PS5 Clair Obscur: Expedition 33 - GOTY 2025 “ For those Who come after”

  • Autore discussione Autore discussione Jack 95
  • Data d'inizio Data d'inizio

99€

5 novembre 2026

L'edizione Standard costerà 49€ e non avrà un preorder ufficiale, sarà acquistabile direttamente all'uscita.
 
Ultima modifica:
Poi, come ha detto qualcun altro, gli effetti sonori nel parry sono praticamente essenziali. Aiutano tantissimo.
 
Salve a tutti. Sono al punto che
devo affrontare renoir con Alicia/Maelle

tuttavia prima di fare questo sto andando in giro con
Esquie che vola
, ora, non ricordo esattamente dove sono entrato ma ho trovato
Dualliste

Sono al livello 60 con Lune e poco sotto con altri. Mai usato
Verso
che proprio non mi piace e sto provando a tirarlo già con Sciel, Maelle e appunto Lune.

Il problema è che nonostante attacchi da 300.000, non sono molti ma mi sembra di fare meno danno a questo boss rispetto agli altri, ha un botto di vita. Per intenderci, in venti minuti di fight con molti contrattacchi (non li ho imbroccati sempre tutti), sono arrivato a 2/3 della sua vita tolta. Poi sono crepato.
Inoltre ha una serie di attacchi veloci, quando fa la combo ad esempio, non riesco a parare sempre tutto e 3/4 colpi passano, e un personaggio mi crepa o quasi. Hanno tutti dai 7000 ai 9000 di HP

Voi lo avete affrontato? Sono underlevel?
[automerge]1764146881[/automerge]
P.S.: la zona era indicata con "Pericolo" ma ormai sono tutte così quelle che mi rimangono
Non fare il mio stesso errore. Non livellare troppo e vai direttamente ad affrontarl*. Se prima fai tutta la roba secondaria, soprattutto con build op, farai fuori tutti con un colpo, boss finale incluso.
 
solo io trovo totalmente ASSURDA l'opinione di molti secondo i quali

gli abitanti della tela non sono esseri viventi? e che cacchio, se non fosse già palese lo dichiara addirittura "l'ultimo frammento dell'anima" di verso...
 
solo io trovo totalmente ASSURDA l'opinione di molti secondo i quali
Spoiler Finale Capitolo 2
gli abitanti della tela non sono esseri viventi? e che cacchio, se non fosse già palese lo dichiara addirittura "l'ultimo frammento dell'anima" di verso...
Spoiler finale capitolo 2, lo specifico nel dubbio. :asd:
Diciamo che li entra in gioco cos’è per ognuno di noi la definizione di “essere vivente”, o meglio se solo ciò che definiamo “reale” ci porti ad escludere come vivente tutto ciò che non lo è, o almeno non del tutto. Per la come vedo io sono essere viventi, alla fine ognuno di loro prova varie emozioni e per quanto alcuni possano partire con delle impostazioni emotive derivanti da delle controparti, chi siamo noi per definire che con il tempo e con la vita in quel mondo, non si sono costruiti un loro io? Pensa se applicassimo questo discorso alla nostra realtà e un domani scoprissimo fossimo tutti parti integrante di un qualcosa di più grande, decadrebbe per noi il concetto di “essere vivente”? Sono le emozioni a definirci “essere viventi” o semplicemente il concetto di “reale”? E’ da porsi questa di domanda.
 
Spoiler finale capitolo 2, lo specifico nel dubbio. :asd:
Diciamo che li entra in gioco cos’è per ognuno di noi la definizione di “essere vivente”, o meglio se solo ciò che definiamo “reale” ci porti ad escludere come vivente tutto ciò che non lo è, o almeno non del tutto. Per la come vedo io sono essere viventi, alla fine ognuno di loro prova varie emozioni e per quanto alcuni possano partire con delle impostazioni emotive derivanti da delle controparti, chi siamo noi per definire che con il tempo e con la vita in quel mondo, non si sono costruiti un loro io? Pensa se applicassimo questo discorso alla nostra realtà e un domani scoprissimo fossimo tutti parti integrante di un qualcosa di più grande, decadrebbe per noi il concetto di “essere vivente”? Sono le emozioni a definirci “essere viventi” o semplicemente il concetto di “reale”? E’ da porsi questa di domanda.
a dirti la verità, secondo me il gioco te lo sbatte in faccia con forza ciò che sono.
esseri viventi, magari con l'impronta del pittore come la gente ha l'impronta genetica dei genitori, magari più legati a magia che a biologia, ma quello sono.
verso è in versione bambino quando afferma che per lui quelle persone sono reali come quelle fuori, ma è pur sempre un pittore.
pensa a come renoir conversa con sciel, a come i personaggi hanno i loro scambi al di fuori dello sguardo dei pittori, le emozioni che manifestano.
secondo alcuni sono come delle IA, ma in realtà provano emozioni vere, almeno a me sembra palese.
 
a dirti la verità, secondo me il gioco te lo sbatte in faccia con forza ciò che sono.
esseri viventi, magari con l'impronta del pittore come la gente ha l'impronta genetica dei genitori, magari più legati a magia che a biologia, ma quello sono.
verso è in versione bambino quando afferma che per lui quelle persone sono reali come quelle fuori, ma è pur sempre un pittore.
pensa a come renoir conversa con sciel, a come i personaggi hanno i loro scambi al di fuori dello sguardo dei pittori, le emozioni che manifestano.
secondo alcuni sono come delle IA, ma in realtà provano emozioni vere, almeno a me sembra palese.
Spoiler fine capitolo 2:
Si, la penso come te. Imho sono le emozioni alla fin fine a definire ciò che siamo, infatti anche lo stesso Verso per quanto sia una proiezione del Verso conosciuto dalla madre, alla lunga si discosta da quel tipo di legame e cerca un suo spazio, a dimostrazione che non conta la percezione di “realtà” a definirci in un modo o nell’altro e a poterci portare a cambiare, provare emozioni e magari diventar qualcosa totalmente diverso da quello che eravamo all’inizio.
Indubbiamente provano emozioni, basti pensare al tema del lutto legato a Sciel, solo quello come si può definire un qualcosa di non reale? Banalmente pure coloro che dovrebbero essere “finti”, gli gestal, pure loro hanno dei momenti che difficilmente non si potrebbero definire reali, la perdita di un amico, la gioia di una vittoria ecc.. per dire che i confini tra realtà e finzione sono davvero sottili, basta poco per scavarlo e non riuscire più a fare distinzione tra le 2.
 
Secondo me il finale del gioco spiega perfettamente il tutto
Per me invece ha un piccolo problema.

Anche secondo gli autori non dovrebbe esserci una scelta giusta e una sbagliata (già questo smentisce chi con leggerezza definisce gli abitanti della tela delle ia senz'anima...) eppure se ti guardi i due finali è palese che il gioco sia impostato per trasmetterti che ci sia una scelta giusta e una sbagliata.
E questo per me è un piccolissimo difetto o comunque non sono riusciti a trasmettere quello che volevano.
I finali ti dicono nettamente "con maelle sbagli, con verso fai bene".
 
Per me invece ha un piccolo problema.

Anche secondo gli autori non dovrebbe esserci una scelta giusta e una sbagliata (già questo smentisce chi con leggerezza definisce gli abitanti della tela delle ia senz'anima...) eppure se ti guardi i due finali è palese che il gioco sia impostato per trasmetterti che ci sia una scelta giusta e una sbagliata.
E questo per me è un piccolissimo difetto o comunque non sono riusciti a trasmettere quello che volevano.
I finali ti dicono nettamente "con maelle sbagli, con verso fai bene".
Gli autori dicono così perchè poi si creano fazioni, come già successo qui :asd: Quindi ognuno la può pensare come vuole, e chi dice che il finale di Maelle è "vero" o "migliore" o addirittura "canon" mente a se stesso, ma va bene lo stesso :asd:
Vedrai che partiranno ora le fazioni dei due finali. Pensa se dicevano qual'era quello "giusto" che succedeva.
 
Per me invece ha un piccolo problema.

Anche secondo gli autori non dovrebbe esserci una scelta giusta e una sbagliata (già questo smentisce chi con leggerezza definisce gli abitanti della tela delle ia senz'anima...) eppure se ti guardi i due finali è palese che il gioco sia impostato per trasmetterti che ci sia una scelta giusta e una sbagliata.
E questo per me è un piccolissimo difetto o comunque non sono riusciti a trasmettere quello che volevano.
I finali ti dicono nettamente "con maelle sbagli, con verso fai bene".
Per me il finale del gioco resta uno
Verso e l'ultimo desiderio della vera anima frammentata di Verso
 
Ultima modifica:
prenotato l'albergo per milano, il treno costa un botto...aspetto un attimo

ora il 2 mi metterò li a fare f5 come un pazzo
 
prenotato l'albergo per milano, il treno costa un botto...aspetto un attimo

ora il 2 mi metterò li a fare f5 come un pazzo
Non so da dove parti, ma con il treno conviene non comprarlo mille mesi prima.
Valuta sia Italo/Trenitalia
 
Per me invece ha un piccolo problema.

Anche secondo gli autori non dovrebbe esserci una scelta giusta e una sbagliata (già questo smentisce chi con leggerezza definisce gli abitanti della tela delle ia senz'anima...) eppure se ti guardi i due finali è palese che il gioco sia impostato per trasmetterti che ci sia una scelta giusta e una sbagliata.
E questo per me è un piccolissimo difetto o comunque non sono riusciti a trasmettere quello che volevano.
I finali ti dicono nettamente "con maelle sbagli, con verso fai bene".
Il problema, se di problema vogliamo parlare è che
il gioco racconta un dramma familiare cercando di metterlo in prospettiva, palesando le sofferenze dei vari membri della famiglia ed il loro affrontare (o scappare dal) trauma.

Viene da sé che, poste queste premesse (che scopriamo verso la fine) gli abitanti di Lumiere sono.....cioè, brutale a dirsi, ma piuttosto "irrilevanti". Sono un incidente di percorso nato dal dolore di una madre, così come Verso è, a tutti gli effetti, un costrutto atto a lenire un dolore. I Gestral e Monoco sono un parco giochi creato da un bambino per svago.

La madre non si è posta il bisogno di creare un genere umano nuovo, li ha usati tutti come palliativo per scappare dalla realtà. E questo punto è importante, proprio perché il gioco mette forte l'accento su quello che è fuori (vita reale, la morte del figlio: Il trauma) e quello che è dentro (vita artificiale, la creazione di una finzione atta a nascondere il trauma).

Il finale di Maelle, nel contesto che la trama stessa va a creare, risulta un rifiuto alla vita ed un escapismo verso l'affronto (ed il superamento) di un trauma. Insomma, quello che fa la madre 2.0. Inevitabile venga considerato "sbagliato".

Fa male il totale annientamento del quadro perché quelle entità all'interno, che ovviamente essendo costrutti "perfetti" possiedono sentimenti e vite considerabili proprie, sono innocenti ritrovatisi in una situazione drammatica contro il loro volere. Still, l'atteggiamento di Renoir è l'unico sensato per i Dessendre e quello di Verso l'unico sensato come presa di coscienza della verità dietro al quadro (e dietro alla sua stessa creazione). L'annientamento, per quanto possa sembrare crudele, è anche una presa di responsabilità per quello che è stato fatto. Inutile continuare una farsa, sono esseri nati da un capriccio, che senso ha prolungare la loro esistenza lì dentro? Non c'è nulla lì, solo un espressione di dolore da parte di semi divinità e creazioni che possono svanire e ricomparire con un movimento di polso ed un po' di inchiostro magico.

Semmai il gioco è bravo a sottolineare l'ingiustizia che, inevitabilmente, tutti gli abitanti del quadro hanno dovuto subire con la loro stessa esistenza/illusione di esistenza. Però appare evidente già nell'atto 3 che Sciel, Lune e Monoco sono oramai un "corollario" alla storia che l'opera ti sta raccontando, purtroppo per loro.
 
Gli autori dicono così perchè poi si creano fazioni, come già successo qui :asd: Quindi ognuno la può pensare come vuole, e chi dice che il finale di Maelle è "vero" o "migliore" o addirittura "canon" mente a se stesso, ma va bene lo stesso :asd:
Vedrai che partiranno ora le fazioni dei due finali. Pensa se dicevano qual'era quello "giusto" che succedeva.
Penso che qualsiasi autore se ne sbatta e anzi incoraggi dibattiti anche accesi, è una forma di marketing gratuito.
Poteva tranquillamente esternare almeno il suo finale preferito.
Non credo ci sia un finale canonico ovviamente, se ci fosse un sequel allora ne sapremmo qualcosa

Per me il finale del gioco resta uno
Verso e l'ultimo desiderio della vera anima frammentata di Verso
Mah se dovessi sceglierne uno canon probabilmente farei lo stesso, ma non così a cuor leggero.

Il problema, se di problema vogliamo parlare è che
il gioco racconta un dramma familiare cercando di metterlo in prospettiva, palesando le sofferenze dei vari membri della famiglia ed il loro affrontare (o scappare dal) trauma.

Viene da sé che, poste queste premesse (che scopriamo verso la fine) gli abitanti di Lumiere sono.....cioè, brutale a dirsi, ma piuttosto "irrilevanti". Sono un incidente di percorso nato dal dolore di una madre, così come Verso è, a tutti gli effetti, un costrutto atto a lenire un dolore. I Gestral e Monoco sono un parco giochi creato da un bambino per svago.

La madre non si è posta il bisogno di creare un genere umano nuovo, li ha usati tutti come palliativo per scappare dalla realtà. E questo punto è importante, proprio perché il gioco mette forte l'accento su quello che è fuori (vita reale, la morte del figlio: Il trauma) e quello che è dentro (vita artificiale, la creazione di una finzione atta a nascondere il trauma).

Il finale di Maelle, nel contesto che la trama stessa va a creare, risulta un rifiuto alla vita ed un escapismo verso l'affronto (ed il superamento) di un trauma. Insomma, quello che fa la madre 2.0. Inevitabile venga considerato "sbagliato".

Fa male il totale annientamento del quadro perché quelle entità all'interno, che ovviamente essendo costrutti "perfetti" possiedono sentimenti e vite considerabili proprie, sono innocenti ritrovatisi in una situazione drammatica contro il loro volere. Still, l'atteggiamento di Renoir è l'unico sensato per i Dessendre e quello di Verso l'unico sensato come presa di coscienza della verità dietro al quadro (e dietro alla sua stessa creazione). L'annientamento, per quanto possa sembrare crudele, è anche una presa di responsabilità per quello che è stato fatto. Inutile continuare una farsa, sono esseri nati da un capriccio, che senso ha prolungare la loro esistenza lì dentro? Non c'è nulla lì, solo un espressione di dolore da parte di semi divinità e creazioni che possono svanire e ricomparire con un movimento di polso ed un po' di inchiostro magico.

Semmai il gioco è bravo a sottolineare l'ingiustizia che, inevitabilmente, tutti gli abitanti del quadro hanno dovuto subire con la loro stessa esistenza/illusione di esistenza. Però appare evidente già nell'atto 3 che Sciel, Lune e Monoco sono oramai un "corollario" alla storia che l'opera ti sta raccontando, purtroppo per loro.
È accertato che aline abbia creato anche i cittadini e non solo la famiglia dipinta? Questo cambierebbe parecchie cose. Nel caso mi è sfuggito.
Ad ogni modo, francamente, per quanto sia corretta la tua descrizione del punto di vista dei dessandre a 'na certa dei dessandre me ne sbatto pure. Rimane il fatto che tra la risoluzione del trauma di una famiglia e centinaia di individui (che ritengo viventi e sono descritti come tali) io scelgo sempre questi ultimi. Ovviamente c'è un problema enorme che non è di facile soluzione, cioè essere alla mercè di "divinità" immature e ferite, ma se ci fosse la terza via mi ci butterei subito e loro avrebbero fatto meglio a cercarla, parlo dei protagonisti.
 
Ultima modifica:
A parte l'intro molto riuscito, dopo 7 ore di gioco, mi sta annoiando il gioco :/
non mi piace che sia un andare a destra e sinistra, uccidere mostri, e aspettare il filmato. Il mondo di gioco è abbastanza vuoto. Non vorrei fosse come in alcune serie tv dove la puntata pilota è esplosiva e poi il resto si tira a campare perché tanto la trama l'abbiamo fatta annusare.
Ho recuperato PS5 proprio perché avevo alte aspettative su questo gioco.
 
A parte l'intro molto riuscito, dopo 7 ore di gioco, mi sta annoiando il gioco :/
non mi piace che sia un andare a destra e sinistra, uccidere mostri, e aspettare il filmato. Il mondo di gioco è abbastanza vuoto. Non vorrei fosse come in alcune serie tv dove la puntata pilota è esplosiva e poi il resto si tira a campare perché tanto la trama l'abbiamo fatta annusare.
Ho recuperato PS5 proprio perché avevo alte aspettative su questo gioco.
Aspetta di arrivare alla fine della parte 1:tunak:
 
Ho recuperato solo ora le ultime pagine vi siete scatenati non ce la posso fare:eucube:

Ovviamente il concerto sempre a milano...vediamo un po' quanto viene il biglietto .
 
A parte l'intro molto riuscito, dopo 7 ore di gioco, mi sta annoiando il gioco :/
non mi piace che sia un andare a destra e sinistra, uccidere mostri, e aspettare il filmato. Il mondo di gioco è abbastanza vuoto. Non vorrei fosse come in alcune serie tv dove la puntata pilota è esplosiva e poi il resto si tira a campare perché tanto la trama l'abbiamo fatta annusare.
Ho recuperato PS5 proprio perché avevo alte aspettative su questo gioco.
Dagli tempo, ormai hai cominciato.

A me personalmente mandava in estasi il connubio tra ambientazioni e musiche, ma quello è ovviamente un gusto personale.

Poi sinceramente non so proprio cosa ci dovessero mettere se non dei mob e qualche risorsa da raccogliere, mica è un open world.

Anche per me comunque l'esplorazione non era perfetta, le mappe erano lineari ma molto vaste e senza mappe per un completista come me a volte era un po' frustrante.

Ma è proprio pelo nell'uovo perché nel complesso il gioco è fantastico.
 
Io è tutto oggi che ci gioco, ma sta cosa che non ha la mappa, e un indicatore che mi dica dove andare per seguire la missione principale mi dà davvero parecchio da fare...

Lo so..sono abituato molto male, ma purtroppo per me è la realtà..cavolo nel primo villaggio ci ho messo 2 ore per uscirne.. 😂
 
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