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Ho visto il film dei ratti Bubu
L'ho fatto per te.
Dunque, la pellicola è semplicemente atroce.
Poco più di un brutto film fantasy trasmesso di domenica pomeriggio, quando hai voglia di morire sul divano e hai la palpebra calante dopo aver mangiato un polpettone, arrosto, e la salsa di nonna Gelsomina, composta da 14 uova, un panetto di burro e noce moscata, tutto che ti galleggia in pancia.
Il film inizia con Ciri sul carro di Leo, pestata di brutto e senza volontà, qui Sharito/Bonhart mostra un po' troppo presto un interesse di una certa natura per Cirilla, come nei libri, c'è ancora il bidone con le teste dei ratti che galleggiano però, come splendide olive trapassate e vagamente verdognole. È bello vederle ed è bello vedere come Leo le offende: "Mistle? Chi cazzo chiama sua figlia come una pianta parassita?" (mistle=vischio) Ah il vecchio boia regala ancora gioia e sprazzi.
Ad una certa si ferma però, e decide di raccontare a Ciri del loro primo incontro, tra lui e i Ratti, tipo in modalità papà castoro.
A questo punto appare la scritta "sei mesi prima" e si inizia con una storia in cui i Ratti sono molto più che semplicemente insopportabili, ti stanno proprio sul cazzo, se sei normale dico. Si intromettono in un incontro truccato con Brienne, un witcher ubriaco che ormai ha fatto il suo tempo, che non riesce nemmeno a maneggiare una spada in un ring per nani, così patetico che non ci si crede. E sai cosa affronta il witcher? Un coglione che si spaccia per doppler, con tanto di maschera. E il pueblo della taverna ci crede pure.
Insomma, mandano a puttane le scommesse, Bryenne o Brienne perde il lavoro, e come da copione, il baule rubato non ha oggetti di gran valore, solo stronzate e quell'adorabile stile di Lauren che non spiega niente ma cita a cazzo "Ah questa è un'ascia di Vicovaro".
E sti cazzi?

587 Milioni di dollari spesi bene.
Di base il film, se si può chiamare tale, è una specie di heist movie che ruota attorno ad una rapina operata dai ratti, ma gestita in un modo a dir poco imbarazzante: cancelli aperti, niente guardie, piano eccessivamente arzigogolato, assurdo, una roba che fa sembrare D&D l'Onore dei Ladri, Il Grande Gatsby. Autolycus il ladro ringrazia, ma almeno Bruce Campbell era divertente da morire e i suoi piani erano più geniali e bizzarri.
Non c'è nemmeno l'impegno di scrivere un piano strutturato, o un'idea di creare qualcosa di credibile, è una puttanata dall'inizio alla fine.
La rapina, avverrà durante un torneo di arti marziali, anzi, arti menali, a dir poco scalcinato, una specie di Mortal Kombat su palafitte, composto da 12 arene, e grazie alle prodezze registiche, ne vedi solo una, e male. Sul serio sono andati a in Sud Africa per fare sta merda?

Vorrei anche far notare che a questo lussuoso torneo, ci viene detto partecipano tutti i ricchi del Continente, compreso i messi di Emyr.
Un luogo sfarzoso e lussuoso, non c'è che dire. L'idea di ospitarlo su un porto è davvero geniale e di certo la nobilità sarà entusiasta dell'odore di marcio e di merda.

Il film è a dir poco penoso, ma raggiunge l'apice con Dolph Lundgren, che è il Witcher Brienne menzionato nella quarta, uno strigo sbevazzone, incapace, che si muove come un orso ma è della scuola del Gatto. Lega con i ratti, ma risulta fin da subito miserabile ed essendo uomo, un
vigliacco, in poche parole. Eccolo nel suo sfolgorante oufit, il pigiamone direttamente da Buchenwald.
Quella stronza di lauren si inventa che Bryenne è il witcher che è scappato dalla striga di Foltest, e che nella scuola del Gatto non c'era fratellanza, per questo lega con Remis, il secondo Witcher, della scuola del Lupo (?) sempre nel racconto, che poi viene ucciso. Sarà il terzo, Geralt a fermare la maledizione. Ora però può aiutare i ratti a fare una rapina, il suo onore da witcher è salvo.
Ma quindi, aspetta, se c'è un wizzer, c'è un mostro? Sì, a quanto pare l'idea G-Geniale degli organizzatori del torneo, degna del team Rocket, è mettere un mostro a guardia delle scommesse, in un pozzo, dove vengono calate. Vorrei sapere come faranno a recuperarle, ma non bisogna chiedere alla nostra lauren queste cose, sono cose da cagacazzo.

Ma c'è un colpo di scena degno della migliore scuola di sceneggiatura, Condall, Gilroy, Flanagan, nascondetevi: il mostro del caveou non è altro che la ex-compagna lesbian di Mistle, che era la domestica, di una super progressita famiglia di regnanti di Ebbing!
Ma il reame dei perfidi bianchi, Nilfgaard, arriva e li schiavizza! Nuooooo! E come se non bastasse, Mistle perde la sua ragazza!
A questo punto, dopo un allenamento PATETICO, in cui Lundgren non è semplicemente un attore vecchio, ma anche goffo, sgraziato e assolutamente bolso nei movimenti, al punto che non è nemmeno coordinato e la regia tenta di tutto per farlo tornare passabile, e dopo averci regalato una scena ai limiti del "non ci posso credere" la banda è pronta per il colpo.

Nell'epilogo succederanno un po di cose, conti da saldare, e altre stronzate di contorno, come in tutte le brutte storie.
L'unica domanda, c'è Leo? Sì.
Combatte? Sì, ma il combattimento con Bryenne è piuttosto goffo, e ha poco mordente.
Non c'è altro?
No, non c'è altro di rilevante.

L'ho fatto per te.
Dunque, la pellicola è semplicemente atroce.
Poco più di un brutto film fantasy trasmesso di domenica pomeriggio, quando hai voglia di morire sul divano e hai la palpebra calante dopo aver mangiato un polpettone, arrosto, e la salsa di nonna Gelsomina, composta da 14 uova, un panetto di burro e noce moscata, tutto che ti galleggia in pancia.
Il film inizia con Ciri sul carro di Leo, pestata di brutto e senza volontà, qui Sharito/Bonhart mostra un po' troppo presto un interesse di una certa natura per Cirilla, come nei libri, c'è ancora il bidone con le teste dei ratti che galleggiano però, come splendide olive trapassate e vagamente verdognole. È bello vederle ed è bello vedere come Leo le offende: "Mistle? Chi cazzo chiama sua figlia come una pianta parassita?" (mistle=vischio) Ah il vecchio boia regala ancora gioia e sprazzi.
Ad una certa si ferma però, e decide di raccontare a Ciri del loro primo incontro, tra lui e i Ratti, tipo in modalità papà castoro.

A questo punto appare la scritta "sei mesi prima" e si inizia con una storia in cui i Ratti sono molto più che semplicemente insopportabili, ti stanno proprio sul cazzo, se sei normale dico. Si intromettono in un incontro truccato con Brienne, un witcher ubriaco che ormai ha fatto il suo tempo, che non riesce nemmeno a maneggiare una spada in un ring per nani, così patetico che non ci si crede. E sai cosa affronta il witcher? Un coglione che si spaccia per doppler, con tanto di maschera. E il pueblo della taverna ci crede pure.
Insomma, mandano a puttane le scommesse, Bryenne o Brienne perde il lavoro, e come da copione, il baule rubato non ha oggetti di gran valore, solo stronzate e quell'adorabile stile di Lauren che non spiega niente ma cita a cazzo "Ah questa è un'ascia di Vicovaro".
E sti cazzi?

587 Milioni di dollari spesi bene.
Di base il film, se si può chiamare tale, è una specie di heist movie che ruota attorno ad una rapina operata dai ratti, ma gestita in un modo a dir poco imbarazzante: cancelli aperti, niente guardie, piano eccessivamente arzigogolato, assurdo, una roba che fa sembrare D&D l'Onore dei Ladri, Il Grande Gatsby. Autolycus il ladro ringrazia, ma almeno Bruce Campbell era divertente da morire e i suoi piani erano più geniali e bizzarri.
Non c'è nemmeno l'impegno di scrivere un piano strutturato, o un'idea di creare qualcosa di credibile, è una puttanata dall'inizio alla fine.
La rapina, avverrà durante un torneo di arti marziali, anzi, arti menali, a dir poco scalcinato, una specie di Mortal Kombat su palafitte, composto da 12 arene, e grazie alle prodezze registiche, ne vedi solo una, e male. Sul serio sono andati a in Sud Africa per fare sta merda?

Vorrei anche far notare che a questo lussuoso torneo, ci viene detto partecipano tutti i ricchi del Continente, compreso i messi di Emyr.
Un luogo sfarzoso e lussuoso, non c'è che dire. L'idea di ospitarlo su un porto è davvero geniale e di certo la nobilità sarà entusiasta dell'odore di marcio e di merda.

Il film è a dir poco penoso, ma raggiunge l'apice con Dolph Lundgren, che è il Witcher Brienne menzionato nella quarta, uno strigo sbevazzone, incapace, che si muove come un orso ma è della scuola del Gatto. Lega con i ratti, ma risulta fin da subito miserabile ed essendo uomo, un
vigliacco, in poche parole. Eccolo nel suo sfolgorante oufit, il pigiamone direttamente da Buchenwald.

Quella stronza di lauren si inventa che Bryenne è il witcher che è scappato dalla striga di Foltest, e che nella scuola del Gatto non c'era fratellanza, per questo lega con Remis, il secondo Witcher, della scuola del Lupo (?) sempre nel racconto, che poi viene ucciso. Sarà il terzo, Geralt a fermare la maledizione. Ora però può aiutare i ratti a fare una rapina, il suo onore da witcher è salvo.
Ma quindi, aspetta, se c'è un wizzer, c'è un mostro? Sì, a quanto pare l'idea G-Geniale degli organizzatori del torneo, degna del team Rocket, è mettere un mostro a guardia delle scommesse, in un pozzo, dove vengono calate. Vorrei sapere come faranno a recuperarle, ma non bisogna chiedere alla nostra lauren queste cose, sono cose da cagacazzo.

Ma c'è un colpo di scena degno della migliore scuola di sceneggiatura, Condall, Gilroy, Flanagan, nascondetevi: il mostro del caveou non è altro che la ex-compagna lesbian di Mistle, che era la domestica, di una super progressita famiglia di regnanti di Ebbing!
Ma il reame dei perfidi bianchi, Nilfgaard, arriva e li schiavizza! Nuooooo! E come se non bastasse, Mistle perde la sua ragazza!

A questo punto, dopo un allenamento PATETICO, in cui Lundgren non è semplicemente un attore vecchio, ma anche goffo, sgraziato e assolutamente bolso nei movimenti, al punto che non è nemmeno coordinato e la regia tenta di tutto per farlo tornare passabile, e dopo averci regalato una scena ai limiti del "non ci posso credere" la banda è pronta per il colpo.

Nell'epilogo succederanno un po di cose, conti da saldare, e altre stronzate di contorno, come in tutte le brutte storie.
L'unica domanda, c'è Leo? Sì.
Combatte? Sì, ma il combattimento con Bryenne è piuttosto goffo, e ha poco mordente.
Non c'è altro?
No, non c'è altro di rilevante.

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