Sono assolutamente d'accordo con quanto sopra!
Quando chi ha un'ispirazione creativa (e quindi gli artisti) si siedono ad un tavolo con CEO e similia, gente che ragiona solo in termini di conto in banca e nient'altro, e "costringono" gli artisti (a suon di soldi o promesse), a spremere quella ispirazione creativa che è NATA per AVERE un solo EPILOGO, bene ecco, Signore e Signori il pericolo della minestra riscaldata è alle porte. Esempio eclatante è quel capolavoro (forse non perfetto) di The Order: 1886, tutti gridavano allo scandalo perchè Sony non aveva intuito le potenzialità per un sequel una saga, ma a distanza di anni mi viene da gridare: "Bene così! Che Dio ce ne scampi di un pressapochismo solo per fare cassa"! Lasciamolo sullo scaffale così comè, e cioè capolavoro andato dei tempi che saranno, punto.
Fumito Ueda non ha creato ICO 2, ICO 3 ecc... ma ha delineato con Shadow of the Colossus e The Last Guardian un comune denominatore (nel mondo di gioco e storia) senza stravolgere l'epicità e maestosità della sua prima OPERA creativa e cioè quel capolavoro di ICO.
Ecco perchè Fumito Ueda assurge da esempio (a mio parere) su come reinventarsi senza imporsi, nel delicato equilibrio tra creatività ed esigenza.
Ad maiora!