Beh, da quello che ho letto il primo ha venduto circa 4 milioni, mentre il secondo solo uno. Un calo notevole (anche se io ho adorato Outlast II più del primo, molto di più).
Infatti gli sviluppatori hanno dichiarato di essere al lavoro su un terzo capitolo differente rispetto agli altri due (in 3a persona?), però si sono ritenuti soddisfatti del milione raggiunto da Outlast II.
Il primo Outlast ha venduto tanto perchè quando è uscito nel 2013 si è ritrovato esattamente nel periodo di boom degli youtuber, specie su sto tipo di giochi. Pure io ho preferito il 2 e nella loro semplicità di gameplay adoro la serie visto che quell'atmosfera malata è merce rara ormai. Mi è dispiaciuto non poco del crollo, ma purtroppo la moda era già finita.
Non stanno lavorando a un terzo capitolo al momento ma a qualcosa di diverso ambientato nell'universo di Outlast, sperò non facciano cazzate. Un eventuale terzo capitolo vero hanno detto che arriverà a un certo punto in seguito (spero).
Ah me sinceramente nel corso degli anni non mi pare per niente che gli horror abbiano avuto un miglioramento nelle vendite, anzi la maggior parte è andata tutta male.
Gli uncici ad aver fatto numeri discreti per il genere sono stati il primo Outlast grazie al boom di youtube, il primo The Evil Within grazie al nome di Mikami e Resident evil 7 sempre grazie al nome e alla novità ma comunque pure li capcom non si ritenne pienamente soddisfatta.
Tutti gli altri come Alien Isolation, Outlast 2,The Evil Within 2 sono andati tutt'altro che bene.
Insomma alla fine anche quelli andati ottimamente come il primo The Evil Within e Outlast hanno avuto un crollo di vendite nei seguiti quindi pure se ti va bene una volta pare una strada completamente incerta per costruirci un franchise.
Probabilmente Resident Evil 2 Remake ha le possibilità di fare meglio di tutti ma questo grazie al nome e alla nostalgia, indipendentemente che sia sia un ottimo gioco o no.
Invece un Resident Evil 8 seguito del 7 non mi soprenderebbe se avesse un altro crollo visto che la novità non c'è più e ad una una parte del pubblico può non essere rimasta convinta della direzione. Insomma è un terno a lotto.