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Brofistrivisto per la terza volta in versione final cut.
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quintessenza della fantascienza. film sempre più affascinante. sontuosa commistione tra noir esistenziale/passionale e fantascienza, che combina con una fotografia che si eleva a parte viva e integrante della sceneggiatura: pioggia insistente caratterizzata da colori lividi e controluce che esplorano i volti, città sporca e caotica in una visione antropologica cupa e claustrofobica.
sperisce la voce off e il finale accomondante, qundi c'è come lo spazio necessario per esplorare l'assunto di partenza da un punto di vista più suggerito, misterioso, angoscioso e profondo: la paura e le incertezze del futuro che ci si appresta a vivere, la tecnologia che avanza e rade al suolo la speranza della società in un visione distopica della stessa, la presa di coscienza della brevità della vita, la riflessione sulla morte, il timore nei suoi confronti… il tutto ammantato da dolenti e malinconiche atmosfere noir, da una messinscena languida e barocca rivolta al futuro, da un elegia dei rapporti interpersonali con personaggi scolpiti nella roccia in una storia che ricalca valori umani e universali declinabili all’infinito per sfumature psicologiche e scientifiche possibili.
IL Cinema sci-fi in una delle sue più grandi e mature realizzazioni.
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Seeeeee,Buonanottevorrei che chi nel sondaggio ha assegnato 4 o 3 motivasse il proprio voto, se possibile //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/smile.png

fonte.sito concorrenteAnche Harrison Ford nel sequel di Blade Runner?Anche se in Italia l'uscita di Prometheus è stata ulteriormente rimandata, questo week end Ridley Scott sarà protagonista della ribalta, dato che il suo sci-fi esordirà in diverse piazze internazionali accompagnato, a quanto pare, dal trailer di Django Unchained.
Ma il filmmaker inglese è sempre attivissimo e proiettato al futuro. Oltre a The Counselor, Scott ha più volte affermato di volersi dedicare al sequel di un altra pellicola di fantascienza da lui diretta, ovvero sia Blade Runner. Di recente, Hampton Fancher, responsabile dello script della pellicola datata 1982, è stato ingaggiato per dare forma alla storia del seguito e anche se la sceneggiatura è decisamente lontana, potrebbero esistere dei piani sul coinvolgimento di Harrison Ford. Scott sostiene che l'attore dovrebbe comparire nella pellicola, anche se non nella parte di protagonista:
Non penso che debba essere Harrison la star, ma dev'esserci in qualche modo. Sarebbe divertente.
Queste parole fanno seguiro a quelle di qualche mese fa, in cui la posizione del regista era, sostanzialmente, analoga.
Scott dice così, ma Ford asserisce che ne avevano parlato al tempo e che decisero il contrario. La questione replicante/non replicante è stata chiaramente decisa in seguito da Scott imo, visto che la scena (determinante) dell'unicorno originariamente non c'era. Stesso dicasi nel romanzo di Dick. E poiChiarisco per chi ancora non ne fosse al corrente:
Deckard è chiaramente un replicante, parola di Ridley Scott stesso (in un'intervista). In realtà lui voleva che lo spettatore rimanesse con questo dubbio, però nella versione Director's Cut la cosa si rende palese. Oltretutto se ricordate manca all'appello un replicante tra quelli combattuti da Deckard, uno già catturato, che si pensa proprio sia lui stesso "riprogrammato" per dare la caccia ai suoi simili. Non vi sembra strano che lui è l'unico che riesce a tenergli testa? Questi più o meno sono gli indizi, oltre alla scena dell'unicorno e dell'origami che non lasciano spazio ad interpretazioni, secondo me. Per maggiori informazioni leggete il paragrafo Director's Cut sulla pagina wikipedia di Blade Runner.


spero lo faccia per il cuore, e non per il portafogli.ma infatti si sa da un sacco di questo sequel. ricordo già di avere commentato scetticamente a riguardo soprattutto per la mancanza di un soggetto solido quanto il libro di dick. io di scott mi fido, ma non capisco davvero quanto bisogno ci fosse di questo sequel.
