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philip k. dick, storia di francesco matteuzzi e disegni di pierluigi ongarato. una "biografia", o forse meglio uno spaccato di vita del celebre autore di fantascienza che mostra ottimamente quelli che sono i temi delle sue opere, le sue idee e le sue paranoie. un fumetto abbastanza interessante per i fan di dick, coglie bene lo spirito di questo autore.
al capolinea di joe matt. sono pochi gli autori che si mettono così tanto a nudo (direi, letteralmente a nudo), e il risultato per joe matt è... abbastanza disgustoso. joe matt non è un grande autore, e sicuramente non è un grande uomo. è pigro fino al midollo, senza ambizione ed è completamente dipendente dal porno. in questo fumetto veniamo proprio a conoscenza di questi aspetti del suo carattere e della sua vita, e credo che sia una di quelle opere di autocritica ironica e malinconica allo stesso tempo in cui moltissimi possono ritrovarsi. tutti quelli che vorrebbero ottenere di più dalla propria vita, ma a conti fatti è più facile lasciare che le cose restino così come sono. tutti quelli che vorrebbero una ragazza, salvo poi ricordarsi l'impegno che ciò comporta, soprattutto quando farsi una sega è molto più facile. un bel fumetto, il disegno è semplicissimo e le tavole sono tutte identiche. lo stile ricorda molto le strisce che compaiono in alcuni giornali (l'autore stesso fa collezione di strisce di questo tipo).
una morte sospetta di hannah berry. un giallo noir dall'inizio interessante e dallo sviluppo abbastanza classico. abbiamo il classico detective noir e la classica storia di tradimenti e scheletri nell'armadio. l'unico elemento atipico è l'assistente del detective: una bustina di tè parlante. abbastanza atipico e inizialmente divertente, ma per il resto la storia non ha grandi momenti e i personaggi, protagonista a parte, non rimangono per niente impressi. buono il disegno e veramente interessanti alcune trovate stilistiche, forse un po' fini a sè stesse ma comunque piacevoli.