Ufficiale Il pianeta delle scimmie (1968)

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Titolo: Planet of the Apes

Tagline: Somewhere in the Universe, there must be something better than man!

Genre: Science Fiction, Adventure, Drama, Action

Director: Franklin J. Schaffner

Cast: Charlton Heston, Roddy McDowall, Kim Hunter, Maurice Evans, James Whitmore, James Daly, Linda Harrison, Robert Gunner, Lou Wagner, Woodrow Parfrey, Jeff Burton, Buck Kartalian, Norman Burton, Wright King, Paul Lambert, Martin Abrahams, Army Archerd, James Bacon, Erlynn Mary Botelho, Priscilla Boyd, Eldon Burke, David Chow, Billy Curtis, Frank Delfino, Buddy Douglas, Chuck Fisher, William Graeff Jr., Lars Hensen, Irvin 'Zabo' Koszewski, Norma Jean Kron, Robert Lombardo, Jerry Maren, Cass Martin, Stephan Merjanian, Harry Monty, John Quijada, Smokey Roberds, Dave Rodgers, Jane Ross, George Sasaki, Felix Silla, Emory Souza, Dianne Stanley, Joe Tornatore

Release: 1968-02-07

Runtime: 112

Plot: Astronaut Taylor crash lands on a distant planet ruled by apes who use a primitive race of humans for experimentation and sport. Soon Taylor finds himself among the hunted, his life in the hands of a benevolent chimpanzee scientist.

OP
 
Ultima modifica:
Sono già passati 50 anni?!?! :yonkers:

Comunque questo film resta un capolavoro intramontabile, con uno dei plot twist più famosi ed importanti della storia del cinema.

 
Questo non è un film, è un'icona della storia del cinema.

Non ha solo scenografie, set, make-up e costumi, ha un messaggio potente che va al di là del suo celebre e straordinario colpo di scena.

è un film che in piena guerra fredda denuncia la guerra e ripudia ogni nazionalismo con la sarcastica (e leggendaria) risata di Charlton Heston in una delle scene più folli e geniali della storia del cinema

[video=youtube;M_KdQNXMU-A]


Ma è soprattutto un film sul razzismo, sul sessismo, sulla cieca fede riposta nelle religioni e nei precetti di una società tutt'altro che equa, sul progresso come salvezza, e sul progresso come condanna.

è una storia semplice ed amara, messa in scena con la stessa precisione chirurgica con cui Rod Serling raccontava le storie di "Ai confini della realtà" (The Twilight Zone). In fondo in fondo questo film è proprio questo, una puntata lunga e a colori della leggendaria serie di Serling, con la sua magia non solo intatta, ma più intensa che mai, dato quanto ha affascinato gli spettatori nel corso di questo mezzo secolo.

Un capolavoro immortale.

 
Ultima modifica da un moderatore:
Devo ancora vederlo, ho purtroppo visto quello con Wahlberg da piccolo e a rivederlo ora mi viene il vomito.

 
Forse da piccolo ho visto qualche spezzone, ma non ne sono sicuro. Prima o poi devo recuperarlo.

 
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