Quindi a quanto pare l’unica possibilità che avremo di vedere l’estetica della personalizzazione sarà la scheda del pg nei menù di gioco? Capisco il discorso sull'immersione, ma non so se questa scelta mi convince.
Devo ancora vedere la demo, intanto con un po’ di ritardo mi premeva rispondere soprattutto ad Horizont sperando di non andare troppo OT.
è interessante notare che una persona con un pacemaker può effettivamente essere considerata un cyborg, senza andare a pescare nella fantascienza sfrenata.
Mio padre è stato operato per una frattura scomposta al braccio, quando l'ho visto dopo l'operazione una delle prime cose che mi ha detto è stata: da oggi sono un cyborg. :S
In effetti dire "profetico" è un tantinello esagerato. Però scrivere negli anni 90 una roba del genere non è cosa da poco a mio modo di vedere. Però lo trovo plausibile perchè non solo anticipa i tempi ma salta anche a conclusioni, magari volutamente esagerate ma atte a dare un incipit al mondo di gioco che poi difatti è, correggetemi se sbaglio, davvero poco ideale a livello di tessuto sociale e politico.
E di certo devo ammettere che una "conclusione" del genere non è completamente da escludere, soprattutto in alcuni paesi del mondo. Anzi io penso che le fireballs a cui fa riferimento ci sono anche già. Il punto forse è proprio la frase finale. Tutto ciò porterà inevitabilmente all'anarchia...ecco questa è evidentemente la parte catastrofica...Cosa a cui ovviamente non credo ma reputo comunque fatta ad arte per introdurre, appunto, un mondo di gioco "in rovina".
Sarò sincero ci son rimasto proprio dopo aver letto quel tweet aka quella parte del "compendio" di cp2020.
Profetico no...lungimirante, invece, a dir poco...
Premetto che la mia osservazione verteva sull’uso che ne ha fatto l’utente di twitter, non sul valore letterario dell’estratto in sé e sulla capacità che ha quest’ultimo di offrire spunti di riflessione, tantomeno stavo giudicando la qualità dell’incipit che fornisce al mondo di gioco. Infatti sicuramente averlo scritto nel mezzo degli anni ‘90 non è cosa da poco, anche per me può essere considerato lungimirante (almeno nelle intenzioni) e visionario, andando a immaginare un’eventualità degenerativa che può essere interessante analizzare, anche allo scopo di verificarne più nel dettaglio le cause scatenanti e la coerenza evolutiva dell’escalation di eventi che ne sono seguiti.
Invece, per quanto riguarda la più o meno concreta plausibilità dell’applicazione dello stesso modello predittivo al mondo reale in cui oggigiorno viviamo, ho difficoltà a stabilire un legame razionale di causa-effetto secondo il quale la richiesta di integrazione portata avanti da alcune compagini che rivendicano il proprio posto nella società mediante la conquista di un trattamento equanime (non d’eccezione) possa produrre una spinta disgregante e isolazionista fino alla formazione di vere e proprie ideologie (parola grossa e pesante) che si combattono a vicenda. Il pensiero mi sembra ossimorico perché, se tu chiedi di essere integrato in questi termini, stai esprimendo la volontà di soddisfare il bisogno di estendere il tuo senso di appartenenza all’intera società superando i confini del gruppo con il quale riconoscevi di avere delle caratteristiche in comune e condividevi uno spirito di associazione. In altre parole aspiri a una convivenza universale, civile e pacifica, in cui quel gruppo non si renda più necessario e quindi in ultima analisi vuoi scioglierlo. Se poi una fetta di "ignoranti" distorce all’inverosimile, al grottesco, al parodistico, al clownesco questi principi di ispirazione cosmopolita per sparare cazzate che non stanno né in cielo né in terra, manipolandoli come un bambino che si pavoneggia di fronte ai coetanei mentre mostra di saper usare il nuovo giocattolo che è convinto faccia tendenza, io a queste persone non concedo automaticamente lo status di campione rappresentativo di quelle compagini e di quei principi di cui vorrebbero presentarsi come ambasciatori.
Banalizzazione, ridicolizzazione e trasformazione in una pagliacciata che può scaturire operando da versanti opposti e in pari misura sia da chi, facendo riferimento a un compendio utile a comprendere dove affondano le radici di un’ambientazione distopica che si conclude con una deriva anarchica, vorrebbe probabilmente alludere al fatto che l’assenza di un selettore maschio/femmina durante la creazione del pg in un videogioco possa interpretarsi come il sentore di una crisi che sta iniziando a investire la struttura della società a vari livelli*, sia da chi a suo tempo si lamentava del fatto che gli sviluppatori di Kingdom Come: Deliverance non avessero incluso persone di colore nel setting medievale del regno di Boemia che puntava a una ricostruzione storica piuttosto accurata. In questo modo obiettivi importanti che possono partire dall’incoraggiamento al rispetto e all’accoglienza della diversità risultano sviliti e impoveriti dalla scelta insulsa del presunto “terreno di battaglia” che li fa diventare assurdamente fuori luogo (la quale scelta peraltro mi fa sorgere dubbi sull'autentico coinvolgimento e sulla buonafede degli interessati) e all'interno del quale queste persone appaiono come cosplay di cavalieri che agitano lo stendardo galoppando in circolo in una scatola di sabbia per bambini nel parco giochi sotto casa.
Per esempio, io penso che in una società ipoteticamente più egualitaria della nostra il concetto stesso di coming out, inteso come esplicitazione necessaria/doverosa/consigliabile (rivolta ai parenti, agli amici, alla comunità), poniamo, della propria omosessualità, non dovrebbe nemmeno esistere. Se io, eterosessuale, godo della condizione secondo la quale chi mi trovo di fronte già mi associa, presumendolo o sottintendendolo, a un determinato orientamento sessuale che coincide comodamente con il mio, allora da questo punto di vista, senza muovere un dito, posso sentirmi libero di esprimere me stesso ed essere accettato senza conseguenze di sorta in qualsiasi ambiente ho l’opportunità di frequentare, senza neppure il minimo sospetto di provocare reazioni spiacevoli per me e per il prossimo, senza dovermi caricare un segreto sulle spalle (dal momento che non percepisco l’eterosessualità come tale), senza vivere in un temporaneo stato di sospensione che può essere motivo di ansia o preoccupazione finché non decido di. Ecco, questa condizione dovrebbe valere per tutti ma così non è. Se lo fosse, il coming out non esisterebbe come concetto perché nessuno avrebbe avuto bisogno di inventarlo e usarlo per spiegarsi la realtà.
Detto ciò, nonostante la sostenga, per tutta una serie di motivi (alcuni dei quali ho cercato di spiegare) non credo mi passerebbe neanche per l’anticamera del cervello di indirizzare le mie energie mentali contro l’opera di un autore che non promuove questa idea, esercitando pressioni invasive affinché la inserisca. Casomai potrei valorizzare chi riesce a farlo in una modalità che ritengo artisticamente apprezzabile e, perché no, anche istruttiva secondo i miei parametri, senza forzature che cozzano con un’ambientazione che per mantenere una certa credibilità non può consentirne l'introduzione (dove si può anche affacciare il pericolo di sfociare nella disinformazione attiva quando l’intento principale ufficialmente dichiarato è l’aderenza alla verità storica) e a patto che il risultato finale resti in misura sufficiente frutto delle decisioni spontanee delle menti che lo hanno partorito. L’entità di questa “misura sufficiente” dipende ovviamente dal caso specifico. Per esempio, se in Cyberpunk evitare di stabilire a priori una corrispondenza biunivoca fra sesso biologico e sesso percepito con una domanda posta al giocatore prima di avviare la partita può adattarsi bene all’ambientazione, la stessa feature sarebbe del tutto inappropriata in KC:D.
*Soltanto adesso noto che il tweet risale a giugno e quindi suppongo sia antecedente alla notizia sulla modifica dell’editor (correggetemi se sbaglio), finora avevo dato per scontato che fosse fresco di giornata. Tuttavia non escludo che un tizio che scrive un commento simile, e anche dando una rapida occhiata ad un paio di altri suoi tweet, avrebbe potuto più o meno analogamente insinuare che l’assenza del selettore maschio/femmina in CP2077 potesse essere l’ennesimo primissimo segnale dell'avvento di un futuro indesiderabile come quello prefigurato nell’estratto in questione.