Ufficiale PlayStation Studios | Rumor: Media Molecule è su un Animal Crossing-like in arrivo nel 2027!

  • Autore discussione Autore discussione zaza50
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Ma ragazzi siamo d' accordo che il fisico è un vantaggio per noi consumatori, non mi sognerei mai di asserire il contrario e di sicuro non faccio i salti di gioia per come si è evoluto il mercato, cerco solo di fare un ragionamento sul perché ciò è accaduto. I costi dei titoli PS2 non erano neanche paragonabili. Per dire il gioco più costoso di quell'epoca fu senza dubbio Shenmue 2 sui 70-80 milioni che infatti per quei tempi erano uno sproposito, oggi con quei soldi ci tiri fuori i tripla a al minimo sindacale come Saros e Yotei, e nonostante ciò guarda che fine aveva fatto Sega poi per fortuna si sono ripresi facendo i publisher
Ma chi ha chiesto a Sony di investire tipo 300 milioni per Concord esattamente? O di fare un gaas su the last of us e cancellarlo prima dell'uscita? O Fairgame$? Non dobbiamo essere responsabili noi clienti per fallimenti di centinaia di milioni di $, caxxi loro.
Non è certo facendo manovre anti-consumer come togliere il fisico o cancellare i film digitali dalle librerie utente che ci tengono nel loro ecosistema. Non è che non ci stanno dentro, è che hanno fatto scommesse molto azzardate e che ora vogliono far pagare ai clienti
 
Mo i videogiochi li fanno gli azionisti? Madonna santa discutere qui dentro è come andare contro un muro a 200 all'ora, dici pesche e ti rispondono pere boh. Dici che vuoi discutere sul perché è avvenuto ciò e ti risponde il mod che stai dicendo che vuoi fargli beneficenza e acquistare la qualsiasi a occhi chiusi. Nessuno ha mai detto questo, di sicuro non mi butto di culo su qualsiasi gioco a prezzo pieno in dd. Siete peggio della sinistra, dici una cosa e ti rispondono con un'altra, ci rinuncio ci guadagno in salute

I soldi li mettono gli azionisti, così funziona il capitalismo. :asd:
E senza i soldi (da investire prima) i giochi che fa Sony non li fai.
 
I soldi li mettono gli azionisti, così funziona il capitalismo. :asd:
E senza i soldi (da investire prima) i giochi che fa Sony non li fai.
Ho capito, ma il lavoro però se un gioco va male non lo perdono gli azionisti, per questo dico che potrebbero cercare un compromesso che sia accettabile da ambo le parti
 
I soldi li mettono gli azionisti, così funziona il capitalismo. :asd:
E senza i soldi (da investire prima) i giochi che fa Sony non li fai.
Si ma il "metodo" Sony ha funzionato per 30 anni, non ci sono sintomi che non vada più bene, anzi va spontaneamente verso come vogliono vada, cosa decidono di fare?
Far incazzare l' utenza
Chapeau
 
Si ma il "metodo" Sony ha funzionato per 30 anni, non ci sono sintomi che non vada più bene, anzi va spontaneamente verso come vogliono vada, cosa decidono di fare?
Far incazzare l' utenza
Chapeau

Il capitalismo non funziona non credo che quello di sony possa fare tanto meglio :asd:
 
Si ma bisogna regolamentato un minimo perché il software non è come un prodotto fisico qualunque, quando fai partire un gioco usato è esattamente come quello che ha giocato chi te lo ha venduto ma a me che l'ho prodotto non entra un ciufolo e si può rivendere più volte o prestare senza che il gioco subisca usura se non il possibile danno accidentale
Il tentativo di stringere accordi commerciali sulla rivendita dell'usato è in realtà esistito, se ne parlava dal 2005, ma è fallito a causa del rifiuto delle grandi catene di negozi (gamestop in prima fila) e delle dinamiche di potere del mercato retail.
 
Il tentativo di stringere accordi commerciali sulla rivendita dell'usato è in realtà esistito, se ne parlava dal 2005, ma è fallito a causa del rifiuto delle grandi catene di negozi (gamestop in prima fila) e delle dinamiche di potere del mercato retail.
Adesso però gamelife che ha preso il posto di Gamestop dice che non gliene frega più di tanto perché fanno soldi com altro,boh valli a capire,pigliavano giochi a 10 euro per rivenderli a 50...
 
Il tentativo di stringere accordi commerciali sulla rivendita dell'usato è in realtà esistito, se ne parlava dal 2005, ma è fallito a causa del rifiuto delle grandi catene di negozi (gamestop in prima fila) e delle dinamiche di potere del mercato retail.
Provo a ricostruire quello che è successo con un pò di articoli che ho trovato, molto illuminanti.

https://arstechnica.com/gaming/2005/12/2046/
L'articolo comincia con "Gli editori odiano i giochi usati" (correva l'anno 2005). Mark Rein di Epic Games dichiarò pubblicamente che i negozi di videogiochi avrebbero dovuto condividere una percentuale dei profitti dell'usato con chi i giochi li creava.

2009: https://www.gamesindustry.biz/gamestop-pre-owned-sales-secure-again-amazon
Il report evidenziava che i negozianti ottenevano un margine di profitto lordo del 50% sui giochi usati, contro appena il 20% sui giochi nuovi. Cedere anche solo una piccola percentuale ai publisher avrebbe distrutto il loro modello di business più redditizio. Le catente sapevano di avere il coltello dalla parte del manico perchè controllavano gli scaffali fisici.

2010: https://www.cnbc.com/2010/02/22/vid...html?msockid=26353aa8f6d3650135f82da3f78264c0
Poichè colossi come Gamestop trattenevano il 100% dei profitti dalle rivendite, i publisher smisero di cercare un accordo pacifico e passarono alle maniere forti come documentato da un'inchiesta di CNBC. L'inchiesta spiegava come l'industria avesse avviato la transizione verso i DLC e codici seriali bloccati per fare in modo che l'acquirente dell'usato dovesse comunque pagare qualcosa direttamente al publisher. Gli analisti finanziari, come riportato nell'articolo, di Lazard Capital Markets commentarono all'epoca che "lavorare insieme al rivenditore sarebbe stato meglio", confermando che i tentativi di dialogo erano falliti a causa del muro alzato dai negozianti.

Paradossalmente l'accordo è arrivato quando il mercato si è spostato quasi totalmente sul digitale, e i rapporti di forza si sono invertiti...
2020: https://www.mondoxbox.com/en/news/6...estop-revenue-sharing-on-digital-profits.html
Come riportato dai dettagli dell'accordo storico tra Microsoft e Gamestop, la catena retail ha dovuto cedere: per sopravvivere alla fine del disco fisico, ha firmato un accordo in cui Microsoft concede a Gamestop* una percentuale sugli acquisti digitali fatti dai clienti sulle console Xbox vendute nei loro negozi. I publisher hanno quindi ottenuto ciò che volevano, ma alle loro condizioni: non una percentuale sul disco usato, ma il controllo totale tramite le loro piattaforme digitali.

*Gamelife in Italia
 
Provo a ricostruire quello che è successo con un pò di articoli che ho trovato, molto illuminanti.

https://arstechnica.com/gaming/2005/12/2046/
L'articolo comincia con "Gli editori odiano i giochi usati" (correva l'anno 2005). Mark Rein di Epic Games dichiarò pubblicamente che i negozi di videogiochi avrebbero dovuto condividere una percentuale dei profitti dell'usato con chi i giochi li creava.

2009: https://www.gamesindustry.biz/gamestop-pre-owned-sales-secure-again-amazon
Il report evidenziava che i negozianti ottenevano un margine di profitto lordo del 50% sui giochi usati, contro appena il 20% sui giochi nuovi. Cedere anche solo una piccola percentuale ai publisher avrebbe distrutto il loro modello di business più redditizio. Le catente sapevano di avere il coltello dalla parte del manico perchè controllavano gli scaffali fisici.

2010: https://www.cnbc.com/2010/02/22/vid...html?msockid=26353aa8f6d3650135f82da3f78264c0
Poichè colossi come Gamestop trattenevano il 100% dei profitti dalle rivendite, i publisher smisero di cercare un accordo pacifico e passarono alle maniere forti come documentato da un'inchiesta di CNBC. L'inchiesta spiegava come l'industria avesse avviato la transizione verso i DLC e codici seriali bloccati per fare in modo che l'acquirente dell'usato dovesse comunque pagare qualcosa direttamente al publisher. Gli analisti finanziari, come riportato nell'articolo, di Lazard Capital Markets commentarono all'epoca che "lavorare insieme al rivenditore sarebbe stato meglio", confermando che i tentativi di dialogo erano falliti a causa del muro alzato dai negozianti.

Paradossalmente l'accordo è arrivato quando il mercato si è spostato quasi totalmente sul digitale, e i rapporti di forza si sono invertiti...
2020: https://www.mondoxbox.com/en/news/6...estop-revenue-sharing-on-digital-profits.html
Come riportato dai dettagli dell'accordo storico tra Microsoft e Gamestop, la catena retail ha dovuto cedere: per sopravvivere alla fine del disco fisico, ha firmato un accordo in cui Microsoft concede a Gamestop* una percentuale sugli acquisti digitali fatti dai clienti sulle console Xbox vendute nei loro negozi. I publisher hanno quindi ottenuto ciò che volevano, ma alle loro condizioni: non una percentuale sul disco usato, ma il controllo totale tramite le loro piattaforme digitali.

*Gamelife in Italia
Non a caso mi pare che fu proprio negli anni 2009-2010 che arrivó l'online pass per fare da deterrente alle copie usate

Inviato dal mio ASUS_AI2201_C utilizzando Tapatalk
 
I soldi li mettono gli azionisti, così funziona il capitalismo. :asd:

Certo, ovvio, così come è ovvio che gli azionisti non sanno nulla di automotive, programmazione, etc. Le strategie aziendali sono appannaggio del management nelle imprese multinazionali e in generale nelle imprese di grandi dimensioni, dove vi è una netta separazione tra proprietà e gestione decisoria.
La decisione di togliere il fisico è del management di $ony, non degli azionisti, tanto è vero che sono stati questi ultimi a chiedere lumi su questa decisione alla CFO.
 
Certo, ovvio, così come è ovvio che gli azionisti non sanno nulla di automotive, programmazione, etc. Le strategie aziendali sono appannaggio del management nelle imprese multinazionali e in generale nelle imprese di grandi dimensioni, dove vi è una netta separazione tra proprietà e gestione decisoria.
La decisione di togliere il fisico è del management di $ony, non degli azionisti, tanto è vero che sono stati questi ultimi a chiedere lumi su questa decisione alla CFO.

Ma non è così. Le strategie aziendali sono in funzione del capitale e della sua "espansione", non il contrario.
Se domani diventasse più remunerativo produrre fiammiferi Sony produrrebbe fiammiferi.
 
Ultima modifica:
Quindi la traccia per Inizio Settembre era davvero di un Generale. Molto bene.
 
Quindi la traccia per Inizio Settembre era davvero di un Generale. Molto bene.
Playstation Sipping GIF by Naughty Dog
 
Se non shiftano le date manca meno di un mese sia a Sony sia ad N.
 
Ma la domanda è: manteranno l'annuncio anticipato degli ultimi SoP o si tornerà a 24/48 ore prima? :asd:
 
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