Alucard Red
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Vergognoso si, vi dovrebbero radiareE' semplicemente vergognoso.

Che banda di figli di buona donna.L'assist alla Juventus arriva dall'accusa
Clamoroso al Coni. Dopo due ore e quarantacinque minuti di discussione, l'udienza al Collegio di garanzia del Coni riserva il colpo a sorpresa. Ugo Taucer, procuratore generale dello sport, che rappresentava l'accusa, ammette: "Temo che riguardo all'articolo 4 applicato alla società, sulla carente motivazione riguardo ai punti, un principio di fondatezza delle difese ci sia". E aggiunge: "Auspico il rinvio alla Corte d'appello federale con rimodulazione della sanzione". Il verdetto del Collegio di garanzia è atteso nelle prossime ore: difficile arrivi in giornata, più probabile giovedì.
Uno scenario impensabile, alla vigilia. Vuol dire che, secondo la procura generale dello sport, si è verificata una carenza di motivazione riguardo ai 15 punti di penalizzazione, che vanno modificati dalla Corte d'appello, e non certo al rialzo. E ha suggerito lui stesso di ridurli, rimandando la palla alla Corte d'appello federale. In pratica, un assist alla Juventus. Va ricordato che Taucer, al Collegio di garanzia, rappresentava l'accusa solo perché la Federcalcio ha scelto di non costituirsi: in pratica, non ha difeso la sentenza del proprio tribunale. Taucer ha provato a difenderne comunque l'operato: "L'operato della procura federale è stato corretto. E quell'operato è stato condiviso dalla Corte d'appello. Le argomentazioni di controparte non colgono pienamente nel punto, riterrei di confermare l'impianto accusatorio". Poi, però, la mossa inattesa: tra l'altro, se il Collegio desse ragione a Taucer, potrebbe saltare l'intero articolo 4, ossia la slealtà sportiva, in base alla quale era stati comminati i 15 punti. In sostanza, la Juve potrebbe cavarsela, nel peggiore dei casi, con una ammenda. Potrebbe, perché il Collegio è autonomo. Ma che l'accusa abbia preso una posizione simile, delinea uno scenario certamente favorevole al club.
Repubblica
Maurizio Bellacosa, uno dei legali della Juventus, parla così al termine dell'udienza che si è tenuta oggi: "Il 20 gennaio scorso alla notizia della sentenza c’è stata una reazione insolita, un fenomeno raro, una reazione generalizzata di incredulità da parte di tifosi e non tifosi. Questo per la singolarità della sentenza. I numeri sono irrilevanti, noi abbiamo allegato un grafico per far vedere che l’ammortare di queste plusvalenze, a fronte di ricavo di oltre un miliardo, sono appena il 4%, nulla che si giustifichi rispetto al sistema fraudolento su cui insiste la sentenza impugnata", le parole riportate da Sportitalia.com.
Questa sensazione di sorpresa si è consolidata alla lettura delle motivazioni. Una sentenza piena di errori ed è questo il motivo di fondo per cui noi chiediamo l’annullamento della condanna. I nostri non sono formalismi ma motivi di ricorso in cui lamentiamo i principi basilari e chiediamo un giudizio sereno e rigoroso. Non ci interessano le polemiche, noi chiediamo l’applicazione delle norme. La Juve è già stata prosciolta sul tema delle plusvalenze. In questa sentenza impugnata ci sono tante intercettazioni, il libro nero di FP, ma davvero questi atti cambiano lo scenario della corte? Prendiamo questo libro nero di Fabio paratici, lo stesso cherubini ha dato la spiegazione chiarissima dell’ aggettivo incriminato “plusvalenze artificiali”, ovvero la definizione seppur impropria di una cessione affrettata di un giocatore, di una plusvalenza non congrua e ottimale rispetto a quella che si sarebbe potuta realizzare in futuro. Nelle carte di Torino che hanno portato alla riapertura non c’è nulla di nuovo per poter riaprire un caso già archiviato.
Riferimento Pjanic-Arthur: operazione esaminata ma più volte si dice che Pjanic sia stato venduto per un valore che la procura federale ha sempre ritenuto corretta. Però cosa succede, in una intercettazione un dirigente al telefono con un amico commenta che Arthur non vale tutti quei milioni. Allora la cessione di Pjanic prima è corretta, poi per questa intercettazione la corte cita otto volte questa operazione e la ritiene sospetta.
Arriviamo a un altro errore grave: la corte dà 15 punti di penalizzazione quando nel primo grado chiedeva un’ammenda di 800mila euro. Il 20 gennaio poi Chinè chiederà 9 punti di penalizzazione e la corte decide per 15. C’è una Reformatio in peius. Manca poi il riferimento all’articolo 6, non si può saltare un passaggio argomentativi così importante. Il modello di prevenzione sui conti e sulle plusvalenze prodotto dalla Juventus oggi dovrebbe valere come minimo come attenuante. Non troviamo nessun passaggio su questo nella sentenza impugnata.
Arrivabene è noto perché fino alle dimissioni è stato l’ad, ma non lo era all’epoca dei fatti. La sanzione è giustificata del fatto che parliamo dell’ad della Juventus, ma all’epoca era un mero consigliere non esecutivo. Non ha mai partecipato e non ha mai avuto alcuna specifica indicazione.
Abbiamo nove motivi di ricorso e siamo consapevoli che in caso di accoglimento essi possano portare a un annullamento con rinvio, ma abbiamo anche 4 buoni motivi che possono far riconoscere esistenti ragioni di un annullamento senza rinvio. Signori del collegio siete chiamati ora a rispondere a tante domande fondamentali, la vostra decisione farà scuola, sarà una sentenza pilota. Noi vi chiediamo di fare quello che voi sapete fare meglio. Vi chiediamo di applicare il diritto e chiediamo un annullamento senza rinvio".
ah quindi da -15 diventeranno -14
