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mamma mia sìQuanto mi piace questo Joker. Mamma mia.
) e momenti di trucco
, ossia priva di qualsiasi cenno di nobiltà solo un trascinarsi disperato
anche in una parte molto piccola invece che tutto questo spazio alla famiglia Wayne (trovata molto banale la messa in scena della "famosa scena" sopratutto quando il film ha sequenze artistiche così forti)
sembra davvero molto random guardandola mi è venuto solo da pensare al trope "Women in Refrigerators"
:2056356623_pepe: dite che è un indizio ad un possibile suicidio di Arthur? cioè non lo rivediamo nemmeno in un taglio successivo infreddolito, come non fosse mai successaQuella scena...
Ah e poi quasi dimenticavo :povero:
ma la scena del frigo????? :povero: qualcuno a capito dove doveva andare a parare???sembra davvero molto random guardandola mi è venuto solo da pensare al trope "Women in Refrigerators"
:2056356623_pepe: dite che è un indizio ad un possibile suicidio di Arthur? cioè non lo rivediamo nemmeno in un taglio successivo infreddolito, come non fosse mai successa

Mi piace questa teoriaL'unico mio dubbio è
il film stesso![]()
Nella parte finale, dove è rinchiuso in una stanza del manicomio, quando risponde alla domanda della psichiatra "perché ridi?", lui risponde "pensavo ad una barzelletta" evitando di raccontarla.
Non vorrei che la barzelletta a cui si riferisce sia in realtà l'intero film, una storia nata dalla sua mente. Anche perché quando lo dice sogghigna. Da un certo punto del film in poi lui afferma spesso che la sua vita sia in realtà una commedia.
Il che si ricollegherebbe perfettamente alla vita passata del Joker. Nessuno sa esattamente come sia nato.
Cosa intendi per "cagate nerd"? Perché qui comunque si sta parlando di roba tratta dai fumetti che tratta di gente e mutanti che, esclusi appunto Joker e pochi altri, hanno superpoteri e vanno in giro in costume.Visto.
E' forse piu' interessante sul piano delle ripercussioni produttive e in termini di cultura di massa che per quanto si veda effettivamente su schermo.
La domanda ora è: come puoi chiedere allo stesso pubblico che ha apprezzato questo film di tornare in sala per vedersi Wonder Woman 2, Aquaman o Margot Robbie che sculetta davanti alla telecamera?
La sceneggiatura è sicuramente molto buona, un bel frullato del meglio di Scorsese. A livello di regia non mi ha sorpreso in positivo ma Phoenix regge tranquillamene da solo tutto il film, anche quando a volte lo script si fa leggermene verboso. Mi è piaciuta molto la colonna sonora, riesce a creare un senso di tensione per tutto il film, come se qualcosa di orrendo stia costantemente per accadere.
Incasserà molto più di quanto la WB si apettasse, e porterà alla creazione di cloni su cloni di dubbio gusto nel corso dei prossimi anni. Ma forse invece qualche produttore capirà che è il principio a essere vincente: prendi una sceneggiatura intelligente e scritta bene, senza necessariamente infarcirla di strizzatine d'occhio e cagate nerd, e dalla in mano a un regista capace, lasciandogli massima libertà creativa. E la gente il film te lo va a vedere. Lo capiranno? Probabilmente no.
Nooo voglio il sequel dove combattono con Batman e L'uomo coccodrillo!!!
E Wonder Woman con le mutandine rosso fuoco come nel fumetto n°298 del 1995!

Teoria molto forzata, però.Mi piace questa teoria
difficile dirlo. Potrebbe essere vero come no. Un po’ come la trottola di Inception. Secondo me è tutto vero, ma alcuni indizi mi fanno pensare anche al contrario.Cosa intendi per "cagate nerd"? Perché qui comunque si sta parlando di roba tratta dai fumetti che tratta di gente e mutanti che, esclusi appunto Joker e pochi altri, hanno superpoteri e vanno in giro in costume.
Comunque secondo voi cosa fa parte
dell'immaginazione cosa della realtà? Io spero che la parte immaginaria cominci con lo speronamento della macchina della polizia nel finale, perché se fosse tutto frutto della sua immaginazione ci resterei parecchio male
Ho letto poi che nel mezzo del film dovrebbe esserci un ritaglio di giornale che riporta già la morte dei Wayne, quindi la situazione diventa ancora più confusa, ma lascerebbe pensare che non sia tutta roba immaginaria.
Per quel che riguarda la battuta "Pensavo ad una barzelletta" nel finale, l'ho interpretata come "ironia della sorte, le mie azioni hanno portato alla morte di Thomas Wayne", però boh.
Ah...secondo voi come ammazza la dottoressa nel finale (non ricordo se era ammanettato o meno)? Quando esce nel corridoio lascia impronte di sangue, quindi presumo l'abbia fatta fuori![]()
Nel finale mi ero gasato pensando che la dottoressa fosse proprio Harley Quinn![]()
@Sparda nella parte finale del tuo commento
Lui non è una vittima. O meglio, lui è il prodotto di una società malata e menefreghista, ma Flink, anche se malato, gioisce nell’uccidere alla fine. “Non provavo sensi di colpa” come disse durante il Late Show. L’intero film non lo elogia, non lo rappresenta nemmeno come un anti-eroe. Joker rappresenta esattamente i problemi odierni portati allo stremo, un uomo incastrato in una spirale di violenza (fisica e psicologica) pronto a trasformarsi poi in una bestia vendicativa.
Todd Philips ti mostra come la vittima diventa un carnefice.
L’esempio di sua madre e della sua morte calzano a pennello col discorso.
Pure nel finale del film, emblematico, l’intento è quello di mostrare la violenza anarchica, Arthur in mezzo alla folla in delirio mentre un qualsiasi Joker ucciderà la famiglia Wayne.
il film mostra come la violenza genera altra violenza. Nessuno è innocente in questo film. A parte il nano![]()
L'unico mio dubbio è
il film stesso![]()
Nella parte finale, dove è rinchiuso in una stanza del manicomio, quando risponde alla domanda della psichiatra "perché ridi?", lui risponde "pensavo ad una barzelletta" evitando di raccontarla.
Non vorrei che la barzelletta a cui si riferisce sia in realtà l'intero film, una storia nata dalla sua mente. Anche perché quando lo dice sogghigna. Da un certo punto del film in poi lui afferma spesso che la sua vita sia in realtà una commedia.
Il che si ricollegherebbe perfettamente alla vita passata del Joker. Nessuno sa esattamente come sia nato.
però riguardo al "tutto il film è stato un trip" sono scettico, se non fosse che almeno nella prima metà sono rappresentati dei momenti di "dualismo" con uno stacco abbastanza netto, quindi qualcosa di "affidabile" in tutto quello che si è visto deve esserci; metto in dubbio potenzialmente tutto ciò che è messo in scena da quando uccide la madre in poi. Il dialogo finale l'ho visto anche un po' come una ripresa invertita del primo con l'assistente socialeogni caso positiva e dai tratti comici è finzione della mente di Arthur per me :2056356623_pepe:Cosa intendi per "cagate nerd"? Perché qui comunque si sta parlando di roba tratta dai fumetti che tratta di gente e mutanti che, esclusi appunto Joker e pochi altri, hanno superpoteri e vanno in giro in costume.
Comunque secondo voi cosa fa parte
dell'immaginazione cosa della realtà? Io spero che la parte immaginaria cominci con lo speronamento della macchina della polizia nel finale, perché se fosse tutto frutto della sua immaginazione ci resterei parecchio male
Ho letto poi che nel mezzo del film dovrebbe esserci un ritaglio di giornale che riporta già la morte dei Wayne, quindi la situazione diventa ancora più confusa, ma lascerebbe pensare che non sia tutta roba immaginaria.
Per quel che riguarda la battuta "Pensavo ad una barzelletta" nel finale, l'ho interpretata come "ironia della sorte, le mie azioni hanno portato alla morte di Thomas Wayne", però boh.
Ah...secondo voi come ammazza la dottoressa nel finale (non ricordo se era ammanettato o meno)? Quando esce nel corridoio lascia impronte di sangue, quindi presumo l'abbia fatta fuori![]()
Nel finale mi ero gasato pensando che la dottoressa fosse proprio Harley Quinn![]()
Mha, sinceramente mi sembrerebbe troppo forzata come cosa, forse giusto il fattore età potrebbe essere messo in discussione.Un'altra ipotesi che ho letto è relativa al fatto che
il film si chiami "Joker" e non "The Joker", quasi ad indicare che questo sia solo uno di diversi Joker e di conseguenza non quello che affronterà Batman (e vista la differenza d'età tra i due, potrebbe anche starci)
Vedere questo personaggio come fonte di ispirazione per un eventuale "vero" Joker non so se mi piacerebbe o meno
Io darei quasi per scontato cheCapisco perché dici questo, ma non riesco ad essere completamente d'accordo, e spiego perché:
Ogni atto di violenza compiuto da Arthur all'interno del film ha una qualche valenza catartica, o almeno questo vale per i principali: sono spesso rivendicazioni, e in ogni caso la violenza ai suoi occhi appare come una forma di riscatto per una vita di umiliazioni, come un modo di salire alla ribalta:
"ho visto che la gente adesso inizia a notarmi"
Forse per certi versi mi sono spiegato male, sicuramente "antieroe" non è la parola giusta, non ho mai inteso dire che il film metta le azioni di Arthur sotto una luce positiva, ma che piuttosto ecceda nel voler trovare a tutti i costi una giustificazione e un'attenuante per ciò che fa, con l'unica eccezione della ragazza madre (che resta comunque in forse, e che riguarda in ogni caso l'inizio ufficiale del delirio). Emblematico in questo senso è l'episodio del nano, lasciato esplicitamente in vita perché "è sempre stato buono con lui", quasi a voler mettere in mostra che, seppure al servizio di un sistema di valori distorti, la "giustizia violenta" di Arthur non è gratuita, e del resto esiste in lui un esplicito bisogno di affetto, incarnato dalla nevrotizzazione intorno al bisogno di una figura paterna.
Poi ci sono due fatti di "realismo", che visto il modo in cui è stata affrontata la tematica, non credo proprio che il regista abbia trascurato:
1) uno psicopatico è un individuo che soffre di disturbi e difficoltà nel comunicare con le proprie emozioni, che ne vive di dissonanti o che ha una forma di dissociamento. Io il suo "non provo rimorso" per averli uccisi non l'ho visto tanto dell'ottica di "avrei sempre voluto farlo", quanto piuttosto in una forma di liberazione data dall'abbracciare finalmente i propri disordini emotivi, invece di "sforzarsi" di uniformarsi alla società; questo si collega al discorso di ironia inversa, al fatto che le sue emozioni non sono mai sulla stessa lunghezza d'onda di quelle delle persone che lo circondano (mi viene in mente quando prende appunti durante la stand-up comedy, dove anche se ride ride in differita).
E tutto questo lo ricollego alla sua malattia, non a una sua natura "intrinsecamente" malvagia.
2) sempre sulla falsariga di questo aspetto, c'è un momento molto importante, quando dice "ho smesso di prendere le mie medicine da tempo", considerazione che del resto coincide con l'intensificarsi dell'instabilità delle sue percezioni: gli psicofarmaci non sono un tipo di medicina che puoi semplicemente "smettere di prendere"; vanno dosati e ridotti gradualmente proprio per la loro pericolosità. Se un malato smette di prenderli di botto, è garantita una crisi maniacale...e lui ne prendeva ben 7 diversi: ho detto tutto.
Non credo proprio sia un dettaglio casuale; e del resto ha smesso di prenderli quando ha perso la possibilità di andare dall'assistente sociale...
Io sinceramente scarterei questa ipotesi
O meglio, io riguardo a questi finali penso sempre che il regista in realtà non abbia pensato niente e che voglia lasciare il dubbio perché sì, e che quindi le varie letture sono ugualmente valideperò riguardo al "tutto il film è stato un trip" sono scettico, se non fosse che almeno nella prima metà sono rappresentati dei momenti di "dualismo" con uno stacco abbastanza netto, quindi qualcosa di "affidabile" in tutto quello che si è visto deve esserci; metto in dubbio potenzialmente tutto ciò che è messo in scena da quando uccide la madre in poi. Il dialogo finale l'ho visto anche un po' come una ripresa invertita del primo con l'assistente sociale

Nolan sorrideIo darei quasi per scontato che
tutto quello visto sia veramente accaduto, forse solo la parte finale è di libera interpretazione.
Sarebbe troppo assurdo che già il film metta in luce, in maniera abbastanza chiara, come il rapporto con la ragazza di colore sia frutto di un “sogno” della mente malata di Arthur, il sogno che spiega un sogno mi sembra troppo assurdo![]()