Ufficiale Geopolitica

  • Autore discussione Autore discussione Gianpi
  • Data d'inizio Data d'inizio
ufficiale
Io non credo che l'americano medio quando va a fare rifornimento alla pompa di benzina fa spallucce perché si tratta di manovre speculative. E non credo che dopo aver messo mano al portafoglio faccia salti di gioia sapendo che il suo paese è il primo esportatore mondiale di petrolio.
A novembre la benzina potrà essere un fattore in base al prezzo che avrà in Autunno, non quello di marzo. Questo intendevo e l'avevi capito bene.
Tra l'altro basta vedere il grafico postato da te (che non ho verificato, ma per comodità consideriamolo affidabile) per vedere che nell'ultimo quadriennio il costo del carburante è molto volatile (il massimo è quasi il doppio del minimo), se dovesse rivelarsi una breve bolla speculativa non sarebbe diverso da quanto successo in altri mesi.
 
Proprio no!
La Cina, molto saggiamente, ha iniziato a rimpinguare le sue scorte ancora prima che che iniziasse l'attacco all'Iran.
"...l'accumulo medio di scorte nel 2025 è stato di 430.000 barili al giorno, rispetto ai soli 84.000 barili al giorno del 2024, stoccati sia da società statali che indipendenti"

Da quanto ho letto, la Cina ha un'autonomia di circa 100 giorni, quindi non prende nessuno alla gola nel breve periodo. Tra l'altro le navi cinesi possono tranquillamente passare per lo stretto di Hormuz.
Quello disperato è Trump, non la Cina, che sta cercando un modo per uscire da questo pantano, possibilmente intortando l'opinione pubblica facendo credere che hanno raggiunto tutti gli obiettivi e blablabla, come ha suggerito David Sacks.
Certo che ha rimpinguato le scorte , paga petrolio e gas a prezzo ridotto .
Comunque l'Italia ha scorte strategiche per 60 giorni , ma il punto non è quello , l'isola di Kharg è l'Hub petrolifero dell'Iran , e' lì che vanno le petroliere per imbarcare il Petrolio , quasi il 90% del petrolio Iraniano passa da lì ., se gli USA occupano l'Isola , la Cina può fare gli accordi che vuole con gli Ayatollah, ma da lì non esce nulla lo stesso , è da questo che nasce la necessità di un accordo fra Cina e USA .

Inoltre se, come dicono gli Iraniani , lo stretto è minato il fatto che le petroliere Cinesi passino, conta nulla, le mine non guardano le bandiere , è necessario passare da Kharg
 


Non so se questo post di Trump sia vero o Photoshoppato ma, se fosse vero, sarebbe l'icona del rosik.
 
Fino a qualche giorno fa si diceva che si stava vincendo, che li stavano massacrando. E tutto fatto abbiamo vinto...
Poi è arrivata la richiesta di aiuto, seguita dal “no, e ovviamente loro hanno risposto, vabbeh facciamo da soli”, poi ancora “sono deluso”, quindi di nuovo “siamo i più forti del mondo, facciamo da soli”… e infine ancora delusione. Una storia davvero assurda.
L’unica cosa sensata che potrebbe fare sarebbe ammettere che puntava a ottenere qualcosa di simile a un modello guerra lampo tipo Venezuela, ma che è andata male. A quel punto dovrebbe semplicemente alzarsi dal tavolo, dopo aver fallito nel raggiungere qualsiasi obiettivo. In qualunque modo si guardi la situazione, l’Iran ne esce rafforzato in questa guerra esistenziale.
E, in fondo, era prevedibile: più il conflitto si prolunga, più diventa difficile per chi attacca, soprattutto così lontano da casa, tra costi crescenti e una resistenza radicata in un territorio che non puoi trasformare eliminando solo i vertici. Anche le precedenti amministrazioni americane venivano tirate per la giacchetta dagli Isaeliani per intervenire contro l'Iran ma nessuno era mai stato così pazzo da sottovalutare i rischi dell'operazione.

Ora gli emirati stanno maledicendo gli americani per aver trasformato il loro territorio di "relax" e villeggiatura in una zona di guerra, non si riprenderanno mai da questa situazione, o forse tra diversi anni, ma chi mai andrà più a soggiornare con questo clima di paura?
 
“C’è tanto petrolio qui”
Non è molto diverso da quando cercavano di intortarvi per partecipare a qualche evento del tipo “c’è tanta gnocca qua”
 
Tutto dopo aver sputato sui cadaveri dei soldati alleati morti in Afghanistan, Iraq 2 volte , Somalia , dicendo che gli USA han fatto tutto loro e che gli Alleati se ne stavano rintanati o qualcosa di simile , ma sopratutto dopo averli mollati in Ucraina senza tenerli in alcun conto , dopo aver minacciato di invadere e annettere un alleato , e di andarsi a prendere un territorio che è parte di una nazione alleata , obbligando gli alleati a trasferire d'urgenza assetti militari in aree dove si potevano programmare tempi più estesi
Come crede che si possa chiedere a dei soldati di andare a difendere gli interessi USA non più comuni sapendo che comunque ci sputerai addosso dopo 5 minuti?
In aggiunta non hai avvertito nessuno, i Paesi si sono trovati in mezzo alla tempesta energetica senza preparazione specifica, fosse anche solo organizzare per tempo un ponte aereo per portare via i propri connazionali , si qualcosa è stato fatto, ma un conto è una possibilità con trattative in corso , un'altra è saperlo per certo .

Inoltre non sono certo che a noi convenga consentire agli USA e sopratutto a Trump il quasi monopolio su Petrolio e Gas ed il controllo su Hormuz ,equivale a spararsi nei coglioni , se lo fa azzera l'economia Europea in breve tempo
 
Come non conveniva rinunciare al gas russo e al nord stream, anche lì ci siamo sparati nei coglioni.
Per non parlare della gestione del mercato del gas olandese. Quello sì che è stato spararsi nei coglioni.
Eppure...
 
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Certo che ha rimpinguato le scorte , paga petrolio e gas a prezzo ridotto .
Comunque l'Italia ha scorte strategiche per 60 giorni , ma il punto non è quello , l'isola di Kharg è l'Hub petrolifero dell'Iran , e' lì che vanno le petroliere per imbarcare il Petrolio , quasi il 90% del petrolio Iraniano passa da lì ., se gli USA occupano l'Isola , la Cina può fare gli accordi che vuole con gli Ayatollah, ma da lì non esce nulla lo stesso , è da questo che nasce la necessità di un accordo fra Cina e USA .

Inoltre se, come dicono gli Iraniani , lo stretto è minato il fatto che le petroliere Cinesi passino, conta nulla, le mine non guardano le bandiere , è necessario passare da Kharg
A decidere chi passa dallo stretto di Hormuz è l'Iran

Il petrolio che la Cina importa dall'Iran rappresenta circa il 13% del totale importato via mare: Trump, secondo me, può solo baciare il culo alla Cina.
Ad ogni modo vedremo come costringerà la Cina a fare accordi con gli Usa, per ora è stato sfanculato (e non solo dalla Cina).

A novembre la benzina potrà essere un fattore in base al prezzo che avrà in Autunno, non quello di marzo. Questo intendevo e l'avevi capito bene.
Tra l'altro basta vedere il grafico postato da te (che non ho verificato, ma per comodità consideriamolo affidabile) per vedere che nell'ultimo quadriennio il costo del carburante è molto volatile (il massimo è quasi il doppio del minimo), se dovesse rivelarsi una breve bolla speculativa non sarebbe diverso da quanto successo in altri mesi.
Il mio ragionamento è molto più prosaico.
Al cittadino americano che paga 6 dollari al litro la benzina poco importa se nell'ultimo quadriennio il prezzo è stato molto volatile oppure se c'è un testaspalle ribassista o un doppio minimo. Questi aspetti tecnici non credo riscontrino tutto questo interesse quando l'americano medio va alla pompa di benzina. A questo aggiungici tutta la storia dei dazi, oltre alla fogna ICE (che ha ritirato), all'America First che è diventato War First, al pericolo di essere deportato se scrivi qualcosa di sgradito sui social ecc.
Che lui e la sua cricca in tutto questo merdaio si ci rotolano come porci nel fangonon ci piove, ma per tutti gli altri...!
Quello che voglio dire è che non tutti sono felici come noi qui in Italia :trollface:

Whats-App-Image-2026-03-15-at-16-12-32.jpg
 
Il mio ragionamento è molto più prosaico.
Al cittadino americano che paga 6 dollari al litro la benzina poco importa se nell'ultimo quadriennio il prezzo è stato molto volatile oppure se c'è un testaspalle ribassista o un doppio minimo. Questi aspetti tecnici non credo riscontrino tutto questo interesse quando l'americano medio va alla pompa di benzina. A questo aggiungici tutta la storia dei dazi, oltre alla fogna ICE (che ha ritirato), all'America First che è diventato War First, al pericolo di essere deportato se scrivi qualcosa di sgradito sui social ecc.
Che lui e la sua cricca in tutto questo merdaio si ci rotolano come porci nel fangonon ci piove, ma per tutti gli altri...!
Quello che voglio dire è che non tutti sono felici come noi qui in Italia :trollface:

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Imo fin troppo semplice, l'elettore medio ha una memoria che non va oltre i tre mesi, soprattutto per eventi transitori (come potrebbe essere l'aumento dei carburanti). :asd:
Chiaramente se si votasse oggi anch'io credo che prenderebbe legnate sui denti e non solo per l'Iran, ma da qui a sei mesi si fa in tempo a ribaltare la situazione tre o quattro volte.
 
A decidere chi passa dallo stretto di Hormuz è l'Iran

Il petrolio che la Cina importa dall'Iran rappresenta circa il 13% del totale importato via mare: Trump, secondo me, può solo baciare il culo alla Cina.
Ad ogni modo vedremo come costringerà la Cina a fare accordi con gli Usa, per ora è stato sfanculato (e non solo dalla Cina).
La Cina ha già perso il petrolio Venezuelano e il resto del Petrolio via mare arriva comunque dal Golfo e forse dalla flotta ombra Russa , al momento non ci sono oleodotti funzionanti dalla Russia , devono costruirli , quindi se bloccano Kharg la perdita è sostanziale .
Il controllo di Hormuz come è ovvio avviene se gli USA riescono a sottomettere o a controllare l'Iran che è quello che vogliono fare ed è quello che chiedono all'Europa di aiutarlo a fare , quindi secondo lui dovremmo aiutarlo a ottenere il controllo sul Petrolio Iraniano (oltre quello Proprio, quello venezuelano e gli accordi coi Paesi Arabi produttori) e in più dovremmo anche aiutarlo a prendere il controllo di Hormuz manu militari, perchè è esattamente quello che ci ha chiesto aiutarlo a controllare Hormuz .

Anche perchè chi ha pianificato l'attacco non ha pensato alle mine , gli USA non hanno portato dragamine e ne hanno pure decommisionati alcuni e da qui si capisce che ha fatto da solo , di più la Ford è in servizio da più di un anno consecutivamente fra Venezuela e Golfo , ma le conseutudini US Navy prevedeno un periodo massimo di 7 poi l'Equipaggio deve essere sostituito o mandato in licenza , molti sulla Ford han già fatto sapere che non intendono reimbarcarsi, oltre ai bagni malfunzionanti e gli incendi a bordo anche l'equipaggio è nervoso


Comunque anche ammettendo che si firmi la pace oggi stesso , qualcuno quelle mine , se veramente ci sono, le deve andare a togliere e credo proprio che toccherà a noi Europei , è sopratutto a noi che servono quel petrolio e quel gas. Gli USA non solo sono autosufficienti, ma hanno addirittura un surplus.

Ovviamente ci sarà chi sarà contro, vi anticipo chi: Il Fatto, Conte, Salvini e Orsini , ufficialmente per ragioni di pace , in realtà se non arriva il petrolio del golfo o se il prezzo rimane alto per via del rischio mine , a lungo andare saremmo costretti a rivolgerci a zio Vlad .
 
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Ovviamente ci sarà chi sarà contro, vi anticipo chi: Il Fatto, Conte, Salvini e Orsini , ufficialmente per ragioni di pace , in realtà se non arriva il petrolio del golfo o se il prezzo rimane alto per via del rischio mine , a lungo andare saremmo costretti a rivolgerci a zio Vlad .
E per noi, che non abbiamo altro Dio all'infuori di Trump, sarebbe una catastrofe inimmaginabile rivolgerci a zio Vlad e pagarlo 4 volte meno :ahsisi:
Certo, in questo modo finanziamo indirettamente l'invasione in Ucraina, molto meglio finanziare genocidi, rapimenti, bombardamenti ecc.
 
E per noi, che non abbiamo altro Dio all'infuori di Trump, sarebbe una catastrofe inimmaginabile rivolgerci a zio Vlad e pagarlo 4 volte meno :ahsisi:
Certo, in questo modo finanziamo indirettamente l'invasione in Ucraina, molto meglio finanziare genocidi, rapimenti, bombardamenti ecc.
Ma infatti il punto è sempre quello: ci siamo sparati sui piedi da soli prima abbandonando i contratti a termine nel mercato ttf e poi rinunciando al nord stream (che prima ha stato Putin, poi si era suicidato, nel frattempo 'Thanks, USA" e poi sono stati 4 ucraini ubriachi) e alle forniture russe in nome di principi etici "aggredito/aggressore", decidendo di comprare il costoso LNG americano (che poi, tutti a rompere le palle con l'ecologia quando far viaggiare navi metaniere mi sembra un po' più costoso in termini ambientali rispetto ad un un gasdotto) per finire che i principi etici, quando l'aggressore ci piace e/o può ricattarci, be, valgono fino ad un certo punto. E così finiamo per fare il giro e "a parlare di zio Vlad" che, a sto punto, non si capisce perché dovrebbe fidarsi di potenziali partner commerciali che si sono dimostrati così inaffidabili e servili verso il loro egemone.
 
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Ma infatti il punto è sempre quello: ci siamo sparati sui piedi da soli prima abbandonando i contratti a termine nel mercato ttf e poi rinunciando al nord stream (che prima ha stato Putin, poi si era suicidato, nel frattempo 'Thanks, USA" e poi sono stati 4 ucraini ubriachi) e alle forniture russe in nome di principi etici" aggredito/aggressore, decidendo di comprare il costoso LNG americano (che poi, tutti a rompere le palle con l'ecologia quando far viaggiare navi metaniere mi sembra un po' più costoso in termini ambientali rispetto ad un un gasdotto) per finire che i principi etici, quando l'aggressore ci piace e/o può ricattarci, be, valgono fino ad un certo punto. E così finiamo per fare il giro e "a parlare di zio Vlad" che, a sto punto, non si capisce perché dovrebbe fidarsi di potenziali partner commerciali che si sono dimostrati così inaffidabili e servili verso il loro egemone.
Ma magari si trattasse solo delle metaniere, loro utilizzano il fracking per estrarre il gas: una tecnica altamente inquinante non solo l'aria ma molto pericolosa anche per le falde acquifere.
Diciamo che se vogliamo fare un favore all'ambiente, è meglio stare lontani dal gas americano.
 
Imo fin troppo semplice, l'elettore medio ha una memoria che non va oltre i tre mesi, soprattutto per eventi transitori (come potrebbe essere l'aumento dei carburanti). :asd:
Chiaramente se si votasse oggi anch'io credo che prenderebbe legnate sui denti e non solo per l'Iran, ma da qui a sei mesi si fa in tempo a ribaltare la situazione tre o quattro volte.
Questo è vero...e tre mesi è una stima molto generosa :asd:
 
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