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Smartwatch

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15 Ago 2007
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Amazfit Pace e il confronto ideale con Pebble Time - RECENSIONE

 


Il primo vero smartwatch Xiaomi si candida ad essere il successore spirituale dei Pebble

 


http://www.spazio.tech/2017/07/amazfit-pace-pebble-time-confronto-recensione.html

 




Correva il mese di dicembre 2016 quando Fitbit diede una enorme scossa al sonnolento mondo degli smartwatch: Pebble, la startup nata nel 2013 e divenuta azienda grazie al successo dei diversi modelli che si erano succeduti negli anni, veniva acquisita e dismessa dal colosso statunitense dei dispositivi legati all'attività fisica. 


I Pebble, sin dall'uscita del primo modello, erano universalmente apprezzati dagli appassionati di tecnologia e considerati gli unici smartwatch sensati, poiché non tentavano di fare tutto, ma male, come molti rivali, bensì si concentravano su pochi aspetti, ma che funzionavano davvero.


 


A partire dal display: sempre acceso e sempre visibile in ogni condizione. Poi l'autonomia, che surclassava a mani basse i soli due giorni (al massimo) dei rivali. Infine, il vero cavallo di battaglia: la gestione delle notifiche, che ne faceva un campione di utilità, ma anche di produttività.


 


Perciò, la schiera di appassionati, stordita dal duro colpo ricevuto, ha da subito iniziato a cercare un sostituto all'altezza di Pebble, che non fosse per forza bello e attraente al primo colpo d'occhio, come Apple Watch o i Samsung Gear S, ma che si rendesse indispensabile ogni giorno di più. Proprio come Pebble.


 


Nel frattempo, un altro smartwatch era stato svelato al pubblico, partendo inizialmente in sordina: Amazfit Pace, prodotto da Huami, una sussidiaria di Xiaomi. Questo dispositivo, più uno sportwatch che un vero e proprio smartwatch (anche il cinturino color arancione contribuiva da subito a dare quest'impressione), condivideva alcune peculiarità con i Pebble, ovvero il display sempre acceso e visibile (pur di diversa tecnologia) e l'autonomia di ottimo livello. Era però soltanto in lingua cinese, quindi nessuno gli diede troppo credito.


 


In seguito però, una serie di congiunzioni astrali gli permise di essere rivalutato agli occhi dei più: intanto l'improvvisa dipartita di Pebble, poi il calo del prezzo di vendita, ma soprattutto l'arrivo di una versione in lingua inglese e lo sviluppo di una comunità che iniziò a tradurre il firmware in più lingue e ad appassionarsi come solo per i Pebble prima di allora.


 


Noi abbiamo utilizzato per molti mesi lo storico Pebble Time e ormai da un mese stiamo provando il suo successore spirituale, Amazfit Pace: andiamo a vedere in questa recensione/confronto se davvero questo epiteto regga alla prova dei fatti, oppure no.


 


Il software

 


Abbiamo acquistato Amazfit Pace da GearBest, in versione americana, quindi con cinturino nero e soprattutto con il firmware già completamente tradotto in lingua inglese. In realtà non è solo la lingua a differire fra la versione cinese e americana, bensì anche i rami di sviluppo software, che sono separati e procedono con due velocità diverse (a favore del ramo cinese).


 

 

 

 


Da notare inoltre che Xiaomi/Huami abbia recentemente deciso di bloccare il bootloader di entrambe le versioni a partire dagli ultimi aggiornamenti OTA rilasciati. Fortunatamente lo smartwatch arriva con un firmware datato, con bootloader ancora sbloccato. Diciamo fortunatamente perché al momento nessuno ha trovato un modo per sbloccare il bootloader, una volta bloccato. Quindi quando toglierete dalla confezione il vostro nuovo smartwatch, avrete facoltà di scelta: procedere con l'aggiornamento OTA, bloccando il bootloader, oppure darvi immediatamente al mooding per mantenerlo sbloccato.


 


Noi abbiamo optato per la seconda opzione, installando fra l'altro la custom rom italiana sviluppata da Nicola Sagliano. La rom è basata sul firmware cinese e tradotta completamente in italiano.


 


Per quanto concerne una valutazione sul software sviluppato da Xiaomi, va detto che si tratta di un firmware abbastanza scarno, rivolto decisamente al monitoraggio dell'attività fisica, trascurando altri aspetti che invece sul Pebble risultavano ben più curati. Ad esempio la timeline degli eventi non è minimamente replicata sull'Amazfit, oppure l'app per il cronometro è meno profonda (manca ad esempio il countdown) e manca addirittura la possibilità di controllare via Bluetooth la riproduzione musicale dello smartphone, ma soltanto quella in locale, sfruttando la memoria interna da circa 4 GB.


 


In definitiva, dal punto di vista software, chi cercasse uno sportwatch particolarmente economico ma con una dotazione software e anche hardware (come vedremo in seguito) piuttosto completa, troverà pane per i propri denti. Ma i nostalgici e puristi dei Pebble potrebbero rimanere delusi.


 


Il display, il design e l'interazione

 


Eccoci all'elemento che salta immediatamente all'occhio quando si tratta di un dispositivo elettronico: il display. In uno smartwatch poi, il display è ancora di più parte integrante del design complessivo del dispositivo, rivestendo quindi un ruolo di ancora maggiore rilievo.


 


È inutile girarci attorno: il design di Amazfit Pace è decisamente più bello rispetto a quello dei Pebble, Time Steel e Round inclusi. Gli smartwatch Pebble non sono mai riusciti ad abbandonare completamente la sensazione di essere quasi dei giocattoli, soltanto lo Steel riusciva ad avere una parvenza di serietà, che comunque fatica a tenere il passo di altri smartwatch.


 


Amazfit Pace si presenta con una cassa circolare in ceramica (dello stesso colore e della stessa fattura della scocca di Xiaomi Mi MIX, per capirci), un materiale molto resistente ai graffi, ma anche predisposto ad infrangersi, in caso di colpi molto duri: fate quindi attenzione a come lo utilizzate. Il resto della scocca è costruito con un robusto policarbonato, non molto piacevole alla vista, ma sostanzialmente nascosto a smartwatch indossato.


 

 

 

 


Il display poi gode di una tecnologia transriflettente, che consente una perfetta visibilità sotto ogni condizione di luce, esattamente come Pebble. A differenza di Pebble però, la risoluzione del display è alta, ma soprattutto la distanza fra vetro e display è molto minore, il che riduce enormemente i riflessi, di cui invece soffriva (e non poco) Pebble Time, quando era colpito direttamente da una fonte di luce intensa. Quindi, sotto questo punto di vista, Amazfit Pace riesce a spuntarla a sorpresa contro un difficilissimo cliente come Pebble Time.


 


Dal punto di vista dell'interazione con il dispositivo, il display touchscreen di Amazfit Pace risulta comodo in alcuni frangenti, ma scomodo in altri. I controlli via pulsanti di Pebble rimangono la scelta migliore in quasi ogni condizione, soprattutto perché, per iniziare l'interazione sull'Amazfit, è necessario premere l'unico pulsante fisico (posto in un punto scomodissimo) o eseguire un doppio tap sul display (non sempre riconosciuto al volo), mentre con i tasti fisici del Pebble (posizionati perfettamente) sarete immediatamente operativi.


 


La gestione delle notifiche

 


Qui, purtroppo, non c'è proprio partita. Amazfit Pace riesce a mostrare le notifiche in modo appena sufficiente, con diversi difetti che vanno dal fatto che non illumini il display alla loro ricezione (in realtà, molto di rado, ciò avviene, ma non siamo riusciti a capire il motivo), alla loro brevissima permanenza a schermo, al termine della quale dovrete sbloccare il dispositivo e eseguire uno swipe verso l'alto per visualizzarle.


 


Inoltre, con diverse app non sarà possibile visualizzare tutte le informazioni ricevute, ad esempio con WhatsApp si potrà leggere soltanto il primo messaggio ricevuto da un contatto, oppure con Gmail non si potrà leggere l'intero testo dell'email – mentre con Pebble tutti questi limiti non erano presenti.


 

 

 

 


Manca completamente anche la possibilità di rispondere rapidamente alle notifiche, né tramite una emoji, né tramite risposte rapide preimpostate, né tantomeno con la sintesi vocale, tutte opzioni in cui il Pebble eccelleva. Si potrà soltanto scartare la notifica ricevuta e silenziare una data app per le notifiche successive.






L'hardware e l'attività fisica


 


Se la gestione delle notifiche è un punto a deciso favore di Pebble, la situazione si capovolge se si parla di monitoraggio dell'attività fisica. Pebble Time infatti non era assolutamente pensato per quel tipo di utilizzo, essendo privo di qualsiasi sensore che potesse rendersi utile in quei frangenti (niente sensore di battiti, niente GPS, niente di niente), ma dotato soltanto di una (molto ben fatta) sezione riservata al conteggio dei passi e dell'integrazione con alcune app per smartphone, come Runtastic.


 

 

 

 


Amazfit, pur mancando di un dialogo diretto con app di terze parti come Runtastic e altre, presenta una dotazione in grado di tenere testa agli sportwatch top di gamma, su tutti il GPS – che permette allo smartwatch di funzionare in totale autonomia dallo smartphone – e il sensore di battiti cardiaci, che durante le attività applica un monitoraggio costante (attivabile anche durante tutto l'arco della giornata, a discapito dell'autonomia chiaramente) dei battiti, dando informazioni utili ed interessanti all'utente.


 


Tramite il software poi, sarà possibile impostare un vasto numero di attività fisiche diverse, privilegiando in particolar modo quelle all'aperto – manca infatti una modalità palestra ad esempio che, per quanto non sarebbe potuta essere molto precisa, sarebbe stata gradita da molti utenti. A seconda del firmware che monterete, potrete tenere traccia dei vostri allenamenti sincronizzandone i dati con Strava. Per i dati più basilari, come passi e sonno, è possibile sincronizzare lo smartwatch anche con l'app Mi Fit di Xiaomi, che a sua volta comunica con Google Fit.


 


Insomma, se state cercando uno sportwatch completo ma economico, da indossare durante le vostre sessioni sportive ma anche in occasioni più formali, con un display risoluto e sempre visibile, Amazfit è la scelta ideale per voi.


 


Autonomia e prezzo

 


Chiudiamo questa nostra recensione con una nota sull'autonomia: Pebble Time era il campione indiscusso in questo ambito, nel panorama degli smartwatch. Grazie ad un hardware poco potente e un software perfettamente cucito su di esso, si poteva arrivare agevolmente ai 6 giorni di autonomia.


 


Amazfit Pace, pur con una dotazione hardware di tutt'altro livello, con lo stesso uso di Pebble Time – ovvero nessuna sessione sportiva, ma soltanto notifiche e connessione Bluetooth continua con lo smartphone – riesce sorprendentemente a replicare lo stesso risultato, attestandosi circa sui 6 giorni di utilizzo con una sola carica.


 

 

 

 


Il discorso cambia ovviamente se utilizzerete intensamente Amazfit Pace per i vostri allenamenti: in quel caso l'autonomia può calare a 4, o anche a 2 giorni, in base al numero di allenamenti affrontati. Un risultato comunque ragguardevole, se confrontato con altri sportwatch puri presenti sul mercato.


 


Il prezzo poi è un'altra nota positiva di Amazfit Pace: attualmente si riesce a trovare agevolmente sotto i 100€ su GearBest, con spedizione Italy Express che ve lo farà recapitare a casa vostra in circa 7/8 giorni lavorativi, senza costi doganali. Un rapporto qualità prezzo davvero invidiabile.


 


Conclusioni

 


Amazfit Pace è uno smartwatch che nel complesso ci ha convinto. Si tratta di un dispositivo elegante e curato nell'estetica, con un'ottima dotazione hardware, un display sempre visibile, un'autonomia di livello assoluto nel panorama smartwatch e una spiccata propensione per l'attività sportiva. Di contro, il software non è ancora completissimo, soprattutto nel campo delle notifiche, ma anche alcune applicazioni come il cronometro andrebbero riviste.


 


A conti fatti, Amazfit Pace e Pebble Time sono due dispositivi molto diversi sotto davvero tanti punti di vista, tanto che definire il primo l'alternativa del secondo appare eccessivo. Lo è per quanto riguarda il display, ma non per la gestione delle notifiche.


 


Amazfit Pace è ottimo per il rapporto qualità prezzo, specialmente per chi fosse interessato all'attività fisica. Ma Pebble, la sua filosofia e la sua piattaforma, rimangono unici. Il che aumenta la delusione per la scelta di Fitbit di non dare continuità a quel progetto.
 

altairantares

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Scusate se vado leggermente off topic, ma non sapevo dove chiedere. Sapete consigliarmi un buono smartwatch che sia ip68 (o comunque il più impermeabile possibile, da usare anche in piscina), con contapassi e indicatore di calorie bruciate, con rilevatore di frequenza cardiaca, con buona gestione notifiche WhatsApp, chiamate e Facebook, e possibilmente android wear? Vorrei spendere al massimo 100 euro, non è importante la marca. Grazie mille

 

KingArthassolo

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Dubito ne troverai

 

kremer

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Scusate se vado leggermente off topic, ma non sapevo dove chiedere. Sapete consigliarmi un buono smartwatch che sia ip68 (o comunque il più impermeabile possibile, da usare anche in piscina), con contapassi e indicatore di calorie bruciate, con rilevatore di frequenza cardiaca, con buona gestione notifiche WhatsApp, chiamate e Facebook, e possibilmente android wear? Vorrei spendere al massimo 100 euro, non è importante la marca. Grazie mille
A meno di 100 con Android wear non c'è praticamente nulla a meno di non trovare qualche cinesata dal dubbio funzionamento.Il minimo mi sa che è il moto 360 sport, ammesso che ti bastino le sue funzioni da sportwatch e si trova sui 160-170 mi pare.

Altrimenti ti tocca alzare parecchio il budget.

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altairantares

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A meno di 100 con Android wear non c'è praticamente nulla a meno di non trovare qualche cinesata dal dubbio funzionamento.Il minimo mi sa che è il moto 360 sport, ammesso che ti bastino le sue funzioni da sportwatch e si trova sui 160-170 mi pare.

Altrimenti ti tocca alzare parecchio il budget.

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Grazie
Invece senza android wear?

 

AudioSculpt

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Cineasta dal dubbio funzionamento. Considerando che la Cina è una superpotenza economica e produce praticamente qualsiasi cosa direi che il termine "cineasta" ha perso completamente il suo significato. Inoltre non capisco il bisogno di avere Android wear che si è dimostrato, anche nella sua seconda versione, un sistema decisamente immaturo. Decisamente meglio quello usato da Huami sul suo Amazfit Pace

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kremer

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Grazie
Invece senza android wear?
Ma ti serve un orologio su cui scaricare direttamente le app?Perché se ti serve solo leggere le notifiche con il telefono collegato tramite Bluetooth la scelta diventa molto più ampia

Cineasta dal dubbio funzionamento. Considerando che la Cina è una superpotenza economica e produce praticamente qualsiasi cosa direi che il termine "cineasta" ha perso completamente il suo significato. Inoltre non capisco il bisogno di avere Android wear che si è dimostrato, anche nella sua seconda versione, un sistema decisamente immaturo. Decisamente meglio quello usato da Huami sul suo Amazfit Pace
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Dai si capiva cosa volevo dire, intendevo il classico prodotto fatto da un'azienda sconosciuta che finché non ti arriva e lo provi non sai come funziona. Ovvio che non intendevo tutto quello fatto in Cina.
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altairantares

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Ecco, forse mi sono spiegato male. Non mi interessa necessariamente scaricare app sull'orologio (poi, se pagando poco lo posso fare, perchè no), mi basta poter ricevere/visualizzare le notifiche. Più di tutto, vorrei l'impermeabilità massima per poterlo usare in piscina (ip68 c'è qualcosa di superiore?), il contapassi, il conta calorie bruciate, il rilevatore di frequenza cardiaca.

 
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AudioSculpt

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Ecco, forse mi sono spiegato male. Non mi interessa necessariamente scaricare app sull'orologio (poi, se pagando poco lo posso fare, perchè no), mi basta poter ricevere/visualizzare le notifiche. Più di tutto, vorrei l'impermeabilità massima per poterlo usare in piscina (ip68 c'è qualcosa di superiore?), il contapassi, il conta calorie bruciate, il rilevatore di frequenza cardiaca.
Cascano a fagiuolo il penultimo prodotto di casa Huami, AmazFit Bip

http://www.androidiani.com/recensioni/wearables/xiaomi-huami-amazfit-bip-la-recensione-321360

e l'ultimo presentato ieri, AmazFit Cor

http://cn.amazfit.com/midong-band.html

 

kremer

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Ecco, forse mi sono spiegato male. Non mi interessa necessariamente scaricare app sull'orologio (poi, se pagando poco lo posso fare, perchè no), mi basta poter ricevere/visualizzare le notifiche. Più di tutto, vorrei l'impermeabilità massima per poterlo usare in piscina (ip68 c'è qualcosa di superiore?), il contapassi, il conta calorie bruciate, il rilevatore di frequenza cardiaca.
Allora direi garmin vivosmart hr o hr plus (se vuoi il GPS) costano uno poco più l'altro poco meno di 100 euro. oppure se preferisci un orologio più classico polar m200 o garmin forerunner 35.

P.s. Se in piscina ti interessa rilevare dati come bracciate, vasche, ecc. Questi però non vanno bene, ti serve qualcosa di specifico.

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altairantares

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Cascano a fagiuolo il penultimo prodotto di casa Huami, AmazFit Biphttp://www.androidiani.com/recensioni/wearables/xiaomi-huami-amazfit-bip-la-recensione-321360

e l'ultimo presentato ieri, AmazFit Cor

http://cn.amazfit.com/midong-band.html



Allora direi garmin vivosmart hr o hr plus (se vuoi il GPS) costano uno poco più l'altro poco meno di 100 euro. oppure se preferisci un orologio più classico polar m200 o garmin forerunner 35.

P.s. Se in piscina ti interessa rilevare dati come bracciate, vasche, ecc. Questi però non vanno bene, ti serve qualcosa di specifico.

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Grazie mille. Ma i Garmin sono tutti ip68? Perchè non ho trovato informazioni particolarmente precise al riguardo.

 

kremer

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Grazie mille. Ma i Garmin sono tutti ip68? Perchè non ho trovato informazioni particolarmente precise al riguardo.
Sui garmin é indicata la pressione a cui possono essere sottoposti, come in tutti gli orologi, che in genere é 5atm (50 metri), molto superiore alla ip68 che é soli 1,5 metri di profondità
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altairantares

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Ciao ragazzi. Sono reduce da due mesi di utilizzo della Xiaomi smart band 2, e mi sono trovato bene. Adesso vorrei passare al livello successivo. Senza spendere una fucilata, massimo 100 euro, posso trovare un buono smartwatch (anche cinese, per intenderci), da usare abbinato a un telefono Android, che mi permetta di leggere le notifiche WhatsApp, facebook, Messenger, messaggi, e di rispondere direttamente dall'orologio, di ricevere ed effettuare chiamate in vivavoce, che sia utilizzabile in piscina (vado spesso a nuotare), che conteggi i passi e la calorie spese, che monitori la mia frequenza cardiaca, e che abbia il gps?

Se avesse anche Android wear, con la possibilità di installare app direttamente sul dispositivo, sarebbe il massimo, ma non è strettamente necessario.

 
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Geppp

Signore
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Amazfit bip o pace?

Cosi ad occhio vorrei capire quale fa per me!

Batteria importante che mi porta a bip, notifiche pure mi basta un minino, vorrei fare tracking delle corsette col gps e monitorare l’attivita fisica tramite app.

Il pace lo trovo sugli 80 mentre il bip non si trova o si trova allo stesso prezzo.

In cosa è il migliore il pace?

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luciopieracci

Divinità
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Ciao a tutti. Vorrei comprare uno di quei orologi/bracciali con ora, contapassi e cardiofrequenzimetro per un regalo. Ma ne esistono che funzionano, per le funzioni base, senza essere interlacciati al cellulare?

La persona a cui lo regalo ha il cellulare più vecchio del cucco.

Ho visto che ci sono da 30 a 50 euro. Il mio budget sarebbe quello.

Però come ho detto dovrebbe essere indipendente dal cellulare.

Che mi consigliate?

Non interessano funzioni email, WhatsApp ecc

Solo ora, passi e battiti (calorie se ci sono va bene). Quindi non uno Smartwatch

 
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Ciao a tutti. Vorrei comprare uno di quei orologi/bracciali con ora, contapassi e cardiofrequenzimetro per un regalo. Ma ne esistono che funzionano, per le funzioni base, senza essere interlacciati al cellulare?La persona a cui lo regalo ha il cellulare più vecchio del cucco.

Ho visto che ci sono da 30 a 50 euro. Il mio budget sarebbe quello.

Però come ho detto dovrebbe essere indipendente dal cellulare.

Che mi consigliate?

Non interessano funzioni email, WhatsApp ecc

Solo ora, passi e battiti (calorie se ci sono va bene). Quindi non uno Smartwatch
Bene o male quasi tutti funzionano anche indipendentemente, però senza un collegamento anche saltuario non hanno tantissimo senso.Io fossi in te andrei di Xiaomi Mi Band 2: è fra le più economiche, è rodata ed affidabile, ed ha un piccolo display per mostrare le informazioni che desideri senza obbligo di collegamento ad uno smartphone.

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