Crudele, oscuro, malefico, inquietante: queste sono le impressioni che ebbi quando lessi per la prima volta Devilman, ossia molti anni dopo essermi sorbito durante la mia infanzia quella orrida serie animata.Come possiamo notare, Go Nagai è un eccellente narratore e sceneggiatore quanto un mediocre disegnatore, eppure mai un’opera come questa sa trascinarti nell’incubo come questa.
Devilman sa mettere a nudo la parte peggiore e bestiale degli esseri umani dipingendoli come esseri deboli e vigliacchi che non meritano di essere difesi, difatti in loro alberga un animo piú mostruoso e nero di quello degli stessi demoni.
L’autore infatti ha scritto quest’opera contro di “denuncia” contro gli esseri umani in un periodo molto difficile della sua vita da mangaka quando la PTA (associazione genitori insegnanti) ostracizzò in maniera molto dura il suo manga “Scuola senza pudore” che dopo quattro anni fu interrotta.
La parte finale del manga infatti ha saputo lasciare dentro di me un grande senso di vuoto, di tristezza, di sconforto e di dolore, come se l’autore attraverso i suoi disegni, a piú di 30 anni di distanza, riuscisse a far trasmettere tutti i suoi sentimenti.
Non per nulla possiamo dire che questa sia la sua opera piú ispirata e piú riuscita.
Ne consiglio vivamente la lettura, non tanto per il genere, ma quanto per i contenuti che a dispetto delle lotte e della violenza fanno veramente riflettere sul ruolo dell’uomo sulla terra, e di quanto possa essere forte e fragile l’animo umano.