Ufficiale AS Roma

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Ah guarda, l'anno scorso in duo Fassone-Mirabelli hanno speso 250 milioni per delle pippe e siamo arrivati sesti, fai te :asd:  , a voi serve una bella proprietà coi soldi, tipo gli arabi e forse vincerete qualcosa, avete comuqnue 9 coppe Italia, che non sono male.
Basterebbero pochi spiccioli guarda, con acquisti mirati e non presi a ©azzo di cane. A me Pallotta va benissimo, è il contorno che stona. 

Per non parlare dei preparatori atletici, con giocatori che si rompono pure nel sonno.

 
Basterebbero pochi spiccioli guarda, con acquisti mirati e non presi a ©azzo di cane. A me Pallotta va benissimo, è il contorno che stona. 

Per non parlare dei preparatori atletici, con giocatori che si rompono pure nel sonno.
Ma Pallotta ha pochissime colpe, così come Di Francesco, se Monci gli ha devastato la squadra che colpe hanno? :asd:   con Mirabelli non pensare di migliorare eh, anzi, forse potreste anche peggiorare. :asd:  

 
Ultima modifica da un moderatore:
Beh Balzaretti-Massara sarebbe pure peggio.

Ma perchè non De Sanctis-Conti, già che ci siamo :asd:

 
"Monchi contestato a Oporto."

Il DS: "Vi vengo a prendere uno a uno".

Questo ci minaccia con un coltello  :unsisi:

 
E andiamo! Addio Monchi!  :superhype:

Mi raccomando, non tornare più in Italia  ;)

 
Monchi è stato il più grande fallimento della storia della Roma

 
Non mi dispiace il ritorno di Sir Claudio in serie a  :sisi:

Dopotutto è con lui che avete sfiorato lo scudetto anni fa o sbaglio? 

 
E comunque un grazie se lo merita. In un anno e mezzo, il signor Ramon Rodriguez Verdejo, meglio noto come Monchi, ha corroborato il bilancio della Roma con 200 milioni di plusvalenze. I suoi detrattori potrebbero dire: sì, vabbè, ma non ha vinto niente. Questione di punti di vista. Adesso che tutto è finito senza che siano volati gli stracci, viene da pensare che probabilmente quella straordinaria capacità di vendere è stata il vero motivo di questo matrimonio molto particolare. C’è un capolavoro che rimarrà probabilmente nella storia della società giallorossa e si chiama Alisson. Il portiere – forse oggi il più forte del mondo nel ruolo – è stato preso dall’Internacional di Porto Alegre nel luglio del 2016, pagato 7 milioni di euro. Ha fatto la riserva a Szczesny, è stato aspettato con pazienza e coccolato per non sentirsi isolato. Poi Sczesny non è stato riscattato e Alisson è diventato titolarissimo. Dopo il Mondiale del 2018 e dopo essere stato a un passo dal Real Madrid è andato al Liverpool per 62,5 milioni procurando alla Roma una plusvalenza di 57,606 milioni di euro. Un record nella storia giallorossa. Monchi è stato criticato per aver ceduto Salah in maniera un po’ troppo frettolosa, ma in realtà dalla cessione dell’egiziano, sempre al Liverpool, è arrivata una plusvalenza di 27,907 milioni, comunque la terza di tutti i tempi per il club, superata oltre che da Alisson anche da Nainggolan (31.912 milioni), con la differenza che il Ninja ha vissuto un’avventura giallorossa più lunga rispetto agli altri due, che sono stati trattati con la filosofia del “cotto e mangiato”: presi, valorizzati e rivenduti.

Ci sono delle cifre più tecniche, rese più digeribili da uno studio di Calcio Finanza. Si parla di un beneficio nelle casse della Roma per 112,2 milioni di euro relativi alla gestione dei calciatori. Solamente le prime 10 plusvalenze equivalgono a 216 milioni e alcuni nomi sono sorprendenti: la cessione di Federico Ricci al Sassuolo (per 3 milioni) ha portato una plusvalenza di 2,753 milioni mentre quella di Marco Tumminello all’Atalanta (5 milioni il prezzo) ha generato 4,488 milioni. Più prevedibili i nomi che si trovano dal quarto all’ottavo: Antonio Rudiger (venduto a 33,4 milioni con plusvalenza di 25,485), Leandro Paredes (26 milioni con 22,242), Kevin Strootman (25 milioni con 18 di plusvalenza), Emerson Palmieri (19,2 con 17,246) e infine Lukasz Skorupski (venduto al Bologna per 9 milioni con 8,506 milioni di plusvalenza).
Ovviamente nessuno è perfetto e anche nell’avventura romana di Monchi ci sono delle iniziative discutibili. Per come sono andate le cose negli ultimi tempi, i malumori della piazza si sono concentrati molto su Steven Nzonzi, preso dal Siviglia per 29,4 milioni e forse non adatto al cento per cento al calcio italiano. Tutto da vedere ancora l’investimento su Patrick Schick, acquisto più costoso della storia giallorossa con 40,6 milioni. Certo il capolavoro vero è stato l’acquisto di Zaniolo dall’Inter per una valutazione di 5,7 (e qui i benefici si vedranno a lunga scadenza), seppure “bilanciato” dai 10 sborsati per Santon nel quadro dell’affare Nainggolan. Altri ancora da soppesare sono quelli di Pastore (25,661 milioni) e di Defrel (17,491 milioni). Sicuramente nella categoria “plusvalenze” entreranno prima o poi Cengiz Under (costo 15,601) e Lorenzo Pellegrini (ricomprato dal Sassuolo per 13,165 milioni), più difficile che possa essere venduto bene il portiere Robin Olsen, pagato 11,3 milioni dal Copenhagen. Alla fine di questo discorso, ognuno può tranquillamente continuare a seguire le proprie idee. Monchi può essere considerato un grande direttore sportivo perché è riuscito a trasformare il bilancio di un club, oppure un mediocre direttore sportivo perché durante questa trasformazione non sono arrivati trofei. Però un piccolo grazie, anche proprio piccolo, forse se lo merita.


Ricci al Sassuolo: ceduto per 3 milioni, 2.7 milioni di plusvalenza



Tumminello all'Atalanta: ceduto per 5 milioni, 4.4 milioni di plusvalenza



Skorupski al Bologna: ceduto per 9 milioni, 8.5 milioni di plusvalenza



Emerson Palmieri al Chelsea: ceduto a 19.2 milioni, 17.2 milioni di plusvalenza



Paredes allo Zenit San Pietroburgo: ceduto a 26.1 milioni, 22.2 milioni di plusvalenza



Strootman al Marsiglia: ceduto a 25 milioni, 18 milioni di plusvalenza



Rudiger al Chelsea: ceduto a 33.4 milioni, 25.4 milioni di plusvalenza



Salah al Liverpool: ceduto a 42 milioni, 27.9 milioni di plusvalenza



Nainggolan all'Inter: venduto a 38 milioni, 31.9 milioni di plusvalenza



Alisson al Liverpool: venduto a 62.5 milioni di euro, 57.6 milioni di plusvalenza

 
E comunque un grazie se lo merita. In un anno e mezzo, il signor Ramon Rodriguez Verdejo, meglio noto come Monchi, ha corroborato il bilancio della Roma con 200 milioni di plusvalenze. I suoi detrattori potrebbero dire: sì, vabbè, ma non ha vinto niente. Questione di punti di vista. Adesso che tutto è finito senza che siano volati gli stracci, viene da pensare che probabilmente quella straordinaria capacità di vendere è stata il vero motivo di questo matrimonio molto particolare. C’è un capolavoro che rimarrà probabilmente nella storia della società giallorossa e si chiama Alisson. Il portiere – forse oggi il più forte del mondo nel ruolo – è stato preso dall’Internacional di Porto Alegre nel luglio del 2016, pagato 7 milioni di euro. Ha fatto la riserva a Szczesny, è stato aspettato con pazienza e coccolato per non sentirsi isolato. Poi Sczesny non è stato riscattato e Alisson è diventato titolarissimo. Dopo il Mondiale del 2018 e dopo essere stato a un passo dal Real Madrid è andato al Liverpool per 62,5 milioni procurando alla Roma una plusvalenza di 57,606 milioni di euro. Un record nella storia giallorossa. Monchi è stato criticato per aver ceduto Salah in maniera un po’ troppo frettolosa, ma in realtà dalla cessione dell’egiziano, sempre al Liverpool, è arrivata una plusvalenza di 27,907 milioni, comunque la terza di tutti i tempi per il club, superata oltre che da Alisson anche da Nainggolan (31.912 milioni), con la differenza che il Ninja ha vissuto un’avventura giallorossa più lunga rispetto agli altri due, che sono stati trattati con la filosofia del “cotto e mangiato”: presi, valorizzati e rivenduti.

Ci sono delle cifre più tecniche, rese più digeribili da uno studio di Calcio Finanza. Si parla di un beneficio nelle casse della Roma per 112,2 milioni di euro relativi alla gestione dei calciatori. Solamente le prime 10 plusvalenze equivalgono a 216 milioni e alcuni nomi sono sorprendenti: la cessione di Federico Ricci al Sassuolo (per 3 milioni) ha portato una plusvalenza di 2,753 milioni mentre quella di Marco Tumminello all’Atalanta (5 milioni il prezzo) ha generato 4,488 milioni. Più prevedibili i nomi che si trovano dal quarto all’ottavo: Antonio Rudiger (venduto a 33,4 milioni con plusvalenza di 25,485), Leandro Paredes (26 milioni con 22,242), Kevin Strootman (25 milioni con 18 di plusvalenza), Emerson Palmieri (19,2 con 17,246) e infine Lukasz Skorupski (venduto al Bologna per 9 milioni con 8,506 milioni di plusvalenza).
Ovviamente nessuno è perfetto e anche nell’avventura romana di Monchi ci sono delle iniziative discutibili. Per come sono andate le cose negli ultimi tempi, i malumori della piazza si sono concentrati molto su Steven Nzonzi, preso dal Siviglia per 29,4 milioni e forse non adatto al cento per cento al calcio italiano. Tutto da vedere ancora l’investimento su Patrick Schick, acquisto più costoso della storia giallorossa con 40,6 milioni. Certo il capolavoro vero è stato l’acquisto di Zaniolo dall’Inter per una valutazione di 5,7 (e qui i benefici si vedranno a lunga scadenza), seppure “bilanciato” dai 10 sborsati per Santon nel quadro dell’affare Nainggolan. Altri ancora da soppesare sono quelli di Pastore (25,661 milioni) e di Defrel (17,491 milioni). Sicuramente nella categoria “plusvalenze” entreranno prima o poi Cengiz Under (costo 15,601) e Lorenzo Pellegrini (ricomprato dal Sassuolo per 13,165 milioni), più difficile che possa essere venduto bene il portiere Robin Olsen, pagato 11,3 milioni dal Copenhagen. Alla fine di questo discorso, ognuno può tranquillamente continuare a seguire le proprie idee. Monchi può essere considerato un grande direttore sportivo perché è riuscito a trasformare il bilancio di un club, oppure un mediocre direttore sportivo perché durante questa trasformazione non sono arrivati trofei. Però un piccolo grazie, anche proprio piccolo, forse se lo merita.


Ricci al Sassuolo: ceduto per 3 milioni, 2.7 milioni di plusvalenza



Tumminello all'Atalanta: ceduto per 5 milioni, 4.4 milioni di plusvalenza



Skorupski al Bologna: ceduto per 9 milioni, 8.5 milioni di plusvalenza



Emerson Palmieri al Chelsea: ceduto a 19.2 milioni, 17.2 milioni di plusvalenza



Paredes allo Zenit San Pietroburgo: ceduto a 26.1 milioni, 22.2 milioni di plusvalenza



Strootman al Marsiglia: ceduto a 25 milioni, 18 milioni di plusvalenza



Rudiger al Chelsea: ceduto a 33.4 milioni, 25.4 milioni di plusvalenza



Salah al Liverpool: ceduto a 42 milioni, 27.9 milioni di plusvalenza



Nainggolan all'Inter: venduto a 38 milioni, 31.9 milioni di plusvalenza



Alisson al Liverpool: venduto a 62.5 milioni di euro, 57.6 milioni di plusvalenza
Puoi fare anche 500mln di plusva, ma se poi ne spendi 60 (inclusi ingaggi) per Pastore... fosse l'unico andato male poi. Il merito di Alisson è di Sabatini, ricordo a inizio estate "Alisson non si muove -> Alisson via per una cifra a tre -> Via per 90 -> se ne va per manco 75). Qualcosa di buono lo ha fatto, ma di danni ne ha fatti troppi. Colpa dell'ambiente sicuramente.

Pallotta sta facendo tabula rasa, via tutti i preparatori ed il medico, tranne il preparatore atletico :facepalm:

 
Non mi dispiace il ritorno di Sir Claudio in serie a  :sisi:

Dopotutto è con lui che avete sfiorato lo scudetto anni fa o sbaglio? 
Si, fu l'anno del suicidio, cross di Cassano e colpo di testa del bollito Pazzini.

A dimostrazione che chi viene viene, non cambia nulla...una società perdente resta tale.

 
E comunque un grazie se lo merita. In un anno e mezzo, il signor Ramon Rodriguez Verdejo, meglio noto come Monchi, ha corroborato il bilancio della Roma con 200 milioni di plusvalenze. I suoi detrattori potrebbero dire: sì, vabbè, ma non ha vinto niente. Questione di punti di vista. Adesso che tutto è finito senza che siano volati gli stracci, viene da pensare che probabilmente quella straordinaria capacità di vendere è stata il vero motivo di questo matrimonio molto particolare. C’è un capolavoro che rimarrà probabilmente nella storia della società giallorossa e si chiama Alisson. Il portiere – forse oggi il più forte del mondo nel ruolo – è stato preso dall’Internacional di Porto Alegre nel luglio del 2016, pagato 7 milioni di euro. Ha fatto la riserva a Szczesny, è stato aspettato con pazienza e coccolato per non sentirsi isolato. Poi Sczesny non è stato riscattato e Alisson è diventato titolarissimo. Dopo il Mondiale del 2018 e dopo essere stato a un passo dal Real Madrid è andato al Liverpool per 62,5 milioni procurando alla Roma una plusvalenza di 57,606 milioni di euro. Un record nella storia giallorossa. Monchi è stato criticato per aver ceduto Salah in maniera un po’ troppo frettolosa, ma in realtà dalla cessione dell’egiziano, sempre al Liverpool, è arrivata una plusvalenza di 27,907 milioni, comunque la terza di tutti i tempi per il club, superata oltre che da Alisson anche da Nainggolan (31.912 milioni), con la differenza che il Ninja ha vissuto un’avventura giallorossa più lunga rispetto agli altri due, che sono stati trattati con la filosofia del “cotto e mangiato”: presi, valorizzati e rivenduti.

Ci sono delle cifre più tecniche, rese più digeribili da uno studio di Calcio Finanza. Si parla di un beneficio nelle casse della Roma per 112,2 milioni di euro relativi alla gestione dei calciatori. Solamente le prime 10 plusvalenze equivalgono a 216 milioni e alcuni nomi sono sorprendenti: la cessione di Federico Ricci al Sassuolo (per 3 milioni) ha portato una plusvalenza di 2,753 milioni mentre quella di Marco Tumminello all’Atalanta (5 milioni il prezzo) ha generato 4,488 milioni. Più prevedibili i nomi che si trovano dal quarto all’ottavo: Antonio Rudiger (venduto a 33,4 milioni con plusvalenza di 25,485), Leandro Paredes (26 milioni con 22,242), Kevin Strootman (25 milioni con 18 di plusvalenza), Emerson Palmieri (19,2 con 17,246) e infine Lukasz Skorupski (venduto al Bologna per 9 milioni con 8,506 milioni di plusvalenza).
Ovviamente nessuno è perfetto e anche nell’avventura romana di Monchi ci sono delle iniziative discutibili. Per come sono andate le cose negli ultimi tempi, i malumori della piazza si sono concentrati molto su Steven Nzonzi, preso dal Siviglia per 29,4 milioni e forse non adatto al cento per cento al calcio italiano. Tutto da vedere ancora l’investimento su Patrick Schick, acquisto più costoso della storia giallorossa con 40,6 milioni. Certo il capolavoro vero è stato l’acquisto di Zaniolo dall’Inter per una valutazione di 5,7 (e qui i benefici si vedranno a lunga scadenza), seppure “bilanciato” dai 10 sborsati per Santon nel quadro dell’affare Nainggolan. Altri ancora da soppesare sono quelli di Pastore (25,661 milioni) e di Defrel (17,491 milioni). Sicuramente nella categoria “plusvalenze” entreranno prima o poi Cengiz Under (costo 15,601) e Lorenzo Pellegrini (ricomprato dal Sassuolo per 13,165 milioni), più difficile che possa essere venduto bene il portiere Robin Olsen, pagato 11,3 milioni dal Copenhagen. Alla fine di questo discorso, ognuno può tranquillamente continuare a seguire le proprie idee. Monchi può essere considerato un grande direttore sportivo perché è riuscito a trasformare il bilancio di un club, oppure un mediocre direttore sportivo perché durante questa trasformazione non sono arrivati trofei. Però un piccolo grazie, anche proprio piccolo, forse se lo merita.


Ricci al Sassuolo: ceduto per 3 milioni, 2.7 milioni di plusvalenza



Tumminello all'Atalanta: ceduto per 5 milioni, 4.4 milioni di plusvalenza



Skorupski al Bologna: ceduto per 9 milioni, 8.5 milioni di plusvalenza



Emerson Palmieri al Chelsea: ceduto a 19.2 milioni, 17.2 milioni di plusvalenza



Paredes allo Zenit San Pietroburgo: ceduto a 26.1 milioni, 22.2 milioni di plusvalenza



Strootman al Marsiglia: ceduto a 25 milioni, 18 milioni di plusvalenza



Rudiger al Chelsea: ceduto a 33.4 milioni, 25.4 milioni di plusvalenza



Salah al Liverpool: ceduto a 42 milioni, 27.9 milioni di plusvalenza



Nainggolan all'Inter: venduto a 38 milioni, 31.9 milioni di plusvalenza



Alisson al Liverpool: venduto a 62.5 milioni di euro, 57.6 milioni di plusvalenza 
Ma non ha nessun senso :rickds:

Tutti giocatori presi da Sabatini, vediamo tra 2 anni quante plusvalenze avremo fatto con nzonzi, pastore e company

Senza contare il fatto che aveva venduto pure Manolas e Dzeko, che hanno rifiutato il trasferimento

L'unica cosa buona che ha fatto monchi è stata unire la tifoseria per l'odio che prova verso di lui

 
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