Che cosa abbiamo visto e/o letto oggi? | Recensioni e Commenti Flash

Letture di questi giorni:

Cat's Ai # 4 (dopo 300 rinvii è uscito //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif)

One piece # 59

JoJo Stone ocean # 6

Ichi the killer # 6 (forse il numero più crudo uscito finora, non somministrare prima dei pasti)

 
ho iniziato a leggere la carrozza di bloodharley. non sapevo cosa aspettarmi, l'ho preso semplicemente perché ne ho letto pareri positivi ma zero info sulla trama. e niente, non mi aspettavo una dose simile di depressione e tristezza e tragedia e non voglio andare avanti, succedono troppe cose brutte

 
Letture di questi giorni:
Ichi the killer # 6 (forse il numero più crudo uscito finora, non somministrare prima dei pasti)
se la planet si decide a spedire lo leggo pure io..!! :bah!:

incredibile comunque come mi abbia preso la storia, sono depresso tutte le volte che finisco l'ultimo volume uscito..//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/tristenev.png:tristenev:

e ovviamente una volta terminato devo anche recuperare il film..//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/Predicatore.gif

 
Ultima modifica:
Eden numero 7 & 8. Fantastico, vermente fantastico, i combattimenti poi sono disegnati in maniera sopraffina. Ora manca solo un numero per concludere questa fantastica serie.

 
Letto:

Dylan Dog #327 - I Sonnambuli

DpS6M=--.jpg


Commento nel suo topic.

Wolverine #05

image_gallery


Commento nel suo topic.

 
Doll song numero 5. Concludo così il manhwa .

Una piacevolissima sorpresa,preso inizialmente attirata solamente dai disegni ( meravigliosi e dettagliati) ha saputo conquistarmi anche nella narrazione e nella trama. Unica pecca le canzoni spesso presenti nella storia che sono tradotte ( ottimamente) perdendo così però la musicalità.

Shameper la Planet per la mancatacolorazione delle pagine presenti nella versione originale, cosa che si sono sforzati di fare giusto per l'ultimo volume ( uscito tra l'altro a prezzo maggiorato).Sovraccoperte dalla colorazione delicata, ottima impaginazione per il titolo, logo della Planet per niente invadente grazie anche alla scelta di spostarlo a seconda del disegno sulla copertina.Carta bianchissima, spessa seppur liscia, impossibile vedere trasparenze e con la mole di retini e neri questo non è affatto facile.

Parlando invece del manhwa in sè credo proprio ( salvo sorprese) di classificarlo al primo posto tra i migliori del 2013, proprio in virtù dell'effetto sorpresa ( Eden sapevo che era capolavorico)

Trama semplice e senza colpi di scena sebbene siano presenti parecchi elementi che creano una vicenda di ampio respiro.

La storia narra le vicende di Woohee, bambola della bellezza eterea creata dallo spirito Kiheyon che per un motivo sconosciuto, inizialmente è all'oscuro della sua natura di bambola credendosi la figlia di un nobile del villaggio, questo fino a quando il suo vero padrone non verrà a reclamarla. La vicenda viene raccontata nel lasso di tempo che precede un'eclissi solare. In questo scenario si muoveranno sulla scena diversi personaggi, come burattini le azioni di ciascuono di loro andranno ad incastrarsi nella trama.

Vi è pochissima azione, l'intenzione dell'autrice è quella di narrarare senza voler sorprendere il lettore, la fine del manga è intuibile sin dai primi capitoli del primo volume così come il destino dei pochi personaggi presentati. Perchè allora tutta questa mia considerazione? Perchè prestare così tanta stima a qualcosa il cui svolgimento e conclusione è tanto prevedibile?

Perchè il motivo è lo stesso per il quale le persone si approcciano alle tragedie in cui la maggior parte degli esponenti ricalcano il modello " amanti contro forze o eventi loro superiori schiacciati da un destino ineluttabile". I vari protagonisti sono in balia dei loro umori e di eventi a loro ostili similmente ai protagonisti delle tragedie antiche, shakespiriane a ad Opere quali la Norma, La Bohème e gran parte delle rappresentazioni ottocentesche.

La bambola Woohee, lo spirito dell'albero di Maesil Kihyeon,l'umano Shinwoo, la volpe Miho perseguono i loro scopi;chi lottando,chi cercando di fuggire chi aspettando pazientemente che i propri desideri si esaudiscano. Tutti inseriti in un contesto di decadenza e tragedia imminente, circondati da personaggi secondari come la sciamana Nari, il suo maestro e il gatto Kaya. Personaggi poco approfonditi per ammissione della stessa autrice ( la serie doveva contare inizialmente appena tre volumi, abbonati poi altri due per sviluppare meglio la storia ma l'eseguità di pagine seppur aumentate rispetto ai progetti iniziali ha pesato sullo sviluppo di alcuni personaggi )

Tutti non sono però che pedine per qualcosa di più grande, per più grandi progetti.

Cos'è che lega questi personaggi? Che fa si che creature così distanti siano legate tra loro?L'amore. Lo Storge, l'amore intrinseco disinteressato ed esclusivo di una bambola per colui che l'ha creata, l'amore di un artigiano per la sua creatura, nata da una parte di sè. Amore che viene facile accomunare a quello possieduto dal padre ( putativo)di lei. Entrambi ne limitano la libertà cercando di isolarla dal mondo esterno. A cosa è dovuto questo cambiamento? All' eros ( l'amore nell'antico senso etimologico del termine ) rappresentato da Shinwoo. Rompe il simbiotico equilibrio esistente tra i due facendo nascere nella bambola la consapevolezza. "Sei stato tu,umano, a trasformarla?...l'hai resa tu tanto meravigliosa?" Con queste parole lo spirito prende atto di come per merito altrui la sua creatura abbia raggiunto il massimo del splendore e per fare ciò ha dovuto uscire dall'apatia, dal sentimento affettivo ancora immaturo che la legava a lui. Lo stesso spirito vedendo il mutamento della propria creatura compie un mutamento. Le lascia la libera scelta, me o l'umano. A completare il quadro proposto finora dall'autrice ecco la mania, amore possessivo e distruttivo che ha come esponente uno spirito malefico ( la volpe) che come una geisha dell'antico Giappone sta vicino all'amato senza però avere alcuna pretesa sul suo cuore. Cosa accade allora a smuovere questa situazione?

Il Deus Ex Machina, Deus di nome e di fatto. Samshin, divinità femminile del pantheon deista coreano è presentata nel manga come un giovane ( la spiegazione a questa discordanza di sesso verrà poi fatta intuire nell'ultimo volume).

Perchè Samshin interviene? Perchè un *** che per legge divina deve essere imparziale si immischia e ribalta le vite di umani e spiriti anche a costo di venire annientato?

Il motivo è sempre lo stesso, anche lui è mosso dal vero protagonista di questo manhwa, l'amore. Samshin si comporta esattamente come gli antichi dei greci che, mossi da sentimenti umani, intervengono fregandosene di sconvolgere le vite degli stessi ricercando unicamente il proprio tornaconto.Per amore Samshin sconvolge le vite altrui, per un amore che coadiuvato dalla forza propria di una divinità rompe legami ( maledizioni) creando una nuova realtà. La dicotomia legame/maledizione è una delle chiavi di lettura dell'opera. La volpe Miho ( spirito maligno che si ciba di fegati umani) a causa di una maledizione è costretta a legarsi agli umani senza al contempo potersene cibare, la cosa viene spiegata con tristezza dalla stessa volpe. Sarebbe dunque logico pensare che una volta libera ne sia felice e così sarebbe stato se non fosse stata la maledizione a legare il suo destino a quello dello spirito del Maesil e con la fine di questa le loro strade costrette a separarsi per sempre. E' stata dunque una cosa negativa questa maledizione? O lo è stato lo scioglimento? Tutta la vicenda nasce grazie ad essa e muore alla sua conclusione facendo però nascere un altro legame, non così costrittivo come il precedente ma non per questo meno odiato. Poichè è evidente come una maledizione che obbliga a legarsi ad una persona amata sia preferibile ad un legame più debole e meno costrittivo che però ha dall'altra parte una persona odiata.

Per quanto riguarda i disegni ne ho già tessuto le lodi. Andando nello specifico ciò che sicuramente sono riusciti meglio all'autrice sono i corpi umani. Classico disegno shojo coreano ( con un'androginità maggiore rispetto al corrispettivo giapponese e una maggiore quantità di dettagli nella figura umana) in particolar modo quelli della bambola e la volpe che in quanto donne nel corso dei volumi verranno mostrate con un vestiario molto variegato e dettagliato. Gli sfondi sono poco presenti ma sebbene in numero esiguo non sfigurano al confronto con i personaggi. Il taglio maggiormente utilizzato è il primo piano ma non mancano primissimi piani e figure intere. A causa della mancanza di sfondi è quasi impossibile trovare campi lunghi di ampio respiro. Vi è in corso d'opera un ampio uso di fiori per adornare le tavole, scelta stilistica che si sposa perfettamente con ciò che tratta il manhwa.

In definitiva lo consiglio vivamente a chi ama la vecchia scuola degli shojo manga giapponesi ( anni '70 per intenderci) o in ambito extra-fumettistico a chi apprezza la tragedia classica. Da evitare da parte di chi è interessato solamente ai combattimenti o in ambito amoroso alle storie popolari ( sia esse a lieto fine o meno). Risulterà a questi piuttosto indigesto.

Considerazioni in breve

Disegni 8 e mezzo. Li ho lodati allo sfinimento, ma non posso che togliere dei punti a causa dell'eseguità di sfondi e la limitatezza delle inquadrature proposte, fermo restando che per la tipologia di manhwa il tutto funziona ottimamente.

Trama 8. Nel 2013 ( sebbene in Patria si sia concluso nel 2012) è bello trovare qualche opera in stile retrò in mezzo a tanti shojo adolescenziale. Sebbene non sia raro nel panorama manhwa ( mi viene in mente La sposa di Habaek)

Sceneggiatura 9. Pezzo forte del manga, riesce a far tenere gli occhi incollati ai volumi nonostante la prevedibilità. I vari pezzi e indizi sul proseguimento sono centellinati a dovere, i personaggi entrano ed escono dalla scena ad un ritmo impeccabile. Da prendere come esempio da parte di sedicenti mangaka che non sanno gestire il proprio cast di personaggi.

Personaggi ( mi limito ai principali).

Woohee 7. Senza lode e senza infamia. Il suo sviluppo è pertinente e senza forzature, ma è chiaro fin da subito come più di tutti gli altri lei non sia che un mezzo per far muovere gli eventi.

Kiheyon 8. Subisce una notevole evoluzione nei volumi. Da freddo e impassibile ( certo della fedeltà della bambola) le sue certezze cadono man mano con il proseguire della vicenda, il suo disegno prima privo di espressioni muta così come il carattere assumendo sempre di più un aspetto " umano".

Shinwoo 7. Stesso discorso di Woohee, più mezzo che attore.

Miho 9. Molto di questo voto si deve all'ultimo volume, vi basti sapere che da personaggio in secondo piano ( rispetto al triangolo bambola-spirito-umano) buca la scena entrando in primo piano. E poi ha le tette grosse.

Samshin 9. Fottuto ******** che tira i fili di tutto. Stesso discorso di Miho ma senza tette.

Voto complessivo 9
 
Ultima modifica da un moderatore:
Letto Mirai Nikki vol.3

 
Visto Saint seiya omega ep 80.

 
Concluso Aria

Breve commento

Sinceramente credo che l’autrice abbia sprecato una grandissima occasione, il tutto per paura di osare. Alla fine la struttura c’era, le 3 undine part-time che volevano diventare le migliori undine della città, ognuna aveva una mentore, ovvero le 3 water fairies. Quanto sarebbe stato bello se il ruolo di miglior undine si sarebbe giocato attraverso combattimenti (magari un torneo) dove ogni ragazza era assistita da una fata, un gatto e un’aiutante maschile, tutti con poteri speciali. Per esempio ci sarebbe stata la squadra Akari+Alicia+Aria+Akatsuki VS Aika+Akira+Hime+Al VS Alice+Athena+Maa+Woody. Magari per rendere il più interessante il tutto avrebbero potuto mettere antichi dissapori tra le 3 fate che si risolvevano in scontri epici indipendentemente dalla battaglia principale. Ma si vede che la Amano non è stata capace di fare tutto ciò e ha buttato il tutto in un semplice slice of life. Abbastanza blanda poi la scelta del


Vabbè basta.

Ambientazione: L’opera è una vera e propria dichiarazione d’amore verso la città di Venezia e di conseguenza trasporre su carta le atmosfere di una delle città più belle del pianeta è una scelta apprezzatissima. Persino io, che non sono veneziano, ho lasciato il cuore a Neo-Venezia, nei suoi canali, nei suoi vicoli e stradine strette e nella sua gente allegra e solare. Ottimi anche gli scenari esterni alla città, come l’isola delle salamandre, l’isola ispirata ai templi giapponesi e diverse altre con ambientazioni bucoliche.

Disegno: Molto apprezzato sia per la trasposizione stessa di Venezia che per molte tavole d’impatto, soprattutto le splash page e/o le pagine d’atmosfera come gli scenari notturni con lune, fuochi d’artificio, lucciole….

I volti dei personaggi femminili acquistano sempre più dettagli ed espressività con l’avanzare dei volumi

Sceneggiatura: è uno slice of life, ma dura il giusto (14 volumi contando anche Aqua) e non annoia praticamente mai, grazie anche alla buona dose di mistero presente in diversi capitoli.

Personaggi: Hanno tutti un carattere abbastanza semplice (in linea con lo spirito dell’opera), ma hanno comunque due o tre sfaccettature caratteriali atte a caratterizzarli un tantino meglio. La cosa più importante è che alla fine ci si affeziona a tutti i personaggi

Tematiche: il punto forte dell’opera. L’ideale di una vita tranquilla è raggiungibile o solo una mera chimera? E’ possibile che un giorno le persone mettano da parte i propri problemi per vivere spensieratamente liberi dai dettami della società moderna? E’ possibile che la vita possa esser presa con serenità, sia nelle cose brutte che nelle belle? E’ possibile stupirsi per piccole cose, come un vicolo, un artigiano al lavoro, una pioggia? E soprattutto mostrare il proprio entusiasmo per queste cose senza essere considerati strani o peggio? E’ possibile che l’uomo abbia dimenticato tutto ciò?

L’opera è un vero e proprio messaggio di speranza dell’autrice e, perché no, anche una critica, seppur velata, al logorio della vita moderna.

Voto: 9


 
Ultima modifica:
Letto Hawkeye 1 TP (storie: Hawkeye 1-5 + Young Avengers Presents 6). Ho fatto abbastanza fatica a leggerlo in originale, ma ne è valsa la pena. Lo continuo, però per considerata la fama mi aspetto di più //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
Primi 6 di Another,mi ha intrigato abbastanza,anche se molte cose sono spiegate male

 
Visto Samurai flamenco 1-3.

 
Letture di questi giorni:

Green blood # 2 (sempre fantastico)

TWD # 13 ( psicologia dei personaggi sempre ottima, davvero una bella parte)

Naruto # 52 (che palle)

 
Continuato Another fino alla nona //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
Per celebrare il primo anniversario della visione, tra Domenica e oggi ho visto le prime 4 puntate di Sua Maestà Divina Onnipotente, aka Clannad. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

Beh che dire, erano più di tre mesi che non guardavo un anime, e non so se ne guarderò mai un altro, mi sembra che la passione sia svanita quasi del tutto, ma ovviamente dovevo celebrare il primo anno dalla visione di questo capolavoro, e boh, non so cosa sia, ma c'è un qualcosa in Clannad che lo rende totalmente diverso ai miei occhi rispetto a tutti gli altri anime, e per carità ho visto grandi anime, ma non mi hanno mai lasciato neanche lo 0,1% di quello che mi ha dato Clannad.

Ma tornando a parlare degli episodi visti, oggesù quanto mi è mancato Clannad, già rivedendo i primi minuti sono stato assalito da un turbinio di emozioni e quando ho risentito Dango Daikazoku... beh, vi lascio immaginare cosa sia successo dentro di me. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/1.gif

 
Ultima modifica da un moderatore:
Pubblicità
Pubblicità
Indietro
Top