Da questo punto di vista la transizione può esserci. Lei ti ha etichettato come amico e nulla più, ma non significa che col tempo e con la frequentazione la cosa non possa cambiare. Però ciò non toglie che il vostro primo incontro era già parecchio orientato e anche provando a sorprenderla sarebbe stato impossibile farle cambiare idea sul momento. Potresti riuscirci parlandole, mostrandole come sei fatto, cercando di farle capire che il modo in cui sta gestendo le sue relazioni può essre estremamente dannoso per lei. Quello che però ti chiedo è: ne vale la pena? In questo momento probabilmente sì, altrimenti non ne staremmo neanche parlando, ma tra qualche mese, a prescindere dall'esito della cosa, pensi ne sarà valsa la pena?
Te lo dico con tanta sincerità e onestà, io sono nel club del "proviamo a cambiare le persone a cui teniamo e a cui vogliamo bene" quindi sarei un ipocrita se ti dicessi di tirartene fuori subito (anche se continuo a pensare che sia la cosa migliore). Prova a vederla sul lungo periodo, cerca di capire se ti accontenteresti di un'amicizia con lei, di farle da spalla e supportarla sia che decida di provare a cambiare, sia che non lo faccia. Ne abbiamo parlato tante volte e anche io continuo a trovare difficile fare previsioni di questo tipo, così ciniche e distaccate, però prima di buttarti dentro una storia che in questo momento offre più dubbi che certezze, devi provare a fare un piccolo sforzo.
Purtroppo il periodo in cui stiamo vivendo ti rema contro. Siamo disposti ad accettare situazioni così così, a provare a cavare fuori qualcosa di buono anche quando vorremmo di più, quindi capisco sia difficile lasciare andare una persona che ti sta simpatica e con cui senti una certa affinità generale, però cerca di pensare a te stesso e non essere troppo affrettatto nel decidere che il gioco vale la candela. Ci vogliono mesi per riprendersi da certe botte, persone che ci conoscono e frequentano e comunque ci friendzonano già dalla prima uscita e simili, è per questo che devi pensarci su bene
Ringrazio sia te che
BlackWizard per essere entrati nella mia ottica,
era proprio ciò che volevo, senza fare il figo che non sono mai stato e mai lo farò, non cercavo un consiglio su come agire, ma su come ragionare e se il mio ragionamento valesse la candela e me l'avete confermato.
Sono daccordo su tutta la linea di pensiero del tuo post,
per rispondere a una delle tue domande, ti basta pensare che, e prima di dirlo apro questa parentesi:ho conosciuto una ragazza tedesca ora madra di una figlia di 4 anni, abbiamo avuto dei momenti assurdi virtuali (non siamo riusciti mai a vederc), nel senso che siamo diventati molto intimi e in sintonia per un periodo, faceva di tutto per sentirmi (ma ora è troppo lunga e inutile spiegare i dettagli), fatto sta che sono passati quasi 8 anni e ancoa le scrivo, lei è fidanzata ma sa benissimo quanto io teng a lei e quanto mi è piaciuta, ho sofferto un po ma non troppo,
io ormai ho capito che per un buon 90% sono quella persona che aiuta tanto, ascolta e cerca di fare di tutto per far stare bene la persona, ma sono lo stesso che ci starà sempre male, ho raggiunto un tale livello di consapevolezza che ormai sono abituato a certe situazioni, anche se il dolore lo sento sempre in certi casi, lo psicologo di turno diciamo, senza voler mai nulla in cambio.
Mi capita spesso che le ragazze si prendano cotte per me e io non ricambio o la cosa mi passa velocemente, come se non fossero al mio livello alieno di essere profondo, ma non me ne stupisco più, e alla fine vivo il momento.
Questo per dire che si per me anche se andrà male ne varrà la pena, non voglio pentirmi come il primo incontro di non aver fatto quello che volevo per dei dubbi, le starò vicino e le sarò amico, ma non amico e stop, vivrò il momento senza pensare proprio, e semi chiederà deciderò al momento di dirle ciò che provo in quel momento (se lo proverò) o tenerla sulle spine, ma non per cattiveria, semplicemente perchè si sa che dire sempre la verità alle ragazze porta solo guai SE non ci si è insieme.
Aspetterò quindi, questo è il terzo giorno che non i scrive, penso lo farà, ma io non lo farò ora e se mi chiederà come sto dirò bene tranquillamente, e farò quello che ho sempre pensato che è esattamente quello che hai scritto, le starò accanto se servirà ma allo stesso tempo penserò a me stesso, se prima ero li a dire "va bene ti chiamo" appena lei si faceva sentire e chiedeva se volevo parlare, ora dirò quello che vorrò al momento, "ciao ti va di parlare un po che sto facendo una passeggiata?" "guarda oggi non posso ho da fare un po di cose, vediamo domani o nei prossimi giorni dai

" e via cosi, senza giustificazione ne niente, deve capire che mi si scrolla di dosso se voglio, poi vediamo se viene attirata davvero dagli stronzi menefreghisti, ma non perchè voglio esserlo, perchè io in realtà lo sono sempre stato ma in modo velato, anche inconsapevolmente sono stato sempre un po stronzo seppur stavo sempre attento.
Non dico sia la mia metà, non dico sia il meglio che c'è, dico solo che dopo tutti sti mesi o persino anni, non è mai stato cosi piacevole e "trasportante" parlare al telefono con una persona, anche se il suo stile di vita è diverso dal mio, e sinceramente finchè non si fidanza io ci spero un po.
Tanto che cavolo me ne frega, come ho detto devono ancora crearla la donna adatta a me e le mie esigenze, e se devo essere sincero davvero, io da quando ho iniziato a parlarle a telefono avevo delle belle sensazioni, ma ero consapevole che non ci sarebbe stato niente, ma non perchè sono negativo, ma perchè quando ho una sensazione è quella, il problema è che sono troppo determinato e quando mi metto in testa una cosa voglio ottenerla, anche dopo anni.
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Beastly
Basta sapere se hai una cotta o no

quanto la pensi. Quanto sogni ad occhi aperti
Ho colto...ma non ho colto esattamente a cosa ti riferisci
Beastly-Zero sai qual è il fatto? Che tu meriti una donna che ami il fatto che tu le dedichi tutto quel tempo al telefono e che ti preoccupi del suo passato, non una che vuole essere trattata male e che ti fa questi giochini da ragazzina. Oltre a voler bene ad un'altra persona dobbiamo voler bene a noi stessi prima di tutto.
Posso risponderti facendoti leggere il post sopra, aggiungendoci un bel "ne sono consapevole e mi sono studiato per anni interi, meditazioni, viaggi per ritrovare me stesso, esperimenti e ragionamenti, letture ascolti ecc.. e per uno come me è davvero dura volermi bene, la solitudine a volte mi fa inciampare e anche se potrei fermarmi (sono sempre consapevole di ogni mia micro azione) non riesco e non voglio farlo, so essere molto paziente ma alla fine devo sempre agire,
ma so bene anche quali sono i miei problemi, sia di famiglia/infanzia che di semplice lavoro che influisce in me (disoccupato), tantissimi fattori e variabili che non mi danno una stabilità mentale, e il fatto di essere empatico e troppo intelligente su me stesso (non perchè mi faccio figo, ma per la consapevolezza) mi fa "sbordare" spesso, è dura stare sui binari e ci provo sempre, ma non posso cambiare la mia natura, per quello ho bisogno di una donna cazzuta che ragioni come me e mi "cerchi" con determinazione, sorprendendomi e togliendomi il respiro, solo cosi potrà stare al mio passo e rendermi una persona migliore in questo caso.