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In Rilievo SPAZIOCRITIC™ | Tabelle e Regole al Post #1 |

silverchariot

SEGAAAAAAAAA
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Si ma sono ignoranti loro, tu non basarti su quello perché il titolo è un rogue lite. Non like. Tu ad ogni morte che fai non perdi del tutto ciò che hai ottenuto. Non riparti totalmente da 0 ad ogni morte. Spelunky è un rogue like se non sbaglio. Questo sono sicuro al 100% che è un rogue lite. Non so di che recensione tu stia parlando se di spazio o altri siti, ma chiunque dica sia un rogue like e fa il recensore dovrebbe lasciare il lavoro perché ha cannato proprio
è non si può dire è un sito concorrente :D  cmq si la conoscevo la differenza ma nn ricordavo quale dei due era cosa e visto che li lo chiamavano così xD

aggiunto il commento sulla difficoltà...che poi è la cosa piu importante nei giochi

 
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The 4th Hokage

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è non si può dire è un sito concorrente :D  cmq si la conoscevo la differenza ma nn ricordavo quale dei due era cosa e visto che li lo chiamavano così xD
Eh ste cose a me fanno tiltare, lo fai come lavoro ma non ne capisci nulla e generi disinformazione, comunque non è colpa tua è che magari qualcuno entra qui dentro per evitare spoiler nel topic principale per capire i pareri della gente e magari pensa sia una tipologia di gioco e invece è un'altra. Ho tenuto a precisare solo per quello👍

 

silverchariot

SEGAAAAAAAAA
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Eh ste cose a me fanno tiltare, lo fai come lavoro ma non ne capisci nulla e generi disinformazione, comunque non è colpa tua è che magari qualcuno entra qui dentro per evitare spoiler nel topic principale per capire i pareri della gente e magari pensa sia una tipologia di gioco e invece è un'altra. Ho tenuto a precisare solo per quello👍
cmq se cerchi su google la vedi subito...è nel titolo

 

Pey j

Legend of forum
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Octopath Traveler

Mi trovo un po' in difficoltà nell'organizzare un giudizio su Octopath Traveler. C'è come una separazione fra i valori elevati espressi dalle sue componenti e il piacere che giocare mi ha dato.
Dovessi fare una di quelle recensioni nelle quali si sommano la suggestione della colonna sonora all'amenità del mondo esplorato alla profondità del BS... In una recensione di quelle, questo Octopath Traveler sarebbe esaltato. E giustamente.
Io però alla lunga mi sono annoiato, e il peggio è che ho cominciato ad annoiarmi quando il BS e il gioco tutto mi avevano già offerto il controllo massimo. Come di una donna che fatichi a spogliare, perché forse sì e forse no, e poi, quando ti si denuda consenziente e vogliosa... niente, la voglia la devi fingere o forzare.
Davvero, non me lo spiego cosa mi sia mancato. Perché ha tutto, OctoTraveler, dalle storielle canoniche agli oggetti/mosse risolutivi, allo stile (eccellentissimo), alla libertà di assortire il party e le classi degli elementi del party (si può modellare la squadra in modo totale, più totale del calcio totale dell'Olanda di Cruijff).
Forse la ripetitività è insita in un gioco del genere; forse il controllo totale non deve mai arrivare, Forse. Forse sì e forse no, e intanto lei ti si denuda bellamente e tu titubi o temi di titubare quando potresti tubare... Sono turbato. Evidentemente.

Voto: (10+5)/2 = 7,5
 
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Celeste

Voto 10

Crash Bandicoot N. Sane Trilogy

Voto 8,5

Crash Team Racing Nitro-Fueled

Voto 8,5

Donkey Kong Country Tropical Freeze

Voto 10

Graceful Explosion Machine

Voto 8

Guacamelee!

Voto 9,5

Guacamelee! 2

Voto 9

Lumines Remastered

Voto 9

Mario Kart 8 Deluxe

Voto 9

Phoenix Wright Ace Attorney Trilogy (giocati su DS, ma su Switch sono uguali a parte per la mancanza dell'italiano su quest'ultima)

Voto 10

Picross S3

Voto 8

Rayman Legends

Voto 9,5

Severed

Voto 8,5

Shantae and the Pirate's Curse

Voto 9

South Park Il Bastone della Verità

Voto 8

Super Mario Odyssey

Voto 10

Tales From Space Mutant Blobs Attack

Voto 8

Domani aggiungo qualche commento per argomentare un minimo i voti

Ho finito anche Doom 2016 e Link's Awakening remake, ma vorrei rigiocarli prima di dargli un voto

È arrivato il momento di aggiornare, scrivendo anche qualche riga :asd:
Premetto che i voti sono più un indice di gradimento che un giudizio sulla qualità e ovviamente è tutto soggettivo, ma sarò il più imparziale possibile:sisi:

BioShock Infinite, voto 8

Celeste, voto 10

Ho giocato molti platform 2D, è un genere che mi piace molto e penso non invecchierà mai, e negli ultimi anni non sono mancati i capolavori, e l'ultimo da me giocato è proprio Celeste. Gameplay vario anche grazie al sublime e ingegnoso level design, un livello di difficoltà alto e alla portata di tutti allo stesso tempo grazie all'intelligente sistema di checkpoint, quindi si può morire anche 100 volte nello stesso punto, ma al massimo si perdono 5 minuti. I livelli possono sembrare trial and error, ma in realtà richiedono abilità e bisogna ragionarci. Direzione artistica ispiratissima con una bellissima grafica in pixel art e musiche suggestive, unite ai sontuosi gameplay e game design. La storia è semplice, ma per il contesto del gioco va più che bene e i personaggi sono abbastanza simpatici. Mi è durato mi sembra 40 ore per fare tutti i livelli e prendere tutte le fragole, quindi tiene anche impegnati per molto tempo.
Riassumo in una frase: costa 20€ di listino, ma meritebbe di essere comprato anche 100.

Crash Bandicoot N.Sane Trilogy, voto 8,5

Pur non considerandoli capolavori, ma "solo" ottimi giochi, ho sempre amato i Crash Bandicoot per PS1 e rigiocarci su Switch è stato un grande piacere.
Tre giochi molto validi, con personalità, con una veste grafica moderna, ma che non hanno perso la magia degli originali. Forse le hitbox in certi frangenti non mi hanno convinto del tutto, nelle prove a tempo certe volte mi hanno fatto arrabbiare... Giochi colorati, divertenti, con una buona varietà e del carisma, giusto il primo è un po' grezzo. Girano molto bene sia in portatile che in dock, non ho notato differenze con la versione PS4.

Crash Team Racing Nitro-Fueled, voto 8,5

Un remake davvero ben fatto sotto tutti i punti di vista, pieno di contenuti ed ha ricevuto anche degli aggiornamenti con piste nuove. È un vero peccato che online sia un'impresa fare una gara, ma per il single e il multi locale è un ottimo titolo, ho apprezzato l'inserimento dei livelli di difficoltà per la modalità storia.

DOOM (2016), voto 8



Dragon Quest XI, voto 8,5

Le prime 20 ore non mi ha convinto del tutto, cioè mi stava piacendo, ma non mi stava facendo impazzire, poi ho cominciato ad apprezzarlo sempre di più.
La storia è la solita del cattivo che vuole dominare il mondo, ma il susseguirsi degli eventi è piacevole e il cast di personaggi non è male, non sono mancati momenti commoventi e momenti "dark" che ho apprezzato.
Il BS è il classico a turni e una volta arrivati al punto di poterlo sfruttare appieno, diventa divertente.
Ci sono un sacco di cose da fare e molto fanservice, è un peccato che dungeon, città e spazi aperti non siano vasti come mi aspettavo.
Gli manca qualcosa per essere un capolavoro, ma è senz'altro un RPG piacevolissimo, divertente e curato.

Graceful Explosion Machine, voto 8

Gameplay divertentissimo e frenetico, molto bello il comparto audio-visivo, peccato per la povertà di contenuti, e manca un po' di personalità.

Okami HD, voto 9,5

Picross S2, voto 7,5

Picross S3, voto 8

South Park Il Bastone della Verità, voto 8

South Park Scontri Di-Retti, voto 8,5

Super Mario Odyssey, voto 10

Xenoblade Chronicles Definitive Edition, voto 10

Xenoblade Chronicles 2, voto 9,5

Yooka-Laylee, voto 7

Onestamente mi verrebbe da dargli meno, forse perché mi ero hyppato e mi aspettavo di più, oltre al fatto che la giocabilità è inferiore a quella di platform di 20 anni fa e si vede che è stato sviluppato frettolosamente, ma comunque mi ci sono divertito e poi ci sono le musiche di Kirkhope e il design dei protagonisti è adorabile.
Poteva essere assolutamente migliore.

Domani aggiorno ancora
 
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Moiapon

Divinità
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Travis Strikes Again: NMH: 9


Promozione su tutta la linea per questo gioco, che a tutti è sembrato un po' un prodotto di serie B quando è stato annunciato. Il gameplay è molto più ricco e stimolante di quanto non possa sembrare. Ci sono tante variabili e tante mosse da imparare per riuscire a ottenere i punteggi più alti nei vari livelli. Ci sono tantissimi sbloccabili e segreti. Ci sono tantissime modalità. CI sono tantissime montagne di dialoghi fuori di testa, con riferimenti a ogni singolo gioco di Suda. CI sono montagne di contenuti che lo rendono super rigiocabile. Incarna tutto quello che secondo me dovrebbe fare un bel gioco, divertire con un gameplay che non stanca mai e una spruzzatina di carisma.

Consigliatissimo senza riserve!

RECAP MIE RECE

Zelda BOTW: 10
Disgaea 5: 8,5
Shantae Half Genie Hero: 6,5
Super Mario Odyssey: 9,5
Night of Azure 2: 5
Axiom Verge: 7
Steamworld Dig 2: 7,5
I Am Setsuna: 7,5
Thimbleweed Park: 7
Hollow Knight: 9,5
Yonder The Cloud Catcher Chronicle: 6
Sonic Mania: 8
Octopath Traveler: 8
Lost Sphear: 6
Yooka Laylee: 7,5
Super Smash Bros. Ultimate: 7
Vakyria Chronicles 4: 7,5
Baba Is You: 8
Outlast: 6,5
Iconoclasts: 7
Dark Souls Remastered: S.V.
The Coma Recut: 5
Fire Emblem Three Houses: 7
AI: The Somnium Files: 9
Superepic: The Entertainment War: 5,5
Gato Roboto: 6,5
The Friends of Ringo Ishikawa: 6,5
Va-11 Hall-a: 9
Ys VIII Lacrimosa of Dana: 8,5
Pokémon Spada/Scudo: 4
Kuukiyomi: 6
Celeste: 9
Bloodstained: Ritual of the Night: 7
Blasphemous: 6,5
Kotodama: 5
Shantae and the Seven Sirens: 6
Shantae and the Pirate's Curse: 9
Murder by Numbers: 6,5
Deadly Premonition 2: 4,5
Outlast 2: 7
Travis Strikes Again NMH: 9
 
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Strider

Ninja Man
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Travis Strikes Again: NMH: 9


Promozione su tutta la linea per questo gioco, che a tutti è sembrato un po' un prodotto di serie B quando è stato annunciato. Il gameplay è molto più ricco e stimolante di quanto non possa sembrare. Ci sono tante variabili e tante mosse da imparare per riuscire a ottenere i punteggi più alti nei vari livelli. Ci sono tantissimi sbloccabili e segreti. Ci sono tantissime modalità. CI sono tantissime montagne di dialoghi fuori di testa, con riferimenti a ogni singolo gioco di Suda. CI sono montagne di contenuti che lo rendono super rigiocabile. Incarna tutto quello che secondo me dovrebbe fare un bel gioco, divertire con un gameplay che non stanca mai e una spruzzatina di carisma.

Consigliatissimo senza riserve!

Grande!
E pensa che è stato dopo aver giocato questo gioco che ho accattato subito Hotline Miami, che non avevo giocato. +1 kudos in più per Suda.
 
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Ori and the Blind Forest 9
Classico gioco osannato da tutti che continui a rimandare e poi quando lo giochi ti senti scemo per non averlo comprato prima. Il gameplay e' pazzesco: frenetico e divertentissimo. Direzione artistica da dieci e lode, sistema di potenziamento del personaggio estremamente gratificante e a condire il tutto c'e' un livello di difficolta' che riesce a essere allo stesso tempo ultrapunitivo ma anche mai eccessivamente frustrante. Promosso su tutta la linea, non nego anzi che mi sia piaciuto piu' di tutti i platform 2D Nintendo usciti da dopo Donkey Kong Tropical Freeze, una vera e propria perla.
 
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Non mi fa modificare, quindi faccio un nuovo post

BioShock Infinite, voto 8

L'avevo già giocato anni fa, ma non avevo giocato i DLC. In portatile (in dock non so) è davvero bello da vedere e il frame-rate è stabile, quindi direi che il port è venuto bene, peccato che mirare senza i giroscopi (gli costava troppo implementarli?) sia difficoltoso. Riguardo al gioco, per la storia, i personaggi, il setting, il lore e il finale (anzi, i finali contando Burial at Sea) direi che è una degna conclusione della trilogia, e per questo riesco a capire i votoni ricevuti all'epoca, tuttavia come gameplay è un enorme passo indietro rispetto ai primi due, componente esplorativa notevolmente ridotta e gunplay che sembra COD con i poteri, fortunatamente il gameplay di Burial at Sea episode 2 è migliore, mi è piaciuto l'approccio stealth. In sintesi è un capolavoro in tutto tranne che nel gameplay.

Celeste, voto 10

Ho giocato molti platform 2D, è un genere che mi piace molto e penso non invecchierà mai, e negli ultimi anni non sono mancati i capolavori, e l'ultimo da me giocato è proprio Celeste. Gameplay vario anche grazie al sublime e ingegnoso level design, un livello di difficoltà alto e alla portata di tutti allo stesso tempo grazie all'intelligente sistema di checkpoint, quindi si può morire anche 100 volte nello stesso punto, ma al massimo si perdono 5 minuti. I livelli possono sembrare trial and error, ma in realtà richiedono abilità e bisogna ragionarci. Direzione artistica ispiratissima con una bellissima grafica in pixel art e musiche suggestive, unite ai sontuosi gameplay e game design. La storia è semplice, ma per il contesto del gioco va più che bene e i personaggi sono abbastanza simpatici. Mi è durato mi sembra 40 ore per fare tutti i livelli e prendere tutte le fragole, quindi tiene anche impegnati per molto tempo.
Riassumo in una frase: costa 20€ di listino, ma meritebbe di essere comprato anche 100.

Crash Bandicoot N.Sane Trilogy, voto 8,5

Pur non considerandoli capolavori, ma "solo" ottimi giochi, ho sempre amato i Crash Bandicoot per PS1 e rigiocarci su Switch è stato un grande piacere.
Tre giochi molto validi, con personalità, con una veste grafica moderna, ma che non hanno perso la magia degli originali. Forse le hitbox in certi frangenti non mi hanno convinto del tutto, nelle prove a tempo certe volte mi hanno fatto arrabbiare... Giochi colorati, divertenti, con una buona varietà e del carisma, giusto il primo è un po' grezzo. Girano molto bene sia in portatile che in dock, non ho notato differenze con la versione PS4.

Crash Team Racing Nitro-Fueled, voto 8,5

Un remake davvero ben fatto sotto tutti i punti di vista, pieno di contenuti ed ha ricevuto anche degli aggiornamenti con piste nuove. È un vero peccato che online sia un'impresa fare una gara, ma per il single e il multi locale è un ottimo titolo, ho apprezzato l'inserimento dei livelli di difficoltà per la modalità storia.

Donkey Kong Country Tropical Freeze, voto 10

DOOM (2016), voto 8



Dragon Quest XI, voto 8,5

Le prime 20 ore non mi ha convinto del tutto, cioè mi stava piacendo, ma non mi stava facendo impazzire, poi ho cominciato ad apprezzarlo sempre di più.
La storia è la solita del cattivo che vuole dominare il mondo, ma il susseguirsi degli eventi è piacevole e il cast di personaggi non è male, non sono mancati momenti commoventi e momenti "dark" che ho apprezzato.
Il BS è il classico a turni e una volta arrivati al punto di poterlo sfruttare appieno, diventa divertente, peccato per certe battaglie piene di RNG.
Ci sono un sacco di cose da fare e molto fanservice, è un peccato che dungeon, città e spazi aperti non siano vasti come mi aspettavo.
Gli manca qualcosa per essere un capolavoro, ma è senz'altro un RPG piacevolissimo, divertente e curato.

Graceful Explosion Machine, voto 8

Gameplay divertentissimo e frenetico, molto bello il comparto audio-visivo, peccato per la povertà di contenuti, e manca un po' di personalità.

Guacamelee! Super Turbo Championship Edition, voto 9,5

Un gioco che adoro alla follia, finito qualcosa come 10 volte.

Guacamelee 2 Complete, voto 9

Hollow Knight, voto 9

Okami HD, voto 9,5

Mollato una volta su Wii dopo un paio d'ore, poi mollato su Switch dopo 8 ore, al terzo tentativo finalmente mi ha preso e che dire se non "capolavoro".
Direzione artistica stratosferica, e non mi riferisco alla sola grafica (stile stupendo, e si vede benissimo sia docked che portatile), ma anche alla OST e al mondo di gioco, tra l'altro pieno di momenti e personaggi stravaganti, buffi e memorabili. (Continua)

Picross S2, voto 7,5

Poco da dire, è il solito rilassante e divertente Picross, peccato ci siano pochi puzzle e non più grandi di 20x20. Ottima la modalità Mega mentre la modalità Clip (normali puzzle, spesso risolvibili in pochi secondi) potevano risparmiarsela e mettere altro.

Picross S3, voto 8

Come sopra, mezzo punto in più per la modalità Color.

Rayman Legends, voto 9,5

South Park Il Bastone della Verità, voto 8

South Park Scontri Di-Retti, voto 8,5

Super Mario Odyssey, voto 10

Soggettivamente parlando, è il miglior Mario mai fatto, ci avrò fatto 80 ore in due settimane, staccarmici era un'impresa. Coloratissimo, divertentissimo, spensieratissimo, varietà enorme, livello di difficoltà tutto sommato giusto e fare il 100% non è una passeggiata senza guide visto che molte lune sono nascoste bene e ingegnosamente. OST ottima, ma non ai livelli dei Galaxy e 3D World. Sempre soggettivamente parlando, il miglior platform 3D di sempre insieme ai Banjo.

The Legend of Zelda Link's Awakening, voto 7

Voto forse basso, ma sono rimasto un po' deluso. Si gioca piacevolmente, per carità, e graficamente è stupendo, ma non ha niente che non si sia già visto nella serie, della storia non si capisce nulla se non alla fine, dungeon troppo semplici. Insomma, il peggior Zelda che abbia mai giocato insieme a Spirit Tracks, ho amato un capitolo controverso come Phantom Hourglass, ma questo mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca.

Xenoblade Chronicles Definitive Edition, voto 10

Uno dei miei giochi preferiti in assoluto, con una veste grafica moderna (niente più frutta in 2D!) e personaggi finalmente guardabili, più qualche piccola miglioria nel gameplay come uno snellimento del sistema di sub-quest, piú l'aggiunta di Future Connected, che non è ciò che tutti si aspettassero, ma rimane una cosa in più e offre qualche spunto sull'epilogo. Parlando del gioco in sé c'è poco da dire, storia e narrazione strepitosi, così come il cast di protagonisti e antagonisti, seppur vero che come ha detto qualcuno nel topic ufficiale, i nostri eroi in certe situazioni risultino un po' pesci fuor d'acqua, ma i momenti di coinvolgimento emotivo, stupore, rabbia, ecc. saranno tanti.
OST straordinaria a dir poco che enfatizza ulteriormente un mondo di gioco con ambientazioni a dir poco bellissime. Combat system divertente e profondo il giusto, esplorare e combattere difficilmente stanca. E dimenticavo, geniale il concept dei titani.

Xenoblade Chronicles 2, voto 9,5

Lo dico? Lo dico. Il gioco per Switch più sottovalutato di tutti, a giudicare dalla critica e da molti pareri di chi ci ha giocato. Per me è un degno seguito delle avventure di Shulk e soci, e sebbene Rex e compagni possano cadere nei cliché tipici degli anime (Rex classico bmk predestinato, Nia la solitda tsundere, Pyra la waifu, ecc.) i protagonisti col proseguire del gioco matureranno e si dimostreranno all'altezza dei predecessori. La storia è più "lineare" (non saprei come definirla) e prevedibile, con meno colpi di scena e meno momenti "WTF", ma tutto sommato si difende bene, idem la narrazione.
Mi è piaciuto molto come hanno ripreso il concept dei titani allo stesso tempo differenziando Alrest da Bionis & Mechonis.
Le ambientazioni sempre stupende, anche se manca l'effetto wow del primo capitolo, bellissime certe località (Torigoth, Fonsa Myma, Leftherian Archipelago ecc.), ma mancano Satorl Marsh, Nopon Frontier Village, ecc.
Molti non hanno digerito il nuovo combat system, ma a me è piaciuto tantissimo, anche più di quello del primo, essendo anche più vario grazie al sistema delle Blade e alle tipologie di armi e di skill che variano a seconda del personaggio. (Continua)


Yooka-Laylee, voto 7

Onestamente mi verrebbe da dargli meno, forse perché mi ero hyppato e mi aspettavo di più, oltre al fatto che la giocabilità è inferiore a quella di platform di 20 anni fa e si vede che è stato sviluppato frettolosamente, ma comunque mi ci sono divertito e poi ci sono le musiche di Kirkhope e il design dei protagonisti è adorabile.
Poteva essere assolutamente migliore.

Dopo continuo
 
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Il 3 finito al 100%, ma per alcuni puzzle ho controllato gli errori, sul 2 sto facendo i mega
 

minelli

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Dire che sono indietro con le mini recensioni è dire poco.
Per ora metto quella di Divinity 2 che ho concluso giusto ieri, quella di Catherine e di Burnout, terminati questa estate. A breve cerco di recuperare anche tutte le altre.

Divinity 2 Original Sin Definitive Edition
Tempo di gioco: circa 165 ore.
Completato a difficoltà normale. Cavolo se è tosto!
Divinity 2 è l'ennesima riprova di come in questi anni Switch probabilmente sia stata per me la cosa migliore, in tema videoludico, che poteva capitarmi. Vediamo perché.
Non so da quanto tempo non giocavo e portavo a termine un gdr così corposo, anche se definirlo in questo modo è semplicemente riduttivo. Ci misi sopra le mie mani la prima volta su Xbox One. Lo trovai a trenta euro nuovo e avendo letto le entusiastiche recensioni, pur non amando alla follia i gdr, lo presi per iniziarlo a giocare senza attendere la traduzione in italiano. Traduzione che poi effettivamente arrivò poco dopo ma che coincise più o meno con il momento in cui decisi di abbandonare il gioco. Troppo profondo e stratificato per essere portato avanti così come posso fare adesso con una "console tradizionale/da divano". Finisco per giocarci poco e arrivo a diluirlo su un arco temporale troppo lungo facendogli perdere così inevitabilmente di mordente. Purtroppo sempre più giochi per PS4 e Xbox One stanno facendo questa fine. Se durano più di venti, massimo massimo trenta ore e hanno una storia da seguire... addio: li inizio ma non li finisco mai. La lista è lunga e purtroppo annovera grandiosi capolavori. Divinity 2 fu uno di questi.
Poi l'annuncio della sua uscita su Switch! Che faccio? Lo ricompro o no? Avevo fatto massimo una ventina di ore. Sempre di un gioco bello pesante si tratta anche se fruito in totale portabilità, i gdr non sono nemmeno il mio genere... Al diavolo! Me la rischio e quasi in modo compulsivo faccio partire il download dallo shop consapevole che con tutta probabilità stavo buttando i miei soldi.
Com'è andata a finire quindi? Per più di un mese sono stato risucchiato quasi esclusivamente dal magico mondo del Rivellon concedendomi solo una parentesi di una settimana scarsa per portare a termine Galaxy (Super Mario 3D All-Stars Collection), un giorno per il DLC di Smash e qualche puntatina sulla mia isola di New Horizon. Divinity 2 su Switch rende benissimo, o meglio non rende troppo peggio rispetto alle controparti per console PS4 e Xbox One. Qualche sacrificio a livello grafico ma tutto sommato si lascia giocare che è un piacere. La formula creata dai Larian è vincente tanto da avermi tenuto incollato allo schermo per 165 lunghe ore dove di noia non ne ho mai provata. I punti di forza sono svariati dato che ogni singolo elemento del titolo è a un livello eccellente: Trama e intreccio narrativo, un mondo vivo che lascia un'incredibile libertà di approccio al giocatore (non c'è mai una sola strada per arrivare all'obbiettivo), personaggi ben scritti (da quanto non mi affezionavo veramente ai protagonisti di un'avventura?!), una moltitudine di secondarie talmente belle da essere irrinunciabili (detto da uno che di solito le secondarie le salta a piedi pari), un sistema di combattimento di stampo tattico degno del miglior XCom...
Scrivendo queste righe mi è rivenuto in mente l'ultimo Dragon Quest che ho giocato... Ho impiegato circa 60 ore per terminarlo. Nelle ultime battute mi sono quasi trascinato verso il finale e a volte, durante l'avventura, ho avvertito un certo senso di noia. In Divinity tutto questo non è mai successo. Ho sempre avuto lo stimolo di andare a scoprire quell'angolo di mappa, livellare per diventare più forte e abbattere quel nemico, agguantare quel pezzo di armatura così potente, padroneggiare quell'incantesimo tatticamente così importante... è stato un vero e proprio crescendo fino ai titoli di coda.
Veniamo dunque alle considerazioni finali: Se un gioco, un gdr per giunta, genere a me poco congeniale, è stato in grado di farmi divertire per più di centocinquanta ore, in un momento della mia vita come questo dove fatico a portare a termine titoli che durano tra le trenta e le cinquanta ore... bé probabilmente, quel gioco, è il miglior gdr di stampo occidentale che io abbia mai giocato. Si, qualche difetto come ad esempio caricamenti lenti e alcuni piccoli bug c'è ma onestamente "chissenefrega".
Giudizio finale: 10

Catherine: Full Body

Tempo di gioco: Tra le 15 e le 20 ore
Completato ed esplorate in parte le modalità aggiuntive.
Quando ho puntato Catherine avevo voglia di qualche cosa di nuovo da poter giocare in relax nel periodo di ferie estivo. Un'avventura grafica dalle tinte in parte Horror e in parte Sexy intervallata con sessioni da Puzzle Game mi è sembrata la scelta perfetta per giocare "sotto l'ombrellone". Tutt'ora, dopo averlo terminato, credo che effettivamente Switch sia la migliore piattaforma dove giocare questo titolo.
Mi è piaciuto più o meno tutto del titolo in questione. Bellissime le sequenze stile Anime e le sessioni di dialogo al bar. Bella e contrariamente a quanto si possa pensare inizialmente anche molto profonda la storia. Tratta temi delicati e sui quali, chi ha un vissuto alle spalle, si è trovato a dover ragionare in prima persona. In più sono presenti anche alcuni riusciti colpi di scena. Il Puzzle Game, parte giocata vera e propria, non è un banale riempitivo ma svolge un ruolo importante nell'ossatura del gioco. Sia da un punto di vista metaforico (geniali alcune sessioni) sia da un punto di vista del gameplay vero e proprio: scalare quelle maledette torri è difficile ma non frustrante e quindi in definitiva estremamente divertente.
Catherine si è rivelato quindi esattamente quello che volevo: un videogioco con una storia appassionante ma leggero e divertente al tempo stesso. Consigliato a tutti!
Giudizio finale: 9
 
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minelli

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Burnout Paradise Remastered
Tempo di gioco: Tra le 10 e le 15 ore.
Completato prendendo tutte le patenti tranne la Elite che richiede il 100%.
Premessa sulla qualità della Remastered per Switch: il titolo gira benissimo, fluido e graficamente buono. Peccato per la palette cromatica appiattita sulle tinte scure probabilmente per mascherare un po' la mancanza di dettaglio. Problema questo che rende difficile correre la notte. Poco male dato che si può impostare il giorno permanente.
Era il 2004 quando sulla spiaggia sfogliai una rivista (già... che belle che erano le riviste di videogiochi) con la recensione di quello che all'epoca era l'ultimo titolo della serie Burnout: Takedown. Letta la recensione andai immediatamente a vedere i trailer del gioco. Che spettacolo! Poi quella musica di sottofondo: We're the lazy generation... Presi il titolo al Day One e divenne uno dei miei videogiochi di guida arcade preferiti. Roba da Olimpo insieme al Need For Speed Underground che fu.
Era il 2008 quando mio fratello rientrò a casa con il mio regalo per la laurea in Ingegneria: una copia di Burnout Paradise per 360. Fu di nuovo amore così come è stato amore ancora una volta nel 2020 con questa Remastered per Switch. Si lo so, ho ripetuto svariate volte che non avrei mai ricomprato titoli già giocati in precedenza. Si lo so, Switch non è adatta per gli fps e per i giochi di guida ma che cavolo! Questo è Burnout! Il migliore e l'ultimo vero rappresentante di un genere ormai defunto. Quello degli arcade di guida duri e puri. Tanta velocità, riflessi pronti, pelo sullo stomaco e tutto il resto è noia.
Ah! Se non si fosse capito: Vogliamo un erede, è ora!
Take me down to the paradise city where the grass are green and the girls are pretty...
Giudizio finale: 8
 

Polmo

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PIKMIN 3 DELUXE
Uno delle perle del Wii U, torna su Switch con una versione Deluxe.
Il titolo rimane ancora oggi una manuale di game design, seppur rispetto al 2 ha una durata minore e un quantitativo di aree inferiore (vista l'assenza delle caverne), le mappe presentano una cura eccezionale e permettono un approccio diverso ogni volta; una run non sarà mai uguale a quella precedente e i margini di ottimizzazione con i 3 capitani controllabili indipendentemente, spronerà i giocatori a trovare vie sempre migliori. Rispetto alla versione Wii U sono stati aggiunti 2 slot di salvataggio extra e un selettore di difficoltà, capaci di invogliare il giocatore a sperimentare.
Tornano le 15 mappe missioni con leaderboard online, ciascuna nella versione raccogli tutti i tesori o sconfiggi tutti i nemici e infine le battaglie boss.
Si aggiungono però altre 14 missioni extra sotto forma di Prologo ed Epilogo della storia che narrano le vicende di Olimar e Louie... queste missioni sono più semplici rispetto a quelle della modalità dedicata, ma sono state contestualizzate con nuovi dialoghi tra i personaggi, diari di Olimar che approfondiscono la loro caratterizzazione e vi è una maggior varietà di obiettivi. Queste nuove avventure aggiungono anche 3/4 ore extra alla storia e presentano anche loro le classifiche online.
Ritorna anche la modalità Battaglia Bingo, divertente da giocare in compagnia ma il problema è che è difficile trovare un amico amante anche lui di Pikmin :asd: Peccato perchè inserire l'online l'avrebbe resa perfetta. Per la prima volta nella serie è possibile giocare alla storia in Co-Op (così come le missioni) e sono stati inseriti diversi elementi per agevolare i novizi nella progressione del gioco. Anche i comandi hanno ricevuto migliorie, in primis il sistema di Targeting e una maggiore personalizzazione nella gestione del mirino. Inizialmente mi ha un po' disorientato, avendo passato decine e decine di ore su Wii U, ma dopo poco tempo le potenzialità vengono a galla.
Altra aggiunta gradevolissima è il ritorno della Piklopedia, manca giusto l'interazione con le carote PikPik del secondo titolo, ma le descrizioni per ogni nemico sono sempre carine da leggere, dai dettagli tecnici di Alph, al ricettario di Louie.
Rimane solo un rammarico però... a livello tecnico non è stato fatto il lavoro sperato. L'atmosfera e le musiche rimangono tutte ma le texture del terreno rimangono con i limiti del titolo iniziale e la risoluzione non ha ricevuto l'aumento che tante altre port hanno avuto. Ho una mezza idea che sia dovuto alla modalità co-op attivabile in qualsiasi momento (del tipo che il gioco gira costantemente con i settaggi a due giocatori, infatti a parte la divisione delle schermo, non ci sono cambiamenti di performance) e qualche Shader non è stato riproposto perfettamente, probabilmente il team dietro al port (gli Eighting) necessitavano di maggior supporto tecnico. Segnalo l'assenza dei comandi Touch, inseriti con un update post-lancio su Wii U ma stranamente assenti in questa edizione, forse perchè pensati per essere usati con un pennino, però neanche i menù lo supportano... magari verranno aggiunti anche qua in futuro ma dubito. Nel caso aggiornerò la recensione.

VOTO FINALE: 9
 
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Pey j

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VA-11 HALL-A

Politicamente correttissimo, dà voce ai diversi di ogni tipo, fa di tutto per essere aperto… Però non mi ha emozionato. Non mi ha toccato nonostante il lungo finale melodrammatico (quello che giocando normalmente mi si è costruito, se vi fosse più di un finale).

Una visual novel, con dialoghi e personaggi assai validi ma incapaci di sostenere una storia poco significativa. La protagonista è una barista. L’unica possibilità di intervento del giocatore è nell’amministrazione del denaro guadagnato e nella scelta dei cocktail da preparare. Quanto queste scelte sappiano variare la trama non so dirlo: più di una run non ho voluto fare.

Esperienza superficiale.

Votino: 6
 

Moiapon

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VA-11 HALL-A

Politicamente correttissimo, dà voce ai diversi di ogni tipo, fa di tutto per essere aperto… Però non mi ha emozionato. Non mi ha toccato nonostante il lungo finale melodrammatico (quello che giocando normalmente mi si è costruito, se vi fosse più di un finale).

Una visual novel, con dialoghi e personaggi assai validi ma incapaci di sostenere una storia poco significativa. La protagonista è una barista. L’unica possibilità di intervento del giocatore è nell’amministrazione del denaro guadagnato e nella scelta dei cocktail da preparare. Quanto queste scelte sappiano variare la trama non so dirlo: più di una run non ho voluto fare.

Esperienza superficiale.

Votino: 6
Vorrei spezzare una lancia nei confronti del gioco, visto che - quello che mi ha colpito - è proprio il fatto di non avere una vera e propria storia. O meglio, una storia c'è ma si snoda in background, in maniera sottile e a tratti non chiarissima. Va dedotta dai dialoghi con i vari personaggi e dagli articoli su internet che si possono leggere quando si torna a casa. Però è, appunto, una vicenda che scorre in secondo piano, mentre il vero e proprio focus sono i vari personaggi con i loro dubbi, i loro drammi personali e le loro "esperienze". Ammetto che in alcune occasioni può essere un po' noioso perché il ritmo è quello che è, ma ho apprezzato molto il modo in cui vengono raffigurati i vari personaggi e la scrittura generale dei dialoghi. Forse va preso più come una grande raccolta di conversazioni brillanti più che una "novel" a tutto tondo.

Per quanto riguarda il "politicamente corretto", hai ragione, sicuramente è un variopinto poutpourri di "di tutto un po'" ma a differenza di altri giochi che ho fatto di recente (Murder by Numbers in primis, non so se ci hai giocato) non ti sbatte in faccia il manifesto del SJW per metà del tempo e in generale l'ho trovato molto delicato nell'affrontare determinate tematiche.
 

Pey j

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I dialoghi e i pesonaggi sono molto buoni. Lo scrivevo. Ed è motivo di rammarico per me, perché non riescono da soli a portare in su la qualità dell'esperienza. Mi è mancato completamente il coinvolgimento emotivo, che - dato l'utilizzo di freaks assortiti fra i personaggi - è un cattivo segno: se osi sui presupposti, poi devi tener testa agli stessi con un costrutto narrativo all'altezza. Questa in sintesi la mia idea.
 

minelli

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Paper Mario: The Origami King
Tempo di gioco: Tra le 30 e le 35 ore.
Completato con una discreta quantità di collezionabili sbloccata. Di strada per averli tutti però ce ne sarebbe ancora.
Questo gioco non avevo intenzione di comprarlo. I commenti sul forum e la "mancanza di altro", alla fine, mi hanno spinto all'acquisto. Quindi, un po' come successe già per Luigi's Mansion 3, anche qui mi sono trovato davanti a una vera e propria sorpresa. Paper Mario: The Origami King è per me infatti semplicemente uno dei migliori titoli su Switch. Il cuore dell'esperienza è, senza dubbio alcuno, la narrazione e la scenografia generale. Difficilmente mi trovo a sorridere per le situazioni comiche proposte in un videogioco. Qui è successo. Difficilmente mi capita di essere trascinato dall'inizio alla fine senza provare un senso di ripetitività ma anzi sperimentando ogni volta una sensazione di stupore davanti ogni nuova situazione proposta. Qui è successo. Forse è proprio quest'ultimo elemento la cosa che più mi è piaciuta. Non è mai ripetitivo, è sempre vario. Non si sofferma mai sulla stessa "messa in scena" tanto per allungare il brodo. Ci vengono proposti invece sempre contesti differenti e si ha come la sensazione di giocare ogni volta "come se fosse la prima". Il titolo non offre un livello di sfida elevatissimo ma sappiamo ormai perfettamente come ragiona Nintendo: l'esperienza deve essere accessibile a tutti e per far ciò vengono aggiunti una serie di aiuti. Rinunciando a parte di questi si riesce a tirare fuori sicuramente qualche cosa di più complesso. Lo stravagante modello di combattimento messo a punto , di fatto, non ci mette mai veramente in difficoltà ma se si prova a superare ogni volta il puzzle proposto in maniera "perfetta", senza prendere danno e senza usare aiuti, il tutto diventa già più stimolante.
In definitiva Paper Mario: The Origami King è stata probabilmente la vera sorpresa di quest'anno. Lo è stato, per il genere a cui appartiene, lontano dalle mie corde, anche più rispetto a quanto lo fu Luigi's Mansion 3. No... però aspetta... forse di sorpresa ce ne sta anche un'altra... la vedremo però nella mini recensione che scriverò in futuro.
Giudizio finale: 9

What Remains of Edith Finch

Tempo di gioco: Quale "gioco"? Comunque... poco più di due ore.
Completato
WRoEF non può certamente definirsi un videogioco nel senso più puro del termine. E' più un film interattivo, qualche cosa di molto simile a To the Moon. Opere dove il "medium" del videogioco è sfruttato per far vivere al giocatore una storia, un'esperienza. Mi risulta quindi molto difficile parlare di WRoEF e recensirlo in quanto gioco. Soprattutto per me che interpreto il videogioco come "il gameplay prima di tutto". "Se gioco a un videogame voglio giocare, altrimenti leggo un libro o vedo un film". Questa è la frase che ripeto sempre quando i videogiochi tentano di essere "altro". Tuttavia, l'esperienza che ho vissuto in queste due ore mi ha rapito. Non con la stessa potenza di cui fu capace To The Moon ma comunque in maniera simile e abbastanza forte da rimanere impressa nella memoria.
Chiudo dicendo questo: un Death Stranding (si, lo cito ancora dopo averlo già fatto nella mini recensione di GRIS) non l'ho retto. Bellissima la storia, potentissimo il messaggio che lancia, profondi e affascinanti i temi filosofici toccati ma che noia quel gameplay portato avanti per cinquanta lunghe ore. Non sono riuscito a finirlo e non ci riuscirò mai. Non il me di oggi. Un vero peccato poichè se fosse durato la metà oppure se fosse stato un film non sarebbe andata così. Parliamo però di un videogioco: voglio giocare divertendomi e non annoiarmi ripetendo le stesse azioni in attesa del prossimo filmato. Il Gameplay non può essere la colla per tenere insieme ciò che devi raccontare. Non in questa maniera, almeno per me.
Questo What Remain of edith Finch è un videogioco dove è vero, si gioca poco e oltre a camminare non si fa moltissimo. Alla fine però dura solo due ore durante le quali ti racconta una bellissima storia. Una storia potente, chiara e con un messaggio di fondo preciso. Nessuna ambiguità alla "Inside" e nessun criptico messaggio alla GRIS. Nel far ciò non utilizza un'inutile gameplay e non si dilunga un minuto in più rispetto a quanto necessita per dirti ciò che deve. Così si fa, ci sta tutto.
Giudizio finale: 8
 
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Pey j

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Bastion

Fatte due run istituzionali, quelle che nella modalità Storia completano/maxano oggetti, armi…

Durante la prima mi sono divertito parecchio, a cambiare armi e strategie, a mettere a fuoco cosa servisse davvero per giocare bene. A seguire il gioco si mostra un po’ scheletrico, e satura presto: ho rinunciato a giocare in modalità attacco al punteggio.

In comune con Transistor ha un’atmosfera vanamente carica, qui appresso a una storia senza costrutto che non mi ha mai incuriosito, mai andando oltre il pretesto. E con una voce narrante che mi ha ricordato Guzzanti che fa la parodia di Venditti leggendo l’elenco telefonico, tanto è goffamente distante l’effetto ottenuto da quello desiderato.

Nummmero: 6,5
 

Pey j

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The Long Reach

Un piccolo team ucraino (Painted Black Games) ha sviluppato questo Adventure e questo Adventure mi ha parecchio sorpreso in positivo.

Non appena l’ho terminato, entusiasta ho controllato il giudizio dato dalle testate che seguo più spesso. Ho controllato le recensioni di due americane e lì mi sono fermato: un 6 e un 5. Ma come?!

Una delle due testate è tendenzialmente bacchettona e poco incline alle stramberie, quindi mi potevo aspettare un giudizio tiepido per un gioco un po’ artistoide, un po’ malato, un po’ ironico, un po’ punk, un po’ sofisticato come The Long Reach. Ma l’altra testata si è mostrata sempre più aperta…

Niente, evidentemente questo è un gioco più europeo di quanto si possa pensare superficialmente da questa parte dell’oceano. Ha qualcosa che urta, forse, la sensibilità yankee, nonostante usi diversi elementi cari a quel pubblico lì (Horror, splatter, Natale, dialoghi boccacceschi…).

Manca l’eroe (positivo o negativo) o l’eroismo, manca la salvezza buonista, manca la conciliazione vera e propria. E’ un gioco che puzza, di sangue e di vomito, eppure sa rimanere leggero e talora leggiadro. E’ solo per i dettagli che risulta non concessivo (culturalmente), non convenzionale. E sono dettagli molto ben curati, dunque.

Lo consiglio spassionatamente: è perfettamente equilibrato e armonizzato nelle componenti (sonoro, stile grafico e narrativa sono eccellenti), è accessibile anche ai non avvezzi al genere, dura il giusto affinché la storia rimanga in acchiappo (dura poco, quindi, casomai andate di prezzo scontato).

Nummmeroooo: 9,0
 
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