su Titano, come già detto, era stato sedato da Mantis, che aveva fatto lo stesso con un celestiale e che comunque dice chiaramente che non avrebbe potuto tenere l'eterno in quello stato a lungo, altrimenti molto probabilmente si sarebbe liberato dalla presa degli avversari alla fine. Voglio dire, si è liberato dalla presa di uno della possanza fisica di Thor, che in più applicava su di lui il potere dei fulmini ed il "peso" di Mjolnir, oltre che all'aiuto di Cap (altro che quei 4 mingherlini sul suo pianeta

), vuoi vedere che non lo avrebbe fatto anche in quell'occasione in IW?
E, sempre come detto, è stato colto di sorpresa, proprio come voleva Stark, ritrovandosi a combattere più eroi di quanti credeva (1), che dal momento del primo attacco non gli hanno lasciato respiro e che avevano anche un piano ben congeniato per privarlo del guanto. Privarlo appunto della sua arma, non ucciderlo, perché probabilmente non sapevano neanche loro se erano capaci di una cosa del genere senza le gemme. Voglio dire, se hai paura che qualcuno possa usare un'arma terrificante, è più pratico ucciderlo che rubargliela, eppure loro, consapevoli di quanto fosse pericoloso, hanno comunque optato per la prima. Qualcosa vorrà pur dire.
E, ancora come detto, una volta liberatosi, capito il pericolo che stava correndo, decide di fare sul serio e li spazza via tutti in un attimo. E Stark deve dare fondo a tutto il suo arsenale per una goccia di sangue.
E comunque li risparmia, nonostante avesse potuto ucciderli, così come risparmia il gruppo di Cap, imprigionando Bruce nella roccia (avrebbe potuto sffocarlo), Vedova tra gli spuntoni (avrebbe potuto farla impalare), tramortendo Cap (un suo pugno gli avrebbe fracassato il cranio) e così per gli altri. Invece si limita ad uccidere Visione perché non poteva fare altrimenti per ottenere la gemma in suo possesso.
Poi, altro piccolo dettaglio: lì ha affrontato un certo Strange, non di certo una Natasha qualsiasi, mentre in Endgame i Russo hanno ben pensato di rimuoverlo dal combattimento impegnandolo nel controllare la rottura degli argini che avrebbero spazzato via tutti.