Io ormai non so più che rapporto avere con questa saga.
Dopo il XII si è rotto qualcosa, e il XV in particolare è stato un disastro di FF (e anche un mezzo disastro di gioco).
A me gli FF moderni POST-XV piacciono, e anche tanto. Ho amato Rebirth e XVI, ma COMUNQUE non sono giochi che ti fanno scattare quella scintilla in più, quella magia, che avevano una volta. E non è pura nostalgia, perché qualche rarissimo jrpg moderno che me la fa scattare ancora c'è. Mi viene in mente Persona 5, ma anche Metaphor, che è un gioco sinceramente inferiore a Rebirth, a dirla tutta, ma ciononostante ha quel vibe magico da jrpg di una volta... che agli FF ormai manca.
Poi da un lato apprezzo il loro non fossilizzarsi e tentare sempre cose nuove... dall'altro potrebbero pure ogni tanto far contenti i milioni di fan che rivorrebbero un FF vecchio stile, coi turni, tanto per cominciare.
Io proverò a dir la mia, anche se è tranquillamente opinabile e non ho un’esperienza vastissima con i Jrpg, o almeno non come certa gente qui che li gioca da 25 anni.
La magia non è morta in Final Fantasy, la magia è morta nel gaming, perché oggi viviamo di
sceneggiature granitiche,
trame ultra intrecciate dove tutto è sempre spiegato nel dettaglio,
personaggi con un background limpido e sempre motivati, perché
sia mai che in un gioco famoso venga fuori un buco di trama, un Villain che non è propriamente giustificato in quello che fa, e Internet esplode. I “fan” sono delusi!
Ecco perché io penso che il plot di Final Fantasy VI sia tuttora il migliore nella storia. Kefka è un pazzo, e vuole diventare un Dio per distruggere il mondo, fine. Tutto il resto sono personaggi che si incontrano e vivono un’avventura, e tutto il contorno è lasciato all’immaginario, alla fantasia del giocatore. Pensiamo a quanti Jrpg, dai buchi di trama sono nate delle teorie What-if, che saranno pure cose inventate, ma fanno parte dell’appassionarsi a giocare.
Bene, questa cosa è defunta. È morta con i tempi moderni dei GDR con 100 ore di dialoghi e alte 100 di combattimenti. E in tutto questo ti spieghi anche il successo dei Trails degli ultimi anni, perché i Trails sono la quintessenza del World Building, che un
“cattivo non è in realtà cattivo” l’hai già sgamato 2 giochi fa’, stai solo aspettando il colpo di scena e vedere l’incipit del prossimo gioco. Nel mentre hai un mondo che si espande sempre di più e tutto si collega. È un male? No, perché a me personalmente piacciono proprio perché sono così.
Però capisci anche come “Final Fantasy” che ha sempre vissuto di “magia”, di fronte a un roba del genere si incarti completamente. E neanche a SE sanno come trovare la quadra.
Adesso non ho ancora giocato i VII remake, ma l’ultimo è stato il XV e, da giocare una merda, la trama e i personaggi invece mi sono piaciuti, dopo tanti anni ho delle belle sensazioni da quel gioco, soprattutto anche dai DLC che comunque arricchivano un po’ la storia. Va bene la magia ma non troppo, come in tutte le cose.
Questo è quanto.
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Aggiungo una cosa, adesso io non ho ancora giocato Expedition 33, però è chiaro come spesso venga accostato a Final Fantasy, quasi come un successore spirituale, o così mi sembra dall’Internet. Il successo è sotto gli occhi di tutti, però purtroppo non so come sia, se lì ci sia effettivamente la scintilla che manca a SE.