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In Rilievo SPAZIOCRITIC™ | Tabelle e Regole al Post #1 |

Moiapon

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RETURN OF THE OBRA DINN: 10

Ero indeciso se premiare questo titolo con il massimo dei voti o se togliergli un punticino per colpa di alcune ingenuità verso la fine del gioco, ma ho optato comunque per il 10. Perché è un gioco originalissimo, perché è un gioco in cui conta davvero l'intelligenza e l'acume del giocatore, perché è un gioco che non si può risolvere se non si possiede deduzione e capacità di ragionamento, oltre che un'innata attenzione anche ai dettagli che sembrano più significanti.

La nave alla deriva, del cui equipaggio (morto) noi dovremo indovinare le sorti, è ricchissima di dettagli e fin dai primi minuti si renderà necessario attivare la mente per collegare questa o quella informazione. Personalmente ho trovato molto più sfidante la prima parte. I 60 membri dell'equipaggio sono ancora per lo più ignoti ed è quindi molto più complicato riuscire ad abbinare un nome e un volto a ciascuno. Al giro di boa, invece, molti personaggi hanno già un'identità e di conseguenza lo sforzo mentale richiesto è meno provante e si può procedere - in una manciata di casi - tranquillamente per esclusione o, più banalmente, per tentativi. Il gioco lo consente ma di sicuro è la soluzione meno elegante per risolvere il mistero. Ammetto candidamente che alcuni personaggi li ho indovinati "sparando" e uno - il mio più grande rammarico - l'ho indovinato a inizio gioco proprio inserendo dei dati a caso che per qualche allineamento celeste ho azzeccato. Non dico che mi sono rovinato parte del gioco ma sicuramente non ne vado fiero. Incolpo parzialmente il gioco per consentire questo approccio un po' più "spensierato" che permette di procedere per tentativi, anche se ovviamente è un modus operandi che può avere senso quando rimangono davvero una manciata di nominativi.

Come ho detto, i metodi per identificare i membri dell'equipaggio sono tanti, vari e sempre diversi. Se ne può riconoscere l'identità a partire dalla lingua parlata (e di conseguenza dalla provenienza geografica), dall'abbigliamento, dai riferimenti a questo o quell'altro membro dell'equipaggio, dai tatuaggi, dalle persone con cui parlano e con cui legano sulla nave, e persino dai piccoli gesti di routine. Insomma, la capacità di osservazione è tutto e, a volte, non basta. Anche qui voglio togliermi un piccolo sassolino dalla scarpa. Moltissime identità (credo almeno una decina) si possono dedurre in una singola scena e utilizzando lo stesso metodo che ho trovato abbastanza "stupidino". Certo, bisogna sempre trovare l'indizio e capire come interpretarlo, ma l'ho trovato abbastanza "cheap".

Lo stile scelto per la grafica l'ho trovato ok, non mi è dispiaciuto ma nemmeno lo trovo valorizzante. Super applausi orgasmici invece per la colonna sonora (stupenda!) e per il doppiaggio. Ecco, se fossi madrelingua inglese (o americano) forse questo gioco sarebbe molto molto più semplice :asd:

Consigliato a tutti quelli coloro che amano usare il cervello nei giochi e non solo schiacciare pulsantini a caso.

RECAP MIE RECE

Zelda BOTW:
10
Disgaea 5: 8,5
Shantae Half Genie Hero: 6,5
Super Mario Odyssey: 9,5
Night of Azure 2: 5
Axiom Verge: 7
Steamworld Dig 2: 7,5
I Am Setsuna: 7,5
Thimbleweed Park: 7
Hollow Knight: 9,5
Yonder The Cloud Catcher Chronicle: 6
Sonic Mania: 8
Octopath Traveler: 8
Lost Sphear: 6
Yooka Laylee: 7,5
Super Smash Bros. Ultimate: 7
Vakyria Chronicles 4: 7,5
Baba Is You: 8
Outlast: 6,5
Iconoclasts: 7
Dark Souls Remastered: S.V.
The Coma Recut: 5
Fire Emblem Three Houses: 7
AI: The Somnium Files: 9
Superepic: The Entertainment War: 5,5
Gato Roboto: 6,5
The Friends of Ringo Ishikawa: 6,5
Va-11 Hall-a: 9
Ys VIII Lacrimosa of Dana: 8,5
Pokémon Spada/Scudo: 4
Kuukiyomi: 6
Celeste: 9
Bloodstained: Ritual of the Night: 7
Blasphemous: 6,5
Kotodama: 5
Shantae and the Seven Sirens: 6
Shantae and the Pirate's Curse: 9
Murder by Numbers: 6,5
Deadly Premonition 2: 4,5
Outlast 2: 7
Travis Strikes Again NMH: 9
Return of the Obra Dinn: 10
 

Skodo

Signore
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Captain Toad: Treasure Tracker - 8.5 - Gioco rompicapo concettualmente semplice ma sviluppato in maniera intelligente; è molto piacevole da giocare ed è l'ideale per brevi sessioni di gaming.

Xenoblade Chronicles 2 - 8.5 - Dal punto di vista della scrittura e della sceneggiatura è il meno bello dei tre xenoblade (non sto a scomodare i precedenti xenogiochi). Ho come l'impressione che ad ogni xeno-gioco che passa il target diventa sempre più giovane, forse è colpa di nintendo o molto più semplicemente sono io che sto invecchiando...
La trama non mi ha preso granchè rispetto agli altri 2 xenoblade, tuttavia scorre bene e ha i suoi bei momenti. Il cast di personaggi, nonostante siano abbastanza stereotipati, mi è piaciuto a parte qualche scelta di design tipo il seno esagerato di pyra (ma anche il perizoma vabbè) o il costume "definitivo" di Nia che manco al nightclub...
Artisticamente è stupendo sia dal punto di vista visivo che sonoro, come era lecito aspettarsi visti i precedenti, anche se c'è una forte sensazione di già visto/sentito che non mi ha permesso di apprezzare al 100% la enorme qualità artistica del prodotto (ma non avrete questo problema se questo sarà il vostro primo xenoblade). Il combat system è buono ma ho iniziato ad apprezzarlo solo dopo circa 40h, tuttavia gli preferisco quello di xenoblade X così come di questo capitolo ho preferito le quest secondarie, qui invece abbastanza scialbe.
In definitiva è un bel jrpg e tutto sommato è stato un bel lungo viaggio (finito in 100h circa) ma se confrontato con gli altri xenoblade perde il confronto. Avrei preferito vedere i monolith "osare" e sperimentare di più come hanno fatto con X, invece si sono adagiati un po troppo sul successo del primo riproponendo la stessa identica formula. Dai monolith mi aspetto qualcosa di più di un "bel gioco".
 
Ultima modifica:
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25 Ago 2019
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No More Heroes 2 voto 8,5
un ottima aggiunta alla ludoteca dello switch sono felice che hanno tolto quell'inutile open world è sia tutto più diretto e i mini giochi 8-bit sono un carino cambio d'aria tra un livello e l'altro

Mario tennis aces voto 7
un carino spin off mariesco con una modalità avventura che da al gioco un senso di essere acceso offline oltre alle partite online comunque è sempre 3 spanne sopra al suo predecessore del wii u
 

minelli

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Pikmin 3 Deluxe
Tempo di gioco: tra le 15 e le 20 ore
Completato a livello Difficile raccogliendo tutta la frutta.
Il Tempo. Quanto odio il fattore tempo nei videogiochi. Quanto detesto, in un qualsiasi gioco che non sia di "corse", dover stare a guardare un timer. Corro tutto il giorno e quando gioco voglio rilassarmi. Magari impegnarmi in una sfida particolarmente difficile come è stata quella proposta da CupHead ma senza dover fare tutto di corsa. Per far capire quanto io possa odiare i timer basti pensare che un capolavoro come Majora's Mask l'ho lasciato incompiuto per questo motivo.
Va da sé che quando presi Pikmin 3 su WiiU e vidi il primo timer maturai istantaneamente la consapevolezza che quel gioco lo avrei abbandonato in breve tempo. Effettivamente, all'epoca, così fu...
A distanza di anni, a causa della poca roba da giocare in alternativa su Switch, ho deciso di dargli una seconda opportunità e per fortuna aggiungerei. Superata infatti la sensazione di rigetto che nuovamente si è affacciata alla comparsa del maledetto timer ho scoperto un vero e proprio capolavoro di game design. Non avevo mai toccato un titolo di Pikmin prima di questo terzo episodio. Spostarsi in un mondo selvatico che è più o meno quello che conosciamo comandando un esercito di piccoli esserini, vederli trascinare i nemici sconfitti oppure la frutta faticosamente raccolta... quella stessa frutta che poi una volta spremuta va in dispensa ad alimentare le nostre scorte. Semplicemente fantastico. Davanti a tutto ciò il timer non è scomparso ma è diventato un elemento congeniale alla formula di gioco. Non averlo infatti comporterebbe un'eccessiva riduzione del livello di difficoltà. Il timer in definitiva c'è ma non toglie nulla, lascia intatta la gioia di esplorare quel mondo e conferisce al titolo un pizzico di strategia che altrimenti sarebbe mancato.
La campagna dura il giusto. Il tempo di esaurire tutte le possibili situazioni di gameplay pensate dagli sviluppatori e partono i titoli di coda. Nessuna lungaggine o sterile ripetizione per allungare il brodo. Moda, questa invece, sempre più in voga anche nei più blasonati tripla A di oggi. Sembra quasi che se un videogioco non duri almeno 30 ore e/o non abbia il multiplayer non valga i soldi dell'acquisto. A mio modo di vedere, niente di più sbagliato. Apprezzo di più un prodotto che condensa tutto quello che deve dirti nel tempo che serve invece di uno che ritira fuori più volte le stesse idee per "allungarsi" a dismisura.
Pikmin3 in definitiva diverte con una formula di gioco tutta sua, restituisce una gradevolissima sensazione agli occhi e fa tutto questo prendendosi il tempo che serve. Se al termine della campagna non si è sazi ci sono le modalità aggiuntive previste per questa edizione Deluxe che ci consentono di reiterare le meccaniche esplorate durante la storia principale aggiungendo anche un pizzico di trama in più.
Giudizio finale: 9

Hades

Tempo di gioco: circa 15 ore.
Completato la prima volta (no modalità "god") alla run numero 22 con lancia.
Rougelike… Ho scoperto questo genere soltanto di recente, un paio di anni fa, grazie a The Binding of Isaac. Gioco che ho amato e che mi ha conquistato grazie a tutta una serie di fattori, in primis proprio la caratteristica che ho scoperto solo dopo essere un genere vero e proprio, il Rougelike appunto. Hades è più semplice di TBoI per due motivi: il caso impatta molto meno sulla singola run e tra una run e l'altra si mantiene molto di quello che è il "potere" conquistato nella run precedente. A ogni nuovo tentativo si è sempre più forti, si capiscono meglio le meccaniche di gioco, si usano meglio i potenziamenti reperibili e quindi difficilmente si avranno delle run totalmente sfortunate. Cosa questa invece non rara su TBoI. In Hades, da un certo punto in poi, si arriva sempre o quasi allo stage finale salvo scelta diversa del giocatore. Capiterà infatti di fare delle run con l'unico obbiettivo di accumulare determinati elementi da utilizzare poi per "potenziare il personaggio e migliorare l'approccio alle run successive". Questo ovviamente ci porterà inevitabilmente verso scelte che mal si sposano con l'obbiettivo di arrivare fino in fondo. Tuttavia se si parte determinati con l'idea di finirlo quasi sicuramente, passata la suddetta soglia critica, si arriva al boss finale.
Si, ok... ma questo Hades, andando a stringere, difficoltà a parte, com'è?! Vale o no la pena?! I creatori sono quelli di Bastion. Quel Bastion che onestamente mi è piaciuto poco poco e principalmente proprio a causa di un combat system che ho trovato un po' approssimativo, quasi "da cellulare". Ora, una volta visto Hades, sono stato troppo duro con Bastion? Gli sviluppatori hanno migliorato il vecchio CS? Non ne ho idea, dovrei riprovare Bastion per dirlo ma posso con certezza dire che in Hades i combattimenti funzionano e funzionano decisamente bene. Così come perfettamente riuscito è anche il comparto grafico ma quello lo era anche su Bastion. Era il punto di forza di Bastion! La storia che fa da sfondo agli eventi inoltre calza perfettamente con lo spirito rougelike del titolo e anche tutti i potenziamenti che raccogliamo sono perfettamente contestualizzati. Sotto questi punti di vista, Hades, stacca decisamente la concorrenza del TBoI citato inizialmente. Hades è un prodotto di qualità superiore, una perla che oltre a dare assuefazione (anche TBoI giocò questo effetto) possiede anche un indubbio valore sul versante artistico/creativo. Imprescindibile.
Giudizio finale: 9


Riassunto delle puntate precedenti:
Scopo di queste "mini recensioni" non è tanto la disamina certosina del titolo in esame. Per quello ci sono già le recensioni ufficiali e i video gameplay. Quello che cerco di fare è piuttosto trasmettere le sensazioni sperimentate provando il titolo e accanto a queste fare alcune riflessioni.
Da 0 a 4 - il titolo non merita nemmeno di essere preso in considerazione. Esperienza totalmente negativa. Perdita di tempo.
Da 5 a 6 - il prodotto è buono ma alcuni difetti ne limitano fortemente le possibilità. Evitabile.
7 - gioco valido. Da prendere in considerazione.
8 - 9 - 10 Must Have.
Ovviamente il tutto secondo una visione puramente soggettiva.
The Legend of Zelda: Breath Of The Wild
10​
Super Smash Bros Ultimate
10​
Donkey Kong Country Tropical Freeze
10​
Animal Crossing New Horizon
10​
Divinity 2 Original Sin Definitive Edition
10​
To the Moon
10​
New Super Mario Bros. U Deluxe
9​
Super Mario Odissey
9​
CupHead
9​
Celeste
9​
Sonic Mania
9​
Hollow Knight
9​
Mario Kart 8 Deluxe
9​
Splatoon 2
9​
XCOM 2 Collection
9​
Mario Rabbids Battle for Kingdom
9​
Pokemon Spada
9​
Paper Mario: The Origami King
9​
Luigi's Mansion 3
9​
Fire Emblem: Three Houses
9​
Monster Boy and The Cursed Kingdom
9​
Hades
9​
Into the Breach
9​
Catherine: Full Body
9​
The Legend of Zelda: Link's Awakening
9​
Xenoblade Chronicles 2
8​
South Park: Scontri Di-Retti
8​
Bayonetta + Bayonetta 2
8​
Pokemon Let's Go Evee
8​
Valkyria Chronicles 4
8​
Burnout Paradise Remastered
8​
What Remains of Edith Finch
8​
Dragon Quest XI
8​
Astral Chain
8​
Civilization VI
8​
Captain Toad Treasure Tracker
8​
Hotline Miami Collection
8​
Bloodstained: Ritual of the Night
8​
Owlboy
8​
The Binding of Isaac Afterbirth +
8​
Steam World Heist Ultimate Edition
8​
Katana Zero
8​
Dragon Ball FigtherZ
8​
Dead Cells
8​
Cadence of Hyrule
8​
Undertale
8​
Shovel Knight Treasure Trove
8​
Super Mario Maker 2
7​
Mario Tennis Aces
7​
Super Hot
7​
ARMS
7​
Yoshi Crafted World
7​
Two Point Hospital
7​
Wolfenstein II: The New Colossus
7​
Wonder Boy: The Dragon's Trap
7​
Crysis
6​
Bastion
6​
Inside
6​
GRIS
6​
Grim Fandango
6​
Travis Strikes Again No More Heroes 5
Car Mechanic Simulator
4​
 

Pey j

Legend of forum
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Yooka Laylee

I presupposti sono ideali: lo stile, i nomi, i colori, le ambientazioni, il genere, i riferimenti. Tutto nobile o per lo meno rispettabile.

Inizi a giocare: tutto si conferma, sembra davvero uno di quei grandi giochi lì… Però!, fai così, fai cosà, ti senti a casa, sul divano perfetto… Certo, la telecamera è str.. strana, e la prospettiva... pure lei inganna.

Però va bene, il gioco è valido nell'insieme, ha un sacco di contenuti, un sacco di idee o magari solo un sacco di spunti. Non ha il costrutto dei giochi grandi, gli manca un centro, un nucleo coeso e vive di sprazzi adventurosi. Esplorare. Provare. Esplorare. Esplorare. Provare. Il senso è questo. Platform poco. Più viaggetti che sport di riflessi e precisione. Anche se i boss sono ben degni con le loro meccaniche tradizionalistiche (come da progetto, eh).

Voto: 7,5
 

minelli

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Super Mario 3D All-Stars
Tempo di gioco: tra le 15 e le 20 ore
Giocato e completato solo Galaxy ma devo ancora ottenere il 100% delle stelle. Ogni tanto ne prendo qualcuna in più.
L'annuncio di questa collection mi ha lasciato inizialmente piuttosto tiepido. Un Mario 64 che per quanto bello è ormai vecchiotto e soprattutto ben noto visto anche il remake già giocato su DS, un Sunshine mai giocato e che mai toccherò a causa di una componente esplorativa molto più marcata rispetto a quella di platforming.... e un Galaxy a cui non ho mai giocato. Ebbene si, quando acquistai il Wii passai direttamente al secondo capitolo ma ricordo di aver sbavato non poco ai tempi in cui uscì il primo leggendone le qualità sulla rivista cartacea Edge (sigh! Che bel periodo). In quel periodo ero chiuso su XBox 360 e di acquistare un Wii non ne avevo la minima intenzione. Facevo ancora l'Università e il portafoglio era sempre sgonfio. Però che invidia quel Mario! Quell'idea così innovativa tanto in termini di gameplay quanto di impatto visivo. Ecco perchè, dopo un'accoglienza iniziale piuttosto fredda, poi mi sono comunque precipitato all'acquisto della collection al day one. C'è poco da dire se non che Galaxy è invecchiato benissimo anzi, non è invecchiato affatto. Può ancora impartire lezioni di game design e spiegare come si fa innovazione al 99% della roba che esce oggi. E' talmente potente nella sua originale formula che la grafica ormai un po' datata quasi passa in secondo piano. Quest'ultima infatti non sarà il massimo ma trattandosi comunque sempre di un platform non sfigura. Giocarlo rimane un piacere e chiunque non lo abbia mai fatto deve provarlo. Non tanto per quello che ha rappresentato ma proprio per quello che ancora oggi è! Non c'è Odissey che tenga, "non lo vede proprio".
A questo punto veniamo al giudizio finale. Valuto la collection o appunto semplicemente Galaxy? Facciamo un mix... Alla collection darei un 8 ma a Galaxy un 10 pieno, senza dubbio. Quindi direi un 9... al diavolo! Galaxy è troppo bello.
Giudizio finale 10
 

silverchariot

SEGAAAAAAAAA
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NO MORE HEROES - VOTO 8
bellissima conversione che riporta tutti i pregi (e i difetti) della versione wii, però con risoluzione e frame rate al top. il gioco è rimasto quello che era, un beu che trasuda stile in ogni pixel nonostante i tanti difetti nella struttura di gioco. ottimo il supporto ai motion, peccato che il drifting dei joycon minino l'esperienza finale, ma non è certo una cosa da imputare al gioco.

NO MORE HEROES 2 - VOTO 8
seguito anche questo riportato in maniera fedelissima e anzi per la prima volta full hd a 60 fps quasi fissi. questo seguito migliora tantissime cose del primo ma ne peggiora altre, quindi ai punti va lo stesso voto. degna di menzione: la colonna sonora fuori scala

CONTROL - VOTO 9
molto indeciso su che voto dare a questo gioco, visto che ha due difetti per me abbastanza gravi, ovvero la mappa completamente incasinata e incomprensibile. e una difficoltà settata malissimo che spesso e volentieri risulta frustrante a volte anche a causa dei limiti della modalità di gioco scelta (es quando si usano alcuni poteri la visuale passa a mezzo busto alla resident evil...peccato che così facendo non vedi dove metti i piedi, e in un gioco del genere spesso questo significa cadere di sotto e smadonnare) poi per un bel pezzo di gioco tutti i boss e anche i normali mob con due colpi ti ammazzano...veramente esagerato.
c'è da dire però che nonostante questi due grossi limiti il gioco è un riuscitissimo "mix" tra un quantum break, max payne e un resident evil, con una protagonista buona (non il top ma valida) atmosfera da paura, storia ottimamente scritta e dettagliata e gameplay nei combattimenti ottimo. Ho trovato anche riuscitissima l'idea di collegare i poteri e i punti per aumentare questi, alle quest secondarie. in questo il gioco ti spinge ad esplorare l'intero palazzo nel migliore dei modi. usando anche spesso una struttura alla metroidvania 3d riuscitissima. il gioco poi è disseminato di tante chicche come ad esempio
il pezzo del hotel labirinto con tanto di canzone metal in sottofondo oppure i titoli finali che mentre scorrono si "sciolgono"
artisticamente l'ho trovato delizioso quindi impossibile mettere meno di 9...probabilmente insieme al primo max payne il miglior gioco remedy a mani basse
 

Polmo

Capomoderatore
sezione switch
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HYRULE WARRIORS: L'ERA DELLA CALAMITÀ
Titolo decisamente inaspettato, soprattutto per via dell'attesa del seguito di BotW, ancora una volta la serie di Zelda si intreccia con lo stile Warriors, questa volta in un titolo che si focalizza solo su Breath of the Wild, ambientato in una Hyrule che sta per essere invasa dalla Calamità Ganon.
Togliamo subito l'elefante nella stanza, il titolo non è un prequel che ripercorre 1 a 1 gli eventi narrati in BotW, fin dai primi minuti di gioco si vede un piccolo guardiano che viaggia indietro nel tempo per aiutare Zelda a fronteggiare la calamità imminente... questo però non significa che tutta la storia è da buttare, le battaglie che sono avvenute, così come i problemi e gli eventi principali narrati, ne prenderemo parte e verranno svelati alcuni retroscena comunque interessanti che potrebbero essere accaduti nella linea temporale di BotW o alcuni aspetti che potremmo vedere nel suo seguito.
Il titolo fa parte della serie Musou, una tipologia di gioco che personalmente trovo incompresa da molti giocatori, è vero che i titoli non ha dei buoni tutorial che ne mostrano i pregi, però spesso nascondono un gameplay che viene spesso visto superficialmente. Non mi dilungherò molto nella sua descrizione ma ma accenno gli elementi che gli danno una identità rispetto al precedente HW. Il titolo eredita diverse meccaniche da BotW, ogni personaggio dispone della schivata perfetta, una sorta di Bullet Time che permette di contrattaccare gli attacchi nemici esponendo subito l'indicatore del punto debole, così come le 4 rune che permettono di esporre le debolezze, alcuni personaggi hanno inoltre la parata perfetta, utile per restituire indietro i colpi e i proiettili. E' presente anche qualche accenno di fisica, con Kalamitron è possibile interagire con gli oggetti metallici, rubando armi ai nemici o utilizzando le casse di ferro come mossa offensiva, oppure utilizzando le bacchette elementali in terreni specifici è possibile potenziarne l'effetto, tipo creare una esplosione di fuoco più forte nei terreni erbosi.
Tutti questi elementi, uniti anche a dei moveset dei nemici e boss più dinamici, rendono il CS più profondo dei titoli passati e soprattutto senza momenti morti, visto che qualsiasi attacco può essere counterato con la schivata perfetta.
Le mappe di gioco sono enormi e riprendono con estrema fedeltà la Hyrule originale e la espande con tanti dettagli nuovi ricostruendo location che in BotW abbiamo visto solo distrutte, rivedere l'Altopiano di Hyrule o la cittadella di Akkala nel loro splendore di un tempo fa proprio un bel effetto. Le arene di gioco sono anche un buon numero e i moveset di tutti i personaggi sono originali. Il focus delle battaglie tende di meno nel controllo dei fortini e degli avamposti per una progressione a volte anche più lineare ma con obiettivi multipli per gestire i vari personaggi. Le missioni secondarie invece tendono ad essere più mirate a sezioni più o meno ridotte delle varie mappe.
Sono anche presenti degli scenari dove si controllano i quattro Colossi Sacri, in questi momenti il gioco vira in una sorta di Shooting Game, sono sezioni piuttosto semplicistiche a livello di gameplay, inserite più per fanservice, ma nel complesso li ho trovati una aggiunta gradita (eccetto Rudania che è quello meno riuscito :asd:) e altro elemento di distinzione dai musou tradizionali.
Il gioco unisce tutti i suoi contenuti in un'unica mappa, dalla progressione dei personaggi, ai negozi, strutture e missioni secondarie, ciascuno di essi ha pure una breve descrizione che aggiunge un po' di narrativa a tutti gli elementi di Hyrule. Tende a essere un po' dispersiva e potrebbe essere un po' spiazzante e di meno facile lettura rispetto agli alberi di progresso del precedente HW, ma tutto sommato il suo lavoro lo fa.
Nota di merito anche per le cutscene e il doppiaggio, purtroppo alcuni eventi sono solo narrati, ma il gioco ha almeno due ore di cutscene e generalmente sono realizzate bene, sullo stile di quelle di BotW e tutti gli elementi di gioco, pure le voci nel gameplay, sono doppiati in italiano con delle ottime interpretazioni.
Altra nota di merito per la musica, le nuove tracce e i remix dei tempi di BotW hanno un tocco trionfale ed energico che ben si adatta alle battaglie e spesso la musica è dinamica con l'azione a schermo, dando ancora più carica alla traccia musicale nei momenti che lo chiedono.
A livello grafico purtroppo il titolo ne ha risentito, non tanto per i modelli o illuminazione, che rimangono fedeli con gli assets di BotW ma nel framerate e pop-in degli dettagli dello scenario. E' un titolo sicuramente ambizioso a livello tecnico per Switch, gli elementi in gioco in una battaglia sono tanti e il voler mantenere la fedeltà del titolo originale ha un peso, è probabilmente il difetto principale del titolo e che lo penalizza nella valutazione finale. In caso di una Patch che riuscirà a ridurre i problemi, aumenterò il voto.

VOTO FINALE: 8.5
 

Pey j

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Dragon Quest
Un confetto di gioco. Piccolo, concentrato, essenziale, saporito, impeccabile.
Ho trovato notevole il fatto che non ci si perda mai durante l'iter, nonostante il gioco non sia guidato in modo smaccato. All'epoca in cui fu sviluppato, non era infrequente trovarsi a un certo punto privi di indizi utili (ovvero non aver notato/annotato gli indizi utili).


Voto: 7,5
 

Moiapon

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MICETOPIA: 3
Penso il gioco più brutto che abbia giocato per Switch. Peggio anche di Pokèmon. Un action platformer estremamente lineare con due sole aree (poco ispirate e ripetitive), la grotta e la foresta. Giocabilità frustrante da NES, con animazioni scattose e legnose. Si avanza, si ammazzano tutti i nemici in una stanza, repeat. L'unico barlume di esplorazione (per cui il gioco nella sua descrizione si fregia del titolo di metroidvania!) è la ricerca dei frammenti di una fontana. Qualche fase platform senza arte né parte. Qualche boss senza senso. In mezz'ora sale la noia. Dopo un'ora si vede già tutto. Dopo due ore compare il "the end".

CUI PRODEST?


THE GARDEN BETWEEN: 8
Bellissimo puzzle, basato su una meccanica solo apparentemente cervellotica. Le azioni che si possono fare sono solo due. Riavvolgere o far scorrere il tempo e raccogliere alcune sfere luminose che permettono di sbloccare alcuni passaggi. L'obiettivo, cristallino, è far arrivare due bambini alla fine del percorso, attraverso un sentiero irto di ostacoli e trappole. Geniale perché giocando con pochissimi elementi riesce a creare enigmi sempre diversi e sempre stimolanti, anche perché non tutti gli elementi sono soggetti allo scorrere del tempo. Alcuni robottini, ad esempio, si muovono autonomamente attraversando impunemente le pieghe temporali, oppure l'elettricità continuerà a correre in fili o oggetti metallici anche quando si ferma il tempo. Oppure, in alcuni livelli si dovrà riavvolgere il tempo solo per una parte di scenario (ad esempio per ricostruire una scala crollata), in altri si dovrà continuamente fare avanti e indietro per ottenere un determinato risultato. Insomma, le situazioni sono tante e varie e procedere a casaccio senza studiare e soprattutto OSSERVARE il livello serve a ben poco. A far da cornice al gioco, una storia molto in stile "Pixar" che rievoca i ricordi d'infanzia di un bambino e una bambina vicini di casa che, nascosti nella loro casetta sull'albero, immaginano di vivere le fantasmagoriche avventure del gioco. Molto corto (3 ore), ma temo che un gioco più lungo sarebbe risultato eccessivamente prolisso.

CONTEMPLATIVO

RECAP MIE RECE
Zelda BOTW:
10
Disgaea 5: 8,5
Shantae Half Genie Hero: 6,5
Super Mario Odyssey: 9,5
Night of Azure 2: 5
Axiom Verge: 7
Steamworld Dig 2: 7,5
I Am Setsuna: 7,5
Thimbleweed Park: 7
Hollow Knight: 9,5
Yonder The Cloud Catcher Chronicle: 6
Sonic Mania: 8
Octopath Traveler: 8
Lost Sphear: 6
Yooka Laylee: 7,5
Super Smash Bros. Ultimate: 7
Vakyria Chronicles 4: 7,5
Baba Is You: 8
Outlast: 6,5
Iconoclasts: 7
Dark Souls Remastered: S.V.
The Coma Recut: 5
Fire Emblem Three Houses: 7
AI: The Somnium Files: 9
Superepic: The Entertainment War: 5,5
Gato Roboto: 6,5
The Friends of Ringo Ishikawa: 6,5
Va-11 Hall-a: 9
Ys VIII Lacrimosa of Dana: 8,5
Pokémon Spada/Scudo: 4
Kuukiyomi: 6
Celeste: 9
Bloodstained: Ritual of the Night: 7
Blasphemous: 6,5
Kotodama: 5
Shantae and the Seven Sirens: 6
Shantae and the Pirate's Curse: 9
Murder by Numbers: 6,5
Deadly Premonition 2: 4,5
Outlast 2: 7
Travis Strikes Again NMH: 9
Return of the Obra Dinn: 10
Micetopia: 3
The Garden Between: 8
 

Strider

Ninja Man
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MICETOPIA: 3
Penso il gioco più brutto che abbia giocato per Switch. Peggio anche di Pokèmon. Un action platformer estremamente lineare con due sole aree (poco ispirate e ripetitive), la grotta e la foresta. Giocabilità frustrante da NES, con animazioni scattose e legnose. Si avanza, si ammazzano tutti i nemici in una stanza, repeat. L'unico barlume di esplorazione (per cui il gioco nella sua descrizione si fregia del titolo di metroidvania!) è la ricerca dei frammenti di una fontana. Qualche fase platform senza arte né parte. Qualche boss senza senso. In mezz'ora sale la noia. Dopo un'ora si vede già tutto. Dopo due ore compare il "the end".

CUI PRODEST?
Mi attirava un pò, ma da quanto leggo ho fatto bene a desistere.
 

Moiapon

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Mi attirava un pò, ma da quanto leggo ho fatto bene a desistere.
Sì guarda, lascia stare.... Anche a me sembrava un titolo carino ma è proprio fatto in fretta e furia quasi per cavalcare il successo dei metroidvania e dei giochi in pixel art. Ma roba che su NES c'erano giochi più elaborati.
 

Pey j

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Shalnor Legends: Sacred Lands

Nel titolo abbiamo: Legends, Sacred, Lands. In copertina abbiamo il verde a dominare, e una spada che decespuglia a dovere.
L'ho acquistato così, senza esitare e senza approfondire più di tanto. Mi sono detto che l'ho fatto perché sono zeldiano, sì, ma non abbastanza da sdegnare gli omaggi, forse ingenui.

E Shalnor Legends non è poi ingenuo. E' un gioco piccolino, con poche, chiare idee. Si lascia giocare come un'avventura in miniatura; senza il cesellato proprio delle miniature ma tutto sommato gradevole e onesto proprio in virtù delle proporzioni ridotte, che allontanano ogni velleità di plagio e lasciano spazio alla semplice ispirazione.
L'unico sgarro importante è nei puzzle ambientali, non solo svergognatamente citazionistici ma anche semplicistici.

Si ha una mappa che da subito mostra i contorni del mondo di gioco e ne svela i contenuti man mano che questi sono raggiunti dalla protagonista. Cinque aree tematiche, cinque boss, una sequenza obbligata dai potenziamenti come da vecchia scuola. Difficoltà dei boss un po' starata: primi due facili facili, terzo parecchio difficile, ultimi due facili.
Allo spadone si associa un arco con frecce via via più potenti andando avanti con la storia. Storia, a proposito, pretestuosa come si deve per un gioco che non cerca (né potrebbe) il coinvolgimento emotivo d'impatto.

Mi ha tenuto compagnia, Shalnor Legends. Di questi tempi...

Voto: 7
 

Pey j

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Aldred Knight

Di tanto in tanto un platform 2D semplice semplice mi ci vuole. Nonostante Aldred Knight costi pochissimo, nonostante lo sviluppatore/publisher (QUByte Interactive) abbia un catalogo su Switch denso di giochi semplicistici, nonostante non sia privo di bug… non mi è dispiaciuto. Si salta, si mena di spada, e di ascia, e poi di frecce e si gode di poteri assortiti, fra cui una temporanea invulnerabilità.

Al giocatore è chiesto di dosare gli strumenti all’interno dei livelli, in modo da non restare sguarnito di ciò che serve per un determinato passaggio o il successivo.

E anche se lo dimenticherò presto, questo Aldred Knight … Di che parlavamo?

Voto: 6,5
 

Papa Demilol

Hanno droppato?
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Domanda: non riesco a vedere più i titoli più votati (e la media voti) in prima pagina. Capita solo a me?
 

Pey j

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Space Pioneer

Era l'ultimo gioco ceduto a gratis dal publisher Qubic Games nel lotto da riscattare giorno per giorno qualche tempo fa...
Sembrava il più promettente del gruppo e probabilmente lo è.
Twin Stick shooter con equipaggiamenti ben assortiti e sistema di crescita piuttosto articolato.
Sulle prime prende: ti impadronisci delle meccaniche, sperimenti lo sviluppo del personaggio, sblocchi trofei e oggetti...
Il sistema di gioco è valido e ben realizzato. I nemici però si ripetono e si assomigliano, boss compresi, sicché in breve si sente la ripetitività delle missioni.
Dopo poco, il gioco si fa esclusivamente quantitativo: le sfide all'interno delle missioni (unico motivo per continuare a impegnarsi) si risolvono appunto solo se si è investito un sacco di tempo nella crescita degli equipaggiamenti, e per l'appunto è una crescita unidirezionale, meramente quantitativa che non lascia spazio a scelte personalizzate ma pretende che si spalmino le risorse in modo equo fra ciascun elemento (arma, armatura, potere, ...)

Voto: 5,5
 

Moiapon

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DISASTER REPORT 4: 6

Se dovessi seguire il cuore gli darei un voto più alto perché sulla carta il gioco è davvero fantasmagorico. Avendo visto decine e decine di disaster movie da ragazzino, il titolo ha davvero stuzzicato le mie corde proponendo tantissime situazioni che ho visto in tv tantissime volte. Alluvioni, terremoti, edifici in fiamme, palazzi che crollano, incidenti in metropolitana. Insomma, grazie alla fantasia dei Granzella in una decina di ore di gioco si assiste a una gustosa panoramica su tutti i disastri contemplati dalla natura ai quali il nostro protagonist* dovrà sopravvivere e fuggire. Sullo sfondo tante vicende umane più o meno toccanti. La mamma che decide di non abbandonare i bambini, il coraggioso lavoratore che vuole portare avanti il progetto nonostante il mondo che crolla, gli amanti che devono ritrovarsi. Anche dal punto di vista dei "feels" c'è una buona varietà. Uniamo il tutto a una buona dose di follia giapponese (abito da scolaretta checked) e a una buona struttura da survival (indicatori di fame e di sete, stanchezza, stress, bisogno del bagno, gestione delle poche risorse), e sembrerebbe di avere tra le mani un ottimo gioco.

Poi però, una volta che si avvia il gioco e si prosegue anche solo per mezz'oretta, iniziano subito a venire fuori le magagne. Controlli legnosi (il personaggio è un manichino che si muove), gestione dei menù caotica, caricamenti invasivi ogni due per tre, una veste grafica da generazione 128 bit e in generale una struttura di gioco molto prevedibile e lineare. Il gioco è story driven e, al netto di alcune scelte che si possono fare, la sequela degli eventi che si andranno ad affrontare è inalterata. Tutti i disastri sono scriptati. Di conseguenza, se la prima volta si muore perché una colonna ci crolla proprio addosso, appena si ricarica la partita si eviterà di passare in quel punto sapendo esattamente cosa, quando e dove succederà. In generale poi, tutte le comparse si comportano in maniera estremamente innaturale. In una delle scene più "forti" un'autostrada sopraelevata crolla sulle macchine sottostanti, a pochi centimetri da un marciapiede affollato. Eppure nessuno dei pedoni farà una grinza e continuerà a camminare come se nulla fosse.

Peccato.

Sicuramente, un team con più esperienza (e più budget) avrebbe potuto realizzare una meraviglia. Così è solo un buono spunto per chi cerca qualcosa di diverso.

Voto del cuore: 9
Voto oggettivo: poco

RECAP MIE RECE
Zelda BOTW: 10
Disgaea 5: 8,5
Shantae Half Genie Hero: 6,5
Super Mario Odyssey: 9,5
Night of Azure 2: 5
Axiom Verge: 7
Steamworld Dig 2: 7,5
I Am Setsuna: 7,5
Thimbleweed Park: 7
Hollow Knight: 9,5
Yonder The Cloud Catcher Chronicle: 6
Sonic Mania: 8
Octopath Traveler: 8
Lost Sphear: 6
Yooka Laylee: 7,5
Super Smash Bros. Ultimate: 7
Vakyria Chronicles 4: 7,5
Baba Is You: 8
Outlast: 6,5
Iconoclasts: 7
Dark Souls Remastered: S.V.
The Coma Recut: 5
Fire Emblem Three Houses: 7
AI: The Somnium Files: 9
Superepic: The Entertainment War: 5,5
Gato Roboto: 6,5
The Friends of Ringo Ishikawa: 6,5
Va-11 Hall-a: 9
Ys VIII Lacrimosa of Dana: 8,5
Pokémon Spada/Scudo: 4
Kuukiyomi: 6
Celeste: 9
Bloodstained: Ritual of the Night: 7
Blasphemous: 6,5
Kotodama: 5
Shantae and the Seven Sirens: 6
Shantae and the Pirate's Curse: 9
Murder by Numbers: 6,5
Deadly Premonition 2: 4,5
Outlast 2: 7
Travis Strikes Again NMH: 9
Return of the Obra Dinn: 10
Micetopia: 3
The Garden Between: 8
Disaster Report 4: 6
 

Strider

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GRIS - 7,5
Un bellissimo viaggio con la fantasia in un Platform che è si facile e che dura poco, ma è molto emozionante. Le musiche sono sublimi e ti trasportano benissimo con ciò che avviene su schermo.
E' un viaggio etereo che consiglio di provare specialmente dopo aver finito un gioco impegnativo.


Journey of the Broken Circle - 6
E' un platform Indie walking simulator 2D, sulla scia dei vari Limbo, GRIS, Inside ecc., ma con meno enigmi ambientali.
Sei un cerchio a cui manca uno spicchio (ricorda nella forma Pacman) che incontra durante il suo peregrinare alcuni amici con la forma di simil spicchi, che unendosi di volta in volta a lui formano un cerchio completo.
Dura poco ma è un simpatico viaggio in cui l'amicizia è il tema fondamentale. Non è male ma non spendeteci più di 1 o 2 euro, tanto è spesso in saldo sugli shop a queste cifre.
Io l'ho giocato su Switch perchè l'ho avuto gratis con una promozione a tempo 'se avevi comprato altri giochi del Publisher'.


Luigi's Mansion 3 - 9
Ottimo titolo della saga, che supera di molto il predecessore (LM 2 per 3DS), e non solo per l'ovvia ricchezza in più data dall' hardware più grande.
E' proprio la parte stilistica che la fa da padrone, con design ed animazione dei fantasmi degni di un film di animazione, un audio strepitoso tra musiche ed sfx, e degli enigmi molto belli che sfruttano bene il binomio Luigi<>GommiLuigi. Anche la raccolta delle gemme facoltative non è mai noiosa per come sono state studiate.
L' unica nota che ho trovato sottotono sono le cutscene non skippabili.
Un 9 pieno. Sempre così ti vogliamo Nintendo.
 

Strider

Ninja Man
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Little Nightmares™ Complete Edition - 8,5

Ora che ho finito anche il DLC posso dare un veloce commento.
Il main game con la storia di Six è molto bello, mescola bene enigmi con momenti di fuga. I nemici che si incontrano non fanno proprio paura ma in molti momenti intimoriscono il giusto, il loro design poi stile Nightmare Before Christmas è molto bello e azzeccato.
Il dlc del Fuggiasco anche mi è piaciuto, ed ho notato che in molti momenti mette l'accento in più sulla parte degli enigmi. Bello poi vivere i fatti già visti con Six da un'altra prospettiva.
L'unico vero difetto che ho riscontrato e che è stato duro da accettare, sono i lunghi caricamenti dopo che si muore. E visto che la cosa succede spesso diventa molto snervante. Non so però se questa cosa è relativa alla sola versione Switch.
 
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