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Bel bottino per questo compleanno:

Ma Gli Androidi Sognano Pecore Elettriche?

The Illustrated Gormenghast Trilogy

The History of Middle Earth Volume 7: the Treason of Isengard

La Caduta di Artù

E Posthomerica che ho appena finito di leggere. Quanto mi mancava l'epica greca.

Ora comincio Titus Groan di Peake //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/Predicatore.gif

 
Iniziato a leggere Candido di Voltaire, ho paura che sarà una lettura non troppo facile //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gifFinito 1984 di Orwell. Fa riflettere tanto su cose che diamo per scontate nella nostra vita quotidiana. Mi ha anche "sorpreso" il finale, sinceramente non me lo aspettavo.
Ho letto Candido giusto poche settimane fa, per la seconda volta. Come lettura è leggerissima, ma intrisa di una filosofia sagace e irresistibile. Assolutamente geniale e divertentissimo, malgrado sia legato ad un ambiente filosofico lontano nel tempo vi si trovano considerazioni valide oggi come allora. 1984 non si commenta neanche, Capolavoro senza se e senza ma, imprescindibile. Se ancora non l'hai letto recupera assolutamente anche La fattoria degli animali, purché tu abbia un minimo presente la storia della Rivoluzione russa e quella immediatamente successiva. Una satira brillante quanto quella che hai appena letto ma molto più strettamente legata alla realtà.

Nel frattempo io ho mollato Il contratto sociale di Rosseau, si è rivelata una lettura piuttosto impegnativa e in periodo di esami preferisco leggere qualcosa che mi dia un po' più di svago. Ho quindi virato su Il deserto dei Tartari di Buzzati, che mi ha impressionato per la modernità e la qualità della scrittura. Uno di quei libri che mentre li leggi sembra che siano loro a leggere te, compendia una incredibile profondità concettuale, un'elevatissima sensibilità umana ad una grande scorrevolezza e atmosfera. Di Buzzati avevo già letto e apprezzato molto, anni fa, una collezione di racconti brevi, ma solo oggi ho deciso di passare ai romanzi. In casa ho già altri racconti da In quel preciso momento e il romanzo Un amore, di cui a questo punto sono interessatissimo. Credo che mi darò subito ai racconti, mentre per il secondo romanzo preferirò lasciar correre un po' di tempo per poterlo apprezzare meglio.

 
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Ma Gli Androidi Sognano Pecore Elettriche?

The Illustrated Gormenghast Trilogy

The History of Middle Earth Volume 7: the Treason of Isengard

La Caduta di Artù

E Posthomerica che ho appena finito di leggere. Quanto mi mancava l'epica greca.

Ora comincio Titus Groan di Peake //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/Predicatore.gif
Hai un buon parentado :kep88:

 
Ho finito "parti in fretta e non tornare" della Vargas. Carino e intreccio finale simpatico, ma non certo imperdibile.

Ora inizio "la banda dei brocchi" di Coe //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
Ora inizio "la banda dei brocchi" di Coe //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif
quanti ricordi! //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif mi piacque molto e lo trovai molto più interessante del suo seguito "Circolo chiuso"!

 
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Qualcuno ha letto Patrick Mcgrath? ho sentito parlare benissimo di "Follia", "Port Mungo" e "Spider", ma qui sul foro nessuno ne ha mai parlato credo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/tristenev.png

 
Qualcuno ha letto Patrick Mcgrath? ho sentito parlare benissimo di "Follia", "Port Mungo" e "Spider", ma qui sul foro nessuno ne ha mai parlato credo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/tristenev.png
Io anni fa ho letto Follia e mi era piaciuto molto. Ma non ho letto altri suoi libri

 
Le mance sì. La nonna non se le dimentica mai, certe cose:asd:
Per l'immagine, ho cercato su google immagini ed è saltata fuori tra le prime. Cercavo qualcosa del cortometraggio di Petrov (vera e propria perla dell'animazione), ma alla fine questa mi è piaciuta di più//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Alla fine sabato mi hanno fatto una festa a sorpresa:asd: Mi hanno regalato La fine del mondo e il paese delle meraviglie di Murakami ed un album dei Joy Division (Still, unito ad un live inedito a Town Hall). Not bad.

 
Le mance sì. La nonna non se le dimentica mai, certe cose:asd:
Per l'immagine, ho cercato su google immagini ed è saltata fuori tra le prime. Cercavo qualcosa del cortometraggio di Petrov (vera e propria perla dell'animazione), ma alla fine questa mi è piaciuta di più//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Alla fine sabato mi hanno fatto una festa a sorpresa:asd: Mi hanno regalato La fine del mondo e il paese delle meraviglie di Murakami ed un album dei Joy Division (Still, unito ad un live inedito a Town Hall). Not bad.
Oh, finalmente qualcuno parla di feste //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Tra mance e regali non puoi lamentarti //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif

 
Oh, finalmente qualcuno parla di feste //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gifTra mance e regali non puoi lamentarti //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif
Proprio no:asd:

Per riequilibrare le cose, sto odiando il don Chisciotte (devo prepararlo per il 12)//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/rana.png

 
Ho mollato "La banda dei Brocchi", decisamente acquisto sbagliato //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/tristenev.png e ho iniziato "Follia" di McGrath, lo sto divorando (e poi gli Adelphi :claudia:)

Non ricordo se l'avevo scritto a suo tempo, ma ho letto Invisibile di Paul Auster, magnetico. Divorato in un paio di giorni.

 
Terminato "L'agente segreto" di Conrad, mi aspettavo di meglio. Alla fine la struttura è simile a quella degli altri suoi lavori, nonostante si presenti come qualcosa di nuovo visto il tema politico, che però fa solo da sfondo alla psicologia dei personaggi (il vero cuore del libro e probabilmente la parte meglio riuscita, come da tradizione Conradiana). Per il resto la rappresentazione della Londra politica di inizio '900 è abbastanza superficiale, semplici descrizioni dei rapporti tra società e anarchismo/circoli sovversivi.

Adesso ho iniziato "Kim" di Kipling e lo trovo decisamente più scorrevole, riesce a trasmettere alla perfezione il senso di inadeguatezza di un bambino alle prese con una società complessa come quella dell'India inglese e il costante senso di libertà d chi non vuole piegarsi a regole estranee alla propria cultura. Ma aspetto di finirlo prima di dare giudizi definitivi.

 
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Ho letto Candido giusto poche settimane fa, per la seconda volta. Come lettura è leggerissima, ma intrisa di una filosofia sagace e irresistibile. Assolutamente geniale e divertentissimo, malgrado sia legato ad un ambiente filosofico lontano nel tempo vi si trovano considerazioni valide oggi come allora.
Sono ormai verso la fine e ti do ragione su tutto, davvero un'ottima lettura //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif

 
Mercatino. Mi presento con due libri scadenti, glieli appioppo, ricevo €12,75 per la vendita dei libri precedentemente portati, vado in giro, sezione libri, Animal Farm, lo prendo, Jekyll & Hyde, lo prendo, la speculazione edilizia di Calvino, lo prendo, lo scherzo di Kundera, lo prendo. Prezzo €5,50. Feeling like a business shark.

 
Mercatino. Mi presento con due libri scadenti, glieli appioppo, ricevo €12,75 per la vendita dei libri precedentemente portati, vado in giro, sezione libri, Animal Farm, lo prendo, Jekyll & Hyde, lo prendo, la speculazione edilizia di Calvino, lo prendo, lo scherzo di Kundera, lo prendo. Prezzo €5,50. Feeling like a business shark.
Noi abbiamo qualcosa in comune, Alde :rickds:

 
Dici?//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Il senso degli affari, sicuramente :rickds:

E a questo punto anche la lista dei libri //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif

 
Riassumendo la discussione di giorni fa:

Questa è l’edizione corrispondente a quella uscita ad opera di Francesco Gabrieli, nel 1948, commissionatagli da Giulio Einaudi, in 4 volumi raccolti entro cofanetto.Ed è ancora oggi la versione “ufficiale” italiana. E integrale.

Contiene XXXVII - 2599 pagine e fa parte della collana “I Millenni”.

http://www.einaudi.it/libri/libro/aa-vv-/le-mille-e-una-notte/978880608433

Il sito di Einaudi reindirizza qui per l’acquisto, in questo momento, a Mondadori > http://www.inmondadori.it/Le-mille-e-una-notte-2-vol-na/eai978880608433/?referrer=refitein130115&utm_source=einaudi&utm_medium=referral&utm_campaign=partnership

e questa sembrerebbe la versione e-book di questa edizione > http://www.einaudi.it/libri/libro/aa.vv./le-mille-e-una-notte-edizione-integrale-/978885840996

Chi ha Einaudi cartaceo ultima edizione, per favore, può confermare l’integralità del testo sulla versione 1948/1964?

Quindi esiste una versione italiana completa e diretta, giusto? Perché che io sappia questa è fatta direttamente dall'arabo.
Esiste anche la versione economica in un cofanetto da 4 volumi (sempre in cover rigida, brossurati) da 50€ sempre della Einaudi.

Per quanto possa essere completa la silloge di Mille e una notte, direi che quella del Gabrieli non è stata ancora superata, in Italia.
Per quanto riguarda la traduzione diretta, Treccani afferma che "Non esiste alcuna diretta versione italiana." e però wikipedia dice così: "In Italia una traduzione assai accurata è stata approntata dal grande arabista Francesco Gabrieli che si avvalse dell'apporto di Umberto Rizzitano, Costantino Pansera e Virginia Vacca." (...) "Nella nota bibliografica della traduzione edita da Marotta, le traduzioni italiane precedenti a essa sono numerosissime ma sarebbero tutte più o meno incomplete o condotte praticamente sulla traduzione settecentesca di Antoine Galland. Una traduzione ricca di annotazioni è quella in francese di René Rizqallah Khawam, a partire da manoscritti originali del XIII secolo, pubblicata nel 1986. Affermazione questa non rispondente al vero, dal momento che proprio la versione curata da F. Gabrieli è stata condotta ad esempio su manoscritti arabi, mentre l'autorevolezza e la competenza dei traduttori (due di essi cattedratici di "Lingua e letteratura araba") garantisce un'ottima affidabilità al prodotto."

Purtroppo non riesco a trovare la mia copia Einaudi e non ho sottomano le note editoriali. Dovrei andare in biblioteca per una verifica circa quello che si dice nell'introduzione sulle fonti dei traduttori.

Se il cofanetto economico di cui parli è la ristampa dell'edizione Einaudi 1948/64, allora vai sul sicuro. Dovrebbe essere scritto dietro il frontespizio, se non ricordo male.

Bic, grazie anche da parte mia.
Orpo, 150 euri? 50 euri? Dovrò fare un mutuo per prenderla //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/rJjoqET.gif

Beh, non capisco perché Treccani riporti che non esiste una traduzione italiana diretta, se questa della Einaudi è diretta dall'arabo. Mi sa che devono aggiornarsi! //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gifCmq sì, i 4 volumi da 50€ sono una ristampa della stessa versione di cui parli.

:rickds: Sì, Mille e una notte costa cara //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif


Pukka, non liquiderei la cosa così facilmente //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

Treccani è un'istituzione con 14 palle e se riporta quello che riporta avrà un motivo di essere.

Ripeto, fino a quando non ho visto le varie edizioni in biblioteca con i miei occhi, mi limito a ripetere quello che ho scritto nel post 6336.

Tanto di più che wikipedia ha il grande pregio di essere un'enciclopedia in evoluzione e in costante aggiornamento ma questo prelude anche al fatto che il testo non è mai definitivo.

La miglior cosa, in questi casi, è verificare di persona.

Quanto all'edizione economica, allora possiamo dare l'annuncio formale //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif che corrisponde alla versione del '48/'64 . Grazie :ivan:

Ragazzi, spendete i vostri 50 euro in tutta tranquillità //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif

- - - Aggiornato - - -

Aggiungo che, nel caso in cui ci sia un evidente errore da parte di Treccani, scriverò una mail alla redazione perché si faccia un aggiornamento.

Ho finalmente ricevuto l'edizione che volevo. E' Einaudi 1972 (Gli Struzzi, 35) ma equivale esattamente all'edizione dei Millenni del 1948.

La questione è risolta definitivamente: nella bellissima e lucida introduzione di Francesco Gabrieli, si dichiara che la versione "è stata condotta su una delle ristampe cairine (e precisamente su quella della Matbaa Sharafiyya, 1305-306 egira, 1888-89) della seconda edizione egiziana in quattro volumi, assai più pratica e accessibile di quella del 1862."

Precisa anche che , durante il lavoro di revisione, "è stata però tenuta presente la seconda edizione di Calcutta, indicata con la sigla Calc, ovunque sia stato necessario preferire le sue lezioni per lo stato guasto o insoddisfacente del testo egiziano."

E lo ritengo lungimirante, in virtù dell'origine indo-iranica delle Mille.

I collaboratori di Gabrieli furono: Antonio Cesaro, Costantino Pansera, Umberto Rizzitano, Virginia Vacca.

A questo punto, si scrive alla Treccani :rickds:

 
Gargaros bannato di nuovo. L'ultimo suo messaggio parlava di felicità :rickds: Deve aver festeggiato pesante :rickds:

Ciao Garga, torna presto :l4gann::l4gann::l4gann:

Senza di te questa sezione non è la stessa //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/1.gif

Che si metta un titolo che esprima cordoglio :cry: :cry: :cry: :cry: :cry:

 
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