Alert Guerra in Ucraina | Leggere primo post prima di intervenire

Pubblicità
ANNUNCIAZIONE ANNUNCIAZIONE

Invito tutti voi a darvi una calmata, vi ricordo che è sempre un Topic Alert per il quale è importante seguire le regole che ora vi ricordo:


NO Flame/NO Member War
NO Spam/NO Continui tweet spammati
NO Trolling
NO Video in cui ci sono violenze su persone
NO Off Topic
NO Post fuori le righe
NO Contestazione pubblica alla moderazione (se volete un chiarimento su un intervento contattate me e gli altri mod in privato)
NO copiare e incollare contenuti di carattere "paywall" (ad esempio articoli che richiedono la sottoscrizione di un abbonamento per poter essere consultati)


In questo thread possono essere postati e discussi, oltre a tutti i fatti di cronaca relativi al conflitto in atto, quelli "collaterali" di carattere politico che hanno luogo al di fuori del nostro Paese. Per fare un esempio: discussione politica italiana sul caro energia come conseguenza delle sazioni alla Russia NO, matrice politica dell'attentato a Dugina SI.


Questo è l'ultimo avvertimento che vi scriviamo, da ora in poi interverremo direttamente alle trasgressioni delle regole.

Chi sarà ammonito si aspetti di poter essere bannato o addirittura oscurato dal topic, se continuerà a non rispettare le regole.
 
Ultima modifica:
Sino a prova contraria la legge si riduce a quello, senza prove a sostegno della tua tesi hai torto e in caso di guerra devi difendere la nazione, punto, il resto sono chiacchiere al vento.
No, sei tu che hai arbitrariamente ridotto tutto a mezza frase, omettendo reiteratamente questa importantissima parte:
"il servizio militare è obbligatorio nei limiti e nei modi stabiliti dalla legge".
Quindi è la legge che stabilisce le modalità, e non tu col tuo romanzo distopico di serie b in cui di punto in bianco tutti gli italiani si ritrovano a dover essere chiamati alle armi col rischio di essere incarcerati tramite un processo istantaneo in prigioni costruite appositamente a tale scopo, qualora si rifiutassero di presentarsi alla chiamata.
Nemmeno George Orwell si è mai spinto a tanto.
I tempi sono cambiati anche in russia infatti ormai putin viene contestato dagli stessi siti che sino a qualche anno fa lo esaltavano.
La differenza di mentalità tra cittadini russi e europei è abissale, e non c'è nulla a cui tu ti possa attaccare per confutare questo dato oggettivo.
Non ho mai parlato di stati della ue(infatti ho citato anche gli states) ma di stati europei e democrazie in generale, quindi il tuo voler sviare l'attenzione su altro questa volta fallisce sul nascere.
Non ho sviato nulla, hai fatto un paragone insensato tra l'Ucraina e una qualsivoglia democrazia occidentale; un paragone inutile visto che l'Ucraina è un caso a sé stante (tu stesso la hai chiamata pseudo-democrazia), quindi te l'ho fatto notare, e continuerà a farlo.
Non ho mai detto che la russia possieda un esercito scadente ma dico a te di non sottovalutare l'europa dato che in tempo di guerra, sino a prova contraria, le mazzate le hanno sempre sapute dare.
Hai puntualmente affermato dell'inefficienza dell'esercito russo, trovo quindi insolito nonché contradditorio il tuo timore che questo possa invadere tutta l'Europa.
Inoltre vedo che sei rimasto bloccato ancora alle prime due guerre mondiali.
 
No, sei tu che hai arbitrariamente ridotto tutto a mezza frase, omettendo reiteratamente questa importantissima parte:
"il servizio militare è obbligatorio nei limiti e nei modi stabiliti dalla legge".
Quindi è la legge che stabilisce le modalità, e non tu col tuo romanzo distopico di serie b in cui di punto in bianco tutti gli italiani si ritrovano a dover essere chiamati alle armi col rischio di essere incarcerati tramite un processo istantaneo in prigioni costruite appositamente a tale scopo, qualora si rifiutassero di presentarsi alla chiamata.
Nemmeno George Orwell si è mai spinto a tanto.

La differenza di mentalità tra cittadini russi e europei è abissale, e non c'è nulla a cui tu ti possa attaccare per confutare questo dato oggettivo.

Non ho sviato nulla, hai fatto un paragone insensato tra l'Ucraina e una qualsivoglia democrazia occidentale; un paragone inutile visto che l'Ucraina è un caso a sé stante (tu stesso la hai chiamata pseudo-democrazia), quindi te l'ho fatto notare, e continuerà a farlo.

Hai puntualmente affermato dell'inefficienza dell'esercito russo, trovo quindi insolito nonché contradditorio il tuo timore che questo possa invadere tutta l'Europa.
Inoltre vedo che sei rimasto bloccato ancora alle prime due guerre mondiali.
Infatti non parlo del servizio obbligatorio ma "della difesa della nazione e' dovere di ogni cittadino", questi paragrofo e' incontrovertibile mi spiace.
Sicuranente sei un po' ignorante in materia ma sappi che la costituzione e' la legge principe dello stato, se ti dice di fare una cosa tu la devi fare, nessuno puo' opporsi ad essa, il resto sono chiacchiere da bar.
Se non difebdi la nazione hai un processo penale a tuo carico, in tenpo di pace ti facevi qualche anno di galera se non davi una valida giustificazione della tua assenza, penso proprio che in tenpo di guerra la cosa rimanga invariata.
Ti do un consiglio studia il diritto perche' hai idee confuse sui vari gradi delle leggi nazionali.
Hai delle prove che dicono che gli europei in caso di guerra non si sono presentati in massa? Se non ne hai il tuo discorso rimane aria fritta.
Ti metto gli states e non tu va bene come esempio perche' il vietnam e' lontano, ti metto le due guerre che sono l'ultimo conflitto importante europeo e non ti vanno bene, cerchi un conflitto europeo che non e' mai avvenuto, le prove fantasiose ancora non te le posso portare.
Le due guerre mondiali sono l'ultimo conflitto serio che hanno fatto gli europei, devo prendere le guerre inventate nei vari videogames per dimostrare che gli europei darebbero legnate ai russi e siaurolebbero in massa?
I Russi sono pericolosi in quanto potrebbero fare qualche sciocchezza( e alcune volte ci sono state delle crisi molto grosse come l'abbattimento dell'aereo turco 10 anni fa)se tirano bombe in teritorio ue o nato non sappiamo quali sviluppi possa prendere la cosa.
Di loro dubito attaccherebbero mai l' occidente(cosi come gli states non li attaccherebbero) ma purtroppo a volte ci sono pieghe inprevedibili
 
Infatti non parloo del servizio obbligatorio ma "della difesa della nazione e' dovere di ogni cittadino", questi oaragrofo e' i cobtrovertibile mi spiace.
A ridaje... Ci sono delle modalità stabilite dalle legge, che non sei tu a decidere.
Sicuranebte sei un po' ignorante in materia
Diversi utenti ti hanno fatto notare a più riprese che stai interpretando in maniera fuorviante la comprensione di un testo scritto semplicissimo e alla portata di tutti, alla luce di questi fatti, il tuo giudizio è del tutto irrilevante ( e non solo in questa circostanza).

ma sappi che la costituzione e' la legge principe dello stato, se ti dice di fare una cosa tu la devi fare, nessuno puo' opporsi ad essa, ik resto sono chiacchiere da bar.
Io non sto contraddicendo la legge, ma il tuo modo arbitrario e insensato di interpretarla.
Se non difebdi la nazione hai un processo penale a tuo carico, in tenpo di pace ti facevi qualche anno di galera se non davi una valid giustificazione della tua assenza, penso proprio che in tenpo di guerra la cosa rimanga invariata.
Ti do un consiglio studia il diritto perche' hai idee confuse sui vari gradi delle leggi nazionali.
Fino a 20 ore fa non conoscevi nemmeno il significato di diserzione, non credo che tu sia minimamente nelle condizioni di poter dare consigli.
Hai delle prove che dicono che gli europei in caso di guerra non si sono presentati in massa, se non ne hai il tuo discorso rimane aria fritta.
Basta conoscere un minimo la società in cui si vive, e prendere atto che il mondo è totalmente cambiato rispetto a 80 anni fa, non è difficile.
Ti metto gli states e non tu va bene come esempio perche' il vietnam e' lontabo, ti metto le due guerre che sono l'ultimo conflitto importante europeo e non ti vanno bene, cerchi un conflitto europeo che non e' mai avvenuto, le prove fantasiose ancora non te le posso portare.
Le due guerre mondiali sono l'ultimo conflitto serio che hanno fatto gli europei, devo prendere le guerre inventate nei vari videogames per dimostrare che gli europei darebbero legnate ai russi?
Non ti obbliga nessuno a portare degli esempi non pertinenti, a volte si fa più bella figura a non scrivere nulla.
I Russi sono pericolosi in quanto potrebbero fare qualche sciocchezza( e alcune volte ci sono state delle crisi molto grosse come l'abbattimento dell'aereo turco 10 anni fa)se tirano bombe in teritorio ue o nato non sappiamo quali sviluppi possa prendere la cosa.
Di loro dubito attaccherebbero mai l' occidente(cosi come gli states non li attaccherebbero) ma purtroppo a volte ci sono pieghe inprevedibili
Insomma, le solite paranoie atlantiste.
 
A ridaje... Ci sono delle modalità stabilite dalle legge, che non sei tu a decidere.

Diversi utenti ti hanno fatto notare a più riprese che stai interpretando in maniera fuorviante la comprensione di un testo scritto semplicissimo e alla portata di tutti, alla luce di questi fatti, il tuo giudizio è del tutto irrilevante ( e non solo in questa circostanza).


Io non sto contraddicendo la legge, ma il tuo modo arbitrario e insensato di interpretarla.

Fino a 20 ore fa non conoscevi nemmeno il significato di diserzione, non credo che tu sia minimamente nelle condizioni di poter dare consigli.

Basta conoscere un minimo la società in cui si vive, e prendere atto che il mondo è totalmente cambiato rispetto a 80 anni fa, non è difficile.


Non ti obbliga nessuno a portare degli esempi non pertinenti, a volte si fa più bella figura a non scrivere nulla.

Insomma, le solite paranoie atlantiste.
Sicuramente, ma tu non hai la minima idea di come funzioni la legge in Italia, gli utenti non hanno criticato la difesa dela nazione mi pare.
Con questo rinnovo il mio consiglio a studiare la legge, si vede che evidentemente no hai la benche minima idea di cosa sia la costituzione, non hai la benche minima idea di come funzioni la gerarchia delle leggi e non hai la benche minima idea dei compiti istituzionali delle varie figure dello stato.
Con questo ti lascio che ho perso anche fin troppo tempo con te,continuero bellamente ad ignorarti :galliani6:
 
Ultima modifica:
 
Ma cosa non ti e' chiaro di " e' dovere di ogni cittadino difendere la nazione"?
Gia' hai un articolo della legge piu' importante che ti dice cosa devi fare in caso di guerra, la costituzione e' sopra tutto e tutti.
Per quanto sia importante e al di là di quello che dice, la Costituzione italiana è una legge come le altre, nel senso che è frutto di una scelta politica e umana fatta in un determinato momento storico (un po' come la storia dell'inesistenza di governi "tecnici"). Non è esente dall'avere parti che possono invecchiare male davanti alla ridefinizione di cosa sono e come si configurano i valori della nostra civiltà. Qualora dovesse dimostrarsi inadeguata a tale ridefinizione, per me la Costituzione non è intoccabile. So che parlare di valori in maniera così generica è fumoso e sfuggente, finanche potenzialmente pericoloso, ma spero di aver fatto capire ciò che voglio dire.
intendo che sbandierare che alcune delle persone che potevano scegliere hanno preso la decisione di restare a combattere non dovrebbe essere un motivo di vanto, perché viceversa non voler combattere non è motivo di vergogna, quindi ha poco senso per come la vedo io, insomma pensavo che i tempi della penna bianca (https://en.wikipedia.org/wiki/White_feather) fossero superati, invece siamo ancora al punto "vuoi difendere la tua terra=onore / non vuoi rimanere a rischiare la vita =vergogna" , oltreutto me lo confermano certe risposte in questo thread come la prima volta che ne parlammo
Post unito automaticamente: Ieri alle 08:14
Tutti questi valori occidentali sulla parità che sbandieriamo per metterci sul piedistallo del mondo vengono improvvisamente meno appena succede qualcosa che ci riporta a fare i conti con la realtà? Uno stato invade un altro e all'improvviso le vite degli uomini diventano sacrificabili e la parità non è più un argomento e una battaglia ideologica da portare avanti? la propaganda russa fa ridere i polli, ma pure noi non scherziamo.
Aver scelto di combattere non lo davo come motivo di vanto, presentavo anche quella realtà evidenziando solo il fatto che un tankie non ti parlerebbe mai della scelta delle volontarie ucraine in quanto al tankie interessa vedere la Russia far sparire l'Ucraina in chiave antiamericana e antioccidentale, quindi selezionerà e piegherà al suo scopo tutto e solo ciò che gli serve per convincerti della sua narrazione, scartando cose che - secondo il tankie - gli/le remerebbero contro come quella. Ma è vero che la propaganda magnifica il coraggio dell'andare in guerra per spingerti a farlo, tendendo a farti sentire codardo se non lo fai. Questo è un lato immorale della propaganda. Forse bisognerebbe anche dire che magari ci sono diversi livelli e sfumature di contrarietà/accettazione verso il reclutamento: come ad esempio da qualcuno a cui non importava di essere reclutato ma che non voleva lasciare la famiglia fino a quando non avesse ricevuto la chiamata, a qualcun altro che è stato trovato nascosto in un villaggio remoto. Poi c'è anche una cosa chiamata "survivor guilt". D'altra parte però ribadisco il quesito sull'assenza di ammutinamenti di massa, aggiungendo l'assenza di proteste in questo senso da parte della diaspora ucraina e che, per quanto la propaganda possa essere forte, in Ucraina l'istruzione, la cultura e l'accessibilità all'informazione non è paragonabile a quella di inizio '900.

Punto e a capo. La mia domanda tuttavia è la seguente: questo punto dolente basta per decidere di non aiutare l'Ucraina anche militarmente? Perché prima di arrivare a dire "no armi" e "costringiamo l'Ucraina ad arrendersi" partendo da questo punto ce ne passa eh. Devi passare per la situazione nei territori occupati ed estenderla ipoteticamente a tutta l'Ucraina, per esempio. Devi passare per la deportazione di minori, un altro esempio. Altra domanda o forse quella cruciale: cosa sarebbe successo senza quel ban? Non so rispondere.

Detto ciò, penso che da qui ci sfugga qualcosa. Chiedi a un ucraino se sta difendendo solo un pezzo di terra e vediamo come ti risponde. Io ho chiesto alla persona che conosco e, tra le altre cose, mi ha risposto che per molti non si tratta di difendere lo Stato, si tratta di difendere la propria famiglia, la propria casa, è più personale, chiedendosi retoricamente cosa cambi nella morale quando affronti una minaccia che cerca di distruggere tutto ciò che ami. Quando infine le ho chiesto se quindi pensasse che la mobilitazione con quel ban fosse risultata la scelta meno peggiore, mi ha risposto: "è moralmente difficile da dire, come ucraina penso che ci stia proteggendo, come essere umano vorrei che non fossimo stati costretti a farlo". Chiaramente questa è la sua prospettiva personale. Inoltre io risalirei ai gruppi di volontari formatisi dal 2014, ai manifestanti di Maidan uccisi dalle berkut, a figure come Serhiy Nigoyan. Penso che nella memoria collettiva ucraina siano impressi questi sacrifici.

Mi sono anche chiesto, e gliel'ho detto, cosa avrei provato e pensato (come ciò mi avrebbe influenzato) se fosse stata un maschio abile dai 18 ai 60.

Quando fai ironia sui valori occidentali non capisco però perché sull'obiezione di coscienza parli esclusivamente di Occidente. Il diritto all'obiezione di coscienza è riconosciuto dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, dal Patto Internazionale sui Diritti civili e politici, dal Consiglio Onu dei Diritti Umani. Il concetto di chiamata a difendere la patria con le armi e rischiando serissimamente la vita, che anch'io - in qualità di italiano/essere umano e non di ucraino in questo momento - come te metto in discussione, non è prerogativa delle democrazie occidentali. Quindi se vuoi considerarlo un disvalore, ed io in linea di massima proverei a seguirti - perché ti capisco e non è un pensiero che mi è estraneo - o perlomeno ci rifletterei assieme provando a declinarlo nei contesti, dovresti considerarlo un disvalore dell'ordinamento mondiale in Stati nazionali di cui nemmeno le democrazie occidentali si sono ancora completamente liberate, nonostante i trattati. Se te la prendi unicamente con queste ultime continuando col mantra sarcastico "i cosiddetti valori occidentali" e nulla più si scade nell'antioccidentalismo. Cioè, a che serve? C'è della verità in quello che dici, ma se lo imposti così stai facendo un mischione. I valori delle democrazie "occidentali" esistono, come esistono le loro ipocrisie e le loro manchevolezze, anche gravi e molto gravi. La critica che stai muovendo ha una propria legittimità e va valutata, ma non generalizziamo, i valori esistono ed è ovvio che il regime russo attuale li sopprima. Inoltre PostFata ha iniziato a togliermi le parole di bocca accennando a coscrizione, Italia e NATO: in un mondo in cui può ancora esistere un'invasione di questo genere, un'alleanza internazionale difensiva a carattere anche militare, o addirittura con ombrello nucleare (NATO oppure esercito europeo), riduce la probabilità, quando non annullandola del tutto, che uno Stato membro ricorra alla coscrizione nel caso subisca un attacco cinetico. Quindi finché non ascolto argomentazioni a riguardo, pragmaticamente e in questo senso troverei paradossale che chi ha un pensiero simile al nostro sulla coscrizione si pronunci contemporaneamente, nettamente e totalmente contro la NATO o contro l'ipotetica formazione di un esercito professionista europeo. C'è qualcuno qui dentro che, fino a prova contraria, sta assumendo questa posizione che mi sembra autocontradditoria?

La propaganda russa non solo fa ridere ai polli, è anche e soprattutto quotidianamente genocidiaria (fatti un giro sul canale youtube "Russian Media Monitor", le cose che talvolta mi è capitato di postare qui non sono nemmeno le peggiori che ho sentito). La propaganda ucraina no. Tra le due su questo piano non c'è paragone. In Occidente non credo si possa parlare di propaganda monolitica. Per fare uno degli esempi italiani:


Non sto parlando della Russia, mi pare che venga condannata abbastanza, mentre di questa questione credo che in 1 anno ne ho sentito parlare giusto 2 volte di cui una qua dentro, non trovi che stoni un pò?
La Russia condannata abbastanza? Dove? In Italia? Mah, parliamone:








Quanto al fatto che non parlare della questione del ban stoni, sì, un po'. Stona anche non parlare del Memorandum di Budapest oppure dell'Atto finale di Helsinki. Hai ragione su questo, ma - poniamo in Italia - abbiamo la maturità mediatica per parlarne contestualizzandola? Abbiamo la maturità per capire che se la questione viene trattata ci dev'essere almeno un ospite ucraino presente nel dibattito (o perlomeno io la penso così)? Oppure verrebbe immediatamente strumentalizzata da terzi per dire "no armi", "Zelensky guerrafondaio" e "costringiamo l'Ucraina ad arrendersi"? Prendi già solo l'esempio di questo topic, sono convinto che ci siano almeno due utenti che la stanno mentalmente usando come argomento valido senza se e senza ma per dire "no armi". "Zelensky guerrafondaio" e "costringiamo l'Ucraina ad arrendersi", un altro tassello utile per arrivare a quella conclusione, ignorando le altre criticità che comporterebbero. Ti immagini cosa succederebbe con Orsini, Vauro, Di Cesare, Santoro, Di Battista, Ovadia etc in un talk show (personaggi tuttora presenti eh)? Con quel microfono umano di Floris incapace di fare un contradditorio degno di tale nome sulla guerra all'Ucraina? Con quella baccalà di Bianca Berlinguer? Sono domande che secondo me bisognerebbe porsi, cioè: quali messaggi vogliamo lasciar passare e quanto questi alterano la percezione di ciò che sta accadendo in Ucraina e di come la pensano gli ucraini?
 
Ultima modifica:
Video interessante
 
Per quanto importante e al di là di quello che dice, la Costituzione italiana è una legge come le altre, nel senso che è frutto di una scelta politica e umana fatta in un determinato momento storico (un po' come la storia dell'inesistenza di governi "tecnici"). Non è esente dall'avere parti che possono invecchiare male davanti alla ridefinizione di cosa sono e come si configurano i valori della nostra civiltà. Qualora dovesse dimostrarsi inadeguata a tale ridefinizione, per me la Costituzione non è intoccabile. So che parlare di valori in maniera così generica è fumoso e sfuggente, finanche potenzialmente pericoloso, ma spero di aver fatto capire ciò che voglio dire.

Aver scelto di combattere non lo davo come motivo di vanto, presentavo anche quella realtà evidenziando solo il fatto che un tankie non ti parlerebbe mai della scelta delle volontarie ucraine in quanto al tankie interessa vedere la Russia far sparire l'Ucraina in chiave antiamericana e antioccidentale, quindi selezionerà e piegherà al suo scopo tutto e solo ciò che gli serve per convincerti della sua narrazione, scartando cose che - secondo il tankie - gli/le remerebbero contro come quella. Ma è vero che la propaganda magnifica il coraggio dell'andare in guerra per spingerti a farlo, tendendo a farti sentire codardo se non lo fai. Questo è un lato immorale della propaganda. Forse bisognerebbe anche dire che magari ci sono diversi livelli e sfumature di contrarietà/accettazione verso il reclutamento: come ad esempio da qualcuno a cui non importava di essere reclutato ma che non voleva lasciare la famiglia fino a quando non avesse ricevuto la chiamata, a qualcun altro che è stato trovato nascosto in un villaggio remoto. Poi c'è anche una cosa chiamata "survivor guilt". D'altra parte però ribadisco il quesito sull'assenza di ammutinamenti di massa, aggiungendo l'assenza di proteste in questo senso da parte della diaspora ucraina e che, per quanto la propaganda possa essere forte, in Ucraina l'istruzione, la cultura e l'accessibilità all'informazione non è paragonabile a quella di inizio '900.

Punto e a capo. La mia domanda tuttavia è la seguente: questo punto dolente basta per decidere di non aiutare l'Ucraina anche militarmente? Perché prima di arrivare a dire "no armi" e "costringiamo l'Ucraina ad arrendersi" partendo da questo punto ce ne passa eh. Devi passare per la situazione nei territori occupati ed estenderla ipoteticamente a tutta l'Ucraina, per esempio. Devi passare per la deportazione di minori, un altro esempio. Altra domanda o forse quella cruciale: cosa sarebbe successo senza quel ban? Non so rispondere.

Detto ciò, penso che da qui ci sfugga qualcosa. Chiedi a un ucraino se sta difendendo solo un pezzo di terra e vediamo come ti risponde. Io ho chiesto alla persona che conosco e, tra le altre cose, mi ha risposto che per molti non si tratta di difendere lo Stato, si tratta di difendere la propria famiglia, la propria casa, è più personale, chiedendosi retoricamente cosa cambi nella morale quando affronti una minaccia che cerca di distruggere tutto ciò che ami. Quando infine le ho chiesto se quindi pensasse che la mobilitazione con quel ban fosse risultata la scelta meno peggiore, mi ha risposto: "è moralmente difficile da dire, come ucraina penso che ci stia proteggendo, come essere umano vorrei che non fossimo stati costretti a farlo". Chiaramente questa è la sua prospettiva personale. Inoltre io risalirei ai gruppi volontari dal 2014, ai manifestanti di Maidan uccisi dalle berkut, a figure come Serhiy Nigoyan. Penso che nella memoria collettiva ucraina siano impressi questi sacrifici.

Mi sono anche chiesto, e gliel'ho detto, cosa avrei provato e pensato (come ciò mi avrebbe influenzato) se fosse stata un maschio abile dai 18 ai 60.

Quando fai ironia sui valori occidentali non capisco però perché sull'obiezione di coscienza parli esclusivamente di Occidente. Il diritto all'obiezione di coscienza è riconosciuto dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, dal Patto Internazionale sui Diritti civili e politici, dal Consiglio Onu dei Diritti Umani. Il concetto di chiamata a difendere la patria con le armi e rischiando altamente la vita, che anch'io - in qualità di italiano e non di ucraino in questo momento - come te metto in discussione, non è prerogativa delle democrazie occidentali. Quindi se vuoi considerarlo un disvalore, ed io in linea di massima proverei a seguirti - perché ti capisco e non è un pensiero che mi è estraneo - o perlomeno ci rifletterei assieme provando a declinarlo nei contesti, dovresti considerarlo un disvalore dell'ordinamento mondiale in Stati nazionali di cui nemmeno le democrazie occidentali si sono ancora completamente liberate, nonostante i trattati. Se te la prendi unicamente con queste ultime continuando col mantra sarcastico "i cosiddetti valori occidentali" e nulla più si scade nell'antioccidentalismo. Cioè, a che serve? C'è della verità in quello che dici, ma se lo imposti così stai facendo un mischione. I valori delle democrazie "occidentali" esistono, come esistono le loro ipocrisie e le loro manchevolezze, anche gravi e molto gravi. La critica che stai muovendo ha una propria legittimità e va valutata, ma non generalizziamo, i valori esistono ed è ovvio che il regime russo attuale li sopprima. Inoltre PostFata ha iniziato a togliermi le parole di bocca accennando a coscrizione, Italia e NATO: in un mondo in cui può ancora esistere un'invasione di questo genere, un'alleanza internazionale difensiva a carattere anche militare, o addirittura con ombrello nucleare (NATO oppure esercito europeo), riduce la probabilità, quando non annullandola del tutto, che uno Stato membro ricorra alla coscrizione nel caso subisca un attacco cinetico. Quindi finché non ascolto argomentazioni a riguardo, pragmaticamente e in questo senso troverei paradossale che chi ha un pensiero simile al nostro sulla coscrizione si pronunci contemporaneamente, nettamente e totalmente contro la NATO o contro l'ipotetica formazione di un esercito professionista europeo. C'è qualcuno qui dentro che, fino a prova contraria, sta assumendo questa posizione che mi sembra autocontradditoria?

La propaganda russa non solo fa ridere ai polli, è anche e soprattutto quotidianamente genocidiaria (fatti un giro sul canale youtube "Russian Media Monitor", le cose che talvolta mi è capitato di postare qui non sono nemmeno le peggiori che ho sentito). La propaganda ucraina no. Tra le due su questo piano non c'è paragone. In Occidente non credo si possa parlare di propaganda monolitica. Per fare uno dei tanti esempi italiani:



La Russia condannata abbastanza? Dove? In Italia? Mah, parliamone:








Quanto al fatto che non parlare della questione del ban stoni, sì, un po'. Stona anche non parlare del Memorandum di Budapest oppure dell'Atto finale di Helsinki. Hai ragione su questo, ma - poniamo in Italia - abbiamo la maturità mediatica per parlarne contestualizzandola? Abbiamo la maturità per capire che se la questione viene trattata ci dev'essere almeno un ospite ucraino presente nel dibattito (o perlomeno io la penso così)? Oppure verrebbe immediatamente strumentalizzata da terzi per dire "no armi", "Zelensky guerrafondaio" e "costringiamo l'Ucraina ad arrendersi"? Prendi già solo l'esempio di questo topic, sono convinto che ci siano almeno due utenti che la stanno mentalmente usando come argomento valido senza se e senza ma per dire "no armi". "Zelensky guerrafondaio" e "costringiamo l'Ucraina ad arrendersi", un altro tassello utile per arrivare a quella conclusione, ignorando le altre criticità che comporterebbero. Ti immagini cosa succederebbe con Orsini, Vauro, Di Cesare, Santoro, Di Battista, Ovadia etc in un talk show (personaggi tuttora presenti eh)? Con quel microfono umano di Floris incapace di fare un contradditorio degno di tale nome sulla guerra all'Ucraina? Con quella baccalà di Bianca Berlinguer? Sono domande che secondo me bisognerebbe porsi, cioè: quali messaggi vogliamo lasciar passare e quanto questi alterano la percezione di ciò che sta accadendo in Ucraina e di come la pensano gli ucraini?

Posso anche dirti che tu abbia ragione e che la costituzione sia figlia di un determibato periodo storico ma in assenza di modifiche e' la legge regina dello stato e nessun'altra legge puo' disattendere la costituzione.
In caso uno lo faccia la corte costituzionale boccerebbe tale legge e ripristinerebbe la costutuzione
 
A me " la controoffensiva " pare solo l'ennesima strategia comunicativa per tenere viva l'idea che inviare sermpre più armi sia necessario, perchè " vedrete questa è la volta buona " come lo è sempre " adesso vederete con i carri, adesso vedrete con gli f16 ecc... " ed intanto i morti si accumulano e nulla cambia ( anche perchè un offensiava la prepari e la metti in atto, mica la sbandieri ai 4 venti con largo anticipo )
Nulla di nuovo eh. Dagli Afghan War Logs uscì fuori, per fare un esempio, il piano comunicativo della cia nel caso in cui il dissenso dell'opinione pubblica in francia e germania verso quella guerra fosse aumentato " battere su i diritti delle donne in francia o sull'immigrazione in germania ". Per quanto ce la vogliamo raccontare, che sia democrazia o dittatura sia ha sempre la necessità di giustificare e vendere la guerra, ossia propaganda, altrimenti nessuno ci andrebbe mai perchè semplicemente obbligato dal proprio governo.
E noi pur non combattendo li ( che è l'unico passo che manca) abbiamo lo stesso identico potere dei russi nel far continuare o far finire questa guerra, dobbiamo esser persuasi tanto quanto loro.
 
Ultima modifica:
Posso anche dirti che tu abbia ragione e che la costituzione sia figlia di un determibato periodo storico ma in assenza di modifiche e' la legge regina dello stato e nessun'altra legge puo' disattendere la costituzione.
In caso uno lo faccia la corte costituzionale boccerebbe tale legge e ripristinerebbe la costutuzione
Ok che è la legge regina, ma credo che lui (intendo Artorias) stesse facendo un discorso in primo luogo etico, cioè, per rendere l'idea con il primo altro esempio che mi viene in mente, è come se criticassi l'illegalità dell'eutanasia in Italia dicendo che per me è immorale e tu ti limitassi a rispondermi che è la legge a stabilirlo e che in virtù di ciò così deve essere. Non mi pare che sarebbe una replica consona, o perlomeno non sufficiente. La legge stessa è la risultante di un compromesso fra etica, sicurezza pubblica, libertà e diritti individuali, percezione/concezione degli interessi nazionali, mezzi di produzione, visione politica etc, così definendo quali debbano essere i rapporti fra lo Stato e i cittadini. Non è un assioma che trascende tutto ciò. Nella storia italiana c'è gente finita anche in manicomio per non essersi presentata presso il proprio distretto militare. Oggi una deriva simile si sta verificando in Russia:



In secondo luogo lui sta dicendo - e ha ragione - che in Italia, passando prima attraverso la legge Marcora del '72 (obiezione di coscienza considerata un beneficio concesso dallo Stato) e poi la n. 230/1998 (obiezione di coscienza considerata un diritto), è ora previsto l'esercizio dell'obiezione di coscienza per tutti coloro "obbligati alla leva militare che dichiarino di essere contrari all'uso personale delle armi per imprescindibili motivi di coscienza[...] attinenti a una concezione generale della vita basata su profondi convincimenti religiosi o filosofici o morali professati dal soggetto" e non è più imposto il servizio civile sostitutivo. La leva è ancora obbligatoria e può essere ripristinata in caso sia deliberato lo stato di guerra, ma attualmente è sospesa dal 2005.

Passando all'Ucraina, l'obiezione di coscienza è prevista dalla legge dal 1991, è inclusa nella Costituzione ucraina all'articolo 35, ma - detto dal punto di vista della legge italiana - è ancora sostanzialmente considerata un beneficio concesso dallo Stato, in quanto il servizio civile sostitutivo è tuttora obbligatorio, ed è esclusivamente vincolata alle convinzioni religiose che devono essere dimostrate (contrastata o resa difficoltosa con l'introduzione della legge marziale nel 2022 -> qui un quadro dei problemi, compresa la coscrizione imposta dai russi nei territori occupati). Artorias the Abysswalker Probabilmente potrebbe interessarti leggere il link appena riportato.
C'è stato un breve periodo in cui la leva obbligatoria fu rimossa col decreto presidenziale di Yanukovich dell'ottobre 2013, fantoccio di Putin probabilmente impegnato nell'opera di smantellamento della capacità dell'Ucraina di difendersi militarmente poco prima dell'aggressione del 2014 in Crimea e del piano imperialista russo di sottomissione dell'Ucraina di più lunga estensione. L'opinione pubblica era favorevole, molti pensavano che non fosse necessario il servizio di leva e che fosse sufficiente il servizio a contratto. Dopo la deposizione di Yanukovich, nel maggio 2014 e in risposta all'aggressione russa e dei proxy russi in Crimea e in Donbass, il presidente ad interim Turchynov annunciò con un decreto la reintroduzione della leva obbligatoria e una mobilitazione parziale poi approvata nel 2015 dalla Verkhovna Rada e dilazionata in tre fasi.

Lieto di essere corretto da chiunque qualora abbia commesso qualche errore o strafalcione.

---


Artorias the Abysswalker Mi sento di consigliarti anche questo articolo: https://www.valigiablu.it/chi-combatte-in-ucraina-esercito-resistenza/ (come a tutti, del resto)











Video interessante
Ho ascoltato qualcosa a saltelli. Faresti il favore di indicare il timestamp di uno o più punti a tuo avviso salienti e significativi, un po' come ho fatto io altre volte? L'intelligence militare britannica ha parlato genericamente di numero di vittime (cioè nel conto non ci sono solo i morti, come al solito quando si parla genericamente di "casualties") pesante su entrambi i lati.
A me " la controoffensiva " pare solo l'ennesima strategia comunicativa
Io nel mio piccolo ho pensato che il governo ucraino, da una parte tenendo anche conto del possibile effetto delle PSYOPS sul morale dell'esercito nemico e dall'altra del rischio, appunto, di diventare troppo prevedibili, avesse due opzioni davanti a sé per mantenere vivo l'interesse dei supporters durante i mesi di preparazione prima di cercare di riprendere l'iniziativa senza compromettersi con l'eccessiva prevedibilità temporale: 1) mantenere il silenzio totale (senza PSYOPS e col rischio di far scemare tale interesse); 2) riempire lo spazio informativo con una serie di annunci indistinguibili l'uno dall'altro, non importa se non immediatamente veri. E, per quel che vale, avevo/avrei congetturato molto timidamente che abbiano scelto la seconda via. Inoltre stiamo parlando di un fronte lungo circa 1000 km, non è che se annunci "la controffensiva" allora automaticamente i russi vengono a sapere dove colpirai e quindi dove spostare le maggiori concentrazioni di truppe e mezzi... infatti hanno costruito le fortificazioni.
( anche perchè un offensiava la prepari e la metti in atto, mica la sbandieri ai 4 venti con largo anticipo )
Mi fa pensare all'approccio da master strategist di Palombella dell'anno scorso, per quanto le "controffensive" localizzate di Kharkiv e Kherson partissero da situazioni e presupposti diversi. Non so se sia il tuo caso, ma trovo che attraverso questo tipo di congetture ci si possa preparare il terreno retorico in prospettiva futura per poi rivendicare - qualora l'AFU non riesca a sfondare da nessuna parte entro tot di tempo - che ("vedete che avevo ragione?") si trattava soltanto di "una strategia comunicativa" e niente più. Anche nel caso ipotetico (futuro) in cui magari nella realtà ci sia stata e sia stata respinta.

Esponenti della sinistra russa definiscono la tua formulazione opacissima e unilaterale di tregua "ingenua o ipocrita", dicendo tra le altre cose che stai auspicando che la popolazione russa subisca e continui a subire ciò che ho evidenziato col grassetto rosso qui sotto.


Allo stesso tempo, gli appelli unilaterali per interrompere le consegne di armi della NATO all’Ucraina “qui e ora” senza precondizioni e richiese, da chiunque provengano, sono ingenue e hanno una leggera sfumatura di ipocrisia e irresponsabilità. Dopotutto, nessuna richiesta simile viene presentato alla parte opposta. Infatti, gli autori e gli araldi di questa idea, forse loro malgrado, stanno al gioco di una delle parti in conflitto. In altre parole, se questo rivendicazione venisse implementato, il conflitto non si fermerebbe e continuerebbe, ma solo a condizioni più favorevoli per le Forze Armate Russe. Sarà temporaneamente sospeso sulle attuali “linee di contatto” fino a quando gli oligarchi della Federazione Russa non si rafforzeranno per la loro nuova campagna, usando la tregua per raffozzarsi. E questo significa automaticamente per i cittadini russi il mantenimento dell’attuale regime politico, la continuazione delle azioni di polizia, le repressioni, il terrore di stato e preparazione per una nuova mobilitazione già generale. A questo proposito, sembra necessario, nel corso di una libera discussione, prendere in considerazione possibili opzioni per la cessazione più rapida dell’insensato spargimento di sangue e distruzione della guerra in Ucraina.

PS: Sorvola sulla traduzione non impeccabile (a dir poco), che tra l'altro non mi spiego considerati gli studi e il soggiorno dell'autore in Russia.
 
Ultima modifica:
Ok che è la legge regina, ma credo che lui (intendo Artorias) stesse facendo un discorso in primo luogo etico, cioè, per rendere l'idea con il primo altro esempio che mi viene in mente, è come se criticassi l'immoralità dell'illegalità dell'eutanasia in Italia e tu mi rispondessi che è la legge a stabilirlo e che in virtù di ciò così deve essere. Non mi pare che sarebbe una replica consona, la legge stessa è la risultante di un compromesso fra etica, sicurezza pubblica, libertà e diritti individuali, interessi nazionali, mezzi di produzione, visione politica etc, così definendo quali debbano essere i rapporti fra lo Stato e i cittadini. Non è un assioma che trascende tutto ciò. Nella storia italiana c'è gente finita anche in manicomio per non essersi presentata presso il proprio distretto militare. Oggi una deriva simile si sta verificando in Russia:



In secondo luogo lui sta dicendo - e ha ragione - che in Italia, attraverso prima la legge Marcora del '72 (obiezione di coscienza considerata un beneficio dello Stato) e poi la n. 230/1998 (obiezione di coscienza considerata un diritto), è previsto l'esercizio dell'obiezione di coscienza a tutti coloro "obbligati alla leva militare che dichiarino di essere contrari all'uso personale delle armi per imprescindibili motivi di coscienza[...] attinenti a una concezione generale della vita basata su profondi convincimenti religiosi o filosofici o morali professati dal soggetto" e non è più imposto il servizio civile sostitutivo. La leva è ancora obbligatoria e può essere ripristinata in caso sia deliberato lo stato di guerra, ma attualmente è sospesa dal 2005.

Passando all'Ucraina, l'obiezione di coscienza è prevista dalla legge dal 1991, è inclusa nella Costituzione ucraina all'articolo 35, ma - detto dal punto di vista della legge italiana - è ancora sostanzialmente considerata un beneficio dello Stato, in quanto il servizio civile sostitutivo è tuttora obbligatorio, ed è esclusivamente vincolata alle convinzioni religiose che devono essere dimostrate (contrastato o reso difficoltoso con l'introduzione della legge marziale nel 2022 -> qui un quadro dei problemi, compresa la coscrizione imposta dai russi nei territori occupati). Artorias the Abysswalker Probabilmente potrebbe interessarti leggere il link appena riportato.
C'è stato un breve periodo in cui la leva obbligatoria è stata rimossa col decreto presidenziale di Yanukovich dell'ottobre 2013, fantoccio di Putin probabilmente impegnato nell'opera di smantellamento della capacità dell'Ucraina di difendersi militarmente poco prima dell'aggressione del 2014 in Crimea e del piano imperialista russo di sottomissione dell'Ucraina di più lunga estensione. L'opinione pubblica era favorevole, molti pensavano che non fosse necessario il servizio di leva e che fosse sufficiente il servizio a contratto. Dopo la deposizione di Yanukovich, nel maggio 2014 e in risposta all'aggressione russa e dei proxy russi in Crimea e in Donbass, il presidente ad interim Turchynov annunciò con un decreto la reintroduzione della leva obbligatoria e una mobilitazione parziale poi approvata nel 2015 dalla Verkhovna Rada e dilazionata in tre fasi.

Lieto di essere corretto da chiunque qualora abbia commesso qualche errore o strafalcione.

---


Artorias the Abysswalker Mi sento di consigliarti anche questo articolo: https://www.valigiablu.it/chi-combatte-in-ucraina-esercito-resistenza/ (come a tutti, del resto)












Ho ascoltato qualcosa a saltelli. Faresti il favore di indicare il timestamp di uno o più punti a tuo avviso salienti e significativi, un po' come ho fatto io altre volte? L'intelligence militare britannica ha parlato genericamente di numero di vittime (non necessariamente morti) pesante su entrambi i lati.

Intanto perché l'ennesima? A quali altre strategie analoghe a quella che congetturi e collocatesi prima di essa ti riferisci? Poi nel senso che pensi che Putin si sbagli e che non credi alle geolocalizzazioni delle brigate impegnate sul fronte meridionale?
Io nel mio piccolo ho pensato che il governo ucraino, da una parte tenendo anche conto del possibile effetto delle PSYOPS sul morale dell'esercito nemico e dall'altra del rischio, appunto, di diventare troppo prevedibili, avesse due opzioni davanti a sé per mantenere vivo l'interesse dei supporters durante i mesi di preparazione prima di cercare di riprendere l'iniziativa senza compromettersi con l'eccessiva prevedibilità: 1) mantenere il silenzio totale (senza PSYOPS e col rischio di far scemare tale interesse) ; 2) saturare lo spazio informativo con una serie di annunci indistinguibili l'uno dall'altro, non importa se non immediatamente veri. E, per quel che vale, avevo/avrei congetturato molto timidamente che abbiano scelto la seconda via. Inoltre stiamo parlando di un fronte lungo circa 1000 km, non è che se annunci "la controffensiva" allora automaticamente i russi vengono a sapere dove colpirai e quindi dove spostare le maggiori concentrazioni di truppe e mezzi... infatti hanno costruito le fortificazioni.

Mi fa pensare all'approccio da master strategist di Palombella dell'anno scorso, per quanto le "controffensive" localizzate di Kharkiv e Kherson partissero da situazioni e presupposti diversi. Non so se sia il tuo caso, ma trovo che attraverso questo tipo di previsioni ci si possa preparare il terreno retorico per poi rivendicare - qualora l'AFU non riesca a sfondare da nessuna parte entro tot di tempo - che ("vedete che avevo ragione?") si trattava soltanto di "una strategia comunicativa" e niente più. Anche nel caso in cui magari nella realtà ci sia stata e sia stata respinta.

Persino la sinistra russa definisce questa posizione "ingenua o ipocrita", dicendo tra le altre cose che stai auspicando che la popolazione russa subisca e continui a subire ciò che ho evidenziato col grassetto rosso qui sotto.




PS: Sorvola sulla traduzione non impeccabile, che tra l'altro non mi spiego considerati gli studi e il soggiorno dell'autore in Russia.

Io in fondo posso anche essere d'accordo ma o estamente mi sembra alquanto difficile che uno stato minacciato da un altro non ricorra all'aruolamento in massa, obbiettori o meno.
In caso di guerra purtroppo molti diritti vengono derograti "per un bene superiore".
L'ucraina e' un grande sempio che mi porti, in tempo di pace stavano abbandonando l'idea militaristica figlia dell'unione sovietica, l'invasione mascherata del 2014 ha fatto cambiare l'odea allo stato che ha congelato tali riforme.
In Italia possiamo stare piu' o meno tranquilli perche' non abbiamo potenziali nemici vicini, glis tati cin nemici vicini purtroppo non possono abbandonare la leva militare massiccia( mi viene in emnte un paese co e la corea del sud che ancora oggi obbliga i supi cittadini a svolgere un servizio di leva, un paese che come leggi e' avanzatissimo)
 
In Italia possiamo stare piu' o meno tranquilli perche' non abbiamo potenziali nemici vicini, glis tati cin nemici vicini purtroppo non possono abbandonare la leva militare massiccia( mi viene in emnte un paese co e la corea del sud che ancora oggi obbliga i supi cittadini a svolgere un servizio di leva, un paese che come leggi e' avanzatissimo)
In Italia possiamo stare relativamente tranquilli anche grazie al fatto di essere nella NATO, a differenza dell'Ucraina.
 
Vedo che alla fine, dopo numerosissimi passaggi, si è riusciti ad arrivare all'ovvia conclusione logica che in Italia non ci sarà mai una chiamata alle armi di massa, sia per questioni geografiche sia perché paghiamo apposta la NATO fior di miliardi per difenderci.
Mi fa molto piacere, meglio tardi cha mai.
Ho ascoltato qualcosa a saltelli. Faresti il favore di indicare il timestamp di uno o più punti a tuo avviso salienti e significativi,
Dovrei riguardarmelo da capo, perché a memoria non ricordo, ma a mio parere è un video interessante in tutta la sua essenza e andrebbe visto dall'inizio alla fine.
Comunque provo a mettere qualcosa:

2:31, 3:34, 8:22, 20:22, 33:20

Ne approfitto per condividere quest'altro video
 
Ultima modifica:
Non era previsto che i nuovi coscritti venissero mandati in guerra, cioè nella cosiddetta zona ATO.
proxy russi in Crimea e in Donbass,
Per approfondire:







Zatulin admitted soon after the initial publication that his voice is on the tapes, though claimed that they were a manipulative montage. Both Glazyev and Zatulin have reportedly received the Russian state awards ‘For the return of Crimea’ given to those who played a direct role in Russia’s annexation.

One of the key ideas that Glazyev pushes during his conversations is that all ‘uprisings’ must appear to be from the local population. This had been the plan in Crimea on 26 February that the Crimean Tatars and other Ukrainians who gathered in support of Ukraine’s unity thwarted. The tapes show that the same attempts were planned in Odesa and Zaporizhya.

While Glazyev and Zatulin are clearly not the ones making key policy decisions, the role effectively spelled out by these tapes, of financing attempts to orchestrate apparent local insurrections has received lots of confirmation from other sources. That Russia’s appetite extended to all of the so-called ‘Novorossiya’ is certainly suggested by another document which Novaya Gazeta reported in February 2015. If authentic, this is a plan, linked with Konstantin Malofeyev, for ensuring the ‘integration’ of Ukraine’s eastern oblasts with the Russian Federation. As the newspaper pointed out, the document is of interest particularly since it was believed to have been passed to the Kremlin in early February while Yanukovych was still in power in Ukraine.

Probably the most proof of Russia’s direct involvement has emerged from Odesa where the tragic disturbances and fire of 2 May 2014 may have prevented Odesa becoming the next oblast to follow the fate of parts of Donbas.

Once again, it was largely as a reaction to Russia’s aggressive attempts to turn the 2 May tragedy into a ‘massacre’ that journalists, rights activists and others from the 2 May Group worked tirelessly to understand the reasons for the events on 2 May 2014 and uncovered a clear trail leading directly to Moscow. The film 2 May. Moscow trail demonstrates how the same people involved in an earlier attempt to seize control and declare an ‘Odesa people’s republic’ and heard discussing this on the Glazyev tapes, also initiated the mass disturbances in Odesa on May 2, 2014, and the seizure of the Trade Union building that led to the fire. It was specifically that organization, ‘Odesa Druzhyna’, that Zatulin mentions ‘working with’ and paying in the Glazyev tapes.

Canale youtube del Procuratore generale dell'Ucraina:



Transcript:







Il thread continua ancora, ma evito di riportarne altre parti altrimenti allungo ulteriormente il papiro.

"Il New York Times: «La diga di Krakovska fatta saltare in aria dalla Russia, ci sono le prove»"
https://www.corriere.it/esteri/dire...ra-b7bfd072-0d39-11ee-a463-2efa0d37ea3a.shtml
E qui sotto un articolo che sintetizza abbastanza bene l'indagine del NYT con il parere degli esperti consultati, aggiungendo qualcos'altro come l'articolo dell'AP:


Io in fondo posso anche essere d'accordo ma o estamente mi sembra alquanto difficile che uno stato minacciato da un altro non ricorra all'aruolamento in massa, obbiettori o meno.
Sì, se l'impalcatura regge e ti trovi in inferiorità numerica, è ciò che succede davanti ad una minaccia di questa - anzi, direi della massima - portata. Questo è il discorso più plausibile nella descrizione della realtà, lasciando per un momento da parte l'etica.
In caso di guerra purtroppo molti diritti vengono derograti "per un bene superiore".
Per la sopravvivenza dello Stato, perché "così va il mondo"... degli Stati nazionali. Ed è discutibile, benché, appunto, trovo altresì problematica la linea di principio secondo la quale, in virtù del rispetto dell'obiezione di coscienza, qualsiasi Stato con un esercito numericamente inferiore che vada incontro ad un'invasione di questo genere da parte di un vicino imperialista, aggressivo e genocida debba scomparire dall'oggi al domani. Che razza di mondo caotico si profilerebbe? E, sempre calandoci nel contesto specifico, questa è un'invasione genocida di cancellazione e assimilazione dell'identità di un popolo, per cui penso, anche viste tutte le considerazioni fatte, che la difesa dello Stato si sovrapponga non (così) difficilmente ad una dimensione, come dicevo prima, più personale. Queste sono le mie riflessioni.
L'ucraina e' un grande sempio che mi porti, in tempo di pace stavano abbandonando l'idea militaristica figlia dell'unione sovietica, l'invasione mascherata del 2014 ha fatto cambiare l'odea allo stato che ha congelato tali riforme.
Certo, le svolte menzionate, cioè la formazione delle milizie di volontari, la reintroduzione della leva obbligatoria e la mobilitazione parziale (poi generale) sono state reazioni, rispettivamente dal basso e dall'alto, all'invasione mascherata e poi su larga scala. Uno stato di allerta sempre maggiore man mano che la Russia procedeva con l'escalation dell'aggressione. Esattamente come ha scritto PostFata nel quote qui sotto:
Quello che voglio dire è che se la Russia non avesse invaso per ben due volte l'Ucraina a quest'ora migliaia di cittadini russi e ucraini non sarebbero stati costretti a combattere contro la propria volontà.
Per quanto riguarda l'obiezione di coscienza in Ucraina, si potrebbe segnalare, facendo un confronto con la storia italiana a partire ad esempio dalla nascita della repubblica, che, mentre noi ci abbiamo messo 26 anni per riconoscere giuridicamente una prima forma "primitiva" (concedimi il termine) di diritto all'obiezione di coscienza (religiosamente orientata), gli ucraini sono partiti con un analogo riconoscimento già dalla proclamazione dell'indipendenza.
Comunque provo a mettere qualcosa:

2:31, 3:34, 8:22, 20:22, 33:20
Visti. Più o meno mi torna (e in alcuni articoli che ho condiviso, ad esempio quello che partiva dal problema degli elicotteri russi, si trovano spiegazioni più approfondite), ad eccezione di quel centinaio di mezzi persi (soprattutto leggeri) che, beninteso, può essere - specie con la precisazione fra parentesi - ma non so da dove li abbia tirati fuori. Poi, ripeto, "persi" può significare le cose che ho elencato in precedenza.
Gli 8 villaggi (più Pyatykhatky?) liberati sul fronte di Zaporizhzhia non si trovano oltre la principale linea difensiva russa, come si può constatare confrontando le loro posizioni con le mappe delle fortificazioni che ho postato. Brady Africk negli ultimi giorni ha rilasciato qualche clip con immagini satellitari (non solo sulle fortificazioni).

 
Ultima modifica:




Pinze su pinze, solo fonte russa, nessun tipo di conferma:



---






The IAEA is aware of reports of mines having been placed near the cooling pond. No mines were observed at the site during the Director General’s visit, including the cooling pond. However, the IAEA is aware of previous placement of mines outside the plant perimeter, which the Agency has previously reported, and also at particular places inside - which security personnel at the plant explained were for defensive purposes. “Our assessment of those particular placements was that while the presence of any explosive device is not in line with safety standards, the main safety functions of the facility would not be significantly affected. We are following the issue with great attention,” Director General Grossi said.

For defensive purposes?
 
trovo ASSURDO che nel 2023 si possano fare dichiarazioni senza avere le prove, e farle passare come verita assolute...
E' inutile qualsiasi cosa si faccia, i comunisti diranno sempre qualcosa, e quella per loro sarà la verità.
Quindi Putin è invaso dai nazisti Ucraini :asd: e finche dirà cosi, sarà cosi. La realtà pare sopravvalutata ormai :facepalm2:.
L'avvento delle IA non farà che peggiorare questa situazione, hai i tool per creare tutte le notizie false che vuoi, manipolare l'informazione come mai prima d'ora e quindi potranno un giorno accusare l'occidente di QUALSIASI cosa loro vogliano accusarci, e renderla "vera".
 
Pubblicità
Pubblicità
Indietro
Top