In realtà la rosa della Roma non è da settimo posto, dovrebbe giocarsi il quarto con tutte le altre perché non è che adesso Dzeko, Mikicoso, Pedro, Smalling e Veretout sono delle pippe clamorose, in un contesto diverso Dzeko una ventina di gol in campionato sarebbe pure riusciti a farli, e Pedro non mi pare che sia tecnicamente inferiore a Luis Alberto, anzi, però tra allenatore, società e ambiente non sono riusciti a rendere al meglio. Porta questi cinque giocatori in una squadra come Napoli, Atalanta e Lazio (il Milan non lo conto perché ha una rosa da Europa League, chi dice il contrario è discepolo di Nyx) e vedi se in un paio di anni non vincono lo scudetto. Che poi potrebbe anche valere il contrario, ma siamo sicuri che un Luis Alberto alla Roma riuscirebbe a rendere allo stesso modo?
Oggettivamente parlando la rosa più forte è dell'Inter, seguita dalla Juve e poi dal Napoli, mentre un'unghia appena sotto Lazio/Roma/Atalanta se la giocano chi con l'affiatamento del gruppo (Lazio), chi con un allenatore tanto antipatico quanto intraprendente (Atalanta) e chi con i singoli (Roma). E badate bene che la Roma sono anni che non riesce a portare avanti un progetto serio, ma spesso ha avuto delle rose interessanti. Se poi calcoliamo gli investimenti fatti allora l'Inter doveva vincere il campionato già ai tempi del'indonesiano, la Juve doveva avere due CL in bacheca in più e il Milan doveva agguantare la CL quando Bonucci doveva spostare gli equilibri. Discorso diverso per Napoli e Roma che hanno speso ma non oltre quello che hanno incassato, l'Atalanta ha fatto soldi rifilando pacchi a mezzo mondo e la Lazio di un'altra epoca avrebbe venduto i migliori non appena arrivava l'offerta buona. Il punto è che Lazio, Atalanta e Napoli hanno i conti a posto e una plusvalenza gli finanzia il mercato, la Champions gli porta altri investimenti sul mercato, ma una società come la Roma che anche con gli americani ha quasi 300 milioni di debiti deve un po' vendere l'anima (e un'altra cosa) per accontentare Mourinho.
Perchè tralasciando la tristezza del bullarsi dei trofei vinti col Porto o del triplete con l'Inter che se ci fosse stato all'epoca il Var non avrebbe vinto nemmeno corrompendo Blatter e Platini, per dimostrare che è ancora un ottimo allenatore deve fare una buona stagione con una parte della rosa attuale e alcuni investimenti ma senza arrivare a spendere 100 milioni oppure oltre, a meno che non faccia delle ottime plusvalenze. Capisco l'entusiasmo di uno che ha vinto tanti tituli, ma ricordiamoci che l'ha fatto pure con squadroni (il Porto all'epoca non era una corazzata ma nemmeno era da buttare) dove però a livello tattico non ha mai inciso come un Guardiola o Klopp, senza contare che Roma è una piazza difficile e non sia mai che le cose si mettano male, perché Mou può lasciare un buco economico e morale da cui non è facile riprendersi, e non c'è proprietà americana che tanga quando i debiti raddoppiano e i risultati sportivi non arrivano