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Gianpi

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Ho spostato tutti i post sulla questione Hamas e Israele nel Topic Geopolitico


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No Bad mi dispiace ma non concordo. O meglio, un tempo la pensavo così e che la classe politica marci sull'ignoranza della gente ingigantendo certe problematiche è vero. Ma nel momento in cui credi a certe scemenze e vuoi che chi ti cita la semplice evoluzione scientifica sia lo stesso che ti porti la prova che ha ragione e poi la ignori semplicemente perchè se no dovresti ammettete di aver torto, non è questione di istruzione. Se no allora possiamo giustificare chi sostiene che la terra è piatta, è solo questione quanto giustificare di riportare indietro le lancette della storia dell'umanità.

Trovo limitante pensare che sia il contesto sociale perchè se devo guardare alle mie di conoscenze ti cito miei compagni di classe che sono novax, ti cito gente che porta avanti aziende con fatturati milionari e ti cito pure degli avvocati. Non tutto puó essere giustificato con l'astrazione sociale ci sono certe tematiche che vengono portate avanti perchè alla gente piace fare il bastian contrario. O almeno io me la spiego così perchè per me non ha alcuna logica che nel 2024 si mettano in discussione i vaccini che TUTTI quelli prima del 2000 hanno fatto senza dire bé.

Poi io non ne faccio una differenza di violenti o meno, sempliciotti o colti... per me se discuti senza alcuna base un qualcosa che era alla stregua di un assioma, non sei nello stesso stato evolutivo della società in cui ti trovi.

Qualcuno ci marcia su? Perfetto, se sei una persona senziente la sua opinione non dovrebbe minimamente toccarti e non serve censura o emarginazione ma si perde da sé come la vaccata che è. Invece si fanno le convention.
Già, non può essere semplicemente una questione di istruzione e contesto sociale (o meglio, tra gli altri ci saranno anche quei casi, suppongo), ma anche "il piacere di fare il bastian contrario" mi sembra una spiegazione grossolana e superficiale (benché capisca la tua indignazione/frustrazione, non ce l'ho con te, anzi). Leggevo questo:


Chissà se qualcuno verrà triggerato dal fatto che una sola volta compaia il termine "filo-putiniani" a tal punto da bollare l'intero testo (più libro) come carta straccia.
 
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BadBoy25

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Premettendo che scrivere "spesso i novax sono" (con valore, presumo, statistico) e subito dopo portare un'esperienza personale è un attimino problematico, complessivamente concordo con questo pezzo, però terrei anche conto del fatto che si era partiti dalla critica ad una merdaccia d'uomo (si può dire? ho già letto di uguale o peggio) che lucra politicamente appunto, tra le potenziali altre cose, sul basso livello di istruzione delle persone, relativamente ad un tema così importante come la tutela della salute individuale e pubblica.
Guarda, su Borghi posso anche accettare il processo alle intenzioni (ovvero solleticare potenziali elettori) visto che parliamo di un politico discutibile, ma ciò non toglie che l'idea alla base delle sue parole ("le persone dovrebbero vaccinarsi perché convinte e non perché obbligate") potrà anche non essere condivisa da tutti ma non mi sembra una fesseria da scartare a priori.

No Bad mi dispiace ma non concordo. O meglio, un tempo la pensavo così e che la classe politica marci sull'ignoranza della gente ingigantendo certe problematiche è vero. Ma nel momento in cui credi a certe scemenze e vuoi che chi ti cita la semplice evoluzione scientifica sia lo stesso che ti porti la prova che ha ragione e poi la ignori semplicemente perchè se no dovresti ammettete di aver torto, non è questione di istruzione. Se no allora possiamo giustificare chi sostiene che la terra è piatta, è solo questione quanto giustificare di riportare indietro le lancette della storia dell'umanità.

Trovo limitante pensare che sia il contesto sociale perchè se devo guardare alle mie di conoscenze ti cito miei compagni di classe che sono novax, ti cito gente che porta avanti aziende con fatturati milionari e ti cito pure degli avvocati. Non tutto puó essere giustificato con l'astrazione sociale ci sono certe tematiche che vengono portate avanti perchè alla gente piace fare il bastian contrario. O almeno io me la spiego così perchè per me non ha alcuna logica che nel 2024 si mettano in discussione i vaccini che TUTTI quelli prima del 2000 hanno fatto senza dire bé.

Poi io non ne faccio una differenza di violenti o meno, sempliciotti o colti... per me se discuti senza alcuna base un qualcosa che era alla stregua di un assioma, non sei nello stesso stato evolutivo della società in cui ti trovi.

Qualcuno ci marcia su? Perfetto, se sei una persona senziente la sua opinione non dovrebbe minimamente toccarti e non serve censura o emarginazione ma si perde da sé come la vaccata che è. Invece si fanno le convention.
E' cambiata la società. In peggio. Prima l'informazione passava esclusivamente da fonti attendibili (magari il giornalista di turno poteva dare al singolo evento più o meno risonanza o una lettura leggermente diversa in base alle direttive editoriali, ma più o meno il rischio di bufale era scongiurato), oggi una fetta di popolazione si informa sui social network e sui blog. La scuola ha ridotto la capacità di sviluppare teste pensanti. La politica è doppiamente responsabile: in parte per avere indebolito la scuola, in parte per avere cavalcato con spregiudicatezza posizioni dubbie per accaparrarsi voti.
Tra l'altro quando si parla di scienza per la maggior parte delle persone si riduce comunque tutto a una questione di "fede". Anche volendo perdere giorni a studiare paper clinici non avrei le competenze per stabilre se un vaccino funziona, se ha effetti avversi, se l'incidenza degli effetti avversi rispetto i benefici del vaccino è tale da rendere vantaggiosa o svantaggiosa la vaccinazione. Quindi portare i dati (che spesso esistono per entrambi le posizioni e a volte per le posizioni complottiste sono pure sostenuti da persone che avrebbero titolo per parlare dell'argomento) è del tutto inutile per la maggior parte delle persone, alla fine si riduce comunque tutto a scegliere se credere al medico accreditato nella comunità scientifica o credere al medico "fuori dal sistema". Quindi la scienza, con l'aiuto della politica e della scuola, deve fare di più per essere più credibile. E l'informazione tradizionale dovrebbe fare lo stesso.

Come dice Giobbe Covatta chiedete ad un primario di pronto soccorso quanta gente ha visto durante l'anno corrente per colpa dell'alcol e quanta per colpa delle canne. Eh già, Bacco vince per distacco, anche perché ogni numero non negativo è maggiore dello 0 delle canne.
L'ipocrisia di fondo è che, pur facendoci credere che questa sia il vero motivo, il divieto non esiste per ragioni di salute perché altrimenti sarebbe da applicare a maggior ragione a molte altre sostanze (alcol in primis, droga estremamente più pericolosa del thc, sia per il consumatore che per chi entra in contattato questo), né per contrastare criminalità e mafie (che traggono storicamente un enorme beneficio dal proibizionismo).
Ma il discorso sulla legalizzazione si schianta sempre sul muro delle destre che da una parte non accettano il fatto che l'alcol è dimostrato essere cancerogeno perché fa parte della nostra cultura mentre dall'altra vorrebbero propinarci che tutte le altre sostanze fanno male a prescindere senza doverne neanche parlare, perché sia mai parlarne ed istruire le persone con dati e studi alla mano.
Poi giustamente si finisce col sentire gente (BadBoy25 non ce l'ho con te in particolare eh, ho sentito di molto peggio :asd:) che crede che chi fuma una canna sia più pericoloso di chi si beve un paio di bicchieri perché quello è il messaggio che passa, che la prima sostanza uccide mentre la seconda ehhh mio nonno ha sempre guidato con un paio di bicchieri in corpo e non ha mai ammazzato nessuno, meglio non eccedere ma non farà poi così male, no?
Peccato solo che uno che ha fumato e basta guida a 10 km/h e per far danno in macchina o si piena di altra roba e corre o è pericoloso come un cordolo che se gli vai addosso è male, mentre il tizio che ha bevuto va veloce ed è sempre più pericoloso, per tutti. È bene fumare e guidare? Certo che no, ma perché cagare il cazzo anche a chi vorrebbe fumare senza guidare? Perché vietare il thc col senno di poi questo fa. Peggio di fumare e guidare c'è pure sniffare solventi e guidare ma non vedo petizioni per bandire i negozi di bricolage :asd:.
Se preferite andare in macchina con uno che ha bevuto un po' piuttosto che con uno che ha fumato un po' è chiaro che non sapete di cosa si parla e di quali rischi ci sono realmente in ballo. So che i casi singoli lasciano il tempo che trovano ma quando sono rimasto a strapiombo su un dirupo senza fortunatamente volare giù il mio ottimo pilota, udite udite, non aveva fumato ma bevuto; e delle N volte in cui sono finito in mezzo ai casini (per colpa mia o di altri, eravamo tutti delle giovani teste di cazzo :asd:), in macchina o non, il 100% delle volte l'alcol era coinvolto.
Il problema, dal mio punto di vista, è che ragioni su numeri assoluti e non in relazione ai consumatori. Ci sono più incidenti causati dall'alcol che dalle canne? Sarebbe strano il contrario visto che l'alcol è in vendita libera e le canne no, l'alcol lo bevono più o meno tutti occasionalmente e le canne no.
Per il resto io avrò pure una visione eccessivamente severa, ma le tue statistiche sugli zero incidenti causati dalle canne e il drogato che va a 10 km/h e viene sorpassato dall'apecar mi sembrano all'estremo opposto. :asd:
 

Kuro.

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Guarda, su Borghi posso anche accettare il processo alle intenzioni (ovvero solleticare potenziali elettori) visto che parliamo di un politico discutibile, ma ciò non toglie che l'idea alla base delle sue parole ("le persone dovrebbero vaccinarsi perché convinte e non perché obbligate") potrà anche non essere condivisa da tutti ma non mi sembra una fesseria da scartare a priori.


E' cambiata la società. In peggio. Prima l'informazione passava esclusivamente da fonti attendibili (magari il giornalista di turno poteva dare al singolo evento più o meno risonanza o una lettura leggermente diversa in base alle direttive editoriali, ma più o meno il rischio di bufale era scongiurato), oggi una fetta di popolazione si informa sui social network e sui blog. La scuola ha ridotto la capacità di sviluppare teste pensanti. La politica è doppiamente responsabile: in parte per avere indebolito la scuola, in parte per avere cavalcato con spregiudicatezza posizioni dubbie per accaparrarsi voti.
Tra l'altro quando si parla di scienza per la maggior parte delle persone si riduce comunque tutto a una questione di "fede". Anche volendo perdere giorni a studiare paper clinici non avrei le competenze per stabilre se un vaccino funziona, se ha effetti avversi, se l'incidenza degli effetti avversi rispetto i benefici del vaccino è tale da rendere vantaggiosa o svantaggiosa la vaccinazione. Quindi portare i dati (che spesso esistono per entrambi le posizioni e a volte per le posizioni complottiste sono pure sostenuti da persone che avrebbero titolo per parlare dell'argomento) è del tutto inutile per la maggior parte delle persone, alla fine si riduce comunque tutto a scegliere se credere al medico accreditato nella comunità scientifica o credere al medico "fuori dal sistema". Quindi la scienza, con l'aiuto della politica e della scuola, deve fare di più per essere più credibile. E l'informazione tradizionale dovrebbe fare lo stesso.


Il problema, dal mio punto di vista, è che ragioni su numeri assoluti e non in relazione ai consumatori. Ci sono più incidenti causati dall'alcol che dalle canne? Sarebbe strano il contrario visto che l'alcol è in vendita libera e le canne no, l'alcol lo bevono più o meno tutti occasionalmente e le canne no.
Per il resto io avrò pure una visione eccessivamente severa, ma le tue statistiche sugli zero incidenti causati dalle canne e il drogato che va a 10 km/h e viene sorpassato dall'apecar mi sembrano all'estremo opposto. :asd:
Gli hai appena spiegato le basi di statistica, pero ehi, chiedi al primario
 

iaCCHe

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Guarda, su Borghi posso anche accettare il processo alle intenzioni (ovvero solleticare potenziali elettori) visto che parliamo di un politico discutibile, ma ciò non toglie che l'idea alla base delle sue parole ("le persone dovrebbero vaccinarsi perché convinte e non perché obbligate") potrà anche non essere condivisa da tutti ma non mi sembra una fesseria da scartare a priori.
Nella società ideale, avrebbe ragionissima perchè non ci sarebbe bisogno di un obbligo per fare una cosa così ovvia. Mi pare di averlo scritto pure prima.

Poi peró bisogna parlare della realtà. La stragrande maggioranza degli istituti di diritto pubblico nascono perchè la collettività senza uno stato dietro che ti cura su determinati aspetti, non è in grado di farci fronte da sola.

E quindi se vogliamo davvero dare ragione a Borghi dovremmo anche eliminare l'INPS/Casse previdenziali per il pagamento delle pensioni, malattia e invalidità perchè se sei previdente ti tieni da parte i soldi per quando smetterai di lavorare o l'obbligo di versamento delle tasse e imposte in cambio di servizi dovrebbe essere mosso unicamente da uno spirito civico, non per la paura di una sanzione.
 

Nale

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A questo punto sdoganiamo pure il non pagare le tasse perché io da me lo ritengo non equo, non buono per la collettività oppure che nuoce alla mia salute per tutta una serie di motivi. O la rapina. O la giustizia di strada. O molto altro.
 

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Il problema, dal mio punto di vista, è che ragioni su numeri assoluti e non in relazione ai consumatori. Ci sono più incidenti causati dall'alcol che dalle canne? Sarebbe strano il contrario visto che l'alcol è in vendita libera e le canne no, l'alcol lo bevono più o meno tutti occasionalmente e le canne no.
Per il resto io avrò pure una visione eccessivamente severa, ma le tue statistiche sugli zero incidenti causati dalle canne e il drogato che va a 10 km/h e viene sorpassato dall'apecar mi sembrano all'estremo opposto. :asd:
In realtà per quanto è capillarmente diffuso il consumo di cannabinoidi il ragionamento assoluto non è poi così sbagliato, ma lo si può tranquillamente scalare su un livello più basso e prendere in esame solo alcuni campioni maggiormente rappresentativi tipo i giovani fino ai 20 anni in modo da avere un simile numero di consumatori delle due sostanze, solo che non cambia il risultato: di tutti i giovani che "si fanno" quelli che poi si impastano su un albero sono o quelli che hanno bevuto o quelli che hanno mixato, non ricordo un solo fatto di cronaca che riguardasse un giovane (ma anche generalmente un essere umano) morto in un incidente stradale per aver fumato troppo.
L'alcol è una droga estremamente pericolosa, più dei cannabinoidi, e questo è vero sia in valore assoluto che relativo.
Gli zero incidenti non saranno zero ma il loro limite a quel numero tende; fumare non rende certo migliori, ma ti garantisco che una persona che fuma e basta e poi si mette alla guida a 140 su una statale di montagna semplicemente non esiste: quel soggetto ha bevuto, o pippato, o fatto un po' di tutto, ma è fisicamente impossibile che sia sotto il solo effetto di roba che ha come effetto l'opposto di un eccitante.
Ciò che davvero avvicina quasi tutti i giovani alla droga è, per prima cosa, il gusto del proibito, del fare qualcosa che non sai bene cosa è perché nessuno ne parla dato il tabù sociale e, proprio per questo, intriga: elimina il tabù sociale parlando ed informando e molti neanche vorranno più provarci. Ma non si può, perché poi devi essere onesto e dire che in realtà le canne non uccidono né possono indurre stati di coma a qualsiasi dosaggio, che comunque se te ne fai troppe ti rincoglioniscono e che c'è sempre il rischio di avere tagli od alterazioni nocive nelle sostanze comprate in strada, ragion per cui è ovvio che lo stato debba prendersi la briga di fornire ai maggiorenni informati un prodotto non alterato ed il meno pericoloso possibile (proprio come viene fatto per gli alcolici, caso strano).
Post unito automaticamente:

A questo punto sdoganiamo pure il non pagare le tasse perché io da me lo ritengo non equo, non buono per la collettività oppure che nuoce alla mia salute per tutta una serie di motivi. O la rapina. O la giustizia di strada. O molto altro.
Tu ci scherzi ma i "sovranisti individuali" più o meno questo vogliono :asd:
Ci sarebbe da aprire un thread a parte per parlare di questi Krusty in erba :unsisi:
 
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Nale

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Ma infatti io sono del movimento no-sem. Ai semafori rossi io non mi fermo perché rallento la circolazione, faccio tardi, inquino di più, sono più esposto alle intemperie del tempo e più esposto anche alle rapine. Venitemi a dire qualcosa.
 
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La coda lunga del rosik sulle elezioni francesi continua: Mbappè e compagni avrebbero dovuto pensare a giocare invece che alla politica :asd:
 

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Nella società ideale, avrebbe ragionissima perchè non ci sarebbe bisogno di un obbligo per fare una cosa così ovvia. Mi pare di averlo scritto pure prima.

Poi peró bisogna parlare della realtà. La stragrande maggioranza degli istituti di diritto pubblico nascono perchè la collettività senza uno stato dietro che ti cura su determinati aspetti, non è in grado di farci fronte da sola.

E quindi se vogliamo davvero dare ragione a Borghi dovremmo anche eliminare l'INPS/Casse previdenziali per il pagamento delle pensioni, malattia e invalidità perchè se sei previdente ti tieni da parte i soldi per quando smetterai di lavorare o l'obbligo di versamento delle tasse e imposte in cambio di servizi dovrebbe essere mosso unicamente da uno spirito civico, non per la paura di una sanzione.
Uhm, capisco l'idea ma le casse previdenziali hanno anche altre funzioni solidaristiche che ne giustificano l'esistenza e comunque l'idea che se il dipendente avesse in busta paga i contributi (o il professionista potesse evitare di versarli) dovrebbe metterli da parte si scontra con il fatto che spesso si galleggia con redditi al filo delle spese necessarie, quindi se queste persone avessero più soldi rinunciando alla futura pensione probabilmente li spenderebbero comunque, ma non per comprare l'iPhone.

In realtà per quanto è capillarmente diffuso il consumo di cannabinoidi il ragionamento assoluto non è poi così sbagliato, ma lo si può tranquillamente scalare su un livello più basso e prendere in esame solo alcuni campioni maggiormente rappresentativi tipo i giovani fino ai 20 anni in modo da avere un simile numero di consumatori delle due sostanze,
Ma che ventenni frequentavi? :azz:

solo che non cambia il risultato: di tutti i giovani che "si fanno" quelli che poi si impastano su un albero sono o quelli che hanno bevuto o quelli che hanno mixato, non ricordo un solo fatto di cronaca che riguardasse un giovane (ma anche generalmente un essere umano) morto in un incidente stradale per aver fumato troppo.
E ovviamente in caso di mix la colpa è solo dell'alcol.

L'alcol è una droga estremamente pericolosa, più dei cannabinoidi, e questo è vero sia in valore assoluto che relativo.
Gli zero incidenti non saranno zero ma il loro limite a quel numero tende; fumare non rende certo migliori, ma ti garantisco che una persona che fuma e basta e poi si mette alla guida a 140 su una statale di montagna semplicemente non esiste: quel soggetto ha bevuto, o pippato, o fatto un po' di tutto, ma è fisicamente impossibile che sia sotto il solo effetto di roba che ha come effetto l'opposto di un eccitante.
Stai dando per scontato che ogni incidente sia dovuto per forza all'alta velocità e non alla sonnolenza e il rallentamento della coordinazione motoria, che sono effetti tipici degli oppiacei.
Il tutto glissando sul fatto che se parliamo di droghe leggere il discorso non si ferma alla cannabis ma riguarda anche droghe come i funghi.

Ciò che davvero avvicina quasi tutti i giovani alla droga è, per prima cosa, il gusto del proibito, del fare qualcosa che non sai bene cosa è perché nessuno ne parla dato il tabù sociale e, proprio per questo, intriga: elimina il tabù sociale parlando ed informando e molti neanche vorranno più provarci. Ma non si può, perché poi devi essere onesto e dire che in realtà le canne non uccidono né possono indurre stati di coma a qualsiasi dosaggio, che comunque se te ne fai troppe ti rincoglioniscono e che c'è sempre il rischio di avere tagli od alterazioni nocive nelle sostanze comprate in strada, ragion per cui è ovvio che lo stato debba prendersi la briga di fornire ai maggiorenni informati un prodotto non alterato ed il meno pericoloso possibile (proprio come viene fatto per gli alcolici, caso strano).
Direi che il caso degli USA smentisce decisamente questa teoria. Le città con maggiori problemi di dipendenza dalle droghe pesanti sono proprio quelle con leggi locali più permissive sulle droghe.
 

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Uhm, capisco l'idea ma le casse previdenziali hanno anche altre funzioni solidaristiche che ne giustificano l'esistenza e comunque l'idea che se il dipendente avesse in busta paga i contributi (o il professionista potesse evitare di versarli) dovrebbe metterli da parte si scontra con il fatto che spesso si galleggia con redditi al filo delle spese necessarie, quindi se queste persone avessero più soldi rinunciando alla futura pensione probabilmente li spenderebbero comunque, ma non per comprare l'iPhone.
Appunto :asd:

Se lasciamo tutto al senso civico, come il sistema di vaccinazione, va tutto a puttane perchè la collettività è composta per la maggior parte da gente che un senso civico e solidaristico non ce l'ha. Per questo è necessario un intervento pubblico dove ci sono aspetti che superano la sfera individuale :asd:
 

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Appunto :asd:

Se lasciamo tutto al senso civico, come il sistema di vaccinazione, va tutto a puttane perchè la collettività è composta per la maggior parte da gente che un senso civico e solidaristico non ce l'ha. Per questo è necessario un intervento pubblico dove ci sono aspetti che superano la sfera individuale :asd:
Non è mancanza di senso civico, è sopravvivenza. Se ho 10€ in tasca e devo fare una spesa per me o la mia famiglia la faccio, penso a campare oggi non al fatto che mi serviranno un domani a cui rischio di non arrivare.
 

iaCCHe

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Non è mancanza di senso civico, è sopravvivenza. Se ho 10€ in tasca e devo fare una spesa per me o la mia famiglia la faccio, penso a campare oggi non al fatto che mi serviranno un domani a cui rischio di non arrivare.
Sì ma lascia stare l'esempio estremo della sopravvivenza :asd:

Parliamo per esempio di questo tizio che ha di lordo 1924€. Tu davvero pensi che riesca a gestirsi questo importo se lo ricevesse secco e senza che norme di diritto pubblico impongono certe scelte?

A me piacerebbe credere che sia possibile, la verità è un'altra e gli istituti pubblici nascono per questo motivo.

Altrimenti diamo ragione a Borghi e saremo tutti abbandonati a noi stessi, pure chi vuole fare le cose a modino perchè sarebbe una percentuale infima e le conseguenze dei più ricadrebbero pure su di lui :asd:
 

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Ma che ventenni frequentavi? :azz:


E ovviamente in caso di mix la colpa è solo dell'alcol.


Stai dando per scontato che ogni incidente sia dovuto per forza all'alta velocità e non alla sonnolenza e il rallentamento della coordinazione motoria, che sono effetti tipici degli oppiacei.
Il tutto glissando sul fatto che se parliamo di droghe leggere il discorso non si ferma alla cannabis ma riguarda anche droghe come i funghi.


Direi che il caso degli USA smentisce decisamente questa teoria. Le città con maggiori problemi di dipendenza dalle droghe pesanti sono proprio quelle con leggi locali più permissive sulle droghe.

Ventenni normali, nessuno che poi è diventato un tossico e tutta gente che, come me, a distanza di anni ha famiglia ed una normale vita :unsisi:

Bhe, se A da solo è poco nocivo e B da solo e molto nocivo nel mix A+B la nocività la fa prevalente B, si.

La velocità sostenuta è un chiaro fattore moltiplicativo di rischio, non dico che ogni incidente mortale sia dovuto all'alta velocità ma è chiaro che se si prende la stessa dinamica di impatto/decelerazione al variare del parametro velocità (ovvero energia cinetica da dissipare) l'incidente avvenuto a velocità maggiore avrà più probabilità di avere conseguenze peggiori.
La distinzione droghe pesanti / droghe leggere tecnicamente neanche esiste, si dovrebbe più propriamente parlare dei soli effetti diretti, dipendenza ed assuefazione, comunque stavo parlando di cannabinoidi/thc e non di altre sostanze psicoattive (e se è emerso questo da quanto scritto mi scuso per essermi espresso male).
Va da se che guidare sotto psilocibine non lo raccomando, ecco :asd:.

Vengono condotti molti studi a riguardo e non esiste univocità nei risultati: in alcuni paesi la legalizzazione ha portato ad una diminuzione delle dipendenze accertate e ad un minore tasso di incidenti stradali sotto effetto di stupefacenti, per esempio. Diciamo che esistono studi per sostenere la propria tesi qualunque essa sia (complice anche il breve lasso di tempo per alcune realtà "neo-aperturiste"), e che proprio per questo non esiste (almeno per ora) un modo per dire senza timore di smentita "dove hanno introdotto la legalizzazione le cose sono peggiorate".
 

IronMario

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Olè! Vai così, la mafia ringrazia. "la paura di firmare"


A questo punto sdoganiamo pure il non pagare le tasse perché io da me lo ritengo non equo, non buono per la collettività oppure che nuoce alla mia salute per tutta una serie di motivi. O la rapina. O la giustizia di strada. O molto altro.

Ma sei abbastanza ricco?
 

Burazer

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Ma in questo topic c'è un povero cristiano che sta con la Meloni? :sard:
 

benq

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Assurdi questi giornalisti, ma tutte queste domande a che servono???
 

Fusenr

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Ma in questo topic c'è un povero cristiano che sta con la Meloni? :sard:

In effetti è strano che non ci succeda come a Petrecca, che quando parla Giorgia si emoziona assai e gli sale il non so che fino all'anima. :sisi:
 
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