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South of the Circle - Recensioni degli Utenti

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South of the Circle
Le promesse fatte non ci abbandonano mai

South of the Circle, sviluppato da State of Play, ci mette nei panni di Peter, uno studioso di climatologia all’Università di Cambridge. Tutto ciò che desidera è studiare le nuvole: le differenti formazioni, le loro proprietà e tutto ciò che è collegato a loro. Ne è così affascinato da renderle il soggetto della tesi del suo dottorato di ricerca.

È un tema molto poetico e che riesce a rappresentare, in un certo senso, anche Peter come persona. Purtroppo però intorno a lui il mondo sta attraversando tutte le intemperie politiche dovute alla Guerra Fredda, e per quanto Peter voglia evadere da tutto ciò e scappare fra le nuvole, gli eventi correnti lo tengono ancorato alla realtà. Sono proprio queste tensioni a rendere la storia di South of the Circle avvincente. Le scelte del giocatore riescono a muovere i fili della narrazione in modi che non ci si aspetta.

Le prime ore di gioco sono una passeggiata nel cielo sereno, ma una giusta dose di drama nel finale riesce a rendere il tutto un crescendo di emozioni. Il nostro primo incontro con Peter non è dei migliori. Si troverà infatti sul sedile del passeggero accanto a un pilota privo di sensi all’interno di un aereo appena schiantatosi nel mezzo di una tundra ghiacciata in Antartide. Con l’aereo fuori uso e la gamba del pilota rotta, Peter deve lasciare l’aereo e avventurarsi alla ricerca di qualunque tipo di aiuto.

Ovviamente questo ambiente non ha nulla a che fare con quello di Cambridge, e a tal proposito il gioco switcherà tra il passato e il presente di Peter, mostrandoci come e perché è finito in questa situazione. Il passaggio tra presente e passato è uno degli elementi di spicco del gioco. Passeremo tra il controllare Peter in una bufera di neve e tutto d'un tratto ci troveremo in un treno a Cambridge. Ogni volta che ci sarà questo cambiamento avverrà sempre tramite una transizione. È un ottimo modo di “unire” passato e presente e rende il tutto visivamente eccelso. Ci troveremo anche a dover esplorare bene alcune zone, raccogliere oggetti utili e utilizzare i segnali radio per proseguire.

Durante il gioco, sia nel passato che nel presente di Peter, ci verranno date delle scelte in grado di alterare il corso della storia durante alcuni dialoghi, ma lo sviluppatore State of Play non ha optato per la classica risposta multipla, bensì ha scelto l’utilizzo di risposte “emotive” per far reagire Peter in un determinato modo. Queste scelte saranno rappresentate da bolle che fluttueranno sopra la testa di Peter e, se non verrà scelta una risposta in tempo, il gioco sceglierà per noi facendo proseguire la storia.

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Ovviamente è presente una sola storia di fondo che il gioco vuole raccontare e l’impatto che hanno le scelte non è grande come si potrebbe pensare, anche se "emotivamente" sono molto interessanti e danno voglia di vedere ogni singola sfumatura di questo gioco.

Si potrebbe dire che più che scegliere la direzione della storia, queste scelte diano modo al giocatore di tracciare un profilo della personalità di Peter, e tutto questo si mixa perfettamente al modo in cui South of the Circle affronta i temi della mascolinità tossica e del sessismo. Dopo essere cresciuto nella Gran Bretagna degli anni 60 con un padre violento e le continue prese in giro dei suoi compagni per la sua passione, troviamo un Peter adulto che lotta costantemente per aggrapparsi alla sua mascolinità sia a livello personale che sociale.

South of the Circle invita il giocatore ad abbracciare e interagire con i sentimenti di Peter in un periodo dove le emozioni degli uomini erano incredibilmente represse. Questo è sicuramente uno degli aspetti più emozionanti della storia, e si estende anche alla sua amica, nonché interesse amoroso, Clara. Una giovane donna, sua collega a Cambridge, che affronta costantemente il sessismo presente all’interno delle istituzioni. E tutto ciò crea un grande legame tra i due. Tutte queste emozioni, questa paura e paranoia per la Guerra Fredda si accumulano e crescono continuamente fino alla fine del gioco, dove si raggiunge l’apice.

La presentazione, la storia, la direzione artistica e la colonna sonora di South of the Circle riescono a toccare le corde di ogni giocatore, andando a regalare una grande esperienza interattiva capace di emozionare e coinvolgere fino alla fine.


+ Alternanza tra passato e presente ben realizzata
+ Doppiaggio di altissimo livello
+ Visivamente accattivante


- Gameplay molto scarno
- Le decisioni prese influenzano poco la storia

South of the Circle è senza ombra di dubbio un ottimo gioco, una grande avventura con una storia profonda da raccontare. Purtroppo però si lascia poco spazio al gameplay puro in favore di una narrazione continua e spedita.


VOTO: 7,5
 
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