad un capo che passava di lì, convocato in ufficio ( io ) con tutta una serie di cose che ho detto sul non rinnovamento, delusione ecc..
 

.Veg

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Il registratore non lo può usare
Immaginavo.
Si, infatti è successo che la prima volta che mi ha dato del bugiardo ho risposto in modo acceso all insistenza, guarda caso passava il responsabile del personale e passando gli avrà detto qualcosa tipo " con sto qua non c'è la faccio più, non capisce niente" e due secondi dopo gli ho fatto un mini discorso io, mi ha ascoltato ( il capo ) e mi fa va bene, e poi gli avrà detto qualcosa al mio collega.

La volta successiva ancora mi ha detto perché avevo schiacciato un pulsante e/o scritto una cosa, cosa assolutamente non vera, seno non mi cambia niente dire che sono stato io, può anche succedere, ma se non succede io dico " no, io non sono stato " però alla continua insistenza non ci ho visto più e ho alzato la voce dicendo che deve smetterla di darmi del bugiardo, lui l'ha riportato ad un capo che passava di lì, convocato in ufficio ( io ) con tutta una serie di cose che ho detto sul non rinnovamento, delusione ecc..
Mi sembra che arrivi sempre dopo nelle segnalazioni, prova a muoverti prima: bisogna che segnali il problema prima del fatto perché, a quanto dici, i tuoi colleghi vanno a lamentarsi e tu vieni semplicemente ascoltato a posteriori. Loro fanno gruppo, te sei nuovo e da solo: situazione facilmente manipolabile.
Altra idea: chiedi il cambio turno. Non ho capito se a valle di tutti questi problemi ci sono inefficienze produttive che prima del tuo arrivo non c'erano, ma a questo punto proponi di testarlo e vedere se effettivamente ti porti dietro le inefficienze. Ora, o c'è una mega cospirazione nei tuoi confronti e ti saboteranno anche gli altri turni, o hai modo di dar prova che non sei tu la mela marcia, ma i colleghi con cui ti hanno messo.
Probabilmente hai tempo limitato, ma tieni traccia anche tu delle performance della tua macchina/postazione, che so, i pezzi prodotti all'ora, annotati se ci sono stati fermi di impianto (es. guasto sulla linea della aria compressa per X minuti/ore), cambi di attrezzaggio o lotti produttivi, tempo perso per problemi con tanto di causa e risoluzione. Prova a chiedere di visionare i risultati della tua macchina/linea nei mesi passati (a patto che gli attori siano quelli che ti danno noie). Non sono obbligati, ma almeno è una prova tangibile della tua presunta incompetenza.
 
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Immaginavo.

Mi sembra che arrivi sempre dopo nelle segnalazioni, prova a muoverti prima: bisogna che segnali il problema prima del fatto perché, a quanto dici, i tuoi colleghi vanno a lamentarsi e tu vieni semplicemente ascoltato a posteriori. Loro fanno gruppo, te sei nuovo e da solo: situazione facilmente manipolabile.
Altra idea: chiedi il cambio turno. Non ho capito se a valle di tutti questi problemi ci sono inefficienze produttive che prima del tuo arrivo non c'erano, ma a questo punto proponi di testarlo e vedere se effettivamente ti porti dietro le inefficienze. Ora, o c'è una mega cospirazione nei tuoi confronti e ti saboteranno anche gli altri turni, o hai modo di dar prova che non sei tu la mela marcia, ma i colleghi con cui ti hanno messo.
Probabilmente hai tempo limitato, ma tieni traccia anche tu delle performance della tua macchina/postazione, che so, i pezzi prodotti all'ora, annotati se ci sono stati fermi di impianto (es. guasto sulla linea della aria compressa per X minuti/ore), cambi di attrezzaggio o lotti produttivi, tempo perso per problemi con tanto di causa e risoluzione. Prova a chiedere di visionare i risultati della tua macchina/linea nei mesi passati (a patto che gli attori siano quelli che ti danno noie). Non sono obbligati, ma almeno è una prova tangibile della tua presunta incompetenza.
Il 30 scade il mio contratto quindi il cambio turno salta, sarebbe un arma a doppio taglio per ribadire alle menti dei capi " questo ragazzo è un problema " , riguardo i pezzi ecc annotiamo tutto già di prassi, e ormai ho la consapevolezza che la macchina la so gestire, ossia la mia mansione la so fare, e anche se viene un capo a fissarmi tutto il tempo vado tranquillo, resta da capire se lo sanno anche loro.
Riguardo il turno e gli altri colleghi c'è ad esempio un pressista del turno precedente al mio che lui stesso un giorno è venuto dal nulla ( è amico del ragazzo che mi ha affiancato il primo mese) e mi ha incoraggiato moralmente, gli ho brevemente raccontato a grandi linee la mia situazione senza dire nomi ( non sono una spia) e mi ha palesemente detto che non esiste una cosa del genere, rispetto e calma, e che se sarei stato con lui in turno sarebbe stato 10 volte meglio, ergo ho beccato il turno sfortunato.

Non mi resta che incrociare le dita e chiamare l'agenzia in questi giorni, appena so qualcosa ed è negativo vado diretto in ufficio dal capo e gli raccontò tutto dalla A alla Z sia riguardo al " mobbing" che al mio palese aver imparato tutto della mansione, parlando anche in gergo tecnico, e vedo se ci sono ancora speranze, e se ci sono chiedo il cambio turno appena riscontro altri episodi in questi giorni, dicendo che mi è impossibile comunicare con chi lavoro, che non è cosa e il problema non sono io ( anche se oggi stesso c'è stata una discussione positiva con quello della qualità).
 

BlackWizard

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Il 30 scade il mio contratto quindi il cambio turno salta, sarebbe un arma a doppio taglio per ribadire alle menti dei capi " questo ragazzo è un problema " , riguardo i pezzi ecc annotiamo tutto già di prassi, e ormai ho la consapevolezza che la macchina la so gestire, ossia la mia mansione la so fare, e anche se viene un capo a fissarmi tutto il tempo vado tranquillo, resta da capire se lo sanno anche loro.
Riguardo il turno e gli altri colleghi c'è ad esempio un pressista del turno precedente al mio che lui stesso un giorno è venuto dal nulla ( è amico del ragazzo che mi ha affiancato il primo mese) e mi ha incoraggiato moralmente, gli ho brevemente raccontato a grandi linee la mia situazione senza dire nomi ( non sono una spia) e mi ha palesemente detto che non esiste una cosa del genere, rispetto e calma, e che se sarei stato con lui in turno sarebbe stato 10 volte meglio, ergo ho beccato il turno sfortunato.

Non mi resta che incrociare le dita e chiamare l'agenzia in questi giorni, appena so qualcosa ed è negativo vado diretto in ufficio dal capo e gli raccontò tutto dalla A alla Z sia riguardo al " mobbing" che al mio palese aver imparato tutto della mansione, parlando anche in gergo tecnico, e vedo se ci sono ancora speranze, e se ci sono chiedo il cambio turno appena riscontro altri episodi in questi giorni, dicendo che mi è impossibile comunicare con chi lavoro, che non è cosa e il problema non sono io ( anche se oggi stesso c'è stata una discussione positiva con quello della qualità).
Ma non c'è nessun responsabile sindacale con il quale puoi parlare?
 
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Ma non c'è nessun responsabile sindacale con il quale puoi parlare?
Penso di sì ma: ho il contratto con l'agenzia, e se parlo con i sindacati in questi giorni, vige la regola di prima, hanno frainteso alla grande causa i colleghi già dall'inizio, quindi se alzo polveroni apro motivi ulteriori per essere lasciato a casa, che io abbia ragione o torto.
 

=NeXuS=

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Qualche giuslavorista mi può aiutare? :asd:

Informatico specializzato viene assunto da un'azienda del settore bancario non con un contratto di lavoro subordinato, ma con un contratto di lavoro autonomo. L'informatico deve occuparsi di fornire supporto e assistenza a tutti i dipendenti e a diverse filiali, non ha autonomia organizzativa, è presente tutti i giorni in azienda, le ferie devono essere concordate. Insomma, ci sono tutti gli indici che depongono a favore di un rapporto subordinato, ancorché mascherato da contratto di lavoro autonomo.

Il problema è che qualche mese fa, a sorpresa, l'azienda decide di esternalizzare tutti i servizi prima prestati dall'informatico. Quindi pochi giorni dopo gli viene comunicata la decisione e quindi l'informatico viene invitato ad effettuare un passaggio di consegne. Quindi, l'azienda gli comunica successivamente che l'azienda non intende più avvalersi dei suoi servizi, con decorrenza dal mese successivo (quindi un mese di preavviso).



E' chiaro che il rapporto di lavoro ha tutte le caratteristiche del vincolo di subordinazione. Quindi si applicherà la disciplina del lavoro subordinato. Mi domando però se, a questo punto, il licenziamento sia stato intimato rispettando la normativa.


A me sembra tutto regolare e penso che un'azienda abbia tutto il diritto di esternalizzare un servizio e di licenziare il dipendente in esubero. Però non sono molto ferrato in diritto del lavoro e vorrei sapere cosa ne pensate.
Post unito automaticamente:

Si, infatti è successo che la prima volta che mi ha dato del bugiardo ho risposto in modo acceso all insistenza, guarda caso passava il responsabile del personale e passando gli avrà detto qualcosa tipo " con sto qua non c'è la faccio più, non capisce niente" e due secondi dopo gli ho fatto un mini discorso io, mi ha ascoltato ( il capo ) e mi fa va bene, e poi gli avrà detto qualcosa al mio collega.

La volta successiva ancora mi ha detto perché avevo schiacciato un pulsante e/o scritto una cosa, cosa assolutamente non vera, seno non mi cambia niente dire che sono stato io, può anche succedere, ma se non succede io dico " no, io non sono stato " però alla continua insistenza non ci ho visto più e ho alzato la voce dicendo che deve smetterla di darmi del bugiardo, lui l'ha riportato ad un capo che passava di lì, convocato in ufficio ( io ) con tutta una serie di cose che ho detto sul non rinnovamento, delusione ecc..
Non scrivo mai in questo thread. Ma sono abbastanza sensibile a queste situazioni perché ci sono passato anch'io. A mio parere ti stanno palesemente mobbizzando, ma non puoi farci nulla. Ad oggi la legge non tutela il dipendente sottoposto a violenze psicologiche o fisiche, perché l'onere della prova spetta al dipendente ed è difficilissimo dimostrare il mobbing.. Anche perché, nel tuo caso, il mobbing non è così esplicito e violento, peggio: è subdolo e ipocrita. Vogliono farti sentire inutile, puntando a distruggere la tua autostima, perché il loro obiettivo è far sì che tu te ne vada. Sicuramente sei pieno di buona volontà, ma devi capire che, soprattutto in Italia, pochi hanno davvero voglia di insegnarti un mestiere. Prevale la mentalità per cui uno il mestiere deve "rubarlo": il che è anche vero, ma occorre sempre farsi affiancare da un esperto che ti insegna. In ogni caso sei fortunato ad aver incontrato un collega che ha saputo spronarti. Il problema è che ne hai molti altri contro.
 
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squallwii

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Per esperienza, se esternalizzano ti licenziano e ci fai ben poco.
Poi, se si vuole sentire un avvocato va benissimo, ma non ho mai conosciuto un esterno che abbia ottenuto il salvataggio del posto con una esternalizzazione. È già raro accada ai dipendenti interni
 
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Non scrivo mai in questo thread. Ma sono abbastanza sensibile a queste situazioni perché ci sono passato anch'io. A mio parere ti stanno palesemente mobbizzando, ma non puoi farci nulla. Ad oggi la legge non tutela il dipendente sottoposto a violenze psicologiche o fisiche, perché l'onere della prova spetta al dipendente ed è difficilissimo dimostrare il mobbing.. Anche perché, nel tuo caso, il mobbing non è così esplicito e violento, peggio: è subdolo e ipocrita. Vogliono farti sentire inutile, puntando a distruggere la tua autostima, perché il loro obiettivo è far sì che tu te ne vada. Sicuramente sei pieno di buona volontà, ma devi capire che, soprattutto in Italia, pochi hanno davvero voglia di insegnarti un mestiere. Prevale la mentalità per cui uno il mestiere deve "rubarlo": il che è anche vero, ma occorre sempre farsi affiancare da un esperto che ti insegna. In ogni caso sei fortunato ad aver incontrato un collega che ha saputo spronarti. Il problema è che ne hai molti altri contro.

Il problema è che io il lavoro l'ho imparato, e la metà delle cose che non mi hanno detto per quei problemi (delle volte addirittura chiedevo a sto qua come avesse fatto a fare una cosa o se mi facesse vedere come farne un altra, ma tra una cosa e l'altra non lo faceva) le ho imparate guardando da dietro mentre faceva lui senza dirmi niente ma io guardavo con attenzione anche da lontano.

Il macchinario orma lo leggo bene, so come muovermi quando si ferma ecc..., poi come dirò (se me ne darà l'occasione) al capo del personale, l''80% della mansione io l'ho imparata, l'altro 10% sono cose che si imparano con l'esperienza e l'altro 10% ancora sono cose che sa fare solo il pressista e quindi non può essere in mio potere,

per il resto alla fine gli ho mandato un messaggio su what's app al mio capo (cosa che il primo giorno mi ha detto lui di fare in caso di qualsiasi cosa mi servisse) stamattina chiedendo un piccolo incontro fuori orario di lavoro per parlare 5 minuti, l'ha letto e l'importante è quello, poi penso tra lunedi e martedi verrà a chiedermi cosa c'è, e a quel punto se riuscirò a prendergli del tempo (come gli ho scritto) in maniera tranquilla quindi NON mentre lavoro di fretta e furia a parlargli di quello che devo,
gli dirò ciò che ho appena scritto, se mi farà capire che la decisione l'ha presa, gli dirò TUTTO riguardo al mobbing e tutto il resto, cosi da fargli capire che un deficiente io non lo sono affatto e sono stato in silenzio giusto per rispetto, ma in ogni caso lui già sapeva qualcosa non andasse, solo che è convinto che il problema sono io.
Post unito automaticamente:

Per esperienza, se esternalizzano ti licenziano e ci fai ben poco.
Poi, se si vuole sentire un avvocato va benissimo, ma non ho mai conosciuto un esterno che abbia ottenuto il salvataggio del posto con una esternalizzazione. È già raro accada ai dipendenti interni
No vabbè non farò quelle robe, se mi lasciano a casa butterò tutta la verità fuori almeno a fargli capire che lasciano a casa una risorsa che non ha mai dato problemi e non se li è certo andati a cercare i problemi,
ma con tutto il rispetto, mi hanno messo in affiancamento con un 23 enne che andava avanti a porconi, bestemmie e "oh fra devi fare cosi " "oh fra la macchina deve volare, tu devi volare, non ciai voglia di fare un ca.. (dopo 2 settimane), io non ho voglia di insegnare ma il capo mi ha detto di farlo" e da li è partito la catena di fraintendimenti da parte degli altri colleghi, 2 per l'esattezza, di cui quello con cui ora sono solo ed è impossibile comunicare bene o averci a che fare.
 

squallwii

Signore
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Sorry, mi rendo conto di non aver fatto capire nulla col mio post.
Riguardava solo la parte di Nexus sul licenziamento per esternalizzazione del suo amico, sul mobbing non ci metto becco, son sempre situazioni seccanti e non saprei letteralmente cosa farei al tuo posto
 

=NeXuS=

Veterano
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Per esperienza, se esternalizzano ti licenziano e ci fai ben poco.
Poi, se si vuole sentire un avvocato va benissimo, ma non ho mai conosciuto un esterno che abbia ottenuto il salvataggio del posto con una esternalizzazione. È già raro accada ai dipendenti interni
Vero. Però non sono del tutto convinto. L’azienda non è stata così corretta; ha approfittato di tutti i vantaggi di assumere un lavoratore con partita iva. Alla fine, quando il collaboratore non serviva più, ha esternato e gli ha dato il ben servito. Non saprei, non sono del tutto convinto che questo licenziamento per giustificato motivo oggettivo sia del tutto legittimo
 

Paolo Baccega

Pratico
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45 anni, una moglie e 2 figlie.
Oggi il mio capo mi dice che trova un accordo con i sindacati per lasciarmi a casa perchè insofferente alla mia presenza.
Mi scriverà un accordo con tanto di buona uscita (una miseria credo) e la possibilità di ottenere la Naspi.

Qualche suggerimento per trovare lavoro? Siti vari affidabili o altro
 
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