Donazione AVIS e permesso di lavoro retribuito

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Valefix

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Perr caso c'è qualche donatore AVIS qua sul forum? Avrei bisogno di un'informazione e mi servirebbe una fonte scritta affidabile.

Allora in pratica io sono donatore AVIS da anni, ora a lavoro ho avuto una discussione che mi ha dato parecchio fastidio.
In pratica a quanto ne so io, per la prenotazione della donazione decide il lavoratore concordatamente con la sede AVIS, al datore di lavoro va dato un congruo preavviso (mi sembra almeno quattro giorni), io di solito glielo do con mesi di preavviso e si ha diritto al giorno di permesso retribuito il giorno della donazione.

Ora a quanto ne so io il datore di lavoro non può imporre al lavoratore di spostare il giorno nemmeno per esigenze lavorative, è corretto?
Il datore di lavoro non può togliere il giorno senza il consenso del lavoratore e non può chiedere di spostarlo senza il consenso del lavoratore, giusto?

EDIT: ci sarebbe scritto anche qua https://avisvaldagno.it/trasparenza/norme-e-leggi/

Poi in nessun caso il datore di lavoro può sognarsi di chiamare l'AVIS e chiedere lo spostamento del giorno, è corretto?
 
Un mio ex collega era donatore AVIS, dava il preavviso del giorno di donazione del sangue e tale restava, ricordo che l'allora caporeparto non poteva spostarglielo nemmeno se pregava in ginocchio il Signore.
 
Ultima modifica:
Un mio ex collega era donatore AVIS, dava il preavviso del giorno di donazione del sangue e tale restava, ricordo che l'allora caporeparto non poteva spostarglielo nemmeno se pregava in ginocchio il Signore.
E so anch'io che funziona esattamente così.
 
Perr caso c'è qualche donatore AVIS qua sul forum? Avrei bisogno di un'informazione e mi servirebbe una fonte scritta affidabile.

Allora in pratica io sono donatore AVIS da anni, ora a lavoro ho avuto una discussione che mi ha dato parecchio fastidio.
In pratica a quanto ne so io, per la prenotazione della donazione decide il lavoratore concordatamente con la sede AVIS, al datore di lavoro va dato un congruo preavviso (mi sembra almeno quattro giorni), io di solito glielo do con mesi di preavviso e si ha diritto al giorno di permesso retribuito il giorno della donazione.

Ora a quanto ne so io il datore di lavoro non può imporre al lavoratore di spostare il giorno nemmeno per esigenze lavorative, è corretto?
Il datore di lavoro non può togliere il giorno senza il consenso del lavoratore e non può chiedere di spostarlo senza il consenso del lavoratore, giusto?

EDIT: ci sarebbe scritto anche qua https://avisvaldagno.it/trasparenza/norme-e-leggi/

Poi in nessun caso il datore di lavoro può sognarsi di chiamare l'AVIS e chiedere lo spostamento del giorno, è corretto?
Non so dove lavori, ma generalmente in un'azienda questi episodi si segnalano alle risorse umane e finisce lì.
 
Ultima modifica:
Non so dove lavori, ma generalmente in un'azienda questi episodi si segnalano alle risorse umane e finisce lì.
Allora, il mio capoturno ha ricevuto comunicazione dall'ufficio personale che il giorno va concordato (per me già questo è falso nel senso che io dovrei darli il giorno solo con preavviso).
Poi mi ha detto che deve dare lui l'ok entro quattro giorni dal giorno della donazione e gli hanno riferito che in caso di esigenze lavorative possono impormi lo spostamento e l'ufficio personale può chiamare la sede AVIS per conto mio.

Ora, io non ho alcun problema, non mi hanno chiesto di spostarmi il giorno (ma è successo altre volte e in base alla mia disponibilità l'ho fatto, ma non è un obbligo e non è la norma), ma dato che queste cose che mi ha riferito non stanno né in cielo né in terra e a lui sono state chiaramente riferite, oggi andrò a chiedere delucidazioni all'ufficio personale, perché ste cose sono fuori norma a quanto ne so io.

Il problema è che se le cose stanno così come mi hanno riferito a me, queste disposizioni arrivano proprio dalle risorse umane e hanno torto.
 
E so anch'io che funziona esattamente così.
Guarda io lavoro in uno stabilimento multinazionale (in produzione su turni), quindi hanno una mentalità già più aperta e all'avanguardia (per così dire), quindi vedo colleghi, anche in reparti diversi, che chiedono i permessi più disparati: legge 104, congedi matrimoniali, congedi parentali, congedi di figli neonati (tipo due ore in meno di lavoro sul turno), permessi sindacali, e nessun Responsabile di Reparto si è mai permesso di dire: "A".
 
A livello normativo è un diritto del lavoratore sancito da legge e viene trattato alla stregua di un giorno di malattia anche per quanto riguarda il regime contributivo. Non è previsto l'obbligo di alcun coordinamento con il datore di lavoro per la fruizione se non un tempestivo preavviso (devi vedere sul CCNL applicato al rapporto di lavoro se è previsto un termine specifico o dal CC aziendale eventualmente stipulato) e la produzione della documentazione richiesta.
[automerge]1767872199[/automerge]
Se vuoi un riferimento normativo te lo posso anche dare ma da come ti hanno risposto credo debbano capire loro prima di tutto cosa è un diritto :asd:
 
Premesso che, vista la mancanza sempre più preponderante di sangue in Italia dovrebbero baciarti i piedi per il gesto, ti direi che quanto da loro chiesto non risulta scritto da nessuna parte e li minaccerei di azioni verso il sindacato di zona.
Buona Donazione,
 
Ho trovato solo questa massima:

Corte appello L'Aquila sez. lav., 09/06/2016

La revoca del permesso al lavoratore-donatore di sangue è contra legem

Il dipendente, che abbia effettuato una donazione di sangue prima di prendere servizio - nonostante la revoca del permesso originariamente concessogli - non viene meno, solo per tale circostanza, ai doveri di diligenza e correttezza nell'esecuzione del contratto (Nella specie, la Corte ha evidenziato il carattere contra legem della revoca del permesso disposta nei confronti del lavoratore/donatore di sangue - avendo lo stesso preso regolarmente servizio ad inizio turno ed essendosi poi dovuto assentare solo per un malore fisico sopravvenuto - privato di un diritto assoluto ad astenersi dal lavoro, espressamente riconosciuto dal legislatore in ragione del particolare valore civico e sociale della motivazione posta a suo fondamento).
 
Ho trovato solo questa massima:
Ah sì, una volta mi hanno chiesto se fossi disponibile (cioè mi hanno proprio chiamato sul mio numero privato) a venire a lavorare il giorno in cui avevo donato (e a lavoro alzo anche pesi), gli ho risposto che non devono permettersi mai più 😂
Considerate che levano mezzo litro di sangue.
 
Allora, il mio capoturno ha ricevuto comunicazione dall'ufficio personale che il giorno va concordato (per me già questo è falso nel senso che io dovrei darli il giorno solo con preavviso).
Poi mi ha detto che deve dare lui l'ok entro quattro giorni dal giorno della donazione e gli hanno riferito che in caso di esigenze lavorative possono impormi lo spostamento e l'ufficio personale può chiamare la sede AVIS per conto mio.

Ora, io non ho alcun problema, non mi hanno chiesto di spostarmi il giorno (ma è successo altre volte e in base alla mia disponibilità l'ho fatto, ma non è un obbligo e non è la norma), ma dato che queste cose che mi ha riferito non stanno né in cielo né in terra e a lui sono state chiaramente riferite, oggi andrò a chiedere delucidazioni all'ufficio personale, perché ste cose sono fuori norma a quanto ne so io.

Il problema è che se le cose stanno così come mi hanno riferito a me, queste disposizioni arrivano proprio dalle risorse umane e hanno torto.
Non so dove lavori, ma da me i capoturno sono operativi mentre i responsabili di reparto sono amministrativi. Detto questo, nessuno delle risorse umane può neanche lontanamente permettersi di chiamare per conto tuo qualsivoglia associazione per spostare un appuntamento, sia esso per la donazione del sangue o per un esame della prostata. Se doni 250g di sangue o più, devono stare zitti e fare i bravi.
Francamente, lavorando per un marchio molto noto, direi alla gestione del personale di non rompere il cazzo, e che per quanto l'ispettorato del lavoro possa incutere qualche tipo di timore, finire su Le Iene è molto molto peggio.

Tra parentesi, sono un capoturno, e quelli che si comportano come il tuo mi fanno schifo.
 
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