p a n z e r
Tendo al mio fine
- Iscritto dal
- 15 Ago 2008
- Messaggi
- 6,931
- Reazioni
- 0
Offline
appena finito ultima fermata a brooklyn di hubert selby jr. è stata una lettura molto faticosa //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif possiamo dire che di selby non è bello nè ciò che scrive nè come lo scrive. si inizia il libro e si viene destabilizzati dal fiume di parole e di personaggi e fatti scabrosi che popolano questa brooklyn mai così marcia. sono tutti reietti, personaggi ai margini della società che adorano sguazzare nel pantano in cui vivono. non c'è salvezza o redenzione per individui del genere, ma solo una infinita e lenta discesa.
i racconti che compongono ultima fermata a brooklyn talvolta funzionano (la regina è morta, tralala), talvolta non funzionano (e tre col bambino) e a volte funzionano a metà (giorno per giorno dollaro per dollaro, sciopero). ma sono tutti racconti dannatamente ipnotici. personalmente farei anche un applauso al traduttore, perché avere a che fare con un'opera simile deve essere stato terribile. lo stile di selby è che non ha stile. butta giù parola dopo parola, frase dopo frase, con immediatezza e spontaneità. frasi lasciate a metà e periodi invece interminabili. non c'è differenza tra dialogo e narrazione, è tutto un fluire unico. nonostante ciò, come ho detto la lettura è comunque ipnotica. inizi a leggere e ti ritrovi catturato in questo vortice di personaggi e sensazioni tanto da rimanerne frastornato. e se riesce comunque a rendere bene in italiano, sono molto curioso di rileggerlo in inglese.
soddisfatto di questa prima lettura, curioso di leggere altro di questo autore //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif
i racconti che compongono ultima fermata a brooklyn talvolta funzionano (la regina è morta, tralala), talvolta non funzionano (e tre col bambino) e a volte funzionano a metà (giorno per giorno dollaro per dollaro, sciopero). ma sono tutti racconti dannatamente ipnotici. personalmente farei anche un applauso al traduttore, perché avere a che fare con un'opera simile deve essere stato terribile. lo stile di selby è che non ha stile. butta giù parola dopo parola, frase dopo frase, con immediatezza e spontaneità. frasi lasciate a metà e periodi invece interminabili. non c'è differenza tra dialogo e narrazione, è tutto un fluire unico. nonostante ciò, come ho detto la lettura è comunque ipnotica. inizi a leggere e ti ritrovi catturato in questo vortice di personaggi e sensazioni tanto da rimanerne frastornato. e se riesce comunque a rendere bene in italiano, sono molto curioso di rileggerlo in inglese.
soddisfatto di questa prima lettura, curioso di leggere altro di questo autore //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif






