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L'ho visto: bello ma non bellissimo.
Non ci sono dialoghi nel senso tradizionale del termine, ci sono alcune conversazioni col linguaggio dei segni, eppure questo film parla più che altro con le immagini e con le espressioni facciali dei protagonisti, e su questo c'è poco da dire, la fotografia è stupenda, e gli attori sono estremamente espressivi. Chapeau!
Il problema è che la tecnica sopraffina e la recitazione pregevole, si scontrano con una storia che, a mio avviso, fa acqua da tutte le parti. Di solito io sono contrario a chi "fa le pulci" a opere di fantasia, chi insomma cerca le crepe nella logica del racconto, ma in questo film mi sono ritrovato ad essere uno di quelli, non ho potuto davvero fare a meno di notare tutte le clamorose contraddizioni che si manifestano nel film, e non ho potuto ignorarle perché il film è basato INTERAMENTE sul concetto del silenzio e del rumore in grado di allontanare o avvicinare i mostri, ed il fatto che le regole sui suoni e sulla sensibilità ad essi dei mostri vengano piegate e manipolate in continuazione per pura necessità di trama, l'ho trovato MOLTO distraente e la considero una manifestazione di pigrizia da parte dello sceneggiatore. Il problema è che la tensione dovrebbe passare dal fatto che ogni suono possa essere fatale, e il silenzio debba essere considerato la salvezza, ma il problema è che durante il terzo atto queste due regole vanno letteralmente a farsi benedire, perché l'autore ha voluto un cambio di ritmo e quindi ha deciso che valesse tutto a quel punto, e la tensione nel mio caso si è trasformata in frustrazione e delusione.
è un peccato perché comunque ha dei momenti davvero bellissimi e tesissimi, da cardiopalma, ma pecca oltre che per le inconsistenze sopracitate, anche per la presenza di alcune scene un po' troppo sopra le righe e decisamente fuori luogo, e poi ci sono una montagna di cliché.
Il prodotto finale è buono, non fraintendetemi, mi è piaciuto il film, ma a mio parere è ben lontano dall'eccellenza, ed il fatto che la critica americana lo abbia osannato come la seconda venuta di Gesù Cristo non mi ha certo aiutato a tenere le aspettative basse, e francamente, pur avendo apprezzato la pellicola, sono un po' deluso.
P.S.
Non ci sono dialoghi nel senso tradizionale del termine, ci sono alcune conversazioni col linguaggio dei segni, eppure questo film parla più che altro con le immagini e con le espressioni facciali dei protagonisti, e su questo c'è poco da dire, la fotografia è stupenda, e gli attori sono estremamente espressivi. Chapeau!
Il problema è che la tecnica sopraffina e la recitazione pregevole, si scontrano con una storia che, a mio avviso, fa acqua da tutte le parti. Di solito io sono contrario a chi "fa le pulci" a opere di fantasia, chi insomma cerca le crepe nella logica del racconto, ma in questo film mi sono ritrovato ad essere uno di quelli, non ho potuto davvero fare a meno di notare tutte le clamorose contraddizioni che si manifestano nel film, e non ho potuto ignorarle perché il film è basato INTERAMENTE sul concetto del silenzio e del rumore in grado di allontanare o avvicinare i mostri, ed il fatto che le regole sui suoni e sulla sensibilità ad essi dei mostri vengano piegate e manipolate in continuazione per pura necessità di trama, l'ho trovato MOLTO distraente e la considero una manifestazione di pigrizia da parte dello sceneggiatore. Il problema è che la tensione dovrebbe passare dal fatto che ogni suono possa essere fatale, e il silenzio debba essere considerato la salvezza, ma il problema è che durante il terzo atto queste due regole vanno letteralmente a farsi benedire, perché l'autore ha voluto un cambio di ritmo e quindi ha deciso che valesse tutto a quel punto, e la tensione nel mio caso si è trasformata in frustrazione e delusione.
è un peccato perché comunque ha dei momenti davvero bellissimi e tesissimi, da cardiopalma, ma pecca oltre che per le inconsistenze sopracitate, anche per la presenza di alcune scene un po' troppo sopra le righe e decisamente fuori luogo, e poi ci sono una montagna di cliché.
Il prodotto finale è buono, non fraintendetemi, mi è piaciuto il film, ma a mio parere è ben lontano dall'eccellenza, ed il fatto che la critica americana lo abbia osannato come la seconda venuta di Gesù Cristo non mi ha certo aiutato a tenere le aspettative basse, e francamente, pur avendo apprezzato la pellicola, sono un po' deluso.
P.S.
Ma il personaggio di Krasinski ha pensato a costruire un bunker con bara e respiratore per il bebé, ma non ha pensato a costruire un semplicissimo ciuccio per silenziare e spostare a piacimento il pupo??? E ce ne sarebbero milioni di osservazioni di questo tipo che potrei fare, ma questa è quella che mi urta di più attualmente 

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non sappiamo neanche da dove vengano.
