Fino a tre gare fa Leclerc è stato superiore, per un paio di prestazioni opache si fa presto a dimenticare quando allo stesso Sainz dava 8 decimi sul giro secco e mezzo secondo al giro in gara.
La classica vanzinata del "as good as the last race" cioè che molti fan occasionali giudicano un pilota dall'ultima prestazione e non dalla somma delle prestazioni in carriera.
Leclerc sta avendo un periodo negativo, ma viene comunque da una buona carriera finora, Sainz sta avendo un periodo positivo e ieri ha fatto la miglior gara della sua carriera, carriera finora costellata di alti e bassi (più bassi che alti, ma almeno non tanto bassi quanto i bassi di gente come Perez o Stroll).
A Leclerc serviranno tante altre gare come le ultime per parlare di pilota mediocre ed a Sainz serviranno tante gare come le ultime 3 per definirlo un pilota maturato e finalmente forte e costante.
Ma come detto il tifoso medio si ferma ad una, massimo 3 gare per tirare giudizi.
Sperate che quello di Leclerc sia solo un momento e quello di Sainz non sia solo un momento

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Anche nei weekend peggiori, Sainz ha sempre dimostrato di essere il più lucido in Ferrari. Sicuramente più lucido di quelli al muretto (non che ci voglia molto)

giustamente tutti ora lo esaltano per la sua intelligenza, ma anche in passato ha dimostrato di saper leggere bene certe situazioni di gara.
Da quel punto di vista nulla da dire, solo che in carriera ha avuto parecchi momenti in cui semplicemente gli mancava velocità in qualifica e passo in gara, ora sembra aver guadagnato fiducia, forse aiutato dal fatto che il calo di Leclerc gli fa sentire di aver la possibilità di essere trattato alla pari e non da spalla del monegasco e questa fiducia si traduce in sentirsela di spingere di più.
Ieri volendo poteva spingere di più, era certamente il più veloce in griglia (come in tutto il week end del resto) il prossimo passo è riuscire a restare a questo livello fino a fine stagione