Che cosa abbiamo visto e/o letto oggi? | Recensioni e Commenti Flash

Letto The boys # 11

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Saint seiya omega ep 74.

 
Giusto Toriko 11 //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/bzv7yXY.png

 
Giovani e vecchi, potreste mettere anche due paroline spicciole su quello che leggete?

Così sono più curioso di leggere i pareri, vedere solo una sfilza di copertine oltre a fare un +1 nel contatore dei post non credo sia molto utile.

:blbl:

 
Giovani e vecchi, potreste mettere anche due paroline spicciole su quello che leggete?Così sono più curioso di leggere i pareri, vedere solo una sfilza di copertine oltre a fare un +1 nel contatore dei post non credo sia molto utile.

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Lo dico da una vita, non c'è verso //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
Visto la seconda puntata di White Album 2.

Anche questo episodio è ottimo, un pò piu' di fanservice rispetto al primo, ma non è un problema.

Le canzoni mi sono piaciute molto, la voce di Touma mi ha un pò sopreso. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
Lo dico da una vita, non c'è verso //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Io tranne rari casi scrivo sempre qualcosa //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif

 
Tra una puntata e l'altra di Sailor moon mi son rivista Evangelion.

 
Ultima modifica da un moderatore:
Kill la Kill 3: l'anime di cui abbiamo bisogno, ma che non ci meritiamo.
Opere buone usciranno sempre. Proprio per ricordarti il valore delle tue passioni.

 
ho fatto una recensione! o meglio sono più fumetti, ma li metto assieme che ho sfruttato l'uscita di dodici per parlare anche di un po' di tutti gli altri lavori di zerocalcare. spero che non incasini l'op e la lista delle recensioni, altrimenti faccio un post per ciascuno. e quindi:

zerocalcare http://www.zerocalcare.it/

La profezia dell'armadillo

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Parto subito dicendo che personalmente è il lavoro che preferisco di zerocalcare. E' un concentrato di risate dall'inizio alla fine, ma con una spruzzata di malinconia che non può lasciare indifferenti e che conferisce alla storia molta diciamo sincerità. Dopo mi spiegherò meglio.

Partiamo dalle risate. Tratto sicuramente distintivo di questo autore. Per farsene un'idea non posso che rimandare al suo blog (vedi sopra!).

La comicità di zerocalcare sostanzialmente fa leva su due grossi insiemi: la cultura pop anni '90, con cui è cresciuto, e il quartiere Rebibbia a Roma, in cui è cresciuto (e credo viva... ok non ne sono sicuro, ma non importa). Questo si traduce in una valanga di battue con riferimenti a videogiochi, cartoni animati, fumetti, film e serie tv per il primo insieme, e a veri e propri casi umani e stuazioni al limite dell'assurdo per il secondo.

Questa comicità si esprime perfettamente in questa prima opera, costituita da una serie di micro-storie che ripercorrono fatti più o meno rilevanti della sua vita. Sarà impossibile poi non rivedersi nel giovane calcare che cresce, affronta i cambiamenti della vita con la sua inconfondibile pigrizia e la sua coscienza (rappresentata come un armadillo) che gli suggerisce come affrontare i problemi che gli si pareranno davanti. Una dovuta precisazione: non stiamo parlando della classica coscienza da “fai sempre la cosa giusta”. Ripeto, è un ARMADILLO. 99 volte su 100 gli suggerirà di mollare il lavoro per il quale è già in ritardo e di mettere sulla chiavetta l'ultima puntata di the walking dead.

Spesso il lavoro di zerocalcare viene definito come un vero e proprio ritratto generazionale. Lui rifuta un po' questa definizione (parole sue eh, l'ho visto a un evento qua a milano giuro), però credo lo faccia più per sua naturale incapacità di prendersi una responsabilità simile. O forse ne è davvero convinto che molti leggono nelle sue storie messaggi in più che non ci vuole mettere, ma la realtà, almeno per me, è che non posso fare a meno di trovare nelle opere di zerocalcare temi e situazioni che meglio di chiunque altro possono essere definiti come “ritratto generazionale”.

Forse è proprio questo il punto. Zerocalcare non si sforza di ritrarre una generazione, ma parlando naturalmente e semplicemente di sé finisce, per quanto inevitabilmente (quanti -mente) a dare vita nelle vignette a dubbi e paure che qualsiasi ragazzo, prima o poi, affronterà. In particolare questo volume fa molto leva sull'impossibilità di ritrovare la leggerezza che caratterizzava le giornate quando, da piccoli, si viveva sempre la minima preoccupazione. Detto così suona un po' ingenuo, ma non lasciatevi ingannare dalle mie limitate capacità di scrittura, zerocalcare è, nella sua innegabile semplicità, come ho detto all'inizio sincero e direi anche molto vero.

Questo costituisce parte della malinconia accennata all'inizio. Il resto riguarda la causa di tutta la storia: zerocalcare riceve la notizia via mail della morte di una sua amica che non vedeva da tempo, e della quale era innamorato. Questa è la cornice che tiene unite le varie micro-storie, e in un paio di occasioni bisognerà mettere da parte le risate e fare entrare in gioco un pizzico di tristezza e rimpianti.

Non ho altro da dire su questo volume, se non che è una lettura che consiglio veramente a tutti. In questo forum in particolare, visto che credo che chiunque qua dentro apprezzerebbe i riferimenti e la comicità di questo autore.

Un polpo alla gola

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Secondo lavoro per zerocalcare, abbandona la struttura a micro-storie per mettere in scena una storia organica e, voglio sperare, inventata.

Non voglio perdere troppo tempo a dirvi che cosa succede o a sintetizzarvi la trama. Sarebbe inutile, e non è così che ho voglia di incuriosirvi su questo volume.

Un polpo alla gola è interessante perché, per chi come me era abituato a seguire zerocalcare fin dall'apertura del blog, vederlo lavorare su una storia così articolata si trattava di una bella sfida, e per me l'ha ampiamente superata. La storia in sé funziona, si legge con piacere e non annoia mai. Sono ovviamente disseminate battute e riferimenti in ogni dove e quindi c'è poco da fare, il mix funziona bene.

In senso assoluto non provoca risate quanto La profezia, ma vista la natura di quest'opera è comprensibile e soprattutto non è una mancanza.

Ogni maledetto lunedì su due

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Togliamoci il pensiero: è il lavoro più debole. Anche se, questa affermazione merita una precisazione. Ma prima, vi dico di cosa si tratta.

Ogni maledetto lunedì su due è una raccolta di tutte le vignette uscite sul suo blog, qualche piccolo inedito se ricordo bene e una storia di cornice a colori.

[apro una parentesi che mi sono appena ricordato di una cosa e non saprei dove inserirla. Zerocalcare lavora prevalentemente in bianco a nero. È sempre stato così sul blog, per tutto La profezia dell'armadillo (tranne una ristampa con colori a “8-bit”) e per tuto Un polpo alla gola. Insomma, per me vedere quei colori in Ogni maledetto lunedì su due è stata una bella sorpresa]

Questa struttura vi dice niente? Esatto, è come La profezia dell'armadillo, ma questa volta la storia cornice si intreccia poco con il resto. Questa volta inoltre zerocalcare spinge moltissimo sull'incertezza verso il futuro che inevitabilmente un ragazzo dai 20 anni in su(io ne ho 21 e il futuro già mi fa una paura boia) non può fare a meno di provare.

Per il resto, ho detto che è il lavoro più debole perché moltissime storie già le avevo lette sul blog. A essere obiettivi però il risultato generale è tutto meno che negativo (ehi, anche a rileggere le stesse storie io rido sempre come un pirla). Inutile dire che se il suo blog non l'avete mai visto manco per sbaglio questo è un acquisto obbligato.

Quindi insomma, formula già provata ma il risultato finale non delude di certo.

Dodici

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Ed ecco l'ultima opera, uscita meno di una settimana fa. Altra storia organica come Un polpo alla gola, questa volta zerocalcare si dimostra coraggioso sperimentando un pochino dal punto di vista narrativo, intrecciando ottimamente presente e flashback.

Una storia a base di zombi, e da un appassionato come lui non ci poteva aspettare che un'ottima storia. Il nostro eroe comunque viene subito messo da parte, e protagonisti diventano Secco e l'amico Cinghiale, che ormai a quest'ora abbiamo già ampiamente imparato ad amare (soprattutto Cinghiale, maestro di vita c'è poco da fare). Si aggiunge al gruppo Katja, una ragazza di Roma nord finita a Rebibbia per delle non precisate ragioni (leggete e vedrete!) e insieme bisognerà scappare dal quartiere, in quanto sono ormai diversi giorni che l'epidemia si è manifestata e sono rimasti veramente in pochi.

Riprendo ciò che ho detto per Un polpo alla gola: storia unica ben sviluppata, trovata narrativa interessante e che funziona, l'immancabile umorismo di zerocalcare e zombi. No seriamente, volete di più?

In questo volume poi si alternano bianco e nero e colori direi alla perfezione.

Ho poco altro da dire, secondo me zerocalcare sta crescendo come autore e non smette mai di fare ridere. Questi 4 volumi li consiglio veramente tutti, e ancora non dimenticate di tenere d'occhio il suo blog dove, ogni lunedì su due (seh magari, diciamo che ci prova) esce una nuova storia.

 
Giovani e vecchi, potreste mettere anche due paroline spicciole su quello che leggete?Così sono più curioso di leggere i pareri, vedere solo una sfilza di copertine oltre a fare un +1 nel contatore dei post non credo sia molto utile.

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per quelli che come me non hanno propri pareri potrebbe essere hard as hell dover commentare, sai

 
Giovani e vecchi, potreste mettere anche due paroline spicciole su quello che leggete?Così sono più curioso di leggere i pareri, vedere solo una sfilza di copertine oltre a fare un +1 nel contatore dei post non credo sia molto utile.

:blbl:
Io lo facevo fino ad un paio di settimane fa, ho smesso perchè pensavo non interessasse a nessuno //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Commento Toriko 11 allora:

*contiene lievi spoiler*

Volume meno esplosivo del solito, dovuto al fatto che si tratta di un numero di transazione tra la fine dell'avventura nell'Ice Hell e il proseguio della storia. Molto bella la nuova città e ben sviluppato e per nulla banale il processo di guarigione di Toriko. Interessanti le parti riguardanti Komatsu, che sembrerebbe aver raggiunto il suo obbiettivo!

In definitiva, un buon numero di transizione e ora si aspettano sti due mesi (ridicola la bimestralità di un titolo del genere)

 
Io lo facevo fino ad un paio di settimane fa, ho smesso perchè pensavo non interessasse a nessuno //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Commento Toriko 11 allora:

*contiene lievi spoiler*

Volume meno esplosivo del solito, dovuto al fatto che si tratta di un numero di transazione tra la fine dell'avventura nell'Ice Hell e il proseguio della storia. Molto bella la nuova città e ben sviluppato e per nulla banale il processo di guarigione di Toriko. Interessanti le parti riguardanti Komatsu, che sembrerebbe aver raggiunto il suo obbiettivo!

In definitiva, un buon numero di transizione e ora si aspettano sti due mesi (ridicola la bimestralità di un titolo del genere)
A me interessano; cioè se l'opera la conosco mi fa piacere sapere che ne pensano altri; se invece non la conosco può spingermi a comprare e leggere qualcosa di nuovo.

Quello che non mi interessa è vedere le copertine di un fumetto; poi vabbe di un anime ovvio che uno non debba commentare ogni puntata che dice di aver visto :rickds:

Comunque bastano giusto due parole eh, tipo che so "sempre meglio - molto coinvolgente - romantico ecc ecc" cioè se uno non vuole sbattersi troppo va benissimo anche qualcosa così per me.

:blbl:

 
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