Esatto, è triviale parlare di attendibilità scientifica per quanto riguarda Interstellar, la teoria (in questo caso di Kip Thorne, che a quanto so non rientra in alcun modello universalmente riconosciuto come valido) resta teoria se parliamo di ipotesi di cui non è possibile mettere alla prova la consistenza in una scala adeguata.con il mio intervento intendevo proprio il wormhole e buchi, ci sono teorie più o meno valide ma de facto sono solo ipotesi e lo resteranno per parecchio tempo ancora
L'astrofisica viene scritta e riscritta periodicamente, fino all'anno scorso la relatività predicava che non potevano esistere strutture cosmiche più grandi di 1,2 miliardi di anni luce, poi hanno trovato un aggglomerato di Quasar che potenzialmente può esserne grande 4. Roba che un minuscolo sbuffetto di quel coso può incenerire l'intero sistema solare a migliaia di anni luce di distanza. Per non parlare del grande muro di Ercole.
La domanda che ho posto prima sul sistema planetario di Interstellar era strategica; se quel sistema si trova fuori dal nostro universo osservabile ed è in una porzione a noi inaccessibile allora è un attimo affermare che lì le leggi fisiche sono diverse dalle nostre, siccome è tutto da provare che l'universo sia omogeneo e le leggi fisiche universalmente valide.
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Sì beh, mica ci finisci dentro nel buco nero, ci orbiti attorno per n millenni prima di arrivarci.Ma infatti anche nel buco nero scientificamente la morte é certa.
Io parlavo dell'ingresso in un corridoio (che non è esattamente la stessa cosa di un buco nero, la cui esistenza è assolutamente certa).

