Uhm, nel complesso non è male. Certo è che non regge assolutamente il confronto con The Dark Knight Returns
Il disegno è particolare, a volte persino troppo, con volti (soprattutto delle comparse e delle persone comuni) bizzarri e con elementi portati all’eccesso e qualche situazione cartoonesca di troppo (occhi fuori dalle orbite o sorrisi strampalati)
Il tono è molto meno cupo rispetto al returns e dal tragicomico si è passati al grottesco. Mi spiego: nel Returns c’era ad esempio il telegiornale che parlava di eventi tragici e subito dopo passava a notizie e commenti frivoli, ma erano inseriti bene nel contesto, rispecchiando quelli che effettivamente sono i telegiornali nostrani. Nello Strikes Again invece è tutto portato all’eccesso, con colori sgargianti, anchorman (anchorgirls?) nude e commenti ai limiti dell’assurdo che, secondo me, alla lunga stonano nell’opera
Il tema dell’opera in sé. I supereroi che combattono il crimine senza però occuparsi dei veri criminali, ovvero la classe politica e dirigenziale e il fatto che gli umani avessero letteralmente schiavizzato i supereroi ai loro voleri era non solo stato già trattato esaurientemente nel Returns, ma qui, oltre ad essere ridondante, è trattato troppo superficialmente.
Un’altra cosa che non mi è piaciuta è stata la componente supereroistica, davvero troppo forte, almeno se confrontata al Returns. Nel Returns era tutto relativamente realistico, Batman si aggrappava agli elicotteri, sconfiggeva i mutanti, si menava contro Joker, ma era tutto ‘’relativamente ‘’ normale. Le uniche cose più assurde erano giusto i bambini volanti con cui l’amico di Joker spargeva il gas esilarante e Superman (che poi viene affrontato da Batman in uno scontro strategico e per nulla trascendentale dal punto di vista dei poteri, quindi funzionava benissimo). Qui c’è praticamente gran parte del panorama supereoristico DC che dà bella mostra di sé.
Ultimo difetto, ma soggettivissimo. Io a malapena conosco qualcosa di Batman, grazie a film, internet, cultura generale…se mi mostri in una graphic novel di Batman gente di cui non ho mai sentito parlare come Atom, Brainiac, Lara, The Question, Hal Jordan, Freccia Verde, Martian Manhunter, Capitan Marvel, Elongated Man, Plastic Man, Hawkeye e famiglia e gente che conosco solo di fama come Wonder Woman, Lex Luthor, Flash o anche lo stesso Superman mi crei solo confusione. Ovvio che se prima di leggere la novel fossi stato un esperto conoscitore del mondo DC, probabilmente a vedere questi personaggi in azione tutti insieme mi sarei fatto segoni a due mani
Piccola incognita nella trama: come mai in Returns Batman piange Dick Grayson come se fosse morto o comunque se ne fosse andato, mentre in Strikes Again si scopre che Batman lo aveva cacciato perché incapace ed inetto? (e dunque che motivo c’era di ricordare con malinconia un inetto che tu stesso avevi cacciato?)
In definitiva, ritengo Dark Kngiht Strikes Again un mediocre sequel, se confrontato appunto a Returns, creato solo per fini commerciali e per sfruttare la graphic novel di Miller, preso a sè invece è un buon fumetto, da 7,5/8, volendo anche pensare che, se avessi letto di più del mondo DC, avrei apprezzato maggiormente il comeback dei principali eroi.