non è una visione che consiglierei a chi non ha completato il Grand Order neanche per mera curiosità.
Poi sia chiaro, io come al mio solito sono eccessivo e vedo metafore, pattern e pondero un pelino troppo.
IL colpo di scena di questi trenta minuti scarsi è una delle pochissime scene a non aver bisogno di interpretazioni: l'epilogo va dritto al punto, ma il resto della visione è stato piuttosto stimolante e non mi ha mai annoiato.Una volta forniti i dovuti riferimenti temporali (Vigilia di Natale, sebbene molti membri dello staff siano ancora a lavoro in vista dell'arrivo del nuovo direttore e del nuovo Staff), si passa subito alla Lost Room la cui natura è piuttosto dubbia.
Una Olga nelle inedite vesti di Master che si batte in un luogo familiare, America(Washington) fiancheggiate da sette servant, uno per ogni classe base. Fin qui nulla di strano, se non fosse che questi sette servant(Suzuka, Demiya, Li, Medb, Carmilla, Mephy, Cu Alter) sono stati in modi più o meno rilevante...nostri antagonisti. In più? Sono tutti servant di allineamento malvagio, che combattono contro Rama, Ishtar, Gil e Nightingale...che al contrario sono stati tutti nostri alleati e sono di allineamento buono. Inoltre Olga(che ha già ricoperto un ruolo di prima rilevanza nella risoluzione delle prime singularity), dopo aver ricevuto i tanti desiderati complimenti, dopo essersi fatta valere...viene nuovamente risucchiata proprio come accadeva alla fine di Fuyuki.
Una volta svegliatasi Olga si passa alla riunione dell'esecutivo...di sua piena di stranezze.
Il non inquadrare mai Romani non necessità di elucubrazionii particolari(Si è "cancellato"), più dubbia è la posizione di Mash.
Perché un demi servant, una cavia da laboratorio da tenere rinchiusa, dovrebbe trovarsi ad una riunione dell'esecutivo di Chaldea?
Quanto emerge dallo scambio di battute su Chaldeas e su Sheba mi hanno fatto venire i brividi;ripensando a quanto accaduto a Salem prima e nel prologo per mano dell'arciduchessa. Tutt'altro che marginale l'info relativa alla chiesa, che rafforza il ruolo e la presenza """ufficiale""" di Kirei al seguito del nuovo direttore.
Risentire Lev invece mi ha riempito di amarezza.
Da una parte è assodata la mia brama di un servant giocabile doppiato da Sugita dall'altra ho ripensato a quanto sia "sprecato" un po' come tutto quello che avviene nel innominabile.
In questo Lost Room però si è fatto valere.
A partire dal suo rapporto con Olga; il suo puntualizzare le sue scelte in termini d'abbigliamento aiutano a tratteggiare ancor meglio il loro "rapporto, la fede cieca che Olga nutriva per lui. Ai suoi occhi era il modello di orgoglio, di tradizione, di stile di un vero magus, quanto di più simile avesse intorno a se di un padre dopo la scomparsa del primo direttore. Allo stesso modo Lev ha menzionato il come dopo aver completato Sheba nel 1999 abbia "smesso di sognare" quasi a voler lasciare intendere il suo "risveglio" in qualità di Flauros, che fra i Pillar era quello che ci odiava con più veemenza(...è stato l'ultimo a cadere al Temple of Time).
Proprio l'accoppiata Sheba-Lev, riporta in auge un altro punto di interesse.
Il "professore" non parla mai di preservare l'umanità ma di "salvare il mondo", tradendo in modo evidente la sua reale natura.
Le delucidazioni "tecniche" sul settare Sheba a cento anni nel futuro o sull'utilizzo dei servant, fanno da ottimo apripista all'introduzione del Paper Moon. Un oggetto ottenuto da un accordo privato fra l'istituto Atlas ed il padre di Olga(Accordo su cui spero di poter conoscere di più in futuro), che da luogo ad un'alternativa al Rayshift, la base dello Shadow Border che diverrà nostro compagno di viaggio durante la seconda parte della storia...e di cui Lev e quindi Goetia non sapevano nulla, molto, molto interessante.
Mettendo momentaneamente da parte l'aperto ostilità di Olga verso Da Vinci(Anche lei voleva "congedarla"), non comprendo perché Marisbury abbia messo i puntini sulle i e assegnato ai componenti del Team A il nome di Crypters e non un più semplice "master"? A parte ovviamente il volerli distinguere dagli altri 41 candidati.
Ci sono un paio di scelte registiche molto efficaci nel momento in cui entra in scena Ritsuka/Gudao, Lev se ne "va"(l'incontro non è mai avvenuto), Romani scompare e lo scenario si fa scuro, ad enfatizzare l'ostilità e l'invidia che Olga nutre per questa riserva di una riserva, un nessuno, una nullità che però è più "adatto" alla causa di lei che è erede di un'antichissima e potentissima casata . D'altra parte per una volta è piacevole vedere il nostro/a protagonista insicuro e pieno di dubbi, sul suo ruolo, sul suo dolore fisico e mentale e sulla disperazione con cui si è confrontato alle volte, è una bella novità per quanto breve e passeggerà sostituita rapidamente da un più canonico ottimismo che portano Olga ad "accettarlo" seppur sempre con la sua spocchia prima di "andarsene".
Ritengo tutt'altro che secondario il porre l'accento sugli aspetti negativi della personalità di Olga, si tratta sicuramente di un pg. "positivo" all'interno di un mondo oscuro e ripugnante come quello dei Magus;ma rimane una magus, una vera magus e non una copia di Rin con i capelli bianchi come tanti suoi fan credono(ed il manga di Riyo ha contribuito tanto a questa lettura).
La scena successiva alla scomparsa di Olga(Quel "chi era lei?" è sicuramente relativo alla natura della Lost Room che le ha permesso di apparire in un futuro che non doveva raggiungere), è piuttosto significativa, non tanto per l'appunto di Romani...quanto per tutto quello che segue. Galahad, il servant che ha combattuto per noi e con noi, durante tutta la prima parte...ora si batte contro i "nostri" servant e profetizza la nostra sconfitta.
Cercando di mettere da parte il ginepraio di teorie più o meno valide che mi frullano per la testa...Galahad ha preso una posizione netta(anche se non è da escludere che stesse mettendo alla prova il protagonista).
La nostra battaglia contro i servant che vengono dalla storia "non corretta" è persa in partenza e lui non si batterà con noi anzi.
Questa sua intenzione secondo me è implicita dai servant da lui sconfitti, mettendo da parte Fionn(Che ha solo avuto ruolo di antagonista secondario in america) e Salter(Antagonista principale di Fuyuki), tutti gli altri servant da lui sconfitti sono "NOSTRI" nella definizione più assoluta...Kyohime, Jekyll, Geronimo, David sono tutti servant che abbiamo ricevuto come Reward per aver completato delle Singularity è "canonico" che siano nella nostra Chaldea una volta giunti alla parte 2 la stessa Ushi, non sarà stata una nostra servant(il suo master era Gil) ma è stata comunque una importante alleata a Babylonia.
In tema alleanze, proprio che sia voluto, ma non c'è traccia di servant che siano comparsi nell'innominabile(A Camelot c'erano Holmes e Da Vinci...) né nella scena iniziale con Olga né dopo con Galahad
Inoltre viene ripresa e chiarita l'affermazione più ambigua di tutta la prima parte della storia.
E se è vero che Galahad la affronta partendo dal "dono" di Goetia io la riprendo da quanto postulato ed ora confutato da noi con l'ausilio di Holmes ai tempi della nostra visitina all'istituto Atlas ".…Maybe the future never existed to begin with?".
Del resto ne parlo dopo